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Wimbledon, De Minaur vittoria e infortunio: match point fatale – Video

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(Adnkronos) – Alex De Minaur vince e si fa male?L'australiano, testa di serie numero 9 a Wimbledon, si impone negli ottavi contro il francese Arthur Fils per 6-2, 6-4, 4-6, 6-3.

Sul match point, però, De Minaur rischia di procurarsi un infortunio muscolare: la volee di dritto è perfetta, ma pericolosa.   L'australiano esulta poco, l'espressione del suo volto tradisce qualche preoccupazione.De Minaur scuote la testa ma prova a allontanare il pessimismo: "Starò bene.

Troverò un modo per giocare i quarti". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Squadra cricket Indie occidentali insegna a Carlo nuova stretta di mano

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(Adnkronos) –
La squadra di cricket delle Indie occidentali ha insegnato a Re Carlo una nuova stretta di mano in cinque passi, fra cui un 'batti il cinque' e una mano sul petto. "Davvero complicato", ha commentato il sovrano che ha ricevuto la squadra a Buckingham Palace.  Nel corso dell'incontro, Re Carlo III ha oi espresso la sua preoccupazione e il suo interesse per le persone colpite dall'uragano Beryl che si è abbattuto sui Caraibi.Mercoledì è previsto l'incontro di cricket contro l'Inghilterra.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, Scarpa (Iuav): “Fondamentale studiare infrastrutture e rinnovabili in ambiente costiero”

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(Adnkronos) – “Il corso di laurea in 'Ingegneria per le energie rinnovabili in ambienti costieri' riguarda la progettazione di infrastrutture e di sistemi di energie rinnovabili, all'interno dell’ambiente costiero.Questo è fondamentale, in quanto ormai con il climate change si è visto come gli ambienti costieri stiano subendo notevoli variazioni e cambiamenti.

Venezia è tra questi.Pertanto, è fondamentale studiare tali tematiche in un luogo come Venezia, perché offre la possibilità di effettuare sperimentazioni direttamente in un ambiente che è già ormai riconosciuto come paradigma di resistenza ai cambiamenti climatici”. Con queste dichiarazioni, Massimiliano Scarpa, professore associato di Fisica Tecnica Ambientale presso l’Università Iuav di Venezia, in occasione della giornata di presentazione della nuova offerta didattica dell’Università Iuav di Venezia, unico ateneo in Italia interamente dedicato all’insegnamento e alla ricerca nel campo delle discipline progettuali, che ha introdotto due nuovi corsi di laurea magistrale e un nuovo percorso, tutti della durata di 2 anni, per tre aree tematiche: energia, trasporti e pianificazione del mare. “Il corso – spiega – può offrire diversi sbocchi occupazionali: punteremo molto su una preparazione che unisca sia la parte ingegneristica nelle varie sfaccettature, dalla parte chimica, alle energie rinnovabili, inerenti alle macchine che producono e convertono l'energia, ma anche la parte civile e la parte infrastrutturale per quanto riguarda la acquedottistica e il trattamento delle acque reflue, nonché la parte fluidodinamica per quanto concerne l'andamento delle correnti marine.

Gli studenti e le studentesse, pertanto, si troveranno con un grande bagaglio di informazioni e di strumenti atti a guidarli in vari percorsi professionali.Ad esempio, potranno andare a lavorare in municipalizzate oppure in grandi aziende del settore, nonché condurre gruppi di sviluppo e ricerca all'interno di queste stesse”.  Con l’ampliamento dell’offerta didattica, l'ateneo punta a formare esperti ingegneri e pianificatori con lo sguardo rivolto al futuro, per la preservazione dell’ambiente e di un patrimonio universale: il mare.

Nel suggestivo scenario di Venezia, per l’anno accademico 2024/2025, infatti, gli studenti potranno quindi iscriversi alle lauree in: 'Ingegneria per le energie rinnovabili in ambienti costieri', 'Mobilità sostenibile e connessioni intelligenti in ambienti marini e costieri' e al nuovo curriculum della laurea magistrale in Urbanistica e pianificazione del territorio MS 'Science and design for maritime spatial planning'. L’innovativo corso di laurea 'Ingegneria per le energie rinnovabili in ambienti costieri' darà l’opportunità di accedere alle cosiddette professioni del futuro. "La novità di questo corso – sottolinea – è proprio quella di pensare in modo innovativo e di cercare delle declinazioni didattiche e degli argomenti più aggiornati rispetto a corsi di studio più tradizionali.Il corso, poi, si terrà in lingua inglese, sarà a numero programmato di 60 persone e si terrà nella sede storica e da poco rinnovata di Palazzo Badoer presso l'Università Iuav di Venezia”. In particolare, il corso in 'Ingegneria per le energie rinnovabili in ambienti costieri', che punta a formare professionisti in grado di gestire il complesso processo di progettazione di infrastrutture e impianti capaci di concorrere al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, è uno dei corsi che può contare su partnership di alto livello, come quella con il Cnr, offrendo agli studenti l’opportunità di fare esperienze concrete sul campo: “Il corso sarà supportato dall'Istituto di Scienze Marine del Consiglio nazionale delle ricerche, l’Ismar del Cnr, in cui lavorano molti bravi e riconosciuti ricercatori, i quali faranno didattica presso questo corso di laurea e consentiranno agli studenti di apprezzare gli strumenti più recenti, ma anche di effettuare metodi di calcolo e sperimentazioni direttamente nell’ambiente marino veneziano, anche con la possibilità di fare tirocini o altre forme di pratica applicazione delle conoscenze”, conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvatore Contino è il nuovo Campione di Italia di Boxe dei pesi Gallo

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Venerdì 5 luglio 2024 allo Stadio del Tennis alla Borghesiana (Roma) è stato incoronato il nuovo campione italiano di Boxe categoria pesi Gallo.A contendersi la vacante cintura Nazionale erano Salvatore Contino, romano di adozione ma di origini siciliane, e Moha Obbadi marocchino naturalizzato Italiano.

Boccioni chiama, il pubblico risponde!La giornata è stata un grande successo per l’organizzatore di Davide Buccioni.

L’evento, curato nei minimi dettagli dal Promoter nonché manager di pugili professionisti Davide BUCCIONI, ha riscosso un grande successo di pubblico.Lo stadio del tennis alla Borghesiana era gremito di tifosi che hanno assistito a un match entusiasmante.

La cronaca dell’incontro tra Contino e Obbadi

Contino Totò di altezza più piccola  rispetto a Obbadi ha dovuto impostare un match all’insegna dell’attacco tenendo sempre alto il ritmo e la quantità dei colpi.

D’altra parte Obbadi un pugile tecnico ha cercato di boxare di rimessa entrando e uscendo dall’azione per poter scaricare i suoi colpi.Contino Salvatore, per tutti Totò, era supportato da una tifoseria viva e infuocata.

Sugli attacchi continui di Totò, il bravo e tecnico Obbadi cercava in tutti i modi di contenere e di arginare l’irruenza del suo avversario ma non sempre ci riusciva.Un incontro elettrizzante e travolgente che ha ipnotizzato gli antistanti per tutte le 10 riprese.

Due sono gli episodi da marcare:

Alla seconda ripresa dopo un potente scambio tra i due, un gancio destra di Obbadi arriva alla mascella di Contino che subiva un atterramento, contato dall’arbitro si riprendeva e ripartiva all’attacco atterrando a sua volta con un perfetto gancio destro Obbadi che subiva un conteggio dall’arbitro,  la ripresa si riequilibrava.

L’altro episodio alla settima ripresa dove Obbadi veniva richiamato ufficialmente per testa bassa.

Il verdetto finale

Il verdetto di 96 a 93 è stato per decisione unanime da parte dei tre giudici .Al termine della lettura del verdetto, l’emozione ha travolto Totò, che è scoppiato in un pianto di gioia, visibilmente commosso ha preferito non rilasciare dichiarazioni allo speaker.

Il secondo match tra Kevin Di Napoli e Estrada

Altro incontro importante è stato quello tra il beniamino di casa Kevin Di Napoli, seguito dal suo amico e rapper Tony Effe presente all’incontro, e il pugile di notevole esperienza molto pericoloso e ostico, Estrada.

Nonostante la notevole esperienza di Estrada, Kevin ha tenuto testa al suo avversario per tutti gli otto round con il suo jab destro (essendo di guardia destra), ha saputo evitare i pochi attacchi del suo avversario.

