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Ita-Lufthansa, a Linate 192 slot settimanali ‘Winter’ e 204 ‘Summer’: le rotte che verranno

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(Adnkronos) –
La Commissione Ue ha dato il via libera all'operazione Ita-Lufthansa sulla base degli impegni presentati dalle parti ed è subordinato al realizzarsi di alcune condizioni poste da Bruxelles rispetto agli impegni stessi.I remedies presentati dal ministero dell'Economia e Lufthansa a Bruxelles al fine di garantire la concorrenza nel settore del trasporto aereo prevedono all'aeroporto di Milano Linate il rilascio di 192 slot settimanali in Winter e 204 in Summer (pari a circa 15 coppie di slot giornaliere per complessivi 30 voli in partenza e in arrivo).  Per quanto riguarda le rotte intraeuropee su cui c’è overlap diretto, i 'remedies' prevedono di consentire l’ingresso di un vettore concorrente sulle seguenti rotte: tra Roma Fiumicino e Francoforte, Monaco di Baviera, Zurigo, Bruxelles e Amburgo o tra Milano Linate e Francoforte e tra Milano (Linate o Malpensa, in base alle preferenze del/i remedy taker) e Düsseldorf, Amburgo, Bruxelles e Vienna.

Per quanto riguarda le rotte intraeuropee su cui c’è overlap indiretto i 'remedies' prevedono di consentire l’aumento della concorrenza anche attraverso accordi di collaborazione per un periodo di 5 anni con remedy taker sulle seguenti rotte: Bari-Monaco di Baviera, Napoli-Francoforte, Brindisi-Düsseldorf (in summer), Bari-Francoforte (in winter), Bari-Amburgo (in summer), Cagliari-Monaco di Baviera (in summer), Napoli-Düsseldorf (in winter), Napoli-Amburgo (in summer). Per quanto riguarda le rotte di lungo raggio tra Italia e Stati Uniti sulle rotte tra Roma Fiumicino e Washington, San Francisco e Toronto (quest’ultima solo in summer), i 'remedies' prevedono di consentire l’ingresso di un vettore concorrente con voli diretti o agevolare (attraverso accordi ad hoc o con voli di feederaggio di Ita Airways o Lufthansa) i collegamenti indiretti via altri hub europei (es.Parigi, Madrid, Amsterdam, Lisbona) che abbiano una durata complessiva non superiore a 3 ore rispetto al volo diretto operato da Ita Airways e tempi di connessione fino a 2 ore se la connessione è in Europa (o una durata complessiva non superiore a 4 ore e tempi di connessione non superiori a 3 ore se la connessione è in Nord America); qualora il vettore concorrente operi già sulle rotte indicate il collegamento si considererà migliorato se i tempi di connessione sono ridotti di almeno 60 minuti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wimbledon, Sinner vince il derby con Berrettini e vola al terzo turno

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner batte Matteo Berrettini nel derby italiano al secondo turno del singolare maschile di Wimbledon 2024.Il numero 1 del mondo si impone per 7-6 (7-3), 7-6 (7-4), 2-6, 7-6 (7-4) in 3h42' e accede al terzo turno: lo aspetta la sfida con il serbo Miomir Kecmanovic che supera l'olandese Tallon Griekspoor, testa di serie numero 27, per 4-6, 7-6 (9-7), 1-6, 6-2, 6-3 in 2h51'. Sinner conquista il secondo successo in altrettanti confronti diretti con Berrettini.

Il 22enne altoatesino piega il connazionale alzando il livello nei 3 tie-break che indirizzano la sfida.Berrettini, sulla sua superficie più congeniale, gioca alla pari con il miglior giocatore del mondo sparando 28 ace e servendo oltre il 70% di prime palle: tutto questo, in una serata da 65 vincenti, non basta.

Sinner sbaglia pochissimo (25 errori gratuiti rispetto ai 48 del capitolino) e vince.  Il primo set è dominato dal servizio.Sinner, che annulla l'unica palla break della frazione, viaggia oltre il 70% di prime palle.

Berrettini supera l'80%: l'epilogo al tie-break è inevitabile e il numero 1 del mondo si impone per 7-3. 
Il copione varia parzialmente nel secondo set: Berrettini continua a martellare al servizio e sfrutta il primo passaggio a vuoto del rivale.Il romano mette a segno il break (4-2) ma non riesce a difenderlo, cedendo il servizio con un doppio fallo nel game successivo.

Altro tie-break, ancora Sinner con il pilota automatico (7-4) e il 22enne altoatesino conduce 2 set a zero. Nella terza partita, il servizio di Sinner si spegne quasi completamente: il numero 1 del mondo crolla al 44% di prime palle, non riesce ad andare quasi mai a rete (4 discese con 2 punti) e non trova contromisure rispetto ad un avversario che non sbaglia.Berrettini mette a segno 2 break, archivia un rapido 6-2 e riapre i giochi. 
Il romano parte col piede sull'acceleratore anche nel quarto set: break al terzo gioco (2-1) e ipotesi di fuga.

Sinner, però, è rientrato in partita e risponde subito: controbreak immediato (2-2). L'equilibrio resiste, nel dodicesimo game Berrettini serve per rimanere nel match: Sinner si procura una palla break che equivale a un match point ma non riesce a chiudere i conti, si va ancora al tie-break.Berrettini non potrebbe far meglio: serve 6 prime con 2 ace, 2 prime vincenti, un'altra palla eccellente.

Non basta, perché Sinner è perfetto: vince lui.
 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden, Michelle Obama unica alternativa per battere Trump: il sondaggio

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(Adnkronos) –
Michelle Obama è l'unica tra i possibili sostituiti di Joe Biden nella corsa per la Casa Bianca che potrebbe battere Donald Trump.E' quanto emerge da un sondaggio Reuters/Ipsos, che registra come l'ex first lady – che ha sempre negato di voler scendere in politica – avrebbe un ampio vantaggio sull'ex presidente, il 50% contro il 39%.

Il tema di un candidato alternativo a Biden diventa più pressante ora dopo ora, con le news relative alla riflessione del presidente sull'eventuale passo indietro. Tra gli altri democratici presi in considerazione dal rilevamento, spicca la vice presidente Kamala Harris, che sarebbe sconfitta per un punto da Trump, 42% contro il 43%.Mentre il governatore della California, Gavin Newsom, viene dato indietro di 3 punti, e la governatrice del Michigan, Gretchen Whitmer, di 5.

