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Biden sfida il suo partito: “Chi vuole il mio ritiro si candidi alla presidenza”

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(Adnkronos) –  
Joe Biden non lascia.Anzi, rilancia la sfida.

Il presidente degli Stati Uniti va all'attacco delle "elite dem" che gli chiedono di ritirarsi e rinunciare alla candidatura per le elezioni di novembre 2024. "Sfidatemi alla convention", il messaggio del presidente americano in un'intervista a Msnbc. "Sono sempre più frustrato dalle elite del partito – dice Biden – Chiunque di loro pensa che non dovrei candidarmi, si candidi alla presidenza e mi sfidi alla convention". Intanto, in una lettera ai membri democratici del Congresso, Biden ribadisce la sua volontà di proseguire la campagna e affrontare Donald Trump. "Voglio che sappiate che, nonostante tutte le speculazioni sulla stampa e altrove, sono fermamente impegnato a restare in questa corsa, a condurla fino alla fine e a battere Donald Trump", ha scritto Biden, secondo quanto riporta la Cnn. 
Biden cerca di mettere a tacere le crescenti preoccupazioni sulle sue condizioni, sottolineando che "la questione su come andare avanti è discussa ormai da più di una settimana.Ed è ora che finisca.

Abbiamo un lavoro.E questo significa battere Donald Trump.

Mancano 42 giorni alla Convention Democratica e 119 giorni alle elezioni generali.Qualsiasi indebolimento della risolutezza o mancanza di chiarezza sul compito che ci attende non fa altro che aiutare Trump e danneggiarci".   Nelle ultime ore, intanto, è salito a nove il numero dei deputati democratici al Congresso che hanno chiesto al presidente degli Stati Uniti di abbandonare la corsa elettorale in vista del voto di novembre.

Si tratta di Adam Smith di Washington, Jerry Nadler di New York, Mark Takano della California e Joe Morelle di New York, come riferiscono fonti citate dal Washington Post e dalla Nbc News. La loro posizione sarebbe stata espressa durante una riunione convocata ieri pomeriggio dal leader democratico della Camera Hakeem Jeffries di New York.Durante i colloqui, durati più di un'ora, il futuro di Biden come leader del partito è stato pesantemente messo in discussione, secondo le fonti citate dalla Nbc. I 4 membri del Congresso 'No Biden' si uniscono agli altri cinque deputati democratici che avevano pubblicamente chiesto al presidente di farsi da parte.

Il primo a esporsi è stato il deputato del Texas Lloyd Doggett, che da pioniere ha mandato un messaggio esplicito e chiaro a Biden: ''dovrebbe ritirarsi''.Dopo di lui è stata la volta di Raul Grijalva, rappresentante dell'Arizona, secondo il quale Biden dovrebbe avere la ''responsabilità di abbandonare la corsa" elettorale.

La Cnn riporta poi che anche il deputato del Massachusetts Seth Moulton si è esposto pubblicamente chiedendo a Biden di ritirarsi.Sulla stessa linea altri due deputati democratici alla Camera, la rappresentante del Minnesota Angie Craig e il rappresentante dell'Illinois Mike Quigley.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidio Roma, l’ex di Manuela Petrangeli dopo gli spari: “Speriamo che l’ho presa bene”

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(Adnkronos) –
“L’ho uccisa, speriamo che l’ho presa bene, ho visto il sangue che schizzava da tutte le parti”.Queste le parole che Gianluca Molinaro, l’uomo che giovedì pomeriggio ha aperto il fuoco contro la sua ex compagna e madre di suo figlio Manuela Petrangeli, ha riferito alla sua ex confessando l’omicidio compiuto poco prima.

La donna lo ha poi convinto a costituirsi in una caserma dei carabinieri.  La testimonianza è riportata nell’ordinanza con cui il gip di Roma sabato ha convalidato il fermo e disposto per Molinaro, rimasto in silenzio nel corso dell’interrogatorio a Regina Coeli, la custodia cautelare in carcere.Gli inquirenti hanno anche acquisito gli sms scambiati con un amico prima del delitto “oggi forse prendo due piccioni con una fava” e dopo l’omicidio della fisioterapista 51enne “gli ho sparato du botti”.

Messaggi che l’amico di Molinaro ha detto di aver visto quando ormai era troppo tardi.  
Le accuse contestate dai pm del pool antiviolenza, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, all’uomo, difeso dall’avvocato Eleonora Nicla Moiraghi, sono di omicidio aggravato e detenzione abusiva di armi.Molinaro quando giovedì pomeriggio, alle 14.40, si è presentato alla caserma dei carabinieri ha dichiarato di aver appena ucciso la sua ex compagna raccontando “di aver saputo tramite un sistema di videosorveglianza da lui installato nell’abitazione della donna di continui tradimenti e che la donna si era iscritta a un sito di incontri”.

Tutto falso.Una ricostruzione che non ha trovato riscontro nelle verifiche effettuate dagli inquirenti che non hanno rinvenuto alcun sistema di videorsoveglianza a casa della donna.  Nell’ordinanza il gip ha sottolineato come “gli elementi sono assolutamente convergenti” evidenziando la “pervicace gelosia” dell’uomo “nonostante la relazione si fosse conclusa da circa tre anni”.

Agli atti è anche la testimonianza dell’attuale compagna che, sentita dagli investigatori, ha spiegato che con lei Molinaro era sempre stato calmo manifestando solo disagio per le difficolta avute con il figlio minorenne che non riusciva a frequentare assiduamente.  Un delitto compiuto con un fucile a canne mozze, detenuto illegalmente, e consegnato nella caserma dove si è presentato dopo l’omicidio.Sull’arma sequestrata sono in corso ora gli accertamenti dei carabinieri del Ris.

Le indagini puntano a individuare oltre a chi abbia fornito l’arma a Molinaro anche a chi l’abbia modificata, un lavoro che viene compiuto da professionisti, rendendola di fatto un’arma da guerra.Oltre al fucile con cui ha esploso due colpi mentre era a circa un metro dalla vittima, sono state sequestrate altre due cartucce che aveva con sé in una borsa.

E gli accertamenti proseguono anche sui telefoni sequestrati all’uomo e alla vittima. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donna scomparsa a San Sperate, arrestato per omicidio il marito: usava il suo telefono fingendosi lei

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Omicidio aggravato della moglie e occultamento di cadavere, con queste accuse è stato convalidato il fermo del marito di Francesca Deidda, la cui scomparsa dal paese di San Sperate, Sardegna, era stata denunciata dal fratello il 30 maggio.Le piste sul suicidio e la fuga volontaria era state subito scartate e le indagini si erano concentrate sui comportamenti di Igor Sollai.  Dalle indagini è emerso che l'uomo, un autotrasportare 42enne, dopo che si erano perse le tracce della donna avrebbe utilizzato il telefonino della moglie per far credere ad amici e parenti che fosse ancora viva.