I risultati degli altri incontri

Reginato vince per squalifica su Pileggi (perché colpiva dopo lo stop dell’arbitro); vittoria ai punti di Barile contro Ciambotti in un bellissimo incontro molto entusiasmante con potenti scambi al limite del ko; Moricca vince su Malic e infine Carlesimo vince per KO tecnico su Rodriguez (match scorbutico n.d.a.).Serata piacevole quindi e tutti gli incontri hanno avuto un verdetto non scontato.

Alex Marangon, gli investigatori ora cercano i due ‘curanderos’

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(Adnkronos) – Mentre la famiglia ora chiede “silenzio”, gli investigatori sono sulle tracce dei due ‘curanderos’ che la settimana scorsa conducevano il rito sciamanico all’abbazia di Vidor (Treviso) dove il 25enne Alex Marangon, a quanto emerso dall'autopsia, sarebbe stato aggredito con bastoni e pietre per poi finire, probabilmente già in fin di vita, nel Piave, dov’è stato ritrovato due giorni dopo.  
I due potrebbero essere testimoni chiave in grado di rivelare cosa è successo quella notte, ma al momento non sono stati rintracciati.Uno è il colombiano Johnni Benavides, mentre dell’altro non si conoscono le generalità: proprio loro due hanno seguito Alex, che si era alzato per uscire all’esterno, tornando indietro dopo dieci minuti dicendo che il ragazzo era improvvisamente scappato e di averne perso le tracce.

Sarebbero stati anche tra i primi, con una buona parte dei venti partecipanti, ad abbandonare Vidor ancor prima che alle sei arrivassero i carabinieri.  A raccontare il dettaglio è uno degli organizzatori del rito, già stato sentito dagli investigatori con altri cinque partecipanti, che avrebbe assicurato che i due “non sono scappati”.Il testimone, con un’altra decina di partecipanti – “quelli che erano svegli” –, ha partecipato quella notte alla ricerca di Alex: “Era un mio amico, lo conoscevo, io stavo suonando, l’ho visto che si allontanava e che i due ‘curanderos’, che sono preparati per questo, lo stavano accompagnando.

Quando sono ritornati dicendo che era scappato e non lo trovavano più, tutti quanti ci siamo messi a cercarlo, dappertutto, fino a quando non abbiamo chiamato i soccorsi”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Malagò: “Con Mase siamo apripista nella sostenibilità sportiva”

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(Adnkronos) – “Il Coni è l’emanazione del Cio e, in quanto tale, ne abbracciamo le missioni.Per il Cio la parola sostenibilità è diventata una “meravigliosa e bellissima ossessione”: la sostenibilità è tutto, non ha solo carattere ambientale, ma anche finanziario e sociale.

Il Cio è orientato in questo senso in ogni disciplina olimpica, per cui il primo soggetto ad essere fiero di questo protocollo è proprio il Cio.Noi siamo degli apripista e assieme al Governo italiano, con la massima istituzione in termine ambientale, abbiamo siglato un accordo con il Comitato Olimpico per individuare le aree d’azione su cui intervenire, con una serie di regole, nel mondo dello sport”.

Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, in occasione della presentazione del protocollo d’intesa sul tema della sostenibilità nel mondo dello sport per cui il Governo ha stanziato 1,7 milioni di euro, con l’obiettivo di allinearsi agli obiettivi prefissati dall’Agenda 2030.
 Alla conferenza stampa, tenutasi nella Sala Giunta del Coni presso il Foro Italico, il massimo vertice del Comitato Olimpico italiano ha voluto ringraziare il lavoro svolto dal Governo, dichiarando: “Voglio dire grazie al Ministero, ringrazio il ministro Pichetto Fratin e il sottosegretario Claudio Barbaro, che con la sua operatività ha permesso tutto questo.Siamo onorati di avere la responsabilità di essere coinvolti con persone professionali per individuare il modo migliore per fare bella figura”.

Il presidente Malagò ha quindi concluso esprimendo un auspicio personale per il futuro di questo accordo: “Mi auguro che ciò possa andare avanti a vita, con qualunque Governo e con chiunque presiederà il Coni, in quanto è qualcosa che rende orgoglioso non solo il mondo dello sport, ma anche tutti gli italiani”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pallacanestro Antoniana il presidente Varone fissa gli obiettivi

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Pallacanestro Antoniana, il presidente Varone, in un comunicato stampa diffuso dall’addetto stampa della società Michele De Feo, ha tracciato un bilancio della stagione appena passata fissando gli obiettivi della squadra per il prossimo prestigioso campionato di Serie B Interregionale a tre mesi dall’inizio della stagione agonistica.

Il comunicato stampa della Pallacanestro Antoniana con le dichiarazioni del presidente Gerardo Varone.

Il presidente della Pallacanestro Antoniana, Gerardo Varone, ha voluto fare, a meno di tre mesi dall’inizio della stagione, il punto su alcune questioni cruciali.

“In due anni siamo approdati incredibilmente in serie B interregionale.Un traguardo storico per la città che si ritrova ad avere una società sportiva che milita in un campionato così prestigioso.

La doppia promozione è stata frutto di un lavoro sinergico che ha visto coinvolti i tesserati, i nostri magnifici tifosi, e le imprese del territorio che ci hanno supportato.Una triade che oggi si è trasformata in una grande famiglia.

Ed è con questo spirito che vogliamo affrontare il campionato.Il nostro obiettivo è quello di creare una squadra che renda orgogliosi gli abatesi, che se la giochi con tutti.

Ci ritroveremo a competere con delle corazzate, squadre che da anni militano in B e che conoscono bene il campionato.L’obiettivo sportivo primario è sicuramente quello di mantenere la categoria, ma, come dico sempre, sognare non costa nulla e noi vogliamo stupire, ancora una volta, la piazza”.

Con l’arrivo del mese di luglio si è entrati nel pieno della campagna acquisti.
“La B interregionale è un campionato importante e che, di conseguenza, ci offre diverse occasioni.

Questa è una categoria che può essere da trampolino da lancio per giovani promesse, e la destinazione di campioni che hanno militato in passato anche in serie superiori.Stiamo trattando diversi giocatori e sono in via di definizione gli accordi di rinnovo di alcuni dei protagonisti della passata stagione.

Purtroppo, e lo dico con il cuore in mano, saremo costretti a degli addii dolorosi.A loro andrà sempre la riconoscenza della società, dei tifosi.

Sono e saranno la storia della Pallacanestro Antoniana.Quanto allo staff abbiamo deciso di rinnovare i traghettatori che ci hanno portato in B.

A loro, per esprimere al meglio le loro qualità, vogliamo fornire il miglior roster possibile accontentando, visto la massima fiducia, alcune richieste tecniche”.

La grande novità per la prossima stagione è che la Pallacanestro Antoniana giocherà a casa sua, nella propria città, Sant’Antonio Abate.

“Sono in corso gli interventi di ristrutturazione al Palatenda di Via De Luca.Appena terminati la struttura diverrà la nostra casa e quella dei tifosi che finalmente non saranno costretti ad allontanarsi dalla propria città per seguire la squadra.

Gli interventi sono molto invasivi e comprendono l’installazione di un parquet da gioco, il cambio della tenda che copre la struttura, interventi agli spogliatoi e la realizzazione degli spalti che dovrebbero arrivare almeno a 250 posti a sedere.Siamo in contatto con l’amministrazione comunale che ringraziamo e con cui dialoghiamo quotidianamente per il raggiungimento degli obiettivi comuni.

Entrambe le parti vogliono regalare la nuova struttura ai tifosi per l’inizio del campionato fissato per la fine di settembre, ma conosciamo i tempi per la realizzazione dei lavori pubblici, e stiamo valutando diverse soluzioni alternative.

La B è un’occasione per la città.Grazie alla Pallacanestro Antoniana il nome di Sant’Antonio Abate supererà i confini regionali.

Il successo sportivo è sintomo anche di sviluppo turistico e di promozione del territorio.Anche per questo faremo tutto il possibile per goderci per intero questa stagione nella nostra città”.

Francia, mea culpa Bardella: rischio tensioni con Le Pen?

