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Milano-Cortina, Giovagnoni (Sirm): “Con Coni per migliore gestione traumi sport”

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(Adnkronos) – La Sirm, Società italiana di radiologia medica e interventistica, ha “deciso di stipulare un accordo quadro con il Coni perché riteniamo sia importante mettere a disposizione degli atleti e del mondo sportivo italiano il know-how, la specializzazione, l’alta competenza che i radiologi italiani hanno in traumi e le relative complicanze o le affezioni che colpiscono gli atleti, non solo di alto livello, olimpici o professionisti, ma anche dello sportivo della domenica, dello sportivo amatoriale, che sono poi la stragrande maggioranza delle persone che praticano attività sportiva”.Così Andrea Giovagnoni, presidente Sirm, all’Adnkronos, questa mattina a Milano, presentando, in occasione del 51esimo Congresso nazionale Sirm, l’avvio del percorso di un accordo quadro di cooperazione in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 tra la società scientifica e il Comitato olimpico nazionale italiano.  Le Olimpiadi invernali diventano quindi un’opportunità formativa per una migliore presa in carico dei pazienti con infortuni dovuti all’attività sportiva. “Ci sembra importante come società scientifica – spiega Giovagnoni – dare tutto il nostro supporto a un progetto molto ampio di educazione dei medici sportivi, dei fisiatri, degli ortopedici e di tutti coloro che stanno già lavorando intorno al mondo dello sport da un punto di vista medico, ma che trovano nella radiologia un partner fondamentale.

Oggi, gran parte delle patologie sport correlate – sottolinea il presidente Sirm – passano attraverso una diagnosi radiologica che è sempre più precisa, sempre più focalizzata alle specificità delle lesioni sportive”.E’ comunque fondamentale distinguere “gli atleti professionisti dagli sportivi del fine settimana – precisa Giovagnoni – che stanno seduti tutta la settimana e che il weekend si scatenano in una serie di attività sportive.

Questi hanno traumi completamente diversi da quelli di un atleta di alto livello e vanno gestiti in modo diverso.Più del 35% dell’attività del radiologo in pronto soccorso è per problemi a livello muscolo scheletrico da attività sportiva”. In vista delle Olimpiadi, “abbiamo costituito un gruppo di lavoro che si interfaccerà con la parte medica del Coni – chiarisce il presidente Sirm – per organizzare una serie di eventi educazionali e di corsi pratici proprio a favore dei medici sportivi, delle varie federazioni che gravitano all’interno del Coni, per mettere a loro disposizione una sorta di buona pratica clinica e di indicazioni corrette sull’uso della radiologia, delle tecniche di imaging, per poi arrivare a delle diagnosi precoci e accurate nella patologia.

Bisogna ricordare – conclude il presidente Sirm – che gran parte della radiologia è importante per il follow-up della lesione e per stabilire quando un atleta può tornare in attività senza procurare danni o senza condizionare poi quelle che sono le sue normali attività”, nel caso dello sportivo della domenica, “o degli allenamenti”, per l’atleta professionista.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calcio su sito pirata, scatta lo stop per 1,3 milioni di utenti

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(Adnkronos) – Password rubate per trasmettere partite di calcio su siti e app pirata con una platea di 1,3 milioni di utenti.Un’operazione del Comando provinciale della Guardia di finanza di Milano contro la pirateria online, la cosiddetta ‘Iptv – Internet protocol television’, in concomitanza con gli Europei di calcio in corso in Germania, ha portato a 14 perquisizioni (locali e informatiche) in tutta Italia nei confronti di 13 indagati, residenti in diverse regioni e all’estero, accusati di gestire network di distribuzione illegale dei maggiori palinsesti televisivi protetti da diritti d’autore, decriptando e redistribuendo illegalmente i contenuti dei più importanti player televisivi, con un danno economico significativo per le legittime emittenti. “È stata quindi oscurata la trasmissione del segnale impedendo l’accesso ai contenuti a oltre 1,3 milioni di utenti” si legge nella nota dei militari.  Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano, sono scaturite da una denuncia di Sky Italia.

Gli indagati operavano in modo del tutto innovativo rispetto al passato, ovvero “attraverso l’esfiltrazione delle chiavi di decodifica, necessarie alla decriptazione e alla visione ‘in chiaro’ di tutti i canali e dei palinsesti televisivi delle principali e più importanti emittenti che poi, mediante l’uso di server virtuali, ospitati presso internet service provider nazionali ed esteri, venivano divulgati e destinati ai singoli utenti delle Iptv illegali”.  L’attività investigativa, resa maggiormente complessa dall’uso di sistemi Vpn (virtual private network) per rendere anonime le comunicazioni, si è conclusa con l’identificazione di 13 persone che devono rispondere dall’articolo 171 ter della legge sul Diritto d’autore, nonché per accesso abusivo a sistemi informatici e detenzione di codici di accesso e frode informatica, mentre ulteriori approfondimenti sono in corso per identificare i singoli utenti destinatari dell’Iptv illegale.
 “Con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso accedeva abusivamente a un sistema informatico e telematico gestito da Sky Italia srl, eludendo le misure di sicurezza poste a tutela dei dati e delle comunicazioni elettroniche di tali sistemi, acquisiva e deteneva codici di accesso, password, e altri mezzi idonei a consentire la decriptazione dei contenuti del palinsesto televisivo pay tv di Now Tv”, si legge in uno dei decreti di perquisizione e di ispezione firmato dalla pm di Milano Milda Milli.  “Mediante artifici e raggiri, altresì, consistenti nella decodificazione delle chiavi di cifratura poste a tutela dei diritti d’autore e dei contenuti distribuiti da Sky e Now Tv, arrecava un danno patrimoniale a Sky Italia srl traendo un ingiusto profitto per sé o per altri” si legge nel decreto.Un presunto reato iniziato il 6 settembre 2023 e fino ad oggi attuale. “Vi è fondato motivo di ritenere che gli indagati – emerge nel provvedimento -continuino a svolgere attività illecita sul web, in relazione alla divulgazione di network Iptv che consentono la visione di programmi Pay tv” in violazione delle norme in vigore.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gandolfo (Sirm): “Radiologi e Coni alle Olimpiadi 2026 per formare medici”

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(Adnkronos) – “Le Olimpiadi sono il momento massimo per l’attività sportiva.Questo progetto di collaborazione tra Sirm”, Società italiana di radiologia medica e interventistica, con il Coni”, il Comitato olimpico, in occasione di Milano-Cortina 2026, “si avvale del supporto di professionisti in termini di conoscenze tecnologiche, cliniche e radiologiche, per essere sempre all’altezza, nell’ambito multidisciplinare, di una diagnosi corretta e di un controllo anche della terapia, non solo nell’acuzie, ma anche nella fase riabilitativa”.

Lo ha detto Nicoletta Gandolfo, presidente eletta di Sirm, all’Adnkronos, questa mattina al Milano in un incontro con la stampa nel corso del 51esimo Congresso nazionale della società scientifica, che si conclude domenica 23 giugno. “Abbiamo 20 sezioni di studio, la maggior parte di patologia d’organo – aggiunge Gandolfo – con tantissimi professionisti che si mettono a disposizione per un’attività educazionale verso i medici dello sport, i fisiatri, con la collaborazione di altri professionisti – perché oggi non si va da nessuna parte se non si è in un team multidisciplinare – per venire incontro”, in prospettiva, “a quelli che sono gli infortuni dello sportivo della domenica”.Gli italiani “seguono tanto lo sport, ma hanno un’attività sportiva veramente molto bassa – osserva la specialista – Solo il 26% dei connazionali pratica sport e, se andiamo a vedere le donne, nel 2022 meno del 30% faceva attività sportiva, contro il 40% degli uomini.