Le incongruenze nelle versioni fornite ai carabinieri hanno permesso di approfondire la situazione e scoprire che dopo aver ucciso la moglie si era sostituito a lei.  
Era lui che spiegava ad amici e parenti della vittima che si trattava un allontanamento volontario, ma senza voler mai parlare al telefono.Con una mail aveva pure annunciato il suo licenziamento.

I carabinieri hanno raccolto elementi sufficienti per incastrare il 42enne e stamattina è stato convalidato il fermo disposto dalla Procura di Cagliari.Nessuna traccia del cadavere di Francesca Deidda. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mark Zuckerberg visita Napoli con il suo mega yacht Launchpad

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Mark Zuckerberg approda a Napoli con il suo mega yacht Launchpad, proseguendo la sua vacanza nel Golfo tra bellezze storiche e naturali.

Mark Zuckerberg Approda a Napoli con il Suo Yacht Launchpad

La Vacanza di Mark Zuckerberg nel Golfo di Napoli
Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook e patron di Meta, continua la sua lussuosa vacanza estiva nel Golfo di Napoli.Dopo aver trascorso alcuni giorni a Castellammare di Stabia, oggi ha raggiunto Napoli a bordo del suo yacht da sogno, il Launchpad.

Questa imbarcazione, lunga ben 118 metri e dal valore di 300 milioni di dollari, è una vera e propria città galleggiante che non è passata inosservata.

La Tappa a Castellammare di Stabia
Zuckerberg è stato accolto con grande calore a Castellammare di Stabia, dove il suo yacht è rimasto ormeggiato allo Stabia Main Port.Durante la sua permanenza, il fondatore di Meta ha potuto godere dell’ospitalità locale, ricevendo persino i tradizionali biscotti della città come omaggio.

Prima di partire, Zuckerberg ha salutato la cittadinanza con un toccante suono di sirena dal suo yacht, un gesto di ringraziamento per l’accoglienza ricevuta.

Le Escursioni di Zuckerberg
Utilizzando Castellammare come base, Zuckerberg si è immerso nel ruolo di turista, visitando alcune delle più rinomate attrazioni della Campania.Tra queste, il Parco Archeologico di Pompei e il Vesuvio, simboli inconfondibili della storia e della natura del territorio.

Non poteva mancare una tappa sull’isola di Capri, famosa per i suoi panorami mozzafiato e il suo fascino senza tempo.

Il Futuro a Napoli
Con l’arrivo a Napoli, è lecito immaginare che Zuckerberg proseguirà la sua esplorazione delle meraviglie partenopee.La città, ricca di storia, cultura e arte, offre innumerevoli attrazioni: dal maestoso Museo Archeologico Nazionale al pittoresco quartiere di Spaccanapoli, passando per il maestoso Maschio Angioino e la celebre Piazza del Plebiscito.

Le Caratteristiche del Launchpad
Il Launchpad non è solo un mezzo di trasporto, ma un’opera d’arte ingegneristica.

Questo mega yacht di lusso può ospitare fino a 24 persone, con 48 membri dell’equipaggio pronti a soddisfare ogni esigenza.Tra le molteplici attrazioni a bordo, spiccano un cinema privato e un campo da basket, che testimoniano l’attenzione ai dettagli e al comfort offerti da questa straordinaria imbarcazione.

Conclusioni
La presenza di Mark Zuckerberg nel Golfo di Napoli rappresenta un evento di grande rilevanza, non solo per l’importanza del personaggio ma anche per l’indotto turistico e mediatico che ne consegue.

Le sue visite ai luoghi iconici della Campania non fanno che sottolineare la straordinaria attrattiva di questa regione, capace di incantare anche i più influenti imprenditori del mondo.Napoli e il suo golfo, con le loro bellezze naturali e culturali, continuano a confermarsi come mete di eccellenza per il turismo di alto livello, in grado di offrire esperienze uniche e indimenticabili.

Wimbledon, Kalinskaya si ritira: il dispiacere di Sinner – Video

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(Adnkronos) – Anna Kalinskaya si ritira negli ottavi di finale del singolare femminile di Wimbledon.La russa, testa di serie numero 17, deve fermarsi per un problema al braccio durante il match contro la kazaka Elena Rybakina, in vantaggio 6-3, 3-0 al momento dello stop.  Sugli spalti del Campo Centrale anche Jannik Sinner, fidanzato della tennista russa: l'azzurro osserva con dispiacere il forfait della compagna. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna il grande caldo: domani bollino arancione in 5 città e mercoledì l’allerta si allarga a 13

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(Adnkronos) – Torna il grande caldo sull'Italia.Domani martedì 9 luglio è previsto bollino arancione, allerta di livello 2 – ovvero condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili – a Roma, Latina Frosinone, Perugia, Rieti. 
Mercoledì aumenteranno a 13 i capoluoghi con allerta 2: Bologna, Bolzano, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Trieste e Viterbo.

E' quanto registra il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, che monitora 27 città con previsioni a 24, 48 e 72 ore.  "Al Nord l'estate non è ancora partita, ma in altre regioni sì e si iniziano a vedere i primi accessi al pronto soccorso.Spesso sono anziani, molto disidratati.

E il sistema risponde perché all'emergenza caldo, se ci sarà, risponderemo come sempre fatto rispetto alle priorità, al di là del Codice calore tanto sbandierato mediaticamente", dice all'Adnkronos Salute Fabio De Iaco, presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu), intervenendo sull'attuazione da parte delle Regioni, attraverso le Asl e le aziende ospedaliere, dei Codici calore – una corsia preferenziale per gli anziani e i fragili colpiti dall'afa – nei pronto soccorso.Una richiesta arrivata anche dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, e sabato rimarcata da un appello alle Regioni del direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia. "Nei pronto soccorso si continua a lavorare anche d'estate con i codici di priorità stabiliti – sottolinea De Iaco – indipendentemente dal caldo, dal freddo o da una pandemia.

I medici di emergenza-urgenza lavorano nella stessa maniera stante le difficoltà che oggi viviamo nei pronto soccorso, con il personale ridotto all'osso anche per le ferie.La macchina dei dipartimenti d'emergenza è tarata per rispondere a tutte le necessità". "Credo che forse – osserva il presidente Simeu – il Codice calore abbia più senso sul territorio e nella medicina di prossimità, per il pronto soccorso non cambia nulla.

