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Welfare, Guidi (FdI): “No a mito della guarigione, giustifica esperimenti spericolati”

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(Adnkronos) – "Non bisogna avere l'ansia di guarire, e poi guarire da cosa?Dal male di vivere, da un tumore, da una malattia dell'animo o del corpo?

L'importante è dare la certezza laica e leggera di curare e magari di guarire.Sbagliato poi parlare di malattie incurabili, semmai bisogna dire inguaribili ma curabili perché essere certi di non far sentire sola la persona che soffre è un nostro compito.

Il mito della guarigione ci attanaglia troppo l'anima e giustifica qualsiasi spericolato esperimento.Fondamentali, invece, sono leggerezza, serenità e un rapporto paritetico tra chi cura e chi viene curato.

La cura deve servire non solo a chi sta male ma anche a chi assiste la persona malata per aumentare le libertà, l'autodeterminazione, la possibilità di decidere un po' di più della sua vita".Lo ha detto il senatore Antonio Guidi (FdI), ex ministro della Famiglia e oggi membro della X Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato intervendo al nuovo appuntamento Adnkronos Q&A 'La cura delle persone', al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arte e Fashion di Benito Macerata, 18 luglio a Forte dei Marmi opere dedicate ad Alpemare di Bocelli

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(Adnkronos) – Il 2024 per l’artista marchigiano Benito Macerata (già fashion designer per alcuni brand della moda italiani ed internazionali) si può definire senza alcun dubbio un anno di grazia.Iniziato a Dubai con l’esposizione di opere presso la Galleria Oblong e proseguito a maggio con una presentazione alla prestigiosa Columbus Citizens Foundation di New York dove Macerata ha raccontato la sua storia davanti ad una platea interessata di italoamericani che hanno anche potuto apprezzare alcuni suoi dipinti ed oggetti decorati, giovedì 18 luglio raggiungerà un altro traguardo ambizioso con la realizzazione di un grande evento presso lo Stabilimento Balneare Alpemare di Forte dei Marmi, recentemente eletto “il più esclusivo beach club d’Italia”.

Grazie alla gentile ospitalità della famiglia Bocelli, l’artista potrà esporre le sue opere contando su un parterre internazionale di altissimo livello. Grazie alla collaborazione con M Mode, Benito Macerata porterà nove “opere prime” tutte dedicate al mare e coglierà l’occasione per lanciare una linea di abbigliamento ed accessori per l’estate in esclusiva “Alpemare by Benito Macerata” che prevede una t-shirt (nei colori Tiffany e bianco), un costume da bagno maschile, una pochette ed un porta carte di credito in pelle (questi ultimi prodotti da artigiani pellai marchigiani).Prevista la presenza di numerosi esperti collezionisti d’arte oltre a molti ospiti del mondo della moda e del giornalismo. —modawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Palou de Comasema (Merck Italia): “Programmi di supporto per dipendenti”

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(Adnkronos) – "Dobbiamo aiutare il bilancio tra vita personale, familiare e professionale".Si tratta di trovare il modo per poter "aiutare i nostri dipendenti e collaboratori" quando "si trovano ad affrontare dei momenti difficili nella propria vita familiare".

Su questo, "abbiamo, per esempio, un piano di cura per gli anziani, un programma di benessere psicologico non solo per i dipendenti, ma per tutta la famiglia".Lo ha detto Ramón Palou de Comasema, presidente e amministratore delegato Healthcare di Merck Italia, partecipando oggi al nuovo appuntamento Adnkronos Q&A 'La cura delle persone', in corso al Palazzo dell'Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione. Tutti "conosciamo persone, famiglie, che hanno un problema" nell'avere dei figli. "Questo, a livello personale, è uno dei maggiori stress – osserva Palou de Comasema – Come Merck, leader nel trattamento dell'infertilità, pensiamo che questa non è solo una responsabilità a livello sociale, ma anche nei confronti dei nostri dipendenti.

Per questo lanciamo a livello globale un programma, 'Fertility Benefit', aperto ai 61mila dipendenti a livello mondiale, con cui Merck supporta non solo finanziariamente, ma anche psicologicamente, tutto il processo per aiutare questa famiglia, questo nostro dipendente, con problemi di fertilità" a coronare il suo sogno. Nel considerare il bilancio tra vita personale e familiare, "dobbiamo pensare a come sviluppare le persone, la loro professionalità – aggiunge Palou de Comasema – In Merck lo sforzo che facciamo è definire una carriera professionale personalizzata: tutti abbiamo un programma individualizzato.Abbiamo la Merck University, un programma a livello globale, dove Merck Italia partecipa con un programma di aiuto per i dottorati in Italia.

