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Elezioni Francia, identikit del nuovo premier: parte il toto-nomi

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(Adnkronos) –
Mélenchon, Vallaud, Berger, Hollande…Dopo settimane di dibattito politico incentrato sulla prospettiva di una vittoria dell'estrema destra, con i risultati delle elezioni legislative 2024 parte in Francia il toto-nomi sulla figura che meglio potrà guidare la nuova maggioranza uscita dalle urne con il consenso della variegata coalizione chiamata ad esprimerla.  
La scelta del futuro primo ministro spetta formalmente al presidente, Emmanuel Macron, che non è legalmente vincolato dai risultati delle elezioni, anche se la consuetudine politica vuole che il capo del governo sia scelto tra le fila della forza politica o della coalizione più forte, il Nuovo Fronte Popolare, composto da socialisti, verdi, comunisti e La France Insoumise (Lfi) di Jean-Luc Mélenchon.  Le formazioni che compongono la coalizione vincente hanno subito rivendicato il diritto all'incarico: il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, "dovrebbe chiedere ufficialmente al Nuovo Fronte Popolare di indicargli un nome per il ruolo di primo ministro", ha dichiarato la responsabile degli Ecologisti, Marine Tondelier, a Rtl, parlando di "logica istituzionale".

Il primo segretario del P, Olivier Faure, e l'"insoumise" Mathilde Panot hanno entrambi affermato che il Nfp proporrà un nome "entro la settimana".  
Il quesito centrale è chi la sinistra proporrà come primo ministro.Durante la campagna elettorale, il Nuovo Fronte Popolare ha scelto di non candidare una figura di riferimento, a differenza del Rn con il suo presidente Jordan Bardella e della coalizione pro-Macron, guidata dal primo ministro uscente Gabriel Attal.

Il motivo non dichiarato è chiaro: la mancanza di consenso unanime.   Le due principali forze all'interno della coalizione, Lfi e Socialisti, avranno il peso maggiore nei prossimi colloqui, il che potrebbe escludere fin dall'inizio la leader dei Verdi Marine Tondelier, nonostante la sua forte presenza durante la campagna elettorale.Il coordinatore de La France insoumise, Manuel Bompard, ha affermato su France 2 che "l'usanza repubblicana" prevede che il primo ministro appartenga "alla formazione politica della coalizione che ha il maggior numero di deputati", la sua, che ha ottenuto 74 deputati.

Il Ps ha conquistato 59 seggi, gli Ecologisti 28 e i Comunisti 9.  Diverse personalità, da Olivier Faure al comunista Fabien Roussel, senza dimenticare l'ex presidente socialista François Hollande e l'ecologista Yannick Jadot, hanno già ripetutamente escluso il leader "ribelle", Jean-Luc Mélenchon come possibile primo ministro. "Dobbiamo anche chiederci come governare, come essere in grado di pacificare questo Paese e garantire che si risanino le fratture che lo dividono profondamente".Ci sono quindi alcuni profili che spiccano più di altri", ha osservato il leader del Ps, rifiutandosi però di fare nomi.  Se Lfi dovesse scegliere, la scelta più ovvia sarebbe probabilmente quella di Mélenchon stesso, ma l'approccio divisivo alla politica e la posizione dura del leader su questioni che vanno dall'economia alla guerra a Gaza lo hanno reso indigesto agli elettori moderati.

Mélenchon ha detto di non volersi imporre in un ruolo di leadership. 
Tra gli altri nomi di fedelissimi di Lfi circolati, quelli del coordinatore del movimento Manuel Bompard, la capogruppo Mathilde Panot, la figura in ascesa Clémence Guetté o Eric Coquerel, presidente della commissione finanze dell'Assemblea nazionale francese.Ci sono poi gli ex fedelissimi che hanno preso le distanze: tra questi François Ruffin, ex giornalista e regista che guarda alle prossime elezioni presidenziali, che ha criticato Lfi per quella che ha definito una mancanza di coinvolgimento nelle aree rurali francesi.

Un'altra è Clémentine Autain, che ha fatto parte del gruppo Lfi nelle ultime due legislature ma che è diventata sempre più critica nei confronti di Mélenchon.Il mese scorso Autain ha dichiarato di essere "consapevole" di essere "una di coloro che possono pretendere di diventare primo ministro in caso di vittoria".  Tra i socialisti – che hanno preso meno deputati di Lfi ma hanno comunque rafforzato la loro presenza in parlamento e potrebbero sperare di ricevere il sostegno dei Verdi nel tentativo di impedire agli Insoumis di prendere il controllo – i possibili candidati potrebbero provenire dalla nuova generazione di socialdemocratici, tra cui l'attuale capo del Partito socialista Olivier Faure, il presidente uscente del gruppo Boris Vallaud o lo Spitzenkandidat alle elezioni europee Raphael Glucksmann.

Vallaud, 48 anni, è stato eletto per la prima volta in parlamento nel 2017.Ha studiato all'Ena a fianco di Macron e, come l'attuale presidente, è stato in precedenza vice segretario generale dell'Eliseo.   
Ma anche François Hollande, che ieri ha chiarito di "non essere candidato a formare il governo", potrebbe provare a dire la sua: l'ex presidente socialista è pronto a fare il suo ritorno dopo aver vinto la corsa nella sua ex circoscrizione elettorale, diventando il secondo presidente nella storia moderna della Francia a rientrare nell'Assemblea nazionale dopo essere stato capo di Stato. Un modo per evitare il disaccordo tra i partiti potrebbe essere quello di scegliere una persona esterna alla scena politica.

Il mese scorso il deputato socialdemocratico Glucksmann ha messo sul tavolo questa opzione proponendo Laurent Berger, ex leader del sindacato riformista CFDT.Berger è riconosciuto, sia a destra che a sinistra, per la sua capacità di creare consenso e colmare le divergenze.

Un approccio moderato, che tuttavia, potrebbe non essere visto di buon occhio da Mélenchon. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Liberia, prima scuola per i bambini di Fahn Jack grazie a due ong

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(Adnkronos) – Alle bambine e ai bambini della remota comunità di Fahn Jack in Liberia era quasi negato l’accesso all’istruzione primaria.Sei miglia al giorno (quasi 10 km) da percorrere a piedi per raggiungere la scuola più vicina scoraggiavano la maggior parte degli abitanti locali, che presentavano infatti un tasso di assenteismo scolastico altissimo.  
Street Child Italia e Fondazione Consulcesi sono pertanto orgogliose di annunciare l’inaugurazione della prima scuola nella comunità di Fahn Jack, grazie al progetto “Una scuola in Liberia” che rappresenta un passo fondamentale verso il miglioramento dell'istruzione per i bambini e il futuro della Liberia.  Il nuovo edificio scolastico offre ben tre aule, un ufficio, un magazzino, una fontana d’acqua e tre bagni.

La scuola è situata vicino alla città di Kakata, più precisamente nella comunità di Fahn Jack, circa un'ora dalla capitale Monrovia.Questa comunità rurale non ha mai ricevuto i fondi necessari per costruire un edificio scolastico nel proprio territorio, per questo motivo l'intervento di Street Child Italia e Fondazione Consulcesi è stato fondamentale. “In un mondo in cui ancora troppi bambini sono privati del diritto all'istruzione, la collaborazione è fondamentale: Street Child Italia e Fondazione Consulcesi dimostrano con questo progetto che è possibile fare la differenza, unendo le forze e mettendo al centro i bisogni dei bambini”, ha commentato Roberta Giassetti, Direttrice di Street Child Italia.  “Siamo convinti che ancor più del contrasto alla povertà, il sostegno all’educazione sia un investimento sul futuro, capace di cambiare un popolo dalle radici e piantare i semi della democrazia e della pace” ha commentato Simone Colombati, Presidente della Fondazione Consulcesi.  Dalle 10 di oggi, gli abitanti di Fahn Jack e dei villaggi vicini hanno iniziato ad arrivare.

