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Omicidio Carol Maltesi, Fontana condannato all’ergastolo in appello bis

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(Adnkronos) – Davide Fontana, imputato dell'omicidio di Carol Maltesi, è stato condannato all’ergastolo senza isolamento diurno dalla corte d’Assise d’Appello di Milano, nell'appello bis dopo che la Corte di Cassazione aveva annullato la sentenza all'ergastolo chiedendo di valutare nuovamente solo l'eventuale sussistenza dell’aggravante della premeditazione.I giudici hanno riconosciuto l’aggravante della premeditazione accogliendo in pieno la richiesta della Procura generale.

Le motivazioni saranno rese note tra 60 giorni. L'11 gennaio del 2022, l’ex bancario di 45 anni aveva fatto a pezzi la fidanzata nella sua abitazione di Rescaldina (Milano) poi si era liberato del corpo della 26enne, fatto a pezzi.  Nel primo appello i giudici avevano riconosciuto l’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà, oltre che per la distruzione e l’occultamento di cadavere, aggravanti che avevano fatto aumentare la pena dai 30 anni del primo grado all'ergastolo.La Cassazione ha confermato l’aggravante della crudeltà stabilendo invece un annullamento con rinvio su quella della premeditazione.  Quello di Maltesi fu un omicidio particolarmente crudele.

La coppia aveva deciso di girare un video hard da vendere su OnlyFans: Carol fu colpita alla testa con un martello per 13 volte mentre era legata a un palo della lap dance e poi finita con una coltellata alla gola.Il 44enne non avrebbe accettato l'imminente trasferimento della giovane in provincia di Verona.

Dopo l’omicidio Fontana aveva fatto a pezzi il corpo tenendo i resti nel congelatore per settimane e infine gettandoli in quattro sacchi di plastica da un dirupo a Paline di Borno, in provincia di Brescia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vannacci nuovo vice di Salvini: “Lega unico vero partito sovranista”

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(Adnkronos) – Matteo Salvini ridisegna i vertici della Lega, nel federale in corso, a quanto apprende AdnKronos, è arrivata la nomina a vicesegretario di Roberto Vannacci, parlamentare europeo della Lega e fresco di tessera del partito guidato da Matteo Salvini.New entry, anche un'altra eurodeputata, la milanese Silvia Sardone, anche lei nuova vice di Salvini.

Restano vicesegretari Claudio Durigon, sottosegretario al lavoro e Alberto Stefani, deputato e segretario della Liga Veneta.   La nomina a vice di Salvini in Lega "è una grande responsabilità, so bene cosa comporta.Non è solo un incarico prestigioso, ma un impegno concreto verso chi crede in un’Italia libera, forte, padrona delle sue scelte, sovrana".

Intervistato dall'AdnKronos, Vannacci, commenta a caldo la sua nomina a numero due del Carroccio.L'incarico, assicura l'ex numero uno della Folgore, europarlamentare della Lega "mi vedrà lavorare ogni giorno per consolidare un partito che rappresenta la più duratura e resiliente compagine politica del Parlamento ed i cui valori sono sovrapponibili a quei principi in cui credo fermamente". "Siamo l’unico vero partito sovranista in Italia – sottolinea – Non facciamo finta e non ci pieghiamo ai compromessi.

Non ci lasciamo ammaliare dagli inciuci". "Noi – avverte – vogliamo cambiare davvero le cose, non limitarci alle parole: lo vogliamo raddrizzare questo mondo sottosopra.Lavorerò per radicare ancora di più il nostro messaggio sul territorio, ascoltare le persone, raccogliere i problemi reali e dare risposte chiare che portino più benessere, più ricchezza, più sviluppo a tutti gli italiani". "Non cerco applausi, so che ci saranno molte difficoltà, altrimenti il vicesegretario lo avrebbero fatto fare a qualcun altro, ma le affronterò con serietà e determinazione.

Questo incarico è un onore, ma soprattutto un dovere.Non mi tiro indietro e non mollo", conclude. Un applauso in Sala Salvadori della Camera ha accolto le parole di Salvini, che ha reso nota la scelta dei vice.

La nuova struttura di segreteria, che ora prevede 4 vice, come stabilito dal nuovo Statuto approvato dal congresso di Firenze, vedrà in squadra, oltre ai due eurodeputati, Durigon e Stefani, mentre non viene confermato vicesegretario il deputato monzese Andrea Crippa, per cui sono attesi nuovi incarichi.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, Warner Bros Discovery valuta la gara ma il vincolo ascolti è proibitivo

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(Adnkronos) –
'Scippare' Sanremo alla Rai?In Warner Bros Discovery la valutazione sull'opportunità di partecipare alla gara per la realizzazione del festival è ancora in corso ma – a quanto apprende l'Adnkronos – i vincoli, soprattutto quelli sui risultati d'ascolto, vengono ritenuti quasi proibitivi.  Dopo la manifestazione d'interesse annunciata dalla Rai (il termine scade il 19 maggio), tutti si chiedono cosa farà il gruppo televisivo statunitense, che possiede diversi canali in chiaro in Italia, a partire dal Nove e da Real Time.

Una domanda che nasce anche dall'intervista pubblicata su 'Repubblica' il 6 febbraio scorso, in cui Alessandro Araimo, Managing Director di Warner Bros Discovery per il Sud Europa, aveva lasciato intendere che se ci fosse stata una gara per Sanremo, il gruppo americano avrebbe seriamente pensato di partecipare. "Qualsiasi gruppo editoriale avveduto valuterebbe l’opportunità commerciale di acquisire i diritti del Festival, se questa si presentasse in forme certe e definite", aveva affermato.  Ora la gara c'è ma in ballo non c'è la semplice acquisizione dei diritti tv di un festival.In ballo c'è l'organizzazione del festival per conto del Comune di Sanremo che ha inserito nel bando una serie di condizioni vincolanti legate anche alla storia della manifestazione, a come finora è stata organizzata dalla Rai (dalle location agli eventi collaterali) e, soprattutto, anche ai risultati d'ascolto ottenuti nelle ultime cinque edizioni.  Il bando infatti prevede anche per il Comune di Sanremo, "senza costi, risarcimenti o indennità a carico dello stesso, la facoltà di far cessare il rapporto con il partner nel caso in cui una o più edizioni ottengano risultati d'ascolto inferiori di 15 punti rispetto alla percentuale media degli ascolti delle precedenti cinque edizioni del Festival".  Dunque chi vincerà il bando, per non perdere il festival, dovrà totalizzare almeno il 50% di share, visto che le ultime edizioni si sono assestate sopra al 65%.