L'altro punto è assicurare un programma di inclusione e di diversificazione.E qui non parliamo solo a livello di una diversificazione di genere.

Per me è un orgoglio che il 54% dei nostri dipendenti siano donne, ma più importante è che, nei 5 siti italiani, 4 hanno come direttori delle donne".Un altro punto è l'internazionalità: "In Merck abbiamo più di 12 diversa nazionalità che lavorano con noi.

Il terzo elemento di diversificazione è a livello generazionale.Noi dobbiamo trovare il modo per incrementare il valore delle diverse generazioni.

Abbiamo un programma che si chiama 'Future' – conclude – il cui obiettivo non è solo attrarre le nuove generazioni, ma come trovare la sinergia tra le diverse generazioni". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Bocca (Mundys): “Con work-life balance siamo noi a organizzare nostro tempo”

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(Adnkronos) – "Oggi Mundys non ha bisogno di fare uno slogan per dire quanto è importante il work-life balance, ma è qualcosa su cui lavoriamo ogni giorno, costantemente, per far sì che entri nella nostra cultura e soprattutto una cultura più inclusiva, perché il work life balance riguarda le donne.Sicuramente lavoriamo in un contesto non convenzionale, siamo una holding internazionale e abbiamo abolito completamente le timbrature, quindi siamo noi a organizzare il nostro tempo".

A dirlo oggi Alessandra Bocca, Employer branding, capability acquisition & development, diversity & inclusion manager Mundys, intervenendo all'appuntamento Adnkronos Q&A ‘La cura delle persone’, in corso al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione. "Parliamo – spiega – di senso dell'autonomia, di un senso di fiducia che è imprescindibile quando parliamo di work life balance e di disconnessione.Dunque un altro punto importante è chiaramente lo smart working.

La nostra politica prevede due giorni di smart working e tre giorni in presenza.Questo è un bilanciamento, un balance che è stato scelto proprio da tutti noi dipendenti attraverso una survey, un'indagine che abbiamo condotto.

Noi stessi abbiamo scelto questo balance ed è stato un punto molto importante perché tra i commenti abbiamo rilevato quanto fosse richiesto sì lo smart working, ma anche una presenza effettiva all'interno degli uffici, per cementare e consolidare quelle relazioni che comunque sono e rimangono importanti".  "Autonomia, fiducia e buon senso – sottolinea – fanno parte di Mundys, Quindi so che nel mio contratto di lavoro se ho bisogno di rimanere quattro giorni a casa perché non so a chi lasciare le mie figlie lo posso fare.Nello stesso tempo, ho la flessibilità di andare quattro giorni di seguito in ufficio.

Un altro modo in cui cerchiamo di sostenere il work-life balance è tramite le reti di supporto.Penso a una delle nostre principali controllate, Aeroporti di Roma, che nel 2020 ha inaugurato un asilo nido aziendale a Fiumicino che può ospitare fino a 60 bambini, dai 3 mesi ai 3 anni, che è aperto dalle 8 di mattina alle 20 di sera.

Immaginiamo che tipo di supporto possa essere per mamme che lavorano in una zona logisticamente decentrata, come ovviamente deve essere un aeroporto, e che spesso e volentieri fanno un lavoro su turni.Sosteniamo il work-life balance lavorando sulla parità economica e sulla crescita delle donne nelle posizioni manageriali.

Quante volte abbiamo detto rompiamo questo tetto di cristallo?Lo cerchiamo di fare integrando la strategia di sostenibilità alla finanza e lo abbiamo fatto con l'emissione di un bond, il Sustainability Linked Bond".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Ordasso (Intesa Sanpaolo): “Aziende devono anticipare bisogni dipendenti”

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(Adnkronos) – "Le aziende devono anticipare quelli che sono i bisogni dei dipendenti, che diventano ovviamente bisogni consolidati e che poi possono essere affrontati con delle normative e con delle leggi.Devo dire che Intesa Sanpaolo ha iniziato dal 2015 a lavorare sul tema dell'organizzazione del lavoro, dei bisogni delle persone e del welfare.