A differenza di altri sondaggi, questo poll non registra un arretramento di Biden dopo il dibattito e descrive il duello tra Biden e Trump come un testa a testa, con entrambi i candidati al 40%.  
Le news delle ultime ore accendono parzialmente i riflettori anche su Barack Obama come consigliere personale di Biden.Dopo il disastroso dibattito televisivo di giovedì scorso, ci sarebbe stata una telefonata secondo fonti informate, che non specificano però quanto Obama abbia affrontato direttamente le difficoltà e le fragilità mostrate dal presidente o espresso preoccupazioni sulle sue chance di vittoria. Preoccupazioni che l'ex presidente ha invece espresso, in modo riservato, ai suoi alleati ai quale ha detto che il già difficile cammino di Biden verso la rielezione ora è diventato ancora più arduo dopo il dibattito. Una valutazione della situazione molto più allarmata di quella che veniva presentata nel post pubblicato a caldo dall'ex presidente in cui ha affermato che "serate negative ai dibattiti capitano, fidatevi di me", in riferimento al flop del suo primo dibattito nel 2012, ribadendo però la sua fiducia nelle capacità del suo ex vice presidente. "Il presidente Biden è grato al presidente Obama per il suo incrollabile sostegno dall'inizio della campagna come potente comunicatore con gli elettori e fidato consigliere del presidente", ha commentato la portavoce della campagna di Biden, Lauren Hitt. 
In realtà, sono mesi che Obama in privato, con amici ma anche con il presidente, esprime preoccupazioni sulla difficoltà della campagna per la rielezione e il rischio di una vittoria di Donald Trump.

Anche prima del dibattito, aveva ribadito, sempre alla sua cerchia ristretta di alleati, i suoi timori riguardo alla corsa per la Casa Bianca ad alcuni suoi amici fidati. Comunque, a differenza di molti democratici che sono andati in modalità panico, chiedendo a Biden di ritirarsi, Obama non sarebbe corso a conclusioni, continuando a considerarsi tenuto, alla luce degli otto anni insieme passati alla Casa Bianca, ad aiutare e sostenere Biden.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Camera, i conti tornano: 50 milioni di avanzo e taglio spese di 10 milioni

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(Adnkronos) – Si chiude con un saldo positivo tra entrate e uscite di 49,7 milioni di euro il conto consuntivo per l'esercizio 2023 della Camera dei deputati, approvato oggi all'unanimità in Ufficio di presidenza.Lo rende noto la Camera.  Nella seduta odierna è stato anche approvato il bilancio di previsione per il 2024 e per il triennio 2024-2026, che riduce di oltre 10 milioni di euro la spesa di funzionamento.

Se nel 2023 era di 526,7 milioni di euro, nel 2024 è scesa a 516,3 milioni di euro.Sempre dal bilancio previsionale emerge un'ulteriore riduzione della spesa di funzionamento, nel 2026, di circa 1 milione di euro rispetto al 2024, per effetto della quale i costi si assestano a 515,5 milioni di euro.

Diminuisce anche la spesa per l'acquisto di beni e servizi, in circa dieci anni, di 43,8 milioni di euro e, in termini percentuali, del 33,2 per cento. Per quanto riguarda le entrate, per l'anno in corso e per i successivi due si conferma, immutata, l'entità della dotazione a carico del bilancio dello Stato di 943,16 milioni di euro.Tale importo è rimasto invariato dal 2013, quando era stato ridotto di circa 50 milioni di euro rispetto all'anno precedente.  (Adnkronos) – L’Ufficio di Presidenza, su proposta del Collegio dei Questori, in continuità con quanto deciso negli anni precedenti, ha inoltre prorogato fino all'intera annualità del 2026 le misure di contenimento della spesa per i deputati, con riferimento all’indennità parlamentare e ai rimborsi.  Dunque anche quest'anno l'indennità parlamentare non sarà adeguata al trattamento dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione.

Senza la proroga di queste misure, la spesa per il 2026 avrebbe registrato un incremento pari a 29,4 milioni di euro.  Per quanto riguarda la spesa previdenziale, si sottolinea che è una voce incomprimibile, dal momento in cui attiene ai cosiddetti diritti quesiti, ossia non toccati da eventuali modifiche legislative.L'incremento che, a questa voce, si registra è di circa 20 milioni di euro (+4,5 per cento), inferiore all'aumento della spesa pensionistica del Paese, che da Documento di economia e finanza è previsto del 5,3 per cento. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Euro 2024, La Russa: “Italia non ha combattuto”

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(Adnkronos) – “Mi piacciono i combattenti, non come quelli con la maglia azzurra che abbiamo visto contro la Svizzera, che sono entrati avendo già deciso che era persa la partita”.Ignazio La Russa non fa sconti alla nazionale di calcio dopo l’uscita di scena a Euro 2024, con la sconfitta per 2-0 contro la Svizzera negli ottavi di finale. Intervenendo alla presentazione della pubblicazione della Associazione Altero Matteoli dal titolo ‘Dalla Fondazione all’Associazione: una scelta di continuità’, il presidente del Senato se la prende con il ct azzurro Luciano Spalletti: “Ci sono le frasi dell’allenatore, me le sono rilette: ‘una squadra perimetrale che si trasformi in una squadra con posizioni relazionali’…

Me li immagino questi poveretti.Col blocco Inter avremmo vinto, ma (l’allenatore Spalletti, ndr) non ha voluto farlo…”, ha scherzato La Russa, grande tifoso dell’Inter. “Quello che mi dà fastidio è il non combattere.

Non solo in ambito politico, anche in una partita di calcio”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella: “Funzionamento della democrazia oggi in difficoltà”

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(Adnkronos) – “Nel cambiamento d’epoca che ci è dato di vivere avvertiamo tutta la difficoltà, e a volte persino un certo affanno, nel funzionamento delle democrazie.Oggi constatiamo criticità inedite, che si aggiungono a problemi più antichi.

La democrazia non è mai conquistata per sempre.Anzi, il succedersi delle diverse condizioni storiche e delle loro mutevoli caratteristiche, ne richiede un attento, costante inveramento”.

Lo ha detto il Capo dello Stato Sergio Mattarella nel suo discorso alla 50/esima settimana sociale dei cattolici, a Trieste. “Nella complessità delle società contemporanee, a criticità conosciute, che mettono a rischio la vita degli Stati e delle comunità, si aggiungono nuovi rischi epocali: quelli ambientali e climatici, sanitari, finanziari, oltre alle sfide indotte dalla digitalizzazione e dall’intelligenza artificiale.Le nostre appaiono sempre più società del rischio, a fronteggiare il quale si disegnano, talora, soluzioni tecnocratiche”, ha detto il Presidente della Repubblica.  “Democrazia.

