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Processo piazza San Carlo, Cassazione: “Appello bis per Appendino”

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(Adnkronos) –
Nuovo processo di appello per Chiara Appendino.Lo hanno deciso i giudici della quarta sezione penale della Cassazione che, accogliendo la richiesta della procura generale, hanno annullato con rinvio la sentenza inflitta all’ex sindaca di Torino per ricalcolare la pena, riducendola, in relazione ai fatti di piazza San Carlo.

Appendino era stata condannata a 18 mesi.I supremi giudici hanno dichiarato irrevocabile la responsabilità penale per Appendino e Paolo Giordana, ex capo di gabinetto del comune.  “Mi sembra una sentenza particolarmente severa nei confronti della sindaca, alla quale si attribuiscono responsabilità per fatti che difficilmente potevano essere da lei controllati”, afferma l’avvocato Franco Coppi, difensore insieme a Luigi Chiappero dell’ex sindaca di Torino. La vicenda riguarda i fatti del 3 giugno 2017 quando durante la proiezione su maxischermo della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid si scatenò il panico fra la folla con un bilancio di 1.500 feriti e la morte di due donne.

L’ex sindaca finì a processo per il suo ruolo di responsabilità come primo cittadino, per le accuse di omicidio, disastro e lesioni, tutti in forma colposa.  I supremi giudici hanno inoltre disposto un nuovo processo di appello anche per Maurizio Montagnese, ex presidente di Turismo Torino.Assolto in via definitiva invece con la formula “per non avere commesso il fatto” Alberto Bonzano, all’epoca dei fatti dirigente della Questura. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, crollo all’interno dell’ospedale di Ischia

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(Adnkronos) – Il crollo di una parte della controsoffittatura e di calcinacci si è verificato poco fa all’interno dell’ospedale di Ischia.Secondo quanto si apprende da alcuni testimoni ci sarebbero anche dei feriti.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato per avviare i primi accertamenti del caso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La giostra si ferma a 30 metri d’altezza, persone a testa in giù per mezz’ora – Video

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(Adnkronos) – Ventotto persone sono rimaste appese a testa in già per quasi mezz’ora in una giostra che si è improvvisamente bloccata all’Oaks Amusement Park nel sud-est di Portland (Oregon), nel primo giorno di apertura stagionale del parco.  Secondo quanto hanno riferito in un post su X i gestori, durante una corsa l'”AtmosFEAR si è fermata in posizione apicale mentre stava ruotando di 360 gradi, lasciando sospesi 28 persone a testa in giù” a 30 metri di altezza.Ci sono voluti circa 25 minuti prima che i vigili del Fuoco di Portland e gli ingegneri del parco riuscissero ad abbassare manualmente la giostra. Non sono stati segnalati feriti, ma il parco ha affermato che una persona con condizioni mediche preesistenti è stata portata in ospedale per ulteriori valutazioni.

La causa dell’interruzione della corsa non è chiara, ma i funzionari dicono che la corsa sarà chiusa fino a nuovo avviso.    “Mi fa male tutta la vescica.Stavo trattenendo il vomito.

Le mie gambe mi stanno uccidendo”, ha detto Daniel Allen, una delle persone rimaste sospese che ha definito la dura prova di 25 minuti “semplicemente pazzesca”. Alcuni adolescenti rimasti bloccati hanno raccontato a KOIN 6 News che essere sospesi in aria in quel modo li ha fatti riflettere sulla vita. “Le persone che pregavano Dio, urlavano per la propria vita, vomitavano, svenivano, era brutto”, ha detto Jordan Harding.  Oaks Park ha rilasciato una dichiarazione sull’incidente: “Intorno alle 2:55 di questo pomeriggio, la corsa AtmosFEAR si è fermata nella posizione di apice mentre operava nell’impostazione a 360 gradi, sospendendo 28 persone a testa in giù.Il personale di Oaks Park ha immediatamente avviato le procedure di emergenza e chiamato i servizi di emergenza.

I soccorritori sono arrivati intorno alle 15:20.Nel giro di pochi minuti, l’Oaks Park Maintenance ha riportato i passeggeri sani e salvi a terra, dove i medici erano in attesa per valutare la loro salute.  L’AtmosFEAR è in funzione dal 2021 e fino ad oggi ha funzionato senza incidenti.

La corsa resterà chiusa fino a nuova comunicazione.Oaks Park Management è stato immediatamente in contatto con il produttore e lavorerà sia con il produttore che con gli ispettori statali per identificare la causa dell’interruzione. Desideriamo esprimere il nostro più profondo apprezzamento ai primi soccorritori e al nostro staff per aver agito tempestivamente, portando a un risultato positivo, e al resto degli ospiti del parco che hanno seguito rapidamente le indicazioni per lasciare il parco per far posto ai soccorritori.

Soprattutto, siamo grati che tutti siano al sicuro e con le loro famiglie”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ita-Lufthansa, Giorgetti: “Vicini alle nozze ma tutto può succedere”

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(Adnkronos) – Vicino il via libera della Commissione europea all’operazione Lufthansa/Ita.A confermarlo il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti: “La data è fissata, sono convocati sposi e testimoni: in questo momento credo che convoleremo a nozze, però tutto può essere”.

E spiega che “ancora in questi giorni si è lavorato duramente” per superare tutti gli ostacoli e arrivare alle “tanto sospirate nozze”.  Il nodo fino all’ultimo è quello sulle condizioni poste dalla Commissione per l’ingresso di Ita nel gruppo Lufthansa, per superare i problemi per la concorrenza legati alle rotte su Linate e non solo.Negli ultimi giorni sono stati fatti progressi: il dossier, comunque, non è ancora chiuso ufficialmente come confermano le parole del ministro.

La decisione potrebbe arrivare qualche giorno prima della scadenza, fissata per il 4 luglio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste: nasce premio giornalistico ‘Tg Poste’ alla scoperta di nuovi talenti dell’informazione

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(Adnkronos) – Scoprire e lanciare giovani talenti del giornalismo capaci di sperimentare linguaggi nuovi per raccontare l’attualità con uno sguardo originale sul presente e sul futuro. È l’obiettivo del Premio giornalistico ‘TG Poste’, alla sua prima edizione, rivolto agli studenti delle scuole di giornalismo, professionisti e pubblicisti under 30.I candidati saranno valutati da una giuria di eccellenza composta dai direttori delle più importanti testate giornalistiche italiane e dai professionisti della comunicazione di Poste Italiane.

I primi tre classificati potranno vivere un’esperienza professionale al TG Poste.Il primo riceverà inoltre una borsa di studio per frequentare un corso di alta formazione giornalistica in una prestigiosa università straniera.TG Poste, il telegiornale di Poste Italiane – visibile negli Uffici Postali e sui siti web dell’azienda – apre ogni giorno in diretta alle 12 una finestra sul mondo per offrire una panoramica sui più importanti fatti dell’attualità economica, politica e culturale italiana e internazionale, approfonditi grazie al contributo di esperti e firme del giornalismo, proponendo poi in ciascuna edizione focus tematici sulle iniziative e sul business della più grande azienda italiana. Al Premio TG Poste possono partecipare giornalisti professionisti o pubblicisti fino a 30 anni di età iscritti all’Ordine dei Giornalisti o allievi di Scuole di Giornalismo riconosciute dall’Odg e aver pubblicato negli ultimi 12 mesi almeno 10 contenuti giornalistici autocertificati nel proprio curriculum vitae.