Dal 2021 c'è la misura Incentivi giovani per gli assunti entro 30 anni con previdenza al 6% per i primi 5 anni, bonus casa e bonus figli entro 10 anni dall'assunzione".A dirlo oggi Patrizia Ordasso, responsabile Affari sindacali e Welfare Intesa Sanpaolo, intervenendo all’appuntamento Adnkronos Q&A ‘La cura delle persone’, in corso al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione. "Dal 2016 – spiega – c'è la Banca del tempo che vede un aumento del tempo donato dal 2022 da 110mila a 145mila ore.

Il tempo utilizzato dal 2022 è pari a 113.000 ore (utilizzatori circa 1.500) a 132.000 (circa 1.900) a 64.000 primo quadrimestre 2024 (circa 1.500 utilizzatori ) con un utilizzo annuo di circa 10 giorni medi pro capite (rispetto ai 20 fruibili).C'è poi la sospensione volontaria delle attività che conta 105.550 giornate fruite (15.000 utilizzatori), 7 giorni medi pro capite rispetto al limite di 20 giorni annui.

Congedi di paternità e congedi parentali maggiorati per i padri: 60% dei nuovi padri prende mediamente 7 giorni (dei 10 disponibili).Il 45% dei nuovi padri prende in media 3 settimane di congedi parentali.

Ci sono poi i permessi relativi ai controlli prenatali e preparazione al parto, per l'inserimento nido/asilo, Dsa, pronto soccorso, grandi eventi patologici, arrotonda solidale". "Per Intesa Sanpaolo – spiega – le persone sono al centro, come dice il nostro amministratore delegato, perché sono la nostra risorsa più importante e quindi cerchiamo di venire incontro a quelle che sono le esigenze delle persone attraverso vari strumenti.Strumenti che sono anche solidaristici tra generazioni perché evidentemente ci sono più generazioni al lavoro, ci sono generazioni che devono assistere.

C'è la crescita dei figli o genitori anziani, c'è la crescita dei figli, c'è l'esigenza di investire su quello che è il risparmio previdenziale ma anche sulla 'long term care'.Quindi proviamo ad affrontare la questione a 360 gradi andando a individuare quegli strumenti che di volta in volta possono venire incontro alle esigenze delle nostre persone".   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Nuova Collaborazione: “Da 55 anni a fianco famiglie e personale domestico”

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(Adnkronos) – "Nuova Collaborazione è un'associazione che nasce 55 anni fa; è un'associazione datoriale, un'associazione delle famiglie che assumono personale domestico, famiglie datrici di lavoro, ed è l'associazione che per prima ha firmato il contratto collettivo nazionale di lavoro che disciplina il settore domestico.Quindi siamo impegnati da sempre nell'assistenza che forniamo alle famiglie per la gestione del rapporto di lavoro e siamo altresì impegnati nei rapporti sindacali e nelle trattative al tavolo del contratto collettivo.

L'altro fronte che ci vede impegnati è quello del rapporto con le istituzioni, cioè l'associazione, quale associazione di categoria porta le istanze della categoria alle istituzioni, al Parlamento e al governo".A dirlo oggi Filippo Breccia Fratadocchi, vicepresidente Nuova Collaborazione, intervenendo all’appuntamento Adnkronos Q&A ‘La cura delle persone’, in corso al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione. "Nuova Collaborazione – riferisce – organizza in tutta Italia corsi di formazione per colf, badanti e baby-sitter, che garantiscono professionalità e competenze dei lavoratori domestici.

Dobbiamo pensare che sul fronte della formazione professionale nel lavoro domestico si gioca la partita più importante che è quella della sicurezza sul lavoro, perché al rapporto del lavoro domestico non si applica il Testo unico sulla sicurezza sul lavoro.In questi corsi di formazione professionale c'è una prima parte che costituisce un prerequisito che è quello della sicurezza.

C'è la parte della lingua, perché sappiamo che la maggior parte dei collaboratori domestici, dei badanti, dei babysitter sono persone extracomunitarie e quindi la comunicazione tra chi assiste e l'assistito gioca chiaramente un ruolo fondamentale".  "Poi – precisa – c'è anche un modulo di illustrazione delle regole che disciplinano il rapporto di lavoro e quindi c'è una diffusione proprio del concetto di legalità.I collaboratori domestici vengono così a conoscenza di qual sia la differenza tra lavorare in nero ed essere regolarmente assunti e dichiarati agli enti assicurativi previdenziali, a cosa si va incontro nel caso di un infortunio, quali sono le conseguenze di un'omissione contributiva.