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(Adnkronos) –
Jordan Bardella, delfino di Marine Le Pen, ammette "errori" nella campagna elettorale per le elezioni legislative 2024 in Francia e si assume la sua "parte di responsabilità" all'indomani della "sconfitta" del Rassemblement National. "I risultati non sono stati quelli che speravo", ha detto Bardella davanti alla sede del Rassemblement National, come riportano i media francesi. "Fatico a vedere come Macron riuscirà a resistere tre anni in questa situazione di stallo", ha aggiunto, sempre convinto che "ogni giorno che passa ci avviciniamo al potere". All'interno di Rassemblement National, però, la convivenza tra i due pesi massimi rischia di diventare complessa.La "crescente rivalità" tra Le Pen e il 28enne Bardella potrebbe "distruggere" uno dei ticket politici di maggior successo nella storia francese del dopoguerra, secondo l'analisi dell'edizione europea di Politico. Secondo il sito, Bardella e Le Pen sono "inciampati" ed ora all'interno del RN ci si aspettano "accuse, recriminazioni e – se il passato ci insegna qualcosa – anche l'espulsione di dirigenti ritenuti responsabili del risultato".

Ma, sottolinea Politico, nel partito c'è già "apprensione" in vista del prossimo grande obiettivo della formazione di estrema destra, che è la conquista dell'Eliseo nel 2027.Obiettivo, tuttavia, che rischia di sfuggire ancora una volta a causa della rivalità tra i due leader. La posta in gioco riguarda chi guiderà le forze nazionaliste francesi nella battaglia per la presidenza del Paese tra tre anni – o anche prima se Emmanuel Macron dovesse (improbabilmente) decidere di lasciare il potere prima della fine del suo mandato.

Sebbene i due siano sempre attenti a mostrare unità in pubblico, l'età di Bardella, la sua maggiore popolarità tra la base del partito e la sua crescente indipendenza su questioni politiche rappresentano, secondo Politico, "minacce implicite" all'autorità morale di Le Pen sul RN. In un'intervista dello scorso gennaio, Le Pen ha riconosciuto le qualità di Bardella, ma ha sottolineato di avergli "concesso un'opportunità".Quanto a Bardella, ha ripetutamente affermato che Marine è la "candidata naturale" alla presidenza e che non sarà l' "Emmanuel Macron di Marine Le Pen", riferendosi al modo in cui il presidente voltò le spalle a Francois Hollande, prima di arrivare alla presidenza nel 2017. Alla domanda su una possibile scissione, Jean-Lin Lacapelle, alleato di Le Pen, ha detto: "È fuori questione.

Il fatto è che insieme sono un ticket vincente".Tuttavia, nelle conversazioni private con Politico, attuali ed ex membri del partito, nonché alleati di entrambi i leader di estrema destra, non sono così sicuri, sottolineando che il brand politico di Bardella ha maggiore fascino di quello di Le Pen. "Alcuni francesi credono che Jordan Bardella abbia maggiori possibilità di vincere (le elezioni presidenziali, ndr) rispetto a Marine Le Pen", ha detto un deputato del Rassemblement National che ha chiesto di restare anonimo per discutere una questione molto delicata. "Forse non siamo abbastanza attenti (alla prospettiva di una rivalità, ndr).

C'è un pericolo.Dobbiamo stare attenti", ha aggiunto. 
La vera domanda, sostengono diversi addetti ai lavori, non riguarda tanto se piuttosto quando Bardella prenderà la leadership: se con eleganza aspetterà il quarto tentativo di Le Pen per la presidenza, se cercherà di accelerare inscenando una sorta di "colpo di Stato interno" oppure – terzo scenario – se deciderà di rompere con il Rn, come fece appunto Macron dopo essersi separato da Hollande nel 2016. "Non credo che ci sarà un golpe prima del 2027, ma dopo, chi lo sa?", ha detto un alleato conservatore che ha aggiunto che Bardella è un "brand più efficace, che non ha il nome Le Pen e non porta con sé l'eredità dei loro oltraggi".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, Malagò e Barbaro presentano il protocollo d’intesa Coni-Mase

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(Adnkronos) – ll Presidente del Coni, Giovanni Malagò, e il Sottosegretario di Stato al Mase con delega allo sport, Claudio Barbaro, hanno presentato oggi alla stampa il protocollo d’intesa sul tema della sostenibilità nel mondo dello sport italiano.L’incontro si è svolto nella Sala Giunta del Coni al Foro Italico, e ha illustrato le prime iniziative adottate a Casa Italia durante i Giochi Olimpici di Parigi 2024. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Barbaro (Mase): “Sport intercetta tutti gli obiettivi dell’Agenda 2030”

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(Adnkronos) – “Tra il mondo dello sport e l’ambiente c’è un connubio naturale.Al Ministero ci siamo subito resi conto che l’Agenda 2030, il documento principe in ambito ambientale internazionale, è intercettabile dal mondo dello sport in tutti i suoi 17 obiettivi.

Questo ci ha riempito di gioia, in quanto è l’unico comparto che intreccia le dinamiche dell’Agenda 2030”.Lo ha detto il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con delega allo Sport, Claudio Barbaro, in occasione della presentazione del protocollo d’intesa sul tema della sostenibilità nel mondo dello sport, per cui il governo ha stanziato 1,7 milioni di euro, con l’obiettivo di allinearsi agli obiettivi prefissati dall’Agenda 2030.
 In occasione della conferenza stampa, tenutasi nella Sala Giunta del Coni al Foro Italico, Barbaro ha poi specificato l’impegno del governo in materia di sostenibilità sportiva: “Il primo passo ufficiale fatto dal Governo è stata l’istituzione di una delega precisa che riguarda la sostenibilità in campo sportivo e che, a sua volta, darà vita a una specifica divisione del Ministero dell’ambiente dedicata esclusivamente a temi legati alla sostenibilità”.

Barbaro ha inoltre spiegato l’importanza di una normativa snella, che non vada a rallentare una macchina perfetta come quella dello sport, affermando: “Ci sono tanti eventi che caratterizzano il mondo dello sport legati dalla massima estemporaneità che corrono il rischio di complicazioni, se dovessero trovarsi di fronte a un atteggiamento normativo che va in qualche modo a restringere il campo d’azione”.  “Con il Coni abbiamo costituito un comitato che verificherà se esistono i presupposti per poter dire che un evento sportivo è sostenibile o no.Abbiamo già avuto un banco di prova, come la Piazza di Siena, che ha permesso di capire alcune cose, insistere su delle altre e di avere i primi risultati in un contesto ancora non inserito all’interno di un protocollo formale, di capire alcune cose.

In questa fase sono anche state raccolte tutte le domande che poi, passando dalla vetrina principale che è Casa Italia, insieme al Coni andremo a valutare dal punto di vista della sostenibilità", ha detto il Sottosegretario.Barbaro ha quindi concluso esponendo i tre pilastri fondamentali su cui si basa l’accordo con il Coni: “I tre asset di riferimento sono: gli eventi, la produzione di dirigenti – importantissima perché disegnerà la vita delle associazioni – e gli impianti, che devono essere sostenibili più che mai.

Su questo andremo a costruire il percorso appena iniziato”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Polonia potrà abbattere missili Russia: accordo Zelensky-Tusk

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(Adnkronos) –
La Polonia potrà abbattere missili lanciati dalla Russia nei cieli dell'Ucraina.E' uno dei cardini dell'accordo bilaterale sulla sicurezza tra Kiev e Varsavia, firmato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e dal premier polacco Donald Tusk. "Chi difende l'Ucraina oggi difende anche se stesso", ha commentato Tusk nell'incontro andato in scena nella capitale della Polonia. Zelensky ha parlato di un'intesa "ambiziosa" e "in grado di proteggere vite e resistere al male russo".

Il trattato prevede in particolare lo sviluppo di un piano secondo cui "i missili russi e i droni lanciati in direzione della Polonia possono essere abbattuti nello spazio aereo ucraino".Il tema è di particolare attualità in queste ore, dopo il massiccio attacco missilistico che la Russia ha portato contro Kiev e altre città, provocando almeno 30 morti. In base all'accordo la Polonia valuta la possibilità di fornire altri Mig-29 all'Ucraina, dopo i dieci già consegnati a Kiev.

Secondo i media ucraini, ora si parlerebbe della fornitura di altri 14 jet.Tusk ha sottolineato il prerequisito, ovvero che la Polonia riceva 'sostituzioni' adeguate.