Una percentuale che, realisticamente, difficilmente i canali Warner Bros Discovery potrebbero totalizzare, anche dovessero andare in simulcast, ovvero a reti unificate.  Anche perché la Rai, nella remotissima ipotesi che non dovesse aggiudicarsi la gara con il suo know how settantennale, non resterebbe certo a guardare di fronte all'ipotesi di privarsi dell'evento più seguito sui suoi palinsesti e organizzerebbe – lo ha già fatto capire ufficiosamente nei mesi scorsi – un nuovo festival in un'altra location, con la capacità produttiva già messa in campo per l'organizzazione dell'Eurovision Song Contest di Torino nel 2022.E in casa Warner Bros Discovery non sarà più di grande incoraggiamento, alla luce dei risultati ottenuti finora dal conduttore sul Nove (ieri anche l'esordio del nuovo 'Like a star' ha fatto registrare il 2,4% di share), neanche il fatto di avere in casa Amadeus che da conduttore e direttore artistico ha portato il festival a livelli record dal 2020 al 2024.  L'unico altro gruppo tv che sulla carta potrebbe puntare al 50% di share con un suo Sanremo, oltre alla Rai, è Mediaset.

Ma le parole pronunciate da Pier Silvio Berlusconi all'indomani della sentenza del Tar della Liguria che ha messo fine all'assegnazione diretta del festival dal Comune alla Rai non sembrano far propendere per un serio interessamento: "Mi sembra che la situazione sia ancora troppo fumosa per poter esprimere un qualunque tipo di giudizio, non arrivo neanche a pensare se mai potrebbe interessarci", disse a caldo.Ma poi aggiunse: "In ogni caso, penso che Sanremo sia un pezzo di Rai e che allo stesso tempo la Rai sia il vero motore e la vera forza di Sanremo.

Dunque, da italiano mi auguro che il Festival rimanga in Rai".Parole che sembrano lasciare poco spazio all'immaginazione di altri scenari. (di Antonella Nesi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Liam Gallagher diventa nonno, la figlia Molly incinta di un calciatore del Liverpool

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(Adnkronos) –
Liam Gallagher, icona della musica britannica e voce storica degli Oasis, si prepara a salire di nuovo sul palco con la band per un attesissimo tour-reunion.Ma nella sua vita privata è arrivata una novità ancora più sorprendente: il cantante 52enne diventerà nonno per la prima volta e chissà se canterà anche ninne nanne al nipotino. A dare l'annuncio è stata la figlia di Gallagher, Molly Moorish-Gallagher, 27 anni, che ha pubblicato su Instagram una tenera foto in cui mostra il pancione insieme al compagno Nathaniel Phillips, calciatore del Liverpool.

Sotto lo scatto, la futura mamma ha scritto semplicemente: "bulking season", ovvero "Tempo di fioritura".Nella stessa storia social ha mostrato anche alcuni vestitini per neonati, tra cui uno con la scritta: "Le mamme cool hanno figli cool". Molly è nata dalla breve relazione tra Liam Gallagher e la cantante Lisa Moorish nel 1998.

La futura nonna ha commentato entusiasta il post della figlia con una serie di cuori ed emoji: "Waaaaaaah!Non vedo l'ora di diventare nonna".

Il cantante, noto tanto per la sua voce quanto per la sua personalità esplosiva, è padre di altri tre figli: Lennon Gallagher (25 anni), Gene Gallagher (23) e Gemma Gallagher (12), avuti da relazioni diverse. Intanto, sul fronte musicale, Gallagher si sta preparando per l'ambizioso tour di reunion degli Oasis che prenderà il via il 4 luglio da Cardiff.In programma ci sono 17 concerti che toccheranno tappe iconiche come il Wembley Stadium di Londra, l'Heaton Park di Manchester e il Croke Park di Dublino.

Nonostante le polemiche per la gestione dei biglietti, con accuse di prezzi eccessivi e scarsa trasparenza, l'hype tra i fan è alle stelle. Resta ora solo da capire se il futuro nipotino riceverà la buonanotte con versi celebri del nonno come: "I'm feeling supersonic, give me gin and tonic" oppure "Caught beneath the landslide in a champagne supernova in the sky". (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sognando Milano Cortina 2026: Olimpiadi tra presente, passato e futuro

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(Adnkronos) – Le prossime Olimpiadi Invernali si avvicinano e a Milano, nell'iconica cornice della Torre Allianz a CityLife, si discute di Milano Cortina 2026 con atleti di oggi e di ieri.Il gancio lo offre Allianz, partner mondiale del movimento olimpico e paralimpico, che ha presentato con un grande evento il progetto “Sognando Milano Cortina 2026.

Sulle spalle dei Giganti”.Un'idea nata insieme a 6 atleti e paratleti che saranno gli ambassador della compagnia in Italia per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026, insieme alle indimenticabili leggende azzurre che hanno fatto la storia dello sport italiano.

Ad accompagnare l'evento la voce di Paolo De Chiesa, membro della celebre "Valanga Azzurra" dello sci negli anni Settanta e Ottanta e oggi commentatore sportivo Rai.  La sala è gremita e il siparietto iniziale strappa subito un sorriso.Kristian Ghedina, leggenda azzurra dello sci, sale sul palco, presentato in modo scherzoso come ad di Allianz, e mostra la torcia paralimpica: “Ho l’onore di tenerla in mano, ma mettiamola subito al suo posto”.   Il progetto “Sognando Milano Cortina 2026.

Sulle spalle dei Giganti” vedrà protagonisti 6 atleti e paratleti azzurri, già affermati campioni degli sport invernali (e non solo), e 6 leggende dello sport azzurro.Sportivi di discipline diverse – pattinaggio di figura su ghiaccio e pattinaggio di velocità, sci alpino, sci di fondo e biathlon – che Allianz accompagnerà in un’esperienza eccezionale, che parte da un racconto in prima persona, ma vuole aprire una riflessione più ampia sul patrimonio di valori tramandato dallo sport di generazione in generazione.  “Allianz è partner mondiale dei Movimenti Olimpico e Paralimpico Internazionali e in Italia siamo al fianco del Coni, del Cip e delle Fiamme Oro, oltre che di Milano Cortina 2026" ha spiegato Giacomo Campora, amministratore delegato di Allianz Spa. "Anche quest’anno, abbiamo individuato i nostri ambassador, atleti e paratleti straordinari, campioni degli sport invernali, dei quali sosterremo sogni e ambizioni.

Insieme a loro, 6 atleti che hanno fatto la storia di questi sport, sei giganti in una simbolica staffetta tra passato, presente e futuro.Perché ogni generazione di sportivi ha una missione: salire sulle spalle di chi l’ha preceduta e guardare ancora più lontano".  Maurizio Devescovi, dg di Allianz, ha aggiunto: "Oggi raccontiamo i sogni dei nostri ambassador.