Superata la prova di pre-selezione, curata dagli esperti di comunicazione di Poste Italiane, i candidati dovranno realizzare un breve video di presentazione e un servizio giornalistico inedito (per la tv, giornali cartacei o web, o un video informativo per social media) che, prendendo spunto anche da avvenimenti di attualità, dovrà ispirarsi ad argomenti relativi agli otto pilastri del Piano Strategico di Poste Italiane: integrità e trasparenza, finanza sostenibile, valore al territorio, diversità e inclusione, transizione green, innovazione, customer experience e valorizzazione delle persone. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’Alzheimer si eredita? Più rischi se lo ha avuto la mamma: lo studio

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(Adnkronos) – L’Alzheimer si può ereditare?E se sì, chi rischia di più fra coloro che hanno casi di malattia in famiglia?

Un gruppo di scienziati del Mass General Brigham (Usa) ha cercato di rispondere a queste domande, confermando che per l’Alzheimer la familiarità conta e scoprendo che le probabilità di sviluppare la forma più comune di demenza cambia in base a quale genitore ne ha sofferto: il pericolo, in particolare, è maggiore per le persone la cui madre – non importa quando nel corso della vita – ha manifestato sintomi di Alzheimer.Il rischio di ammalarsi è risultato più alto anche se questi sintomi sono presenti in famiglia da parte sia di mamma che di papà, oppure se li ha sviluppati il padre, ma precocemente.

Lo studio è pubblicato su ‘Jama Neurology’. Gli autori hanno esaminato la storia familiare (parenti con sintomi di Alzheimer, anche senza una vera e propria diagnosi) di 4.400 uomini e donne di età compresa tra 65 e 85 anni, senza problemi cognitivi, coinvolti in un trial clinico per la prevenzione dell’Alzheimer (Anti-Amyloid Treatment in Asymptomatic Alzheimer’s o A4).Tramite imaging hanno valutato i livelli cerebrali di proteina amiloide, biomarcatore della malattia di Alzheimer, osservando appunto che “la storia familiare materna di una persona, rispetto a quella paterna, potrebbe avere un impatto diverso sul rischio di accumulare amiloide nel cervello”.

Alcune ricerche lo avevano suggerito già in precedenza, ma su numeri molto più piccoli.  Dal nuovo lavoro sul campione dello studio A4 emerge che, “se i partecipanti avevano una storia familiare” di Alzheimer “da parte di madre, veniva osservato un livello di amiloide più alto”, riferisce il neurologo Hyun-Sik Yang, autore corrispondente dello studio per il quale ha collaborato con altri colleghi del Mass General Brigham e con scienziati della Vanderbilt University e di Stanford. “Non importa a che età la madre ha iniziato a sviluppare sintomi”, precisa la neurologa Mabel Seto, prima autrice: indipendentemente da quando sono cominciati i problemi cognitivi di mamma, questi erano associati a livelli maggiori di amiloide nei figli.L’eredità del padre, al contrario, pesava sulla prole soltanto quando i sintomi erano insorti presto: “Avere solo una storia paterna di disturbi della memoria a esordio tardivo non era associato a livelli di amiloide più elevati”, chiariscono gli autori. Anche considerando che l’Alzheimer tende ad essere più diffuso nelle donne, “da un punto di vista genetico è davvero interessante vedere come un sesso contribuisce a un rischio che l’altro non comporta”, evidenzia Seto.  Gli scienziati citano alcuni limiti del lavoro.

Per esempio il fatto che i genitori di alcuni partecipanti erano morti giovani, prima di poter eventualmente sviluppare disturbi cognitivi.O che la maggioranza delle persone valutate era bianca non ispanica, quindi i risultati dello studio potrebbero non valere per altre etnie.

Inoltre, fattori sociali potrebbero fare la differenza nel riconoscere o meno i sintomi spia di Alzheimer.Nuove ricerche verranno dunque condotte, anche per capire come la storia familiare influenza concretamente il declino cognitivo e l’accumulo cerebrale di proteina amiloide nel tempo, e perché il Dna materno gioca un ruolo nel rischio Alzheimer. Per la neurologa Reisa Sperling, coautrice dell’articolo e ricercatrice principale dello studio A4, i nuovi dati potrebbero tradursi presto in novità nella pratica clinica. “Questo lavoro – afferma – indica che l’ereditarietà materna della malattia di Alzheimer può essere un fattore importante per identificare le persone asintomatiche da coinvolgere negli studi di prevenzione, attuali e futuri”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage Corinaldo, processo Lanterna Azzurra: tutti assolti da reati più gravi

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(Adnkronos) – Sono stati tutti assolti dai reati più gravi, compresa l’accusa di omicidio colposo plurimo, i nove imputati nel processo sul filone della strage della discoteca ‘Lanterna Azzurra’ di Corinaldo relativo alle presunte carenze nella sicurezza del locale e sulle procedure per le autorizzazioni.  Nella notte tra il 7 e l’8 dicembre del 2018 nel locale, che era pieno di giovani che attendevano avesse inizio l’esibizione del cantante Sfera Ebbasta, morirono 6 persone: fu spruzzato dello spray al peperoncino e si scatenò il panico.Nella fuga e nella calca lungo una rampa, all’esterno di un’uscita, crollarono le balaustre.

A perdere la vita furono cinque giovanissimi, Emma Fabini, Asia Nasoni, Mattia Orlandi, Daniele Pongetti, Benedetta Vitali e una mamma di 39 anni, Eleonora Girolimini, che aveva accompagnato una dei suoi quattro figli al concerto. Dei 9 imputati, sei erano membri della Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, due tecnici e un socio della Magic Srl che aveva in gestione la ‘Lanterna azzurra’ dove è avvenuta la tragedia: erano accusati, a vario titolo, di omicidio colposo, lesioni colpose, disastro e falsità ideologica. 
Delusione e rabbia tra i parenti delle vittime. “E’ stata un’ulteriore uccisione dei nostri figli, lo Stato si deve vergognare”, ha detto Fazio Fabini, papà di Emma, ai cronisti. “Se questo è il processo che lo Stato riesce a fare io non riconosco questo Stato: è vergognoso per i nostri figli”, ha aggiunto il papà di Emma sottolineando: “Oggi dopo quasi sei anni il risultato è che gli imputati sono stati ritenuti non colpevoli per la maggior parte dei reati più complessi.Tutto ciò che è successo è solo per una piccola inesattezza perché, per il resto, ognuno ha compiuto il proprio dovere: allora io vi dico che non voglio più sentire un politico, un rappresentante dello Stato a cui io appartengo, che abbia il coraggio di dire che questa sarà l’ultima volta”. “Nessun altro funzionario dello Stato e amministratore nel futuro farà il dovere che dovrebbe fare una persona a cui affidiamo la vita dei nostri figli”, ha detto ancora. “Speravo che tutto quello che ho sentito durante le udienze fosse terminato invece oggi è stata la ciliegina sulla torta”, ha sottolineato Francesco Vitali, fratello di Benedetta. “Giustizia non è stata fatta”, ha affermato Paolo Curi, marito di Eleonora Girolimini. “E’ brutto dirlo ma certe persone restano scomode da condannare, forse anche questo potrebbe aver inciso”, ha detto riferendosi ad imputati che sono espressione delle istituzioni. “E’ un contentino, per una cosa del genere non servivano due anni”, ha continuato ricordando la sofferenza dei familiari: “Io sono rimasto da solo con quattro figli, mi hanno cambiato la vita, loro se la cavano così.