Se arriva un paziente con un colpo di calore e comorbidità, avrà una priorità rispetto ad altri in attesa.Noi – conclude – continuiamo a stratificare le risposte e le priorità sulla base dei parametri clinici seguendo un protocollo di triage codificato da linee guida nazionali".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ponza, 16enne va a buttare la spazzatura: “Un uomo mi ha spinta in casa e mi ha violentata”

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(Adnkronos) – Era andata a buttare la spazzatura davanti casa sull'isola di Ponza, in provincia di Latina, quando è stata afferrata da un 30enne, spinta in casa e costretta subire violenza sessuale.E' accaduto ieri sera intorno alle 19.

La vittima, una ragazza romena 16enne, appena è riuscita a liberarsi, ha raccontato quanto accaduto ai genitori che hanno subito chiamato i carabinieri.Una volta sul posto i militari della stazione di Ponza hanno individuato un romano di 30 anni, palesemente ubriaco.

La giovane è stata visitata dal poliambulatorio sul posto e poi portata in elisoccorso all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina.  
Il giovane è stato denunciato su disposizione della procura di Cassino per violenza sessuale.I carabinieri di iniziativa lo hanno accompagnato sulla terraferma e a suo carico hanno emanato un foglio di via per tre anni con divieto di rientro a Formia.

Il 30enne si trovava a Ponza per fare dei colloqui di lavoro tramite un'agenzia interinale ed era ospite di altri tre amici in una casa proprio accanto a quella dove abita la ragazza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, transizione energetica: Edison Next aderisce ad Alis

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(Adnkronos) – "La nostra Associazione è da sempre fortemente impegnata nello sviluppo della sostenibilità e contribuisce con tutti i soci ad un serio e concreto percorso di transizione ecologica ed energetica.L’ingresso in Alis di Edison Next rappresenta uno straordinario valore aggiunto in questa direzione e sono molto orgoglioso della sinergia avviata, che ci porterà sicuramente a raggiungere importanti risultati per le imprese e la collettività.

Con la sua piattaforma e i suoi servizi, Edison Next affianca le aziende nel percorso di decarbonizzazione e nella transizione verso una mobilità sempre più sostenibile, aiutandole a ridurre emissioni e consumi ed adottando soluzioni tecnologicamente avanzate anche attraverso un maggiore utilizzo di energia rinnovabile al 100%".Ad affermarlo in una nota è il presidente di Alis Guido Grimaldi commenta l’adesione ad Alis da parte di Edison Next, società del gruppo Edison che ha la missione di accompagnare aziende, pubbliche amministrazioni e territori nel loro percorso di decarbonizzazione e transizione ecologica attraverso una piattaforma di servizi, tecnologie e competenze in cui il digitale svolge un ruolo chiave.  Edison Next è presente in Italia, Spagna e Polonia con più di 3.700 persone presso oltre 70 siti industriali, 2.300 strutture pubbliche e private e 300 città, con un piano di investimenti per 2,5 miliardi di euro al 2030 per sostenere la decarbonizzazione di aziende e territori.

Ponendosi come partner solido e di lungo periodo, Edison Next costruisce percorsi di decarbonizzazione che tengono conto delle specificità delle singole realtà e che mettono in campo un mix di tecnologie, bilanciando quelle già mature, come il fotovoltaico, con altre di medio periodo, come il biometano, per arrivare a quelle più prospettiche come l’idrogeno.In particolare, nell’ambito della mobilità sostenibile Edison Next sta sviluppando diverse iniziative che fanno leva sull’elettrico e sull’idrogeno per la decarbonizzazione dei trasporti, soprattutto quelli pesanti e del mondo della logistica. “Entrare a far parte di una realtà come Alis, importante punto di riferimento per l’intero comparto della logistica, del trasporto e dei servizi alle imprese, è per noi una grande soddisfazione, nonché un passo importante per rafforzare il nostro contributo attivo alla decarbonizzazione di settori che possono giocare un ruolo chiave nella transizione energetica del nostro Paese", sottolinea Giovanni Brianza, Ceo di Edison Next. "Con il nostro ingresso in Alis ci impegniamo a portare valore a tutti gli associati mettendo a disposizione le nostre competenze e la nostra piattaforma di servizi e tecnologie che consente di rispondere alle esigenze di decarbonizzazione sia del mondo dei trasporti che degli hub logistici". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premio Tenco, migliore album ‘È inutile parlare d’amore’ di Paolo Benvegnù

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(Adnkronos) – Annunciate oggi, lunedì 8 luglio, le opere vincitrici delle Targhe Tenco 2024: Migliore album in assoluto 'È inutile parlare d’amore' di Paolo Benvegnù, Migliore album in dialetto 'Assamanù' di Setak, Migliore album opera prima 'Curami l'anima' di Elisa Ridolfi, Migliore album di interprete 'Hasta Siempre Mercedes' di Simona Molinari, Migliore canzone singola 'La Mia Terra' di Diodato e Migliore album a progetto 'Sarò Franco – Canzoni inedite di Califano'.Risultato record nella fase del ballottaggio con la partecipazione di 239 votanti.

Il prestigioso riconoscimento viene assegnato dal 1984 a 'I migliori dischi dell’anno' di canzone d’autore pubblicati nel corso dell’anno, ovvero resi disponibili in qualunque modo al pubblico dal 1° giugno 2023 al 31 maggio 2024.  Le opere degli artisti candidati per le Targhe sono votate da una giuria vasta e competente formata da esperti, giornalisti e addetti ai lavori scelti dal Club Tenco, che esprime i suoi voti nei modi e tempi che vengono comunicati ai giurati dell’associazione.Di seguito il numero dei voti ottenuti da ciascun finalista delle Targhe Tenco 2024 suddivisi nelle 6 sezioni previste: Paolo Benvegnù con l’album 'È inutile parlare d’amore' (Woodworm, Distribuzione Universal) si aggiudica la targa del migliore album in assoluto con 62 voti.

Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: Vasco Brondi con 'Un segno di vita' (50 preferenze); Calcutta con 'Relax' (45 preferenze); Daniele Silvestri con 'Disco X' (44 preferenze); La Crus con 'Proteggimi da ciò che voglio' (35 preferenze).  
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 Per la targa Migliore album in dialetto (o lingua minoritaria parlata in Italia) l’opera più apprezzata è 'Assamanù' di Setak con 74 voti.Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: Davide Van De Sfroos con 'Manoglia' (53 preferenze); Eleonora Bordonaro con 'Roda' (47 preferenze); Massimo Silverio con 'Hrudja' (33 preferenze); Mesudì con 'Nodi' (9 preferenze).

Elisa Ridolfi con l’album “Curami l'anima” (Squilibri Editore) si aggiudica la targa Migliore album opera prima con 64 voti.Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: Lamante con “In memoria di” (54 preferenze); Marta Del Grandi con “Selva” (50 preferenze); Andrea Satta con “Niente di nuovo tranne te” (43 preferenze); Coanda con “Le vite altrove” (6 preferenze).  Per la targa Migliore album di interprete l’opera più votata è 'Hasta Siempre Mercedes” (Bmg) di Simona Molinari con 60 preferenze.

Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: Perturbazione con 'La Buona Novella (dal vivo)' (56 preferenze); Joe Barbieri con 'Vulío' (39 preferenze); Chiara Raggi e Giovanna Famulari con 'In punta di corde' (31 preferenze); Agnese Valle con 'I miei uomini' (29 preferenze); Alberto Patrucco con 'AbBrassens' (19 preferenze).La targa Migliore canzone singola, che va agli autori del brano, è assegnata a 'La mia terra' (Carosello Records) di Diodato con 83 voti.

Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: 'L'oceano' di Paolo Benvegnù feat.Brunori Sas (59 preferenze); 'L'uomo nel lampo' di Paolo Jannacci e Stefano Massini (40 preferenze); 'La promessa della felicità' di Federico Sirianni (31 preferenze); 'La fioraia' di Agnese Valle (17 preferenze).  
Premio Tenco 2024, Piotta diffida il presidente e chiede ufficialmente l'accesso agli atti
 Infine il Migliore album a progetto, che va al produttore, è 'Sarò Franco – Canzoni inedite di Califano' (prodotto da Alberto Zeppieri) con 63 preferenze.

Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: '17 fili rossi + 1 – Ricordando Piazza Fontana' (48 preferenze); 'Parole liberate vol. 2' (39 preferenze); 'Shahida – Tracce di libertà' (37 preferenze); 'Stagioni.Tributo ai Massimo Volume' (30 preferenze).  Il Premio Tenco 2024 si terrà il 17,18 e 19 ottobre 2024 come di consueto presso il Teatro Ariston di Sanremo (Imperia).

La rassegna dedicata alla Canzone d’Autore più prestigiosa e rinomata del nostro Paese, che quest’anno celebra l’importante traguardo dei 50 anni, anche in questa edizione premierà uno o più artisti con il Premio Tenco, assegnato dal Club Tenco alla carriera di coloro che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale.Sempre il Club Tenco assegna anche il Premio Tenco all'operatore culturale e il Premio Yorum, istituito in collaborazione con Amnesty International Italia dal 2020 per dare visibilità agli artisti che in tutto il mondo, mettendo spesso a repentaglio la loro vita, lottano per i diritti umani e la libertà d’espressione. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’Italia come la Francia, Le Pen come Meloni? Ecco tutte le differenze

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(Adnkronos) – Non importa che il voto sia in Francia, in Grecia o in Papua Nuova Guinea: ci sarà sempre un politico italiano che cercherà di leggerlo in chiave nazionale.Ma quali sono le affinità e le differenze tra l’inedita situazione politica che emerge dalle legislative francesi, e il sorprendentemente stabile mondo italiano? Il Front National è stato fondato da Jean-Marie Le Pen nel 1972: sono 52 anni che il partito – oggi si chiama Rassemblement National – prova a sfondare il “cordone sanitario” che il sistema istituzionale francese gli ha teso intorno dalla sua nascita, considerandolo al di fuori dell’arco costituzionale e opponendo, a ogni ballottaggio raggiunto da un membro della famiglia Le Pen, il cosiddetto fronte repubblicano, un’alleanza “tutti contro uno” per tenere fuori un movimento, ispirato al MSI italiano, che affonda le sue radici nel petainismo e tra i collaborazionisti di Vichy.

Diversamente dagli eredi di Almirante, che nel 1994 arrivarono al governo grazie al crollo della Dc e allo sdoganamento di Berlusconi, passando poi per la svolta di Fiuggi e il viaggio di Gianfranco Fini in Israele, fino al 2015 il Fronte Nazionale non aveva rinnegato un bel niente. Ma in quell’anno, le frasi sulle camere a gas (“un dettaglio della Seconda Guerra Mondiale”) sono valse a Jean-Marie una multa per antisemitismo e la cacciata dal partito che aveva fondato.La figlia Marine, da tempo in prima linea, ha iniziato allora un processo edipico di “uccisione del padre”, che l’ha portata a bandire ogni ostilità con il popolo ebraico, nonché ad aprire su questioni fino a quel momento inaccettabili per i nostalgici del Fronte: diritti Lgbt, aborto, laicità dello Stato.

Storico “l’outing” di Florian Philippot, vicepresidente del partito, che nel 2014 finì in prima pagina del rotocalco “Closer” con il suo compagno.Fu allora che Marine Le Pen iniziò a difendere pubblicamente le scelte “sacre” della vita privata di ognuno.  L’apertura sui diritti civili, in un Paese peraltro dalla forte connotazione laica e libertaria, non sono però state sufficienti per considerare i lepenisti potabili per gli altri movimenti politici.

Tralasciando i programmi degli ultimi 20 anni, in occasione di queste elezioni legislative, il Rassemblement National guidato dal 2022 dal giovane Jordan Bardella, ha incentrato la sua campagna elettorale sull’attacco agli stranieri.Con una serie di proposte unanimemente considerate incostituzionali, che avrebbero messo “i francesi prima di tutto”: nel welfare, nei servizi sociali, nelle graduatorie, indipendentemente dai diritti degli “altri” (residenti ma non di nazionalità francese).

Oltre a discorsi molto duri contro la minoranza di origine musulmana e magrebina (oltre sei milioni di persone), Bardella e Le Pen si sono messi ad attaccare i cittadini con doppia nazionalità, sottintendendo una mancata fedeltà alla Repubblica e proponendo di escluderli da ruoli nella pubblica amministrazione (in particolare nei settori difesa, sicurezza, intelligence).Si tratta però di oltre 3,5 milioni di persone che sono parenti, colleghi e amici di altri milioni di francesi.

Una proposta che ricorda le leggi che negli anni ’30 colpirono gli ebrei e che ha avuto un effetto notevole nell’impedire al RN di ripetere ai ballottaggi il buon risultato del primo turno.  L’Italia non ha la storia coloniale francese, non vive la stessa frattura culturale e sociale con il mondo islamico, non ha una comunità di persone con doppia cittadinanza numerosa e attiva come la Francia.Il RN, in particolare dopo il flop di Zemmour, si è posizionato come il nemico numero uno della comunità maghrebina, e cerca di attirare i voti sia di chi vive nelle banlieues a contatto con queste comunità, sia di chi le teme a prescindere.