Il governo polacco incoraggerà inoltre gli ucraini che vivono nel Paese a unirsi all'Esercito ucraino.Secondo Zelensky va creata un'unità di volontari ucraini addestrati in Polonia per poi combattere in Ucraina.  
Alla vigilia del vertice della Nato a Washington, intanto, torna sotto i riflettori Viktor Orban.

Il premier ungherese, dopo la visita a Kiev da Zelensky e la 'missione di pace' a Mosca per incontrare Vladimir Putin, senza mandato Ue o investitura ucraina, è volato a Pechino per essere ricevuto da Xi Jinping.Tra un viaggio e l'altro, il primo ministro ha risposto alle domande della Bild per perorare la causa di Putin: "Nessuna persona seria può parlare della Russia che intende attaccare un Paese Nato", ha detto Orban.

Non è impossibile solo per la Russia ma per qualsiasi Paese al mondo: la Nato è di gran lunga la comunità più forte del mondo, ha aggiunto. "I russi sono persone razionali, iper razionali", anche se hanno una cultura e una storia diversa, anche una idea diversa della libertà e della sovranità nazionale, rispetto agli europei.E l'invasione dell'Ucraina? "L'irrazionalità è una questione diversa dal commettere un errore in un calcolo razionale".  Putin continua a tessere la tela diplomatica con i paesi che non hanno chiuso i canali con la Russia.

Il premier indiano Narendra Modi è a Mosca per incontrare il presidente russo: sul tavolo, anche la guerra in Ucraina, come ha confermato un portavoce del ministero degli Esteri indiano.  "Saremo sempre favorevoli a una soluzione pacifica della questione più velocemente possibile e che sia positiva per tutti", ha aggiunto il portavoce senza ricordare che i proventi della vendita di petrolio in India servono a Mosca per finanziare la guerra in Ucraina.L'India mantiene una posizione di comoda neutralità sulla guerra.

Modi tiene anche alla questione dei 30-45 indiani che lavoravano in Ucraina e che sono stati costretti a prestare servizio nell'esercito russo dopo l'invasione e anche quella della disparità dell'interscambio.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zuckerberg in vacanza in Italia, tour a Pompei e folla di curiosi per il suo superyacht

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(Adnkronos) –
Vacanze in Italia per Mark Zuckerberg.E il superyacht di 'Mr.

Meta', attraccato al porto di Castellammare di Stabia, è diventato subito una meta di pellegrinaggio di turisti italiani e stranieri.La nave Launchpad, lunga 118 metri, accompagnata da uno altro yacht extralusso, lo Wingman (66 metri, dotato di un elicottero rosso per gli spostamenti) ha salutato oggi la cittadina campana (dove era arrivata venerdì 5 luglio), facendo suonare tre volte la sirena all’uscita dello Stabia Main Port, l'hub per mega yacht creato nel 2016 a poche miglia nautiche dall’isola di Capri e dalla Costiera Amalfitana.  Una visita segnata dallo stretto riserbo: poco o nulla si è saputo dell’itinerario scelto dal miliardario statunitense nella mini-vacanza campana.

E’ filtrato che abbia fatto visita con la famiglia agli Scavi di Pompei e alle ville di Stabia.Inoltre, il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, ha fatto recapitare a uno degli uomini più ricchi del mondo una fornitura dei tipici biscotti locali, prodotti dalla ditta Cascone, il forno gestito da Peppiniello di Capua, lo storico timoniere dei fratelli Abbagnale alle Olimpiadi.  “E’ stato davvero un pellegrinaggio, sono arrivati turisti locali ma anche stranieri da Sorrento, Napoli, Costiera Amalfitana per vedere la nave di Zuckerberg, è stato garantito un livello di sicurezza molto elevato, per accordi stipulati non possiamo rivelare dettagli sui suoi spostamenti", ha spiegato all’Adnkronos Luisa Del Sorbo, dirigente di Stabia Main Port, "Personaggi del genere chiedono sempre uno stretto riserbo sull'itinerario delle vacanze.

Per esempio qualche settimana fa allo Stabian Port ha sostato l’imbarcazione di Giorgio Armani.In ogni caso, è stato un momento importante per tutti e consolida immagine dello Stabian Port, unico approdo nel Mezzogiorno per le imbarcazioni superiore ai 100 metri”.  L’imbarcazione di Zuckerberg si è fermata alla rada di Mergellina, dove l’agenzia Marittima Luise, leader internazionale nel settore dei mega e Gigayacht, ha già organizzato i servizi richiesti per la crociera in corso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taylor Swift, prezzi biglietti fino a 13mila euro. Codacons: “Esposto ad Antitrust e procura Milano”

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(Adnkronos) – Con l’avvicinarsi dei due concerti di Taylor Swift del 13 e 14 luglio allo stadio San Siro di Milano stanno comparendo sul web biglietti per accedere all’evento venduti a prezzi stratosferici che possono arrivare a superare i 13mila euro.Lo denuncia il Codacons, che sul caso presenterà domani un esposto ad Antitrust e Procura della Repubblica di Milano. "Mentre sui canali ufficiali le vendite sono già chiuse da tempo avendo i due concerti registrato il sold out, sui siti di secondary ticketing e sulle piattaforme di compravendita tra privati sono comparsi biglietti proposti al pubblico a prezzi esorbitanti – denuncia il Codacons – Ad esempio per la data del 14 luglio un sito vende oggi una coppia di biglietti (non acquistabili separatamente) alla modica cifra di 13.334 euro.

Un’altra piattaforma, per il concerto del 13 luglio, arriva a chiedere 4.677 euro a singolo biglietto.Ma sono anche privati cittadini a mettere in vendita ticket a tariffe stellari: ad esempio sulla nota piattaforma Ebay si trovano oggi biglietti per le date del 13 o 14 luglio a cifre che raggiungono i 3.000 euro".  "E' gravissimo che si speculi sulla passione dei giovani per la musica e per una artista -dichiara ad Adnkronos il presidente Codacons, Carlo Rienzi- Le norme fin qui introdotte per limitare l'odioso fenomeno del secondary ticketing si sono dimostrate inadeguate, e prosegue inarrestabile la vendita di biglietti a tariffe maggiorate, in questo caso fino al +10.400% rispetto al prezzo originario dei biglietti sui canali ufficiali.

Servono norme più severe e soprattutto serve intervenire prontamente per oscurare le pagine web che realizzano tale speculazione".  Ancora una volta "assistiamo ad una ignobile speculazione che sfrutta la forte domanda di biglietti per i concerti dell’artista americana per realizzare un illegittimo arricchimento – prosegue Rienzi- Per questo presenteremo domani un esposto ad Antitrust e Procura chiedendo non solo di indagare i responsabili per il possibile reato di aggiotaggio, ma anche di sequestrare e oscurare le pagine web dove vengono venduti biglietti a prezzi fuori mercato”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Come sopravvivere a un attacco di squalo. O meglio ancora, come evitarlo del tutto

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(Adnkronos) – Nell’ultimo periodo, gli attacchi degli squali agli esseri umani sembrano aumentati sensibilmente, scatenando il panico tra i bagnanti delle coste americane.Nel solo mese di giugno 2024 sono diversi gli episodi segnalati, che hanno provocato anche una vittima: il leggendario surfista, bagnino e attore di Honolulu, Tamayo Perry apparso nei film della saga 'Pirati dei Caraibi', attaccato mentre faceva surf alle Hawaii.  In Florida le autorità hanno deciso di chiudere temporaneamente alcune popolari località turistiche dopo che tre persone sono rimaste ferite in due distinti attacchi di squali a distanza di soli 90 minuti l'uno dall'altro sulle vicine spiagge della contea di Walton.

In un altro attacco, un ragazzo di 14 anni che è stato morso a una gamba da uno squalo su una spiaggia della Carolina del Nord.L'ultimo episodio, in ordine di tempo, lo scorso 4 luglio scorso, Festa dell'Indipendenza, quando quattro persone state ferite da uno squalo nelle acque antistanti la spiaggia di South Padre Island, in Texas. Ma sebbene questo genere di incontri possa comprensibilmente preoccupare i potenziali nuotatori, non c'è motivo di farsi prendere dal panico per le prossime vacanze al mare.