E’ importante favorire la cultura allo sport, ma bisogna essere anche di aiuto verso queste persone, in caso di infortunio, conoscendo non solo la patologia – in questo ci aiutano i clinici, e noi radiologi apprendiamo tantissimo da loro – ma anche per una diagnosi precoce, per curare al meglio e favorire una terapia riabilitativa più efficace”. Nell’ambito di questo progetto Sirm-Coni, “noi contribuiamo comunque a diffondere quella che è la cultura dello sport – ribadisce la specialista – ma anche dell’attività fisica, che fa parte della prevenzione primaria e degli stili di vita sani.Ma per fare uno sport corretto bisogna anche sapere a che cosa si va incontro, cosa non si deve fare e, se succede” un infortunio, come intervenire. “L’attività sportiva – avverte Gandolfo – va calibrata rispetto all’età, alle proprie condizioni fisiche, al grado di allenamento che si ha: non si può pensare di stare sedentari tutta la settimana e poi andare a fare una pista nera, la più difficile che c’è, in prima battuta, la domenica.

L’attività fisica è importante – conclude – ma deve essere graduale, costante e, ovviamente, anche eseguita sotto la supervisione di persone competenti”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Toti ricorre al Riesame, difesa: “No esigenze per arresti domiciliari”

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(Adnkronos) –  Giovanni Toti, il governatore ligure arrestato per corruzione lo scorso 7 maggio, ricorre (come preannunciato) al tribunale del Riesame.Questa mattina, al Palazzo di giustizia di Genova, l’avvocato Stefano Savi ha presentato il ricorso contro l’ordinanza del gip Paola Faggioni che venerdì scorso ha rigettato la precedente istanza con cui si chiedeva la revocare dei domiciliari.  “Alla luce dei progressi fatti dalle indagini, con i nuovi testimoni ascoltati dai pm, oltre che dalla imponente mole di materiale probatorio raccolto, alla luce altresì dell’interrogatorio dello stesso Toti, della consapevolezza di quanto contestato come reato, della pubblicità dell’inchiesta stessa, della assenza di imminenti tornate elettorali – le prossime saranno il rinnovo del Consiglio regionale alle quali a legislazione vigente Toti non potrà partecipare -, riteniamo che non sussistano più le necessità degli arresti domiciliari” spiega il difensore.  Il legale ribadisce “la necessità di bilanciare le esigenze processuali con quelle del mandato popolare, ritenuto meritevole di tutela dalla legislazione vigente e dalla Costituzione”.

In subordine alla totale revoca della misura, la difesa chiede “la sua trasformazione in una misura meno afflittiva e compatibile con le valutazioni politiche necessarie al momento”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, 21enne annega in mare a Nettuno

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(Adnkronos) – Un indiano di 21 anni è annegato in mare a Nettuno, in provincia di Roma, intorno alle 14.A vedere il giovane in difficoltà in acqua e a chiamare i soccorsi è stata l’assistente bagnanti che poi si è anche tuffata in acqua per salvarlo.  La donna lo ha raggiunto e lo ha portato a riva dove ha tentato di rianimarlo ma non c’è stato nulla da fare.

Il pm ha disposto il trasferimento della salma a Tor Vergata per l’autopsia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, la scelta di Vannacci decisiva: 4 leghisti per 3 seggi

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(Adnkronos) – Restano ancora in ballo quattro esponenti della Lega in attesa di volare a Strasburgo dopo il voto dell’8 e 9 giugno.Per gli eurodeputati uscenti Angelo Ciocca, Paolo Borchia, Susanna Ceccardi e per l’ex azzurro Aldo Patriciello il via libera per sedere nell’europarlamento arriverà solo dopo che il generale Roberto Vannacci eserciterà la sua opzione sul collegio di elezione.

Forte dei consensi ricevuti, Vannacci potrebbe scegliere di essere eletto in una delle quattro circoscrizione dove è stato il più votato della Lega: Nord Ovest, Nord Est, Centro e Sud.  In base alla sua scelta uno dei 4 nomi tra Ciocca, Borchia, Ceccardi e Patriciello resterà fuori. “Mah, che dire, siamo in attesa degli eventi, vedremo, la matematica quella è, pare che però ci siano ancora una settantina di sezioni del Lazio da conteggiare, quindi non abbiamo ancora la comunicazione di Roma di tutti gli eletti”, sottolinea interpellato dall’AdnKronos Borchia, che ha corso nel Nord Est. “Quando sarà formalizzata la lista italiana -ricorda- Vannacci entro 8 giorni dovrà esprimere la sua opzione, vedremo…”.  Al centro la pisana Ceccardi potrebbe restare in piedi, nota è infatti la sua vicinanza a Salvini, dai tempi in cui fu scelta per correre per la regione Toscana, nel 2020.Scendendo al Sud: il molisano Aldo Patriciello, vanta quasi 70mila voti e a pesare a suo favore è il fatto di aver lasciato Forza Italia per Salvini, difficile ipotizzare che possa essere penalizzato. 
Meno certezze potrebbe invece avere Ciocca, eletto nel nord ovest e tra i leghisti considerati tra i più vicini a Umberto Bossi e al suo Comitato Nord, ‘corrente’ della Lega che nel tempo non ha fatto mancare critiche alla linea della segreteria di Salvini. Ieri Vannacci, rispondendo ai giornalisti a Bruxelles, ha detto di non aver “ancora” deciso. “Sto valutando”, ma “decido io: sono io che faccio la comunicazione alla Corte d’Appello.

Ciò non vuol dire che non mi sentirò con il segretario del partito, ci mancherebbe”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La zappa in mano al manager, un corso contro le diversità in azienda

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(Adnkronos) – Una giornata, in cooperativa, ad imparare come si gestisce una serra e ad assemblare piccoli pezzi per le industrie. È questa l’iniziativa di formazione ideata da Fòrema, ente di formazione di Padova, finalizzata a ridurre le distanze tra quadri dirigenti e lavoratori nell’ottica di migliorare l’inclusività nelle aziende.Un’iniziativa realizzata nell’ambito del progetto ‘Siadom – Social Innovation Alliance for Diversity management and innovation of Organizational Models’, parte del progetto regionale ‘P.a.r.i.’.

L’attività si terrà presso la sede della cooperativa il Graticolato in via Buson, a San Giorgio delle Pertiche, nel Padovano, mercoledì 26 giugno, dalle 8 del mattino alle 17.  “Sarà una giornata all’insegna della solidarietà e dell’inclusione, dove i partecipanti, in piccoli gruppi, potranno prendere parte a laboratori esperienziali insieme agli ospiti della Cooperativa”, spiega Roberto Baldo, responsabile dei progetti finanziati per Fòrema. “L’obiettivo è ridurre le diversità nelle aziende, siano esse dovute al genere, all’età, alle competenze, alle abilità manuali o intellettuali.Alleniamo i manager e gli imprenditori a capire le diversità per poi ridurle.

Crediamo che il metodo migliore sia permettere loro di ‘vestire i panni’ di altre persone”.  Per quanto riguarda le attività in serra, i partecipanti saranno coinvolti in attività agricole assieme al personale della Cooperativa ‘Il Graticolato’.Questa attività consentirà di manipolare elementi, quali il terriccio, i fiori, le piante e gli ortaggi, azioni studiate per aiutare le persone diversamente abili presenti nella Cooperativa a recuperare varie abilità sia manuali che sociali.

