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Sanità, Salutequità: “Cure ad ostacoli per 6 mln con malattie croniche pelle”

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(Adnkronos) – "In Italia si contano circa 15 milioni di pazienti con malattie della pelle, 6 milioni hanno una malattia infiammatoria cronica.Una comunità di pazienti che fa i conti tutti i giorni con tantissime difficoltà nelle cure.

Dall'accesso alle terapie alle liste di attesa, alle disuguaglianze regionali, per questi pazienti curarsi è una corsa ad ostacoli.Una situazione davvero molto complessa che però non trova una risposta efficiente ed efficace da parte delle istituzioni ancora nel facilitare il percorso di cura".

Così all’Adnkronos Salute Tonino Aceti, Presidente Salutequità in occasione dell’incontro 'Equity Group – Malattie croniche della pelle' che si è svolto a Roma alla presenza di esperti, rappresentanti delle istituzioni, specialisti dermatologi, associazioni di pazienti e società scientifiche. "Nella bozza del Piano nazionale della cronicità, che è stato anticipato poche settimane fa attraverso la stampa – fa notare Aceti – le malattie della pelle non rientrano tra le patologie oggetto del Pnc, come pure i Pdta, percorsi diagnostico terapeutico assistenziali, per queste patologie sono assenti.Registriamo esperienze in alcune Asl ma non c'è un Pdta di livello nazionale e di livello regionale.

In più i pazienti non hanno reti dermatologiche sulle quali contare per accedere in modo appropriato, tempestivo e con equità alle cure di cui hanno bisogno".  Quindi "bisognerebbe lavorare fondamentalmente ad un Piano nazionale di cronicità che riconosca le patologie dermatologiche della pelle come patologie oggetto di intervento del Pdta e su reti dermatologiche perché questo garantirebbe un migliore accesso, una tempestività, un’appropriatezza, un’efficienza ed efficacia delle cure" conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lino Banfi e Carabinieri: campagna contro le truffe agli anziani

L’Arma dei Carabinieri, con l’aiuto di Lino Banfi, lancia una campagna di sensibilizzazione per proteggere gli anziani dalle truffe, offrendo preziosi consigli per riconoscere e prevenire i raggiri.

Contro le truffe agli anziani l’Arma arruola un testimonial speciale: Lino Banfi

Le truffe agli anziani sono un fenomeno sempre più preoccupante.Gli anziani, per la loro naturale vulnerabilità, diventano bersagli facili per i truffatori.

L’Arma dei Carabinieri ha sempre mostrato una particolare attenzione verso questa fascia della popolazione, e ora ha deciso di arruolare un testimonial d’eccezione: Lino Banfi.L’obiettivo è sensibilizzare e proteggere gli anziani dai raggiri.

La sensibilità dell’Arma dei Carabinieri verso gli anziani

L’importanza di proteggere i soggetti vulnerabili
Gli anziani rappresentano una parte preziosa della nostra società.

La loro esperienza e saggezza sono inestimabili, ma allo stesso tempo, la loro vulnerabilità li rende suscettibili a truffe e raggiri.Proteggere questi soggetti è una priorità per l’Arma dei Carabinieri, che da tempo lavora per prevenire e contrastare questi crimini.

Iniziative precedenti contro le truffe
L’Arma ha avviato numerose iniziative per informare e proteggere gli anziani.

Attraverso incontri, distribuzione di materiale informativo e campagne di sensibilizzazione, i Carabinieri si sono sempre impegnati a fornire strumenti utili per riconoscere e difendersi dalle truffe.

Il fenomeno delle truffe agli anziani

Metodi usati dai truffatori
I truffatori adottano metodi sempre più subdoli e sofisticati per ingannare gli anziani.Vediamo alcuni dei più comuni.

La truffa dello specchietto
Uno dei metodi più diffusi è la truffa dello specchietto.

Un malintenzionato simula un incidente stradale, accusando l’anziano di aver danneggiato lo specchietto retrovisore della propria auto.Sotto pressione, la vittima paga una somma di denaro per evitare presunti problemi legali.

Il falso tecnico
In questo tipo di truffa, il truffatore si presenta come tecnico del gas, dell’acqua o dell’elettricità, sostenendo di dover effettuare controlli urgenti.

Una volta entrato in casa, ruba oggetti di valore o denaro contante.

La truffa del nipote
Qui, il truffatore si spaccia per un parente, spesso un nipote, che si trova in difficoltà e chiede urgentemente denaro.La vittima, confusa e preoccupata, cede al raggiro.

Lino Banfi: un testimonial speciale

Il legame di Lino Banfi con l’Arma dei Carabinieri
Lino Banfi è un volto amato e rispettato in tutta Italia.

Conosciuto come il “Nonno d’Italia”, Banfi ha sempre mostrato grande rispetto e stima verso l’Arma dei Carabinieri.La sua partecipazione a questa campagna è stata naturale e spontanea, dettata dalla volontà di contribuire a una causa così importante.

L’importanza di un volto noto nella campagna di prevenzione
Un volto noto come quello di Lino Banfi può fare la differenza.

La sua popolarità e la sua empatia gli permettono di arrivare direttamente al cuore degli anziani, rendendo il messaggio di prevenzione più efficace e credibile.

La campagna di comunicazione

Lo spot con Lino Banfi
Il cuore della campagna è uno spot televisivo in cui Lino Banfi dialoga con il Comandante di Stazione del suo quartiere.Con il suo stile unico e inconfondibile, Banfi racconta episodi di truffe subite da conoscenti, per poi cedere la parola al Comandante, che fornisce preziosi consigli su come difendersi dai truffatori.

Il messaggio del Comandante di Stazione
Il Comandante di Stazione esorta gli spettatori a prestare massima attenzione e a non esitare a rivolgersi ai Carabinieri in caso di dubbi o sospetti, chiamando il 112.

La presenza delle forze dell’ordine è rassicurante e offre un supporto concreto alla popolazione anziana.

Diffusione sui social e nei media
Lo spot sarà diffuso ampiamente sui social media dell’Arma e sui principali canali televisivi, per raggiungere il maggior numero possibile di persone.L’obiettivo è creare una rete di informazione capillare che possa mettere in guardia gli anziani e i loro familiari.

Materiale informativo

Locandine e opuscoli
Oltre allo spot, la campagna prevede la distribuzione di locandine e opuscoli informativi.

Questi materiali contengono consigli pratici e semplici su come riconoscere e difendersi dalle truffe più comuni.

Distribuzione e affissione
Le locandine saranno affisse in tutte le caserme dei Carabinieri, nelle parrocchie, nei centri anziani e in altri luoghi di ritrovo.Gli opuscoli, invece, saranno distribuiti direttamente ai cittadini durante incontri formativi e visite delle pattuglie nei quartieri.

Il ruolo delle Stazioni Carabinieri

Incontri formativi
Le Stazioni Carabinieri organizzano incontri formativi in luoghi di culto, sedi comunali e strutture ricreative per anziani.

Durante questi eventi, vengono distribuiti opuscoli informativi e vengono forniti consigli utili per evitare truffe.

Collaborazioni con istituzioni e organi di informazione
I Comandanti di Stazione mantengono contatti costanti con i direttori di istituti di credito e uffici postali per condividere informazioni su casi sospetti.Inoltre, collaborano con gli organi di informazione locali per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Conclusione
La campagna dell’Arma dei Carabinieri, supportata da Lino Banfi, rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro le truffe agli anziani.

Attraverso la diffusione di informazioni e la collaborazione con le comunità locali, l’Arma intende proteggere e rassicurare la popolazione anziana, rendendola più consapevole e preparata di fronte ai pericoli.

FAQs

  1. Quali sono i metodi più comuni usati dai truffatori per ingannare gli anziani?
       I truffatori usano metodi come la truffa dello specchietto, il falso tecnico e la truffa del nipote per ingannare gli anziani.
  2. Come posso riconoscere un truffatore che si presenta come tecnico?
       Un vero tecnico deve avere un tesserino di riconoscimento e, in caso di dubbi, è sempre meglio contattare l’azienda di riferimento per verificare la visita.
  3. Cosa devo fare se ricevo una chiamata da un presunto parente in difficoltà?   Prima di prendere qualsiasi decisione, è importante verificare l’identità della persona chiamando direttamente il parente in questione o consultando altri familiari.

Sanità, 15 mln con malattie pelle: Salutequità ‘chiediamo inserimento nei Lea’

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(Adnkronos) – Il 25% della popolazione (15 milioni di italiani) convive con una patologia della pelle, circa 6 milioni fanno i conti con una malattia infiammatoria cronica.Condizioni dermatologiche acute (es.

scabbia) e croniche (es.psoriasi, vitiligine) possono portare a stigmatizzazione sociale, scarsa qualità della vita e diminuzione della produttività lavorativa.

Non solo, le malattie della pelle croniche autoimmuni si accompagnano a comorbidità e ad un aumento di fattori di rischio evitabili con efficaci e tempestivi interventi di diagnosi e cura.Nonostante la loro elevata incidenza e prevalenza, per queste patologie mancano dati di buona qualità.

