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Ita-Lufthansa al via nuovo decollo, da Alitalia a oggi una storia lunga 77 anni

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(Adnkronos) –
Con il via libera dell'Antitrust Ue al progetto di acquisizione del 41% di Ita Airways da parte di Lufthansa si apre una nuova pagina nella storia lunga 77 anni dell'ex compagnia di bandiera italiana.Con il closing dell'operazione previsto nel quarto trimestre del 2024 Ita Airways diventerà la quinta compagnia aerea ad essere strettamente integrata con il gruppo aereo tedesco.

L'Italia diventerà così il quinto "mercato domestico" del gruppo Lufthansa e il secondo in Europa dopo quello tedesco in termini di fatturato.Il gruppo tedesco e la compagnia aerea italiana stanno pianificando insieme una rapida integrazione, che dovrebbe essere in gran parte completata entro tre anni.

Con questa operazione, ha commentato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, si conclude con "un grande successo italiano, tedesco e europeo" una lunga trattativa.  Queste 'nozze' italo-tedesche arrivano quasi 4 anni dopo la fondazione della compagnia aerea italiana nel novembre del 2020.Nata dalle ceneri della vecchia Alitalia, Ita Airways ha iniziato le sue attività il 15 ottobre 2021 e attualmente conta circa 4.860 dipendenti.

Con sede a Roma, la compagnia italiana ha trasportato quasi 15 milioni di passeggeri lo scorso anno e dispone di una moderna flotta di 96 aeromobili Airbus, di cui 23 a lungo raggio e 73 a corto raggio.Attualmente Ita Airways serve un totale di 69 destinazioni.  Prima della negoziazione con Lufthansa, c'era stata una trattativa in esclusiva con la cordata guidata da Certares.

Ma lo scenario è cambiato con l'arrivo del governo Meloni.La trattativa con Certares si è risolta in un nulla di fatto e, a quel punto, è scesa in pista Lufthansa, entrata a metà novembre 2022 nella data room.

Settimane di lavoro intenso con le expert session durate fino a Natale che hanno portato alla presentazione dell'offerta e alla conclusione dell'accordo del maggio 2023.  Quella di Ita, e prima ancora Alitalia, è una storia che si intreccia, a doppio filo, con quella di un Paese, fino a diventarne, nel bene e nel male, anche un simbolo e paradigma.Insomma, una storia tutta italiana, che ha conosciuto anni d’oro e grandi fasti poi oscurati dall’ombra lunga degli ultimi 30 anni, segnati da un inesorabile declino, ascrivibile non solo a errori di strategie industriali e a congiunture avverse ma anche a responsabilità della politica che ha visto in Alitalia un terreno da lottizzare.

Decenni segnati anche da vertenze endemiche e da conflitti sindacali, sfociati anche in clamorosi scioperi e proteste. I diversi acronimi, da Lai a Ita, scrivono ognuno un capitolo di questa storia.Alitalia viene fondata a Roma il 16 settembre 1946 con il nome di Alitalia-Aerolinee Italiane Internazionali e opera il primo volo il 5 maggio 1947 sulla rotta Torino-Roma-Catania.

Due mesi dopo decolla il primo volo internazionale, da Roma a Oslo.A marzo 1948 viene inaugurato il primo volo intercontinentale: un volo di una durata complessiva di 36 ore, che collegava Milano a Buenos Aires con scali intermedi a Roma, Dakar, Natal, Rio de Janeiro e San Paolo.

A cavallo tra il 1949 e il 1950, cresce la flotta, entrano in servizio le prime assistenti di volo della compagnia e vengono introdotti i pasti caldi a bordo dei velivoli. Ormai di proprietà dell'Iri e quindi già compagnia aerea di bandiera, nel 1957 viene fusa anche con l'altra compagnia aerea di bandiera italiana, Linee Aeree Italiane, anch'essa di proprietà Iri, dando vita ad Alitalia-Linee Aree Italiane.Nel 1960, Alitalia diventa sponsor ufficiale delle Olimpiadi di Roma.

Nello stesso anno, vengono introdotti i primi aerei a reazione mentre l'anno successivo segna l'apertura dell'Aeroporto di Roma – Fiumicino, nel quale la compagnia posizionerà il suo hub principale.Dieci anni dopo la compagnia diventa la prima europea ad avere in flotta solo aerei a reazione e, con la consegna del primo Boeing 747-100 la compagnia adotta un nuovo logo, la classica 'A' tricolore che verrà riportata su tutte le code degli aerei in quanto parte della nuova livrea. Anche gli anni ‘70 e ‘80 sono anni di sviluppo con l’espansione della flotta e del network: arrivano Douglas DC-10, dei McDonnell Douglas MD-80 e degli Airbus A300 con l'apertura di rotte da Roma verso l'estremo oriente, come Tokyo.

Eppure, già si annidano i primi problemi, nati dall’evoluzione dello scenario dove il regime di monopolio comincia a scricchiolare e dove cambiano profondamente anche le relazioni sindacali.La fine degli anni ‘70 è contrassegnata dagli scioperi di Aquila Selvaggia con i piloti che salgono sulle barricate contro la proposta di un nuovo contratto unico di tutti i lavoratori del trasporto aereo, voluto dal Cgil, Cisl e Uil, con il presidente Umberto Nordio. Tensioni mai risolte negli anni successivi, segnati da pesanti conflitti, con la compagnia che non sembra più saper essere all’altezza delle sfide imposte dal mercato.

Alla fine degli anni ‘80, nel giugno dell’88, si consuma la rottura tra Nordio e l’allora presidente dell’Iri, Romano Prodi.Un carteggio (‘caro Prodi, caro Nordio’) che mette, nero su bianco, le divergenze strategiche tra l’azionista e il top management.

lo scontro vede l'uscita del vecchio boiardo di Stato, con l'arrivo dalla Svezia di Carlo Verri (Electrolux). È una ventata rivoluzionaria quella che porta il top manager, già sostenitore de “La Piramide Rovesciata” di Jan Carlzon, la nuova bibbia del manager nell'era dei servizi.Verri muore prematuramente in un incidente stradale e a guidare Alitalia l'Iri di Franco Nobili nomina Giovanni Bisignani e Michele Principe. A cavallo del decennio, tra anni ‘80 e anni ‘90, Alitalia perde sempre più quota e imbocca il tunnel dal quale non riesce più ad uscire.

A testimoniarlo è l’allarme lanciato, nel 1994, dal nuovo amministratore delegato, Roberto Schisano, detto il texano dagli occhi di ghiaccio, che, senza mezzi termini, avverte che Alitalia ha 500 giorni di vita.Schisano ingaggia con i piloti un durissimo scontro, che diventa dirompente quando decide di prendere in wet leasing dall’australiana Ansett aerei Boeing 767 con relativi equipaggi.

Si scatena la rivolta di Aquila Selvaggia con il presidente dell'Anpac Giovanni Erba e i piloti che occupano le piste (febbraio 1995) e (giugno 1995) cadono ‘improvvisamente ’malati.E la ‘guarigione’ arriva con un accordo segreto (considerato “scellerato” dall'Iri) che Schisano firma con i piloti e che, una volta uscito dalla cassaforte del notaio dove era stato depositato e reso pubblico, costerà la poltrona a Schisano insieme a quella del presidente Renato Riverso.

Un’altra testa che cade in Alitalia.Già perché la storia di Alitalia è anche questo: una macchina che ‘tritura’ amministratori delegati e presidenti. Il timone viene affidato, nel marzo del ‘96, a Domenico Cempella, manager che comincia la sua carriera dal basso, dal front line dell’aeroporto di Fiumicino.