Alla fine le persone più deboli ci rimettono sempre”, ha concluso. Presenti in aula anche alcuni degli imputati.Tra questi Matteo Principi, l’ex sindaco di Corinaldo e presidente della Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.

Dalla sentenza di oggi mi aspetto “quello che abbiamo sostenuto fin dall’inizio: la verità su questa vicenda, costi quel che costi.Attendiamo l’esito di questo percorso molto complicato per tutti e vediamo il risultato che è il frutto di un contributo che ognuno di noi ha dato per raggiungere una doverosa verità sulla vicenda”, aveva commentato Principi prima della sentenza.

A chi gli ricordava il fatto che nel corso del processo ha voluto rimarcare la correttezza del suo operato e della commissione ha ribadito: “Abbiamo ripercorso tutta l’attività della Commissione, l’abbiamo approfondita e abbiamo messo alla luce tutto il lavoro fatto.Oggi attendiamo il risultato di questo operato”.

In questi anni non ci sono stati contatti con i parenti delle vittime: “Non ci sono stati contatti con i famigliari, penso sia difficile in queste fasi e credo vadano rispettate le posizioni di ognuno – ha concluso – Ci sono sensibilità e ferite diverse che vanno rispettate anche con il silenzio”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

For Women in Science, Sobiecka (L’Oréal Italia): “Donne fondamentali per futuro ricerca”

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(Adnkronos) – “Per noi sostenere le donne nella scienza significa semplicemente stare al passo con i tempi di oggi, perché crediamo che le donne siano davvero fondamentali per il futuro della ricerca”.Sono le parole di Ninell Sobiecka, Presidente e Amministratrice Delegata di L’Oréal Italia, a margine della cerimonia di premiazione della ventiduesima edizione del riconoscimento “L’Oréal Italia per le Donne e la Scienza”, durante la quale sei ricercatrici si sono viste assegnare altrettanti premi del valore di 20 mila euro che permetteranno loro di portare avanti un progetto di ricerca.  “Con i tempi che cambiano e con tutte le tendenze che osserviamo oggi in termini di intelligenza artificiale, realtà aumentata, ma anche con le sfide che stiamo affrontando in termini di cambiamento climatico, crediamo che la scienza e la ricerca scientifica saranno ancora più importanti – spiega l’ad di L’Oréal Italia – e avremo bisogno di tutto il talento scientifico per affrontare queste sfide, anche da parte delle donne”.  “For Women in Science”, nato su iniziativa di Unesco e L’Oréal nel 1998, è stato il primo premio internazionale dedicato alle donne che operano nel settore scientifico ed oggi si inserisce nell’ambito di un vasto programma che promuove la vocazione scientifica a livello internazionale e mira a valorizzare e riconoscere l’operato delle ricercatrici di tutto il mondo.

Grazie all’iniziativa, in questi anni sono state sostenute nel loro percorso di carriera 4100 ricercatrici in oltre 110 Paesi, compresa l’Italia.  “Le donne non solo portano alcune idee eccellenti nel mondo della scienza, ma portano anche una diversità di pensiero – continua Sobiecka – Questo è il motivo per cui da 20 anni sosteniamo le giovani ricercatrici nei loro progetti per aiutarle a superare alcuni degli ostacoli che incontrano come donne nella ricerca”. La Presidente e Amministratrice Delegata di L’Oréal Italia, conclude, infine, lanciando un appello a tutte le ragazze presenti all’evento: “Credete in voi stesse, potete fare ciò che volete, abbiate la passione e il coraggio di perseguire le carriere nella scienza, perché potete fare cose straordinarie e potete davvero avere un impatto sulla società e sul nostro mondo.Proprio come le sei vincitrici che abbiamo visto oggi dei Premi L’Oréal Italia – UNESCO For Women in Science”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, quando i vertici funzionano: il cambio di passo dell’Enel in Brasile

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(Adnkronos) – Il comunicato finale in linea con le attese e un buon risultato complessivo di immagine sul piano politico hanno consentito alla premier Giorgia Meloni di archiviare il G7 di Borgo Egnazia come “un successo, senza timore di smentita”.Al di là delle analisi di parte, in senso elogiativo o riduttivo rispetto agli stessi contenuti, c’è un altro elemento che riaccende l’attenzione su quanto è stato prodotto in Puglia.

E’ il fattore economico e industriale, che raramente incide in maniera significativa sui bilanci delle riunioni dei Sette grandi. Riuscire a tenere insieme i due piani, quello politico e quello industriale, è una chiave che può portare a valorizzare le posizioni italiane, cercando sviluppi concreti sui dossier che hanno più bisogno della condivisione internazionale.In questo senso, quella di sabato scorso è stata una giornata importante su più fronti.

Uno, in particolare, chiama in causa i rapporti tra Italia e Brasile e la concessione dell’Enel nel Paese sudamericano.In ballo ci sono investimenti per miliardi di euro e una prospettiva di ulteriore crescita.  Due i passaggi chiave del confronto tra le parti che sblocca definitivamente un’impasse che sarebbe potuta diventare pericolosa.

Prima un bilaterale tra il Presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni e il Presidente brasiliano Luis Inacio Lula; poi un altro incontro, richiesto dalla delegazione brasiliana e focalizzato sul piano industriale, di investimenti e assunzioni da parte Enel in Brasile, tra l’AD di Enel Flavio Cattaneo, il Direttore Relazioni esterne di Enel Nicolò Mardegan, il Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva e il Ministro per le Miniere e l’Energia brasiliano Alexandre Silveira.  Quello che emerge è un quadro molto diverso rispetto a quello che si era delineato nei mesi successivi al ritorno di Lula alla presidenza.Il Governo brasiliano ha trovato nel confronto di sabato piena convergenza con il nuovo management di Enel, per il quale il Brasile è uno dei Paesi più importanti nell’ambito della propria strategia di crescita.

Una maggiore attenzione dimostrata dagli ingenti investimenti che il Gruppo ha indirizzato verso il Brasile nel Piano Strategico presentato ai mercati lo scorso novembre che, con circa 3,7 miliardi di dollari, segna un cambio di passo e un aumento del 45% rispetto ai circa 2,5 miliardi di dollari previsti nel Piano Strategico della precedente gestione.Nelle reti, in particolare, l’aumento dei capex in Brasile, rispetto al passato, è pari al 75% (2,9 miliardi di dollari nel periodo 2024-26 rispetto a 1,6 miliardi di dollari precedentemente previsti nel Piano 2023-25). Proprio la tenuta e i problemi riscontrati sulla rete erano stati gli elementi che aveva portato il governo brasiliano a mettere in discussione il rinnovo della concessione a Enel.