Sogni che hanno una data di inizio, febbraio 2026.Ma c’è un sogno che invece di date non ne ha, per continuare a sognare in futuro.

E questa è la bellezza dello sport.Siamo molto felici di aver potuto affiancare a questi giovani atleti e paratleti 6 grandi leggende degli sport invernali a livello internazionale.

Il progetto vuole raccontare, tra i vari temi, proprio il valore dello scambio tra generazioni di sportivi, arrivando fino ai giovanissimi sciatori paralimpici della Squadra G sostenuti dalla nostra Fondazione Allianz Umana mente".  Diversi gli ambassador Allianz per il progetto.Da Sara Conti e Niccolò Macii (coppia di punta del pattinaggio di figura dal 2019 e l'anno prossimo alle loro prime Olimpiadi) a Nikolaj Memola (pattinatore di figura su ghiaccio), passando per Giuseppe Romele (atleta paralimpico che ha dimostrato la sua eccezionale capacità di adattamento in sport diversi come nuoto, sci nordico e triathlon), Martina Valcepina (velocista del pattinaggio su ghiaccio, che ha già in tasca tre medaglie olimpiche) e Martina Vozza (sciatrice alpina paralimpica, nota per essere stata anche la più giovane ai Giochi di Pechino 2022).  Nomi altisonanti anche per le leggende.

Da Paolo De Chiesa a Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio (figure di spicco nel pattinaggio di figura su ghiaccio in coppia, bronzo alle Olimpiadi di Salt Lake City nel 2002), passando per il citato Kristian Ghedina, Francesca Porcellato (che ha compiuto l’impresa di vincere 15 medaglie paralimpiche, partecipando a 13 edizioni dei Giochi Paralimpici in tre discipline diverse, atletica leggera, sci di fondo e ciclismo) e Cristian Zorzi (tra i più brillanti fondisti italiani).   
“Sognando Milano Cortina 2026.Sulle spalle dei Giganti” abbraccia anche i campioni del futuro, come i giovanissimi paratleti della Squadra G, un team di promesse dello sci alpino paralimpico selezionato dalla Fisip (Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici) grazie al dialogo con le società sportive di appartenenza e sostenuto da Allianz e dalla Fondazione Allianz Umana mente, per dare loro accesso a un percorso di crescita sportiva e personale.

Il loro grande sogno guarda ai Giochi Paralimpici Invernali Alpi Francesi 2030.Nel progetto, anche questo team avrà al proprio fianco una delle leggende dello sport italiano, Paolo De Chiesa.  Come già per “Sognando Parigi 2024: 7 atleti un solo traguardo”, questi 6 nuovi grandi atleti e paratleti sono stati scelti per creare un team virtuale di Allianz bilanciato e ben assortito tra diverse discipline sportive, per età, riconoscibilità e criteri di inclusione, oltre che per affinità con alcuni dei valori sportivi in cui Allianz si riconosce, come lo spirito positivo e la capacità di andare oltre gli ostacoli.

Ogni atleta è una figura unica, ma porta con sé l’eredità di grandi padri e madri dello sport, che hanno lasciato un’impronta indelebile nelle rispettive discipline, tramandando non solo tecniche, ma anche valori profondi. 
Ambassador e Legends saranno così abbinati: la coppia Conti & Macii con Margaglio, Memola con Fusar Poli, Romele con Zorzi, Valcepina con Porcellato, Vozza con Ghedina.Le personalità, le storie e le ambizioni degli ambassador saranno raccontati in una docuserie dal titolo “Sognando Milano Cortina 2026.

Sulle spalle dei Giganti”, che verrà trasmessa dalla Rai in modalità multipiattaforma su Rai 2, Rai Sport e RaiPlay, dedicata agli ambassador e alla loro Road to Milano Cortina 2026.  —milano-cortina-2026/eventiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, De Lorenzo (Favo): “Più fondi per Piano oncologico, ideale era prenderli dal Mes”

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(Adnkronos) – "Durante il Covid avevamo parlato di emergenza oncologica e avevamo indicato una serie di iniziative che andavano prese, ma non sono state prese.Il Servizio sanitario nazionale andava adeguato per rispondere ai bisogni dei malati di cancro, come aveva indicato la Commissione europea che diceva allora che entro il 2025 andavano salvate 2,8 milioni di persone affinché non aumentasse l'impatto sui sistemi sanitari.

La Commissione indicava come riferimento il Piano oncologico europeo, come strada con i tempi e le attività.L'Italia ha avviato il piano nazionale, ma senza prevedere i finanziamenti.

I 10 milioni messi sono pochi, vuol dire 1,3 milioni per la Lombardia e 270mila euro per la Basilicata.O si investe in sanità o ci accontentiamo di piccoli rimedi.

L'ideale era prendere le risorse dal Mes".Così all’Adnkronos Salute Francesco De Lorenzo, presidente Favo, a margine della presentazione alla Camera del 17esimo Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici promosso dalla Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia. "La comunità oncologica di cui facciamo parte ha indicato le linee guida, ma non ci sono i finanziamenti.

Non ho visto neanche un impegno delle opposizioni, le responsabilità sono un po' di tutti", ha concluso De Lorenzo.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il principe di Monaco in visita agli scavi di Pompei

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(Adnkronos) – Il principe Alberto II di Monaco è stato oggi in visita al sito archeologico di Pompei accompagnato dal direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel. La visita, spiega un comunicato, ha avuto inizio dall’ingresso di Piazza Anfiteatro e ha interessato i Praedia di Giulia Felice, un grande complesso organizzato come una ‘villa urbana’ caratterizzata da grandi spazi verdi e un complesso termale privato, la via dell’Abbondanza, dalla quale si è giunti all’Insula dei Casti Amanti, dove è stato possibile ammirare dalla passerella sopraelevata la tipica architettura delle case romane e l’attività dei restauratori in corso.  

Da qui la Regio IX, area di recenti scavi, dove la delegazione del Principato di Monaco ha visitato una delle ultime scoperte: la casa del Tiaso, con l’ambiente affrescato con figure a grandi dimensioni (Megalografia) e il grande impianto termale privato. L’itinerario si è concluso alla casa dei Vettii, con ritorno attraverso il Foro e il  quartiere dei Teatri. 

Vladimir Medinsky, il falco preferito di Putin a Istanbul per colloqui con Ucraina

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(Adnkronos) – Ex ministro della Cultura, consigliere del leader russo, considerato un falco, Vladimir Medinsky è alla guida della delegazione russa agli attesi colloqui in Turchia con l'Ucraina.Sarebbero i primi diretti dopo oltre tre anni di guerra, dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala.

Un passato alla Duma, ministro della Cultura dal 2012 al 2020, Medinsky è abituato a 'trattare'.E a non trattare.