Sta a lui tracciare la nuova rotta di Alitalia con un nuovo piano industriale, supportato da un aumento di capitale e dal positivo sentiment dei lavoratori che lo avevano conosciuto ed apprezzato negli anni della sua gavetta; Cempella ridisegna l’assetto societario della compagnia con nuove hcc, high competitive carrier, strutture più snelle e dai costi competitivi, e prevede l’azionariato dei dipendenti.Ma soprattutto Cempella esplora il terreno di nuove alleanze e trova in Klm il partner ideale.

Le due compagnie danno vita a una fusione operativa con una joint venture integrale. Una formula vincente che consente ad Alitalia di realizzare l’ultimo vero utile d’esercizio della sua storia con la distribuzione di un congruo dividendo.Ne registrerà un altro a inizio 2000 ma derivante da partite straordinarie dovute alla plusvalenza per la vendita di azioni di Klm.

Gli olandesi volanti, infatti, il 28 aprile del 2000 annunciarono il divorzio da Alitalia e furono costretti a pagare una penale da 250 milioni di euro.  Arriva l’11 settembre del 2001.L’attacco terroristico alle Twin Towers provoca uno tsunami sul trasporto aereo mondiale.

Alitalia, già debole di suo, perde colpi e chiude importanti destinazioni intercontinentali.Una ciambella di salvataggio, la compagnia, l’aveva in serbo grazie all’ingresso a luglio 2001 nell’alleanza Skyteam, sottoscritta dall’ad Francesco Mengozzi, con presidente Fausto Cereti, con un incrocio azionario con Air France.

Ma da quel colpo Alitalia non riesce a risollevarsi: dopo una breve parentesi con Giuseppe Bonomi presidente e ad Marco Zanichelli, arriva un altro cambio al vertice: nel maggio del 2004 approda Giancarlo Cimoli, con nuovi piani e nel 2007 si apre il fronte della privatizzazione. A inizio 2008 si stringe la trattativa con Air France ma a far saltare il banco sono le elezioni politiche e Alitalia si prende la scena della campagna elettorale.Silvio Berlusconi annuncia la cordata di patrioti italiani per bloccare l’avanzata francese.

Il 2 aprile del 2008, Jean Cyril Spinetta, abbandona il tavolo negoziale al bunker della Magliana. "Per Alitalia ci vuole un esorcista", dirà in quella fredda sera di aprile il presidente della compagnia Maurizio Prato.Vinte le elezioni, parte l’operazione Fenice, che, sotto la regia di Intesa SanPaolo, mette insieme una cordata aggregando Air One e una ventina di imprenditori italiani, a cominciare da Roberto Colaninno.

L’investimento in campo è di 1,1 miliardi. Si chiude qui la storia di Lai, finita in amministrazione straordinaria, e comincia quella di Alitalia Cai, Compagnia aere italiana, senza debiti, che rimangono in capo alla vecchia Alitalia, e con un netto taglio ai dipendenti.Sarà una stagione molto breve quella di Cai.

La neonata Alitalia, che vede anche l’ingresso di Air France nell’azionariato con il 25%, punta a consolidarsi sul mercato domestico ma è stretta tra la concorrenza sempre più agguerrita delle compagnie low cost e dall’arrivo dell’alta velocità ferroviaria, che chiude l’epoca d’oro della ricca tratta Roma-Milano.Cai procede a un rinnovo della flotta, con l’arrivo di aerei Airbus in “leasing onerosi” di una finanziaria irlandese in capo alla famiglia Toto di Air One.

Ma i conti non decollano.L’obiettivo di turn around si allontana e i bilanci chiudono in perdita.

Nel giro di cinque anni, la compagnia cambia tre amministratori delegati: Rocco Sabelli, Andrea Ragnetti e Gabriele Del Torchio. Alitalia brucia cassa e si rende necessaria una nuova ricapitalizzazione alla quale non partecipa Air France, che diluisce così la sua quota.Intanto, sta per aprirsi un nuovo capitolo che sarà ancora più breve, quello di Alitalia Sai.

Mentre affondano i conti di Cai, a fine 2013 si pone il problema di una nuova iniezione di capitale.Il dossier è sul tavolo del Governo Letta per poi arrivare su quello del Governo Renzi.

Per questo nuovo salvataggio interviene anche Poste Italiane.Parte la ricerca di un nuovo partner e, questa volta, il cavaliere bianco sembra arrivare dalla Penisola Arabica e, per la precisione da Abu Dhabi. È qui che ha il suo hub Etihad, compagnia più piccola rispetto a Emirates e a Qatar Airways, che, però, negli ultimi anni ha fatto registrare una forte crescita con massicci investimenti in flotta.

Comincia una serrata trattativa e, alla fine, nell’agosto del 2014 si firma l’accordo che sancisce l’ingresso degli arabi con la quota massima consentita a un vettore extra Ue, il 49%. Alitalia, targata Etihad, diventa Sai, Società aerea italiana.Decolla il 1 primo gennaio del 2015.

Parte con Luca Cordero di Montezemolo presidente e con Silvano Cassano amministratore delegato, co-designato da soci arabi e italiani e manager gradito a James Hogan, il numero uno di Etihad.La prima linea di manager parla molto inglese schierando molti dirigenti anglosassoni.

La gestione Cassano dura solo pochi mesi, fino a settembre del 2015.Per i successivi sei mesi Montezemolo dirige la compagnia anche con i poteri da amministratore delegato, finché il 7 marzo 2016 arriva dall’India Cramer Ball, il manager australiano scelto da Hogan.

Invece del pareggio operativo, Alitalia continua a registrare perdite: un buco nero nei conti, provocato da una emorragia da due milioni al giorno, che crea forti tensioni tra le banche azioniste ed Etihad.E non convince il nuovo piano industriale di Ball, considerato troppo ottimista sulla voce ricavi. È il 2017 e arriva una nuova impasse.

Si tenta il tutto per tutto con una nuova operazione di salvataggio, che prevede una ricapitalizzazione e un accordo con i sindacati.Accordo che viene clamorosamente bocciato da un referendum ad aprile.

Il 2 maggio Alitalia Sai viene messa in amministrazione straordinaria.A guidarla arrivano tre commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari.

Si parla di una fase transitoria di pochi mesi mentre si avvia la vendita della compagnia.Si affaccia Lufthansa ma fa paura il suo piano di tagli.

Nel 2018 prende corpo un’operazione di sistema con la regia delle Fs, con la partecipazione di Atlantia e un partner internazionale, Delta, che però non intende andare oltre il 10%.Arriva anche un nuovo commissario Giuseppe Leogrande. L’eterno dossier è sempre in stallo mentre la pandemia a partire dal marzo del 2020 mette a terra il trasporto aereo globale.

Un altro colpo di grazia per la malandata Alitalia.Ma poi il governo giallorosso imprime una sterzata.

Con il decreto Cura Italia, viene costituita una nuova compagnia sotto l’ala pubblica, Ita.A guidare la nuova squadra vengono chiamati Fabio Lazzerini ad e Francesco Caio presidente.

Comincia una complessa fase di preparazione con la predisposizione del nuovo piano industriale in vista del decollo previsto per la primavera del 2021.Ma Per partire Ita deve avere disco verde da Bruxelles.

E la Ue chiede discontinuità.Con queste premesse, il cammino del negoziato tra la Commissione europea e il governo italiano (nel frattempo a Palazzo Chigi è arrivato Mario Draghi) si presenta impervio. Ad aprile la compagnia non parte, il decollo viene ancora rinviato.

A giugno l’azionista Mef nomina presidente esecutivo Alfredo Altavilla al posto di Francesco Caio e a luglio arriva il via libera di Bruxelles.Il 14 ottobre 2021 l'ultimo volo Alitalia tra Cagliari e Roma con l'Az1586.