Le dittature del Novecento l’hanno identificata come un nemico da battere.Gli uomini liberi ne hanno fatto una bandiera.

Insieme una conquista e una speranza che, a volte, si cerca, in modo spregiudicato, di mortificare ponendone il nome a sostegno di tesi di parte”, le parole di Mattarella. “La interpretazione che si dà di questo ordito essenziale della nostra vita appare talora strumentale, non assunto in misura sufficiente come base di reciproco rispetto.Si è persino giunti ad affermare che siano opponibili tra loro valori come libertà e democrazia, con quest’ultima artatamente utilizzabile come limitazione della prima”, ha detto ancora. “Intervenendo a Torino, alla prima edizione della Biennale della democrazia, nel 2009, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rivolgeva lo sguardo alla costruzione della nostra democrazia repubblicana, con la acquisizione dei principi che hanno inserito il nostro Paese, da allora, nel solco del pensiero liberal-democratico occidentale”, ha quindi sottolineato. “Dopo la ‘costrizione’ ossessiva del regime fascista soffiava ‘l’alito della libertà’, con la Costituzione a intelaiatura e garanzia dei diritti dei cittadini.

L’alito della libertà anzitutto come rifiuto di ogni obbligo di conformismo sociale e politico, come diritto all’opposizione”, ha detto ancora. Per il presidente, “la democrazia, in altri termini, non si esaurisce nelle sue norme di funzionamento, ferma restando l’imprescindibilità della definizione e del rispetto delle ‘regole del gioco’”. “Perché – come ricordava Norberto Bobbio – le condizioni minime della democrazia sono esigenti: generalità e uguaglianza del diritto di voto, la sua libertà, proposte alternative, ruolo insopprimibile delle assemblee elettive e, infine e non da ultimo, limiti alle decisioni della maggioranza, nel senso che non possano violare i diritti delle minoranze e impedire che possano diventare, a loro volta, maggioranze.E’ la pratica della democrazia che la rende viva, concreta, trasparente, capace di coinvolgere”, ha aggiunto il Presidente della Repubblica.  “Non è democrazia senza la tutela dei diritti fondamentali di libertà, che rappresentano quel che dà senso allo Stato di diritto e alla democrazia stessa”, il monito. “Occorre attenzione per evitare di commettere l’errore di confondere il parteggiare con il partecipare.

Occorre, piuttosto, adoperarsi concretamente affinché ogni cittadino sia nelle condizioni di poter, appieno, prendere parte alla vita della Repubblica”, ha poi continuato, aggiungendo: “Democrazie imperfette vulnerano le libertà: ove si manifesta una partecipazione elettorale modesta.Oppure ove il principio “un uomo-un voto” venga distorto attraverso marchingegni che alterino la rappresentatività e la volontà degli elettori.

Ancor più le libertà risulterebbero vulnerate ipotizzando democrazie affievolite, depotenziate da tratti illiberali”.  “Ci soccorre anche qui Bobbio – spiega quindi Mattarella – quando ammonisce che non si può ricorrere a semplificazioni di sistema o a restrizioni di diritti ‘in nome del dovere di governare’.Una democrazia ‘della maggioranza’ sarebbe, per definizione, una insanabile contraddizione, per la confusione tra strumenti di governo e tutela della effettiva condizione di diritti e di libertà”.  “Al cuore della democrazia ci sono le persone, le relazioni e le comunità a cui esse danno vita, le espressioni civili, sociali, economiche che sono frutto della loro libertà, delle loro aspirazioni, della loro umanità: questo è il cardine della nostra Costituzione”, ha aggiunto Mattarella. “Quel giovane e brillante membro dell’Assemblea Costituente, che fu Giuseppe Dossetti – continua -, pose il problema del ‘vero accesso del popolo e di tutto il popolo al potere e a tutto il potere, non solo quello politico, ma anche a quello economico e sociale’, con la definizione di ‘democrazia sostanziale’.

A segnare così il passaggio ai contenuti che sarebbero stati poi consacrati negli articoli della prima parte della nostra Carta costituzionale.Fra essi i diritti economico-sociali”. “Una riflessione impegnativa con l’ambizione di mirare al ‘bene comune’ che non è il ‘bene pubblico’ dell’interesse della maggioranza, ma il bene di tutti e di ciascuno al tempo stesso, secondo quanto già la Settimana Sociale del 1945 volle indicare”, ha aggiunto. “La democrazia come forma di governo non basta a garantire in misura completa la tutela dei diritti e delle libertà: essa può essere distorta e violentata nella pretesa di beni superiori o utilità comuni.

Il Novecento ce lo ricorda e ammonisce”, ha detto ancora il capo dello Stato. Nella “distinzione tra prima e seconda parte della nostra Costituzione”, sottolinea quindi Mattarella, “il messaggio fu limpido: sbagliato e rischioso cedere a sensibilità contingenti, sulla spinta delle tentazioni quotidiane della contesa politica.Come rischia di avvenire con la frequente tentazione di inserire richiami a temi particolari nella prima parte della Costituzione, ignorando che questa, per effetto della saggezza dei suoi estensori, regola comunque tutti i suoi principi e valori di fondo”.  “La Costituzione seppe dare un senso e uno spessore nuovo all’unità del Paese e, per i cattolici, l’adesione ad essa ha coinciso con un impegno a rafforzare, e mai indebolire, l’unità e la coesione degli italiani.

Spirito prezioso, come ha ricordato di recente il Cardinale Zuppi, perché la condivisione intorno a valori supremi di libertà e democrazia è il collante, irrinunciabile, della nostra comunità nazionale”, ha spiegato, aggiungendo: “Una più efficace unità europea – più forte ed efficiente di quanto fin qui non siamo stati capaci di realizzare – è oggi condizione di salvaguardia e di progresso dei nostri ordinamenti di libertà, di uguaglianza, di solidarietà, di pace”.  Poi l’invito del presidente a “battersi affinché non vi possano essere ‘analfabeti di democrazia’”, una “causa primaria, nobile, che ci riguarda tutti.Non soltanto chi riveste responsabilità o eserciti potere.