Ai manager servirà per empatizzare meglio coi sottoposti, capendo che il lavoro si articola su diversi livelli.  Per quanto riguarda l’impegno nel settore industriale, i partecipanti saranno invece coinvolti in attività di assemblaggio di piccoli pezzi meccanici e manuali, lavori di imbustamento e imballaggi vari (minuteria e kit per svariate applicazioni), realizzazione di campionari lignei e l’assemblaggio di materie plastiche.  “Gli obiettivi del progetto sono molteplici, e non si limitano a questa attività portata avanti in sinergia con la cooperativa Il Graticolato”, spiega Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema, che aggiunge: “Lavoreremo per migliorare la partecipazione equilibrata al mercato del lavoro, attraverso la realizzazione di azioni per una maggior stabilità tra vita professionale e vita privata.Senza dimenticare l’implementazione di azioni volte a una maggiore autodeterminazione delle donne e all’incremento della partecipazione femminile al mercato del lavoro in tutte le sue forme, compresa l’imprenditorialità”. L’evento è inserito all’interno del progetto Pari (Progetti e azioni di rete innovativi per la parità e l’equilibrio di genere).

La Regione Veneto ha infatti finanziato alcune azioni di sistema per garantire il miglioramento della qualità di vita e di lavoro in azienda.Nel Padovano, Fòrema ha coinvolto 44 partner tra organismi pubblici e privati, da citare tra le altre la collaborazione delle Università di Padova e l’Università Ca’ Foscari di Venezia. È stato quindi formato un team di lavoro che creerà per un anno intero appuntamenti, incontri, network, scambio di informazioni, ma anche materiali didattici e work shop nell’ottica di favorire il diversity management nelle aziende.

L’obiettivo è coinvolgere almeno 150 stakeholder, tra di loro hr, direttori del personale e imprenditori. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Renato Vallanzasca, sì a permessi premio

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(Adnkronos) – I giudici milanesi della Sorveglianza hanno concesso i permessi premio a Renato Vallanzasca, per anni simbolo della mala milanese e attualmente detenuto nel carcere di Bollate.E’ dunque stata accolta la richiesta della difesa.  Nell’istanza i legali, gli avvocati Corrado Limentani e Paolo Muzzi, hanno ribadito il decadimento neurologico e cognitivo del proprio assistito, ma anche come proprio il poter frequentare (come fatto fino a pochi mesi fa) una struttura rieducativa avesse benefici per il 74enne.  Si tratta di un primo passo positivo per la difesa, la procura generale si era opposta, al lavoro per chiedere (con un’altra istanza) la detenzione in una struttura sanitaria capace di prendersi cura di Vallanzasca.  Il collegio ha ritenuto che le condizioni di salute del 74enne sono stabili e che i precedenti permessi si sono svolti “senza problematiche” con la gestione di Vallanzasca affidata a un accompagnatore, e “a fronte del riconosciuto lunghissimo periodo trascorso in carcere e della necessità di strutturare ‘un percorso di risocializzazione che ad oggi sembra essere stato intrapreso con serietà”, i giudici hanno quindi ritenuto di poter accogliere il reclamo della difesa e concedere i permessi premi di dodici ore da concordare con la direzione del carcere e la comunità.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia, appello del M5S a Mattarella: “Rinvii la legge alle Camere”

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(Adnkronos) – Appello del movimento 5 Stelle al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, perché rinvii alle Camere la legge sull’autonomia differenziata.A inviarlo, in una lettera al Capo dello Stato, sono stati i capigruppo Stefano Patuanelli e Francesco Silvestri.  “Il rinvio presidenziale, di cui all’art.74 della Costituzione, rappresenta una funzione di controllo preventivo, posta a garanzia della complessiva coerenza del sistema: coerenza del sistema costituzionale e democratico potenzialmente compromessa dal disegno di legge in questione”, si legge nella lettera dei capigruppo M5S.  “La preghiamo, pertanto, di voler valutare l’opportunità di esercitare la Sua prerogativa costituzionale, proprio per salvaguardare il complessivo assetto democratico, nell’ambito della coerenza e della conformità normativa del disegno di legge dell’Autonomia con i principi fondamentali della nostra Carta costituzionale”.  “Illustre signor presidente – si legge nella lettera dei capigruppo M5S al presidente Mattarella – la riforma che istituisce l’autonomia regionale differenziata, ormai conosciuta come ‘Spacca Italia’, dissolve l’unità del Paese e manda in frantumi la solidarietà nazionale.

La riforma è figlia di un esasperato regionalismo spinto al limite della secessione, quella dei ricchi, a danno dei cittadini che vivono nelle aree del Paese meno dotate di infrastrutture e servizi”.  I presidenti dei gruppi M5S sottolineano il rischio che i “diritti della persona”, come quello alla salute che “l’art.32 della Costituzione definisce ‘fondamentale’, non saranno più garantiti in condizioni di uguaglianza”.Così come “il diritto all’istruzione”: la “differenziazione dell’offerta formativa e l’eterogeneità dei programmi spezzeranno l’identità dei valori sui quali di fonda l’unità nazionale, riducendosi la fondamentale norma dell’arti. 5 della Costituzione, che garantisce l’unità e l’indivisibilità della Repubblica, al rango di una soltanto formale e patetica proclamazione”.  Il tutto attraverso “una legge ordinaria con la quale di pretende di scardinare l’assetto costituzionale facendo violenza alla gerarchia della leggi come è reso palese, tra gli altri, dal caso dei Lep, la cui definizione a norma dell’art.117, secondo comma, della Costituzione, deve avere luogo tramite legge del Parlamento che, invece, sarà chiamato ad esprimere un mero parere, vedendo snaturato il suo ruolo, immeschinito in quello di organo meramente consultivo”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Enerpolicy: focus su aste termiche, Tee, Eu Ets, Transizione 5.0 e agevolazioni

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(Adnkronos) – Novità, riflessioni e approfondimenti sulle politiche volte a usare meglio l’energia nell’industria.Perché buone politiche portano risultati in termini di decarbonizzazione, sostenibilità e di accesso alle risorse per la capitalizzazione delle imprese.

Se n’è parlato nel corso della prima edizione di Enerpolicy, durante la quale Mase, Gse, Arera, Cese, Fire, Hera e Rödl&Partner hanno condiviso dati e chiarimenti e illustrato progetti in fase di realizzazione. “Le politiche per l’energia hanno lo scopo di portare le imprese a compiere il percorso di decarbonizzazione, migliorandone contemporaneamente la competitività e riducendone l’esposizione al rischio prezzi e a quello di continuità degli approvvigionamenti energetici.Ciò avviene definendo obiettivi e introducendo obblighi, accordi volontari, sistemi di incentivazione, strumenti di informazione, formazione, certificazione e accompagnamento e promuovendo ricerca e sviluppo in linea con le direttive comunitarie, che offrono un quadro chiaro e organico – dice Dario Di Santo, direttore Fire – Siamo però in una fase complessa, in cui tanti provvedimenti, soprattutto se guardiamo all’efficienza energetica, sono purtroppo in ritardo nel nostro Paese.

Come Federazione abbiamo cercato sempre di fare il possibile sia per informare chi ci segue su quelle che sono le opportunità, le tendenze e le direzioni a cui guardare.Dall’altra parte cerchiamo di supportare le istituzioni di riferimento partecipando alle consultazioni e fornendo documenti di proposte per aiutarle a redigere o aggiornare le politiche e le varie misure utili.

Da questo punto di vista, portiamo anche le testimonianze raccolte nell’ambito del progetto Ensmov Plus di cui siamo partner, dedicato al supporto dei policy maker sull’attuazione della direttiva sull’efficienza energetica e sul raggiungimento dei relativi obblighi sui risparmi energetici al 2030.Agire ora è importante, perché i target sono cumulati e dunque i risparmi energetici generati in questi primi anni valgono di più di quelli che cominceranno ad essere prodotti in futuro, in quanto conteggiabili per più anni nel percorso al 2030”.  Dopo l’intervento di Di Santo, che ha illustrato alcuni aspetti particolarmente importanti in merito alle politiche per l’efficienza energetica, Jacopo Romiti (Fire) ha tracciato un quadro su alcune misure adottate da altri Paesi Europei, oggetto di analisi proprio del Progetto Ensmov Plus.