Cala il sipario sulla vecchia Alitalia ma arriva il decollo del nuova compagnia Ita il cui decollo ufficiale arriva il 15 ottobre.Il 16 novembre 2022 Antonino Turicchi viene nominato presidente di Ita Airways e viene confermato Fabio Lazzerini amministratore delegato (lo era da giugno 2020).

A luglio del 2023 lascia Fabio Maria Lazzerini e l'Assemblea degli azionisti di Ita nomina un nuovo Cda che si riduce da 5 a tre consiglieri con Antonio Turicchi presidente, Valeria Vaccaro e Francesco Spada consiglieri.Le deleghe operative di Lazzerini vengono affidate ad Andrea Benassi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ita-Lufthansa, da nuovo Cda ad Ad designato dai tedeschi: i prossimi passi

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Dopo il via libera alle nozze tra Ita e Lufthansa con condizioni ci saranno diversi passaggi formali che porteranno al closing dell'operazione prevista per il quarto trimestre del 2024.Il closing dell’operazione sarà subordinato alla conclusione di accordi vincolanti con i remedy takers, accordi che dovranno essere previamente approvati dalla Dgcomp.

Per implementare tali remedies e procedere quindi con il closing è stato fissato un termine massimo di 4 mesi a partire dalla data della decisione. Dopo il closing sarà convocata un’assemblea straordinaria che procederà a deliberare l’aumento di capitale riservato da 325 milioni di euro da parte di Lufthansa e la nomina del CdA che sarà composto da cinque membri, tre nominati dal ministero dell’Economia e delle Finanze, tra i quali il presidente e due da Lufthansa, uno dei quali assumerà l’incarico di amministratore delegato.Nella prima fase della partnership la strategia di sviluppo di Ita Airways sarà condivisa tra i due azionisti, le deleghe operative saranno attribuite all’Amministratore Delegato.  La seconda fase, che si aprirà nella finestra 2025-2027, impegnerà Lufthansa a rilevare un ulteriore 49% del capitale del vettore italiano con un investimento pari a ulteriori 325 milioni di euro, che saranno versati direttamente al Mef.

A fine 2027, e subordinatamente al raggiungimento di alcuni parametri previsti dal piano industriale di Ita Airways in termini di Ebitda e Posizione Finanziaria Netta, Lufthansa verserà al Mef un earn out di 100 milioni di euro. Con il perfezionamento dell’acquisizione da parte di Lufthansa di una quota pari al 90% del capitale, al Mef sarà riservata la nomina di un proprio rappresentante nel Consiglio di amministrazione della Compagnia italiana.Infine, nell’intervallo temporale 2028-2029, il partner tedesco rileverà il residuo 10% del capitale di Ita Airways al prezzo di 79 milioni di euro.

Nel complesso, dunque, l’acquisizione di Ita Airways comporterà per Lufthansa un investimento complessivo di 829 milioni di euro. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ita-Lufthansa, a Linate 192 slot settimanali ‘Winter’ e 204 ‘Summer’: le rotte che verranno

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La Commissione Ue ha dato il via libera all'operazione Ita-Lufthansa sulla base degli impegni presentati dalle parti ed è subordinato al realizzarsi di alcune condizioni poste da Bruxelles rispetto agli impegni stessi.I remedies presentati dal ministero dell'Economia e Lufthansa a Bruxelles al fine di garantire la concorrenza nel settore del trasporto aereo prevedono all'aeroporto di Milano Linate il rilascio di 192 slot settimanali in Winter e 204 in Summer (pari a circa 15 coppie di slot giornaliere per complessivi 30 voli in partenza e in arrivo).  Per quanto riguarda le rotte intraeuropee su cui c’è overlap diretto, i 'remedies' prevedono di consentire l’ingresso di un vettore concorrente sulle seguenti rotte: tra Roma Fiumicino e Francoforte, Monaco di Baviera, Zurigo, Bruxelles e Amburgo o tra Milano Linate e Francoforte e tra Milano (Linate o Malpensa, in base alle preferenze del/i remedy taker) e Düsseldorf, Amburgo, Bruxelles e Vienna.

Per quanto riguarda le rotte intraeuropee su cui c’è overlap indiretto i 'remedies' prevedono di consentire l’aumento della concorrenza anche attraverso accordi di collaborazione per un periodo di 5 anni con remedy taker sulle seguenti rotte: Bari-Monaco di Baviera, Napoli-Francoforte, Brindisi-Düsseldorf (in summer), Bari-Francoforte (in winter), Bari-Amburgo (in summer), Cagliari-Monaco di Baviera (in summer), Napoli-Düsseldorf (in winter), Napoli-Amburgo (in summer). Per quanto riguarda le rotte di lungo raggio tra Italia e Stati Uniti sulle rotte tra Roma Fiumicino e Washington, San Francisco e Toronto (quest’ultima solo in summer), i 'remedies' prevedono di consentire l’ingresso di un vettore concorrente con voli diretti o agevolare (attraverso accordi ad hoc o con voli di feederaggio di Ita Airways o Lufthansa) i collegamenti indiretti via altri hub europei (es.Parigi, Madrid, Amsterdam, Lisbona) che abbiano una durata complessiva non superiore a 3 ore rispetto al volo diretto operato da Ita Airways e tempi di connessione fino a 2 ore se la connessione è in Europa (o una durata complessiva non superiore a 4 ore e tempi di connessione non superiori a 3 ore se la connessione è in Nord America); qualora il vettore concorrente operi già sulle rotte indicate il collegamento si considererà migliorato se i tempi di connessione sono ridotti di almeno 60 minuti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wimbledon, Sinner vince il derby con Berrettini e vola al terzo turno

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Jannik Sinner batte Matteo Berrettini nel derby italiano al secondo turno del singolare maschile di Wimbledon 2024.Il numero 1 del mondo si impone per 7-6 (7-3), 7-6 (7-4), 2-6, 7-6 (7-4) in 3h42' e accede al terzo turno: lo aspetta la sfida con il serbo Miomir Kecmanovic che supera l'olandese Tallon Griekspoor, testa di serie numero 27, per 4-6, 7-6 (9-7), 1-6, 6-2, 6-3 in 2h51'. Sinner conquista il secondo successo in altrettanti confronti diretti con Berrettini.

Il 22enne altoatesino piega il connazionale alzando il livello nei 3 tie-break che indirizzano la sfida.Berrettini, sulla sua superficie più congeniale, gioca alla pari con il miglior giocatore del mondo sparando 28 ace e servendo oltre il 70% di prime palle: tutto questo, in una serata da 65 vincenti, non basta.

Sinner sbaglia pochissimo (25 errori gratuiti rispetto ai 48 del capitolino) e vince.  Il primo set è dominato dal servizio.Sinner, che annulla l'unica palla break della frazione, viaggia oltre il 70% di prime palle.

Berrettini supera l'80%: l'epilogo al tie-break è inevitabile e il numero 1 del mondo si impone per 7-3. 
Il copione varia parzialmente nel secondo set: Berrettini continua a martellare al servizio e sfrutta il primo passaggio a vuoto del rivale.Il romano mette a segno il break (4-2) ma non riesce a difenderlo, cedendo il servizio con un doppio fallo nel game successivo.

Altro tie-break, ancora Sinner con il pilota automatico (7-4) e il 22enne altoatesino conduce 2 set a zero. Nella terza partita, il servizio di Sinner si spegne quasi completamente: il numero 1 del mondo crolla al 44% di prime palle, non riesce ad andare quasi mai a rete (4 discese con 2 punti) e non trova contromisure rispetto ad un avversario che non sbaglia.Berrettini mette a segno 2 break, archivia un rapido 6-2 e riapre i giochi. 
Il romano parte col piede sull'acceleratore anche nel quarto set: break al terzo gioco (2-1) e ipotesi di fuga.