Per definizione, democrazia è esercizio dal basso, legato alla vita di comunità, perché democrazia è camminare insieme.Vi auguro, mi auguro, che si sia numerosi a ritrovarsi in questo cammino”, la conclusione del presidente Mattarella. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sandokan torna al 41 bis, Procura Napoli interrompe collaborazione con boss Casalesi

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(Adnkronos) – Mancano riscontri e attualità: la Procura di Napoli interrompe la collaborazione con il boss dei Casalesi Francesco Sandokan Schiavone, che torna al 41bis.Secondo quanto apprende Adnkronos, la collaborazione con la giustizia è stata interrotta poiché Sandokan avrebbe riferito circostanze e fatti molto datati nel tempo, già noti o addirittura senza riscontri oggettivi. Dunque, negli ultimi giorni sono state ultimate le procedure per la revoca del programma di protezione cui era stato sottoposto, dunque Schiavone è tornato al regime del carcere duro riservato ai boss.

La decisione è stata assunta di concerto tra la Procura di Napoli e la Direzione Nazionale Antimafia, con i magistrati del pool assegnato alla collaborazione di Schiavone che hanno valutato l’inutilità delle dichiarazioni rese dallo scorso marzo ad oggi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumore seno, Iadanza (IncontraDonna): “Nuova ormonoterapia dà speranza a pazienti”

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(Adnkronos) – “La nuova terapia mirata del carcinoma della mammella metastatico Er+ Her2-, ovvero la molecola elacestrant attiva per via orale, per noi pazienti rappresenta una speranza che si realizza.Ma ancora più importante è che ci sia la possibilità di fare la biopsia liquida che consiste in un semplice prelievo di sangue.

Il test ha dei grandi vantaggi e importanti potenzialità, non è invasivo ed è preciso nel migliorare la selezione delle terapie da parte degli specialisti”.Lo ha detto all’Adnkronos Salute Antonella Iadanza, Patient Advocate di Fondazione IncontraDonna, in occasione di una conferenza stampa promossa oggi a Roma, con il contributo non condizionante di Menarini Stemline, con esperti di Fondazione Aiom e Fmp (Fondazione per la medicina personalizzata) per chiedere che le nuove ormonoterapie orali siano disponibili anche in Italia.  Per Iavanza la qualità di vita di una paziente con carcinoma della mammella metastatico Er+ Her2- “può essere ottima, quasi normale a parte le cure.

Cure che ad alcune causano disturbi, ad altre meno.Il tumore è soggettivo.

C’è chi per una semplice pillola si sente debilitata e chi, invece, nonostante terapie più pesanti continua a fare una vita normale.Indubbiamente, il fatto che ci sia una nuova ormonoterapia ci dà speranza, e questo è un balsamo per la qualità di vita anche dal punto di vista psicologico”, conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

FIAT 500, il raduno di Palomonte ”Regalami un sorriso”

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Lo scorso 16 giugno nella frazione Perrazze del Comune di Palomonte (SA), nell’alta valle del Sele, il Coordinamento Sele-Tanagro del Fiat 500 Club Italia ha organizzato il 16^ raduno dal titolo ”Regalami un sorriso”.

Il raduno per gli appassionati della mitica Fiat 500 nata del 1936, ha avuto soprattutto lo scopo di raccogliere fondi per contribuire alla realizzazione di un’ascensore per un ragazzo portatore di handicap.

Le Fiat 500 schierate a Palomonte

All’evento hanno partecipato quasi quaranta equipaggi giunti da varie province campane, oltre che dalla vicina Basilicata.

Le Fiat 500 schierate a Palomonte

Sempre presenti il ”mitico” Franco Viola con il suo gruppo e il fiduciario Francesco D’Albero, un veterano e assiduo presente del raduno ”Regalami un sorriso”.La manifestazione, iniziata con le iscrizioni e la colazione, è di seguito proseguita con la  partenza della carovana alla volta del percorso panoramico che fa visto arrivare i colorati cinquini nel paesino di Romagnano al Monte.

Le Fiat 500 schierate nel centro storico di Romagnano al Monte

Ospitati e accompagnati dall’Amministrazione comunale, i conducenti delle colorate piccole auto hanno potuto visitare il centro storico di Romagnano al Monte, abbandonato dopo il tremendo sisma del 1980.

Una Fiat 500 nel centro storico di Romagnano al Monte

Il centro storico oggi rimasto com’era a quel 23 Novembre del 1980: i suoi vicoletti stretti con le case smembrate e tutti i ricordi, lasciti ormai alle intemperie.

Dopo il tour e il gradevole aperitivo offerto dall’Amministrazione Comunale, il Fiat 500 Club Italia ha ricambiato con l’omaggio di una targa di ringraziamento.Rientrati tutti a Perrazze di Palomonte per il meritato pranzo, è stata la volta della lotteria per la raccolta dei fondi per la costruzione dell’ascensore.

Una lotteria che risaltato la grande generosità da parte dei partecipanti e dei soci grazie alla quale è stata raccolta una bella somma che servirà per la realizzazione dell’utilissima opera.Al termine della giornata Antonio Cruoglio, fiduciario del Coordinamento Sele-Tanagro del Fiat 500 Club Italia, ha ringraziato Vincenzo di Iorio, il sempre presente Presidente dell’Associazione ”La Ginestra”, accompagnato dal grande attore Walter Melchionda, noto per il ruolo del vigile Cotugno, il vigile urbano aristocratico di “Un posto al sole”.

Antonio Cruoglio al fianco dell’attore Walter Melchionda

L’evento si è concluso con il taglio della torta e i saluti a tutti da parte di Cruoglio che ha approfittato per sottolineare come il Fiat 500 Italia, attraverso queste meravigliose giornate, è sempre vicino alle persone bisognose.

I saluti finali
I saluti finali

La dieta mediterranea è associata ad un minor rischio di mortalità nelle persone con diagnosi di tumore

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(Adnkronos) – La dieta mediterranea è un potente alleato per la salute anche dopo una diagnosi di cancro.I pazienti che mangiano secondo i dettami della nostra tradizione alimentare vivono più a lungo e hanno un rischio ridotto di mortalità cardiovascolare, -60%.

In generale la mortalità si abbassa del 32%.Lo rivela uno studio italiano realizzato all’interno del Progetto Umberto, condotto dalla Piattaforma comune di ricerca Fondazione Umberto Veronesi – Dipartimento di epidemiologia e prevenzione dell’Irccs Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con l’Università Lum ‘Giuseppe Degennaro’ di Casamassima nel barese. La ricerca, pubblicata su Jacc CardioOncology, ha esaminato i dati di 800 adulti italiani, sia uomini che donne, a cui era già stato diagnosticato un cancro al momento dell’arruolamento nello studio Moli-sani, tra il 2005 e il 2010.