Interessante, ad esempio, lo schema dei certificati bianchi francese, che esiste dal 2006 e su cui la Francia punta in modo esclusivo per il raggiungimento degli obiettivi al 2030: i soggetti obbligati sono circa 120 fornitori di energia e i progetti ammissibili riguardano tutti i settori e i risparmi energetici continuano a crescere come da programma.Gennaro Niglio (Gse) ha parlato dell’andamento dei Tee, evidenziando un trend crescente riguardo ai certificati bianchi emessi nel 2023 rispetto al 2022.

I primi mesi del 2024 registrano poi un’ulteriore crescita rispetto a quanto verificatosi nel 2023.Si evidenzia, tra le attività del Gse, la pubblicazione dello Studio Osservazionale che ha lo scopo di fornire un supporto agli operatori nella presentazione delle richieste per l’ottenimento dei titoli di efficienza energetica e migliorare la qualità dei progetti sottoposti a istruttoria.  Il tema dell’Eu Ets e le novità connesse sono state affrontate da Antonello Pezzini (Cese).

L’Eu Ets è uno dei pilastri della politica dell’Unione.La direttiva Ets riveduta nel 2023 si allinea all’obiettivo di riduzione delle emissioni nette di gas a effetto serra dell’Unione del 55% entro il 2030 e, secondo le previsioni, del 90%, entro il 2040.

Inoltre, la direttiva estende gradualmente la fissazione del prezzo del carbonio, al fine di promuovere la riduzione delle emissioni in nuovi settori dell’economia, in particolare quelli del trasporto stradale, dei combustibili per riscaldamento, del trasporto marittimo e delle piccole imprese.Si segnalano alcune novità per gli energivori delineate da Luca Lo Schiavo (Arera), che ha anticipato che Arera a breve invierà il proprio parere al Mase sul decreto attuativo sugli energivori atteso dalle imprese, dopo avere ricordato l’evoluzione dei criteri di ammissibilità alle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia negli anni.

Lo Schiavo ha inoltre anticipato che a breve sarà pubblicata una consultazione sulle modalità per condividere con terzi, laddove di interesse per i consumatori, i dati raccolti attraverso il Sistema informativo integrato di Acquirente unico attualmente disponibili nel Portale consumi.  Claudio Palmieri (Gruppo Hera), oltre a sottolineare che per decarbonizzare bisogna tener ben presente il concetto di Energy Efficiency First, ha evidenziato come i certificati bianchi siano ancora uno strumento incentivante valido che serve urgentemente l’uscita del decreto Aste Tee per il rilancio della liquidità ed integrazione del sistema ad aste con la borsa Gme.Palmieri ha inoltre illustrato il prossimo avvio della realizzazione della hydrogen valley a Modena ed il possibile ruolo di questo vettore nel processo di decarbonizzazione.

Anna Maria Desiderà (Rödl&Partner) ha poi parlato di Csrd (Corporate sustainability reporting directive), l’evoluzione della direttiva sulla contabilità non finanziaria che pone la sostenibilità al centro del bilancio delle grandi imprese già a partire dal 2025, allargandone l’ambito di applicazione nel 2026 a una platea più ampia di grandi realtà e dal 2027 alle Pmi quotate.Transizione 5.0 e bozza di decreto attuativo sono state illustrate da Daniele Forni (Fire).

In particolare, si evidenzia che nel decreto pubblicato in bozza la scorsa settimana si dà ampio risalto al principio di non arrecare un danno significativo (Dnsh) agli obiettivi ambientali, che diventa il perno attorno al quale gli investimenti agevolabili dovranno ruotare.Per indicazioni precise sulle modalità di asseverazione dei risparmi energetici obbligatori si attende comunque l’uscita del decreto definitivo.  Infine, Antonio Sclafani (Mase) ha evidenziato che il ministero è impegnato nell’adozione di una serie di misure volte a garantire che la transizione sia sempre più equa e sostenibile.

Oltre a ricordare la necessità di aggiornare il meccanismo dei Tee, anche alla luce della esigenza di introdurre i nuovi obiettivi per il prossimo periodo d’obbligo, Sclafani ha affrontato il tema dell’incremento delle rinnovabili termiche nelle forniture di calore: il decreto Oiert impone ai venditori di energia termica per riscaldamento e raffrescamento a usi civili l’obbligo di incrementare le fonti rinnovabili termiche.Inoltre, ha parlato delle aste termiche, che serviranno a supportare in parte anche l’obbligo di incremento delle Fer termiche.

In ultimo ha toccato due grandi filoni che possono contribuire alla decarbonizzazione del settore industriale hard to abete: Ccs cioè la cattura lo stoccaggio e il trasporto della CO2 e l’idrogeno.Nel pomeriggio Gse ed Enea hanno approfondito rispettivamente le modalità corrette di presentazione di progetti nell’ambito dei certificati bianchi e come presentare diagnosi energetiche e rispondere ad eventuali richieste di integrazione nell’ambito degli obblighi per grandi imprese ed energivori. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sla e sclerosi multipla, cellule cerebrali staminali come farmaco: speranze da Italia

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(Adnkronos) –
Cellule cerebrali staminali embrionali ottenute a partire da soli 6 feti “una volta per tutte”, rese stabili, coltivate e conservate.E usate “come fossero un farmaco”, attraverso l’iniezione con particolari aghi mobili, per tutti i pazienti per i quali, in futuro, potrebbero essere risolutive.

E’ questa la prospettiva aperta dai promettenti studi presentati oggi a Roma: un trial clinico di fase 1 per il trattamento della sclerosi multipla e l’avvio di una sperimentazione clinica di fase 2 per la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), coordinati dal gruppo di Medicina traslazionale di Angelo Vescovi e Letizia Mazzini dell’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza Opera di San Pio da Pietrelcina.Progetti realizzati in collaborazione con Revert Onlus, di cui Vescovi è fondatore.

A presentare le novità anche monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontifica Accademia per la Vita che ha seguito sin dall’inizio, nel 2012, il progetto “arrivato a promettenti risultati in un percorso in cui non sono mancate difficoltà”, ha detto il vescovo.  Il trattamento con cellule staminali cerebrali rappresenta, ad oggi, una delle terapie potenzialmente più efficaci contro queste patologie, ricordano gli esperti.La metodologia messa a punto e le ricerche condotte da Vescovi, direttore scientifico della Casa Sollievo della Sofferenza e presidente del Comitato nazionale di bioetica, hanno infatti mostrato che il trapianto intracerebrale di staminali cerebrali può normalizzare il quadro fisiopatologico, in particolare attraverso sostanze antinfiammatorie, evidenzia lo specialista sottolineando che nelle ricerche “sono state utilizzate solo cellule di feti da aborto spontaneo, con linee cellulari coltivate a partire dal tessuto cerebrale di 6 feti, che sono sufficienti per trapiantare un numero elevatissimo di pazienti, oggi e nel futuro”, racconta ricordando però che la procedura ora e standardizzata e ripetibile. “Il problema dei trapianti da staminali – precisa Vescovi – è che, utilizzando cellule sempre da donatori diversi, danno risultati diversi.

In questo modo, invece, è come se avessimo un farmaco uguale per tutti.E siamo i primi al mondo a farlo”.  Per quanto riguarda lo studio sulla terapia per la Sla, a gennaio di quest’anno è iniziato il reclutamento dei pazienti per la sperimentazione clinica di fase 2, sempre con le stesse cellule.