Sinner, però, è rientrato in partita e risponde subito: controbreak immediato (2-2). L'equilibrio resiste, nel dodicesimo game Berrettini serve per rimanere nel match: Sinner si procura una palla break che equivale a un match point ma non riesce a chiudere i conti, si va ancora al tie-break.Berrettini non potrebbe far meglio: serve 6 prime con 2 ace, 2 prime vincenti, un'altra palla eccellente.

Non basta, perché Sinner è perfetto: vince lui.
 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden, Michelle Obama unica alternativa per battere Trump: il sondaggio

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Michelle Obama è l'unica tra i possibili sostituiti di Joe Biden nella corsa per la Casa Bianca che potrebbe battere Donald Trump.E' quanto emerge da un sondaggio Reuters/Ipsos, che registra come l'ex first lady – che ha sempre negato di voler scendere in politica – avrebbe un ampio vantaggio sull'ex presidente, il 50% contro il 39%.

Il tema di un candidato alternativo a Biden diventa più pressante ora dopo ora, con le news relative alla riflessione del presidente sull'eventuale passo indietro. Tra gli altri democratici presi in considerazione dal rilevamento, spicca la vice presidente Kamala Harris, che sarebbe sconfitta per un punto da Trump, 42% contro il 43%.Mentre il governatore della California, Gavin Newsom, viene dato indietro di 3 punti, e la governatrice del Michigan, Gretchen Whitmer, di 5.

A differenza di altri sondaggi, questo poll non registra un arretramento di Biden dopo il dibattito e descrive il duello tra Biden e Trump come un testa a testa, con entrambi i candidati al 40%.  
Le news delle ultime ore accendono parzialmente i riflettori anche su Barack Obama come consigliere personale di Biden.Dopo il disastroso dibattito televisivo di giovedì scorso, ci sarebbe stata una telefonata secondo fonti informate, che non specificano però quanto Obama abbia affrontato direttamente le difficoltà e le fragilità mostrate dal presidente o espresso preoccupazioni sulle sue chance di vittoria. Preoccupazioni che l'ex presidente ha invece espresso, in modo riservato, ai suoi alleati ai quale ha detto che il già difficile cammino di Biden verso la rielezione ora è diventato ancora più arduo dopo il dibattito. Una valutazione della situazione molto più allarmata di quella che veniva presentata nel post pubblicato a caldo dall'ex presidente in cui ha affermato che "serate negative ai dibattiti capitano, fidatevi di me", in riferimento al flop del suo primo dibattito nel 2012, ribadendo però la sua fiducia nelle capacità del suo ex vice presidente. "Il presidente Biden è grato al presidente Obama per il suo incrollabile sostegno dall'inizio della campagna come potente comunicatore con gli elettori e fidato consigliere del presidente", ha commentato la portavoce della campagna di Biden, Lauren Hitt. 
In realtà, sono mesi che Obama in privato, con amici ma anche con il presidente, esprime preoccupazioni sulla difficoltà della campagna per la rielezione e il rischio di una vittoria di Donald Trump.

Anche prima del dibattito, aveva ribadito, sempre alla sua cerchia ristretta di alleati, i suoi timori riguardo alla corsa per la Casa Bianca ad alcuni suoi amici fidati. Comunque, a differenza di molti democratici che sono andati in modalità panico, chiedendo a Biden di ritirarsi, Obama non sarebbe corso a conclusioni, continuando a considerarsi tenuto, alla luce degli otto anni insieme passati alla Casa Bianca, ad aiutare e sostenere Biden.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Camera, i conti tornano: 50 milioni di avanzo e taglio spese di 10 milioni

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(Adnkronos) – Si chiude con un saldo positivo tra entrate e uscite di 49,7 milioni di euro il conto consuntivo per l'esercizio 2023 della Camera dei deputati, approvato oggi all'unanimità in Ufficio di presidenza.Lo rende noto la Camera.  Nella seduta odierna è stato anche approvato il bilancio di previsione per il 2024 e per il triennio 2024-2026, che riduce di oltre 10 milioni di euro la spesa di funzionamento.

Se nel 2023 era di 526,7 milioni di euro, nel 2024 è scesa a 516,3 milioni di euro.Sempre dal bilancio previsionale emerge un'ulteriore riduzione della spesa di funzionamento, nel 2026, di circa 1 milione di euro rispetto al 2024, per effetto della quale i costi si assestano a 515,5 milioni di euro.

Diminuisce anche la spesa per l'acquisto di beni e servizi, in circa dieci anni, di 43,8 milioni di euro e, in termini percentuali, del 33,2 per cento. Per quanto riguarda le entrate, per l'anno in corso e per i successivi due si conferma, immutata, l'entità della dotazione a carico del bilancio dello Stato di 943,16 milioni di euro.Tale importo è rimasto invariato dal 2013, quando era stato ridotto di circa 50 milioni di euro rispetto all'anno precedente.  (Adnkronos) – L’Ufficio di Presidenza, su proposta del Collegio dei Questori, in continuità con quanto deciso negli anni precedenti, ha inoltre prorogato fino all'intera annualità del 2026 le misure di contenimento della spesa per i deputati, con riferimento all’indennità parlamentare e ai rimborsi.  Dunque anche quest'anno l'indennità parlamentare non sarà adeguata al trattamento dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione.

Senza la proroga di queste misure, la spesa per il 2026 avrebbe registrato un incremento pari a 29,4 milioni di euro.  Per quanto riguarda la spesa previdenziale, si sottolinea che è una voce incomprimibile, dal momento in cui attiene ai cosiddetti diritti quesiti, ossia non toccati da eventuali modifiche legislative.L'incremento che, a questa voce, si registra è di circa 20 milioni di euro (+4,5 per cento), inferiore all'aumento della spesa pensionistica del Paese, che da Documento di economia e finanza è previsto del 5,3 per cento. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Euro 2024, La Russa: “Italia non ha combattuto”

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(Adnkronos) – “Mi piacciono i combattenti, non come quelli con la maglia azzurra che abbiamo visto contro la Svizzera, che sono entrati avendo già deciso che era persa la partita”.Ignazio La Russa non fa sconti alla nazionale di calcio dopo l’uscita di scena a Euro 2024, con la sconfitta per 2-0 contro la Svizzera negli ottavi di finale. Intervenendo alla presentazione della pubblicazione della Associazione Altero Matteoli dal titolo ‘Dalla Fondazione all’Associazione: una scelta di continuità’, il presidente del Senato se la prende con il ct azzurro Luciano Spalletti: “Ci sono le frasi dell’allenatore, me le sono rilette: ‘una squadra perimetrale che si trasformi in una squadra con posizioni relazionali’…

Me li immagino questi poveretti.Col blocco Inter avremmo vinto, ma (l’allenatore Spalletti, ndr) non ha voluto farlo…”, ha scherzato La Russa, grande tifoso dell’Inter. “Quello che mi dà fastidio è il non combattere.

Non solo in ambito politico, anche in una partita di calcio”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella: “Funzionamento della democrazia oggi in difficoltà”

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(Adnkronos) – “Nel cambiamento d’epoca che ci è dato di vivere avvertiamo tutta la difficoltà, e a volte persino un certo affanno, nel funzionamento delle democrazie.Oggi constatiamo criticità inedite, che si aggiungono a problemi più antichi.

La democrazia non è mai conquistata per sempre.Anzi, il succedersi delle diverse condizioni storiche e delle loro mutevoli caratteristiche, ne richiede un attento, costante inveramento”.

Lo ha detto il Capo dello Stato Sergio Mattarella nel suo discorso alla 50/esima settimana sociale dei cattolici, a Trieste. “Nella complessità delle società contemporanee, a criticità conosciute, che mettono a rischio la vita degli Stati e delle comunità, si aggiungono nuovi rischi epocali: quelli ambientali e climatici, sanitari, finanziari, oltre alle sfide indotte dalla digitalizzazione e dall’intelligenza artificiale.Le nostre appaiono sempre più società del rischio, a fronteggiare il quale si disegnano, talora, soluzioni tecnocratiche”, ha detto il Presidente della Repubblica.  “Democrazia.