I partecipanti sono stati seguiti per oltre 13 anni, e per tutti erano disponibili informazioni dettagliate sul consumo alimentare durante l’anno precedente l’iscrizione. “Il messaggio principale di questo studio – commenta Licia Iacoviello, direttore del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S.Neuromed e Professore Ordinario di Igiene Generale e Applicata dell’Università LUM – è che non bisogna mai smettere di fare prevenzione.

Infatti, i nostri dati mostrano che le persone che avevano avuto un tumore e che riferivano di seguito uno stile alimentare mediterraneo avevano un rischio di mortalità più basso di chi invece non aveva seguito la Dieta Mediterranea.Il beneficio era particolarmente evidente per la mortalità cardiovascolare.

Altro messaggio importante di questo studio -continua Licia Iacoviello- è che tumori e malattie cardiovascolari anche se apparentemente diversi condividono gli stessi fattori di rischio. È quello che in letteratura è noto come ‘common soil’, un terreno comune da cui si originano queste diverse patologie”. “Il ruolo benefico della dieta mediterranea nella prevenzione primaria di alcuni tumori è ben noto in letteratura – afferma Marialaura Bonaccio, prima autrice dello studio e Co-Principal Investigator della Joint Research Platform all’Irccs Neuromed -.Si sa però poco sui potenziali benefici che questo modello alimentare può avere per chi ha già ricevuto una diagnosi di cancro”. I ricercatori hanno dunque analizzato il ruolo della dieta mediterranea in relazione alla mortalità nelle persone che avevano già una storia di cancro al momento dell’arruolamento nello studio Moli-sani, una delle più grandi coorti di popolazione in Europa.

Con l’obiettivo di verificare in che misura una dieta sana può prolungare la sopravvivenza. “I risultati del nostro studio – spiega Bonaccio – indicano che le persone che avevano un tumore e riferivano un’elevata aderenza a uno stile alimentare mediterraneo avevano un rischio di mortalità inferiore del 32% rispetto ai partecipanti che non seguivano la dieta mediterranea.Il beneficio è stato particolarmente evidente per la mortalità cardiovascolare, che si è ridotta del 60%”. “La dieta mediterranea – ricorda Chiara Tonelli, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Umberto Veronesi – è composta prevalentemente da alimenti come frutta, verdura e olio d’oliva, che sono fonti naturali di composti antiossidanti, il che potrebbe spiegare il vantaggio osservato in termini di mortalità non solo per il cancro, ma anche per le malattie cardiovascolari, che possono essere ridotte da diete particolarmente ricche di questi composti bioattivi”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Cerciello, sentenza Appello bis: 15 anni a Elder, a Hjorth 11 anni

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(Adnkronos) – La Corte di Assise di Appello di Roma ha condannato a 15 anni e due mesi Finnegan Lee Elder e a 11 anni e quattro mesi Gabriel Natale Hjorth i due americani accusati dell’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega, ucciso a coltellate a Roma nel luglio del 2019.La Procura generale di Roma, nel processo d’Appello Bis dopo il rinvio dalla Cassazione, aveva sollecitato una condanna a 23 anni e nove mesi per Elder e a 23 anni per Hjorth.

In aula alla lettura della sentenza erano presenti i due americani e Rosa Maria Esilio, vedova del vicebrigadiere dei carabinieri ucciso. “A noi interessava una affermazione di responsabilità per entrambi.Non abbiamo mai fatto questioni di pena.

La Corte ha riconosciuto la responsabilità sia dell’uno che dell’altro, anche se per Natale con un titolo di reato diverso.Questo era quello che a noi parti civili interessava”.

Così il professor Franco Coppi, legale della vedova di Mario Cerciello Rega, dopo la sentenza. “Certamente rispetto alla gravità del fatto è una sentenza indubbiamente generosa, ma noi non eravamo interessati alla entità della condanna.Eravamo interessati al fatto che venisse riconosciuta la responsabilità di entrambi”, ha sottolineato il penalista. “A noi, come parte civile, non interessa una aggravante o una attenuante, ma l’affermazione della responsabilità.

Per Elder era stata già definita dalla Cassazione”, ha concluso.  “Si tratta di un ridimensionamento assai importante in termini di pena, dimezzata.Siamo passati da 22 anni a 11 anni ed è per noi una soddisfazione.

C’è stato un ridimensionamento soprattutto sotto il profilo della responsabilità perché il riconoscimento del concorso anomalo significa sostanzialmente passare dal dolo alla colpa”.Così l’avvocato Francesco Petrelli, difensore di Gabriel Natale Hjorth dopo la sentenza. “Al ragazzo gli si muove solo un rimprovero per non avere previsto quello che sarebbe potuto accadere e degenerare in un modo così drammatico.

Leggeremo le motivazione ma sicuramente ricorreremo in Cassazione”, conclude.  “Elder dopo la sentenza mi ha detto che era terribilmente stressato ma si rende conto che una pena la meritava e che la sentenza è più giusta delle precedenti”.Lo ha detto l’avvocato Renato Borzone, difensore di Finnegan Lee Elder, dopo la sentenza.  “E’ tutto un altro scenario come è giusto che sia – ha commentato Borzone -.

Noi poche ore dopo aver parlato con Finnegan avevamo messo le nostre facce per spiegare come lui non si fosse mai reso conto di trovarsi davanti a degli agenti della forza pubblica.Ci sono voluti cinque anni, finalmente abbiamo una corte che potrà dormire tranquilla perché in coscienza ha preso una decisione giusta.

Era importante dare conferma all’opinione pubblica anche internazionale che in Italia ci sono anche magistrati che sono attenti al recupero dei detenuti”.  “E’ chiaro che Finnegan dovrà trascorrere ancora tempo in galera, e con questo con le sue caratteristiche sarà una sofferenza ma ci rendiamo conto della grande sofferenza della famiglia.E questa è l’occasione per esprimere ancora una volta dolore e dispiacere a nome della famiglia Elder.

Mentre in primo grado dissi che quella sentenza era una vergogna per l’Italia io credo che questa di oggi sia un onore per l’Italia, senza sacrificare il dolore che proviamo per la morte del vicebrigadiere Cerciello”, ha concluso il penalista. “Non c’è stato giorno in questi cinque anni di carcere che non abbiamo pensato a quello che è successo.Non bisogna dimenticare che questo processo è collegato alla tragedia della morte di una persona, al lutto della sua famiglia e anche di tutti noi”.