Tra loro, molti bambini in età scolare, genitori e anziani, tutti uniti dall'entusiasmo per questa nuova opportunità educativa.All'arrivo degli ospiti di Street Child e del Ministro dell'Istruzione della Liberia, i bambini erano già impegnati in sessioni di apprendimento.  Intorno al cortile della scuola, i genitori hanno celebrato il progetto con canti e strumenti tradizionali.

La presenza di più di settanta bambini in età scolare e di numerosi residenti ha reso l'evento ancora più speciale.Un insegnante ha evidenziato che molti bambini che non frequentavano la scuola nei villaggi vicini si iscriveranno nel prossimo anno accademico.

La cerimonia ufficiale è iniziata con la consegna delle chiavi della scuola: Andrew G.Tehmeh Direttore dei Lavori di costruzione Street Child Of Liberia ha consegnato formalmente l’edificio al Rappresentante dell'Istruzione della Contea di Margibi Gayflor Mulbah.

Mulbah ha poi consegnato le strutture all'autorità locale, rappresentata dal Capo Generale del Villaggio, che infine le ha affidate al capo della comunità di Fahn Jack. A gennaio 2024, Street Child of Liberia ha iniziato la costruzione di un edificio scolastico con tre aule e uno spazio per ufficio, grazie al finanziamento della Fondazione Consulcesi.All’inizio del progetto è seguita una intensa attività di sgombero del sito, rimozione di massi e piante, scavi e completamento della sovrastruttura.

La squadra di Street Child of Liberia ha effettuato visite settimanali di monitoraggio e supervisione della costruzione, coinvolgendo attivamente i membri della comunità nella fornitura di materiali locali.Nel frattempo, gli insegnanti hanno iniziato la formazione con la metodologia "Teaching at the Right Level", che si concentra sui bisogni specifici di apprendimento dei bambini. Un'interessante opportunità è nata durante il progetto: il governo tedesco ha finanziato le "soft activities" (trasporto e istruzione degli insegnanti, consegna di school kits) delle scuole costruite in Liberia dal network globale di Street Child.

Ciò ha permesso alla Fondazione Consulcesi di concentrarsi sulle "hard activities" (costruzione dell'edificio scolastico e servizi sanitari).Questo contributo ha avuto un impatto significativo non solo per gli studenti ma anche per l'intera comunità.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trenitalia: Modifiche Circolazione Napoli-Roma per Lavori Infrastrutturali

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Trenitalia annuncia modifiche significative alla circolazione sulla linea Napoli-Roma via Cassino per lavori infrastrutturali AV/AC Napoli-Bari.Scopri le variazioni e come pianificare il tuo viaggio.

Modifiche alla Circolazione Ferroviaria sulla Linea Napoli-Roma: Dettagli e Implicazioni

Trenitalia annuncia significative modifiche alla circolazione ferroviaria sulla linea Napoli-Roma, via Cassino, a causa dei lavori di potenziamento infrastrutturale legati al nuovo itinerario della linea AV/AC Napoli-Bari.

Periodi di Interruzione del Servizio
Le variazioni interesseranno diversi periodi tra luglio e settembre, con specifiche sospensioni e modifiche che influenzeranno notevolmente i viaggiatori.

Di seguito, i dettagli:

Fine Settimana Coinvolti

Nei fine settimana del:
– **12-14 luglio**
– **19-21 luglio**
– **26-28 luglio**
– **30 agosto-1 settembre**
– **7-9 settembre**

La circolazione ferroviaria sarà sospesa tra Caserta e Cancello.Durante questi periodi, Trenitalia attiverà un servizio di bus sostitutivi tra Caserta e Cancello, con una fermata intermedia a Maddaloni.

Giorni Feriali Coinvolti

Nei giorni feriali tra:
– **15-18 luglio**
– **22-25 luglio**
– **29-31 luglio**
– **1-29 agosto**

La fermata di Maddaloni Inferiore sarà soppressa per lavori di restyling al sottopasso.

In queste giornate, sarà disponibile un servizio bus tra Caserta e Maddaloni Inferiore.

Implicazioni per i Treni Intercity Notte e Regionali

Le modifiche interesseranno anche i treni Intercity Notte sulle relazioni:
– Milano Centrale-Roma Termini-Siracusa
– Torino Porta Nuova-Reggio di Calabria Centrale
Questi treni subiranno variazioni di percorso con modifiche d’orario.

I treni regionali e metropolitani sulle relazioni:
– Napoli Centrale-Caserta
– Napoli Campi Flegrei-Caserta
– Salerno-Caserta

Subiranno cancellazioni o limitazioni di percorso, mentre i treni sulle relazioni:
– Napoli Centrale-Roma
– Napoli Centrale-Cassino
– Napoli Centrale-Vairano

Saranno deviati via Aversa.

Aumento dei Tempi di Viaggio
I tempi di viaggio potrebbero aumentare a causa del traffico stradale e dei bus sostitutivi che avranno una capacità inferiore rispetto ai treni. È importante notare che non sarà possibile trasportare biciclette e animali, eccetto i cani guida.

Informazioni e Aggiornamenti
I canali di acquisto di Trenitalia sono stati aggiornati con queste modifiche.Per dettagli e aggiornamenti in tempo reale, i viaggiatori sono invitati a consultare:

Trenitalia Infomobilità
– L’App di Trenitalia, Smart Caring

Conclusione
Le modifiche annunciate da Trenitalia, seppur necessarie per il potenziamento infrastrutturale, implicheranno significativi disagi per i viaggiatori sulla linea Napoli-Roma, via Cassino. È fondamentale rimanere aggiornati tramite i canali ufficiali e pianificare i propri spostamenti tenendo conto delle variazioni previste.

Al via settimana J&J ‘la medicina del futuro’, da Altems 3 nuove professioni

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(Adnkronos) – Una settimana di incontri con clinici, associazioni pazienti, istituzioni, università e centri di ricerca, pensata per immaginare insieme le prossime evoluzioni della sanità italiana.E' la Johnson & Johnson Week 'Insieme verso la medicina del futuro', che si apre oggi.

Il primo giorno, si legge in una nota, si focalizza sulla presentazione di uno studio di Altems – Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari, Università Cattolica del Sacro Cuore, punto di riferimento a livello nazionale per la ricerca e l'innovazione in sanità – promosso da Johnson & Johnson Innovative Medicine, sui temi del mismatch formativo dei professionisti della salute.Sono 3 le nuove professioni del futuro indicate da Altems: responsabile dell'innovazione, direttore sanitario 4.0 e patient journey manager. Come dovranno evolvere le competenze degli operatori sanitari per superare al meglio le sfide di un sistema sanitario in costante evoluzione?

Quanto si sentono equipaggiati gli studenti di oggi, che saranno i futuri professionisti della sanità?Sono le domande a cui lo studio di Altems prova a dare una risposta a partire da 2 parole: managerialità e ibridazione.

La gestione del processo salute oggi richiede competenze manageriali non solo per i direttori dei centri clinici, ma per tutti gli operatori sanitari, che sono chiamati a sviluppare un mindset manageriale per affrontare la complessità del sistema e contribuire alla sua sostenibilità.Allo stesso modo, l'analisi ha confermato quanto il mondo della sanità stia vivendo un percorso irreversibile verso la multidisciplinarietà e la contaminazione con discipline di varia natura.

Su questi aspetti, gli studenti italiani si sentono impreparati.Nello specifico, nel confronto tra l'importanza attribuita alle competenze dalle aziende private e pubbliche, rilevata dal self assesment degli studenti, il disallineamento più grande è nelle competenze come la pianificazione, l'organizzazione aziendale, il business planning e le competenze logico analitiche. "Dall'analisi che abbiamo condotto – spiega Federica Morandi, direttore dei Programmi accademici e Ricerca di Altems – emerge chiaramente come il mondo della formazione si trovi di fronte ad uno spartiacque con il passato: oggi vi è sempre maggiore consapevolezza rispetto alla necessità di associare alle hard skills, intese come competenze tecniche, anche quelle competenze comportamentali, relative al saper essere, che risultano fondamentali per rispondere ai fenomeni di ibridazione e managerialità che interesseranno sempre di più il settore.