Era lui alla guida della delegazione russa ai colloqui con l'Ucraina del 2022 in Bielorussia e Turchia.  Coautore di un testo scolastico presentato dalle autorità russe nel 2023 con l'obiettivo di giustificare il conflitto in Ucraina, senza risparmiare accuse all'Occidente, afferma che "la Russia è pronta a riprendere il processo di negoziazione a Istanbul e a possibili compromessi, ci stiamo lavorando". "Siamo pronti a lavorare, a discutere di possibili compromessi", ha detto Medinsky citato dalla Ria Novosti. Quel testo scolastico è stato il primo libro di storia, con pagine dedicate alla guerra in Ucraina, a entrare con approvazione ufficiale nelle aule degli ultimi anni delle scuole superiori russe.Ma negli anni non sono mancate critiche per la 'visione' della storia di Medinsky, convinto che il lavoro di Donald Trump "certamente finirà sulle pagine dei libri di storia della Russia". Medinsky è nato nel 1970 nella regione di Cherkasy, oggi in Ucraina, ma non è affatto ucraino.

Figlio di un militare, in passato si è descritto come un alunno modello.Ha studiato giornalismo all'istituto Mgimo, che fa capo al ministero degli Esteri russo e dove da sempre 'crescono' i futuri rappresentanti della diplomazia russa.  
Sposato, con quattro figli, dal 2013 è alla guida della Società russa di storia militare.

Dal 2020 è consigliere di Putin e dallo scorso febbraio è anche a capo dell'Unione russa degli scrittori. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, De Lorenzo (Favo): “Paese resti unito per i pazienti, cancro non aspetta liste attesa”

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(Adnkronos) – "Il Paese sia unito per aiutare i pazienti oncologici.L'oncologia in Italia è più organizzata rispetto ad altre specialità.

Il Governo si è mosso sul piano operativo, ha varato la regia del Piano oncologico nazionale, ha varato il documento per il coordinamento delle reti regionali.Quello che chiediamo è che da subito si possano avere anche piccoli finanziamenti in grado però di dare grandi cambiamenti.

Le reti sono la priorità e devono funzionare bene.Oggi il paziente nella lunga attesa delle indagini diagnostiche spende di tasca propria 1.700 euro, di cui 700 per la mobilità e 400 per indagini diagnostiche.

Questo significa che i malati non aspettano le liste d'attesa, ma con il dubbio di una malattia oncologica corrono a fare le indagini.Così però solo i ricchi potranno curarsi.

Noi diciamo: facciamo funzionare bene le reti e i centri oncologici per dare una risposta in tempi veloci a tutti".Così all'Adnkronos Salute Francesco De Lorenzo, presidente Favo (Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia), a margine della presentazione alla Camera del 17esimo Rapporto Favo sulla condizione assistenziale dei malati oncologici.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Schillaci: “Accesso a cure più equo per stop viaggi fuori regione”

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(Adnkronos) – "Lo sforzo oggi deve essere soprattutto diretto a garantire una maggiore equità nell'accesso ai servizi, affinché un paziente non debba più spostarsi dalla propria regione per potere ricevere cure adeguate alla propria malattia.Eppure, come mostra anche il vostro studio, vi sono ancora Regioni che scontano un grave ritardo nell'attuazione della rete oncologica, modello per eccellenza di assistenza al paziente, consentendo continuità assistenziale, integrazione ospedale-territorio, appropriatezza ed equità.

Ritardi e disparità che oggi facciamo fatica ad accettare".Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel suo intervento oggi alla presentazione alla Camera del 17esimo Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici promosso da Favo (Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia). "Sono diversi gli spunti di riflessione che derivano dallo studio – ha commentato il ministro – Mi vorrei soffermare su alcune novità intervenute quest'anno, che hanno segnato cambiamenti importanti nel mondo dell’oncologia.

E a questo proposito voglio ringraziare la Favo per averli adeguatamente valorizzati nel rapporto.E' un po' passata sotto traccia – ha ricordato Schillaci – la previsione della legge di Bilancio 2025 che riconosce la partecipazione delle associazioni dei pazienti ai processi decisionali in materia di salute.

Per la prima volta con legge si riconosce il ruolo strategico delle associazioni che, grazie alla conoscenza diretta delle esperienze dei pazienti e delle criticità incontrate durante il percorso della malattia, possono dare un contributo decisivo nel migliorare modelli e assumere decisioni davvero informate.Il ministero della Salute e Aifa stanno lavorando sui i regolamenti per disciplinare i criteri di coinvolgimento delle associazioni nei processi decisionali".  "Grazie poi alle numerose misure adottate in quest'ultimo anno, in particolare nella legge di Bilancio, possiamo, dirci ancor più determinati a vincere la battaglia difficile contro il cancro – ha aggiunto Schillaci – Con questa finalità abbiamo introdotto l'istituzione del Registro unico nazionale delle Breast Unit: è un'eccellenza dell'Italia che vogliamo valorizzare, uniformare e rendere presente su tutto il territorio nazionale; abbiamo stanziato risorse per il Registro dei tumori, nella convinzione che solo ciò che si può misurare poi può essere migliorato, e abbiamo rifinanziato le attività della Rete per lo screening del cancro al polmone in via sperimentale, uno dei più diffusi e che presenta ancora un elevato tasso di mortalità, e il Fondo per i test di Next-Generation Sequencing".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Schillaci: “Ampliare screening, lotta a liste attesa e cure personalizzate”

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(Adnkronos) – "Le malattie oncologiche sono state trascurate durante la pandemia, l'incidenza però è aumentata soprattutto nelle fasce più giovani.Vogliamo ampliare gli screening e allargare l'età delle persone che possono accedervi.

E poi le liste d'attesa che sono fondamentali per i pazienti oncologici e la legge va in quella direzione.La piattaforma di Agenas funziona e ci fa capire con velocità e accuratezza le prestazioni che mancano e dove c'è un ritardo, noi vogliamo aiutare le Regioni solo nell'interesse dei cittadini.

La strada intrapresa è quella giusta e so che possiamo contare sul sostegno dei pazienti".Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, a margine della presentazione alla Camera del 17esimo Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici promosso da Favo (Federazione italiana delle associazioni di volontariato in Oncologia). Nell'oncologia, "il Servizio sanitario nazionale è di ottimo livello, ma a volte è a macchia di leopardo – ha proseguito Schillaci – con incongruenze tra una regione e l'altra.

Abbiamo allargato nei nuovi Lea le possibilità e faremo ancora di più.Dobbiamo curare il singolo malato e non la patologia, perché lo stesso tumore si può presentare in modo diverso da un paziente all'altro e necessita di una terapia diversa.