Semplificando molto, nel nostro Paese la comunità islamica è meno numerosa, è composta non da giovani africani di seconda o terza generazione (con molta rabbia nei confronti di una Francia che non ha saputo integrarli), ma da asiatici di prima generazione (pakistani e bengalesi) che tendenzialmente non vivono l’Islam in chiave politica e non covano risentimento per ragioni coloniali.  Giorgia Meloni all’indomani dell’invasione russa dell’Ucraina si è schierata nettamente in difesa di Kyiv, e da presidente del Consiglio ha ribadito il legame con gli Stati Uniti e il ruolo italiano nella Nato, instaurando anche una stretta relazione con Ursula von der Leyen.Marine Le Pen è, tuttora, agli antipodi in politica estera.

Se il francese medio diffida degli Stati Uniti, la leader di RN è sempre andata al di là della diffidenza, schierandosi più volte contro Washington e al fianco di Putin, il “patriota”.Nel 2014, a poche settimane dall’annessione illegale della Crimea, il suo partito ottenne un prestito da 9 milioni di euro da una banca ceco-russa.

Ha sempre difeso questa scelta spiegando che le banche dell’UE non le facevano credito, e che le alternative erano cinesi o iraniane.  Nella campagna elettorale per le europee, Marine Le Pen è apparsa in videomessaggio durante il summit di Identità e Democrazia, il gruppo europeo di cui forse non farà più parte, organizzato a Roma dalla Lega.Nel video, buona parte era dedicata a un attacco a Giorgia Meloni per il suo rapporto con Ursula von der Leyen, considerata da Le Pen la causa del disastro economico e sociale europeo.

Anche in questo campo, le differenze tra la destra francese (ricordiamo che Le Pen si definisce “né di destra né di sinistra, ma solo patriota”, come Putin) e la destra di Fratelli d’Italia, restano notevoli.  Quando nacque il governo Draghi, all’inizio del 2021, Fratelli d’Italia fu l’unico partito italiano a restare all’opposizione.Persino la Lega che fu no-Euro e poi giallo-verde si unì alla grande coalizione guidata dall’ex presidente Bce.

Aver evitato i palazzi romani sin dalla nascita del partito (nel 2012) ha permesso a Meloni e i suoi di sfruttare al massimo l’effetto anti-establishment (o “underdog”, come si è auto-definita) e vincere le elezioni nel 2022.I Le Pen hanno avuto vita molto difficile all’Assemblea nazionale: il sistema uninominale a due turni per decenni ha tenuto fuori gran parte dei loro candidati.

Nel 2022, con Macron rieletto ma indebolito in parlamento, ottengono 89 seggi e per la prima volta riescono a formare un gruppo.Con il voto di ieri arrivano a 126 deputati (più i ribelli di Eric Ciotti) e diventano il primo partito.

Esclusi dal governo, hanno la chance di continuare ad accumulare consensi, reiterando l’accusa di “golpe amministrativo” e di “alleanza del disonore” contro il fronte repubblicano.  A differenza di Meloni, però, potrebbero non essere i soli all’opposizione.Bisogna ancora capire quale ruolo e quale peso potrà avere La France Insoumise, partito di Mélenchon, nel governo che verrà.

Prima del ballottaggio, Macron aveva detto che avrebbe tenuto fuori dalla maggioranza l’odiato leader della sinistra oltranzista.Ieri sera Edouard Philippe, ex primo ministro macroniano, ha detto che andrà costruita una coalizione con dentro tutti tranne Rassemblement National e France Insoumise.

Mélenchon appena si sono chiuse le urne ha subito preso il controllo della narrazione del Nuovo Fronte Popolare, e ora socialisti, comunisti e ambientalisti non possono scaricarlo, non subito almeno.  Un terzo “incomodo” fuori dalla grande coalizione potrebbe essere anche il gruppo dei Repubblicani, gli eredi dei gollisti che da Sarkozy in poi hanno perso milioni di voti a favore di Le Pen e Macron.Far parte della nascente maggioranza avrebbe il vantaggio di piazzare qualche pedina al governo e lo svantaggio di finire definitivamente scavalcati dalla destra più “pura”, cioè dai ribelli di Eric Ciotti e dal Rassemblement National.

Ieri sera uno dei leader repubblicani con ambizioni per l’Eliseo, Laurent Wauquiez, ha detto che non ci sarà “né coalizione né compromissione” con la strana alleanza sinistra+centristi.Il partito, dopo lo scisma di Ciotti, non ha una guida ufficiale, e non è detto che ubbidirà compatto a questo ordine.  Dopo il successo di Keir Starmer e lo scatto della sinistra francese, in Italia torna il modello straniero come strategia per riconquistare il potere.

Un film già visto: dalla B di Blair alla Z di Zapatero, c’è sempre un leader oltreconfine che custodisce la ricetta per una vittoria progressista.La sinistra italiana è riuscita addirittura a chiamare un partito in onore di un premier della Grecia – l’unico paese allora messo peggio di noi in termini economici – durato il tempo di un’elezione e un referendum (“L’Altra Europa con Tsipras”).

Il problema è che i francesi non hanno (ancora) trovato il modo di far convivere il partito comunista e Horizons, la “gamba destra” del gruppo macronista, due ruoli che in Italia potremmo assegnare a Fratoianni e Calenda.O di far la pace tra il leader di Place Public Raphaël Glucksmann e Jean-Luc Mélenchon, definito solo tre giorni fa, in piena campagna elettorale in cui doveva fingere armonia, “un problema immenso”.

Per ora il campo largo italiano, che non esiste a livello nazionale ma fa capolino alle elezioni amministrative con alterne fortune (bene nei comuni, meno nelle regioni), dovrà trovare al suo interno – se esiste – il modo di creare una coalizione strutturata.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese: gestione dei rischi climatici, Sace in partnership per polizze dedicate

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(Adnkronos) – È stata siglato l’accordo tra Sace e Bnl Bnp Paribas, in partnership con One Underwriting, Agenzia del Gruppo Aon, per un’esclusiva di distribuzione del prodotto ‘Protezione Rischio Clima’ per il canale bancassurance dell’Istituto di credito.Nell’ambito della partnership – si legge in una nota – Sace interviene attraverso il nuovo strumento “Protezione Rischio Clima”, rivolto a tutte le imprese per rispondere all’esigenza di assicurazione contro i danni derivanti dagli eventi catastrofali, non più trascurabili, di fronte alla crescente esposizione a fenomeni geologici e ambientali estremi sempre più frequenti.  ''La sfida ai danni che i cambiamenti climatici portano a persone, edifici e attività produttive parte da iniziative di sistema come questa – ha sottolineato Ruxandra Valcu, Chief Commercial Officer di Bnl Bnp Paribas- Per il mondo produttivo del nostro Paese è di fondamentale importanza avere la possibilità di accedere a validi strumenti di protezione preventiva, specie in un territorio come il nostro che, per morfologia e clima, risulta sempre più spesso esposto a variabili dagli effetti incerti.