Sotto la direzione di Mazzini, tra marzo e maggio 2024, il team ospedaliero di Leonardo Gorgoglione e Giuseppe d’Orsi ha trapiantato due pazienti e il terzo intervento si terrà a luglio.Un traguardo raggiunto grazie ai risultati ottenuti con la fase 1 della sperimentazione, iniziata nel 2012 con il trapianto, per la prima volta al mondo, di cellule staminali cerebrali in differenti aree del midollo spinale di pazienti affetti da Sla.

La sperimentazione condotta dal gruppo di Vescovi è l’unica, a livello internazionale, ad essere approdata alla fase 2.Il costo di questa nuova fase sperimentale è di 4,3 milioni di euro.

Un finanziamento di 1 milione è stato ricevuto grazie a un bando Pnrr europeo (il progetto si è classificato primo su 300 presentati). “In questa nuova fase sperimentale il trapianto di cellule non sarà più effettuato attraverso iniezioni a livello del midollo spinale, come nella fase 1, ma con una procedura chirurgica molto più semplice e sicura per i pazienti”, spiega Vescovi. “Le cellule staminali verranno inoculate nei ventricoli cerebrali mediante un catetere collegato ad un serbatoio.L’estremità del catetere verrà posizionata nel ventricolo, mentre il serbatoio sotto il cuoio capelluto.

Si tratta di una procedura chirurgica consolidata e utilizzata di routine nella chirurgia dei tumori e che è stata applicata anche nel trial clinico di fase 1 per la sclerosi multipla, condotto sempre dal mio team e portato a termine nel 2021 senza che siano stati rilevati eventi avversi”. Per la sperimentazione per il trattamento della sclerosi multipla, il team guidato da Vescovi ha concluso un trial clinico di fase 1 con le cellule staminali cerebrali umane, i cui risultati sono stati pubblicati a novembre 2023 su ‘Cell Stem Cell’.Grazie agli incoraggianti risultati ottenuti è possibile a questo punto procedere con la fase 2 della sperimentazione che sarà mirata a consolidare i risultati sulla sicurezza del trattamento ottenuti nella fase 1, ma sarà progettata anche per fornire alcune indicazioni utili a valutare il dosaggio e la possibile efficacia terapeutica delle cellule.

Il gruppo di Vescovi sta mettendo a punto il protocollo che verrà sottoposto ad Aifa per ottenere le autorizzazioni necessarie per dare inizio alla seconda fase del trial. Il trial clinico di fase 1, che ha avuto una durata complessiva di circa 3 anni, è multicentrico internazionale.Ha a coinvolto strutture di competenza in tutta Italia e in Svizzera, coordinate dal Centro di medicina rigenerativa Irccs Casa Sollievo della Sofferenza.

Nel corso dello studio sono 15 i pazienti ad essere stati sottoposti al trapianto di staminali e al successivo monitoraggio di 12 mesi.Durante l’intero anno non sono stati riscontrati decessi o eventi avversi gravi dovuti al trattamento e gli effetti collaterali sono stati modesti, temporanei o comunque reversibili. Tutti i pazienti all’inizio del trial clinico mostravano alti livelli di disabilità – erano per esempio costretti ad utilizzare la sedia a rotelle – ma nel corso del monitoraggio di 12 mesi non hanno mostrato alcun aumento del grado di disabilità o un peggioramento della sintomatologia.

Nessuno dei pazienti ha inoltre mostrato sintomi che indicassero una recidiva, segni di progressione o ulteriori evidenze di riattivazione della malattia, suggerendo una sostanziale stabilità della patologia, sebbene i livelli elevati di disabilità all’inizio dello studio lo rendano un dato difficile da confermare. Inoltre, durante la sperimentazione di fase 1, un importante dato è emerso nella valutazione del volume cerebrale complessivo che nei pazienti affetti da sclerosi multipla tende ad aumentare a causa del processo di neurodegenerazione: nei pazienti sottoposti al trapianto si è osservato che, quanto più alta era la dose di cellule staminali iniettate, tanto più si notava una diminuzione del volume cerebrale stesso.L’ipotesi è che il fenomeno possa essere legato ad un effetto antinfiammatorio o anche neuroprotettivo dovuto all’azione delle cellule staminali trapiantate. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, i primi F-16 entro l’estate: “Russia dovrà cambiare tattiche”

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(Adnkronos) –
“Tutto si sta allineando” ed “entro l’estate” i primi F-16 inizieranno a solcare i cieli dell’Ucraina.A confermare l’arrivo a Kiev dei caccia di fabbricazione americana, ritenuti decisivi per imprimere una svolta nelle capacità di difesa ucraina nella guerra contro la Russia, è stato il generale Arnoud Stallmann, comandante dell’Aeronautica dei Paesi Bassi, che insieme a Danimarca, Belgio e Norvegia si sono impegnati a fornire circa 80 F-16. I caccia, richiesti da Kiev da oltre un anno, dovrebbero finalmente materializzarsi già nei prossimi mesi dopo i forti ritardi accumulati nella consegna e nell’addestramento che hanno causato frustrazione nel governo ucraino. Parlando di fronte a due F-16 in disuso all’interno di un hangar della base dove si è concluso un recente programma per addestrare gli istruttori dell’Aeronautica ucraina alla manutenzione degli aerei, Stallmann – riporta il Guardian – ha sottolineato che il programma di formazione dei piloti e del personale di terra per utilizzare l’F-16 non è stato semplice. “Non sono solo i piloti ad aver bisogno di addestramento.

Anche i tecnici e i manutentori necessitano di istruzioni approfondite.Stiamo fornendo una formazione di supporto completa per garantire che possano mantenere l’aereo in efficienza”, ha spiegato.  Anche la ministra della Difesa olandese, Kajsa Ollongren, ha confermato che le prime consegne di aerei all’Ucraina dovrebbero avvenire quest’estate e ha respinto le critiche sui ritardi e le notizie che vogliono Kiev indispettita dal ritmo di addestramento dei piloti, giudicato troppo lento. “Capisco perfettamente la posizione ucraina, vogliono averli il più velocemente possibile – ha replicato – Stiamo realizzando il progetto il più velocemente possibile, stiamo davvero ampliando le nostre capacità”. “Gli F-16 sono molto più complicati dei sistemi utilizzati finora dall’Aeronautica ucraina.

Non puoi saltare i passaggi, devi compiere ogni fase del processo, ma vogliamo anche consegnarli il più rapidamente possibile”, ha aggiunto. Esistono oggi due percorsi di addestramento dei piloti, uno per riqualificare quelli esperti all’uso degli F-16, che si svolge principalmente in Danimarca e negli Stati Uniti, e il secondo per addestrare nuovi piloti da zero in Romania.Oltre ai piloti, gli F-16 richiedono un complicato regime di manutenzione.

Ora ci si aspetta che gli istruttori formati nei Paesi Bassi trasmettano le loro conoscenze ad altri in Ucraina. “Il problema non è tanto l’addestramento dei piloti quanto il personale di terra.C’è tutta una serie di persone che necessitano di una formazione completamente diversa prima che questi possano essere utilizzati”, ha reso noto una fonte militare ucraina. L’Ucraina attende da mesi di iniziare a utilizzare gli aerei da combattimento e spera che il loro arrivo possa cambiare le dinamiche della guerra, costringendo la Russia ad adottare tattiche più conservatrici nei suoi attacchi contro le aree più vicine al confine.

Di questo è convinto anche Anatolii Khrapchynskyi, esperto di aviazione ed ex pilota militare ucraino. “I russi saranno costretti a cambiare tattica.Saremo in grado di prendere di mira i loro aerei e missili in modo più efficace, e sarà davvero difficile per loro continuare a usare le bombe aeree guidate Kab, che necessitano di essere lanciate da 50-70 km di distanza”, ha dichiarato. Nelle ultime settimane la Russia ha fatto un utilizzo ampio delle Kab contro la città di Kharkiv, lanciando le bombe da aerei che rimangono all’interno dello spazio aereo russo.