A seguito degli eventi climatici estremi che nel 2023 hanno causato interruzioni al servizio elettrico in alcune zone delle proprie aree di concessione, l’Azienda guidata da Cattaneo ha stabilito di intervenire con decisione attraverso un piano che prevede, oltre alla significativa crescita degli investimenti in qualità e resilienza, anche un importante aumento della propria forza lavoro nel Paese, un piano condiviso con le principali autorità brasiliane nel corso di numerosi incontri istituzionali nei mesi passati.  Un cambio di passo che ha portato alla stretta di mano, tutt’altro che simbolica, fra Lula e Cattaneo.Il presidente brasiliano sì è detto disponibile a rinnovare i contratti di concessione con l’azienda italiana e il ministro delle Miniere e dell’Energia, Alexandre Silveira, ha annunciato in questo senso la presentazione di una proposta formale al presidente la prossima settimana.

Enel distribuisce energia a Sau Paulo e anche negli stati di Ceará, Goias e Rio de Janeiro, ed è presente nel Paese con le centrali Enel Green Power Cachoeira, Volta Grande ed Enel Generación Fortaleza.  Altro pilastro della strategia economica del vertice, è stato il sostegno al Piano Mattei per l’Africa.Al tavolo coordinato dalla premier Giorgia Meloni sono intervenuti: il Presidente USA Joe Biden; il primo ministro Giapponese Fumio Kishida; Claudio Descalzi (AD di Eni); Flavio Cattaneo (Ad di Enel), il CEO di Microsoft Satya Nadella, il numero uno di Blackrock Larry Fink, Dario Scannapieco (AD di CDP), Alessandra Ricci (AD di SACE), Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, Justin Trudeau Primo Ministro Canada, Ajay Banga Presidente Banca Mondiale, Akinwumi Adesina Presidente dell’African Development Bank e infine Il Cancelliere tedesco Olaf Scholz. (Di Fabio Insenga) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

For Women in Science, ministra Bernini: “Scienza e donne sono anime che si intrecciano”

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(Adnkronos) – “Questo premio è uno straordinario avamposto di intuizione e modernità.La scienza e le donne sono anime che si intrecciano e che danno slancio alla ricerca.

Oggi vengono premiate la capacità, la passione e la tenacia di giovani ricercatrici donne capaci talentuose e innovative nella ricerca”.Lo ha detto Anna Maria Bernini, ministra per l’Università e la Ricerca, intervenendo con un videomessaggio alla cerimonia di premiazione della ventiduesima edizione del riconoscimento “L’Oréal Italia per le Donne e la Scienza”.  Nato su iniziativa di Unesco e L’Oréal nel 1998, “For Women in Science” è stato il primo premio internazionale dedicato alle donne che operano nel settore scientifico ed oggi si inserisce nell’ambito di un vasto programma che promuove la vocazione scientifica a livello internazionale e mira a valorizzare e riconoscere l’operato delle ricercatrici di tutto il mondo.

Grazie all’iniziativa, in questi anni sono state sostenute nel loro percorso di carriera 3.900 ricercatrici in oltre 110 Paesi, compresa l’Italia.  “La ricerca scientifica ha necessità di finanziamenti e di risorse ed ha bisogno di essere accompagnata – aggiunge la ministra Bernini – Voglio ringraziare ancora L’Oréal per il contributo che da anni sta offrendo anche, ma non solo, attraverso borse di studio, uno strumento che è un passaporto per il futuro nella ricerca e nel lavoro e per il futuro che vogliamo dare a tutti noi.Una società aperta e inclusiva nasce dal progresso e ogni passo del progresso è conseguenza della ricerca.

Ma il vostro contributo va oltre – conclude – con questo premio, nato 22 anni fa, date un esempio anche nel contrasto al divario di genere.L’altra metà del cielo, come si diceva una volta, è anche un’altra metà delle scoperte, di quello che possiamo conoscere e capire e non dobbiamo mai rinunciarvi.

Diamo al mondo la possibilità di crescere nella giusta dimensione, abbiamo bisogno di tutti e a tutti dobbiamo dare le stesse possibilità di realizzarsi”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

For Women in Science, ministra Roccella: “Fondamentale imprese promuovano pari opportunità”

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(Adnkronos) – “Mi fa particolarmente piacere rivolgervi il mio saluto in occasione di questo appuntamento che ormai si può definire tradizionale.Iniziative come questa evidenziano infatti due aspetti che mi stanno molto a cuore: il ruolo fondamentale del mondo dell’impresa nella promozione delle pari opportunità e dell’empowerment femminile, e il fatto che quando le donne vincono gli ostacoli esterni, ma anche quella forma di autocensura che troppo spesso le tiene lontane dagli studi scientifici, raggiungono stadi di eccellenza davvero notevoli.

Il livello delle ricercatrici che hanno partecipato al premio “L’Oréal-UNESCO – For Women in Science” lo dimostra in maniera inequivocabile”.A dirlo è la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Eugenia Maria Roccella, che affida queste parole ad un messaggio letto nel corso della cerimonia di premiazione della ventiduesima edizione del riconoscimento “L’Oréal Italia per le Donne e la Scienza”.  Nato su iniziativa di Unesco e L’Oréal nel 1998, “For Women in Science” è stato il primo premio internazionale dedicato alle donne che operano nel settore scientifico ed oggi si inserisce nell’ambito di un vasto programma che promuove la vocazione scientifica a livello internazionale e mira a valorizzare e riconoscere l’operato delle ricercatrici di tutto il mondo.

Grazie all’iniziativa, in questi anni sono state sostenute nel loro percorso di carriera 3.900 ricercatrici in oltre 110 Paesi, compresa l’Italia.  “Parlavo non solo di condizionamenti, ma anche di autocensura, perché spesso -troppo spesso- nei confronti delle materie scientifiche c’è come una saracinesca che si chiude, e questo avviene in giovanissima età – aggiunge la ministra – Si sviluppa un precoce senso di inadeguatezza (pare avvenga già intorno ai sei anni), ovviamente infondato, che porta le ragazze a una perdita di interesse nei confronti delle materie scientifiche.Una distanza che è alla base dei numeri così esigui che si registrano nella frequenza degli studi STEM e che successivamente produce il divario tra uomini e donne ancora oggi visibile nelle carriere.