Anche nelle rilevazioni ufficiali di Istat e Iss sulla diffusione della cronicità non sono ricomprese le malattie croniche della pelle a differenza di diabete, ipertensione, infarto acuto del miocardio.  È quanto emerso in occasione dell’incontro 'Equity Group – Malattie croniche della pelle' che si è svolto a Roma alla presenza di esperti, specialisti dermatologi, associazioni di pazienti, rappresentanti delle istituzioni, politici ed esponenti delle professioni sanitarie coinvolte nell’assistenza, e realizzato grazie al contributo non condizionato di Bristol Myers Squibb, Incyte, UCB Pharma. "Per questi pazienti aumentano difficoltà di accesso alle cure per mancanza di attenzione nella programmazione nazionale e regionale – afferma Tonino Aceti, presidente di Salutequità – Inoltre, abbiamo registrato una drastica riduzione delle visite dermatologiche del Ssn nel 2022.Le patologie croniche della pelle hanno pieno diritto di avere la stessa dignità delle altre patologie anche in termini di attenzione nei Piani di programmazione di riferimento, come quello per le cronicità.

Servono dati, più accurati, ottenibili solo attraverso una maggiore consapevolezza dell’impatto che queste malattie hanno sulle persone e sul Ssn". La psoriasi – è stato ribadito nell'incontro – riguarda in Italia una persona su 10 con cronicità o multi-cronicità (1,8 milioni su 24 milioni).Colpisce circa il 3% della popolazione con importanti conseguenze sulla qualità della vita e le relazioni sociali.

I costi annuali per paziente in Italia, considerando quelli sostenuti da Ssn e quelli out of pocket, sono 11.434 euro (International Federation of Psoriasis Associations).Altra patologia la vitiligine, che colpisce l’1% della popolazione mondiale, finora non riconosciuta nei Lea e troppo spesso ancora considerata solo un mero difetto estetico di macchie sulla pelle.

In realtà il 15,3% dei pazienti – hanno sottolineato gli esperti – presenta una o più condizioni autoimmuni: l’artrite reumatoide ha in questi pazienti una frequenza maggiore del 100%; i linfomi hanno un’incidenza maggiore di quattro volte; il lupus di 5 volte.La malattia autoimmune più frequente, presente in più di un caso su dieci di chi soffre di vitiligine, è l’ipotiroidismo, con un’incidenza maggiore di circa il 75% rispetto alla media nazionale.

E chi ne è affetto ha una probabilità 5 volte maggiore di sviluppare depressione.  Stando ai dati sull’attività in intramoenia pubblicati dall’Agenas – è stato evidenziato durante 'Equity Group – Malattie croniche della pelle' – nel 2022 accedere a una visita dermatologica è stato più complicato rispetto al 2019 e persino rispetto al pieno periodo pandemico: le prestazioni a disposizione per gli assistiti ai fini di una diagnosi o di controlli nelle quattro rilevazioni annuali sono state 5154 (gli altri anni le rilevazioni erano 3 ndr) contro le circa 11.000 del triennio precedente, oltre la metà in meno rispetto ai 3 anni precedenti.Alert da non trascurare arriva dalla mancanza di attenzione nella programmazione nazionale, a partire dal nuovo Piano nazionale cronicità che nella bozza più recente le ha lasciate fuori dalla parte seconda: il risultato è all’assenza di Pdta regionali e di pochi Pdta aziendali (prevalentemente ospedaliero/universitari) su malattie diffuse come la psoriasi, la vitiligine, etc.  Ci sono anche segnali positivi: Parlamento e Regioni – secondo gli esperti – stanno dimostrando sensibilità politica rispetto alle malattie della pelle: mozioni, ordini del giorno, risoluzioni sono stati approvati, ma devono tradursi in atti vincolanti per garantire più equità per le persone con malattie croniche della pelle.

Per questo motivo Salutequità – laboratorio italiano per l’analisi, l’innovazione e il cambiamento delle politiche sanitarie e sociali – ha delineato alcuni passaggi fondamentali: 1.accessibilità, tempestività e appropriatezza nell’accesso alle prestazioni per una presa in carico multidimensionale, capace di prevenire le complicanze e favorire l’aderenza grazie al supporto psicologico e alla telemedicina; 2.tutele e capacità di stare al passo con i tempi dei Lea; 3.

semplificazione ed efficienza organizzativa. "È necessario non solo l’aggiornamento dei Lea – rimarca Aceti – per introdurre patologie e prestazioni indispensabili per un trattamento al passo con i tempi, ma anche avere tempi certi della relativa attuazione.Quelli del 2017 sono ancora al palo". Per superare le difficoltà nell’accesso le Regioni hanno messo in campo iniziative diverse.

L’Osservatorio di Salutequità ha rilevato che ad esempio il Veneto ha attivato un avviso pubblico per l’attribuzione di incarichi individuali per specialisti in dermatologia e venereologia, fissando in deroga ai regimi tariffari ordinari, una remunerazione oraria fino a un massimo di 100 euro lordi omni-comprensivi per il personale medico, fino a 60 euro per il personale del comparto sanitario e 40 euro per gli specializzandi.  La Puglia ha, invece, puntato sulla istituzione della rete dermatologica regionale ed il tavolo tecnico regionale in dermatologia per razionalizzare e implementare l’assistenza sanitaria, mettendo in rete ospedale e territorio; definire Pdta e indicatori per misurare volumi, qualità ed esiti; supportare un piano di comunicazione sulle malattie della pelle.Attualmente sembra avere una battuta d’arresto.  I consigli regionali di Lombardia, Abruzzo, Lazio, Liguria, hanno promosso iniziative per attivare reti dermatologiche regionali, riconoscere nei Lea patologie come la vitiligine e migliorare la presa in carico delle persone con psoriasi.

Diversi i provvedimenti per favorire appropriatezza prescrittiva in Piemonte, Calabria, Sicilia, Veneto, Emilia Romagna.La Sicilia ha istituito un tavolo tecnico regionale per la psoriasi e fa riferimento nel Piano della rete territoriale di assistenza, alla dermatologia come ambito su cui lavorare a reti regionali e Pdta. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cina, trovato con 100 serpenti vivi nel pantaloni: arrestato

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(Adnkronos) – Oltre 100 serpenti vivi infilati nelle tasche dei pantaloni.Così un uomo è stato fermato in Cina, mentre cercava di attraversare il valico di frontiera tra Hong Kong e Shenzhen.

A riferirlo le autorità doganali del Paese. "Dopo l'ispezione, gli ufficiali doganali hanno scoperto che le tasche dei pantaloni indossati dal passeggero erano piene di sei sacchetti di tela con coulisse e sigillate con nastro adesivo", si legge nella dichiarazione. "Una volta aperta, ogni borsa conteneva serpenti vivi di tutte le forme, dimensioni e colori", ha aggiunto. Nella dichiarazione si afferma che gli agenti hanno sequestrato 104 rettili, tra cui serpenti del latte e serpenti del grano, molti dei quali non erano specie autoctone.Un video mostra due agenti di frontiera che sbirciano all'interno di sacchetti di plastica trasparenti pieni di serpenti rossi, rosa e bianchi che si contorcono.

L'uomo è stato accusato di contrabbando. La Cina è uno dei maggiori centri del traffico di animali al mondo, ma negli ultimi anni le autorità hanno preso misure severe contro il commercio illecito.Le leggi sulla biosicurezza e sul controllo delle malattie del Paese proibiscono l'importazione di specie non autoctone senza autorizzazione. "Coloro che infrangono le regole saranno ritenuti responsabili secondo la legge", ha affermato l'autorità doganale, senza specificare la punizione dell'uomo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, due morti in attacco Russia su Odessa. Kiev: “Abbattuti 14 droni”

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(Adnkronos) – Due persone sono morte e un'altra è rimasta ferita oggi, 10 luglio, in un attacco missilistico della Russia contro la regione di Odessa, in Ucraina.Lo ha denunciato via Telegram il governatore Oleh Kiper, come riporta Ukrinform. "Nella notte il nemico ha attaccato con missili la regione di Odessa – ha scritto Kiper – L'aggressore ha preso di mira l'infrastruttura portuale del distretto di Odessa.

Purtroppo sono state uccise due persone, un agente della sicurezza e un autista di camion". Kiev fa sapere intanto di aver abbattuto 14 dei 20 droni kamikaze lanciati dalla Russia nella notte contro il territorio ucraino, insieme a cinque missili, compreso un Iskander-M e quattro Kh-59/Kh-69.I 14 droni Shahed – dice l'Aeronautica – sono stati abbattuti sulle regioni di Odessa, Mykolaiv, Kherson, Dnipro, Khmelnytsky, Cherkasy, Vinnytsia e Rivne.  Sul fronte russo invece gli agenti dell'Fsb, il Servizio federale per la sicurezza della Federazione Russa, fanno sapere di aver sventato un attacco dei servizi speciali ucraini contro tre ufficiali russi di alto rango a Mosca.

Gli ordigni, riferisce l'agenzia di stampa Ria Novosti, erano stati nascosti in regali che andavano consegnati tramite corriere. "Il Servizio di Sicurezza Federale della Federazione Russa ha represso i tentativi dei servizi speciali ucraini di commettere atti terroristici contro tre militari di alto rango del ministero della Difesa della Federazione Russa nella città di Mosca", si legge nel comunicato. Nel dettaglio, i servizi segreti di Mosca hanno spiegato di aver arrestato un cittadino russo di 30 anni reclutato dall'intelligence militare ucraina.Attraverso i servizi di corriere, l'uomo aveva organizzato la consegna di tre potenti bombe, mascherate sotto le sembianze di regali, agli indirizzi delle residenze dei capi di dipartimento del ministero della Difesa.

Le bombe avrebbero dovuto esplodere dopo che i corrieri avevano segnalato che i pacchi erano stati consegnati. L'uomo arrestato ha confessato di essere stato reclutato a maggio e di aver agito in cambio di denaro.Nei suoi confronti è stato aperto un procedimento penale con l'accusa di terrorismo e traffico illegale di esplosivi e di ordigni.