Numerose fonti ucraine ritengono che gli F-16 riuscirebbero a proteggere la seconda città dell’Ucraina da queste armi. “Contro questo tipo di armamento anche i sistemi di difesa aerea non sono così utili, solo l’aviazione”, ha confermato il mese scorso il consigliere presidenziale ucraino, Mykhailo Podolyak. Ollongren ha confermato che l’Ucraina potrà utilizzare gli aerei da combattimento donati dagli olandesi per effettuare attacchi all’interno della Russia, a condizione che l’uso sia per scopi difensivi e rispetti il diritto internazionale.Anche la Danimarca ha annunciato che sarà consentito utilizzare i suoi F-16 per attaccare obiettivi all’interno della Russia. 
L’F-16 rappresenta un progresso significativo rispetto all’attuale flotta ucraina, inclusi Mig-29, Su-24 e Su-25, che sono stati pesantemente danneggiati dal conflitto.

Rispetto a questi caccia, l’F-16 può trasportare un carico maggiore di armi, pari alla capacità del bombardiere tattico ucraino, il Su-24.Inoltre, l’F-16 è dotato di un sistema radar più potente, che può aiutare a mitigare lo svantaggio radar che Kiev ha subito durante la guerra. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovagnoni (Sirm): “Congresso Next Generation apre a radiologia del futuro”

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(Adnkronos) – “L’aumento delle possibilità tecnologiche”, la stessa “intelligenza artificiale stanno modificando in maniera radicale il modo di interpretare le immagini e la professione.E’ un congresso di passaggio del testimone tra il vecchio modo di fare radiologia e il futuro, da qui il tema ‘Next Generation’.

Scopo del congresso è cavalcare questo momento.La radiologia va avanti e va avanti con le nuove generazioni e con la nuova tecnologia”.

Lo ha detto Andrea Giovagnoni, presidente Sirm, Società italiana di radiologia medica e interventistica, all’Adnkronos in occasione dell’apertura del congresso nazionale in corso al MiCo di Milano fino a domenica 23 giugno. “Si tratta – spiega – del primo congresso congiunto dell’area radiologica, che riunisce per la prima volta circa 8mila specialisti delle tre società scientifiche” di categoria: “Medici radiologi (Sirm), medici nucleari (Ainm) e radioterapisti (Airo)”. Come sottolinea Giovagnoni, “siamo l’essenza della multidisciplinarità.Il radiologo si interfaccia in media con 25 specialisti: dalla cardiologia alla neurologia, all’emergenza-urgenza, all’ortopedia.

Siamo quindi osservatori privilegiati e dobbiamo stare al passo con l’evoluzione perché”, come professionisti, “entriamo nella gestione della stragrande maggioranza delle diagnosi e in molti dei processi terapeutici dei pazienti in tutte le specialità”.In questo contesto di cambio di passo e innovazione, “il 40% dei relatori e moderatori è sotto i 40 anni – evidenzia il presidente Sirm – e sono stati scelti per impatto scientifico dimostrato in questi anni.

E’ la nuova generazione che deve portare avanti questa società, è un segno di vivacità intellettuale.Questo è già un risultato importante, anche perché” gli under 40 “rappresentano quasi il 60% della Sirm e la metà sono donne”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, travolse e uccise 15enne in bici: condannato a 7 anni e 4 mesi

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(Adnkronos) – Sette anni e quattro mesi.E’ la condanna inflitta, al termine del processo con rito abbreviato, a Bogdan Pasca, 33 anni, imputato di omicidio stradale per aver travolto, ubriaco e senza patente alla guida di un furgone, due 15enni in bici lo scorso luglio a Garbagnate Milanese.  Nell’impatto con il furgone morì Valentino Colia, mentre l’amica fu ricoverata in gravi condizioni.

Una condanna, inflitta dalla giudice di Milano Rossana Mongiardo, che supera la richiesta formulata stamane dalla procura (4 anni e 8 mesi).  “È andata meglio delle aspettative, ci aspettavamo meno, invece, il giudice ha dato quasi il massimo della pena prevista per gli omicidi stradali.Un minimo di giustizia è stata fatta anche se Valentino non tornerà; anche oggi ha fatto un canestro da tre”.

Sono le parole con cui mamma Emilia commenta la sentenza.  Con accanto il marito Raffaele e il figlio minore, la famiglia Colia, assistita dall’avvocato Carlo Fontana, si è sempre opposta alle richieste di patteggiamento e anche all’ultima richiesta di condanna della procura (4 anni e 8 mesi), pronunciata stamane, ritenuta troppo tenue di fronte alla gravità dei fatti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rissa alla Camera, minacce social a Donno: parlamentare M5S presenta denuncia

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(Adnkronos) – Leonardo Donno ha presentato una nuova denuncia, questa volta per minacce subite via social, dopo la maxi rissa avvenuta la scorsa settimana alla Camera.Il parlamentare questa mattina, accompagnato dal legale, ha presentato ai carabinieri una querela per le minacce che gli sono arrivate via web.  Nei giorni scorsi Donno aveva presentato un esposto per l’aggressione alla Camera in cui indica 5 parlamentari per i reati di lesioni e tentate lesioni. Nell’atto il parlamentare ha indicato i deputati Igor Iezzi e Stefano Candiani della Lega e Federico Mollicone, Enzo Amich e Gerolamo Cangiano di Fratelli d’Italia.

In merito all’aggressione subita nell’esposto si ipotizzano i reati di lesioni e tentate lesioni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Finale di X Factor a Napoli: Data, Orario e Dettagli sull’Evento del 20 Dicembre 2024

La finale di X Factor 2024 si terrà a Napoli il 20 dicembre presso l’Arena Flegrea.Scopri tutti i dettagli sull’evento musicale dell’anno.

La finale di X Factor si terrà a Napoli: date ed orario dell’evento*

L’attesa è finita!

La città di Napoli è pronta ad accogliere la tanto attesa finale di X Factor, uno degli eventi musicali più importanti e seguiti d’Italia.In questo articolo, vi forniremo tutte le informazioni dettagliate riguardo le date e gli orari dell’evento, le modalità di accesso, i protagonisti della serata e molto altro ancora.

Dettagli sull’evento
La finale di X Factor 2024 si terrà a Napoli, una delle città più affascinanti e vibranti del nostro Paese, che quest’anno avrà l’onore di ospitare l’evento musicale più atteso dell’anno.

L’appuntamento è fissato per venerdì 20 dicembre 2024 presso l’Arena Flegrea, una location spettacolare che garantirà un’esperienza indimenticabile per tutti i presenti.L’inizio dello spettacolo è previsto per le 21:00, ma si consiglia di arrivare con largo anticipo per evitare lunghe code e godere dell’atmosfera unica che solo Napoli sa offrire.

Protagonisti della serata
La finale di X Factor vedrà la partecipazione dei quattro finalisti, i talenti che hanno superato tutte le prove e le selezioni delle precedenti puntate.

I nomi dei finalisti saranno svelati solo qualche giorno prima dell’evento, ma l’emozione e l’aspettativa sono già alle stelle.Accanto ai finalisti, si esibiranno alcuni ospiti d’eccezione, sia nazionali che internazionali, che renderanno la serata ancora più speciale.

Tra questi, si vocifera la presenza di tanti artisti di fama mondiale, che contribuiranno a creare un evento di alto livello e di grande impatto mediatico.

Come ottenere i biglietti
I biglietti per la finale di X Factor sono disponibili attraverso i canali ufficiali di vendita, sia online che presso i punti vendita autorizzati.Si prevede un’alta richiesta, quindi è consigliabile acquistare i biglietti il prima possibile per assicurarsi un posto all’Arena Flegrea.

I prezzi dei biglietti variano a seconda del settore scelto, con opzioni per tutte le tasche.