Tuttavia, queste capacità sono quelle in cui si registra un alto mismatch rispetto a quanto appreso oggi dagli studenti, rendendo necessario un rapido intervento per integrare i corsi di laurea in questo senso.E' un tema che va affrontato con decisione già oggi, perché gli interventi che si potrebbero attuare realisticamente produrranno i loro effetti non prima di dieci anni". Non vi è dubbio che la sfida per l'attuale sistema formativo sia tanto sui saperi tecnici, quanto sulla creazione di un mindset diverso per i futuri operatori sanitari, che li renda in grado di seguire con tempestività ed efficacia i trend che l'innovazione e la tecnologia portano nel loro lavoro, sia in termini di processi e servizi che di ruoli veri e propri, oggi ancora embrionali o inesistenti.

Di questi, Altems ne identifica 3 in particolare: il responsabile dell'innovazione, il direttore sanitario 4.0 e il patient journey manager.Sono figure che molto hanno a che fare con la gestione dell'innovazione, in modo che arrivi davvero ai pazienti, e venga gestita al meglio e in modo efficiente nel lavoro di tutti i giorni; con l'approccio manageriale a tutto ciò che è salute e sanità, facendo leva sempre di più sull’innovazione tecnologica e di processo; con una presa in carico del paziente lungo tutto il suo percorso di cura, efficientando in un unico flusso gestionale le fasi della malattia, le esigenze dei diversi membri del team multidisciplinare di cura, la continuità casa-ospedale. "Lo studio – sottolinea Americo Cicchetti, direttore generale della Programmazione sanitaria, ministero della Salute – accende i riflettori sull'importanza di dare vita ad un cambio di passo nella formazione in ambito sanitario per assicurare che le competenze degli studenti siano le più ampie e variegate possibili, consentendogli di rispondere concretamente alle esigenze di un sistema sanitario in continua evoluzione.

E' quanto mai opportuno aprire una riflessione su come poter sostenere il nostro sistema in questo senso costituendo un tavolo di lavoro che veda un ampio coinvolgimento di tutti gli interlocutori del settore della salute e della formazione, con l'obiettivo di individuare le comuni direttrici evolutive dei percorsi di studio in ambito sanitario".  Come osserva Graziano Onder, coordinatore della segreteria tecnico-scientifica della Presidenza dell'Istituto superiore di sanità, "viviamo un momento di grande evoluzione, in cui la capacità di orientarsi tra discipline diverse rappresenta una realtà quotidiana.La classe medica deve sapere evolvere il proprio ruolo per essere parte attiva di questo cambiamento e, in questo senso, un contributo fondamentale può essere dato dalle prossime generazioni di medici.

In questo quadro il ruolo della formazione è centrale per saper cogliere e vincere la sfida di un sistema della salute più forte, innovativo e capace di rispondere alle rinnovate esigenze della società". In questo contesto, "la ricerca presentata oggi – commenta Francesca Galli, dirigente Ufficio di Gabinetto, Segreteria tecnica del ministro, ministero dell'Università e della Ricerca – pone un tema importante per le competenze di domani e offre importanti spunti sui cui riflettere per assicurare che il mondo della formazione e della salute siano in sintonia, costruendo corsi di laurea sempre più in grado di rispondere alle sfide del futuro.Il Mur da tempo si sta impegnando concretamente per assicurare che l'offerta formativa a livello universitario sia sempre al passo con le esigenze sia del mondo della pubblica amministrazione che del settore privato, contribuendo allo sviluppo personale e professionale degli studenti".  A tale proposito, Mario Sturion, Managing Director di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia, dichiara: "Siamo molto fieri di aprire oggi la nostra settimana di incontri 'Insieme verso la medicina del futuro' presentando l'interessante studio di Altems.

Questo evento, e tutta la Johnson & Johnson Week, vogliono essere testimonianza del cambiamento che abbiamo intrapreso come azienda attraverso il recente rebranding: una vera dichiarazione di intenti, un impegno verso il futuro e un omaggio alla nostra storia aziendale di 138 anni, che esprime al meglio il senso di responsabilità nel rispondere – insieme ai nostri partner – alle nuove sfide della salute del futuro.Tra queste, il tema delle competenze da costruire oggi per un sistema sanitario più equo, moderno ed efficiente – conclude – è quanto mai rilevante e siamo certi che questo studio faccia luce sulla direzione in cui andare a beneficio di tutti i pazienti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tommaso Di Marco centrocampista della Juve Stabia

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Tommaso Di Marco sarà un  centrocampista della Juve Stabia fino al 30 giugno 2025.Come già preannunciato dalla nostra redazione, oggi arriva l’ufficialità per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo temporaneo (prestito con riscatto e contro riscatto), dal Torino FC.

Tommaso Di Marco, nato il 30 luglio 2003, ha vissuto la prima esperienza tra i grandi, dopo essere cresciuto nel Torino Fc, con la Virtus Francavilla, collezioanndo  la bellezza di 33 presenze, nonostante la giovane età.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia sull’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo temporaneo (prestito con riscatto e contro riscatto), di Tommaso Di Marco.

“La S.S.Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo temporaneo (prestito con riscatto e contro riscatto), dal Torino FC, del centrocampista, classe ’03, Tommaso Di Marco, fino al 30 giugno 2025.

Il calciatore, nativo di Alba, è cresciuto calcisticamente nel Torino e ha vestito anche la maglia della Virtus Francavilla.S.S.

Juve Stabia 1907″. 

La carriera di Tommaso Di Marco

Centrocampista centrale di ruolo, Di Marco è cresciuto nell’Albese, già da giovanissimo ha intrapreso il percorso nelle giovanili del Torino Fc, interrotto per due soli anni, quando ha vestito la maglia della Pro Vercelli.Tornato in granata, ha giocato in Under 17, 18 e Primavera, prima del prestito alla Virtus Francavilla.

Biden sfida il suo partito: “Chi vuole il mio ritiro si candidi alla presidenza”

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(Adnkronos) –  
Joe Biden non lascia.Anzi, rilancia la sfida.

Il presidente degli Stati Uniti va all'attacco delle "elite dem" che gli chiedono di ritirarsi e rinunciare alla candidatura per le elezioni di novembre 2024. "Sfidatemi alla convention", il messaggio del presidente americano in un'intervista a Msnbc. "Sono sempre più frustrato dalle elite del partito – dice Biden – Chiunque di loro pensa che non dovrei candidarmi, si candidi alla presidenza e mi sfidi alla convention". Intanto, in una lettera ai membri democratici del Congresso, Biden ribadisce la sua volontà di proseguire la campagna e affrontare Donald Trump. "Voglio che sappiate che, nonostante tutte le speculazioni sulla stampa e altrove, sono fermamente impegnato a restare in questa corsa, a condurla fino alla fine e a battere Donald Trump", ha scritto Biden, secondo quanto riporta la Cnn. 
Biden cerca di mettere a tacere le crescenti preoccupazioni sulle sue condizioni, sottolineando che "la questione su come andare avanti è discussa ormai da più di una settimana.Ed è ora che finisca.

Abbiamo un lavoro.E questo significa battere Donald Trump.

Mancano 42 giorni alla Convention Democratica e 119 giorni alle elezioni generali.Qualsiasi indebolimento della risolutezza o mancanza di chiarezza sul compito che ci attende non fa altro che aiutare Trump e danneggiarci".   Nelle ultime ore, intanto, è salito a nove il numero dei deputati democratici al Congresso che hanno chiesto al presidente degli Stati Uniti di abbandonare la corsa elettorale in vista del voto di novembre.