L'indagine è in corso, scrive la Ria Novosti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Shrek 5’, è ufficiale: arriverà nelle sale a luglio 2026

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(Adnkronos) – Ora è ufficiale: "Shrek 5" è in fase di preparazione e arriverà nelle sale cinematografiche 16 anni dopo il quarto film di animazione della saga, "Shrek e vissero felici e contenti" (2010), che guadagnò al botteghino 752 milioni di dollari a livello mondiale. Universal e DreamWorks Animation hanno annunciato che il nuovo capitolo del franchise debutterà il 1° luglio 2026.Le star Mike Myers, Eddie Murphy e Cameron Diaz torneranno a dare le loro voci originali 25 anni dopo il primo "Shrek", diretto nel 2001 da Andrew Adamson e Vicky Jenson.

Il ritorno di Antonio Banderas nei panni dell'esuberante felino Gatto con gli stivali non è ancora confermato. Il film, che è in fase di sviluppo da molto tempo, avrà come regista Walt Dohrn, che ha lavorato come sceneggiatore nel secondo e terzo film della serie e come responsabile della storia del quarto.Brad Ableson ("Minions 2 – Come Gru diventa cattivissimo" e "Cattivissimo me 4") sarà il co-regista, mentre la produttrice di "Shrek e vissero felici e contenti" Gina Shay, e l'amministratore delegato di Illumination, Chris Meledandri, saranno i produttori esecutivi. Nello scorso mese di giugno Eddie Murphy si era lasciato sfuggire di aver già iniziato a registrare le voci per "Shrek " e di voler realizzare un film spinoff su Ciuchino. "Abbiamo iniziato 4 o 5 mesi fa a fare 'Shrek 5'.

Ho già registrato il primo atto e lo finiremo quest'anno", aveva dichiarato l'attore in un’intervista alla rivista "Collider"". "Shrek sta per uscire e anche Ciuchino avrà un film tutto.Quindi faremo uno Shrek e un film su Ciuchino", aveva rivelato Murphy. Il franchise di "Shrek" ha prodotto quattro film tra il 2001 e il 2010.

Il film originale "Shrek" ha trasformato la DreamWorks Animation in uno studio al top con un incasso mondiale di 487 milioni di dollari.E sempre "Shrek" è stato il primo vincitore di un Oscar nella categoria dei film d'animazione. "Shrek 2" ha incassato 928 milioni di dollari.

Entrambi i film hanno concorso per la Palma d'Oro al Festival di Cannes. "Shrek 3"e "Shrek e vissero felici e contenti" sono riusciti a incassare rispettivamente 813 milioni di dollari e 752 milioni di dollari in tutto il mondo.Anche entrambi gli spinoff del "Gatto con gli stivali" sono stati un successo nelle sale, incassando rispettivamente 555 milioni di dollari e 484 milioni di dollari.  Come riportato da "Variety" nel 2018, Universal Pictures ha incaricato il produttore Chris Meledandr di supervisionare la rinascita delle serie di "Shrek" e dello spinoff "Il Gatto con gli stivali".

Il guru dell'animazione era stato categorico all'epoca sulla necessità di non alterare le performance vocali del franchise, che ha riconosciuto essere la chiave del successo dei film di "Shrek". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Si tuffa nell’Adda e scompare, riprendono le ricerche

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(Adnkronos) – Riprendono oggi le ricerche del bagnante di cui nel tardo pomeriggio di ieri si sono perse le tracce dopo essersi tuffato sul fiume Adda, in via Isola Ponti, nel comune di Cassano d'Adda.Il Comando di Milano perlustrerà le acque attraverso gli esperti dei nuclei SAF ( fluviale ), SAPR ( sistema aeromobile a pilotaggio remoto ) e TAS ( topografia applicata al soccorso ).

Le forti correnti del fiume Adda, com'è noto anche per altre recenti circostanze, non rendono facili le attività di soccorso.Del bagnante non si ha ancora una identità precisa: l'unica traccia è uno zainetto rinvenuto sulla sponda del fiume dove si sarebbe tuffato.

Potrebbe trattarsi di un giovane di nazionalità egiziana.Ai soccorsi partecipano anche i carabinieri di Cassano d'Adda. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, alleanza industriale Edison Webuild per lo sviluppo dei pompaggi idroelettrici in Italia

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(Adnkronos) – Edison e Webuild hanno sottoscritto un accordo programmatico per lo sviluppo dei progetti di pompaggio idroelettrico, infrastrutture altamente strategiche per la transizione ecologica e la sicurezza energetica nazionale.In base all’accordo, Edison e Webuild avviano una stretta collaborazione, per la definizione e realizzazione dei progetti relativi al pompaggio di Pescopagano (PZ) in Basilicata e di Villarosa (EN) in Sicilia sviluppati da Edison. I due progetti di pompaggio sono parte della strategia di Edison per la crescita delle energie rinnovabili in Italia, che prevede di portare al 2030 la capacità green installata del Gruppo a 5 GW (dagli attuali 2 GW) e congiuntamente di realizzare almeno 500 MW di accumuli, in quanto strumenti necessari per non disperdere l’energia rinnovabile prodotta nei momenti di maggiore disponibilità e garantire la sicurezza della rete elettrica. Le due iniziative, oltre alla realizzazione di nuovi invasi e di importanti opere di ingegneria completamente sotterranee per assicurare la maggiore compatibilità con il territorio, prevedono l’utilizzo di invasi esistenti, sui quali dovranno essere attuati interventi volti a ripristinare la piena funzionalità delle infrastrutture incrementandone sia i livelli di sicurezza, sia i volumi di acqua immagazzinabili anche per ulteriori usi pubblici e per il contrasto alla siccità.

I progetti di Pescopagano e di Villarosa sono in attesa della conclusione degli iter di autorizzazione presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e di concessione presso le rispettive regioni, con l’obiettivo di partecipare alle prime aste competitive, organizzate da Terna, per acquisire nuova capacità di accumulo attraverso contratti di approvvigionamento di lungo termine, nell’ambito della disciplina del Mercato a termine degli stoccaggi (MACSE), in via di definizione. ''Edison e Webuild tornano a sviluppare insieme la filiera idroelettrica italiana.Grazie a questo accordo, creiamo le basi per realizzare la transizione energetica in sicurezza, limitando l’esposizione del Paese alla dipendenza delle materie prime critiche e rilanciando lo sviluppo di una filiera altamente strategica, di cui siamo campioni in Europa, con evidenti benefici per lo sviluppo economico nazionale e l’incremento dell’energia rinnovabile in rete, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione'', dichiara Nicola Monti, Amministratore Delegato Edison. ''L’accordo con Edison punta a mettere a fattor comune le competenze di due grandi gruppi privati italiani, leader mondiali nel settore energetico e in quello delle infrastrutture, contribuendo al percorso di transizione energetica e di contrasto alla siccità in Italia e in particolare nelle regioni del Sud.

Creare sistemi virtuosi di competenze e risorse con tutta la filiera produttiva è la chiave per realizzare le opere infrastrutturali di cui l’Italia ha bisogno per restare competitiva.Webuild è pronta a mettere a disposizione del Paese il know-how d’eccellenza accumulato con la realizzazione di progetti complessi ed innovativi come l’impianto idroelettrico a pompaggio di Snowy 2.0 in Australia'', dichiara Pietro Salini, Amministratore Delegato Webuild. L’accordo di cooperazione, attraverso il know-how e le competenze specifiche dei due grandi gruppi italiani, è volto a ottimizzare i progetti e le relative modalità costruttive, assicurando le migliori condizioni per rilanciare significativi investimenti privati nel Sud del Paese, per circa 1,2 miliardi di euro, garantendo ricadute nelle filiere “storiche” italiane del comparto civile e manufatturiero, oltre a benefici socio-economici nei territori coinvolti, con un effetto moltiplicatore pari a 2,96. La filiera italiana dell’idroelettrico, cui i pompaggi sono riconducibili, svolge un ruolo estremamente strategico sia in termini di autonomia energetica sia in termini di indotto e sviluppo economico.

La tecnologia idroelettrica contribuisce alla sicurezza energetica, riducendo la dipendenza da fornitori esteri di materie prime critiche e rafforzando la competitività del settore nazionale.La filiera italiana dell’idroelettrico vanta una posizione unica in Europa e costituisce un asset fondamentale per il Paese: genera un fatturato pari a 28 miliardi di euro, di cui 15 miliardi derivanti dall’export e con un saldo commerciale pari a 8 miliardi di euro, che si attesta al primo posto in UE. Il PNIEC ha identificato i sistemi di accumulo come necessari per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, prevedendo l’installazione di nuovi sistemi di accumulo per oltre 10 GW entro il 2030, di cui 6 GW utility scale (batterie e pompaggi idroelettrici, localizzati principalmente al Sud e nelle isole) e i rimanenti in batterie distribuite.

I sistemi di stoccaggio di energia elettrica sono essenziali per il sistema elettrico nazionale.La possibilità di accumulare energia elettrica garantisce sicurezza e stabilità alla rete, permettendone la regolazione e prevenendone i blackout.