Dobbiamo andare verso una medicina personalizzata – conclude – che vuol dire fare gli interessi del malato ed evitare anche spese superflue al Ssn". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Idee, azioni e innovazione, il futuro delle nuove generazioni a ‘Futuramente’

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(Adnkronos) – 'Il cambiamento è iniziato': si potrebbe dire così, riprendendo le parole del Poster Reel di Eman Rus, artista e content creator tra i più seguiti dalla Gen Z, che ha inaugurato la seconda edizione di 'Futuramente', l'evento, ideato da Giffoni Innovation Hub che si è svolto nella giornata di martedì 13 maggio all’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano, con 1500 ragazzi in presenza nelle tre sale dell’evento e registrando 35.000 visualizzazioni in live streaming da tutta Italia. Location affatto casuale: dalla co-progettazione dei panel al coinvolgimento della Scuola di Giornalismo, fino ai laboratori di Metaversity e al contest di rebranding 'Cogito ergo work', Cattolica è stato un partner strategico nel creare un ecosistema formativo dove educazione, innovazione e cittadinanza attiva si incontrano.Una collaborazione che rafforza il dialogo tra mondo accademico e nuove generazioni.

Filo conduttore dei tanti panel proposti a una platea variegata e curiosa, educazione di qualità, parità di genere, lavoro dignitoso e transizione ecologica, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030. I presupposti per il cambiamento si sono manifestati fin dalle prime ore dell’evento quando i veri protagonisti sono stati i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado.Futuramente si consolida sempre di più come uno spazio di ascolto, confronto e co-progettazione per immaginare insieme un domani più giusto, sostenibile e inclusivo.

Un laboratorio di cittadinanza attiva che coinvolge tutte le nuove generazioni.Al pomeriggio infatti il programma era dedicato a studenti universitari e under30, che si sono messi in gioco mostrando tutte le loro necessità e i loro sogni per un futuro che parli davvero di loro: "Futuramente -ha dichiarato Luca Ruju, ceo di Giffoni Innovation Hub- nasce due anni e mezzo fa e il mondo era diverso sotto tanti aspetti, ma oggi le sfide più grandi che affrontiamo sono le paure.

Quelle che riguardano l’incertezza sul clima, sul lavoro, sul futuro.Ma il futuro chiede competenza e responsabilità e attraverso questa manifestazione vogliamo fornire gli strumenti di consapevolezza alle nuove generazioni.

Per questo abbiamo affidato il programma a talent coetanei al pubblico". A condurre gli incontri, i talk, i laboratori e le installazioni immersive di questa seconda edizione sono state le voci energiche e carismatiche di Chiara De Pisa, conduttrice di Rds 100% Grandi Successi e Iris Di Domenico, creator e conduttrice di RdsNext, la radio con e per la Gen Z.Insieme hanno portato sul palco due sguardi complementari: quello più esperto e quello della Gen Z, creando un dialogo autentico e coinvolgente con il pubblico.

RdsNext è stata radio partner ufficiale dell’evento, rafforzando il suo impegno nel raccontare il mondo visto dai giovani. Una giornata in cui sono emersi spunti, riflessioni e visioni su orientamento, futuro del lavoro, innovazione e sostenibilità, e che saranno presto pubblicati in un podcast, in uscita nelle prossime settimane su tutte le principali piattaforme, grazie alla produzione dei partner Orange Media Group.Futuramente Podcast raccoglie in una versione audio integrale e rielaborata della giornata sul Main Stage.

Un progetto pensato per dare continuità all’evento, trasformando talk, panel, interviste e momenti chiave in contenuti fruibili in ogni momento. Un reportage dettagliato della giornata che è stato raccontato anche attraverso Futuramente Journal, uno spazio curato da giovani giornalisti e content creator per restituire, in tempo reale, le voci, le idee e le visioni emerse sul palco e tra il pubblico, realizzato in collaborazione con Accademia delle editorie. E poi spazio all’arte: sia l’arte che racconta il futuro e che si confronta con l’intelligenza artificiale grazie a Eman Rus, artista tra i più originali nella nuova forma di comunicazione visiva.Autore della locandina animata dell’evento, e intervistato sul palco da Sabrina Bartolotta, di Università Cattolica, Eman Rus ha posto l’accento su eticità e nuove tecnologie. “L’intelligenza artificiale è veramente una figata – ha detto -.

Il mio invito alle persone è di non spaventarsi di fronte a questo cambiamento.Il rapporto con la tecnologia da parte della popolazione in generale è un approccio allarmista, ma la tecnologia è uno strumento.

Abbiamo sempre vissuto innovazioni tecnologiche.Tuttavia ci vuole responsabilità sociale nella produzione dei contenuti, e questo aspetto, a volte, mi ha limitato nella produzione.

E' necessario avere una percezione del limite, quando produrre e come produrre”. E sia l’arte musicale, con un linguaggio inteso come strumento di rivoluzione e di identità.Chi meglio di Jake La Furia poteva rappresentare questo contesto?

La lectio sul main stage ha rappresentato un punto di vista nuovo e potente, ponendo confini specifici entro cui i ragazzi si sono riconosciuti e il mondo accademico si è interrogato, rappresentato da Gianni Sibilla, docente e direttore del master in Comunicazione musicale dell’Università Cattolica: "Il rap ha attecchito ed è diventato un genere molto comunicativo perché chi scrive e chi ascolta parla la stessa lingua.Il mio consiglio per chi vuole iniziare questa professione è di farla solo se è spinto dalla reale passione: il bello, se c’è motivazione, è riconosciuto anche dagli altri.

Fare la musica solo per fame di successo non basta, perché chi davvero rimane è perché aveva qualcosa di più degli altri.La motivazione vera spinge ad andare avanti e a crescere, è questa la grande differenza". Ma anche l’arte cinematografica, grazie a un panel dedicato a esplorare come le tecnologie emergenti stiano trasformando i processi creativi in ambito musicale e cinematografico.

Dai generatori di canzoni alle produzioni ibride tra umano e algoritmico, passando per l’estetica dei nuovi media e il ruolo della formazione critica, si riflette su cosa significa oggi creare, raccontare e innovare.Un confronto a più voci con Luca Ruju, ceo di Giffoni Innovation Hub, Samuele Valori, tutor master giornalismo e giornalista di Billboard, Massimo Locatelli, direttore Dams e master Ipm, e Francesco Giarrusso, esperto di Ai e didattica innovativa.

Il worskshop è stato l’occasione per presentare in preview la piattaforma 'Avrei questa idea – The story incubator', una piattaforma che aiuta i giovani creativi dell’intrattenimento a proteggere e valorizzare le proprie idee, facilitando l’incontro con professionisti del settore e case di produzione per trasformarle in opportunità concrete. Un lavoro corale, quello di 100 ragazze e ragazzi che hanno firmato la Dichiarazione per il Futuro di Futuramente 2025.Sono le voci di giovani under18 delle scuole secondarie di secondo grado che, durante il webinar "100 change makers: il futuro che creiamo" dedicato agli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdgs), hanno affrontato le grandi sfide del presente: istruzione, lavoro, sostenibilità e parità.