Il divario negli studi in questo ambito, infatti, si riflette ovviamente nella possibilità di raggiungere più facilmente posizioni apicali”. “Il Parlamento e il governo si sono posti molto seriamente questo problema – sottolinea la ministra Roccella – È stata infatti approvata pochi mesi fa una legge che istituisce una settimana annuale di promozione delle materie Stem, e stanzia due milioni di euro attraverso i quali il nostro dipartimento per le Pari Opportunità finanzierà progetti per la diffusione degli studi scientifici.Proprio per le ragioni di cui parlavo, abbiamo deciso di investire queste risorse per la formazione degli insegnanti dei primi cicli scolastici, in particolare scuole elementari e scuole medie, rivolta all’orientamento dei bambini e dei ragazzi. È importante che gli insegnanti abbiamo tutti gli strumenti per far appassionare i più piccoli alla scienza.

Lo si può fare con il gioco, con la curiosità, o stimolando la consapevolezza di quante attività, di quanti gesti che compiamo nella nostra vita quotidiana siano collegati a materie scientifiche”. “Se oggi siete qui riuniti, tuttavia, è perché c’è un problema specifico e questo problema riguarda la percentuale troppo bassa di donne che intraprendono studi e carriere in ambito STEM.Non certo per un deficit di capacità, perché iniziative come la vostra dimostrano l’esatto contrario.

Ma perché permangono troppi condizionamenti e stereotipi che bisogna combattere con forza e costanza – puntualizza la ministra – Abbattere questo muro è uno degli obiettivi che dobbiamo porci.Guardando alla storia del vostro premio, che ha visto ragazze e donne straordinarie eccellere e raggiungere traguardi incredibili, c’è davvero di che nutrire speranza.

E spero davvero che storie come queste possano essere uno stimolo ulteriore per le bambine e le ragazze che devono scegliere la propria strada e mettere a frutto il proprio talento.Per questo vi ringrazio e vi rivolgo sinceramente i miei migliori auguri per la vostra iniziativa”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

For Women in Science, ass. Comune Milano Cappello: “Premio significativo, necessarie donne nella scienza”

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(Adnkronos) – “Questo premio è davvero significativo in quanto abbiamo davvero bisogno di donne nella scienza, nelle tecnologie, nella matematica, in tutte quelle materie chiamate Stem (science, technology, engineering and mathematics)”.Così Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro del Comune di Milano, in occasione della cerimonia di premiazione della ventiduesima edizione del riconoscimento “L’Oréal Italia per le Donne e la Scienza”. “La parità di genere, infatti, è un obiettivo non solo dell’agenda 2030 internazionale, ma anche e soprattutto del nostro Paese, perché siamo dieci punti sotto la media europea – spiega Cappello – quindi abbiamo ancora tanto da fare e progetti come questo che lanciano dei role model positivi, capaci di raccontare come ci si può distinguere in queste materie, di come non ci siano limiti dovuti dal proprio genere o da altro, sono fondamentali”. Nato su iniziativa di Unesco e L’Oréal nel 1998, “For Women in Science” è stato il primo premio internazionale dedicato alle donne che operano nel settore scientifico ed oggi si inserisce nell’ambito di un vasto programma che promuove la vocazione scientifica a livello internazionale e mira a valorizzare e riconoscere l’operato delle ricercatrici di tutto il mondo.

Grazie all’iniziativa, in questi anni sono state sostenute nel loro percorso di carriera 3.900 ricercatrici in oltre 110 Paesi, compresa l’Italia.  “Questi premi sono così significativi perché lanciano un messaggio positivo, corretto e giusto molto importante a tantissime ragazze e donne, per fare in modo che anche loro facciano il loro percorso e seguano la loro carriera”, conclude.  Quest’anno, dopo una selezione rigorosa, 6 ricercatrici si sono viste assegnare altrettanti premi del valore di 20 mila euro che permetteranno loro di portare avanti un progetto di ricerca. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

For Women in Science, Corti (PoliMi): “Grazie a questo premio porterò avanti la mia ricerca”

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(Adnkronos) – “Mi occupo di ricerca in ambito modellistico per la prevenzione di eventi cardiovascolari.Sono molto soddisfatta e orgogliosa di aver ricevuto questo riconoscimento da L’Oréal, lo ritengo un premio importante per la mia carriera perché mi consentirà di portare avanti una ricerca a cui tengo molto, volta alla previsione di rottura di placche aterosclerotiche all’interno delle carotidi, che potrebbe consentire una prevenzione migliore dell’ictus ischemico cerebrale”.

E’ il commento di Anna Corti, ricercatrice Politecnico di Milano e vincitrice premio For Women in Science 2024, a margine della cerimonia di premiazione della ventiduesima edizione del riconoscimento “L’Oréal Italia per le Donne e la Scienza”.Quest’anno, dopo una selezione rigorosa, 6 ricercatrici, tra cui Corti, si sono viste assegnare altrettanti premi del valore di 20 mila euro che permetteranno loro di portare avanti un progetto di ricerca.  Quello a cui sta lavorando la ricercatrice “Sarà un approccio innovativo, che grazie ai fondi L’Oréal potrò portare avanti, combinando l’analisi avanzata di immagini come la Tac, con un’analisi biomeccanica computazionale per lo studio della fluidodinamica e degli sforzi strutturali all’interno della parete” spiega Corti. Nato su iniziativa di Unesco e L’Oréal nel 1998, “For Women in Science” è stato il primo premio internazionale dedicato alle donne che operano nel settore scientifico ed oggi si inserisce nell’ambito di un vasto programma che promuove la vocazione scientifica a livello internazionale e mira a valorizzare e riconoscere l’operato delle ricercatrici di tutto il mondo.

Grazie all’iniziativa, in questi anni sono state sostenute nel loro percorso di carriera 3.900 ricercatrici in oltre 110 Paesi, compresa l’Italia.  “E’ un premio che incoraggia molto le donne e le giovani ricercatrici a credere nei propri sogni, portando avanti passioni e interessi in questa carriera molto ambiziosa”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Euro 2024, Romania-Ucraina 3-0: gol di Stanciu, Marin e Dragus

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(Adnkronos) – Netto successo della Romania che travolge 3-0 l’Ucraina nell’incontro inaugurale del gruppo E degli Europei di Germania 2024.La nazionale di Iordanescu si impone grazie alle reti di Stanciu al 29′ del primo tempo e di Marin e Dragus all’8′ e al 13′ della ripresa.  Avvio di partita in equilibrio con le due nazionali che giocano a ritmi blandi e si annullano a vicenda.

Al 29′ al primo errore dell’Ucraina, la Romania non perdona.Pressing altissimo su Lunin, costretto a un rinvio affrettato e sbagliato, direttamente sul piede di Man, al limite dell’area.

Man stoppa e serve centralmente, sempre al limite, Stanciu, che di prima, con un interno destro a giro, la piazza nell’angolo alto alla destra del portiere.Stanciu è il primo giocatore a segnare in un Europeo giocando per un club dell’Arabia Saudita.

Il fantasista della Romania gioca infatti nel Damac.  Al 38′ Romania vicinissima al gol con due occasioni in un minuto: prima Man con un diagonale destro sfiora il palo alla destra di Lunin, poi dall’angolo che ne nasce ci pensa direttamente Stanciu, sfiorando il gol ‘olimpico’.Conclusione verso la porta direttamente dalla bandierina, con palla che gira e poi colpisce la traversa.  All’8′ della ripresa arriva il raddoppio.