Si tratta di Adam Smith di Washington, Jerry Nadler di New York, Mark Takano della California e Joe Morelle di New York, come riferiscono fonti citate dal Washington Post e dalla Nbc News. La loro posizione sarebbe stata espressa durante una riunione convocata ieri pomeriggio dal leader democratico della Camera Hakeem Jeffries di New York.Durante i colloqui, durati più di un'ora, il futuro di Biden come leader del partito è stato pesantemente messo in discussione, secondo le fonti citate dalla Nbc. I 4 membri del Congresso 'No Biden' si uniscono agli altri cinque deputati democratici che avevano pubblicamente chiesto al presidente di farsi da parte.

Il primo a esporsi è stato il deputato del Texas Lloyd Doggett, che da pioniere ha mandato un messaggio esplicito e chiaro a Biden: ''dovrebbe ritirarsi''.Dopo di lui è stata la volta di Raul Grijalva, rappresentante dell'Arizona, secondo il quale Biden dovrebbe avere la ''responsabilità di abbandonare la corsa" elettorale.

La Cnn riporta poi che anche il deputato del Massachusetts Seth Moulton si è esposto pubblicamente chiedendo a Biden di ritirarsi.Sulla stessa linea altri due deputati democratici alla Camera, la rappresentante del Minnesota Angie Craig e il rappresentante dell'Illinois Mike Quigley.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidio Roma, l’ex di Manuela Petrangeli dopo gli spari: “Speriamo che l’ho presa bene”

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(Adnkronos) –
“L’ho uccisa, speriamo che l’ho presa bene, ho visto il sangue che schizzava da tutte le parti”.Queste le parole che Gianluca Molinaro, l’uomo che giovedì pomeriggio ha aperto il fuoco contro la sua ex compagna e madre di suo figlio Manuela Petrangeli, ha riferito alla sua ex confessando l’omicidio compiuto poco prima.

La donna lo ha poi convinto a costituirsi in una caserma dei carabinieri.  La testimonianza è riportata nell’ordinanza con cui il gip di Roma sabato ha convalidato il fermo e disposto per Molinaro, rimasto in silenzio nel corso dell’interrogatorio a Regina Coeli, la custodia cautelare in carcere.Gli inquirenti hanno anche acquisito gli sms scambiati con un amico prima del delitto “oggi forse prendo due piccioni con una fava” e dopo l’omicidio della fisioterapista 51enne “gli ho sparato du botti”.

Messaggi che l’amico di Molinaro ha detto di aver visto quando ormai era troppo tardi.  
Le accuse contestate dai pm del pool antiviolenza, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, all’uomo, difeso dall’avvocato Eleonora Nicla Moiraghi, sono di omicidio aggravato e detenzione abusiva di armi.Molinaro quando giovedì pomeriggio, alle 14.40, si è presentato alla caserma dei carabinieri ha dichiarato di aver appena ucciso la sua ex compagna raccontando “di aver saputo tramite un sistema di videosorveglianza da lui installato nell’abitazione della donna di continui tradimenti e che la donna si era iscritta a un sito di incontri”.

Tutto falso.Una ricostruzione che non ha trovato riscontro nelle verifiche effettuate dagli inquirenti che non hanno rinvenuto alcun sistema di videorsoveglianza a casa della donna.  Nell’ordinanza il gip ha sottolineato come “gli elementi sono assolutamente convergenti” evidenziando la “pervicace gelosia” dell’uomo “nonostante la relazione si fosse conclusa da circa tre anni”.

Agli atti è anche la testimonianza dell’attuale compagna che, sentita dagli investigatori, ha spiegato che con lei Molinaro era sempre stato calmo manifestando solo disagio per le difficolta avute con il figlio minorenne che non riusciva a frequentare assiduamente.  Un delitto compiuto con un fucile a canne mozze, detenuto illegalmente, e consegnato nella caserma dove si è presentato dopo l’omicidio.Sull’arma sequestrata sono in corso ora gli accertamenti dei carabinieri del Ris.

Le indagini puntano a individuare oltre a chi abbia fornito l’arma a Molinaro anche a chi l’abbia modificata, un lavoro che viene compiuto da professionisti, rendendola di fatto un’arma da guerra.Oltre al fucile con cui ha esploso due colpi mentre era a circa un metro dalla vittima, sono state sequestrate altre due cartucce che aveva con sé in una borsa.

E gli accertamenti proseguono anche sui telefoni sequestrati all’uomo e alla vittima. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donna scomparsa a San Sperate, arrestato per omicidio il marito: usava il suo telefono fingendosi lei

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(Adnkronos) –
Omicidio aggravato della moglie e occultamento di cadavere, con queste accuse è stato convalidato il fermo del marito di Francesca Deidda, la cui scomparsa dal paese di San Sperate, Sardegna, era stata denunciata dal fratello il 30 maggio.Le piste sul suicidio e la fuga volontaria era state subito scartate e le indagini si erano concentrate sui comportamenti di Igor Sollai.  Dalle indagini è emerso che l'uomo, un autotrasportare 42enne, dopo che si erano perse le tracce della donna avrebbe utilizzato il telefonino della moglie per far credere ad amici e parenti che fosse ancora viva.

Le incongruenze nelle versioni fornite ai carabinieri hanno permesso di approfondire la situazione e scoprire che dopo aver ucciso la moglie si era sostituito a lei.  
Era lui che spiegava ad amici e parenti della vittima che si trattava un allontanamento volontario, ma senza voler mai parlare al telefono.Con una mail aveva pure annunciato il suo licenziamento.

I carabinieri hanno raccolto elementi sufficienti per incastrare il 42enne e stamattina è stato convalidato il fermo disposto dalla Procura di Cagliari.Nessuna traccia del cadavere di Francesca Deidda. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mark Zuckerberg visita Napoli con il suo mega yacht Launchpad

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Mark Zuckerberg approda a Napoli con il suo mega yacht Launchpad, proseguendo la sua vacanza nel Golfo tra bellezze storiche e naturali.

Mark Zuckerberg Approda a Napoli con il Suo Yacht Launchpad

La Vacanza di Mark Zuckerberg nel Golfo di Napoli
Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook e patron di Meta, continua la sua lussuosa vacanza estiva nel Golfo di Napoli.Dopo aver trascorso alcuni giorni a Castellammare di Stabia, oggi ha raggiunto Napoli a bordo del suo yacht da sogno, il Launchpad.

Questa imbarcazione, lunga ben 118 metri e dal valore di 300 milioni di dollari, è una vera e propria città galleggiante che non è passata inosservata.

La Tappa a Castellammare di Stabia
Zuckerberg è stato accolto con grande calore a Castellammare di Stabia, dove il suo yacht è rimasto ormeggiato allo Stabia Main Port.Durante la sua permanenza, il fondatore di Meta ha potuto godere dell’ospitalità locale, ricevendo persino i tradizionali biscotti della città come omaggio.

Prima di partire, Zuckerberg ha salutato la cittadinanza con un toccante suono di sirena dal suo yacht, un gesto di ringraziamento per l’accoglienza ricevuta.

Le Escursioni di Zuckerberg
Utilizzando Castellammare come base, Zuckerberg si è immerso nel ruolo di turista, visitando alcune delle più rinomate attrazioni della Campania.Tra queste, il Parco Archeologico di Pompei e il Vesuvio, simboli inconfondibili della storia e della natura del territorio.

Non poteva mancare una tappa sull’isola di Capri, famosa per i suoi panorami mozzafiato e il suo fascino senza tempo.

Il Futuro a Napoli
Con l’arrivo a Napoli, è lecito immaginare che Zuckerberg proseguirà la sua esplorazione delle meraviglie partenopee.La città, ricca di storia, cultura e arte, offre innumerevoli attrazioni: dal maestoso Museo Archeologico Nazionale al pittoresco quartiere di Spaccanapoli, passando per il maestoso Maschio Angioino e la celebre Piazza del Plebiscito.