Quindi premesso che questi corsi sono aperti a tutti, non solo a chi è occupato come collaboratore, l'aspetto fondamentale è quello della diffusione della legalità che ci vede impegnati tanto quanto i sindacati dei lavoratori".   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Affinita (Moige): “Famiglie sempre più povere, detrarre spese per figli”

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(Adnkronos) – "In questo momento come genitori siamo in sciopero.Uno sciopero silenzioso ma testimoniato dai numeri allarmanti della denatalità.

Oramai con 370 mila nuovi nati ogni anno, l'Italia è fanalino di coda a livello mondiale, insieme al Giappone, che invece sta immettendo all'interno del sistema istituzionale delle normative e un piano molto forte di risorse.Quindi il primo punto è che c'è molto da fare e la famiglia è in grande difficoltà.

I dati sono chiari: c'è un problema di discriminazione fiscale, la famiglia non viene vista come un'azienda che produce futuro".A dirlo oggi il presidente del Moige Antonio Affinita intervendo al nuovo appuntamento Adnkronos Q&A 'La cura delle persone', al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione.  "L'infrastruttura più importante è quella dei nostri figli – rimarca Affinita – Un asset che deve essere adeguatamente valorizzato, messo al centro, la leva fiscale è fondamentale.

Fin quando tutte le spese che noi genitori sosteniamo per i nostri figli, e mediamente tra i 10 e i 15 mila euro ogni anno, non verranno detratte e tolte dal sistema fiscale, dalla tassazione, aumenterà la povertà.Adesso per oltre 2 milioni di famiglie siamo a livelli di povertà sempre più preoccupanti.

Ma arriviamo addirittura a un altro paradosso: ad una famiglia povera arriva viene sottratto un figlio, che viene messo in una casa famiglia al costo di 70-150 euro al giorno". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ciclone Taylor Swift a Milano, la regina del pop dalla A alla Z

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(Adnkronos) – Cantautrice, produttrice e attrice, Taylor Swift è soprattutto un fenomeno di costume globale capace di spostare mari e monti, nel vero senso della parola.Basti pensare che martedì scorso a Zurigo l'entusiasmo dei fan al suo concerto ha provocato vibrazioni sismiche misurabili fino a una distanza di sei chilometri.

Nata a West Reading, in Pennsylvania, 34 anni fa, sabato 13 luglio e domenica 14 luglio sarà a Milano per le due date italiane del suo 'Eras Tour'.E l'arrivo dei 'Swifties' ha già spinto all'insù gli indici economici di numerosi settori, primi fra tutti treni e hotel.

Ma cosa sappiamo realmente di lei?Proviamo a scoprire tutto, dalla A alla Z.
 
A come Album.

Sono 11 gli album pubblicati dalla cantautrice, produttrice discografica e attrice statunitense.Oltre ai 12 registrati in studio e 10 live.

Ma potrebbe anche essere la A di Altezza, certamente non indifferente: l'artista è alta un metro e 81 centimetri. 
B come Biglietti.I tagliandi di accesso per il concerto di Milano sono arrivati a prezzi stratosferici, superando persino i 13mila euro.

La denuncia è del Codacons, che sul caso ha presentato un esposto all'Antitrust e alla procura di Milano.Secondo l'associazione del consumatori, una coppia di biglietti (non acquistabili separatamente) per la data del 14 luglio è stata messa in vendita online alla modica cifra di 13.334 euro; per la data del 13 luglio si è arrivati a chiedere 4.677 euro a singolo biglietto.  
C come Capelli.

La bionda chioma è uno dei punti di riferimento della musicista; lontana da eccessi di colore o di stile, Taylor Swift appare sempre impeccabile.Liscia o mossa, ha una frangia che magicamente
rimane sempre perfetta e in ordine nonostante i balletti e i tanti cambi di outfit durante le sue esibizioni. 
D come Debutto.

Avvenuto nel 2006, a soli 16 anni, quando firma un contratto con la Big Machine Records.Il suo primo album, dal titolo 'Taylor Swift', rimane nella classifica statunitense per 283 settimane, vendendo oltre 11 milioni di copie nel mondo.  
E come 'Eras', il titolo del suo tour.