I sistemi di accumulo sono dunque una condizione essenziale per l’incremento nella rete nazionale della quota di energia rinnovabile non programmabile, come quella ad esempio proveniente da fotovoltaico ed eolico. Gli impianti idroelettrici di pompaggio sono la forma di stoccaggio dell’energia elettrica più affidabile, in grado di garantire un utilizzo efficiente del surplus energetico generato dalle fonti rinnovabili non programmabili.Prevedono due invasi posti a quote differenti: l’acqua viene pompata da valle a monte nelle ore a maggiore generazione rinnovabile, non disperdendo così la produzione in eccesso.

In questo modo, viene immagazzinata energia potenziale da trasformare nuovamente in energia elettrica rinnovabile da rilasciare in rete quando necessario (di notte o nei momenti di minore domanda). I pompaggi idroelettrici garantiscono una delle forme più efficienti di produzione (ossia, quasi l’intera energia cinetica dell’acqua è trasformata in energia elettrica) e sono particolarmente flessibili dal punto di vista operativo.Sono infatti in grado di entrare in servizio in tempi rapidissimi, assolvendo a una funzione di regolazione della rete elettrica nazionale.

Questi impianti, inoltre, non comportano un consumo della risorsa idrica, perché lavorano in gran parte a ciclo chiuso, e possono svolgere un importante ruolo anche per la conservazione dell’acqua e il suo utilizzo a fini irrigui. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump sfida Biden: “Un altro dibattito in settimana e una partita a golf”

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(Adnkronos) –
Donald Trump sfida Joe Biden.Un altro dibattito, "questa settimana".

E una partita di golf.Una sfida che il tycoon, in corsa con l'obiettivo di tornare alla Casa Bianca, ha lanciato davanti a una folla durante un comizio elettorale a Doral, in Florida. "Offro ufficialmente a Joe la possibilità di riscattarsi davanti al mondo", ha detto Trump, dopo la performance di Biden al dibattito del 27 giugno e le ripercussioni sulla campagna elettorale in vista delle presidenziali di novembre. "Facciamo un altro dibattito questa settimana, in modo che 'sleepy' Joe Biden possa dimostrare a tutti che ha le carte in regola per essere presidente – ha detto Trump, mentre Biden è impegnato al vertice Nato di Washington – Ma questa volta sarà da uomo a uomo, senza moderatori, senza esclusione di colpi". Trump, riportano i media americani, ha anche fatto riferimento a un passaggio del dibattito di giugno e ha proposto una "partita di golf, 18 buche", in diretta tv.

L'ex presidente ha affermato di voler concedere a Biden un vantaggio di 20 colpi e di donare un milione di dollari in beneficenza, a un ente scelto dal presidente, in caso di vittoria di quest'ultimo. 
Il presidente "non ha tempo per le strane pagliacciate di Trump", hanno risposto dalla campagna di Biden alle parole del tycoon.Biden, hanno detto, "è impegnato a guidare l'America e a difendere il mondo libero". "Trump non si è fatto vedere in pubblico per 12 giorni", ha sottolineato James Singer, portavoce della campagna democratica, accusando l'ex presidente di essere un "bugiardo, un condannato, un truffatore". Con Donald Trump in Florida c'era anche Marco Rubio.

Il senatore repubblicano si è rivolto alla folla prima di Trump, che nelle sue dichiarazioni ha più volte fatto riferimento a Rubio. "Penso che probabilmente credano che annuncerò che Marco sarà il vice presidente", ha detto il tycoon riferendosi ai media presenti, in attesa di sapere chi sarà il candidato alla carica di vice presidente alle presidenziali di novembre.L'annuncio dovrebbe arrivare prima della convention repubblicana, che inizierà lunedì prossimo, o durante la kermesse.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia parte per il ritiro estivo 2024-2025

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La Juve Stabia parte oggi ufficialmente per il ritiro estivo per la preparazione alla nuova stagione 2024-2025.Il ritiro delle Vespe come già comunicato in precedenza si terrà in due località: Telese Terme, in provincia di Benevento, dal 10 luglio alla mattina del 15 luglio, per poi partire per Capracotta, in provincia di Isernia.

Telese Terme, la localita’ scelta per il  ritiro precampionato 2024-2025.

Telese Terme è situata al centro della valle Telesina, alla destra del fiume Calore Irpino.

Fa parte della Regione Agraria n.4 – Colline del Calore Irpino inferiore.Sorge ai piedi del monte Pugliano, alle cui falde sgorgano delle sorgenti di acqua sulfurea che alimentano gli stabilimenti termali.

All’estremità est del comune è presente il lago di Telese.Molto interessanti da visitare: gli imponenti resti della medioevale torre campanaria costruita con materiali dell’antica Telesia, l’ antica cattedrale, il parco delle Terme ed ai margini del centro urbano, il lago di Telese suggestivo specchio d’acqua e punto d’ incontro per gli amanti della natura.

Insomma, a Telese  le principali attrazioni sono monumenti, dimore e palazzi, castelli medievali, chiese, musei, giardini, vie, piazze, oltre che tanta natura e relax.

Capracotta, altra località per il ritiro precampionato

Capracotta, a confine con l’Abruzzo, è il comune più alto del centro-sud con i suoi 1421 m s.l.m.nonché uno dei più nevosi (da qui l’appellativo “Regina delle nevi“).

Il punto più alto è la vetta di Monte Campo a 1730 metri.Cosa vedere a Capracotta?

Per gli amanti dell’arte è da visitare la chiesa di Santa Maria in Cielo Assunta che sorge nella parte alta del paese.L’interno, a tre navate, presenta un altare con la balaustra e un fonte battesimale con una notevole copertura lignea; oltre ciò un gruppo scultoreo, la Visitazione, davvero interessante.

Sempre in paese, all’ingresso, si trova la chiesa della Madonna di Loreto.Fuori paese, ai piedi di Monte Campo, proprio dove parte il sentiero per raggiungere la vetta, sorge la chiesa di Santa Lucia.

A Monte Cavallerizzo ci sono tracce di mura sannitiche mentre a Fonte Romito, nel 1848, fu rinvenuta una Tavola Osca, ora conservata nel British Museum di Londra.Meravigliose sono le località di Prato Gentile, della Guardata e del Giardino della Flora Appenninica oltre ai monti Capraro e Campo.

I pascoli sono rigogliosi, d’estate è il verde che domina mentre d’inverno è il bianco della neve; piste da sci si snodano dai luoghi più alti verso la valle ed offrono a numerosi atleti e appassionati di sci di fondo la possibilità di praticare questo sport.

Il raduno della rosa della Juve Stabia per il ritiro estivo 2024-2025 è avvenuto allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, punto di partenza per Telese Terme

Questo il comunicato della SS Juve Stabia: “Si riparte!La stagione 2024/2025 è cominciata da qualche giorno con il raduno e le visite mediche che sono state svolte nel centro del dottor Giovanni Porpora, a Castellammare di Stabia.

La S.S.Juve Stabia 1907 comunica che la prima parte del ritiro precampionato si svolgerà a Telese Terme, in provincia di Benevento, dal 10 luglio alla mattina del 15 luglio.

La squadra si allenerà sul nuovo campo sportivo comunale messo a disposizione dall’amministrazione di Telese e inaugurato soltanto pochi giorni fa.La squadra risiederà al Grand Hotel di Telese.

Il presidente Andrea Langella e tutta la S.S.Juve Stabia 1907 ringraziano per la disponibilità dimostrata.

Si rende noto, inoltre, che domenica 14 luglio, orario da definire, si svolgerà un allenamento congiunto con l’Equipe Campania, al campo Comunale di Telese.

Juve Stabia ecco i convocati per il ritiro estivo

Questo l’elenco dei convocati per il ritiro estivo 2024-2025: Andreoni, Adorante, Aprea, Bachini, Baldi, Bellich, Buglio, D’Amore, Da Riva, Di Dio, Di Marco, Esposito, Floriani Mussolini, Folino, Gerbo, Guarracino, Leone, Leoni, Meli, Mignanelli, Mosti, Pierobon, Piovanello, Piscopo, Rocchetti, Romeo, Signorini, Tonin.

 

 

Il tour mondiale 2023-2025 della Vespucci, simbolo della cultura marinara italiana, diventa un francobollo

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La Nave Scuola Amerigo Vespucci, simbolo della Marina Militare Italiana, celebra il tour mondiale 2023-2025 con un francobollo commemorativo, promuovendo cultura e diplomazia.

Vespucci 2023-2025: tour mondiale e francobollo commemorativo

La **Nave Scuola Amerigo Vespucci**, orgoglio della Marina Militare Italiana costruita a Castellammare di Stabia, ha sempre rappresentato un simbolo di **eccellenza marinara** e di tradizione.Costruita nel 1930, questa nave storica ha solcato i mari di tutto il mondo, portando con sé non solo gli allievi ufficiali, ma anche un messaggio di **amicizia e collaborazione internazionale**.

Il **tour mondiale 2023-2025** della Vespucci si è trasformato in un evento di rilievo mondiale, al punto che è stato celebrato con l’emissione di un **francobollo commemorativo**, un onore riservato a poche altre icone nazionali.

Un tour per promuovere la cultura e la diplomazia
Il tour mondiale della Vespucci, iniziato nel 2023 e destinato a concludersi nel 2025, non è solo una missione di addestramento per i cadetti della Marina Militare Italiana, ma anche una straordinaria **missione diplomatica e culturale**.Con tappe previste in oltre 30 porti di tutto il mondo, la Vespucci promuove la cultura italiana, le sue tradizioni marittime e i valori di pace e cooperazione internazionale.

Le principali tappe del tour
– **Europa**: Il viaggio è iniziato nelle acque europee, con tappe in Spagna, Francia e Regno Unito.