Ne sono emerse quattro dichiarazioni potenti, che compongono un messaggio collettivo: un invito all’azione, un impegno generazionale, una visione di futuro da costruire insieme. Non si può parlare di futuro senza pensare all’ambiente.Un’attenzione particolare, infatti, è stata dedicata alla tematica con iniziative concrete e sostenibili: Piantando ha permesso di raccogliere l’equivalente in peso di una bottiglietta di plastica per ogni partecipante, sia presente fisicamente che in live streaming, attraverso attività di pulizia in tutta Italia.

Quest’anno sono state raccolte 1,7 tonnellate di rifiuti abbandonati, superando quanto raccolto l’anno scorso ovvero 1,2 tonnellate.In un’epoca in cui la crisi ambientale impone risposte urgenti, il ruolo delle aziende diventa cruciale.

Con questa consapevolezza, Futuramente è stato anche il palcoscenico per rafforzare il dialogo tra A2A e la Generazione Z su un tema complesso e ancora troppo spesso lontano dalla percezione quotidiana, per questo difficile da comunicare: la biodiversità.  Per intensificare il suo impegno in questo ambito fondamentale per il nostro futuro sul pianeta, A2A sta elaborando un Piano d’azione e ha avviato un percorso di ascolto e dialogo con i suoi stakeholder, da cui è emersa la consapevolezza che di biodiversità si parla ancora troppo poco.Comunicarla in modo accessibile ed efficace è una sfida imprescindibile che richiede il contributo di coloro che, guardando al futuro, saranno chiamati a guidare il cambiamento.

Al centro del confronto, l’importanza della tutela della biodiversità, il ruolo delle imprese e le modalità con cui queste possono sensibilizzare e comunicare in modo autentico il proprio impegno ambientale, coinvolgendo attivamente le giovani generazioni. In collegamento, Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia, ha illustrato quali sono le principali azioni che Earth Day Italia sta portando avanti con i giovani per orientare le loro scelte verso uno sviluppo più sostenibile ed aiutarli ad essere protagonisti attivi e consapevoli del cambiamento.E poi, Eugenio Radin, content creator e divulgatore filosofico, ha accompagnato in una riflessione per smontare i falsi miti sul cambiamento climatico in un intervento dal titolo 'Parlare di ambiente senza farsi fregare'.

Ambiente inteso in tutte le sue sfumature.Con 'GenZ4Pets: voci digitali per chi non ha voce', la Fondazione Cave Canem ha presentato il progetto realizzato con Giffoni Innovation Hub, dedicato a sensibilizzare su bullismo e cyberbullismo verso gli animali e presentare i risultati del percorso di professionalizzazione dei beneficiari della borsa lavoro Il cambiamento passa (anche) dalla salute mentale: sono 300 i ragazzi tra i 15 e 25 anni che hanno partecipato alla survey nazionale 'U-Report Italia', dedicata alla salute mentale giovanile, promossa da Unicef Italia e Giffoni Innovation Hub.

Ansia e paura di non essere all’altezza mettono in dubbio il risultato dell’impegno scolastico e/o lavorativo per il 77 percento dei ragazzi intervistati.A commentare i dati raccolti, Riccardo Pedicone, creator, che da anni dialoga con la Gen Z su emozioni, scuola e relazioni, contribuendo a costruire una nuova narrazione pubblica sul benessere psicologico. Un argomento caro alle nuove generazioni, sempre più attente e consapevoli sul tema della salute mentale.

Per questo, nel pomeriggio, Fondazione Progetto Itaca e Itaca Lab, no profit partner, hanno fornito ai ragazzi gli strumenti per riconoscere i segnali di disagio e le buone pratiche comunicative, dentro e fuori dai social, nell’incontro 'Parlare di salute mentale: strumenti per raccontarsi, aiutarsi, cambiare', con Jennifer Poni, content creator, Carolina de' Castiglioni, attrice e sceneggiatrice, Stefano Erzegovesi, medico psichiatra e nutrizionista, e Benedetta Balestri, co-founder di One Shot Agency e volontaria di Itaca Lab. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agroalimentare, Sossan (Sf4C): “A Milano percorsi di educazione alimentare”

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(Adnkronos) – “Milano, grazie a Expo 2015, è riuscita a dare un forte impulso alla refezione scolastica, all'interno della propria food policy.Sono stati avviati tanti percorsi per promuovere la sostenibilità all'interno delle gare, dei bandi, ma anche attività di educazione alimentare".

Lo ha detto Cristina Sossan, responsabile del progetto SchoolFood 4 Change per la città di Milano, in occasione della presentazione del Rapporto di Legambiente e Fondazione Ecosistemi, nel corso del XIX Forum Compraverde Buygreen, presso il WeGil di Roma.  "Grazie anche alla collaborazione con il nostro fornitore del servizio, Milano Ristorazione, una società pubblica del comune di Milano, attraverso il quale serviamo oltre 80mila bambini al giorno, oggi il menù propone piatti ricchi di frutta e verdura e riusciamo anche a promuovere attività di educazione alimentare, garantendo attenzione a tutti, secondo le necessità etico-religiose, sanitarie o di diete particolari”, ha aggiunto.  “Questo modello è stato di ispirazione per tante altre città.Con il Milano Urban Food Policy Pact e il progetto School Food for Change, stiamo condividendo altre modalità di innovazione, sia per quanto riguarda le forniture che nelle le modalità di fruizione, con attività di educazione alimentare con le famiglie, con gli insegnanti, con i cuochi e con i bambini stessi”, ha concluso. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mici, al via Academy per giovani gastroenterolgi alla Federico II di Napoli

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(Adnkronos) – Nella gestione delle malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici), colite ulcerosa e malattia di Crohn, l'università Federico II di Napoli 'fa scuola'.Grazie alla speciale Academy, giovani gastroenterologi provenienti da tutta Italia avranno l'opportunità di condividere l'attività assistenziale quotidiana di uno tra i più grandi centri dedicati alle Mici, con oltre 7mila pazienti seguiti, e all'avanguardia nella gestione multidisciplinare.