Coinvolgere aziende, leader nei loro settori di riferimento, quali Bnl Bnp Paribas, Sace e il Gruppo Aon, permette di rispondere adeguatamente anche a queste nuove esigenze delle imprese''.  Come ha osservato Paolo Alfieri, che guida le assicurazioni di breve termine e le cauzioni di Sace: ''Con questa iniziativa che coinvolge Bnl Bnp Paribas, per il tramite di One Underwriting, Agenzia del Gruppo Aon, rafforziamo il nostro impegno per offrire alle aziende italiane i migliori strumenti assicurativi e le giuste competenze e connessioni per la copertura dai danni causati da calamità naturali.Sace c’è e il nostro obiettivo è fare in modo che tutte le imprese possano cogliere le opportunità connesse alla transizione sostenibile e acquisire piena consapevolezza sulla gestione del rischio climatico, che è in continua evoluzione''.

Stefano Deiro, presidente e amministratore delegato di One Underwriting, ha commentato: ''Siamo orgogliosi di aver contribuito a realizzare questo innovativo prodotto assicurativo di grande importanza per la tutela contro gli eventi naturali estremi.Il cambiamento climatico – ha aggiunto – è tra le maggiori sfide e preoccupazioni per le aziende e la collettività in generale e i suoi impatti sono sempre più frequenti e gravosi.

Diventa quindi fondamentale mettere in atto azioni concrete che possano dare un sostegno al Paese''.  La polizza “Protezione Rischio Clima” di Sace offre alle imprese la possibilità di assicurare terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali contro i danni provocati da calamità naturali ed eventi catastrofali come sismi, alluvioni, esondazioni, inondazioni e franamento.Secondo un recente studio condotto dal Disaster Risk Management Knowledge Centre (Drmkc) della Commissione europea, l’Italia è il Paese europeo più vulnerabile alle catastrofi naturali.

La forte e crescente esposizione del nostro Paese a fenomeni geologici e climatici estremi ha determinato uno specifico focus sugli eventi calamitosi all’interno della Legge di bilancio 2024 che, infatti, prevede un obbligo per le imprese italiane di stipulare entro il 31 dicembre 2024 contratti assicurativi a copertura dei danni direttamente causati da eventi catastrofali sul territorio nazionale.  Sempre in favore delle microimprese e Pmi italiane, in questi giorni, Sace ha stretto una partnership con Facile.it per la diffusione della nuova polizza Protezione Rischio Clima Smart, specifica per i danni catastrofali, in maniera semplice e veloce, con un link diretto a MySace.it, anche tramite la piattaforma di Facile.it. "Il cambiamento climatico e gli eventi catastrofali sono un rischio attuale e concreto per tutte le imprese, soprattutto le più piccole – ha ribadito Alfieri – per questo Sace c’è ed estende Protezione Rischio Clima a tutte le microimprese grazie alla partnership con un grande operatore come Facile.it.Attingendo alle migliori tecnologie disponibili sul mercato e all’esperienza di un player come Facile.it rendiamo la nostra Polizza accessibile in maniera semplice e veloce anche alle imprese più piccole: uno strumento fondamentale non solo per proteggersi ma anche per rafforzare la propria competitività".

Dello stesso avviso Maurizio Pescarini, ceo di Facile.it. "Come facile.it – ha precisato – abbiamo da sempre assunto l’impegno di semplificare la vita dei consumatori, facendo risparmiare loro tempo e denaro.Ora vogliamo ampliare i nostri servizi e portare la profonda esperienza maturata in ambito assicurativo anche alle microimprese e Pmi italiane, partendo proprio da un nuovo verticale di offerta dedicato alle polizze per danni causati da eventi naturali e catastrofali.

Da questo punto di vista – ha concluso – l’affinità con Sace è stata immediata; l’obiettivo comune è di proporre alle piccole e microimprese una polizza danni catastrofali semplice da capire, facile da sottoscrivere e dal costo contenuto ma che, al contempo, offra una protezione completa e soddisfi i futuri requisiti normativi". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, Turetta direttamente a processo e rinuncia a perizia psichiatrica

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(Adnkronos) – Filippo Turetta, accusato dell'omicidio di Giulia Cecchettin, rinuncia all'udienza preliminare prevista nei prossimi giorni dinanzi al gup e andrà direttamente a processo in Corte d’Assise.I legali della difesa fanno sapere inoltre che non chiederanno la perizia psichiatrica per il loro assistito.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattia Cascone difenderà i colori della Virtus Stabia

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Mattia Cascone, classe 2005, potrebbe essere il nuovo difensore under della Virtus Stabia.La Virtus Stabia continua la caccia ai calciatori per la costruzione di una rosa che sappia mantenere il livello del Campionato di Eccellenza 2024-205.

Vi sono, però, obblighi da rispettare come disposto dal regolamento della Lega Nazionale Dilettanti per il torneo che si disputa a livello regionale e rappresenta il quinto livello del campionato italiano di calcio.

Mattia cascone, primo under della nuova rosa biancazzurra

Da ultime indicazioni, infatti, è necessario schierare in campo due under, un 2005 ed un 2006, come dichiarato anche, nell’intervista esclusiva ai nostri microfoni, da Mister Coppola.Detto fatto per la Virtus Stabia.

Il lavoro del Direttore Sportivo Alfonso Scarica ha posto l’attenzione su Mattia Cascone, terzino destro, originario di Castellammare di Stabia, cresciuto nelle giovanili dell’Angri e della Juve Stabia.

La scorsa stagione Cascone ha vestito la maglia del Santa Maria La Carità con il numero 26.La Virtus Stabia si assicurerà, nei prossimi giorni,  le prestazioni sportive del difensore  per la stagione 2024-2025.

Si attende, dunque, il comunicato ufficiale della società stabiese.

Corruzione Liguria, Toti non si ricandiderà alle Regionali

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(Adnkronos) – Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, ai domiciliari con l'accusa di corruzione, non si ricandiderà alle prossime elezioni Regionali.Lo dice il suo avvocato Stefano Savi in una nota in cui spiega la richiesta di revoca degli arresti domiciliari davanti al Tribunale del Riesame. ''Quanto alle elezioni – scrive Savi – le prossime previste riguardano il rinnovo del Consiglio Regionale, e non possono ritenersi rischio né attuale, visto la distanza di un anno e tre mesi dalla loro celebrazione, né concreto, visto che il Presidente non parteciperà''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Successo per il Total Music Live #BigTime

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Grande successo per  l’evento estivo di Cat Girace & The Social Guitar Project, svoltosi ieri , 7 luglio, alle ore 20.00, presso l’Arena Orologio (Cral Maricorderia, via Bonito 20). Il Total Music Live #BigTime ha donato musica, solidarietà e formazione.