Le probabilità di essere attaccati da uno squalo sono infatti estremamente basse. L'International Shark Attack File del Florida Museum of Natural History ha rilevato solo 69 attacchi di squalo confermati e non provocati su persone e 36 morsi confermati in tutto il mondo nel 2023.Un numero in calo rispetto al 2022.

Se rapportato alla popolazione mondiale (oltre 8 miliardi di persone), le possibilità di annegamento sono molto, molto più alte.Detto questo, secondo gli esperti di squali intervistati da CNN Travel, è possibile adottare misure per aumentare le probabilità di sopravvivenza durante un attacco.   Conosci il tuo ambiente: gli squali sono creature di acqua salata.

L'oceano è la loro casa; noi siamo i visitatori. "Se si va nell'oceano, si deve dare per scontato che si possa incontrare uno squalo, indipendentemente da quando o dove ciò accada", ha affermato Neil Hammerschlag, direttore del programma di ricerca e conservazione degli squali presso la Rosenstiel School dell'Università di Miami. "Fortunatamente, gli esseri umani non sono nel menu e, fortunatamente, gli squali tendono a evitare le persone".Tuttavia, ci sono posti in cui è più probabile incontrare uno squalo.  Le foci dei fiumi non sono il posto migliore per nuotare.

Si dovrebbero evitare gli estuari, afferma Richard Peirce, autore, esperto di squali ed ex presidente dello Shark Trust e della Shark Conservation Society con sede nel Regno Unito.Le loro acque spesso torbide sono le preferite dagli squali toro, che sono i più propensi ad attaccare gli esseri umani, insieme ai grandi squali bianchi e agli squali tigre. "Moltissimi attacchi avvengono nelle foci dei fiumi, dove ci sono limo e altri materiali in sospensione nel fiume: persone che lavano i loro vestiti, persone che lavano se stesse", ha detto Peirce.

Un'altra area in cui è più probabile un incontro: i canali più profondi tra la costa e i banchi di sabbia più lontani.  Evitare le zone con pesca.Prima di tuffarsi in mare, bisogna dare un'occhiata all'orizzonte.

Se ci sono barche da pesca, è meglio tornare indietro. "Che l'attività di pesca sia commerciale o ricreativa, spesso il materiale di scarto o pesci morti indesiderati diventano esche in acqua e attirano l'attenzione degli squali", ha affermato Peirce. Prima di entrare, è bene prestare attenzione ad attività insolite dei pesci, come un mucchio di pesci di piccole e medie dimensioni che saltano fuori dall'acqua.Questo è un possibile segno che uno squalo potrebbe essere nelle vicinanze.

E' inoltre consigliato di non nuotare a meno di 50 metri da dove qualcuno sta pescando dalla riva.  Evitare il tramonto e l'alba.Nuotare al mattino presto o la sera può essere meraviglioso, ma è anche il momento in cui è più probabile subire un attacco di squalo. "Molti attacchi di squali sono casi di identità sbagliata", afferma Peirce, "a causa della ridotta visibilità e capacità di identificazione da parte dello squalo".  Unisciti ai bagnini.

I bagnini potrebbero essere in grado di raccontare molto sull'attività degli squali sulla loro spiaggia e, cosa ancora più importante, sulle correnti di risacca e altre situazioni di rischio.Chris Lowe, professore di biologia marina e direttore dello Shark Lab presso la California State University di Long Beach, consiglia di "fare i compiti" prima di avventurarsi in acque sconosciute.

Studiare un po' le specie che potresti incontrare in luoghi diversi.Se ci sono domande, vanno fatte a un bagnino locale: "Consiglio sempre alle persone di andare in spiagge sorvegliate. È molto più sicuro".  Non indossare oggetti luccicanti in acqua. "Fate attenzione ai gioielli e a tutto ciò che brilla perché gli squali sono sempre alla ricerca di pesci", ha detto Lowe.

In acque torbide, uno squalo potrebbe pensare che quel lampo sia il segno di un pasto.   Segui il tuo istinto. "Probabilmente la cosa più importante è seguire il tuo istinto", ha detto Hammerschlag. "Se ti senti titubante nell'entrare in acqua…semplicemente non entrare in acqua". "Molte persone che sono state morse hanno effettivamente detto di aver avuto una strana sensazione prima, come se una voce interiore dicesse loro di uscire dall'acqua e non l'hanno ascoltata", ha detto.   Niente panico. "Non cominciare ad agitarti in acqua: servirà solo a eccitare, incitare e incoraggiare l'interesse dello squalo", ha affermato Peirce.

Umani, scimmie, cani e gatti hanno tutti zampe e mani.Se vogliamo esplorare qualcosa, la prendiamo e la tocchiamo, la sentiamo, la portiamo al naso. "Uno squalo non ha zampe o mani, quindi se vuole esplorare qualcosa, l'unica capacità che ha è mettersela in bocca".

Ecco perché spesso riceviamo morsi esplorativi che non causano la morte e a volte non causano nemmeno gravi lesioni.Se vai a nuotare e sguazzi, stai quasi invitando lo squalo a venire a darti un morso esplorativo o di attacco".  Mantenere il contatto visivo.

Mentre lo squalo ti nuota intorno, tieni la testa su un supporto girevole e cerca di mantenere il contatto visivo. "Gli squali sono predatori da agguato", ha spiegato Peirce. "Se ti giri e gli stai di fronte tutto il tempo mentre ti gira intorno, non gli piacerà come se riuscisse ad avvicinarsi furtivamente da dietro".Hammerschlag è d'accordo, dicendo che dovresti mettere il tuo corpo in posizione verso lo squalo in modo che sappia che lo vedi e che lo stai seguendo.

Poi torna lentamente indietro verso l'uscita verso una barca o una riva. Se stai facendo surf, segui lo squalo con la tua tavola, ha detto Lowe. "Fai sapere allo squalo che è osservato".  Rimani grande o diventa piccolo.Qui è dove le cose si complicano.

Se uno squalo è chiaramente in modalità attacco, devi renderti il più grande possibile nell'acqua, secondo Peirce. "Più sei grande in acqua, più rispetto riceverai", ha affermato.Ma se sembra che lo squalo stia semplicemente passando, il consiglio di Peirce è di rannicchiarsi su se stessi. "Se uno squalo ti vede come un concorrente per la sua fonte di cibo, questo può essere uno dei motivi per cui ti attacca", ha spiegato. "Se non volessi essere visto da un grande squalo bianco come un concorrente, e se non mostrasse un grande interesse nei miei confronti, mi rannicchierei in modo che lui mostri ancora meno interesse nei miei confronti".   Non fare il morto.

Questo non è un orso, è uno squalo.Se ti trovi in un incontro aggressivo, dagli una bella lezione: colpisci con pugni, calci e punzecchia nei punti sensibili, ma fai attenzione a dove miri. "Si parla tanto di dare un pugno sul naso a uno squalo.

Va bene, ma ricorda che appena sotto il naso c'è una bocca", ha detto Peirce. "Questo è un oggetto in movimento nell'acqua e tu non puoi nemmeno restare fermo, quindi quello che non vuoi fare è finire per colpire la bocca o qualcosa nelle vicinanze".Anche un buon colpo alle branchie può fare al caso nostro: "Le branchie sono molto sensibili, quindi dare un colpo alle branchiedi uno squalo non è una cattiva idea".  Porti qualcosa con te?

Se sì, trasformalo in un'arma. "Se sei un subacqueo con una macchina fotografica subacquea, usala, se fai snorkeling, strappati il boccaglio e usalo per colpire lo squalo", il suggerimento di Peirce. "Mi sono venuti addosso molti squali, ed è stato sufficiente usare un piccolo attrezzo, una piccola asta di metallo lunga tra i due e i tre piedi, e dare loro una piccola spinta sul naso". È una buona idea nuotare con altre persone, ha detto Lowe.Non solo diminuisce le possibilità di un attacco, ha detto, ma hai qualcuno che ti aiuta a raggiungere una barca o la riva se vieni morso.  Tagliare gli angoli.

Se sei un sub e ti trovi in difficoltà, cerca di metterti in una posizione in cui lo squalo non possa arrivare dietro di te, il consiglio di Peirce. "Tieni le spalle a qualcosa come una barriera corallina.Allora hai solo una direzione in cui guardare.