Le Caratteristiche del Launchpad
Il Launchpad non è solo un mezzo di trasporto, ma un’opera d’arte ingegneristica.

Questo mega yacht di lusso può ospitare fino a 24 persone, con 48 membri dell’equipaggio pronti a soddisfare ogni esigenza.Tra le molteplici attrazioni a bordo, spiccano un cinema privato e un campo da basket, che testimoniano l’attenzione ai dettagli e al comfort offerti da questa straordinaria imbarcazione.

Conclusioni
La presenza di Mark Zuckerberg nel Golfo di Napoli rappresenta un evento di grande rilevanza, non solo per l’importanza del personaggio ma anche per l’indotto turistico e mediatico che ne consegue.

Le sue visite ai luoghi iconici della Campania non fanno che sottolineare la straordinaria attrattiva di questa regione, capace di incantare anche i più influenti imprenditori del mondo.Napoli e il suo golfo, con le loro bellezze naturali e culturali, continuano a confermarsi come mete di eccellenza per il turismo di alto livello, in grado di offrire esperienze uniche e indimenticabili.

Wimbledon, Kalinskaya si ritira: il dispiacere di Sinner – Video

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(Adnkronos) – Anna Kalinskaya si ritira negli ottavi di finale del singolare femminile di Wimbledon.La russa, testa di serie numero 17, deve fermarsi per un problema al braccio durante il match contro la kazaka Elena Rybakina, in vantaggio 6-3, 3-0 al momento dello stop.  Sugli spalti del Campo Centrale anche Jannik Sinner, fidanzato della tennista russa: l'azzurro osserva con dispiacere il forfait della compagna. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna il grande caldo: domani bollino arancione in 5 città e mercoledì l’allerta si allarga a 13

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(Adnkronos) – Torna il grande caldo sull'Italia.Domani martedì 9 luglio è previsto bollino arancione, allerta di livello 2 – ovvero condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili – a Roma, Latina Frosinone, Perugia, Rieti. 
Mercoledì aumenteranno a 13 i capoluoghi con allerta 2: Bologna, Bolzano, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Trieste e Viterbo.

E' quanto registra il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, che monitora 27 città con previsioni a 24, 48 e 72 ore.  "Al Nord l'estate non è ancora partita, ma in altre regioni sì e si iniziano a vedere i primi accessi al pronto soccorso.Spesso sono anziani, molto disidratati.

E il sistema risponde perché all'emergenza caldo, se ci sarà, risponderemo come sempre fatto rispetto alle priorità, al di là del Codice calore tanto sbandierato mediaticamente", dice all'Adnkronos Salute Fabio De Iaco, presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu), intervenendo sull'attuazione da parte delle Regioni, attraverso le Asl e le aziende ospedaliere, dei Codici calore – una corsia preferenziale per gli anziani e i fragili colpiti dall'afa – nei pronto soccorso.Una richiesta arrivata anche dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, e sabato rimarcata da un appello alle Regioni del direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia. "Nei pronto soccorso si continua a lavorare anche d'estate con i codici di priorità stabiliti – sottolinea De Iaco – indipendentemente dal caldo, dal freddo o da una pandemia.

I medici di emergenza-urgenza lavorano nella stessa maniera stante le difficoltà che oggi viviamo nei pronto soccorso, con il personale ridotto all'osso anche per le ferie.La macchina dei dipartimenti d'emergenza è tarata per rispondere a tutte le necessità". "Credo che forse – osserva il presidente Simeu – il Codice calore abbia più senso sul territorio e nella medicina di prossimità, per il pronto soccorso non cambia nulla.

Se arriva un paziente con un colpo di calore e comorbidità, avrà una priorità rispetto ad altri in attesa.Noi – conclude – continuiamo a stratificare le risposte e le priorità sulla base dei parametri clinici seguendo un protocollo di triage codificato da linee guida nazionali".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ponza, 16enne va a buttare la spazzatura: “Un uomo mi ha spinta in casa e mi ha violentata”

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(Adnkronos) – Era andata a buttare la spazzatura davanti casa sull'isola di Ponza, in provincia di Latina, quando è stata afferrata da un 30enne, spinta in casa e costretta subire violenza sessuale.E' accaduto ieri sera intorno alle 19.

La vittima, una ragazza romena 16enne, appena è riuscita a liberarsi, ha raccontato quanto accaduto ai genitori che hanno subito chiamato i carabinieri.Una volta sul posto i militari della stazione di Ponza hanno individuato un romano di 30 anni, palesemente ubriaco.

La giovane è stata visitata dal poliambulatorio sul posto e poi portata in elisoccorso all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina.  
Il giovane è stato denunciato su disposizione della procura di Cassino per violenza sessuale.I carabinieri di iniziativa lo hanno accompagnato sulla terraferma e a suo carico hanno emanato un foglio di via per tre anni con divieto di rientro a Formia.

Il 30enne si trovava a Ponza per fare dei colloqui di lavoro tramite un'agenzia interinale ed era ospite di altri tre amici in una casa proprio accanto a quella dove abita la ragazza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, transizione energetica: Edison Next aderisce ad Alis

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(Adnkronos) – "La nostra Associazione è da sempre fortemente impegnata nello sviluppo della sostenibilità e contribuisce con tutti i soci ad un serio e concreto percorso di transizione ecologica ed energetica.L’ingresso in Alis di Edison Next rappresenta uno straordinario valore aggiunto in questa direzione e sono molto orgoglioso della sinergia avviata, che ci porterà sicuramente a raggiungere importanti risultati per le imprese e la collettività.

Con la sua piattaforma e i suoi servizi, Edison Next affianca le aziende nel percorso di decarbonizzazione e nella transizione verso una mobilità sempre più sostenibile, aiutandole a ridurre emissioni e consumi ed adottando soluzioni tecnologicamente avanzate anche attraverso un maggiore utilizzo di energia rinnovabile al 100%".Ad affermarlo in una nota è il presidente di Alis Guido Grimaldi commenta l’adesione ad Alis da parte di Edison Next, società del gruppo Edison che ha la missione di accompagnare aziende, pubbliche amministrazioni e territori nel loro percorso di decarbonizzazione e transizione ecologica attraverso una piattaforma di servizi, tecnologie e competenze in cui il digitale svolge un ruolo chiave.  Edison Next è presente in Italia, Spagna e Polonia con più di 3.700 persone presso oltre 70 siti industriali, 2.300 strutture pubbliche e private e 300 città, con un piano di investimenti per 2,5 miliardi di euro al 2030 per sostenere la decarbonizzazione di aziende e territori.

Ponendosi come partner solido e di lungo periodo, Edison Next costruisce percorsi di decarbonizzazione che tengono conto delle specificità delle singole realtà e che mettono in campo un mix di tecnologie, bilanciando quelle già mature, come il fotovoltaico, con altre di medio periodo, come il biometano, per arrivare a quelle più prospettiche come l’idrogeno.In particolare, nell’ambito della mobilità sostenibile Edison Next sta sviluppando diverse iniziative che fanno leva sull’elettrico e sull’idrogeno per la decarbonizzazione dei trasporti, soprattutto quelli pesanti e del mondo della logistica. “Entrare a far parte di una realtà come Alis, importante punto di riferimento per l’intero comparto della logistica, del trasporto e dei servizi alle imprese, è per noi una grande soddisfazione, nonché un passo importante per rafforzare il nostro contributo attivo alla decarbonizzazione di settori che possono giocare un ruolo chiave nella transizione energetica del nostro Paese", sottolinea Giovanni Brianza, Ceo di Edison Next. "Con il nostro ingresso in Alis ci impegniamo a portare valore a tutti gli associati mettendo a disposizione le nostre competenze e la nostra piattaforma di servizi e tecnologie che consente di rispondere alle esigenze di decarbonizzazione sia del mondo dei trasporti che degli hub logistici". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premio Tenco, migliore album ‘È inutile parlare d’amore’ di Paolo Benvegnù

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(Adnkronos) – Annunciate oggi, lunedì 8 luglio, le opere vincitrici delle Targhe Tenco 2024: Migliore album in assoluto 'È inutile parlare d’amore' di Paolo Benvegnù, Migliore album in dialetto 'Assamanù' di Setak, Migliore album opera prima 'Curami l'anima' di Elisa Ridolfi, Migliore album di interprete 'Hasta Siempre Mercedes' di Simona Molinari, Migliore canzone singola 'La Mia Terra' di Diodato e Migliore album a progetto 'Sarò Franco – Canzoni inedite di Califano'.Risultato record nella fase del ballottaggio con la partecipazione di 239 votanti.