La Romania riparte veloce con Man che al limite perde palla ma va a contrasto nel tentativo di riconquistarla.Il pallone finisce sul piede di Razvan Marin che arriva in corsa e conclude con un rasoterra dalla distanza: Lunin sbaglia tutto e se lo fa passare sotto al corpo.  Al 13′ arriva il tris: Ratiu con un una gran botta costringe Lunin a mettere in angolo.

Corner battuto veloce e corto, Man entra in area e serve davanti alla porta Dragus, che deve solo appoggiare in rete per il 3-0.Alla mezz’ora la prima vera occasione per l’Ucraina.

Sudakov dal limite trova lo spazio e calcia bene con il destro, Nita para in due tempi una conclusione abbastanza insidiosa.  In pieno recupero l’Ucraina ancora vicina al gol della bandiera con Yaremchuk, che con un pallonetto supera Nita ma colpisce solo la parte alta della traversa —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

For Women in Science, L’Oréal Italia e l’Unesco premiano 6 giovani scienziate italiane di talento

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(Adnkronos) – L’Oréal Italia ha annunciato oggi le sei vincitrici della XXII edizione italiana del Premio Young Talents Italia – L’Oréal Italia Unesco per le Donne e la Scienza.Durante la cerimonia sono intervenute anche la Ministra dell’istruzione Anna Maria Bernini e la Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Maria Roccella con un messaggio video. In Italia, dal 2002 al 2023, il programma “L’Oréal Italia per le Donne e la Scienza” ha assegnato ogni anno 6 borse di studio del valore di 20.000 euro per un totale di 112 borse.

A partire da questa XXII edizione italiana, in accordo con la giuria, le borse di studio sono diventate dei veri e propri Premi con l’obiettivo di coinvolgere un numero più ampio di ricercatrici e avere una maggiore compatibilità con altre Borse di studio che le candidate potrebbero ottenere. Un’apertura che vuole dare ancora una volta un segnale forte: un supporto concreto per giovani ricercatrici che potranno, grazie al Premio, portare avanti la propria attività di ricerca e il proprio progetto di studio in Italia.Il bando di questa edizione ha raccolto 260 candidature. La giuria, composta da un panel di illustri professori universitari ed esperti scientifici italiani e presieduta dalla Professoressa Lucia Votano, Dirigente di Ricerca affiliata presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dopo un’attenta valutazione ha selezionato le sei ricercatrici più meritevoli per i loro progetti. Bernadette Basilico Bernadette è una neurobiologa con un dottorato in neuroscienze.

La sua ricerca si concentra su particolari condizioni che affliggono il sistema nervoso, affinché si possano individuare nuovi target terapeutici per il trattamento di patologie neurologiche e neuroinfiammatorie. Progetto – Studio dei meccanismi paziente-specifici nella patologia correlata alla mutazione SYNGAP1 per sviluppare strategie terapeutiche mirate. Istituto Ospitante – Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia “Vittorio Erspamer”. Giada Peron Giada è un’astrofisica specializzata nelle alte energie.In particolare, la sua ricerca si dedica all’osservazione in banda gamma di oggetti Galattici come resti di supernova, nubi molecolari e ammassi stellari. Progetto – Il contributo degli ammassi stellari ai raggi cosmici Galattici. Istituto Ospitante – INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) – Osservatorio Astrofisico di Arcetri. Veronica Nava Veronica è un’ecologa specializzata nello studio e nella gestione degli ambienti di acqua dolce.

Le sue ricerche si concentrano in particolare sugli impatti antropici su laghi e fiumi, attraverso l’analisi di dati a lungo termine e studi sperimentali. Progetto – Impatto dell’inquinamento da plastica sul metabolismo e funzionamento degli ecosistemi lacustri. Istituto Ospitante – Università di Milano-Bicocca, Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra. Federica Fabbri Federica è una fisica, specializzata nello studio dei fenomeni sub-nucleari.Si occupa di applicare concetti provenienti dalla teoria quantistica dell’informazione allo studio delle particelle elementari prodotte ad altissima energia negli acceleratori di particelle. Progetto – Exploring quantum observables at LHC. Istituto Ospitante – Università di Bologna “Alma Mater Studiorum”, Dipartimento di Fisica ed Astronomia “Augusto Righi”. Anna Corti Anna Corti, ingegnere biomedico e ricercatrice, è specializzata nello sviluppo di modelli predittivi di rischio cardiovascolare basati sull’integrazione – tramite tecniche di intelligenza artificiale – di elementi di biomeccanica computazionale e metodi di analisi avanzata di immagini mediche. Progetto – PRISM – Predicting high-Risk carotId plaqueS: a radioMechanical profiling.

Predizione delle placche carotidee vulnerabili: l’approccio sinergico di radiomica e biomeccanica. Istituto Ospitante – Politecnico di Milano, Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria. Chiara Trovatello Chiara è una fisica sperimentale specializzata nello studio delle proprietà ottiche di materiali bidimensionali, simili al grafene.La sua ricerca riguarda l’ambito della fotonica, e in particolare dei laser, e utilizza tecniche di spettroscopia ultraveloce e di ottica nonlineare per esplorare questi nuovi materiali, che stanno rivoluzionando il mondo dell’opto-elettronica e delle comunicazioni quantistiche. Progetto – Entanglement quantistico con materiali semiconduttori a bassa dimensionalità̀. Istituto Ospitante – Politecnico di Milano, Dipartimento di Fisica. Il programma L’Oréal-Unesco “For Women in Science” è partito a livello internazionale nel 1998 e da allora si impegna per permettere a un numero sempre maggiore di scienziate di superare le barriere all’avanzamento di carriera e contribuire a risolvere le grandi sfide dei nostri tempi, a beneficio di tutti.

In 26 anni il programma ha sostenuto oltre 4.100 ricercatrici di oltre 110 paesi, premiando l’eccellenza scientifica e ispirando le generazioni di giovani donne a perseguire la loro carriera.Sette di queste scienziate, dopo aver vinto il premio L’Oréal-UNESCO, sono state insignite del premio Nobel: tra loro Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna, vincitrici del Nobel per la Chimica nel 2020 e Anne L’Huiller e Katalin Karikò vincitrici del Nobel per la Fisica e la Medicina nel 2023. Ninell Sobiecka, Presidente e Amministratore Delegato di L’Oréal Italia, commenta: “Da anni grazie alla Fondazione L’Oréal sosteniamo le donne e ne favoriamo l’empowerment con diverse iniziative affinché possano dare forma al proprio futuro e fare la differenza all’interno della società.

Sono molto felice oggi di premiare queste 6 giovani e brillanti ricercatrici italiane che potranno, grazie a questo importante riconoscimento, non solo portare avanti i loro ambiziosi progetti contribuendo al progresso scientifico del nostro Paese ma essere anche di esempio per altrettante future scienziate spronandole ad intraprendere carriere in ambito STEM perché mai come adesso crediamo che il mondo ha bisogno della scienza e la scienza ha bisogno delle donne”.  “Supportare la presenza femminile nel mondo delle materie Stem è importante per lo sviluppo del Paese, in un’ottica di parità di genere e di empowerment femminile.Ecco perché il premio ‘L’Oréal Italia per le Donne e la Scienza’ è così significativo: da anni mostra role model positivi, racconta le opportunità che offre il mondo della ricerca, incoraggiando giovani donne a esplorare questi campi con curiosità e fiducia nelle loro capacità e abbattendo gli stereotipi di genere.