La proposta formativa, organizzata dalla Ibd Unit Gastroenterologia (dall'acronimo inglese Inflammatory Bowel Diseases) dell'Azienda ospedaliera universitaria Federico II di Napoli, prevede 4 appuntamenti di intensa formazione, tra maggio e ottobre, in cui giovani specialisti e specializzandi in Gastroenterologia e Medicina interna provenienti da diverse realtà italiane avranno l'opportunità di confrontarsi sulla diagnosi e il monitoraggio delle Mici e di condividere esperienze di casi clinici complessi.Il primo evento, in programma oggi e domani, anticipa la Giornata mondiale delle malattie infiammatorie croniche intestinali che si celebra il 19 maggio. In Italia – ricorda una nota – sono almeno 250mila i pazienti con colite ulcerosa e malattia di Crohn, patologie caratterizzate da un processo infiammatorio cronico che colpisce uno o più distretti del tubo digerente, con sintomi quali diarrea, rettorragia, dolore addominale e calo di peso.

Se non adeguatamente gestite, queste patologie possono compromettere notevolmente la qualità di vita di chi ne soffre e causare complicanze che richiedono il ricorso alla chirurgia.Le Mici, spesso associate a manifestazioni extra intestinali, soprattutto a carico delle articolazioni, si manifestano in età giovanile, tra i 20 e i 30 anni, ma l'incidenza è in crescita in età pediatrica (1 caso su 4) che si correla anche a una maggiore severità di malattia, rendono necessarie un'alta specializzazione nelle competenze e un modello di presa in carico basato su diagnosi precoce, cure personalizzate e approccio multidisciplinare.  "Aumentare la conoscenza sulle malattie infiammatorie croniche intestinali e condividere la best practice sul percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale di queste patologie – spiega Fabiana Castiglione, professore associato di Gastroenterologia, università degli Studi di Napoli Federico II, e direttore Uosd Terapie avanzate delle Mici, Aou Federico II – è fondamentale per garantire ai pazienti una presa in carico efficace, a partire dalla diagnosi precoce che consente alla terapia medica di controllare l'infiammazione intestinale e di prevenire le complicanze ed evitare che evolvano, rendendo necessario l'approccio chirurgico".  Il valore aggiunto di un progetto come l'Academy "è di offrire ai giovani specialisti una visione a 360 gradi della quotidianità del lavoro di un centro specialistico che tratta un’elevata casistica di pazienti, anche ad alta complessità – chiarisce Castiglione – avendo l'opportunità di condividere l'attività ambulatoriale e in reparto, di interfacciarsi con l'ambulatorio di Transizione per il passaggio dalle cure pediatriche a quelle dell'adulto, con il Centro infusionale per le terapie biotecnologiche, con il Centro di Nutrizione clinica per i pazienti che necessitano di supporto nutrizionale, ma anche di assistere all'esecuzione degli esami strumentali come l'ecografia intestinale che riveste un ruolo di primo piano per la corretta diagnosi e il monitoraggio di queste malattie".  Il percorso formativo mira "non solo ad arricchire il bagaglio di competenze del gastroenterologo, ma soprattutto a valorizzare il rapporto dell'intero team con il paziente – aggiunge la docente – La gestione delle Mici richiede una équipe multidisciplinare che affianca, al gastroenterologo e all'internista, il radiologo, il chirurgo, il pediatra, l'anatomo-patologo, il dermatologo e il reumatologo (a causa delle manifestazioni extra intestinali come le artriti) e il nutrizionista.

Negli anni, questo modello di presa in carico ha consentito di ridurre le liste d'attesa per queste patologie e di contrastare il fenomeno della mobilità sanitaria verso altre regioni, con un impatto positivo sulla spesa sanitaria e sui pazienti, che hanno la possibilità di essere curati nel territorio di appartenenza con un'elevata qualità assistenziale.L'Academy – conclude – sarà un'esperienza unica per favorire lo scambio di conoscenze e di esperienze, e l'occasione per rafforzare la collaborazione scientifica con altri centri in Italia, a beneficio dell'assistenza offerta ai pazienti e, quindi, di una migliore qualità della vita".  Il progetto formativo – si legge nella nota – si avvale del supporto di Celltrion Healthcare, azienda sudcoreana sostenitrice di un modello virtuoso di diffusione del know-how tecnico-clinico in questo ambito, basato sulla condivisione delle best practice dei centri di eccellenza italiani nel campo della diagnosi e della cura delle Mici.

Per la gestione formativa dell'Academy, Castiglione è coadiuvata dall'équipe della Ibd Unit Gastroenterologia dell'Aou Federico II di Napoli composta da: Alessia Dalila Guarino, dirigente medico specialista in gastroenterologia; Olga Maria Nardone, ricercatore in gastroenterologia; Antonio Rispo, professore di Gastroenterologia, Università Federico II e Anna Testa, dirigente medico specialista in gastroenterologia. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agroalimentare, Jacq (Sf4C): “Prodotti locali nelle mense scolastiche di Lione”

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(Adnkronos) – “Negli ultimi anni ci sono stati cambiamenti importanti nei menù delle scuole e degli asili nido della città di Lione.Adesso ci sono alte percentuali di prodotti organici che vengono dall'agricoltura locale e, per poter lavorare al meglio con i produttori locali, la città ha sviluppato una commissione agricola che permette di riunire più volte all'anno rappresentanti della città, della società che produce i pasti e del mondo agricolo".

Così Estelle Jacq, responsabile del progetto SchoolFood4Change, ha spiegato le politiche che la città francese sta adottando per implementare la fornitura di prodotti locali nelle mense scolastiche, in occasione della presentazione del Rapporto di Legambiente e Fondazione Ecosistemi, nel corso del XIX Forum Compraverde Buygreen, presso il WeGil di Roma.  "Questi attori si riuniscono e si scambiano idee e informazioni su come migliorare l’approvvigionamento locale, su come si può lavorare sempre meglio con i produttori pagando loro un prezzo equo.Queste riunioni hanno, quindi, permesso di aumentare le forniture locali e di trovare sempre soluzioni per lavorare meglio insieme”, ha detto.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Di Maria (Università Padova): “Gpp in progressivo miglioramento”

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(Adnkronos) – “L’Osservatorio Appalti Verdi mostra una situazione italiana in progressivo miglioramento.Quello che ci mostrano i dati mette in evidenza come tutte le stazioni appaltanti e chi si occupa di Green Public Procurement stia progressivamente conoscendo non soltanto di cosa si parla, ma sia piano piano in grado anche di implementarlo".