Sei protetto da dietro, per esempio, e questo ti consente di tenere d'occhio lo squalo di fronte a te e magari nuotare lentamente verso la cima della barriera corallina".  Allontanati lentamente.Sposta la minor quantità d'acqua possibile.

Cerca di non agitarti e di non sguazzare mentre nuoti gradualmente all'indietro verso la riva. "Devi cercare di tenere l'animale in vista e molto lentamente e delicatamente cercare di nuotare all'indietro e raggiungere l'acqua bassa.Di nuovo, devi stare attento: gli squali di grandi dimensioni possono attaccare in profondità molto basse". Fare quanto sopra può aiutare fino a un certo punto, ma Peirce ha sottolineato che le probabilità di sopravvivere senza farsi male quando uno squalo di grandi dimensioni attacca sono scarse. "Se uno squalo bianco è in modalità di attacco completo, non c'è molto che si possa fare a quel punto". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nancy Brilli e la lotta con l’insonnia: “Il mio desiderio più grande è dormire 8 ore”

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(Adnkronos) – "Il mio desiderio più grande?Fare un sonno ristoratore di 8 ore".

Per Nancy Brilli, con una lunga storia di insonnia alle spalle, cominciata già a 18 anni, una 'bella dormita' sarebbe un vero e proprio regalo, ma – spiega l'attrice all'Adnkronos Salute – "riesco a dormire, di seguito, non più di 2 ore.E il periodo estivo è il peggiore perché il caldo rende tutto più faticoso", racconta l'attrice che con il suo vissuto ha un posto d'onore nella schiera degli italiani che in questa stagione hanno un difficile rapporto con Morfeo.

L'unica cosa positiva di questo momento "è che sto girando un film di notte.E mentre gli altri ingollano 50 caffè per non addormentarsi – sorride – io sono sveglissima, sono un bijou".  La contabilità delle notti passate in bianco "è consistente", prosegue.

Appena maggiorenne "avevo già difficoltà ad addormentarmi.Con gli anni le cose sono peggiorate.

E ancora di più con il Covid che ha aggravato di molto la situazione".In anni "di esperienza da insonne le ho provate tutte, tutte, veramente tutte.

Purtroppo non ho trovato nulla, se non farmaci, che mi facciano dormire.Ma anche quelli adesso non durano tutta la notte.

Tante persone riescono a fare dei sonnellini il pomeriggio.Io zero, sono sveglia come un grillo.

La notte a volte faccio 2 ore di sonno, poi resto sveglia un'ora, poi mi riaddormento altre 2 ore.Così, di tanto in tanto, a 4 ore ci arrivo.

Ma non essendo io Leonardo Da Vinci che diceva che 4 ore gli bastavano, essendo un'umile signora sessantenne che fa l'attrice, vorrei dormire molto di più.Fosse anche per evitare le occhiaie!". Il vantaggio della notte, racconta ancora l'attrice, "è che c'è tanto silenzio.

Ci si può concentrare, è più facile studiare, è più facile leggere un libro.E' anche più facile vedere le serie televisive anche se assolutamente sconsigliabile, perché se inizi a vederti una serie vedi tutte le 22 stagioni di seguito e non è proprio il massimo: non aiuta a dormire, aiuta a stare svegli".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Francia, identikit del nuovo premier: parte il toto-nomi

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(Adnkronos) –
Mélenchon, Vallaud, Berger, Hollande…Dopo settimane di dibattito politico incentrato sulla prospettiva di una vittoria dell'estrema destra, con i risultati delle elezioni legislative 2024 parte in Francia il toto-nomi sulla figura che meglio potrà guidare la nuova maggioranza uscita dalle urne con il consenso della variegata coalizione chiamata ad esprimerla.  
La scelta del futuro primo ministro spetta formalmente al presidente, Emmanuel Macron, che non è legalmente vincolato dai risultati delle elezioni, anche se la consuetudine politica vuole che il capo del governo sia scelto tra le fila della forza politica o della coalizione più forte, il Nuovo Fronte Popolare, composto da socialisti, verdi, comunisti e La France Insoumise (Lfi) di Jean-Luc Mélenchon.  Le formazioni che compongono la coalizione vincente hanno subito rivendicato il diritto all'incarico: il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, "dovrebbe chiedere ufficialmente al Nuovo Fronte Popolare di indicargli un nome per il ruolo di primo ministro", ha dichiarato la responsabile degli Ecologisti, Marine Tondelier, a Rtl, parlando di "logica istituzionale".

Il primo segretario del P, Olivier Faure, e l'"insoumise" Mathilde Panot hanno entrambi affermato che il Nfp proporrà un nome "entro la settimana".  
Il quesito centrale è chi la sinistra proporrà come primo ministro.Durante la campagna elettorale, il Nuovo Fronte Popolare ha scelto di non candidare una figura di riferimento, a differenza del Rn con il suo presidente Jordan Bardella e della coalizione pro-Macron, guidata dal primo ministro uscente Gabriel Attal.

Il motivo non dichiarato è chiaro: la mancanza di consenso unanime.   Le due principali forze all'interno della coalizione, Lfi e Socialisti, avranno il peso maggiore nei prossimi colloqui, il che potrebbe escludere fin dall'inizio la leader dei Verdi Marine Tondelier, nonostante la sua forte presenza durante la campagna elettorale.Il coordinatore de La France insoumise, Manuel Bompard, ha affermato su France 2 che "l'usanza repubblicana" prevede che il primo ministro appartenga "alla formazione politica della coalizione che ha il maggior numero di deputati", la sua, che ha ottenuto 74 deputati.

Il Ps ha conquistato 59 seggi, gli Ecologisti 28 e i Comunisti 9.  Diverse personalità, da Olivier Faure al comunista Fabien Roussel, senza dimenticare l'ex presidente socialista François Hollande e l'ecologista Yannick Jadot, hanno già ripetutamente escluso il leader "ribelle", Jean-Luc Mélenchon come possibile primo ministro. "Dobbiamo anche chiederci come governare, come essere in grado di pacificare questo Paese e garantire che si risanino le fratture che lo dividono profondamente".Ci sono quindi alcuni profili che spiccano più di altri", ha osservato il leader del Ps, rifiutandosi però di fare nomi.  Se Lfi dovesse scegliere, la scelta più ovvia sarebbe probabilmente quella di Mélenchon stesso, ma l'approccio divisivo alla politica e la posizione dura del leader su questioni che vanno dall'economia alla guerra a Gaza lo hanno reso indigesto agli elettori moderati.

Mélenchon ha detto di non volersi imporre in un ruolo di leadership. 
Tra gli altri nomi di fedelissimi di Lfi circolati, quelli del coordinatore del movimento Manuel Bompard, la capogruppo Mathilde Panot, la figura in ascesa Clémence Guetté o Eric Coquerel, presidente della commissione finanze dell'Assemblea nazionale francese.Ci sono poi gli ex fedelissimi che hanno preso le distanze: tra questi François Ruffin, ex giornalista e regista che guarda alle prossime elezioni presidenziali, che ha criticato Lfi per quella che ha definito una mancanza di coinvolgimento nelle aree rurali francesi.

Un'altra è Clémentine Autain, che ha fatto parte del gruppo Lfi nelle ultime due legislature ma che è diventata sempre più critica nei confronti di Mélenchon.Il mese scorso Autain ha dichiarato di essere "consapevole" di essere "una di coloro che possono pretendere di diventare primo ministro in caso di vittoria".  Tra i socialisti – che hanno preso meno deputati di Lfi ma hanno comunque rafforzato la loro presenza in parlamento e potrebbero sperare di ricevere il sostegno dei Verdi nel tentativo di impedire agli Insoumis di prendere il controllo – i possibili candidati potrebbero provenire dalla nuova generazione di socialdemocratici, tra cui l'attuale capo del Partito socialista Olivier Faure, il presidente uscente del gruppo Boris Vallaud o lo Spitzenkandidat alle elezioni europee Raphael Glucksmann.

Vallaud, 48 anni, è stato eletto per la prima volta in parlamento nel 2017.Ha studiato all'Ena a fianco di Macron e, come l'attuale presidente, è stato in precedenza vice segretario generale dell'Eliseo.   
Ma anche François Hollande, che ieri ha chiarito di "non essere candidato a formare il governo", potrebbe provare a dire la sua: l'ex presidente socialista è pronto a fare il suo ritorno dopo aver vinto la corsa nella sua ex circoscrizione elettorale, diventando il secondo presidente nella storia moderna della Francia a rientrare nell'Assemblea nazionale dopo essere stato capo di Stato. Un modo per evitare il disaccordo tra i partiti potrebbe essere quello di scegliere una persona esterna alla scena politica.