Così Ethan Elder, padre di Finnegan, dopo la sentenza.  “Abbiamo comunque ritenuto giusto continuare a cercare di fare emergere la verità dei fatti per essere in qualche modo d’aiuto per Finnegan: mio figlio, fin dal primo momento, ha dichiarato che non aveva capito che erano carabinieri e di aver reagito ad un tentativo di bloccaggio.Ma non riusciva a darsi pace perché nessuno gli credeva.

Mi auguro che, pur pagando per l’errore commesso, si apra per lui anche una speranza di vita per il futuro”, ha concluso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calciomercato Juve, Calafiori vicino all’Arsenal

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(Adnkronos) – L’Arsenal è sempre più vicino all’acquisto di Riccardo Calafiori.Nonostante le varie proposte del Psg, Chelsea e Bayer Leverkusen, la squadra di Arteta, secondo Sky Sport, ha presentato un progetto e un’offerta più intrigante per il calciatore e per il Bologna.

L’obiettivo dei Gunners, al momento in pole sul difensore che è stato a lungo accostato alla Juventus, sarebbe quello di trovare l’accordo definitivo entro la fine di questa settimana.Punto di riferimento del Bologna nel corso di questa stagione, con la conquista della qualificazione alla prossima Champions League, Calafiori vanta 37 partite disputate, con 2 gol e 5 assist.

Numeri importanti, ancor di più se si pensa al suo ruolo di difensore.Statistiche positive anche all’Europeo svolto da protagonista con l’Italia, nonostante l’eliminazione agli ottavi di finale contro la Svizzera.

Su 4 partite, infatti, Calafiori ne ha giocate 3 (una saltata per squalifica) con 1 assist realizzato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumore seno, Cinieri (Aiom): “Biopsia liquida sempre più importante”

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(Adnkronos) – “La biopsia liquida è diventata importante anche nel cancro della mammella.In pratica consiste in un prelievo di sangue, quindi non c’è più necessità di fare un prelievo di materiale dal tumore e questo dà un grosso vantaggio alle pazienti.

Nel cancro della mammella serve specificatamente in questo campo, ma ci saranno varie e tantissime altre applicazioni, a dimostrare la presenza o l’assenza di una mutazione di un gene che si chiama Esr1″.Così all’Adnkronos Salute Saverio Cinieri, presidente Fondazione Aiom e direttore Oncologia medica e Breast Unit ospedale Perrino di Brindisi, in occasione di una conferenza stampa promossa oggi a Roma, con il contributo non condizionante di Menarini Stemline, con esperti di Fondazione Aiom e Fmp (Fondazione per la medicina personalizzata) per chiedere che le nuove ormonoterapie orali siano disponibili anche in Italia.  “La mutazione del gene Esr1 è intorno al 30% – spiega Cinieri – ma i dati stanno aumentando man mano che si raffinano le tecniche di laboratorio, quindi potrebbe arrivare anche al 40% in donne affette da cancro della mammella con recettori ormonali positivi che hanno fallito una prima linea di terapia endocrina con inibitori delle cicline e degli inibitori dell’aromatasi.

Pertanto, avere la mutazione favorisce l’assunzione del nuovo farmaco elacestrant che ha dato dei risultati importanti in questo campo e che noi stiamo usando in uso compassionevole in Italia perché al momento siamo in attesa dell’autorizzazione da parte di Aifa, che spero avvenga al più presto”.  La biopsia liquida “ha cambiato la storia dell’oncologia perché, ribadisco, una volta bisognava fare le biopsie del tessuto.Spesso queste donne hanno una patologia solo ossea, e fare una biopsia ossea è impegnativo e più complesso di un esame di un tessuto.

Il test è fondamentale perché, se non hai la mutazione di Esr1, il farmaco potrebbe funzionare meno”, conclude l’oncologo. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumore seno, oncologo Marchetti: “Con nuove terapie evitiamo ricorso a chemio”

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(Adnkronos) – “Con le nuove terapie mirate per il tumore al seno metastatico Er+/Her2-, tra queste elacestrant, evitiamo il ricorso alla chemioterapia per un sottogruppo di pazienti che, secondo le stime, in Italia sono circa 2.000.E’ la prima volta che abbiamo un trattamento a bersaglio molecolare su una popolazione già trattata con terapia antiormonale e inibitori delle chinasi ciclino-dipendenti”.

Lo ha detto all’Adnkronos Salute l’oncologo Paolo Marchetti, presidente della Fondazione per la medicina personalizzata, in occasione di una conferenza stampa promossa oggi a Roma con il contributo non condizionante di Menarini Stemline, con esperti di Fondazione Aiom e Fmp per chiedere che le nuove ormonoterapie orali siano disponibili anche in Italia.  “Parliamo di un gruppo di donne abituato per tanti mesi, a volte per 3-4 anni – spiega Marchetti – ad un trattamento ormonale relativamente poco impegnativo e che non turbava la loro vita quotidiana.Quindi poter proseguire con un nuovo trattamento, ancora una volta basato su una terapia ormonale orale, diretta su un specifico bersaglio, ovviamente rappresenta un grande vantaggio”.

Sulla disponibilità anche in Italia di elacestrant, Marchetti precisai: “Non dipende dagli oncologi, ma dall’Aifa che sta valutando il dossier registrativo e che dovrebbe esprimersi o immediatamente prima o immediatamente dopo l’estate.Quindi presumo che sarà disponibile entro la fine dell’anno”. Dal punto di vista dell’importanza di questo trattamento, “dobbiamo considerare quella che è la popolazione a cui è rivolto – conclude Marchetti – Un altro grande vantaggio è che noi, anziché fare una biopsia sul tessuto, possiamo riconoscere queste alterazioni attraverso un semplice prelievo di sangue”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tour de France, Cavendish vince 5a tappa: successo record numero 35

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(Adnkronos) – Mark Cavendish vince allo sprint la quinta tappa del Tour de France, la Saint Jean de Maurienne-Saint Vulbas di 177 km.Il 39enne britannico dell’Astana centra il successo record numero 35 alla Grande Boucle precedendo in volata il belga Jesper Philipsen (Alpecin-Deceuninck) e il norvegese Alexander Kristoff (Uno-X Mobility).

Lo sloveno Tadej Pogacar (Uae team Emirates) conserva la maglia gialla di leader della corsa.Domani sesta frazione, con partenza da Macon e arrivo a Digione dopo 163 km.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wimbledon, impresa Fognini: batte Ruud e va al terzo turno

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(Adnkronos) – Impresa di Fabio Fognini oggi al secondo turno del torneo di Wimbledon.Il 37enne ligure, numero 94 del ranking, batte il norvegese Casper Ruud, testa di serie numero 8, per 6-4, 7-5, 6-7 (1-7), 6-3 in 3h17′.