Musica per il cuore

Una serata all’insegna della bella musica, cantata e suonata, da giovani ma anche da veterani. Arena Orologio pullulava di spettatori nel piacevole sound guidato da Cat Girace. Numerosi gli artisti che si sono esibiti. Numerose anche le iniziative di beneficenza. Tra i vari stand, Il Cuore Tra Le Mani occupava un posto in prima fila esponendo i vari prodotti da acquistare per continuare la catena umana  a favore delle persone affette da Cardiopatia Congenita. Tra i vari volontari, immancabile la presenza del Presidente, Giuseppe Graziuso, e della Vice Presidente, Maria Cavallaro.

Ad esibirsi sul palco anche la piccola Mariarosaria. Cat Girace con i suoi allievi, oltre cinquanta chitarristi, accompagnati da una band esperta e da un team di talentuosi vocalist hanno dato un chiaro spettacolo di musica e amore.

Eventi come Total Musice Live Big Time non solo permettono a tanti artisti di esprimere le loro potenzialità canore ma di vivere con serenità momenti di umanità e fratellanza.

Vaccini e obbligo, medici contro Borghi: “Si torna indietro di 100 anni”

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(Adnkronos) – Medici all'attacco contro l'emendamento presentato dal senatore della Lega Claudio Borghi al Dl liste d'attesa per cancellare l'obbligo vaccinale per i bambini introdotto dalla legge Lorenzin.Dagli infettivologi al pediatra il coro è unanime: le vaccinazioni sono fondamentali per la salvaguardia dei più piccoli. Ironico Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova che rileva come "Claudio Borghi è riuscito a fare una cosa fino ad oggi mai realizzata: ricompattare tutta la comunità scientifica, e mi pare anche una parte della sua maggioranza, sul valore dei vaccini.

E' stato geniale nella sua uscita, dobbiamo ringraziarlo.Le persone di buon senso – dice all'Adnkronos Salute – della maggioranza e dell'opposizione hanno preso le distanze dalla sua proposta.

Si occupi di economia, se ne è capace, e spero che abbia più competenze rispetto a quelle che ha dimostrato di avere nell'ambito della medicina e della scienza.Quella di Borghi è stata una proposta scellerata – ribadisce Bassetti – atta a colpire la salute dei più deboli: i bambini". Linea nettamente condivisa anche dall'epidemiologo Massimo Ciccozzi. "I vaccini sono uno strumento di prevenzione di sanità pubblica.

Pensare di togliere l'obbligo per le vaccinazioni dei bambini è far tornare indietro di cento anni l'Italia.Quante vite hanno salvato dal vaiolo, dal tetano, dal morbillo, dalla difterite, dalla polio?

Personalmente – afferma Ciccozzi all'Adnkronos Salute – sono contrario all'obbligo per il vaccino antinfluenzale o, ora, per il Covid.Ma la popolazione pediatrica è fragile come quella anziana e va protetta.

Nell'ultimo anno il morbillo ha causato epidemie in tutta Europa, pensare di togliere l'obbligo vaccinale oggi – da un punto di vista di sanità pubblica – sarebbe la scelta peggiore". "Abolire l'obbligatorietà delle vaccinazioni significherebbe scherzare con la vita", gli fa eco il pediatra Italo Farnetani.Soprattutto per quella anti-morbillo, sottolinea all'Adnkronos Salute, "tornare indietro sarebbe come condannare a morte alcuni bambini ogni anno". "Le vaccinazioni contro morbillo, rosolia, parotite e varicella", che l'emendamento vorrebbe non fossero più obbligatorie, bensì raccomandate, "sono tutte importanti – spiega l'esperto, professore ordinario di Pediatria dell'Università Ludes-United Campus of Malta – ma quella per il morbillo è la più salvavita", se si considera che "il morbillo ancora oggi determina piccole epidemie e casi di morte.

Anche in Italia", avverte il medico, e anche successivamente agli "anni '70 del secolo scorso, da quando cioè abbiamo a disposizione un vaccino efficace contro questa infezione.Purtroppo fino al 2017 non esisteva l'obbligo vaccinale e, pur essendo la vaccinazione anti-morbillo fortemente raccomandata dai pediatri – insiste Farnetani – è stata sempre poco praticata dai genitori, con percentuali per molti anni intorno al 30%, lontanissime dal 95% di copertura che permetterebbero la scomparsa della malattia".  Il pediatra ricorda che "già dagli anni '80 l'Organizzazione mondiale della sanità aveva lanciato l'obiettivo di eradicare il morbillo a livello globale, com'è avvenuto per il vaiolo, ma purtroppo l'obiettivo è fallito e continua a non essere raggiunto proprio perché ci sono gli over 7 anni ancora in gran numero non vaccinati.

Senza l'obbligatorietà del vaccino non si raggiungerà mai un numero sufficiente di bambini vaccinati", ammonisce Farnetani che chiama in causa la Costituzione: abolendo l'obbligo, conclude, verrebbe "calpestato anche l'articolo 32.Anziché garantire il diritto alla salute, si lascerebbero le persone indifese da una malattia potenzialmente grave e letale". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, nasce con la Lega il gruppo dei ‘Patrioti’

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(Adnkronos) – "Oggi, dopo un lungo lavoro, nasce con la Lega a Bruxelles il grande gruppo dei Patrioti, che sarà determinante per cambiare il futuro di questa Europa".Così Matteo Salvini su X.

Il gruppo è stato lanciato dal primo ministro ungherese Viktor Orban, dall'ex premier ceco Andrej Babis e dal presidente del Freiheitliche Partei Österreichs Herbert Kickl.La riunione costitutiva è prevista per le 15 al Parlamento europeo.

Al termine dovrebbe tenersi un punto stampa.  I Patrioti nascono 'cannibalizzando' Identità e Democrazia, principalmente, anche se hanno strappato un pezzo importante pure all'Ecr, i sei eurodeputati di Vox.Hanno già annunciato la loro adesione il Pvv di Geert Wilders, al governo in Olanda, il partito portoghese Chega, il Dansk Folkeparti, il Vlaams Belang belga.  Anche il Rassemblement National aderisce ai Patrioti per l'Europa, ha annunciato su X il portavoce di Orban. "Patrioti per l'Europa continua a crescere mentre entra anche l'Rn – scrive – Questa nuova fazione di destra potrebbe diventare la terza più grande al Parlamento europeo.

Uniamo le forze e combattiamo insieme per un futuro migliore!". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wimbledon, Musetti ai quarti di finale: Perricard battuto in 4 set – Video

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(Adnkronos) –
Lorenzo Musetti ai quarti di finale del tabellone del singolare maschile di Wimbledon 2024.Il 22enne azzurro, testa di serie numero 25, negli ottavi di finale supera il francese Giovanni Mpetshi Perricard per 4-6, 6-3, 6-3, 6-2 in 2h03'.