Il mese scorso il deputato socialdemocratico Glucksmann ha messo sul tavolo questa opzione proponendo Laurent Berger, ex leader del sindacato riformista CFDT.Berger è riconosciuto, sia a destra che a sinistra, per la sua capacità di creare consenso e colmare le divergenze.

Un approccio moderato, che tuttavia, potrebbe non essere visto di buon occhio da Mélenchon. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Liberia, prima scuola per i bambini di Fahn Jack grazie a due ong

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(Adnkronos) – Alle bambine e ai bambini della remota comunità di Fahn Jack in Liberia era quasi negato l’accesso all’istruzione primaria.Sei miglia al giorno (quasi 10 km) da percorrere a piedi per raggiungere la scuola più vicina scoraggiavano la maggior parte degli abitanti locali, che presentavano infatti un tasso di assenteismo scolastico altissimo.  
Street Child Italia e Fondazione Consulcesi sono pertanto orgogliose di annunciare l’inaugurazione della prima scuola nella comunità di Fahn Jack, grazie al progetto “Una scuola in Liberia” che rappresenta un passo fondamentale verso il miglioramento dell'istruzione per i bambini e il futuro della Liberia.  Il nuovo edificio scolastico offre ben tre aule, un ufficio, un magazzino, una fontana d’acqua e tre bagni.

La scuola è situata vicino alla città di Kakata, più precisamente nella comunità di Fahn Jack, circa un'ora dalla capitale Monrovia.Questa comunità rurale non ha mai ricevuto i fondi necessari per costruire un edificio scolastico nel proprio territorio, per questo motivo l'intervento di Street Child Italia e Fondazione Consulcesi è stato fondamentale. “In un mondo in cui ancora troppi bambini sono privati del diritto all'istruzione, la collaborazione è fondamentale: Street Child Italia e Fondazione Consulcesi dimostrano con questo progetto che è possibile fare la differenza, unendo le forze e mettendo al centro i bisogni dei bambini”, ha commentato Roberta Giassetti, Direttrice di Street Child Italia.  “Siamo convinti che ancor più del contrasto alla povertà, il sostegno all’educazione sia un investimento sul futuro, capace di cambiare un popolo dalle radici e piantare i semi della democrazia e della pace” ha commentato Simone Colombati, Presidente della Fondazione Consulcesi.  Dalle 10 di oggi, gli abitanti di Fahn Jack e dei villaggi vicini hanno iniziato ad arrivare.

Tra loro, molti bambini in età scolare, genitori e anziani, tutti uniti dall'entusiasmo per questa nuova opportunità educativa.All'arrivo degli ospiti di Street Child e del Ministro dell'Istruzione della Liberia, i bambini erano già impegnati in sessioni di apprendimento.  Intorno al cortile della scuola, i genitori hanno celebrato il progetto con canti e strumenti tradizionali.

La presenza di più di settanta bambini in età scolare e di numerosi residenti ha reso l'evento ancora più speciale.Un insegnante ha evidenziato che molti bambini che non frequentavano la scuola nei villaggi vicini si iscriveranno nel prossimo anno accademico.

La cerimonia ufficiale è iniziata con la consegna delle chiavi della scuola: Andrew G.Tehmeh Direttore dei Lavori di costruzione Street Child Of Liberia ha consegnato formalmente l’edificio al Rappresentante dell'Istruzione della Contea di Margibi Gayflor Mulbah.

Mulbah ha poi consegnato le strutture all'autorità locale, rappresentata dal Capo Generale del Villaggio, che infine le ha affidate al capo della comunità di Fahn Jack. A gennaio 2024, Street Child of Liberia ha iniziato la costruzione di un edificio scolastico con tre aule e uno spazio per ufficio, grazie al finanziamento della Fondazione Consulcesi.All’inizio del progetto è seguita una intensa attività di sgombero del sito, rimozione di massi e piante, scavi e completamento della sovrastruttura.

La squadra di Street Child of Liberia ha effettuato visite settimanali di monitoraggio e supervisione della costruzione, coinvolgendo attivamente i membri della comunità nella fornitura di materiali locali.Nel frattempo, gli insegnanti hanno iniziato la formazione con la metodologia "Teaching at the Right Level", che si concentra sui bisogni specifici di apprendimento dei bambini. Un'interessante opportunità è nata durante il progetto: il governo tedesco ha finanziato le "soft activities" (trasporto e istruzione degli insegnanti, consegna di school kits) delle scuole costruite in Liberia dal network globale di Street Child.

Ciò ha permesso alla Fondazione Consulcesi di concentrarsi sulle "hard activities" (costruzione dell'edificio scolastico e servizi sanitari).Questo contributo ha avuto un impatto significativo non solo per gli studenti ma anche per l'intera comunità.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trenitalia: Modifiche Circolazione Napoli-Roma per Lavori Infrastrutturali

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Trenitalia annuncia modifiche significative alla circolazione sulla linea Napoli-Roma via Cassino per lavori infrastrutturali AV/AC Napoli-Bari.Scopri le variazioni e come pianificare il tuo viaggio.

Modifiche alla Circolazione Ferroviaria sulla Linea Napoli-Roma: Dettagli e Implicazioni

Trenitalia annuncia significative modifiche alla circolazione ferroviaria sulla linea Napoli-Roma, via Cassino, a causa dei lavori di potenziamento infrastrutturale legati al nuovo itinerario della linea AV/AC Napoli-Bari.

Periodi di Interruzione del Servizio
Le variazioni interesseranno diversi periodi tra luglio e settembre, con specifiche sospensioni e modifiche che influenzeranno notevolmente i viaggiatori.

Di seguito, i dettagli:

Fine Settimana Coinvolti

Nei fine settimana del:
– **12-14 luglio**
– **19-21 luglio**
– **26-28 luglio**
– **30 agosto-1 settembre**
– **7-9 settembre**

La circolazione ferroviaria sarà sospesa tra Caserta e Cancello.Durante questi periodi, Trenitalia attiverà un servizio di bus sostitutivi tra Caserta e Cancello, con una fermata intermedia a Maddaloni.

Giorni Feriali Coinvolti

Nei giorni feriali tra:
– **15-18 luglio**
– **22-25 luglio**
– **29-31 luglio**
– **1-29 agosto**

La fermata di Maddaloni Inferiore sarà soppressa per lavori di restyling al sottopasso.

In queste giornate, sarà disponibile un servizio bus tra Caserta e Maddaloni Inferiore.

Implicazioni per i Treni Intercity Notte e Regionali

Le modifiche interesseranno anche i treni Intercity Notte sulle relazioni:
– Milano Centrale-Roma Termini-Siracusa
– Torino Porta Nuova-Reggio di Calabria Centrale
Questi treni subiranno variazioni di percorso con modifiche d’orario.

I treni regionali e metropolitani sulle relazioni:
– Napoli Centrale-Caserta
– Napoli Campi Flegrei-Caserta
– Salerno-Caserta

Subiranno cancellazioni o limitazioni di percorso, mentre i treni sulle relazioni:
– Napoli Centrale-Roma
– Napoli Centrale-Cassino
– Napoli Centrale-Vairano

Saranno deviati via Aversa.

Aumento dei Tempi di Viaggio
I tempi di viaggio potrebbero aumentare a causa del traffico stradale e dei bus sostitutivi che avranno una capacità inferiore rispetto ai treni. È importante notare che non sarà possibile trasportare biciclette e animali, eccetto i cani guida.

Informazioni e Aggiornamenti
I canali di acquisto di Trenitalia sono stati aggiornati con queste modifiche.Per dettagli e aggiornamenti in tempo reale, i viaggiatori sono invitati a consultare:

Trenitalia Infomobilità
– L’App di Trenitalia, Smart Caring

Conclusione
Le modifiche annunciate da Trenitalia, seppur necessarie per il potenziamento infrastrutturale, implicheranno significativi disagi per i viaggiatori sulla linea Napoli-Roma, via Cassino. È fondamentale rimanere aggiornati tramite i canali ufficiali e pianificare i propri spostamenti tenendo conto delle variazioni previste.