In ogni porto, la Vespucci ha aperto le sue porte ai visitatori, permettendo di esplorare una nave che è un vero e proprio museo galleggiante.

– **America**: Il tour è proseguito verso le Americhe, con soste in Brasile, Argentina e Stati Uniti.In queste nazioni, la Vespucci ha partecipato a eventi culturali e diplomatici, sottolineando i legami storici tra l’Italia e questi paesi.

– **Asia e Oceania**: Dopo aver attraversato l’Oceano Atlantico e il Pacifico, la nave ha fatto tappa in Australia, Giappone e Cina, portando un messaggio di amicizia e promuovendo il dialogo interculturale.

– **Africa**: L’ultima parte del tour prevede tappe in Sudafrica e Marocco, chiudendo così un viaggio che ha toccato quasi tutti i continenti.

Il francobollo commemorativo: un tributo alla storia e alla cultura
L’emissione di un **francobollo dedicato alla Vespucci** rappresenta un riconoscimento significativo.

Questo francobollo, creato dall’**Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato**, raffigura la nave in tutto il suo splendore, con dettagli che ne esaltano la bellezza e la maestosità.L’illustrazione cattura l’essenza della Vespucci, simbolo di tradizione e innovazione.

Design e simbolismo del francobollo
Il francobollo presenta un design accurato, con la Vespucci in primo piano, in navigazione su un mare calmo, sotto un cielo azzurro.

I colori vivaci e i dettagli minuziosi sono un omaggio all’artigianalità e alla precisione.Sullo sfondo, sono rappresentati i porti delle principali tappe del tour, creando un senso di continuità e di viaggio.

L’importanza culturale e diplomatica della Vespucci

Cultura e formazione
La Vespucci non è solo una nave scuola, ma anche un **veicolo di cultura e conoscenza**.

A bordo, i cadetti della Marina Militare ricevono una formazione completa, che include non solo aspetti tecnici e marittimi, ma anche discipline umanistiche e linguistiche.Questa preparazione li rende ambasciatori ideali della cultura italiana nel mondo.

Diplomazia e cooperazione internazionale
Ogni tappa del tour mondiale è un’opportunità per rafforzare i legami diplomatici tra l’Italia e le nazioni ospitanti.

La presenza della Vespucci in un porto straniero è sempre accompagnata da eventi ufficiali, incontri con le autorità locali e manifestazioni culturali, che favoriscono il dialogo e la cooperazione internazionale.

L’eredità della Vespucci e il futuro della Marina Militare Italiana

Un simbolo per le future generazioni
La Vespucci è un simbolo vivo e pulsante della **tradizione navale italiana**, ma anche della sua capacità di guardare al futuro.La partecipazione a missioni internazionali e a eventi culturali di grande rilevanza dimostra come questa nave possa adattarsi ai tempi, pur rimanendo fedele ai suoi valori fondanti.

Innovazione e tradizione
L’innovazione è una componente essenziale per la Marina Militare Italiana.

La Vespucci, pur mantenendo il suo aspetto classico, è dotata di tecnologie moderne che la rendono un’unità all’avanguardia.Questo equilibrio tra tradizione e innovazione è ciò che permette alla Vespucci di rimanere rilevante e rispettata a livello internazionale.

Conclusione
Il tour mondiale 2023-2025 della **Nave Scuola Amerigo Vespucci** e l’emissione del **francobollo commemorativo** rappresentano un momento di grande orgoglio per l’Italia.

La Vespucci continua a essere un simbolo di eccellenza marittima, di cultura e di diplomazia, capace di unire tradizione e modernità in un connubio perfetto.Questo viaggio non è solo un percorso fisico attraverso i mari del mondo, ma anche un viaggio simbolico attraverso la storia e i valori che la Vespucci rappresenta.

Caldo africano ad oltranza, durerà almeno 15 giorni: le previsioni

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(Adnkronos) – Lunghissima ondata di calore sull'Italia con anticiclone africano ad oltranza per almeno 15 giorni, salvo qualche forte temporale al Nord.I picchi sono attesi tra Sicilia e Sardegna con 42-43°C già nelle prossime ore, poi ci sarà una novità venerdì che bloccherà in parte la risalita del caldo infernale. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma l’arrivo graduale della più intensa ondata di caldo del 2024 (fino ad ora), estesa anche sul settentrione e con valori oltre i 37°C diffusi.

Nel dettaglio, già dalle prossime ore il termometro segnerà 37-38°C anche a Roma con il caldo africano diffuso su tutta Italia: solo al Nord-Ovest avremo qualche temporale in montagna che localmente sconfinerà verso le pianure adiacenti.Giovedì sarà una fotocopia del mercoledì, mentre una grande novità è attesa per venerdì con lo scoppio di violenti temporali al Nord. 
Venerdì 12 luglio una perturbazione atlantica, in transito nel cuore dell’Europa, lambirà infatti le Alpi sin dalle prime ore del mattino con temporali sul settore montano di Nord-Ovest: si prevede anche la possibilità di qualche forte rovescio tra le pianure del Piemonte e quelle della Lombardia.

Dal pomeriggio altri focolai temporaleschi si sposteranno verso Est, interessando anche il Basso Veneto, specie dalla sera, e l’Emilia Romagna.Le Alpi vivranno una giornata diffusamente instabile con tanti rovesci e un temporaneo sensibile calo termico. Ma sarà solo un break: da sabato, gradualmente, l’anticiclone africano tornerà ancora più prepotente ed esteso.

Al mattino avremo gli ultimi refoli di aria instabile con qualche piovasco al Nord, poi la configurazione sinottica diventerà monotona per più giorni. 
Da domenica, e fino almeno al 25 luglio, il caldo sarà estremo ovunque con l’anticiclone africano: l’alta pressione si espanderà fino all’Ucraina portando circa 10°C in più rispetto alla media su tutto lo Stivale.Vivremo un periodo complesso, anche molto afoso e con minime notturne che si avvicineranno e localmente supereranno i 25°C al Centro-Sud! Sarà un’ondata molto pericolosa, soprattutto per la persistenza; prepariamoci in tempo e tiriamo fuori tutto il necessario: pazienza, prudenza, ventilatori e tanta acqua da bere per attenuare la potenza e la persistenza di questo temibile anticiclone africano.

Purtroppo il clima è cambiato e l’Italia, anche nei prossimi anni, si troverà a fronteggiare sempre più spesso queste fasi subtropicali con massime oltre i 40°C e minime ben oltre i 25°C. 
NEL DETTAGLIO
 
Mercoledì 10.Al Nord: qualche temporale sui confini alpini, sole e caldo afoso altrove.

Al Centro: sole e molto caldo.Al Sud: ampio soleggiamento e caldo africano. 
Giovedì 11.

Al Nord: sole e caldo sempre più intenso.Al Centro: sole e molto caldo.

Al Sud: soleggiato e molto caldo. 
Venerdì 12.Al Nord: temporali su Alpi, Prealpi e localmente anche in pianura.

Al Centro: sole e molto caldo.Al Sud: soleggiato e molto caldo. 
Tendenza: sole e caldo, anticiclone ad oltranza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Biden non ce la fa per 4 anni”: parola del giornalista che ha intervistato il presidente – Video

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(Adnkronos) – Joe Biden "non può servire" come presidente "per altri 4 anni".George Stephanopoluos, l'anchorman di Abc News che recentemente ha intervistato il presidente degli Stati Uniti, cade nel tranello di un anonimo passante e risponde ad una domanda svelando la sua opinione sulle condizioni del presidente degli Stati Uniti.

Un video diffuso da Tmz mostra il giornalista per strada, in tenuta sportiva.Stephanopoulos viene avvicinato sul marciapiede da un uomo che, con la videocamera dello smartphone accesa, rivolge una domanda: "Cosa pensa, crede che Biden dovrebbe ritirarsi?

Lei ci ha parlato più di chiunque altro recentemente.Può essere sincero".

Stephanopoulos 'abbocca' e risponde: Biden "non può servire per altri 4 anni".  Nell'intervista della scorsa settimana, Stephanopoulos ha pressato ripetutamente Biden soffermandosi a lungo sulle condizioni fisiche del presidente.L'approccio del giornalista è stato elogiato dalla stampa a stelle e strisce.

La risposta fornita ad un perfetto sconosciuto per strada, però, costringe l'anchorman a diffondere un comunicato: "Oggi ho risposto ad una domanda di un passante.Non avrei dovuto".

Anche Abc News deve esporsi attraverso una portavoce: Stephanopoulos "ha espresso il suo punto di vista e non la posizione di Abc News". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage Erba, Olindo e Rosa tornano in aula: possibile decisione su revisione processo

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(Adnkronos) – Sulla strage di Erba potrebbe calare il sipario oppure rendersi necessario un nuovo atto.Una scelta che i giudici della seconda sezione della corte d'Appello di Brescia potrebbero sciogliere oggi, mercoledì 10 luglio, nella terza udienza del processo che vede nuovamente in aula Olindo Romano e Rosa Bazzi condannati in via definitiva all'ergastolo per il quadruplice omicidio dell'11 dicembre del 2006.