Le dittature del Novecento l’hanno identificata come un nemico da battere.Gli uomini liberi ne hanno fatto una bandiera.

Insieme una conquista e una speranza che, a volte, si cerca, in modo spregiudicato, di mortificare ponendone il nome a sostegno di tesi di parte”, le parole di Mattarella. “La interpretazione che si dà di questo ordito essenziale della nostra vita appare talora strumentale, non assunto in misura sufficiente come base di reciproco rispetto.Si è persino giunti ad affermare che siano opponibili tra loro valori come libertà e democrazia, con quest’ultima artatamente utilizzabile come limitazione della prima”, ha detto ancora. “Intervenendo a Torino, alla prima edizione della Biennale della democrazia, nel 2009, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rivolgeva lo sguardo alla costruzione della nostra democrazia repubblicana, con la acquisizione dei principi che hanno inserito il nostro Paese, da allora, nel solco del pensiero liberal-democratico occidentale”, ha quindi sottolineato. “Dopo la ‘costrizione’ ossessiva del regime fascista soffiava ‘l’alito della libertà’, con la Costituzione a intelaiatura e garanzia dei diritti dei cittadini.

L’alito della libertà anzitutto come rifiuto di ogni obbligo di conformismo sociale e politico, come diritto all’opposizione”, ha detto ancora. Per il presidente, “la democrazia, in altri termini, non si esaurisce nelle sue norme di funzionamento, ferma restando l’imprescindibilità della definizione e del rispetto delle ‘regole del gioco’”. “Perché – come ricordava Norberto Bobbio – le condizioni minime della democrazia sono esigenti: generalità e uguaglianza del diritto di voto, la sua libertà, proposte alternative, ruolo insopprimibile delle assemblee elettive e, infine e non da ultimo, limiti alle decisioni della maggioranza, nel senso che non possano violare i diritti delle minoranze e impedire che possano diventare, a loro volta, maggioranze.E’ la pratica della democrazia che la rende viva, concreta, trasparente, capace di coinvolgere”, ha aggiunto il Presidente della Repubblica.  “Non è democrazia senza la tutela dei diritti fondamentali di libertà, che rappresentano quel che dà senso allo Stato di diritto e alla democrazia stessa”, il monito. “Occorre attenzione per evitare di commettere l’errore di confondere il parteggiare con il partecipare.

Occorre, piuttosto, adoperarsi concretamente affinché ogni cittadino sia nelle condizioni di poter, appieno, prendere parte alla vita della Repubblica”, ha poi continuato, aggiungendo: “Democrazie imperfette vulnerano le libertà: ove si manifesta una partecipazione elettorale modesta.Oppure ove il principio “un uomo-un voto” venga distorto attraverso marchingegni che alterino la rappresentatività e la volontà degli elettori.

Ancor più le libertà risulterebbero vulnerate ipotizzando democrazie affievolite, depotenziate da tratti illiberali”.  “Ci soccorre anche qui Bobbio – spiega quindi Mattarella – quando ammonisce che non si può ricorrere a semplificazioni di sistema o a restrizioni di diritti ‘in nome del dovere di governare’.Una democrazia ‘della maggioranza’ sarebbe, per definizione, una insanabile contraddizione, per la confusione tra strumenti di governo e tutela della effettiva condizione di diritti e di libertà”.  “Al cuore della democrazia ci sono le persone, le relazioni e le comunità a cui esse danno vita, le espressioni civili, sociali, economiche che sono frutto della loro libertà, delle loro aspirazioni, della loro umanità: questo è il cardine della nostra Costituzione”, ha aggiunto Mattarella. “Quel giovane e brillante membro dell’Assemblea Costituente, che fu Giuseppe Dossetti – continua -, pose il problema del ‘vero accesso del popolo e di tutto il popolo al potere e a tutto il potere, non solo quello politico, ma anche a quello economico e sociale’, con la definizione di ‘democrazia sostanziale’.

A segnare così il passaggio ai contenuti che sarebbero stati poi consacrati negli articoli della prima parte della nostra Carta costituzionale.Fra essi i diritti economico-sociali”. “Una riflessione impegnativa con l’ambizione di mirare al ‘bene comune’ che non è il ‘bene pubblico’ dell’interesse della maggioranza, ma il bene di tutti e di ciascuno al tempo stesso, secondo quanto già la Settimana Sociale del 1945 volle indicare”, ha aggiunto. “La democrazia come forma di governo non basta a garantire in misura completa la tutela dei diritti e delle libertà: essa può essere distorta e violentata nella pretesa di beni superiori o utilità comuni.

Il Novecento ce lo ricorda e ammonisce”, ha detto ancora il capo dello Stato. Nella “distinzione tra prima e seconda parte della nostra Costituzione”, sottolinea quindi Mattarella, “il messaggio fu limpido: sbagliato e rischioso cedere a sensibilità contingenti, sulla spinta delle tentazioni quotidiane della contesa politica.Come rischia di avvenire con la frequente tentazione di inserire richiami a temi particolari nella prima parte della Costituzione, ignorando che questa, per effetto della saggezza dei suoi estensori, regola comunque tutti i suoi principi e valori di fondo”.  “La Costituzione seppe dare un senso e uno spessore nuovo all’unità del Paese e, per i cattolici, l’adesione ad essa ha coinciso con un impegno a rafforzare, e mai indebolire, l’unità e la coesione degli italiani.

Spirito prezioso, come ha ricordato di recente il Cardinale Zuppi, perché la condivisione intorno a valori supremi di libertà e democrazia è il collante, irrinunciabile, della nostra comunità nazionale”, ha spiegato, aggiungendo: “Una più efficace unità europea – più forte ed efficiente di quanto fin qui non siamo stati capaci di realizzare – è oggi condizione di salvaguardia e di progresso dei nostri ordinamenti di libertà, di uguaglianza, di solidarietà, di pace”.  Poi l’invito del presidente a “battersi affinché non vi possano essere ‘analfabeti di democrazia’”, una “causa primaria, nobile, che ci riguarda tutti.Non soltanto chi riveste responsabilità o eserciti potere.

Per definizione, democrazia è esercizio dal basso, legato alla vita di comunità, perché democrazia è camminare insieme.Vi auguro, mi auguro, che si sia numerosi a ritrovarsi in questo cammino”, la conclusione del presidente Mattarella. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sandokan torna al 41 bis, Procura Napoli interrompe collaborazione con boss Casalesi

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(Adnkronos) – Mancano riscontri e attualità: la Procura di Napoli interrompe la collaborazione con il boss dei Casalesi Francesco Sandokan Schiavone, che torna al 41bis.Secondo quanto apprende Adnkronos, la collaborazione con la giustizia è stata interrotta poiché Sandokan avrebbe riferito circostanze e fatti molto datati nel tempo, già noti o addirittura senza riscontri oggettivi. Dunque, negli ultimi giorni sono state ultimate le procedure per la revoca del programma di protezione cui era stato sottoposto, dunque Schiavone è tornato al regime del carcere duro riservato ai boss.

La decisione è stata assunta di concerto tra la Procura di Napoli e la Direzione Nazionale Antimafia, con i magistrati del pool assegnato alla collaborazione di Schiavone che hanno valutato l’inutilità delle dichiarazioni rese dallo scorso marzo ad oggi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumore seno, Iadanza (IncontraDonna): “Nuova ormonoterapia dà speranza a pazienti”

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(Adnkronos) – “La nuova terapia mirata del carcinoma della mammella metastatico Er+ Her2-, ovvero la molecola elacestrant attiva per via orale, per noi pazienti rappresenta una speranza che si realizza.Ma ancora più importante è che ci sia la possibilità di fare la biopsia liquida che consiste in un semplice prelievo di sangue.