Il prestigioso riconoscimento viene assegnato dal 1984 a 'I migliori dischi dell’anno' di canzone d’autore pubblicati nel corso dell’anno, ovvero resi disponibili in qualunque modo al pubblico dal 1° giugno 2023 al 31 maggio 2024.  Le opere degli artisti candidati per le Targhe sono votate da una giuria vasta e competente formata da esperti, giornalisti e addetti ai lavori scelti dal Club Tenco, che esprime i suoi voti nei modi e tempi che vengono comunicati ai giurati dell’associazione.Di seguito il numero dei voti ottenuti da ciascun finalista delle Targhe Tenco 2024 suddivisi nelle 6 sezioni previste: Paolo Benvegnù con l’album 'È inutile parlare d’amore' (Woodworm, Distribuzione Universal) si aggiudica la targa del migliore album in assoluto con 62 voti.

Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: Vasco Brondi con 'Un segno di vita' (50 preferenze); Calcutta con 'Relax' (45 preferenze); Daniele Silvestri con 'Disco X' (44 preferenze); La Crus con 'Proteggimi da ciò che voglio' (35 preferenze).  
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 Per la targa Migliore album in dialetto (o lingua minoritaria parlata in Italia) l’opera più apprezzata è 'Assamanù' di Setak con 74 voti.Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: Davide Van De Sfroos con 'Manoglia' (53 preferenze); Eleonora Bordonaro con 'Roda' (47 preferenze); Massimo Silverio con 'Hrudja' (33 preferenze); Mesudì con 'Nodi' (9 preferenze).

Elisa Ridolfi con l’album “Curami l'anima” (Squilibri Editore) si aggiudica la targa Migliore album opera prima con 64 voti.Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: Lamante con “In memoria di” (54 preferenze); Marta Del Grandi con “Selva” (50 preferenze); Andrea Satta con “Niente di nuovo tranne te” (43 preferenze); Coanda con “Le vite altrove” (6 preferenze).  Per la targa Migliore album di interprete l’opera più votata è 'Hasta Siempre Mercedes” (Bmg) di Simona Molinari con 60 preferenze.

Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: Perturbazione con 'La Buona Novella (dal vivo)' (56 preferenze); Joe Barbieri con 'Vulío' (39 preferenze); Chiara Raggi e Giovanna Famulari con 'In punta di corde' (31 preferenze); Agnese Valle con 'I miei uomini' (29 preferenze); Alberto Patrucco con 'AbBrassens' (19 preferenze).La targa Migliore canzone singola, che va agli autori del brano, è assegnata a 'La mia terra' (Carosello Records) di Diodato con 83 voti.

Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: 'L'oceano' di Paolo Benvegnù feat.Brunori Sas (59 preferenze); 'L'uomo nel lampo' di Paolo Jannacci e Stefano Massini (40 preferenze); 'La promessa della felicità' di Federico Sirianni (31 preferenze); 'La fioraia' di Agnese Valle (17 preferenze).  
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 Infine il Migliore album a progetto, che va al produttore, è 'Sarò Franco – Canzoni inedite di Califano' (prodotto da Alberto Zeppieri) con 63 preferenze.

Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: '17 fili rossi + 1 – Ricordando Piazza Fontana' (48 preferenze); 'Parole liberate vol. 2' (39 preferenze); 'Shahida – Tracce di libertà' (37 preferenze); 'Stagioni.Tributo ai Massimo Volume' (30 preferenze).  Il Premio Tenco 2024 si terrà il 17,18 e 19 ottobre 2024 come di consueto presso il Teatro Ariston di Sanremo (Imperia).

La rassegna dedicata alla Canzone d’Autore più prestigiosa e rinomata del nostro Paese, che quest’anno celebra l’importante traguardo dei 50 anni, anche in questa edizione premierà uno o più artisti con il Premio Tenco, assegnato dal Club Tenco alla carriera di coloro che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale.Sempre il Club Tenco assegna anche il Premio Tenco all'operatore culturale e il Premio Yorum, istituito in collaborazione con Amnesty International Italia dal 2020 per dare visibilità agli artisti che in tutto il mondo, mettendo spesso a repentaglio la loro vita, lottano per i diritti umani e la libertà d’espressione. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’Italia come la Francia, Le Pen come Meloni? Ecco tutte le differenze

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(Adnkronos) – Non importa che il voto sia in Francia, in Grecia o in Papua Nuova Guinea: ci sarà sempre un politico italiano che cercherà di leggerlo in chiave nazionale.Ma quali sono le affinità e le differenze tra l’inedita situazione politica che emerge dalle legislative francesi, e il sorprendentemente stabile mondo italiano? Il Front National è stato fondato da Jean-Marie Le Pen nel 1972: sono 52 anni che il partito – oggi si chiama Rassemblement National – prova a sfondare il “cordone sanitario” che il sistema istituzionale francese gli ha teso intorno dalla sua nascita, considerandolo al di fuori dell’arco costituzionale e opponendo, a ogni ballottaggio raggiunto da un membro della famiglia Le Pen, il cosiddetto fronte repubblicano, un’alleanza “tutti contro uno” per tenere fuori un movimento, ispirato al MSI italiano, che affonda le sue radici nel petainismo e tra i collaborazionisti di Vichy.

Diversamente dagli eredi di Almirante, che nel 1994 arrivarono al governo grazie al crollo della Dc e allo sdoganamento di Berlusconi, passando poi per la svolta di Fiuggi e il viaggio di Gianfranco Fini in Israele, fino al 2015 il Fronte Nazionale non aveva rinnegato un bel niente. Ma in quell’anno, le frasi sulle camere a gas (“un dettaglio della Seconda Guerra Mondiale”) sono valse a Jean-Marie una multa per antisemitismo e la cacciata dal partito che aveva fondato.La figlia Marine, da tempo in prima linea, ha iniziato allora un processo edipico di “uccisione del padre”, che l’ha portata a bandire ogni ostilità con il popolo ebraico, nonché ad aprire su questioni fino a quel momento inaccettabili per i nostalgici del Fronte: diritti Lgbt, aborto, laicità dello Stato.

Storico “l’outing” di Florian Philippot, vicepresidente del partito, che nel 2014 finì in prima pagina del rotocalco “Closer” con il suo compagno.Fu allora che Marine Le Pen iniziò a difendere pubblicamente le scelte “sacre” della vita privata di ognuno.  L’apertura sui diritti civili, in un Paese peraltro dalla forte connotazione laica e libertaria, non sono però state sufficienti per considerare i lepenisti potabili per gli altri movimenti politici.

Tralasciando i programmi degli ultimi 20 anni, in occasione di queste elezioni legislative, il Rassemblement National guidato dal 2022 dal giovane Jordan Bardella, ha incentrato la sua campagna elettorale sull’attacco agli stranieri.Con una serie di proposte unanimemente considerate incostituzionali, che avrebbero messo “i francesi prima di tutto”: nel welfare, nei servizi sociali, nelle graduatorie, indipendentemente dai diritti degli “altri” (residenti ma non di nazionalità francese).