La difesa non aderisce all'invito delle Camere penali di astenersi dall'attività per porre l'attenzione sull'emergenza dei suicidi in carcere e così, salvo sorprese, nell'aula inibita alla stampa e dove alla sinistra dell'ingresso c'è la 'cella matrimoniale' che accoglie i coniugi che hanno scelto di non farsi inquadrare dalle telecamere (ammesse) ci sarà il tempo per qualche replica, poi i giudici si ritireranno in camera di consiglio.  "Siamo di fronte a una manifesta inammissibilità delle richieste di prova" è la posizione pronunciata nella prima udienza dal procuratore generale di Brescia Guido Rispoli e dall'avvocato generale dello Stato Domenico Chiaro, mentre quando è stato il suo turno la difesa (i legali Fabio Schembri, Nico D'Ascola, Luisa Bordeaux e Patrizia Morello) ha insistito per chiedere di riaprire un caso mediaticamente controverso e che ha creato una frattura anche nella procura generale di Milano.Un caso dove le "suggestioni mediatiche" hanno permesso di ritrovarsi davanti a quello che, per la pubblica accusa, citando una pellicola francese, è ‘Il grande bluff’.  "C'è un poderoso movente, ci sono le lesioni inferte alle vittime da una mano sinistra meno forte e una destra più forte, i contenuti scritti da Olindo sulla Bibbia, i colloqui psichiatrici.

C'è la mancanza di pentimento, la soddisfazione per quanto fatto – le parole scandite in aula da Chiaro e Rispoli -.A Olindo scappa la frase 'io non ho avuto nessuna sensazione quando li ho uccisi, è stata una cosa normalissima come quando uno ammazza un coniglio".   Nella 'Palazzina del ghiaccio' sotto i colpi di spranga e coltelli, vengono uccisi Raffaella Castagna (30 anni), il figlio Youssef Marzouk di soli due anni, la nonna materna del piccolo Paola Galli (57).

E' la mancina Rosa Bazzi ad affondare la lama nella gola del bambino.Le fiamme appiccate cancellano le tracce, ma quando gli aggressori si chiudono alle spalle la porta dell'appartamento di Raffaella si trovano di fronte, increduli, i vicini di casa: si salva per una malformazione alla carotide Mario Frigerio brutalmente assalito da Olindo Romano, viene colpita sulle scale e poi uccisa nella loro mansarda la moglie Valeria Cherubini (55).

Dicono questo le sentenze, conformi, contro i coniugi animati da un profondo odio verso la famiglia Castagna e Azouz Marzouk, unico tra i parenti delle vittime a essere presente in aula mentre gli altri preferiscono restano lontani dal 'circo mediatico'.Posizione anomala la sua: è parte civile, ma crede nell'innocenza della coppia. "Se veramente si vuole fare chiarezza, bisogna dire che è falso che Mario Frigerio non abbia parlato già il 15 dicembre.

Il povero Frigerio l'ha detto subito: 'E' stato Olindo" e "mai furono fatte pressioni" sulla coppia Romano per spingerli a confessare, "e bisogna dirlo a gran voce per difendere l'onore e la reputazione di colleghi che è stata continuamente calpestata" spiega l'avvocato generale. "Gli assassini sono mantidi di sangue e sono armati, la corte di via Diaz è già piena di persone": gli abbaini della mansarda di Frigerio sono una tesi "inverosimile" come la terrazza di Raffaella: "non c'è nulla, non una macchia di sangue.E' un'offesa alla logica pensare che siano passati da qui".  
Anche la pista 'straniera' viene esclusa, così come è "inverosimile pensare alla criminalità organizzata", a una vendetta nei confronti di Azouz, a un contrasto nel mondo del piccolo spaccio di droga. "Le armi utilizzate, la spranghetta e il coltello, non sono quelli che utilizzerebbe la criminalità" che ha proprie 'regole': "Per quale motivo uccidere donne e bambini?

Ma la logica dove la buttiamo: Azouz dopo la strage dice che era 'il momento migliore della sua vita' e secondo quale logica si può pensare che la criminalità abbia agito e lui non sia terrorizzato?" sono le domande dell’accusa che risuonano in aula.   "Le sentenze non hanno spiegato i dubbi, ma li hanno nascosti.Vi chiedo di ammettere i testi e accertare i fatti che devono essere accertati" è la richiesta dell’avvocato Fabio Schembri, da sempre accanto a Olindo Romano. "Nelle confessioni dicono che ci sono dettagli che potevano conoscere solo gli assassini, ma quei dettagli li conoscono tutti.

Non sapevano i punti di innesco nell'appartamento dei Castagna, sapevano quello che risultava dalle fotografie, parlano di un accendino, ma invece vengono utilizzati più acceleranti.Queste leggende metropolitane che sono andate avanti sono false". Le confessioni sono "un atto di generosità che compiono entrambi, un atto generoso: Olindo per salvare Rosa e Rosa per salvare Olindo", per il loro 'amore quadrupede' la confessione "è il minore dei mali" per ottenere quella "cella matrimoniale" che è l'unica cosa che vogliono.

La difesa conta "243 errori" nelle confessioni da parte dell'ex netturbino e della moglie descritti in sentenza come "intelligenti, capaci, astuti, capaci di mettere in piedi un alibi assai complesso", ma che invece "non sanno cosa è il luminol o le intercettazioni.Rosa non distingue la destra dalla sinistra, non sa leggere, Olindo non sa che l'ergastolo non si dà in cinque minuti, che la pena non si divide in due e non esistono camere doppie in carcere.

Le pressioni ci sono state e il giudice della condanna le ha certificate". La difesa non tergiversa nel definire "falsa" la testimonianza dell'unico sopravvissuto Frigerio che soffre di "amnesia anterograda.Il 15 dicembre del 2020 ricordava, il 20 e il 26 dicembre non ricorda nulla, questo è un dato che corrisponde con l'amnesia", la sua sintetizzando è una "memoria indotta" da domande suggestive.

E la traccia di sangue (di Valeria Cherubini, ndr) trovata sull’auto di Olindo Romano, altra prova contro i coniugi, “non c’è mai stata sul battitacco".La foto scattata dai carabinieri "non dice nulla, all'interno del cerchietto rosso, con il numero 3, non c'è luminol, ci vorrebbe Houdinì".

Sono alcuni di quei carabinieri, ma anche esperti di fama internazionale e tra i primi testimoni della strage di Erba che si compone l'elenco di persone che si chiede vengano sentiti.   Da sempre la difesa batte la pista della vendetta legata allo spaccio di droga che in passato ha visto protagonista Azouz Marzouk, marito e padre di due delle vittime della strage dell’11 dicembre del 2006 nel piccolo comune in provincia di Como. "Minacce ce ne furono, Azouz fu massacrato di botte nel carcere di Como, Raffaella era spaventatissima: venne avvicinata, venne minacciata, altro che non ci sono state minacce.Ci furono anche gli accoltellamenti, il cugino di Azouz venne accoltellato per questioni legate al traffico di droga.

Non ci inventiamo nulla e non ci vergogniamo di nulla, non possiamo abdicare a dichiarazioni che hanno reso.Abbiamo un testimone che dice che c'era una faida interna e ci dà esattamente un movente alternativo" le parole in aula dell’avvocato Schembri.  
Oggi a quasi 18 anni dalla strage di Erba e a circa 13 anni dalla condanna definitiva all'ergastolo decisa dalla Cassazione, che ricalca le due sentenze precedenti, la corte di Brescia è chiamata a stabilire se Olindo Romano e Rosa Bazzi possono tornano a sperare di smontare una sentenza granitica che con la presenza del testimone oculare, di più confessioni e un movente ha finora messo d'accordo tutti i giudici.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La drammatica vicenda della famiglia Imperatrice: tra sfratto e presunta truffa immobiliare

La famiglia Imperatrice di Napoli rischia lo sfratto per una presunta truffa immobiliare.Una vicenda drammatica e complessa che coinvolge anche un ex dipendente dell’Ente morale Suor Orsola Benincasa.

La storia della famiglia Imperatrice che, a Napoli, rischia sfratto per presunta truffa immobiliare

La famiglia Imperatrice, composta da Umberto, sua moglie e i loro tre figli minorenni, si trova in una situazione disperata.

Giovedì 11 luglio 2024 rischiano di essere sfrattati dall’appartamento in cui vivono in via Nicotera 90, a Napoli.Questa storia non rappresenta solo un caso di sfratto, ma cela una presunta truffa immobiliare che ha gettato nell’incubo questa famiglia.

Nel 2022, la famiglia Imperatrice viveva in un’altra abitazione, da cui sono stati sfrattati a causa della pericolosità dell’edificio.In quel periodo, la moglie di Umberto era incinta di otto mesi del loro figlio più piccolo.

Disperati, erano alla ricerca di una nuova casa.Grazie a un gesto di cortesia da parte del fratello di Umberto, che riparò gratuitamente un cellulare, fecero la conoscenza di una persona che si presentò come dipendente dell’Ente morale Suor Orsola Benincasa, ente proprietario di numerosi immobili a Napoli.

Questa persona promise di trovare un’abitazione adeguata per la famiglia e, dopo un certo periodo, li condusse a visitare l’appartamento in via Nicotera, a Montedidio.Durante questo tempo, Umberto mantenne una corrispondenza assidua con il soggetto, che gli si rivolse con appellativi affettuosi, instaurando un rapporto di fiducia.

La presunta truffa
Il soggetto in questione richiese 500 euro per la consegna delle chiavi dell’appartamento e altri 200 euro per la firma di un pre-contratto, che Umberto firmò nel presunto ufficio del Suor Orsola.

La casa si trovava in condizioni disastrose, con muri sfondati e infestata da animali.Nonostante ciò, la famiglia decise di ristrutturare l’appartamento a proprie spese, investendo 25mila euro, grazie a un mutuo.