Il test ha dei grandi vantaggi e importanti potenzialità, non è invasivo ed è preciso nel migliorare la selezione delle terapie da parte degli specialisti”.Lo ha detto all’Adnkronos Salute Antonella Iadanza, Patient Advocate di Fondazione IncontraDonna, in occasione di una conferenza stampa promossa oggi a Roma, con il contributo non condizionante di Menarini Stemline, con esperti di Fondazione Aiom e Fmp (Fondazione per la medicina personalizzata) per chiedere che le nuove ormonoterapie orali siano disponibili anche in Italia.  Per Iavanza la qualità di vita di una paziente con carcinoma della mammella metastatico Er+ Her2- “può essere ottima, quasi normale a parte le cure.

Cure che ad alcune causano disturbi, ad altre meno.Il tumore è soggettivo.

C’è chi per una semplice pillola si sente debilitata e chi, invece, nonostante terapie più pesanti continua a fare una vita normale.Indubbiamente, il fatto che ci sia una nuova ormonoterapia ci dà speranza, e questo è un balsamo per la qualità di vita anche dal punto di vista psicologico”, conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

FIAT 500, il raduno di Palomonte ”Regalami un sorriso”

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Lo scorso 16 giugno nella frazione Perrazze del Comune di Palomonte (SA), nell’alta valle del Sele, il Coordinamento Sele-Tanagro del Fiat 500 Club Italia ha organizzato il 16^ raduno dal titolo ”Regalami un sorriso”.

Il raduno per gli appassionati della mitica Fiat 500 nata del 1936, ha avuto soprattutto lo scopo di raccogliere fondi per contribuire alla realizzazione di un’ascensore per un ragazzo portatore di handicap.

Le Fiat 500 schierate a Palomonte

All’evento hanno partecipato quasi quaranta equipaggi giunti da varie province campane, oltre che dalla vicina Basilicata.

Le Fiat 500 schierate a Palomonte

Sempre presenti il ”mitico” Franco Viola con il suo gruppo e il fiduciario Francesco D’Albero, un veterano e assiduo presente del raduno ”Regalami un sorriso”.La manifestazione, iniziata con le iscrizioni e la colazione, è di seguito proseguita con la  partenza della carovana alla volta del percorso panoramico che fa visto arrivare i colorati cinquini nel paesino di Romagnano al Monte.

Le Fiat 500 schierate nel centro storico di Romagnano al Monte

Ospitati e accompagnati dall’Amministrazione comunale, i conducenti delle colorate piccole auto hanno potuto visitare il centro storico di Romagnano al Monte, abbandonato dopo il tremendo sisma del 1980.

Una Fiat 500 nel centro storico di Romagnano al Monte

Il centro storico oggi rimasto com’era a quel 23 Novembre del 1980: i suoi vicoletti stretti con le case smembrate e tutti i ricordi, lasciti ormai alle intemperie.

Dopo il tour e il gradevole aperitivo offerto dall’Amministrazione Comunale, il Fiat 500 Club Italia ha ricambiato con l’omaggio di una targa di ringraziamento.Rientrati tutti a Perrazze di Palomonte per il meritato pranzo, è stata la volta della lotteria per la raccolta dei fondi per la costruzione dell’ascensore.

Una lotteria che risaltato la grande generosità da parte dei partecipanti e dei soci grazie alla quale è stata raccolta una bella somma che servirà per la realizzazione dell’utilissima opera.Al termine della giornata Antonio Cruoglio, fiduciario del Coordinamento Sele-Tanagro del Fiat 500 Club Italia, ha ringraziato Vincenzo di Iorio, il sempre presente Presidente dell’Associazione ”La Ginestra”, accompagnato dal grande attore Walter Melchionda, noto per il ruolo del vigile Cotugno, il vigile urbano aristocratico di “Un posto al sole”.

Antonio Cruoglio al fianco dell’attore Walter Melchionda

L’evento si è concluso con il taglio della torta e i saluti a tutti da parte di Cruoglio che ha approfittato per sottolineare come il Fiat 500 Italia, attraverso queste meravigliose giornate, è sempre vicino alle persone bisognose.

I saluti finali
I saluti finali

La dieta mediterranea è associata ad un minor rischio di mortalità nelle persone con diagnosi di tumore

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(Adnkronos) – La dieta mediterranea è un potente alleato per la salute anche dopo una diagnosi di cancro.I pazienti che mangiano secondo i dettami della nostra tradizione alimentare vivono più a lungo e hanno un rischio ridotto di mortalità cardiovascolare, -60%.

In generale la mortalità si abbassa del 32%.Lo rivela uno studio italiano realizzato all’interno del Progetto Umberto, condotto dalla Piattaforma comune di ricerca Fondazione Umberto Veronesi – Dipartimento di epidemiologia e prevenzione dell’Irccs Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con l’Università Lum ‘Giuseppe Degennaro’ di Casamassima nel barese. La ricerca, pubblicata su Jacc CardioOncology, ha esaminato i dati di 800 adulti italiani, sia uomini che donne, a cui era già stato diagnosticato un cancro al momento dell’arruolamento nello studio Moli-sani, tra il 2005 e il 2010.

I partecipanti sono stati seguiti per oltre 13 anni, e per tutti erano disponibili informazioni dettagliate sul consumo alimentare durante l’anno precedente l’iscrizione. “Il messaggio principale di questo studio – commenta Licia Iacoviello, direttore del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S.Neuromed e Professore Ordinario di Igiene Generale e Applicata dell’Università LUM – è che non bisogna mai smettere di fare prevenzione.

Infatti, i nostri dati mostrano che le persone che avevano avuto un tumore e che riferivano di seguito uno stile alimentare mediterraneo avevano un rischio di mortalità più basso di chi invece non aveva seguito la Dieta Mediterranea.Il beneficio era particolarmente evidente per la mortalità cardiovascolare.

Altro messaggio importante di questo studio -continua Licia Iacoviello- è che tumori e malattie cardiovascolari anche se apparentemente diversi condividono gli stessi fattori di rischio. È quello che in letteratura è noto come ‘common soil’, un terreno comune da cui si originano queste diverse patologie”. “Il ruolo benefico della dieta mediterranea nella prevenzione primaria di alcuni tumori è ben noto in letteratura – afferma Marialaura Bonaccio, prima autrice dello studio e Co-Principal Investigator della Joint Research Platform all’Irccs Neuromed -.Si sa però poco sui potenziali benefici che questo modello alimentare può avere per chi ha già ricevuto una diagnosi di cancro”. I ricercatori hanno dunque analizzato il ruolo della dieta mediterranea in relazione alla mortalità nelle persone che avevano già una storia di cancro al momento dell’arruolamento nello studio Moli-sani, una delle più grandi coorti di popolazione in Europa.

Con l’obiettivo di verificare in che misura una dieta sana può prolungare la sopravvivenza. “I risultati del nostro studio – spiega Bonaccio – indicano che le persone che avevano un tumore e riferivano un’elevata aderenza a uno stile alimentare mediterraneo avevano un rischio di mortalità inferiore del 32% rispetto ai partecipanti che non seguivano la dieta mediterranea.Il beneficio è stato particolarmente evidente per la mortalità cardiovascolare, che si è ridotta del 60%”. “La dieta mediterranea – ricorda Chiara Tonelli, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Umberto Veronesi – è composta prevalentemente da alimenti come frutta, verdura e olio d’oliva, che sono fonti naturali di composti antiossidanti, il che potrebbe spiegare il vantaggio osservato in termini di mortalità non solo per il cancro, ma anche per le malattie cardiovascolari, che possono essere ridotte da diete particolarmente ricche di questi composti bioattivi”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Cerciello, sentenza Appello bis: 15 anni a Elder, a Hjorth 11 anni

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(Adnkronos) – La Corte di Assise di Appello di Roma ha condannato a 15 anni e due mesi Finnegan Lee Elder e a 11 anni e quattro mesi Gabriel Natale Hjorth i due americani accusati dell’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega, ucciso a coltellate a Roma nel luglio del 2019.La Procura generale di Roma, nel processo d’Appello Bis dopo il rinvio dalla Cassazione, aveva sollecitato una condanna a 23 anni e nove mesi per Elder e a 23 anni per Hjorth.