Oltre a discorsi molto duri contro la minoranza di origine musulmana e magrebina (oltre sei milioni di persone), Bardella e Le Pen si sono messi ad attaccare i cittadini con doppia nazionalità, sottintendendo una mancata fedeltà alla Repubblica e proponendo di escluderli da ruoli nella pubblica amministrazione (in particolare nei settori difesa, sicurezza, intelligence).Si tratta però di oltre 3,5 milioni di persone che sono parenti, colleghi e amici di altri milioni di francesi.

Una proposta che ricorda le leggi che negli anni ’30 colpirono gli ebrei e che ha avuto un effetto notevole nell’impedire al RN di ripetere ai ballottaggi il buon risultato del primo turno.  L’Italia non ha la storia coloniale francese, non vive la stessa frattura culturale e sociale con il mondo islamico, non ha una comunità di persone con doppia cittadinanza numerosa e attiva come la Francia.Il RN, in particolare dopo il flop di Zemmour, si è posizionato come il nemico numero uno della comunità maghrebina, e cerca di attirare i voti sia di chi vive nelle banlieues a contatto con queste comunità, sia di chi le teme a prescindere.

Semplificando molto, nel nostro Paese la comunità islamica è meno numerosa, è composta non da giovani africani di seconda o terza generazione (con molta rabbia nei confronti di una Francia che non ha saputo integrarli), ma da asiatici di prima generazione (pakistani e bengalesi) che tendenzialmente non vivono l’Islam in chiave politica e non covano risentimento per ragioni coloniali.  Giorgia Meloni all’indomani dell’invasione russa dell’Ucraina si è schierata nettamente in difesa di Kyiv, e da presidente del Consiglio ha ribadito il legame con gli Stati Uniti e il ruolo italiano nella Nato, instaurando anche una stretta relazione con Ursula von der Leyen.Marine Le Pen è, tuttora, agli antipodi in politica estera.

Se il francese medio diffida degli Stati Uniti, la leader di RN è sempre andata al di là della diffidenza, schierandosi più volte contro Washington e al fianco di Putin, il “patriota”.Nel 2014, a poche settimane dall’annessione illegale della Crimea, il suo partito ottenne un prestito da 9 milioni di euro da una banca ceco-russa.

Ha sempre difeso questa scelta spiegando che le banche dell’UE non le facevano credito, e che le alternative erano cinesi o iraniane.  Nella campagna elettorale per le europee, Marine Le Pen è apparsa in videomessaggio durante il summit di Identità e Democrazia, il gruppo europeo di cui forse non farà più parte, organizzato a Roma dalla Lega.Nel video, buona parte era dedicata a un attacco a Giorgia Meloni per il suo rapporto con Ursula von der Leyen, considerata da Le Pen la causa del disastro economico e sociale europeo.

Anche in questo campo, le differenze tra la destra francese (ricordiamo che Le Pen si definisce “né di destra né di sinistra, ma solo patriota”, come Putin) e la destra di Fratelli d’Italia, restano notevoli.  Quando nacque il governo Draghi, all’inizio del 2021, Fratelli d’Italia fu l’unico partito italiano a restare all’opposizione.Persino la Lega che fu no-Euro e poi giallo-verde si unì alla grande coalizione guidata dall’ex presidente Bce.

Aver evitato i palazzi romani sin dalla nascita del partito (nel 2012) ha permesso a Meloni e i suoi di sfruttare al massimo l’effetto anti-establishment (o “underdog”, come si è auto-definita) e vincere le elezioni nel 2022.I Le Pen hanno avuto vita molto difficile all’Assemblea nazionale: il sistema uninominale a due turni per decenni ha tenuto fuori gran parte dei loro candidati.

Nel 2022, con Macron rieletto ma indebolito in parlamento, ottengono 89 seggi e per la prima volta riescono a formare un gruppo.Con il voto di ieri arrivano a 126 deputati (più i ribelli di Eric Ciotti) e diventano il primo partito.

Esclusi dal governo, hanno la chance di continuare ad accumulare consensi, reiterando l’accusa di “golpe amministrativo” e di “alleanza del disonore” contro il fronte repubblicano.  A differenza di Meloni, però, potrebbero non essere i soli all’opposizione.Bisogna ancora capire quale ruolo e quale peso potrà avere La France Insoumise, partito di Mélenchon, nel governo che verrà.

Prima del ballottaggio, Macron aveva detto che avrebbe tenuto fuori dalla maggioranza l’odiato leader della sinistra oltranzista.Ieri sera Edouard Philippe, ex primo ministro macroniano, ha detto che andrà costruita una coalizione con dentro tutti tranne Rassemblement National e France Insoumise.

Mélenchon appena si sono chiuse le urne ha subito preso il controllo della narrazione del Nuovo Fronte Popolare, e ora socialisti, comunisti e ambientalisti non possono scaricarlo, non subito almeno.  Un terzo “incomodo” fuori dalla grande coalizione potrebbe essere anche il gruppo dei Repubblicani, gli eredi dei gollisti che da Sarkozy in poi hanno perso milioni di voti a favore di Le Pen e Macron.Far parte della nascente maggioranza avrebbe il vantaggio di piazzare qualche pedina al governo e lo svantaggio di finire definitivamente scavalcati dalla destra più “pura”, cioè dai ribelli di Eric Ciotti e dal Rassemblement National.

Ieri sera uno dei leader repubblicani con ambizioni per l’Eliseo, Laurent Wauquiez, ha detto che non ci sarà “né coalizione né compromissione” con la strana alleanza sinistra+centristi.Il partito, dopo lo scisma di Ciotti, non ha una guida ufficiale, e non è detto che ubbidirà compatto a questo ordine.  Dopo il successo di Keir Starmer e lo scatto della sinistra francese, in Italia torna il modello straniero come strategia per riconquistare il potere.

Un film già visto: dalla B di Blair alla Z di Zapatero, c’è sempre un leader oltreconfine che custodisce la ricetta per una vittoria progressista.La sinistra italiana è riuscita addirittura a chiamare un partito in onore di un premier della Grecia – l’unico paese allora messo peggio di noi in termini economici – durato il tempo di un’elezione e un referendum (“L’Altra Europa con Tsipras”).

Il problema è che i francesi non hanno (ancora) trovato il modo di far convivere il partito comunista e Horizons, la “gamba destra” del gruppo macronista, due ruoli che in Italia potremmo assegnare a Fratoianni e Calenda.O di far la pace tra il leader di Place Public Raphaël Glucksmann e Jean-Luc Mélenchon, definito solo tre giorni fa, in piena campagna elettorale in cui doveva fingere armonia, “un problema immenso”.

Per ora il campo largo italiano, che non esiste a livello nazionale ma fa capolino alle elezioni amministrative con alterne fortune (bene nei comuni, meno nelle regioni), dovrà trovare al suo interno – se esiste – il modo di creare una coalizione strutturata.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese: gestione dei rischi climatici, Sace in partnership per polizze dedicate

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(Adnkronos) – È stata siglato l’accordo tra Sace e Bnl Bnp Paribas, in partnership con One Underwriting, Agenzia del Gruppo Aon, per un’esclusiva di distribuzione del prodotto ‘Protezione Rischio Clima’ per il canale bancassurance dell’Istituto di credito.Nell’ambito della partnership – si legge in una nota – Sace interviene attraverso il nuovo strumento “Protezione Rischio Clima”, rivolto a tutte le imprese per rispondere all’esigenza di assicurazione contro i danni derivanti dagli eventi catastrofali, non più trascurabili, di fronte alla crescente esposizione a fenomeni geologici e ambientali estremi sempre più frequenti.  ''La sfida ai danni che i cambiamenti climatici portano a persone, edifici e attività produttive parte da iniziative di sistema come questa – ha sottolineato Ruxandra Valcu, Chief Commercial Officer di Bnl Bnp Paribas- Per il mondo produttivo del nostro Paese è di fondamentale importanza avere la possibilità di accedere a validi strumenti di protezione preventiva, specie in un territorio come il nostro che, per morfologia e clima, risulta sempre più spesso esposto a variabili dagli effetti incerti.