Un nome scelto non a caso, ma perché questa tournée rappresenta un momento importante per la carriera dell'artista, che ha ideato il progetto come un viaggio attraverso i diversi momenti, le ere musicali della sua carriera.Lo spettacolo si articolerà in circa tre ore di show e 44 canzoni suddivise in 10 'ere'.  
F come Fearless, l'album che l'ha portata alla ribalta in tutto il mondo.

Pubblicato nel 2008, contiene il singolo 'Love Story', definito la canzone country più venduta della storia.  
G come Guinness World Record.Nel 2011 la popstar americana è entrata nell'Olimpo dei record per "la più veloce vendita digitale" con 'Speak Now' e per il maggior numero di canzoni in classifica simultaneamente di un'artista femminile.

Ma anche G come Grammy Awards: con il suo album Midnight, Taylor Swift ha raggiunto il numero record di quattro premi per l'album dell'anno.E non è poco, visto che vere e proprie leggende della musica come Frank Sinatra, Stevie Wonder e Paul Simon si sono fermati a tre. 
H come Harry Styles, breve, ma intensa fiamma di Taylor.

La prima volta che i due sono stati visti insieme era il novembre 2012 e vennero subito soprannominati gli 'Haylor'.Dopo soli tre mesi, però, la fine della storia, accompagnata da alcuni scatti realizzati dai paparazzi appostati alle Isole Vergini, dove la coppia si era recata in vacanza, che ritraggono la popstar mentre lascia da sola l'isola, a bordo di una barca.

Sembra poi che la relazione, da molti definita 'tumultuosa' abbia ispirato il brano 'Is it over now?', che conterrebbe alcuni riferimenti ad eventi realmente accaduti alla coppia. 
I come Italiane, le sue origini.Sembrerebbe, infatti, che g
li antenati di Taylor Swift siano originari di Castelnuovo Cilento, in provincia di Salerno.

Più precisamente il papà di Taylor sarebbe figlio di una giovane donna arrivata negli States con la famiglia, che nel 1920 sposò il tenente colonnello Archie Dean Swift.Si dice che la cantante abbia anche espresso il desiderio di visitare il Cilento proprio alla scoperta delle sue radici. 
L come 'Lucky you', la sua prima canzone, scritta quando aveva 12 anni.

Si dice che il brano sia stato ispirato dalla nonna materna, Marjorie Finlay.  
M come Milano, la città che ospiterà le due tappe italiane del tour.Per l'occasione, lo stadio San Siro è stato allestito in modo che possa contenere 130 mila spettatori, 65 per ogni serata, contro i circa 56 mila abituali.

In attesa dell’apertura dei cancelli sono state predisposte due aree di permanenza dedicate ai giovani che arriveranno in anticipo, vigilate da personale della sicurezza messo a disposizione degli organizzatori.  
N come Notti.Secondo gli ultimi dati di Airbnb, a livello globale, le prenotazioni effettuate nel 2023 e nei primi mesi del 2024 per soggiornare a Milano durante il tour di Taylor Swift sono cresciute di oltre il 250% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.  
O come Outfit.

Saranno 13 i cambi di look che Taylor affronterà sul palco di San Siro per il suo show.Gli abiti sono stati ideati per rappresentare ciascuna epoca della carriera di Taylor.

Tra lustrini, strass e pietre preziose, abiti e calzature da capogiro, ogni outfit è stato curato senza trascurare alcun dettaglio.Tra le grandi firme che hanno realizzato i costumi di scena, anche i grandi nomi della moda Made in Italy, molto amata dalla popstar. 
P come Patrimonio: il patrimonio netto di Taylor Swift ammonta a 1,3 miliardi di dollari, dato aggiornato al 2024, secondo Forbes.

Ma anche P come Premi: la cantautrice è anche tra le artiste più premiate, considerando che su circa 600 nomination ha ricevuto più di 200 premi, tra cui svariati Grammy Awards, Billboard e American Music Awards. 
Q come Quote, ovvero citazioni.Una tra le frasi di Taylor Swift più citate: "Non mi sono mai sentita sofisticata, cool o sexy.

Non una sola volta.Per una ragazza non sono aspetti importanti. È importante essere creative, intelligenti, lavorare sodo, essere forti, brillanti e affascinanti". 
R come Reputation.