Dopo essere entrati nell’appartamento a luglio 2022, i dubbi iniziarono a sorgere quando il padre di Umberto firmò un pre-contratto per un’altra casa, che risultò inesistente.La famiglia Imperatrice scoprì poi che i pre-contratti erano stati siglati con timbri falsi dell’Ente morale Suor Orsola Benincasa.

Lo sfratto
Le preoccupazioni della famiglia si concretizzarono quando un ufficiale giudiziario si presentò per informarli della denuncia per occupazione abusiva e per aver sfondato la porta d’ingresso dell’abitazione.

Umberto e il padre denunciarono i due soggetti alla polizia per truffa, in attesa che la giustizia facesse il suo corso.Nel frattempo, Umberto, che soffre di una grave patologia tumorale, chiese solo un po’ di tempo per trovare una sistemazione alternativa per la sua famiglia.

Il coinvolgimento del Comitato per il Diritto all’Abitare
Il Comitato per il Diritto all’Abitare ha seguito con attenzione il caso della famiglia Imperatrice.

Bianca Verde, membro del Comitato, ha espresso la speranza che l’Ente morale Suor Orsola Benincasa possa mostrare clemenza nei confronti di questa famiglia, evitando che finiscano in mezzo a una strada.

La posizione dell’Ente morale Suor Orsola Benincasa
NapoliToday ha contattato l’Ente morale Suor Orsola Benincasa per avere chiarimenti sulla situazione.Il presidente dell’Ente, Lucio D’Alessandro, ha precisato che l’Università Suor Orsola Benincasa e l’Ente morale sono entità distinte.

Ha confermato che c’è un procedimento giudiziario in corso per occupazione abusiva, ma ha negato di conoscere i dettagli sulla famiglia Imperatrice e sulle presunte truffe.D’Alessandro ha inoltre riconosciuto che uno degli accusati era un ex dipendente dell’Ente, licenziato per comportamenti scorretti, ma non ha potuto confermare se tra questi comportamenti vi fossero anche le truffe denunciate dalla famiglia Imperatrice.

Conclusione
La vicenda della famiglia Imperatrice è complessa e dolorosa, intrecciata con presunte truffe e un imminente sfratto.

In attesa che la giustizia faccia il suo corso, la famiglia spera nella clemenza dell’Ente morale Suor Orsola Benincasa e nell’assistenza delle autorità competenti.Il loro caso mette in luce le difficoltà e le insidie del mercato immobiliare napoletano, in cui molte famiglie lottano quotidianamente per ottenere una casa sicura e dignitosa.

Gaetano Correale terzino per la Virtus Stabia

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Gaetano Correale, classe 2000, è il nuovo terzino della Virtus Stabia.La Virtus Stabia ha le idee ben chiare.

Attaccare ma anche difendere.La squadra stabiese va a rinforzare ancora il reparto difensivo con Gaetano Correale per il Campionato Eccellenza Campania 2024-205.

Gaetano Correale, classe 2000, vestirà la maglia biancazzurra.Stabiese, cresce nelle giovanili dell’Ischia, Sant’Agnello e Gragnano, per poi passare al Vico Equense dove vince il campionato di Promozione insieme a Leonardo Gargiulo, già difensore di esperienza della Virtus.  L’ultima stagione ha fatto parte dell’organico del Santa Maria La Carità per poi passare allo Stabia City.

Terzino sinistro, mancino, si può adattare nella difesa a tre come braccetto o come quinto.Calciatore duttile, felice di giocare per la sua Castellammare di Stabia come dichiarato alla firma del contratto: “Sono cresciuto qui, in questa società.

La possibilità di tornare nella mia casa calcistica e a disputare l’Eccellenza sono stati due elementi importanti nella mia scelta.Ho ritrovato una società ancor più strutturata e organizzata, fattore che in queste categorie vale il 50% del lavoro!”

Il Comunicato della Virtus Stabia per ufficializzare  Gaetano Correale

La Virtus Junior Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo con il calciatore Correale.

Difensore, nato il 30/03/2000, nella sua carriera ha collezionato grande esperienza nel campionato di Eccellenza vestendo le maglie di Sant’Agnello, Vico Equense e Santa Maria la Carità.Nell’ultima stagione ha vestito la casacca dello Stabia City con cui ha vinto il campionato di Prima Categoria.

Ucraina, Italia tra Paesi che rafforzeranno difesa aerea. Meloni: “Onoriamo impegni”

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(Adnkronos) –
Incassa il ringraziamento di Joe Biden e degli alleati la premier Giorgia Meloni, in apertura del vertice Nato a Washington.All’indomani dell’attacco nei cieli di Kiev che ha costretto bambini a trovare riparo fuori dall’ospedale di Kiev dove erano ricoverati –“immagini spaventose”, copyright Meloni- il Presidente statunitense ringrazia i Paesi che hanno fatto uno sforzo in più per difendere i cieli dell’Ucraina.

Oltre all’Italia, Germania, Romania e Olanda al fianco degli States.  Con una nota congiunta, che reca le firme dei 4 leader oltre alle sigle di Biden e Zelensky, i 5 leader annunciano “che, collettivamente, forniremo all’Ucraina ulteriori sistemi di difesa aerea strategica, comprese batterie Patriot aggiuntive donate da Stati Uniti, Germania e Romania; componenti Patriot donati dai Paesi Bassi e da altri partner per consentire il funzionamento di una batteria Patriot aggiuntiva; e un ulteriore sistema SAMP-T donato dall'Italia.Questi cinque sistemi di difesa aerea strategici contribuiranno a proteggere le città, i civili e i soldati ucraini e ci stiamo coordinando strettamente con il governo" di Kiev "in modo che questi sistemi possano essere utilizzati rapidamente”.

Perché, a meno di 48 ore dal sanguinoso attacco all’ospedale pediatrico di Kiev, il messaggio che la Nato invia “a Mosca e al mondo è chiaro: il nostro sostegno all’Ucraina è forte e incrollabile". "L'Ucraina può fermare Putin e lo fermerà", rincara la dose l'inquilino della Casa Bianca. Rientrando in albergo dalla cerimonia che ha aperto il summit celebrando i 75 anni della Nato, Meloni spiega e motiva ai cronisti lo sforzo concreto che l’Italia e la Nato stanno portando avanti.Per l'aiuto all'Ucraina "ci siamo concentrati molto sul tema della difesa anti-aerea, perché significa difendere soprattutto civili e infrastrutture critiche che la Russia continua ad attaccare.

Lo abbiamo visto anche ieri con l'ospedale colpito a Kiev e i bambini malati oncologici in mezzo alla strada" , immagini che "raccontano l'importanza di questo lavoro.Questo lavoro di difesa anti-aerea difende soprattutto la popolazione civile.

E' un impegno che abbiamo preso ai tempi del Samp-T e che portiamo avanti”, un lavoro “importante” che “ci viene riconosciuto".Meloni, incalzata dai cronisti, interviene anche sull’obiettivo del 2% del Pil da destinare alla difesa.

Impegno che la Nato ha fissato al 2024, ma che l’Italia -con il governo Draghi- ha fatto slittare al 2028.E che oggi come ieri, mette in chiaro la presidente del Consiglio, Roma è pronta ad onorare.   "Abbiamo sempre confermato l'impegno, nel passato e nel presente.

Lo ricordiamo a chi fa polemica, perché noi manteniamo gli impegni che hanno preso altri in passato: un po’ di coerenza aiuterebbe", dice con una ‘frecciatina’ rivolta a Giuseppe Conte che tira in ballo senza mai citarlo: a farlo ci penserà a stretto giro di posta il ministro della Difesa Guido Crosetto.  "Quando si prendono impegni, bisogna essere seri nel mantenimento di quegli impegni.E' ancora più importante oggi ed è una cosa che serve a noi – mette in chiaro Meloni -.

Io non ho mai nascosto il tema che, se vuoi essere libero e capace di prendere le decisioni nella difesa del tuo interesse nazionale, devi capire che gli investimenti in difesa sono funzionali a difendere gli interessi nazionali.Lo dobbiamo fare con i tempi e le possibilità che abbiamo, ma l'Italia deve tenere fede ai suoi impegni e lo farà compatibilmente con la situazione.

Facciamo piccoli passi avanti, e va considerato anche l'impegno a 360 gradi: oggi l'Italia è tra i maggiori contributori di personale nelle missioni di pace della Nato e va considerato anche questo", dice la premier che non ci sta a far passare l’Italia fanalino di coda.  Anche perché il governo che presiede è ben consapevole della necessità di incrementare la spesa per la difesa, ma si vede costretto a fare i conti con un debito che non perdona.Lo dice forte e chiaro Crosetto, mandando un messaggio in bottiglia -l’ennesimo- all’Europa e alla nuova commissione che arriverà.

La possibilità di un’accelerazione per l'Italia nel raggiungimento del tetto del 2% "dipende dalle regole europee – dice il responsabile della Difesa annunciando battaglia-.Quando le spese della difesa saranno finalmente esclude dal calcolo del patto di stabilità, l’Italia potrà decidere con la stessa libertà con cui decidono altre nazioni.