Modalità di accesso e sicurezza
Per garantire la massima sicurezza di tutti i partecipanti, l’accesso all’Arena Flegrea sarà regolato da rigide misure di sicurezza.Sarà necessario esibire il biglietto d’ingresso e un documento di identità valido al momento dell’accesso.

Inoltre, saranno effettuati controlli all’entrata per evitare l’introduzione di oggetti pericolosi all’interno della struttura.

Dove alloggiare a Napoli
Napoli offre una vasta gamma di opzioni di alloggio, adatte a tutte le esigenze e a tutti i budget.Dai lussuosi hotel a cinque stelle situati nel cuore della città, agli accoglienti bed & breakfast e agli appartamenti turistici, c’è una soluzione per ogni tipo di viaggiatore.

Come raggiungere l’Arena Flegrea
L’Arena Flegrea è facilmente raggiungibile con diversi mezzi di trasporto.

Ecco alcune opzioni:

In auto: Per chi arriva in auto, sono disponibili diverse aree di parcheggio nei pressi della struttura.
In treno: La stazione ferroviaria più vicina è Napoli Centrale, da cui è possibile prendere un taxi o utilizzare i mezzi pubblici per raggiungere l’Arena.
In aereo: L’Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino è ben collegato con il centro città tramite taxi, autobus e servizi navetta.

Cosa fare a Napoli
Napoli è una città ricca di storia, cultura e tradizioni.Durante la vostra permanenza per la finale di X Factor, non perdete l’occasione di visitare alcune delle principali attrazioni turistiche della città.

Luoghi da non perdere:
Il centro storico: Un labirinto di vicoli e piazze, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Il Museo Archeologico Nazionale: Una delle più importanti collezioni di reperti archeologici al mondo.
Il Vesuvio: Il vulcano più famoso d’Europa, che offre una vista panoramica spettacolare sulla città e sul Golfo di Napoli.
Pompei ed Ercolano: Le antiche città romane sepolte dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., perfettamente conservate.

Gastronomia napoletana
Un viaggio a Napoli non è completo senza aver assaggiato alcune delle specialità culinarie locali.

La città è famosa in tutto il mondo per la sua cucina, che offre una vasta gamma di piatti deliziosi.

Pietanze tipiche da provare:
Pizza Margherita: La vera pizza napoletana, con pomodoro, mozzarella, basilico e un filo d’olio d’oliva.
Sfogliatella: Un dolce tipico a base di pasta sfoglia ripiena di ricotta e semolino.
Spaghetti alle vongole: Un classico della cucina partenopea, semplice ma incredibilmente saporito.
Babà al rum: Un dolce soffice e imbevuto di rum, perfetto per concludere un pasto in dolcezza.

Conclusione
La finale di X Factor a Napoli promette di essere un evento memorabile, ricco di emozioni, musica e spettacolo.Non perdete l’opportunità di vivere questa esperienza unica in una delle città più belle d’Italia.

Preparatevi a una serata indimenticabile, che segnerà la conclusione di un’edizione straordinaria di X Factor.

Estate, Altroconsumo rileva un incremento del 21% su costi alloggi

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(Adnkronos) – Prezzi alloggi (e in generale delle vacanze) in salita anche per l’estate 2024.Lo certifica la consueta analisi di Altroconsumo per verificare quanto può costare un soggiorno di una settimana per due persone in hotel e B&B in 6 località turistiche (Cervia, Gallipoli, Ortisei, Valdisotto, Firenze e Napoli).

Per quanto riguarda le diverse tipologie di strutture, gli hotel sono in generale più cari dei B&B.In particolare, in montagna le differenze di prezzo sono notevoli, il 24% in più in media a Valdisotto e ben il 55% in più a Ortisei.

Al mare, invece, dall’indagine Altroconsumo si rilevano tendenze opposte, gli hotel sono più cari dei B&B a Gallipoli (+15%) e più economici a Cervia (-8%).Nelle città d’arte i prezzi sono allineati tra le due tipologie di alloggi e con tendenze opposte nelle due città, gli hotel a Firenze sono più economici (-5%) mentre a Napoli sono più cari (+5%) dei B&B. Inoltre, in hotel così come in B&B le destinazioni mediamente più convenienti sono le città d’arte con rispettivamente 95 e 96 euro a notte.

Diversi invece i risultati per i prezzi più alti: in montagna sono più cari gli hotel dove una notte può costare mediamente 165 euro, mentre in B&B la meta più cara è al mare dove si spendono mediamente 137 euro a notte.Nelle città d’arte i prezzi almeno per gli hotel sono più stabili, corrono invece i prezzi dei B&B che salgono del 23%. In montagna la media dei prezzi è cresciuta rispetto allo scorso anno, in tutte le strutture analizzate (+27%).

L’aumento dei prezzi è molto consistente sia in hotel che in B&B e queste ultime sono le strutture in cui i prezzi sono aumentati di più, restringendo la differenza di prezzo rispetto agli hotel al 38% (contro il 42% del 2023).Anche al mare i prezzi sono in salita (un dato confermato anche dalla recente inchiesta Altroconsumo sui prezzi delle spiagge), mediamente del +23%, ma in questo caso sono i prezzi degli hotel a correre di più, registrando un aumento del 34%.

In riva al mare la differenza di prezzo tra hotel e B&B è poco marcata, solo il 4% in più in media per gli hotel. In generale, dunque, per trascorrere la prima settimana di agosto in una delle località turistiche analizzate, due persone spenderanno 1.014 euro.La meta più economica tra quelle analizzate è Cervia, dove una settimana di vacanza costa 729 euro.

Per raggiungere questa località, il costo minimo di viaggio è di 41 euro da Bologna e quello massimo di 231 euro da Bari. È invece in montagna la destinazione più cara del campione: per una settimana a Ortisei a inizio agosto si possono spendere i 1.377 euro.Partendo da Bari per questa meta, i costi di viaggio sono i più alti, ovvero 380 euro.

Sopra i mille euro anche le due nuove destinazioni di questa indagine: Gallipoli con una spesa di 1.305 euro e Valdisotto con una spesa di 1.044 euro.Per restare sotto i mille euro, oltre a Cervia, si possono scegliere le città d’arte: per una settimana a Firenze la spesa è di 895 euro, mentre a Napoli si spende ancora meno, 736 euro.  I costi dei viaggi per raggiungere le mete delle vacanze aumentano rispetto al 2023, ma in misura molto più contenuta rispetto agli alloggi: +1,05% per la benzina e +1,59% per il gasolio (il riferimento è la rilevazione del Ministero dell’11 giugno scorso, considerando che i prezzi dei carburanti sono molto variabili).

In più, sui percorsi per cui si può valutare le differenze con il 2023 e a parità di chilometri di autostrada e distanza totale da percorrere molto simile, gli aumenti sono molto contenuti, in media poco al di sopra del 1%, mentre gli aumenti dei pedaggi sono in media del 1,3%. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Euro 2024, oggi Spagna-Italia: orario e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Si gioca oggi, giovedì 20 giugno, la partita tra Italia e Spagna per il secondo turno d’incontri del Girone B nell’ambito di Euro 2024.Gli azzurri affronteranno le Furie Rosse all’Arena AufSchalke di Gelsenkirchen alle 21. “È una delle partite più importanti della mia carriera, va messa a quel livello lì.

Tutti hanno una storia da raccontare, questa è una di quelle partite che può determinare quella storia”, ha detto il ct della Nazionale, Luciano Spalletti. 
Quanto alla formazione, ha aggiunto, “questa volta la formazione ve la dico domani (oggi, ndr).Non la dico il giorno prima perché non mi è arrivata nessuna notizia su chi gioca degli altri.  Spagna (4-3-3): Unai Simon, Carvajal, Le Normand, Nacho, Cucurella, Fabián Ruiz, Rodri, Pedri, Lamine Yamal, Morata, Nico Williams.