Coinvolgere aziende, leader nei loro settori di riferimento, quali Bnl Bnp Paribas, Sace e il Gruppo Aon, permette di rispondere adeguatamente anche a queste nuove esigenze delle imprese''.  Come ha osservato Paolo Alfieri, che guida le assicurazioni di breve termine e le cauzioni di Sace: ''Con questa iniziativa che coinvolge Bnl Bnp Paribas, per il tramite di One Underwriting, Agenzia del Gruppo Aon, rafforziamo il nostro impegno per offrire alle aziende italiane i migliori strumenti assicurativi e le giuste competenze e connessioni per la copertura dai danni causati da calamità naturali.Sace c’è e il nostro obiettivo è fare in modo che tutte le imprese possano cogliere le opportunità connesse alla transizione sostenibile e acquisire piena consapevolezza sulla gestione del rischio climatico, che è in continua evoluzione''.

Stefano Deiro, presidente e amministratore delegato di One Underwriting, ha commentato: ''Siamo orgogliosi di aver contribuito a realizzare questo innovativo prodotto assicurativo di grande importanza per la tutela contro gli eventi naturali estremi.Il cambiamento climatico – ha aggiunto – è tra le maggiori sfide e preoccupazioni per le aziende e la collettività in generale e i suoi impatti sono sempre più frequenti e gravosi.

Diventa quindi fondamentale mettere in atto azioni concrete che possano dare un sostegno al Paese''.  La polizza “Protezione Rischio Clima” di Sace offre alle imprese la possibilità di assicurare terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali contro i danni provocati da calamità naturali ed eventi catastrofali come sismi, alluvioni, esondazioni, inondazioni e franamento.Secondo un recente studio condotto dal Disaster Risk Management Knowledge Centre (Drmkc) della Commissione europea, l’Italia è il Paese europeo più vulnerabile alle catastrofi naturali.

La forte e crescente esposizione del nostro Paese a fenomeni geologici e climatici estremi ha determinato uno specifico focus sugli eventi calamitosi all’interno della Legge di bilancio 2024 che, infatti, prevede un obbligo per le imprese italiane di stipulare entro il 31 dicembre 2024 contratti assicurativi a copertura dei danni direttamente causati da eventi catastrofali sul territorio nazionale.  Sempre in favore delle microimprese e Pmi italiane, in questi giorni, Sace ha stretto una partnership con Facile.it per la diffusione della nuova polizza Protezione Rischio Clima Smart, specifica per i danni catastrofali, in maniera semplice e veloce, con un link diretto a MySace.it, anche tramite la piattaforma di Facile.it. "Il cambiamento climatico e gli eventi catastrofali sono un rischio attuale e concreto per tutte le imprese, soprattutto le più piccole – ha ribadito Alfieri – per questo Sace c’è ed estende Protezione Rischio Clima a tutte le microimprese grazie alla partnership con un grande operatore come Facile.it.Attingendo alle migliori tecnologie disponibili sul mercato e all’esperienza di un player come Facile.it rendiamo la nostra Polizza accessibile in maniera semplice e veloce anche alle imprese più piccole: uno strumento fondamentale non solo per proteggersi ma anche per rafforzare la propria competitività".

Dello stesso avviso Maurizio Pescarini, ceo di Facile.it. "Come facile.it – ha precisato – abbiamo da sempre assunto l’impegno di semplificare la vita dei consumatori, facendo risparmiare loro tempo e denaro.Ora vogliamo ampliare i nostri servizi e portare la profonda esperienza maturata in ambito assicurativo anche alle microimprese e Pmi italiane, partendo proprio da un nuovo verticale di offerta dedicato alle polizze per danni causati da eventi naturali e catastrofali.

Da questo punto di vista – ha concluso – l’affinità con Sace è stata immediata; l’obiettivo comune è di proporre alle piccole e microimprese una polizza danni catastrofali semplice da capire, facile da sottoscrivere e dal costo contenuto ma che, al contempo, offra una protezione completa e soddisfi i futuri requisiti normativi". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, Turetta direttamente a processo e rinuncia a perizia psichiatrica

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(Adnkronos) – Filippo Turetta, accusato dell'omicidio di Giulia Cecchettin, rinuncia all'udienza preliminare prevista nei prossimi giorni dinanzi al gup e andrà direttamente a processo in Corte d’Assise.I legali della difesa fanno sapere inoltre che non chiederanno la perizia psichiatrica per il loro assistito.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattia Cascone difenderà i colori della Virtus Stabia

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Mattia Cascone, classe 2005, potrebbe essere il nuovo difensore under della Virtus Stabia.La Virtus Stabia continua la caccia ai calciatori per la costruzione di una rosa che sappia mantenere il livello del Campionato di Eccellenza 2024-205.

Vi sono, però, obblighi da rispettare come disposto dal regolamento della Lega Nazionale Dilettanti per il torneo che si disputa a livello regionale e rappresenta il quinto livello del campionato italiano di calcio.

Mattia cascone, primo under della nuova rosa biancazzurra

Da ultime indicazioni, infatti, è necessario schierare in campo due under, un 2005 ed un 2006, come dichiarato anche, nell’intervista esclusiva ai nostri microfoni, da Mister Coppola.Detto fatto per la Virtus Stabia.

Il lavoro del Direttore Sportivo Alfonso Scarica ha posto l’attenzione su Mattia Cascone, terzino destro, originario di Castellammare di Stabia, cresciuto nelle giovanili dell’Angri e della Juve Stabia.

La scorsa stagione Cascone ha vestito la maglia del Santa Maria La Carità con il numero 26.La Virtus Stabia si assicurerà, nei prossimi giorni,  le prestazioni sportive del difensore  per la stagione 2024-2025.

Si attende, dunque, il comunicato ufficiale della società stabiese.

Corruzione Liguria, Toti non si ricandiderà alle Regionali

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(Adnkronos) – Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, ai domiciliari con l'accusa di corruzione, non si ricandiderà alle prossime elezioni Regionali.Lo dice il suo avvocato Stefano Savi in una nota in cui spiega la richiesta di revoca degli arresti domiciliari davanti al Tribunale del Riesame. ''Quanto alle elezioni – scrive Savi – le prossime previste riguardano il rinnovo del Consiglio Regionale, e non possono ritenersi rischio né attuale, visto la distanza di un anno e tre mesi dalla loro celebrazione, né concreto, visto che il Presidente non parteciperà''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Successo per il Total Music Live #BigTime

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Grande successo per  l’evento estivo di Cat Girace & The Social Guitar Project, svoltosi ieri , 7 luglio, alle ore 20.00, presso l’Arena Orologio (Cral Maricorderia, via Bonito 20). Il Total Music Live #BigTime ha donato musica, solidarietà e formazione.

Musica per il cuore

Una serata all’insegna della bella musica, cantata e suonata, da giovani ma anche da veterani. Arena Orologio pullulava di spettatori nel piacevole sound guidato da Cat Girace. Numerosi gli artisti che si sono esibiti. Numerose anche le iniziative di beneficenza. Tra i vari stand, Il Cuore Tra Le Mani occupava un posto in prima fila esponendo i vari prodotti da acquistare per continuare la catena umana  a favore delle persone affette da Cardiopatia Congenita. Tra i vari volontari, immancabile la presenza del Presidente, Giuseppe Graziuso, e della Vice Presidente, Maria Cavallaro.

Ad esibirsi sul palco anche la piccola Mariarosaria. Cat Girace con i suoi allievi, oltre cinquanta chitarristi, accompagnati da una band esperta e da un team di talentuosi vocalist hanno dato un chiaro spettacolo di musica e amore.

Eventi come Total Musice Live Big Time non solo permettono a tanti artisti di esprimere le loro potenzialità canore ma di vivere con serenità momenti di umanità e fratellanza.