Sono in molti a ritenere che l'artista statunitense annuncerà l'uscita del brano 'Reputation (Taylors' Version)' durante il concerto del 13 luglio a Milano.Tra i motivi alla base dell'ipotesi, c'entrano i numeri.

Il 13, ad esempio, rappresenta la prima data del concerto milanese e oltretutto 13 sono gli anni che la cantante manca dall'Italia; l'ultima volta era stata ad Assago con il suo 'Speak Now World Tour'.  
S come 'Swiftonomics', ovvero il termine con il quale gli esperti di economia definiscono l'influenza dell'artista statunitense sulla sfera economica.I suoi show muovono milioni di fan che non badano a spese per biglietti, spostamenti, hotel, ristoranti e gadget.

Lo scorso anno il suo 'Eras Tour' ha registrato i maggiori incassi mai realizzati, con oltre 1 miliardo di dollari.E l'imminente tappa milanese del tour, in programma il 13 e 14 luglio a San Siro, ha già fatto notare movimenti evidenti anche nel nostro Paese.  
T come Travis Kelce, il suo fidanzato.

Famosissimo giocatore di football dei Kansas City Chiefs, pare che sia rimasto folgorato dopo aver visto Taylor in concerto.Ha impiegato diversi mesi per conquistarla, ma alla fine si sono fidanzati e adesso si mostrano in giro senza nascondersi dai paparazzi. 
U come Universal, la casa discografica di Taylor dal febbraio 2020.

Proprio la Universal Music Publishing Group è stata recentemente al centro di una controversia con TikTok, in seguito alla quale il gruppo ha deciso per una brusca rottura con la piattaforma social tanto amata dai più giovani, che si è vista togliere la possibilità di riprodurre i brani di molti musicisti, tra cui anche Taylor Swift.Dopo un lungo e complesso lavorìo per riallacciare i rapporti con la casa discografica, tuttavia, i due colossi hanno siglato un accordo che ha restituito la musica agli oltre un miliardo di utenti globali di TikTok. 
V come Viaggio: Secondo uno studio condotto da Trainline, l'app per l'acquisto di biglietti di treni e pullman, in occasione del concerto milanese della popstar, nelle settimane a ridosso del concerto le tratte ferroviarie verso Milano hanno registrato un sensibile incremento del numero di passeggeri.

Gli esempi più emblematici sono dati dalle rotte che collegano Milano con Napoli e Roma, che hanno quasi raddoppiato, con un aumento rispettivamente del 117% e del 92%, il numero di passeggeri durante la settimana del concerto, rispetto alla settimana precedente.Un'altra rotta con un incremento più che significativo è la Milano-Firenze, che ha aumentato il numero di passeggeri del 69%. 
Z come Zodiaco.

Essendo nata il 13 dicembre 1989, Taylor Swift è del segno del Sagittario e, come tale, ha nel carattere elementi fortemente caratterizzanti come l'avventura, l'entusiasmo e l'idealismo.E tutto questo i suoi fan lo ritrovano nelle sue canzoni, che spesso raccontano l'amore e i rapporti con ottimismo e poesia. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aeroporto di Malpensa ufficialmente intitolato a Silvio Berlusconi

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(Adnkronos) –
L’aeroporto di Milano Malpensa è ufficialmente intitolato a Silvio Berlusconi.Lo ha stabilito l’ordinanza di Enac, che ha effetto immediato: "L’Aeroporto di Milano Malpensa è intitolato alla memoria del Presidente Silvio Berlusconi, con la seguente denominazione: Aeroporto internazionale Milano Malpensa – 'Silvio Berlusconi'".  La società di gestione Sea, fa sapere il Mit, "provvederà agli adempimenti di competenza connessi alla nuova denominazione".

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini esprime "grande soddisfazione". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Riccardi (Prg Retail Group): “Senza nuove nascite non c’è futuro Paese”

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(Adnkronos) – "Sul welfare sicuramente dobbiamo fare squadra perché è un tema veramente enorme.Siamo il più importante hub retail di prodotti per bambini presente nel Sud Europa.

Abbiamo effettivamente abbiamo avvertito per primi questo calo drammatico delle nascite, negli ultimi 15 anni in Italia abbiamo perso oltre il 34% delle nascite, quindi più di un bambino su tre.Quello che per noi potrebbe essere un tema di business, siamo convinti che in realtà sia un tema di sostenibilità per l'intero sistema Paese.