Musetti, per la prima volta in carriera ai quarti dei Championships, aspetta il vincente della sfida tra il tedesco Alex Zverev, testa di serie numero 4 e lo statunitense Taylor Fritz, numero 13 del tabellone.  Il tennis azzurro celebra un risultato mai ottenuto prima, con 3 atleti nei quarti dei due tabelloni del singolare.Nel torneo maschile, con Musetti è approdato tra i 'last eight' anche Jannik Sinner, numero 1 del mondo.

Nel torneo femminile, ai quarti c'è Jasmine Paolini, testa di serie numero 7.  Il toscano paga a caro prezzo l'unico passaggio a vuoto nel primo set.Concede una palla break che Perricard sfrutta, allungando e chiudendo il primo parziale.

Musetti è bravo a voltare pagina e ad alzare il livello del proprio gioco.   
La percentuale di prime sale (oltre il 70%) e gli errori gratuiti vengono contenuti (8) contro un avversario che sbaglia moltissimo: Perricard piazza 35 vincenti, ma perde spesso e volentieri la misura dei colpi come dimostrano i 42 errori non provocati.Musetti è bravo a sfruttare le occasioni che il rivale concede puntualmente: l'azzurro spezza l'equilibrio a metà del secondo e del terzo set.

Poi, nel quarto, scappa subito sul 3-0 e chiude i conti al termine di uno scambio interminabile di 30 colpi: 6-2. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calendario Serie B 2024/2025, Piazza Europa a La Spezia sarà il palcoscenico

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Calendario Serie B, ci siamo si entra sempre più nel vivo della prossima stagione.

Con il calciomercato iniziato ufficialmente da qualche settimana si è dato vita alla prossima stagione del campionato degli italiani, e ora si attende con trepidazione il secondo atto ufficiale, la serata della compilazione del calendario delle gare 2024/2025 che vedrà la sua luce nella splendida cornice di Piazza Europa a La Spezia.

Il sorteggio del calendario di Serie B 2024/2025 a La Spezia.

Con la presenza dei vertici della Lega della Serie BKT, con in testa il presidente Mauro Balata, si darà vita ad una serata prestigiosa e importante per l’intera Serie B ma soprattutto per la città di La Spezia che è stata la prescelta per questo evento.Sarà la serata in cui inizieranno a prendere corpo le speranze, le idee, i sogni per ogni tifoso e semmai iniziare già a mettere giù una sorta di crono-programma per le trasferte che saranno lunghe, la maggior parte, ma anche entusiasmanti e vissute piene di orgoglio nel rappresentare in giro per l’Italia la propria squadra, la propria Città.

Altresì importante il segnale che arriverà alla società dalla sottoscrizione degli abbonamenti, una società che ha riportato nel secondo campionato nazionale i colori gialloblù, mostrando competenza e scelta negli uomini sia quelli di campo che in società, mostrando attaccamento e voglia di crescere.Ora è dato mandato ai Tifosi nel rispondere ad abbonarsi in massa per seguire e sostenere la squadra in questo difficile ma avvincente torneo.

Elezioni in Francia, parola ai mercati: come e quando si muovono

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(Adnkronos) – Come e quando reagiranno i mercati alle elezioni francesi?E' una domanda che scatta quasi come un riflesso incondizionato a ogni passaggio politico rilevante, con una serie di previsioni da parte degli analisti e degli esperti di settore pronti a scommettere su un crollo o un'impennata in base al risultato emerso dalle urne.

Non sempre l'effetto previsto però è quello che si verifica.E spesso la variazione dei corsi azionari viene letta in maniera strumentale.

Sono tre in realtà le ragioni principali che in linea di massima spostano la valutazione dei mercati: incertezza, fiducia, speculazione.  Diventano tre parole chiave anche per leggere quello che sta avvenendo in queste ore nelle principali piazze finanziarie europee dopo il secondo turno delle elezioni in Francia.Partendo da una panoramiche che, per ora, indica una reazione molto composta in tutta Europa (a metà giornata, Milano +0,8%, Francoforte +0,6%, Parigi +0,5%, Londra +0,3% e Madrid +0,2%).

Cosa dicono questi numeri?Che la mancata vittoria del Rassemblement National è una notizia rassicurante?

Che la vittoria del Front Populaire non è sufficientemente larga da preoccupare?Oppure, più in generale, che i mercati in questa fase hanno gli anticorpi per gestire l'emotività di un risultato elettorale?

Forse tutte o solo alcune di queste motivazioni sono valide.E per questo, guardando più avanti, si torna alle tre parole chiave, che sono peraltro strettamente legate tra loro. L'incertezza resta la principale causa delle fibrillazioni dei mercati.

E se lo scenario appena delineato dalle elezioni in Francia dovesse portare a una fase prolungata di instabilità politica, o di tensione sociale, l'andamento delle Borse potrebbe presto cambiare verso in negativo.La fiducia è l'elemento chiave per guidare gli investitori.

E la fiducia si garantisce con la governabilità e con un quadro politico che non sia troppo a lungo dominato da fattori poco controllabili.Come possono essere, nella lettura di chi deve scommettere il proprio denaro, le affermazioni di forze estreme e considerate per questo 'anti sistema'.  Le valutazioni appena espresse dal ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire, sono in questo senso eloquenti.

La nuova situazione politica che nasce dallo scioglimento dell'Assemblée Nationale "presenta tre rischi principali.Sta a noi respingerli.

Il rischio più immediato è una crisi finanziaria e il declino economico della Francia.L'applicazione del programma di rottura del Nuovo Fronte Popolare distruggerebbe i risultati della politica che abbiamo portato avanti per sette anni e che ha dato alla Francia lavoro, attrattività e fabbriche.

Questo progetto ha un costo esorbitante, è inefficace e datato.La sua legittimità è debole e circostanziata.

Non deve essere applicato".Stesso ragionamento vale però anche, al contrario, per quello che viene considerato nelle sale operative uno scampato pericolo: un'affermazione del Rassemblement National avrebbe innescato una preoccupazione analoga. Resta la terza parola chiave, speculazione.

E' stata la protagonista indiscussa delle ultime violente crisi finanziarie, quella innescata dai mutui subprime del 2007-2009 e quella del debito sovrano italiano 2011-2012.Si innesca quando l'incertezza e la mancanza di fiducia offrono l'opportunità di scommettere sulla debolezza di un comparto, o di un Paese.

E' il passaggio che chiude il cerchio e che rappresenta il rischio più alto, per la Francia e anche per l'Italia che continua ad avere un debito troppo alto, nel caso in cui le cose si dovessero mettere male. (Di Fabio Insenga)   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)