Stando al nostro debito pubblico, che non è sicuramente dovuto a questo governo, adesso non abbiamo la stessa agibilità politica che hanno altre nazioni".   "Lo abbiamo spiegato da un anno e mezzo -rivendica il titolare della Difesa-, e credo che le regole cambiate nell’ultimo anno e mezzo consentano alla nuova Commissione, ed è quello che chiederemo, di interpretare come fattore rilevante gli investimenti in difesa ed escluderli dal patto di stabilità".  In caso diverso, ovvero se l’Italia e i Paesi sulla stessa linea d'onda non dovessero spuntarla, “gli impegni assunti da diversi governi -compreso quello Conte e lo dico semmai qualcuno se ne dimenticasse- rimane il 2028, e noi faremo di tutto per raggiungerlo", assicura Crosetto.  
Oggi il summit entrerà nel vivo e si concluderà con la cena di gala offerta dal presidente Biden, 'osservato speciale' mentre si rincorrono i dubbi e non si fermano le voci circa la sua candidatura, considerata ormai in bilico.Ieri sera la premier è stata a Villa Firenze, residenza dell’ambasciatrice d’Italia negli Usa, per un ricevimento che vede tra gli ospiti, oltre a Crosetto e la figlia di Meloni, la piccola Ginevra, il vicepremier Antonio Tajani, il presidente del Senato Ignazio La Russa e il resto della delegazione italiana.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky a Nato: “Putin aspetta elezioni Usa, dobbiamo vincere ora”

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(Adnkronos) –
"Vladimir Putin aspetta novembre", con le elezioni Usa tra Joe Biden e Donald Trump per arrivare magari a una svolta nella guerra, "ecco perché l'Ucraina deve vincere ora".Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a Washington per il vertice della Nato, ha ringraziato per la "decisione eccezionale degli Stati Uniti e degli alleati di fornire all'Ucraina cinque ulteriori sistemi di difesa aerea Patriot e decine di altri sistemi". "Gli ucraini ve ne sono grati, grazie molte", dice in un intervento alla Ronald Reagan Presidential Foundation.

Zelensky ringrazia gli Stati Uniti per la "loro ferma posizione nella difesa della libertà e nel sostegno all'Ucraina", sottolineando- come sia "fondamentale vincere adesso, prevalere sulla guerra e sul terrore russo". "Adesso tutti aspettano novembre – dice nel discorso con un riferimento alle prossime elezioni presidenziali americane – Gli americani aspettano novembre.E così Europa, Medio Oriente, Indo-Pacifico.

Il mondo intero guarda a novembre.E a dire il vero anche Putin attende l'arrivo di novembre, ma uccide e distrugge per prepararsi, per esser pronto a tutto ciò che novembre potrebbe portare".

Secondo Zelensky, "è tempo" di "prendere decisioni forti, di agire e non bisogna aspettare novembre né nessun altro mese". 
Zelensky ringrazia i partner, "Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi, Italia e Romania", per "aver adottato una dichiarazione forte a sostegno del sistema di difesa dell'Ucraina per proteggere la sua popolazione, le città, le infrastrutture critiche". "Ulteriori Patriot, Samp/T e Iris-T Slm, così come altri sistemi di difesa aerea tattici ci aiuteranno a distruggere droni e missili russi e a proteggere meglio gli ucraini dal terrorismo aereo russo".  Kiev aspetta di avere a disposizione gli F-16 per contrastare la Russia anche nei cieli ucraini. "Il problema con l'F-16 è il numero e le date.Russia usa 300 aerei contro l'Ucraina ogni giorno.

Anche se ci fossero 50 F-16, non è niente.Loro ne hanno 300.

Ci stiamo difendendo, quindi abbiamo bisogno di 128 aerei dai nostri alleati", dice. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caldo, sale l’allerta: oggi bollino arancione in 13 città

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(Adnkronos) –
Scatta l'allerta caldo oggi, mercoledì 10 luglio, sull'Italia.L'anticiclone africano ha fatto impennare le temperature da Nord a Sud con picchi compresi tra i 35-40°.

Secondo il bollettino del ministero della Salute, che elabora le previsioni per 27 città italiane, oggi saranno 13 quelle da bollino arancione e 12 da bollino giallo. Sul livello di allerta caldo 2 ci sono Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone,Latina, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Trieste e Viterbo.Le temperature elevate possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare nei sottogruppi di popolazione suscettibili. 
Domani, giovedì, saranno 7 le città con il bollino rosso, il massimo livello di allerta.

Si tratta di Campobasso, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma e Trieste, con ben 4 di questi centri urbani con il bollino rosso che si trovano nel Lazio, particolarmente colpita da quest'ondata di calore.   Le alte temperature, in sé, non sono un problema per l'organismo.Il corpo, infatti, regola la propria temperatura: in caso di troppo caldo si raffredda impiegando il sudore che, depositandosi sulla pelle ed evaporando, è in grado di disperdere il calore.

Tuttavia, in alcuni casi, questi meccanismi non sono sufficienti a contrastare lo stress che viene dall'ambiente, perché questo è eccessivo o perché i meccanismi non sono abbastanza efficienti.  Succede quando la temperatura dell'ambiente è troppo alta ed è accompagnata da elevati tassi di umidità.In questi casi il sudore non evapora con sufficiente velocità e il corpo non si raffredda in maniera efficiente.

La temperatura può dunque aumentare mettendo a rischio molti organi.A volte, invece, è l'organismo a non essere sufficientemente capace di gestire lo stress ambientale: è il caso dei bambini molto piccoli e degli anziani, delle persone malate o che assumono alcuni farmaci, di quanti hanno consumato droghe e alcol.  La gravità dei disturbi che sono conseguenza del caldo varia sulla base delle condizioni ambientali, delle caratteristiche individuali, della durata dell'esposizione.

Il disturbo più comune legato al caldo è la spossatezza: è dovuta perdita eccessiva di acqua e di sali contenuti nel sudore.Altrettanto comuni sono i crampi: rappresentano un'ulteriore conseguenza della perdita di liquidi che non sono stati opportunamente reintegrati con l'alimentazione.  Molte persone, a causa del caldo lamentano edema (vale a dire gonfiore) soprattutto agli arti inferiori. È la conseguenza dello sforzo dell'orgasmo di disperdere calore.

Per fare ciò, infatti i vasi sanguigni periferici si dilatano per consentire un maggiore scambio di calore.Tra le conseguenze comuni delle ondate di calore c'è la perdita temporanea e improvvisa di coscienza (lipotimia). È dovuta a un calo di pressione arteriosa dovuto al ristagno di sangue nelle zone periferiche e quindi a un mancato apporto di sangue al cervello.

Il colpo di calore è la conseguenza più seria delle ondate di calore.Se non si interviene con urgenza può provocare gravi conseguenze.   Il decalogo
 Uscire di casa nelle ore meno calde della giornataIndossare un abbigliamento adeguato e leggero Rinfrescare l'ambiente domestico e di lavoro Ridurre la temperatura corporea Ridurre il livello di attività fisica Bere con regolarità ed alimentarsi in maniera corretta Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina Conservare correttamente i farmaci Adottare precauzioni particolari se si è a rischio Sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giugliano: Fine dell’Incubo per una Donna Vittima di Stalking

A Giugliano, dopo mesi di molestie, una donna ottiene giustizia grazie all’intervento dei carabinieri, che notificano al suo stalker un divieto di avvicinamento.

Fine di un Incubo: Provvedimenti Contro lo Stalking a Giugliano

A Giugliano, dopo quattro mesi di incessante persecuzione, una donna può finalmente respirare un sospiro di sollievo.La sua vita, sconvolta dalle continue minacce e molestie da parte dell’ex compagno, sta per tornare alla normalità grazie all’intervento delle autorità.

L’Incubo della Vittima
Per quattro lunghi mesi, la vittima ha vissuto nell’ombra della paura.

Ogni giorno era costretta a modificare le sue abitudini, a cambiare percorsi e a guardarsi alle spalle, sempre con il timore che il suo persecutore potesse apparire in qualsiasi momento.L’ex compagno la seguiva ovunque, rendendo ogni momento della sua vita un incubo.

La Denuncia e le Prove
Determinata a porre fine a questa situazione insostenibile, la donna ha trovato il coraggio di rivolgersi ai carabinieri.

Presentandosi presso la caserma, ha fornito dettagliate prove delle minacce e molestie subite.Questo atto di coraggio ha dato il via a un’indagine approfondita da parte delle forze dell’ordine, che hanno raccolto ulteriori elementi a supporto delle sue accuse.

L’Intervento delle Autorità
Questa mattina, i carabinieri della Tenenza di Quarto Flegreo hanno fatto visita allo stalker, notificandogli un’ordinanza di applicazione della misura cautelare.

L’ordinanza, emessa dal G.I.P.del Tribunale di Napoli su proposta della Procura della Repubblica di Napoli – IV Sezione Fasce Deboli, impone il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e il divieto di comunicazione con la stessa.

Misure Cautelari
Le misure cautelari sono uno strumento fondamentale per proteggere le vittime di stalking e molestie.
In questo caso specifico, l’ordinanza prevede:
– **Divieto di avvicinamento**: lo stalker non potrà avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima.
– **Divieto di comunicazione**: qualsiasi forma di contatto con la vittima, sia essa diretta o indiretta, è vietata.

Conclusioni
Questo provvedimento rappresenta un passo decisivo nella lotta contro la violenza e le molestie.

La vittima può finalmente vedere una luce alla fine del tunnel e riprendere in mano la sua vita.Le autorità, dal canto loro, dimostrano ancora una volta l’importanza di denunciare e di non cedere alla paura.

In un momento storico in cui la sicurezza e la protezione delle fasce deboli sono al centro dell’attenzione pubblica, casi come questo sottolineano l’efficacia delle misure cautelari e la necessità di un sistema giudiziario pronto a intervenire con tempestività e rigore.