Fognini, avanti 5-2 nel terzo set, cede il servizio 2 volte e poi si sbriciola nel tie-break.Nel quarto set, però, riesce a riprendere in mano la sfida: break decisivo nell’ottavo game e chiusura al quarto match point.

Fognini aspetta ora il vincente della sfida tra l’azzurro Lorenzo Sonego e lo spagnolo Roberto Bautista Agut. Sorpresa negativa dal doppio, con gli attesissimi Simone Bolelli e Andrea Vavassori fuori al primo turno.Gli azzurri, quinti favoriti del seeding, cedono alla doppia composta dal finlandese Harri Heliovaara e dal britannico Henry Patten, con il punteggio di 6-3, 6-4 in un’ora e 22 minuti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sangiuliano: “I musei italiani sono cresciuti per qualità dell’offerta” – Video

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(Adnkronos) – “Questa App rappresenta un’ulteriore tappa nel segno della modernizzazione e della digitalizzazione, che è tra gli obiettivi che ci ha affidato l’Unione europea”.Così il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano ha presentato stamane, nella sede del Mic, l’app Musei Italiani, l’applicazione ufficiale e gratuita del Sistema museale nazionale.

Presentata ufficialmente ad un anno esatto dalla sua attivazione – era stata lanciata il 3 luglio del 2023 con il solo museo del Pantheon – l’app rappresenta un sistema moderno e digitale per l’acquisto dei biglietti, che permette di avere in tempo reale informazioni sulla storia dei musei, sulle mostre, sulle collezioni, sugli eventi e sugli orari delle istituzioni museali, e di ottenere indicazioni aggiornate per i diversamente abili. “Negli ultimi anni i musei italiani sono enormemente cresciuti come qualità dell’offerta -ha spiegato Sangiuliano-.Avevano già un valore intrinseco ovviamente, ma al loro valore storico noi abbiamo abbinato la qualità dell’offerta, perché un museo deve essere anche fruibile.

Accanto alla tutela bisogna dunque mettere la valorizzazione”.E i dati dimostrano che il sistema paga: nel 2023 sono infatti aumentati quasi esponenzialmente sia visitatori che introiti.

Il trend in crescita mostra infatti, nei dati del Mic, che il 2023 si è chiuso con quasi 314 milioni di euro di introito e quasi 58 milioni di visitatori, ovvero +22,68% rispetto al 2022. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

New York Times: Biden valuta se ritirare la candidatura

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(Adnkronos) –
Joe Biden ha detto a suoi alleati che sta valutando se continuare la corsa per la Casa Bianca o ritirare la candidatura per le elezioni di novembre.E’ quanto rivela oggi il New York Times sottolineando che la conversazione tra il presidente e un anonimo alleato è “una prima indicazione del fatto che stia seriamente considerando se sia in grado di riprendersi dal disastroso dibattito” televisivo con Donald Trump “della scorsa settimana”.  Biden venerdì sarà intervistato da George Stephanopoulos su Abc News.

Quindi, nel weekend sarà in Pennsylvania e Wisconsin per la campagna elettorale.Il presidente, dice l’alleato, “sa che se avrà altri due eventi” come il dibattito televisivo “ci troviamo in un’altra situazione”.

Il NYT, contestualmente, fa sapere che Andrew Bates, un portavoce della Casa Bianca, definisce le affermazioni “totalmente false”. Lo stesso quotidiano si sofferma sulla salute del presidente evidenziando che i lapsus sono diventati “più frequenti, più pronunciati e preoccupanti”.Il New York Times cita la testimonianza di persone che in questo periodo sono state vicine all’81enne presidente ed hanno notato che è apparso “confuso o disattento” più spesso che in passato. “Il dibattito della scorsa settimana ha spinto alcune delle persone che gli sono vicine ad esprimere il timore che il declino sia in qualche modo accelerato negli ultimi tempi – si legge sul quotidiano americano – diversi consiglieri, attuali ed ex membri dell’amministrazione che incontrano Biden regolarmente, ma non tutti i giorni o tutte le settimane, hanno detto che sono rimasti sconvolti dalla sua performance al dibattito perché si trattato della forma peggiore in cui l’hanno visto”.  Intanto, secondo l’ultimo sondaggio diffuso da Cbs News, Trump aumenta il vantaggio su Biden.

L’ex presidente ora ha un vantaggio di 3 punti negli stati chiave e di 3 a livello nazionale. Trump infatti viene dato al 50% a livello nazionale, con Biden al 48%, e al 51% contro il 48% negli stati chiave presi nel loro insieme.Un mese fa Trump aveva nello stesso sondaggio appena un punto di vantaggio negli stati chiave.

A determinare il rafforzamento delle posizioni dell’ex presidente è soprattutto la maggiore determinazione degli elettori repubblicani a recarsi “sicuramente” a votare.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai, Lega: più pubblicità per tagliare canone. Forza Italia contraria

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(Adnkronos) –
Si accende lo scontro tra Lega e Forza Italia sulla questione del canone Rai.Il partito di Matteo Salvini ha depositato una proposta di legge a firma del deputato Stefano Candiani che punta ad “aumentare i limiti di affollamento del tetto pubblicitario della Rai” in modo da abbassare il canone. Aumentare di un punto percentuale la pubblicità della Tv di Stato, argomenta l’esponente leghista, garantirebbe una raccolta di quasi 600 milioni che darebbero all’azienda “la possibilità di una maggiore autonomia sul mercato”.  Ma l’iniziativa del Carroccio trova subito contrari gli alleati di Forza Italia, che attraverso fonti azzurre parlano di iniziativa non concordata: non vogliamo trasformare la Rai in un’azienda commerciale, il ragionamento che filtra da Forza Italia.  
Scettico anche il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi: “Eliminare il canone Rai – spiega – non è nel programma di governo del centrodestra e non condividiamo la proposta.