Al via settimana J&J ‘la medicina del futuro’, da Altems 3 nuove professioni

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(Adnkronos) – Una settimana di incontri con clinici, associazioni pazienti, istituzioni, università e centri di ricerca, pensata per immaginare insieme le prossime evoluzioni della sanità italiana.E' la Johnson & Johnson Week 'Insieme verso la medicina del futuro', che si apre oggi.

Il primo giorno, si legge in una nota, si focalizza sulla presentazione di uno studio di Altems – Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari, Università Cattolica del Sacro Cuore, punto di riferimento a livello nazionale per la ricerca e l'innovazione in sanità – promosso da Johnson & Johnson Innovative Medicine, sui temi del mismatch formativo dei professionisti della salute.Sono 3 le nuove professioni del futuro indicate da Altems: responsabile dell'innovazione, direttore sanitario 4.0 e patient journey manager. Come dovranno evolvere le competenze degli operatori sanitari per superare al meglio le sfide di un sistema sanitario in costante evoluzione?

Quanto si sentono equipaggiati gli studenti di oggi, che saranno i futuri professionisti della sanità?Sono le domande a cui lo studio di Altems prova a dare una risposta a partire da 2 parole: managerialità e ibridazione.

La gestione del processo salute oggi richiede competenze manageriali non solo per i direttori dei centri clinici, ma per tutti gli operatori sanitari, che sono chiamati a sviluppare un mindset manageriale per affrontare la complessità del sistema e contribuire alla sua sostenibilità.Allo stesso modo, l'analisi ha confermato quanto il mondo della sanità stia vivendo un percorso irreversibile verso la multidisciplinarietà e la contaminazione con discipline di varia natura.

Su questi aspetti, gli studenti italiani si sentono impreparati.Nello specifico, nel confronto tra l'importanza attribuita alle competenze dalle aziende private e pubbliche, rilevata dal self assesment degli studenti, il disallineamento più grande è nelle competenze come la pianificazione, l'organizzazione aziendale, il business planning e le competenze logico analitiche. "Dall'analisi che abbiamo condotto – spiega Federica Morandi, direttore dei Programmi accademici e Ricerca di Altems – emerge chiaramente come il mondo della formazione si trovi di fronte ad uno spartiacque con il passato: oggi vi è sempre maggiore consapevolezza rispetto alla necessità di associare alle hard skills, intese come competenze tecniche, anche quelle competenze comportamentali, relative al saper essere, che risultano fondamentali per rispondere ai fenomeni di ibridazione e managerialità che interesseranno sempre di più il settore.

Tuttavia, queste capacità sono quelle in cui si registra un alto mismatch rispetto a quanto appreso oggi dagli studenti, rendendo necessario un rapido intervento per integrare i corsi di laurea in questo senso.E' un tema che va affrontato con decisione già oggi, perché gli interventi che si potrebbero attuare realisticamente produrranno i loro effetti non prima di dieci anni". Non vi è dubbio che la sfida per l'attuale sistema formativo sia tanto sui saperi tecnici, quanto sulla creazione di un mindset diverso per i futuri operatori sanitari, che li renda in grado di seguire con tempestività ed efficacia i trend che l'innovazione e la tecnologia portano nel loro lavoro, sia in termini di processi e servizi che di ruoli veri e propri, oggi ancora embrionali o inesistenti.

Di questi, Altems ne identifica 3 in particolare: il responsabile dell'innovazione, il direttore sanitario 4.0 e il patient journey manager.Sono figure che molto hanno a che fare con la gestione dell'innovazione, in modo che arrivi davvero ai pazienti, e venga gestita al meglio e in modo efficiente nel lavoro di tutti i giorni; con l'approccio manageriale a tutto ciò che è salute e sanità, facendo leva sempre di più sull’innovazione tecnologica e di processo; con una presa in carico del paziente lungo tutto il suo percorso di cura, efficientando in un unico flusso gestionale le fasi della malattia, le esigenze dei diversi membri del team multidisciplinare di cura, la continuità casa-ospedale. "Lo studio – sottolinea Americo Cicchetti, direttore generale della Programmazione sanitaria, ministero della Salute – accende i riflettori sull'importanza di dare vita ad un cambio di passo nella formazione in ambito sanitario per assicurare che le competenze degli studenti siano le più ampie e variegate possibili, consentendogli di rispondere concretamente alle esigenze di un sistema sanitario in continua evoluzione.

E' quanto mai opportuno aprire una riflessione su come poter sostenere il nostro sistema in questo senso costituendo un tavolo di lavoro che veda un ampio coinvolgimento di tutti gli interlocutori del settore della salute e della formazione, con l'obiettivo di individuare le comuni direttrici evolutive dei percorsi di studio in ambito sanitario".  Come osserva Graziano Onder, coordinatore della segreteria tecnico-scientifica della Presidenza dell'Istituto superiore di sanità, "viviamo un momento di grande evoluzione, in cui la capacità di orientarsi tra discipline diverse rappresenta una realtà quotidiana.La classe medica deve sapere evolvere il proprio ruolo per essere parte attiva di questo cambiamento e, in questo senso, un contributo fondamentale può essere dato dalle prossime generazioni di medici.

In questo quadro il ruolo della formazione è centrale per saper cogliere e vincere la sfida di un sistema della salute più forte, innovativo e capace di rispondere alle rinnovate esigenze della società". In questo contesto, "la ricerca presentata oggi – commenta Francesca Galli, dirigente Ufficio di Gabinetto, Segreteria tecnica del ministro, ministero dell'Università e della Ricerca – pone un tema importante per le competenze di domani e offre importanti spunti sui cui riflettere per assicurare che il mondo della formazione e della salute siano in sintonia, costruendo corsi di laurea sempre più in grado di rispondere alle sfide del futuro.Il Mur da tempo si sta impegnando concretamente per assicurare che l'offerta formativa a livello universitario sia sempre al passo con le esigenze sia del mondo della pubblica amministrazione che del settore privato, contribuendo allo sviluppo personale e professionale degli studenti".  A tale proposito, Mario Sturion, Managing Director di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia, dichiara: "Siamo molto fieri di aprire oggi la nostra settimana di incontri 'Insieme verso la medicina del futuro' presentando l'interessante studio di Altems.

Questo evento, e tutta la Johnson & Johnson Week, vogliono essere testimonianza del cambiamento che abbiamo intrapreso come azienda attraverso il recente rebranding: una vera dichiarazione di intenti, un impegno verso il futuro e un omaggio alla nostra storia aziendale di 138 anni, che esprime al meglio il senso di responsabilità nel rispondere – insieme ai nostri partner – alle nuove sfide della salute del futuro.Tra queste, il tema delle competenze da costruire oggi per un sistema sanitario più equo, moderno ed efficiente – conclude – è quanto mai rilevante e siamo certi che questo studio faccia luce sulla direzione in cui andare a beneficio di tutti i pazienti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tommaso Di Marco centrocampista della Juve Stabia

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Tommaso Di Marco sarà un  centrocampista della Juve Stabia fino al 30 giugno 2025.Come già preannunciato dalla nostra redazione, oggi arriva l’ufficialità per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo temporaneo (prestito con riscatto e contro riscatto), dal Torino FC.

Tommaso Di Marco, nato il 30 luglio 2003, ha vissuto la prima esperienza tra i grandi, dopo essere cresciuto nel Torino Fc, con la Virtus Francavilla, collezioanndo  la bellezza di 33 presenze, nonostante la giovane età.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia sull’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo temporaneo (prestito con riscatto e contro riscatto), di Tommaso Di Marco.

“La S.S.Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo temporaneo (prestito con riscatto e contro riscatto), dal Torino FC, del centrocampista, classe ’03, Tommaso Di Marco, fino al 30 giugno 2025.

Il calciatore, nativo di Alba, è cresciuto calcisticamente nel Torino e ha vestito anche la maglia della Virtus Francavilla.S.S.

Juve Stabia 1907″. 

La carriera di Tommaso Di Marco

Centrocampista centrale di ruolo, Di Marco è cresciuto nell’Albese, già da giovanissimo ha intrapreso il percorso nelle giovanili del Torino Fc, interrotto per due soli anni, quando ha vestito la maglia della Pro Vercelli.Tornato in granata, ha giocato in Under 17, 18 e Primavera, prima del prestito alla Virtus Francavilla.