Lo ha dichiarato Eleonora Di Maria, professoressa ordinaria del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Padova, in occasione della presentazione del Rapporto di Legambiente e Fondazione Ecosistemi, nel corso del XIX Forum Compraverde Buygreen, presso il WeGil di Roma. "Esistono naturalmente delle luci e delle ombre, perché se da un lato ci sono dei contesti, in particolare delle pubbliche amministrazioni, che conoscono molto bene questi strumenti e riescono a implementarli, grazie in particolare anche al fatto di aver investito in una figura come quella del responsabile del Gpp all’interno della propria organizzazione, dall’altro ci sono comunque una serie di elementi che riguardano, per esempio, la mancanza ancora di una conoscenza piena di come questo strumento può essere applicato o, in alcuni casi, anche una difficoltà di incontrare poi sul mercato quella che è la risposta, soprattutto da un punto di vista delle imprese", ha spiegato. In questo caso, quindi, "emerge sempre più la necessità di una formazione, di un accompagnamento che può essere fatto anche a livello collettivo, scambiandosi le pratiche, e allo stesso tempo anche la necessità di investire in modo più chiaro su un percorso di allargamento di quello che è il contesto dell’applicazione dei Cam Quindi, riuscire in qualche modo a valorizzare sempre di più quelli che sono i percorsi anche che le imprese, che il mondo degli operatori economici, è in grado di affrontare, riuscendo poi nel tempo a far sì che i Cam possano applicarsi in contesti sempre più ampi e quindi favorire questo processo di transizione verso la sostenibilità, che anche il mondo degli appalti verdi può essere in grado di assicurare”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Garlasco, tutti i dubbi sull’arma del delitto: martello di casa Poggi non combacia con le ferite

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(Adnkronos) – L'arma con cui è stata uccisa Chiara Poggi il 13 agosto 2007 a Garlasco non è mai stata trovata.Di più: l'oggetto contundente con cui è stata colpita ripetutamente alla testa e al viso non è mai stato identificato con certezza. Quello che le sentenze, nei lunghi processi che hanno portato alla condanna in via definitiva a 16 anni di carcere dell'allora fidanzato Alberto Stasi per il delitto, hanno escluso con certezza è che l'arma possa essere il martello che manca dalla villetta di via Pascoli.

Elementi di cui bisognerà tener conto alla luce del ritrovamento di un martello e di altri attrezzi da lavoro trovati in un canale a Tromello, non lontano da Garlasco, su cui a breve inizieranno gli accertamenti dei carabinieri di Milano incaricati dalla procura di Pavia di effettuare le nuove indagini sul caso.  
Un ritrovamento a quasi 18 anni dal caso che impone prudenza: gli oggetti recuperati dopo aver dragato l'area potrebbero non aver a che fare con il delitto – sebbene siano stati trovati nella zona indicata da un nuovo testimone – e se si esclude la possibilità di trovare tracce biologiche utili bisognerà utilizzare tecniche più complesse per riuscire a capire da quanto l'oggetto sospetto sia rimasto sul fondale melmoso.Il primo passo è sicuramente un confronto fotografico dell'oggetto recuperato che potrebbe essere riconosciuto oppure no da Giuseppe Poggi, il quale era stato piuttosto preciso nel descrivere l'arnese.  "Il martello che dovrebbe mancare rispetto a quello che vi consegno – mette a verbale il padre della vittima ai carabinieri – si presentava con il manico leggermente più sottile e corto di alcuni centimetri, mentre la parte metallica si presentava con "la coda di rondine" di minor spessore e rettilinea in modo da rendere possibile estrarre chiodi di minor dimensione e le due 'alette' erano più lunghe e con l'interspazio sempre conico ma più rettilineo". Una descrizione che per nulla si concilia per la perizia del medico legale, né con le sentenze per cui il martello scomparso non ha "le caratteristiche di alcune delle lesioni riscontrate" sulla ventiseienne.

E se un martello "da muratore" resta l'arma più compatibile con la ferita, non si può escludere che l'oggetto contundente usato per colpire sia più di uno.Gli oggetti finiti nell'elenco sono diversi: una stampella, un calzascarpe, un paio di forbice oppure un taglierino, fino all'attizzatoio da camino di cui parla (per poi ritrattare) un altro testimone. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Piunti (Conou): “Il recupero dei materiali contribuisce al risparmio di risorse ed energia”

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(Adnkronos) – “Siamo tutti impegnati a migliorare il livello di circolarità nazionale perché il recupero dei materiali contribuisce al risparmio di risorse ed energia con notevoli benefici per l’ambiente e per l’economia".Così Riccardo Piunti, presidente del Consorzio Nazionale degli oli minerali usati (Conou), commentando il Rapporto 2025 sull’economia circolare del Circular Economy Network. "I Paesi che sono più avanti devono continuare a fare da traino alla circolarità globale, che, secondo l’ultimo Rapporto del Circularity Gap, segna ancora un arretramento percentuale al 7% di circolarità contro il 9% di 6 anni prima – ricorda – Questo rapporto ci dice che l’Italia è capace di disegnare e seguire la strada giusta ma c’è ancora molto da fare in un contesto globale in cui l’utilizzo di materie prime vergini deve rallentare la sua crescita e il mondo imprenditoriale deve investire di più ed essere maggiormente incentivato a farlo preoccupandosi di seguire i propri prodotti a fine vita; dall'altra il decisore pubblico deve agevolare il percorso per il prodotto sostenibile di qualità”. "Per quanto ci riguarda, la filiera italiana di raccolta e rigenerazione degli oli usati è leader assoluta in tutta Europa con percentuali di recupero che sfiorano il 100% e un prodotto restituito al mercato che ha la stessa qualità di quello vergine.

Ma sappiamo che questa leadership richiede un costante sforzo per essere mantenuta e garantita nel tempo e può accrescersi grazie all’efficacia del modello consortile Made in Italy, lavorando sul consolidamento degli standard di qualità e sull’innovazione.Del resto riceviamo conferme da altri Paesi che guardano con interesse al nostro modello", conclude.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Internazionali, Paul vola in semifinale. Sfiderà Sinner o Ruud

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(Adnkronos) –
Tommy Paul vola in semifinale agli Internazionali d'Italia in corso di svolgimento sui campi in terra battuta del Foro Italico a Roma.Lo statunitense, numero 12 del mondo e 11 del seeding, supera il polacco Hubert Hurkacz, numero 31 del ranking Atp e 30 del tabellone, con il punteggio di 7-6 (7-4), 6-3 in poco meno di due ore.

Paul affronterà in semifinale il vincente tra l'azzurro Jannik Sinner, numero 1 del mondo e prima testa di serie, e il norvegese Casper Ruud, numero 7 del ranking Atp e 6 del seeding, che scenderanno in campo stasera alle 19. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Civitavecchia, “ho ucciso la mia compagna”: la confessione ai Carabinieri

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(Adnkronos) – Un venezuelano di 54 anni si è presentato alla stazione dei carabinieri di Civitavecchia dicendo di aver ucciso la compagna convivente.I militari subito intervenuti nella casa indicata dall'uomo insieme al 118 hanno constatato la morte della donna che aveva all'altezza dell'addome varie ferite da arma da taglio.

Sono in corso i rilievi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)