Senza nuove nascite non c'è futuro, quindi riteniamo che sia fondamentale creare un'alleanza per, in qualche modo, frenare questa caduta e possibilmente invertire questo trend in modo da poter ricominciare ad avere magari una piccola crescita".A dirlo oggi Claudio Riccardi, Quality and Sustainability Director PRG Retail Group, intervenendo all'appuntamento Adnkronos Q&A ‘La cura delle persone’, in corso al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione. "In questo – precisa – noi vediamo il nostro ruolo proprio come hub retail, quindi come punto d'incontro tra le famiglie, tra i nostri fornitori, ma anche come capillarità sul territorio, con la possibilità di essere un centro di aggregazione, di fare qualcosa assieme.

Siamo arrivati, qualche anno fa, partecipando ai primi Stati generali della natalità e poi anche con un confronto che abbiamo avuto con il Moige, per creare un'iniziativa, un progetto che fosse collettivo, di attivismo sociale e che potesse mettere insieme le aziende, il pubblico, il terzo settore, i nostri clienti.E le aziende, i nostri partner, i nostri fornitori".  "Abbiamo così creato – sottolinea – una raccolta fondi a cui hanno aderito con grande entusiasmo anche i nostri stessi clienti, che hanno donato, nei primi mesi, ben settecentomila euro e questa donazione sta continuando.

Questa raccolta fondi ci ha permesso poi di finanziare un progetto con il Moige, il quale ha formato alcuni genitori esperti che hanno offerto la loro attività, la loro competenza, i loro servizi, per supportare all'inizio duecentocinquanta famiglie italiane fragili e, soprattutto, i nostri clienti.Speriamo entro fine anno di poterne aggiungere altri duecentocinquanta.

Supportare le famiglie in tutte quelle che sono le piccole esigenze quotidiane".  "Noi – rimarca – speriamo di avere tante nostri competitor che decidano di copiarci o di unirsi a noi per portare avanti idee simili.Quando parliamo di 250-500 famiglie alla fine dell'anno può sembrare poco, però la forza è nel dare l'esempio concreto di quello che si può fare.

Per stimolare e tracciare una via in cui ci possano seguire altre aziende, le istituzioni e altre associazioni.Una via che ci possa veramente portare a un'azione collettiva che è fondamentale per il futuro del nostro Paese, non solo della nostra economia.  "Abbiamo fatto anche dei passaggi istituzionali – ricorda – come la sottoscrizione di un impegno con il ministero per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità per garantire che veramente non ci sia, al rientro dalla maternità o paternità, alcuna discriminazione, anzi abbiamo anche lanciato un programma di formazione usufruibile in modalità online.

L'anno scorso siamo arrivati al percorso di certificazione della parità di genere, lo riteniamo uno strumento utilissimo per misurarci con degli indicatori sia di qualità che di qualità e per capire anche qual è la progressione".  "Questo strumento – spiega Claudio Riccardi – ha comportato anche la creazione all'interno della direzione dell'azienda di un comitato specifico per la parità di genere e questo è importante, perché anche la presenza di un comitato dedicato alla parità di genere ci permette di portare avanti delle iniziative in modo continuativo.Ovviamente quando parliamo certificazione non vuol dire che è stata raggiunta, la certificazione è l'inizio di un percorso, è in qualche modo l'inizio di un'azione continuativa.

In questo senso noi la vediamo un po' più come un punto di partenza che come un punto d'arrivo che secondo me invece è costituito non solo da avere una parità per i generi, ma dall'inclusione delle competenze specifiche che hanno ad esempio le donne nel valore dell'azienda e nello stile di management aziendale".   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Rizzitano (Aisla Lazio): 2Abbiamo contribuito a legge regionale caregiver”

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(Adnkronos) – "Viviamo un tempo in cui le nostre associazioni sono finalmente ascoltate, riusciamo così a dare contributi per norme e leggi a livello regionale e nazionale.Abbiamo condiviso anche in parte i risultati delle nuove normative sul caregiver.

In Regione Lazio è stata da poco emanata la legge che tutela e riconosce la figura del caregiver.A questo obiettivo Aisla – Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica – ha contribuito con degli emendamenti che sono stati accolti in seguito alle audizioni anche in Commissione.