La Rai è la più grande industria culturale italiana ed ha la responsabilità di garantire il servizio pubblico, che non può e non deve essere sottoposto a incertezze sugli introiti”.Secondo Lupi, modificare il tetto pubblicitario, peraltro, “potrebbe provocare degli squilibri sul mercato e danneggiare sia la Rai sia altre realtà editoriali radiotelevisive”. 
Ai malumori degli alleati la Lega risponde con una nota dei suoi parlamentari in Vigilanza (Giorgio Maria Bergesio, Ingrid Bisa, Stefano Candiani, Elena Maccanti, Clotilde Minasi ed Elena Murelli): “La proposta della Lega per ridurre il canone Rai, fino a eliminare completamente quella che per gli italiani resta la tassa più odiata, aumentando dell’1% i limiti di affollamento del tetto pubblicitario dell’emittente pubblica, è una prospettiva di puro buonsenso.

Sorprende quindi che, all’interno della maggioranza, vi sia chi non è d’accordo.Siamo certi che i cittadini la pensino diversamente”, si legge nel comunicato.  La senatrice leghista Nicoletta Spelgatti si rivolge polemicamente ai partner del centrodestra: ”Ma Forza Italia difende un’azienda privata a danno della Tv di Stato?

Non comprendiamo chi agita inutili dubbi sulla proposta della Lega di aumentare i limiti di affollamento del tetto pubblicitario della Rai così da abbassare il canone”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il ministro della Difesa lituano: “Accordi con Leonardo e più spese militari”

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(Adnkronos) – “L’Europa deve fare di più per l’industria della difesa.Ci sono dei progressi, delle nuove linee produttive, ma non nuove fabbriche. È in corso un’evoluzione, non una rivoluzione, e a noi serve una rivoluzione.

Il 2% del Pil dedicato alle spese militari è un tema ormai di ieri.Al summit Nato di Washington saranno 23 su 32 i Paesi che hanno raggiunto o superato il 2%.

Posso confermarle che la Lituania è arrivata al 3%, ma per noi è un punto di partenza, non di arrivo, soprattutto visto che la Russia viaggia verso il 6% e ha adottato un’economia di guerra.L’idea di un commissario europeo alla difesa è buona, sono stato tra i primi a proporla, serve qualcuno che coordini lo sforzo militare che è destinato ad aumentare nei prossimi anni”.

Esordisce così nel suo colloquio con l’Adnkronos il ministro per la Difesa lituano, Laurynas Kasčiūnas, che ricopre il ruolo dallo scorso marzo dopo aver guidato per anni la Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Difesa del parlamento lituano.  L’Italia è ancora lontana dalla soglia del 2%, ma Kasčiūnas ha ribadito gli ottimi rapporti con il nostro paese, in particolare dopo aver incontrato il suo omologo Guido Crosetto, con il quale ha discusso il contributo italiano alla “Baltic air policing mission”, in cui gli Eurofighter Typhoon e gli F35 della nostra Aeronautica garantiscono la sicurezza nei cieli di Estonia, Lettonia e Lituania.I due ministri hanno poi concordato sulla necessità di una difesa europea forte in ambito Nato e sull’integrazione della difesa aerea a livello europeo.

Tra i temi sul tavolo, la dimensione subacquea, la protezione delle infrastrutture sensibili, l’addestramento congiunto e la cooperazione G2G (Government to Government): “Abbiamo già un rapporto consolidato con Leonardo, che ci fornisce gli aerei da trasporto Spartan.Ma siamo interessati ad andare oltre nella cooperazione industriale, anche ad aprire linee di produzione di Leonardo in Lituania, magari di munizioni “smart” Vulcano.

Potremmo creare società a capitale misto italo-lituano, progetti comuni, o addirittura firmare un accordo quadro in cui inserire tutte queste possibilità di cooperazione”, prosegue il ministro.  Il vertice Nato a Washington si terrà dal 9 all’11 luglio, e segue quello di Vilnius dell’anno scorso. “Abbiamo messo in atto una nuova generazione di piani di difesa regionale, siamo passati dalla deterrenza tramite punizione alla deterrenza tramite negazione (deterrence by denial), siamo in grado di prendere decisioni in modo più veloce e flessibile.Ora la sfida principale è dotare questi piani di una forza concreta.

Dobbiamo essere più veloci nell’investire in munizioni, difesa aerea, capacità di attacco a lungo raggio.Al summit dobbiamo mettere per iscritto che il processo di adesione dell’Ucraina alla Nato è irreversibile, non possiamo certo lasciare che sia la Russia a mettere il veto su chi può o non può aderire”.  Parlando di Russia, da mesi è in corso un’operazione di “jamming”, disturbo dei satelliti Gps, che rende più difficile gestire il traffico aereo nella regione baltica, tanto che ad aprile due aerei della finlandese Finnair sono stati costretti a fare marcia indietro e tornare a Helsinki, impossibilitati a proseguire il volo. “E’ sicuramente parte della guerra ibrida russa”, spiega Kasčiūnas, “come i migranti illegali che vengono portati ai nostri confini con la Bielorussia.

L’attribuzione di questi attacchi non convenzionali ormai è chiara, è il momento di adottare una ‘cassetta degli attrezzi’ per far capire a Mosca che pagherà un prezzo.Non è facile, perché stanno attenti a restare sotto la soglia dell’Articolo 5 del Trattato Nato, che prevede la risposta collettiva in caso di attacco contro uno Stato membro.

Ma c’è margine per aumentare le sanzioni, sulle navi che passano nei nostri mari, sulle merci russe che si muovono nei nostri mercati.In molti settori è la Russia a essere dipendente dall’Occidente, e bisogna usare questa leva per farle capire che non staremo fermi davanti alla sua guerra ibrida”.  Quando gli chiediamo quali sono le priorità per la Lituania in questo campo, non ha dubbi: “La difesa aerea.

Nei prossimi mesi ci doteremo di tre batterie di sistemi a medio raggio, ma in prospettiva intendiamo adottare sistemi a lungo raggio come Patriot e Samp/T.Gli UAV, i droni, sono una delle nostre urgenze strategiche.

Dobbiamo sbrigarci ad adottare un ecosistema di velivoli senza pilota, e un apparato di difesa contro questi strumenti, che permetta una risposta radio-elettronica ma anche cinetica.In poche parole, essere in grado di abbatterli.

In Lituania ci muoviamo verso un sistema di difesa totale, che coinvolga tutto il governo, tutta la società.Autodifesa territoriale, medici, ingegneri, funzionari pubblici addestrati a intervenire in caso di bisogno, a supporto delle forze militari.

Quando ho visitato Kharkhiv, il sindaco mi ha detto che senza la componente civile la città non sarebbe mai riuscita a sopravvivere.Dobbiamo abituarci a vedere il mondo attraverso il prisma della sicurezza”. (di Giorgio Rutelli) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)