In aula alla lettura della sentenza erano presenti i due americani e Rosa Maria Esilio, vedova del vicebrigadiere dei carabinieri ucciso. “A noi interessava una affermazione di responsabilità per entrambi.Non abbiamo mai fatto questioni di pena.

La Corte ha riconosciuto la responsabilità sia dell’uno che dell’altro, anche se per Natale con un titolo di reato diverso.Questo era quello che a noi parti civili interessava”.

Così il professor Franco Coppi, legale della vedova di Mario Cerciello Rega, dopo la sentenza. “Certamente rispetto alla gravità del fatto è una sentenza indubbiamente generosa, ma noi non eravamo interessati alla entità della condanna.Eravamo interessati al fatto che venisse riconosciuta la responsabilità di entrambi”, ha sottolineato il penalista. “A noi, come parte civile, non interessa una aggravante o una attenuante, ma l’affermazione della responsabilità.

Per Elder era stata già definita dalla Cassazione”, ha concluso.  “Si tratta di un ridimensionamento assai importante in termini di pena, dimezzata.Siamo passati da 22 anni a 11 anni ed è per noi una soddisfazione.

C’è stato un ridimensionamento soprattutto sotto il profilo della responsabilità perché il riconoscimento del concorso anomalo significa sostanzialmente passare dal dolo alla colpa”.Così l’avvocato Francesco Petrelli, difensore di Gabriel Natale Hjorth dopo la sentenza. “Al ragazzo gli si muove solo un rimprovero per non avere previsto quello che sarebbe potuto accadere e degenerare in un modo così drammatico.

Leggeremo le motivazione ma sicuramente ricorreremo in Cassazione”, conclude.  “Elder dopo la sentenza mi ha detto che era terribilmente stressato ma si rende conto che una pena la meritava e che la sentenza è più giusta delle precedenti”.Lo ha detto l’avvocato Renato Borzone, difensore di Finnegan Lee Elder, dopo la sentenza.  “E’ tutto un altro scenario come è giusto che sia – ha commentato Borzone -.

Noi poche ore dopo aver parlato con Finnegan avevamo messo le nostre facce per spiegare come lui non si fosse mai reso conto di trovarsi davanti a degli agenti della forza pubblica.Ci sono voluti cinque anni, finalmente abbiamo una corte che potrà dormire tranquilla perché in coscienza ha preso una decisione giusta.

Era importante dare conferma all’opinione pubblica anche internazionale che in Italia ci sono anche magistrati che sono attenti al recupero dei detenuti”.  “E’ chiaro che Finnegan dovrà trascorrere ancora tempo in galera, e con questo con le sue caratteristiche sarà una sofferenza ma ci rendiamo conto della grande sofferenza della famiglia.E questa è l’occasione per esprimere ancora una volta dolore e dispiacere a nome della famiglia Elder.

Mentre in primo grado dissi che quella sentenza era una vergogna per l’Italia io credo che questa di oggi sia un onore per l’Italia, senza sacrificare il dolore che proviamo per la morte del vicebrigadiere Cerciello”, ha concluso il penalista. “Non c’è stato giorno in questi cinque anni di carcere che non abbiamo pensato a quello che è successo.Non bisogna dimenticare che questo processo è collegato alla tragedia della morte di una persona, al lutto della sua famiglia e anche di tutti noi”.

Così Ethan Elder, padre di Finnegan, dopo la sentenza.  “Abbiamo comunque ritenuto giusto continuare a cercare di fare emergere la verità dei fatti per essere in qualche modo d’aiuto per Finnegan: mio figlio, fin dal primo momento, ha dichiarato che non aveva capito che erano carabinieri e di aver reagito ad un tentativo di bloccaggio.Ma non riusciva a darsi pace perché nessuno gli credeva.

Mi auguro che, pur pagando per l’errore commesso, si apra per lui anche una speranza di vita per il futuro”, ha concluso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calciomercato Juve, Calafiori vicino all’Arsenal

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(Adnkronos) – L’Arsenal è sempre più vicino all’acquisto di Riccardo Calafiori.Nonostante le varie proposte del Psg, Chelsea e Bayer Leverkusen, la squadra di Arteta, secondo Sky Sport, ha presentato un progetto e un’offerta più intrigante per il calciatore e per il Bologna.

L’obiettivo dei Gunners, al momento in pole sul difensore che è stato a lungo accostato alla Juventus, sarebbe quello di trovare l’accordo definitivo entro la fine di questa settimana.Punto di riferimento del Bologna nel corso di questa stagione, con la conquista della qualificazione alla prossima Champions League, Calafiori vanta 37 partite disputate, con 2 gol e 5 assist.

Numeri importanti, ancor di più se si pensa al suo ruolo di difensore.Statistiche positive anche all’Europeo svolto da protagonista con l’Italia, nonostante l’eliminazione agli ottavi di finale contro la Svizzera.

Su 4 partite, infatti, Calafiori ne ha giocate 3 (una saltata per squalifica) con 1 assist realizzato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumore seno, Cinieri (Aiom): “Biopsia liquida sempre più importante”

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(Adnkronos) – “La biopsia liquida è diventata importante anche nel cancro della mammella.In pratica consiste in un prelievo di sangue, quindi non c’è più necessità di fare un prelievo di materiale dal tumore e questo dà un grosso vantaggio alle pazienti.

Nel cancro della mammella serve specificatamente in questo campo, ma ci saranno varie e tantissime altre applicazioni, a dimostrare la presenza o l’assenza di una mutazione di un gene che si chiama Esr1″.Così all’Adnkronos Salute Saverio Cinieri, presidente Fondazione Aiom e direttore Oncologia medica e Breast Unit ospedale Perrino di Brindisi, in occasione di una conferenza stampa promossa oggi a Roma, con il contributo non condizionante di Menarini Stemline, con esperti di Fondazione Aiom e Fmp (Fondazione per la medicina personalizzata) per chiedere che le nuove ormonoterapie orali siano disponibili anche in Italia.  “La mutazione del gene Esr1 è intorno al 30% – spiega Cinieri – ma i dati stanno aumentando man mano che si raffinano le tecniche di laboratorio, quindi potrebbe arrivare anche al 40% in donne affette da cancro della mammella con recettori ormonali positivi che hanno fallito una prima linea di terapia endocrina con inibitori delle cicline e degli inibitori dell’aromatasi.

Pertanto, avere la mutazione favorisce l’assunzione del nuovo farmaco elacestrant che ha dato dei risultati importanti in questo campo e che noi stiamo usando in uso compassionevole in Italia perché al momento siamo in attesa dell’autorizzazione da parte di Aifa, che spero avvenga al più presto”.  La biopsia liquida “ha cambiato la storia dell’oncologia perché, ribadisco, una volta bisognava fare le biopsie del tessuto.Spesso queste donne hanno una patologia solo ossea, e fare una biopsia ossea è impegnativo e più complesso di un esame di un tessuto.