Un obiettivo che porto avanti, ad esempio, nel progetto Mentorship Milano con cui abbiamo già coinvolto oltre 550 giovani ragazze e di cui sono già aperte le iscrizioni alla seconda edizione”, ha dichiarato Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano.  Secondo gli ultimi dati diffusi da AlmaLaurea ed elaborati da Valore D persiste ancora un forte Gender gap nello studio delle discipline STEM che si fa fatica ad abbattere. Analizzando lo studio delle discipline in ambito STEM si nota come la partecipazione femminile sia sotto- rappresentata nelle facoltà di ingegneria e informatica mentre vi è una sovra-rappresentazione nelle facoltà universitarie legate alla formazione e all’educazione, al campo linguistico e psicologico.In particolare, nel settore Informatica e Tecnologie ICT, nel 2022 soltanto il 17% degli studenti era di genere femminile. Se invece guardiamo alla composizione di genere dei docenti universitari e dei ricercatori nei vari ambiti scientifici, globalmente, si osserva un aumento del 6,1% dal 2012 al 2022 delle donne tra i professori ordinari, percentuale che aumenta al 7,4% per i professori associati. A distanza di dieci anni, notiamo un aumento delle donne appartenenti alla qualifica dei professori ordinari, associati e ricercatori in tutte le aree.

In particolare, nelle Scienze matematiche e informatiche dal 2012 al 2022 l’incremento è stato del + 3,2%, mentre nelle Scienze Fisiche del + 5,9%, nelle materie chimiche del + 15,4%, nelle Scienze Biologiche del + 7,6%.Da quanto emerge dall’ultimo rapporto ANVUR con focus sul gender gap pubblicato a gennaio 2024 e riguardante l’anno 2023, le direttrici delle Università statali sono passate dal 19,4% nel 2012 al 27,9% nel 2022, confermando un trend positivo della presenza femminile. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Estate 2024, niente vacanze per 6,5 milioni di italiani: oltre la metà per ragioni economiche

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(Adnkronos) –
Sono 6,5 milioni gli italiani che quest’anno non andranno in vacanza e, fra loro, ben 3,7 milioni hanno dichiarato che il motivo della rinuncia è di natura economica; il dato arriva dall’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Bilendi.Tra chi non parte, il 56% ha ammesso di non poterselo permettere per ragioni economiche.

Percentuale che arriva al 64% tra i rispondenti con età compresa tra i 25 e i 34 anni e tra gli over 65, mentre a livello territoriale arriva dirittura al 66% tra i residenti al Sud e nelle Isole.Tra coloro che non partiranno per ragioni economiche, il 47% ha dichiarato di essere in difficoltà a causa dell’aumento generale del costo della vita, percentuale che sale al 71% tra gli over 65. Il 33% di chi resterà a casa per ragioni economiche, ha detto che non partirà a causa del rincaro dei prezzi legati alla vacanza stessa.

In questo caso la fascia più vulnerabile risulta quella degli under 25 (qui la percentuale arriva al 52%).Fra le rinunce dovute a ragioni non di natura economica, secondo l’indagine le principali sono l’assenza di giorni di ferie (21%) o la necessità di accudire un familiare (10,5%) o un animale (13%).

Da notare anche come siano ancora tanti gli indecisi; circa 7,7 milioni di italiani non sanno se partiranno o meno. Sono sempre di più gli italiani che scelgono di rivolgersi a una società di credito tanto è vero che, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nei primi 5 mesi del 2024 il peso percentuale delle domande di prestiti personali destinati alle vacanze è aumentato del 9% rispetto allo stesso periodo del 2023.In base alle stime dei due portali di comparazione, quest’anno sono stati erogati oltre 200 milioni di euro in prestiti personali destinati a coprire spese legate a viaggi e vacanze L’analisi, realizzata su un campione di oltre 150.000 domande di finanziamento personale, ha messo in luce che chi ha chiesto questo tipo di prestito ha cercato di ottenere, in media, 5.416 euro da restituire in 50 rate, poco più di 4 anni. Guardando da vicino il profilo di chi ha presentato domanda di prestito personale per pagare un viaggio, emerge chiaramente come questa tipologia di finanziamento sia particolarmente diffusa tra i giovani; fa capo ad un under 30 una domanda su tre e, in generale, l’età media dei richiedenti è pari a 38 anni (in media, per le altre tipologie di prestiti personali, l’età dei richiedenti è pari a 44 anni). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Kiev chiede chiarimenti su documento finale summit di pace in Svizzera

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(Adnkronos) – Le autorità di Kiev hanno annunciato che chiederanno al governo svizzero chiarimenti sui Paesi firmatari della dichiarazione finale del vertice di pace per l’Ucraina celebrato nel fine settimana in Svizzera.La richiesta è stata avanzata per la mancata presenza nel testo finale delle firme dei rappresentanti iracheni e giordani, due Paesi che secondo Kiev si erano impegnati ad appoggiare il testo finale.  “Oggi ci metteremo in contatto con i nostri colleghi di Berna e discuteremo ancora una volta la lista completa dei Paesi firmatari.

Io ero personalmente presente quando sono stati annunciati i risultati del processo di adesione al comunicato e questi Paesi risultavano sul tabellone finale nella sala in cui si è celebrata la sessione”, ha dichiarato Oleksander Bevz, uno dei principali consiglieri dell’ufficio presidenziale ucraino.  Kiev non intende trarre conclusioni a caldo su quanto accaduto, ha aggiunto, e considera il testo “sempre aperto” per eventuali adesioni.Bevz – riporta Ukrinform – ha anche concesso che alcuni Paesi hanno segnalato fin dal principio la loro intenzione di non sottoscrivere il testo: “Probabilmente questo è legato alle particolarità di certi processi politici in quei Paesi.

Alcuni Paesi erano direttamente sottoposti a pressioni, e il presidente Zelensky ha parlato ripetutamente di questo sia rispetto alla partecipazione al vertice sia all’adesione o meno al documento finale”.La lista finale dei Paesi firmatari non include Giordania e Iraq, oltre, tra gli altri, a India, Arabia Saudita e Messico.  “Se si vuol davvero parlare sul serio di fermare ‘questa situazione difficile’, basterebbe non brandire il nono pacchetto di aiuti militari italiani a Kiev, rinunciando ad ulteriori forniture di armi per tornare, invece, al linguaggio della pace, abbandonando quello della guerra”.