Ct.de La Fuente. Italia (4-2-3-1): Donnarumma, Di Lorenzo, Calafiori, Bastoni, Dimarco, Jorginho, Barella; Chiesa, Frattesi, Pellegrini, Scamacca.

Ct.Spalletti.  La partita verrà trasmessa in chiaro su Rai Uno alle ore 21 e su Sky nei canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport Calcio (202), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport (251).

In streaming, la gara sarà trasmessa su Rai Play, mentre per gli abbonati Sky c’è la piattaforma Sky Go. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rifugiati, Roma tre partecipa al progetto ‘Corridoi universitari’

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(Adnkronos) – Si celebra oggi la Giornata mondiale del rifugiato, appuntamento annuale voluto dalle Nazioni Unite per riconoscere la forza, il coraggio e la perseveranza di milioni di persone costrette a fuggire nel mondo a causa di guerre, violenza, persecuzioni e violazioni dei diritti umani.Per l’occasione Unhcr lancia la campagna di solidarietà #WithRefugees, per un mondo dove tutti i rifugiati sono benvenuti perché i rifugiati hanno bisogno del sostegno di tutti, in tutte le fasi della loro vita.

Anche nel periodo di studio e di formazione. L’Università degli Studi Roma Tre ha aderito al programma “University Corridors for Refugees”, un progetto promosso dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati per permettere a studentesse e studenti rifugiati di giungere in Italia con un percorso di ingresso dignitoso e sicuro e di proseguire i loro studi. “Sappiamo che l’accesso all’istruzione è un diritto umano fondamentale.Eppure – ricorda Marco Catarci, Prorettore dell’Ateneo ai rapporti con le istituzioni scolastiche, le organizzazioni del Terzo settore e di volontariato – secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, nel mondo solo il 68% dei minori rifugiati frequenta la scuola primaria e il 34 % la scuola secondaria.

Nel caso dell’istruzione terziaria, poi, la percentuale si riduce al 5%”. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati segnala che dalla nascita del progetto nel 2019, 38 università italiane hanno aderito all’iniziativa, permettendo a 142 studentesse rifugiate e studenti rifugiati di proseguire gli studi in Italia. Il programma offre a studentesse rifugiate e studenti rifugiati l’opportunità di arrivare in Italia in sicurezza per proseguire gli studi e ricostruire il proprio futuro, aspirando ad una professione in linea con le proprie potenzialità e i propri desideri.Le studentesse e gli studenti in possesso di un titolo di laurea triennale presentano nel Paese di residenza una domanda a un bando che offre una borsa di studio per la frequenza di un Corso di laurea magistrale, alloggio e altre forme di sostegno.

Nell’anno accademico 2024/2025, 39 università italiane accoglieranno 67 rifugiati provenienti da Kenya, Mozambico, Niger, Nigeria, Sudafrica, Tanzania, Uganda, Zambia e Zimbabwe.L’Università Roma Tre quest’anno ha ricevuto 43 domande.

Per la ripartizione dei rifugiati nelle diverse università italiane sono due le borse disponibili a Roma Tre.I due studenti selezionati provengono dallo Zambia e dall’Uganda. La borsa di studio viene assegnata agli atenei che esonerano gli studenti da tasse e contributi e offrono tutti i servizi disponibili, compreso l’alloggio tramite accordi con gli enti regionali per il diritto allo studio. Oltre alle borse di studio, il progetto offre, attraverso un’ampia rete di partner territoriali, il supporto necessario per affrontare con successo il programma di laurea magistrale della durata di due anni e per inserirsi efficacemente nella vita universitaria. “Attraverso questi “corridoi universitari” – commenta il Rettore di Roma Tre, Massimiliano Fiorucci – i rifugiati possono arrivare in Italia in maniera regolare e sicura, continuando gli studi nel percorso di Laurea Magistrale e contribuendo alla vita accademica e culturale del nostro paese.

Le persone costrette alla fuga dal proprio Paese sono 120 milioni a livello mondiale.Come Rettore, ritengo che l’istruzione universitaria sia un diritto e un potente strumento di inclusione.

Le università sono comunità aperte a tutti coloro che cercano conoscenza, indipendentemente dalla loro provenienza.Il programma dei corridoi universitari è un esempio significativo di questa naturale dimensione internazionale e interculturale dell’Università”. Conclude Fiorucci: “L’università gioca un ruolo cruciale nello sviluppo della società di domani, fungendo da incubatore per idee innovative.

L’università è il luogo della ricerca e dell’innovazione.La scoperta di soluzioni a problemi complessi richiede la costruzione di spazi dove la cooperazione internazionale e la dimensione interculturale siano coltivate.

Roma Tre è un laboratorio per la costruzione di un futuro sostenibile, inclusivo e di pace”. Le attività internazionali di accoglienza e di inclusione sono una caratteristica per Roma Tre.Nel 2021 l’Ateneo ha definito un progetto di finanziamento iniziale di 10 borse di studio destinate a studentesse e studenti afghani a seguito dei fatti di agosto dello stesso anno che avevano portato alla ripresa del potere da parte dei talebani, e ampliato con 11 borse aggiuntive nell’aprile del 2022, per un totale di 21 borse.

Oltre alla borsa di studio del valore di 12.000 euro, le studentesse e gli studenti beneficiano dell’esonero totale da tasse e contributi fino al conseguimento del titolo.Gli immatricolati sono stati 19. Già dall’Anno accademico 2021/2022 Roma Tre prevede l’esonero totale da tasse e contributi ai cittadini stranieri cui è stato riconosciuto lo status di titolare di protezione internazionale ai sensi della Convenzione di Ginevra.

Inoltre è stata attivata la Clinica legale del diritto dell’immigrazione e della cittadinanza (presso il Dipartimento di Giurisprudenza): la prima clinica legale in assoluto a predisporre un servizio aperto al pubblico all’interno dei locali dell’Università stessa a partire dall’Anno Accademico 2011/2012, un front office (o sportello legale) – attivo tutto l’anno – in cui gli studenti offrono un servizio di orientamento ai diritti a migranti e richiedenti asilo, sotto la supervisione di due avvocati esperti in diritto dell’immigrazione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sparatoria tra giostrai per il posto migliore, un morto a Villafranca di Verona

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(Adnkronos) – Rissa tra giostrai finisce in sparatoria con un morto a Villafranca di Verona.L’episodio si è verificato nella notte tra mercoledì e giovedì nei pressi dell’accampamento di alcuni giostrai, arrivati per partecipare all’Antica Fiera dei Santi Pietro e Paolo, in programma in paese dal 28 al 30 giugno. Nel corso dei tafferugli, per motivi correlati alla collocazione degli spettacoli viaggianti, sono rimasti coinvolti una decina di giostrai, uno dei quali è stato ferito in modo grave e trasportato all’Ospedale di Verona Borgo Trento.

La situazione sembrava fosse rientrata, me i contendenti si sono poi spostati in Viale Olimpia per un tentativo di risoluzione della lite, ma invece gli animi si sono surriscaldati nuovamente, sino a che uno dei presenti ha estratto una pistola esplodendo alcuni colpi all’indirizzo del 75enne, Alberto Fiori, che è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale Magalini, dove è morto nelle prime ore di oggi.Ferito gravemente a una gamba un altro 49enne, sempre facente parte del gruppo dei giostrai.   Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Villafranca di Verona, militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Verona e della Sezione Investigazioni Scientifiche che, sotto le direttive della Procura della Repubblica di Verona, stanno compiendo le conseguenti attività di indagini.

Il sindaco di Villafranca sta pensando di annullare l’Antica Fiera dei Santi Pietro e Paolo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)