Il test è fondamentale perché, se non hai la mutazione di Esr1, il farmaco potrebbe funzionare meno”, conclude l’oncologo. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumore seno, oncologo Marchetti: “Con nuove terapie evitiamo ricorso a chemio”

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(Adnkronos) – “Con le nuove terapie mirate per il tumore al seno metastatico Er+/Her2-, tra queste elacestrant, evitiamo il ricorso alla chemioterapia per un sottogruppo di pazienti che, secondo le stime, in Italia sono circa 2.000.E’ la prima volta che abbiamo un trattamento a bersaglio molecolare su una popolazione già trattata con terapia antiormonale e inibitori delle chinasi ciclino-dipendenti”.

Lo ha detto all’Adnkronos Salute l’oncologo Paolo Marchetti, presidente della Fondazione per la medicina personalizzata, in occasione di una conferenza stampa promossa oggi a Roma con il contributo non condizionante di Menarini Stemline, con esperti di Fondazione Aiom e Fmp per chiedere che le nuove ormonoterapie orali siano disponibili anche in Italia.  “Parliamo di un gruppo di donne abituato per tanti mesi, a volte per 3-4 anni – spiega Marchetti – ad un trattamento ormonale relativamente poco impegnativo e che non turbava la loro vita quotidiana.Quindi poter proseguire con un nuovo trattamento, ancora una volta basato su una terapia ormonale orale, diretta su un specifico bersaglio, ovviamente rappresenta un grande vantaggio”.

Sulla disponibilità anche in Italia di elacestrant, Marchetti precisai: “Non dipende dagli oncologi, ma dall’Aifa che sta valutando il dossier registrativo e che dovrebbe esprimersi o immediatamente prima o immediatamente dopo l’estate.Quindi presumo che sarà disponibile entro la fine dell’anno”. Dal punto di vista dell’importanza di questo trattamento, “dobbiamo considerare quella che è la popolazione a cui è rivolto – conclude Marchetti – Un altro grande vantaggio è che noi, anziché fare una biopsia sul tessuto, possiamo riconoscere queste alterazioni attraverso un semplice prelievo di sangue”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tour de France, Cavendish vince 5a tappa: successo record numero 35

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(Adnkronos) – Mark Cavendish vince allo sprint la quinta tappa del Tour de France, la Saint Jean de Maurienne-Saint Vulbas di 177 km.Il 39enne britannico dell’Astana centra il successo record numero 35 alla Grande Boucle precedendo in volata il belga Jesper Philipsen (Alpecin-Deceuninck) e il norvegese Alexander Kristoff (Uno-X Mobility).

Lo sloveno Tadej Pogacar (Uae team Emirates) conserva la maglia gialla di leader della corsa.Domani sesta frazione, con partenza da Macon e arrivo a Digione dopo 163 km.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wimbledon, impresa Fognini: batte Ruud e va al terzo turno

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(Adnkronos) – Impresa di Fabio Fognini oggi al secondo turno del torneo di Wimbledon.Il 37enne ligure, numero 94 del ranking, batte il norvegese Casper Ruud, testa di serie numero 8, per 6-4, 7-5, 6-7 (1-7), 6-3 in 3h17′.

Fognini, avanti 5-2 nel terzo set, cede il servizio 2 volte e poi si sbriciola nel tie-break.Nel quarto set, però, riesce a riprendere in mano la sfida: break decisivo nell’ottavo game e chiusura al quarto match point.

Fognini aspetta ora il vincente della sfida tra l’azzurro Lorenzo Sonego e lo spagnolo Roberto Bautista Agut. Sorpresa negativa dal doppio, con gli attesissimi Simone Bolelli e Andrea Vavassori fuori al primo turno.Gli azzurri, quinti favoriti del seeding, cedono alla doppia composta dal finlandese Harri Heliovaara e dal britannico Henry Patten, con il punteggio di 6-3, 6-4 in un’ora e 22 minuti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sangiuliano: “I musei italiani sono cresciuti per qualità dell’offerta” – Video

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(Adnkronos) – “Questa App rappresenta un’ulteriore tappa nel segno della modernizzazione e della digitalizzazione, che è tra gli obiettivi che ci ha affidato l’Unione europea”.Così il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano ha presentato stamane, nella sede del Mic, l’app Musei Italiani, l’applicazione ufficiale e gratuita del Sistema museale nazionale.

Presentata ufficialmente ad un anno esatto dalla sua attivazione – era stata lanciata il 3 luglio del 2023 con il solo museo del Pantheon – l’app rappresenta un sistema moderno e digitale per l’acquisto dei biglietti, che permette di avere in tempo reale informazioni sulla storia dei musei, sulle mostre, sulle collezioni, sugli eventi e sugli orari delle istituzioni museali, e di ottenere indicazioni aggiornate per i diversamente abili. “Negli ultimi anni i musei italiani sono enormemente cresciuti come qualità dell’offerta -ha spiegato Sangiuliano-.Avevano già un valore intrinseco ovviamente, ma al loro valore storico noi abbiamo abbinato la qualità dell’offerta, perché un museo deve essere anche fruibile.

Accanto alla tutela bisogna dunque mettere la valorizzazione”.E i dati dimostrano che il sistema paga: nel 2023 sono infatti aumentati quasi esponenzialmente sia visitatori che introiti.

Il trend in crescita mostra infatti, nei dati del Mic, che il 2023 si è chiuso con quasi 314 milioni di euro di introito e quasi 58 milioni di visitatori, ovvero +22,68% rispetto al 2022. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

New York Times: Biden valuta se ritirare la candidatura

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(Adnkronos) –
Joe Biden ha detto a suoi alleati che sta valutando se continuare la corsa per la Casa Bianca o ritirare la candidatura per le elezioni di novembre.E’ quanto rivela oggi il New York Times sottolineando che la conversazione tra il presidente e un anonimo alleato è “una prima indicazione del fatto che stia seriamente considerando se sia in grado di riprendersi dal disastroso dibattito” televisivo con Donald Trump “della scorsa settimana”.  Biden venerdì sarà intervistato da George Stephanopoulos su Abc News.

Quindi, nel weekend sarà in Pennsylvania e Wisconsin per la campagna elettorale.Il presidente, dice l’alleato, “sa che se avrà altri due eventi” come il dibattito televisivo “ci troviamo in un’altra situazione”.

Il NYT, contestualmente, fa sapere che Andrew Bates, un portavoce della Casa Bianca, definisce le affermazioni “totalmente false”. Lo stesso quotidiano si sofferma sulla salute del presidente evidenziando che i lapsus sono diventati “più frequenti, più pronunciati e preoccupanti”.Il New York Times cita la testimonianza di persone che in questo periodo sono state vicine all’81enne presidente ed hanno notato che è apparso “confuso o disattento” più spesso che in passato. “Il dibattito della scorsa settimana ha spinto alcune delle persone che gli sono vicine ad esprimere il timore che il declino sia in qualche modo accelerato negli ultimi tempi – si legge sul quotidiano americano – diversi consiglieri, attuali ed ex membri dell’amministrazione che incontrano Biden regolarmente, ma non tutti i giorni o tutte le settimane, hanno detto che sono rimasti sconvolti dalla sua performance al dibattito perché si trattato della forma peggiore in cui l’hanno visto”.  Intanto, secondo l’ultimo sondaggio diffuso da Cbs News, Trump aumenta il vantaggio su Biden.

L’ex presidente ora ha un vantaggio di 3 punti negli stati chiave e di 3 a livello nazionale. Trump infatti viene dato al 50% a livello nazionale, con Biden al 48%, e al 51% contro il 48% negli stati chiave presi nel loro insieme.Un mese fa Trump aveva nello stesso sondaggio appena un punto di vantaggio negli stati chiave.

A determinare il rafforzamento delle posizioni dell’ex presidente è soprattutto la maggiore determinazione degli elettori repubblicani a recarsi “sicuramente” a votare.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)