E’ quanto si legge a conclusione di un commento pubblicato su social dall’ambasciata russa in Italia in cui si fa riferimento al fatto che “Antonio Tajani, Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana, intervenendo il 15 giugno 2024 alla cosiddetta ‘Conferenza sulla pace in Ucraina’ in Svizzera, ha dichiarato: ‘Siamo pronti a mandare un nuovo pacchetto militare perché senza la nostra difesa è impossibile lavorare per la ricostruzione.Vogliamo fermare questa situazione difficile’”. “È difficile credere – prosegue il commento dell’ambasciata russa – che siffatto assai stimato politico di grande esperienza non si sia reso conto che il riferimento alle forniture di armi fosse fuori luogo in un evento in cui, in teoria, si discuteva di negoziati e diplomazia.

Ovviamente, i numerosi impegni in agenda, intensamente dedicati in Occidente alla tematica ucraina possono aver giocato al Ministro un brutto tiro, facendogli credere che si trattasse dell’ennesimo incontro nel quadro dell’UE, della Nato o del G7″.  “Sebbene sia più probabile che per il ministro degli Esteri italiano si sia trattato di un lapsus freudiano – conclude – che ha svelato il vero significato della cosiddetta Conferenza ‘sulla pace’ in Ucraina sul Bürgenstock, organizzata dal regime di Kiev e dai suoi sostenitori occidentali, che dietro un inutile paravento nascondeva i loro veri piani aggressivi, connessi alle armi e alla guerra”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonella Clerici torna a casa: “Va meglio, ma ora mi fermo per un po’”

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(Adnkronos) – Antonella Clerici torna a casa dopo l’operazione di urgenza alle ovaie e ringrazia i fan “per l’affetto e la vicinanza”. “Va meglio e finalmente sono tornata nella mia #casanelbosco tra alberi, natura, animali.Adesso un po’ di convalescenza e il bisogno di prendermi del tempo che non ho mai.

Dare valore anche all’ozio e talvolta fermarsi”, scrive sul suo profilo Instagram la conduttrice.  Il volto di ‘E’ sempre mezzogiorno’ era stata ricoverata la settimana scorsa a Roma, dopo un controllo che aveva rilevato al necessità di un intervento immediato di ovariectomia.Antonella posta una foto che la ritrae nella sua casa di Arquata Scrivia, al confine tra Piemonte e Liguria, dove vive con il compagno Vittorio Garrone e la figlia Maelle. Molti i messaggi di incoraggiamento e di supporto, da fan comuni e molti volti noti dello spettacolo. “Un abbraccio stretto stretto”, scrive Giorgia.

Tre cuoricini sono il messaggio di Lorella Cuccarini, mentre Mara venier scrive: “Un bacio grande Anto”.Tra i messaggi anche quello di Francesca Fagnani, Francesca Michielin, Elisa Isoardi, Alberto Matano, Andrea Delogu e tanti altri. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate Middleton torna in pubblico dopo mesi, la reazione di Meghan Markle

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(Adnkronos) –  Meghan Markle è stata accusata di aver tentato di rubare le luci della ribalta dell’atteso ritorno della principessa Kate, sabato scorso, agli impegni reali ufficiali, al Trooping the Colour.La colpa della duchessa di Sussex, secondo alcuni media del Regno Unito, è quella di aver pubblicizzato su Instagram due nuovi prodotti in vendita dalla sua impresa ‘American Riviera Orchard’ solo poche ore prima che la principessa del Galles facesse la sua prima apparizione pubblica da settimane. In particolare, scrive l’Express, il giocatore di polo argentino Nacho Figueras, amico di Meghan e del principe Harry, ha pubblicato sul social le foto della marmellata di lamponi della duchessa di Sussex proprio mentre Kate stava per arrivare alla parata del compleanno del re.

Figueras ha poi postato una foto del nuovo prodotto di Meghan nelle sue storie su Instagram e ha lasciato intendere che l’azienda dei Sussex avrebbe offerto anche dolcetti per cani.Una seconda foto mostrava infatti il suo cane, Nina Iggy, seduto accanto a un barattolo pieno di dolcetti, con un’etichetta che sembrava essere scritta da Meghan. L’etichetta della marmellata portava la scritta “2 di 2”, suggerendo che Figueras era una delle uniche due persone che ne aveva ricevuto un barattolo.

Il precedente lotto di marmellata di fragole di Meghan era di soli 50 vasetti ed era stato regalato agli amici e alle celebrità della duchessa.Meghan ha annunciato il suo nuovo marchio lifestyle ‘American Riviera Orchard’ a marzo, pubblicando un video di 16 secondi su Instagram dove la duchessa compariva mentre cucinava, disponeva fiori e passeggiava per la sua casa a Montecito, in California. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andreoni: “750mila decessi l’anno al mondo per malattie trasmesse da zanzare”

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(Adnkronos) – “Le malattie infettive trasmesse da zanzare sono un enorme problema di sanità pubblica.Basti pensare che si calcola che ogni anno muoiono circa 750.000 persone al mondo per colpa delle malattie trasmesse da zanzare.

Oggi è diventato un problema ancora più rilevante perché evidentemente con i cambiamenti climatici alcune specie di zanzare che non avevamo in Italia sono ormai stanziali qui da noi e quindi con il vettore arrivano anche le malattie infettive”.Lo ha detto all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, la Società italiana malattie infettive e tropicali, a margine della presentazione – oggi a Roma – del progetto Prevention Management LAboratory (PMLAb), nel corso dell’evento ‘La Gestione della profilassi Covid-19 come paradigma di un nuovo modello organizzativo’.  Ad aggravare il problema, secondo Andreoni, il ruolo della globalizzazione: “Malattie che ritenevamo in qualche modo non essere di nostra pertinenza in poche ore arrivano in Italia – spiega – Attraverso le zanzare sono arrivati la Dengue, la West Nile, la Chikungunya e anche Zika.

Solo per quest’ultima malattia ancora non abbiamo registrato casi autoctoni.Oggi nasce quindi il grande problema che queste malattie dobbiamo imparare a conoscerle e a fare la diagnosi.

Dobbiamo sviluppare ricerca su queste malattie per le quali non esistono farmaci specifici”.Anche per questo motivo “bisogna puntare sulle vaccinazioni – raccomanda lo specialista – un altro sistema importante per combattere queste malattie infettive.

Finalmente abbiamo un discreto vaccino per la malaria, l’abbiamo cercato per tantissimi anni dopo vari insuccessi.Iniziamo a vedere la luce in fondo al tunnel, abbiamo un vaccino per la Dengue, un altro per l’Ebola, quindi ci stiamo armando pure su queste malattie con delle buone vaccinazioni”.  Per quanto riguarda, invece, il contrasto delle zanzare nelle città, “nei parchi e nelle aree verdi è importante – sottolinea Andreoni – mantenere gli ambienti poco adatti alle zanzare.

Quindi, per prima cosa, evitare i ristagni d’acqua per impedire che le zanzare depongano le loro uova”.Tra i sistemi per cercare di ridurre il rischio di puntura della zanzara, “utilizzare vestiti a manica lunga, possibilmente di colore chiaro, non gradito alle zanzare, repellenti cutanei, zanzariere.

Tutti meccanismi che dobbiamo mettere in atto se vogliamo contrastare questo fenomeno”, conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)