E anche a livello nazionale siamo presenti per dare il nostro contributo alle Istituzioni nella redazione della legge nazionale di prossima emanazione per riconoscere questa figura fondamentale".A dirlo oggi Paola Rizzitano, presidente Aisla Lazio e consigliere nazionale di Aisla intervenendo al nuovo appuntamento Adnkronos Q&A 'La cura delle persone', al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione.  "I nostri caregiver sono parte di un sistema molto prezioso per la cura e la presenza e in supporto del malato.

La Sla è una patologia molto violenta che condiziona enormemente la vita non solo del malato e della sua famiglia – ha poi concluso Rizzitano – ma anche del caregiver.Avere il riconoscimento e rappresentanza a livello normativo, e prima ancora culturale e di condivisione anche in questi contesti per noi chiaramente è un'occasione molto preziosa".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Quarta (Manageritalia): “Carico cura penalizza donne mercato lavoro e Paese”

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(Adnkronos) – "Quasi esclusivamente le donne hanno sulla loro spalle i carichi di cura, non solo dei figli ma anche dei genitori anziani.Ma non è un tema solo femminile, dobbiamo fare un percorso culturale perché tutto ciò impatta moltissimo anche sulla presenza delle donne all'interno del mondo del lavoro.

Quindi questo carico di cura, che in questo momento è quasi esclusivamente femminile, limita moltissimo la presenza delle donne nel mondo del lavoro e questo come sappiamo non è soltanto un handicap per le donne, ma è un handicap per il nostro paese".A dirlo Luisa Quarta, coordinatrice gruppo donne Manageritalia, intervenendo al nuovo appuntamento Adnkronos Q&A ‘La cura delle persone’, in corso al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione.  "Se andiamo a guardare i ruoli dirigenziali del nostro ultimo rapporto – spiega – la presenza femminile è intorno al 23%.

Parlo del terziario che è un settore storicamente differente dai settori produttivi industriali italiani che vedono una presenza femminile addirittura minore.Il terziario è un settore principalmente costellato da multinazionali, da società di servizi molto grandi, che hanno proprio nella loro cultura aziendale il tema della valorizzazione della genitorialità per esempio, ma in generale del work life balance e dello smart working".  "Quindi – sostiene Luisa Quarta – anche per questo l'aumento delle donne in ruoli soprattutto apicali è stato significativo negli ultimi anni.

Ci sono anche le nuove generazioni che stanno arrivando quindi anche quello aiuta moltissimo.E' chiaro che se noi consideriamo il tema maternità che poi blocca non solo la carriera delle donne, ma alcune volte addirittura l'accesso delle donne, questo ci fa capire quanto sia importante lavorare sulla cultura della condivisione dei carichi di cura tra l'uomo e la donna.

Sicuramente le aziende possono fare molto, a cominciare per esempio a lavorare per obiettivi, lì dove è possibile si può offrire lo smart working regolamentato.In questi ultimi anni abbiamo visto come lo smart working sia stato delegato semplicemente al tema della cura e della famiglia".  "Favorire lo smart working – chiarisce – e quindi lavorare per obiettivi consentirebbe alle aziende stesse di essere più produttive.

I dipendenti che hanno un chiaro obiettivo in termini lavorativi e hanno libertà di poterlo portare a termine senza definizione del luogo piuttosto che dei tempi, sono sicuramente dei dipendenti più produttivi, più felici, più sereni perché riescono a conciliare anche rispetto a quelli che sono gli impegni personali.Quindi il 'balance' diventa strategico non solo per il dipendente che ne beneficia, ma soprattutto per l'azienda che riesce così ad ottenere una maggiore produttività.

E questo vale per qualsiasi tipo di azienda perché diciamo che è una procedura a costo zero, non ci sono degli investimenti particolari da fare o delle strutture organizzative".  "Bisogna un po' uscire – sottolinea – dalla logica del controllo, del presenzialismo e questo ripeto vale per gli uomini così come per le donne.Quindi se vogliamo parlare di carichi di cura e di work life balance solo per le donne non riusciremo a raggiungere sicuramente l'obiettivo che ci stiamo prefissando".  "Non possiamo nascondere – avverte – che le aziende pagano meno una donna rispetto a un uomo.

Nel momento in cui non si parlerà più di maternità, ma di genitorialità ci sarà una ripartenza uomo donna assolutamente alla pari.Noi abbiamo anche dei dati a supporto.

Ci sono tantissime aziende, ad esempio, che aderiscono al nostro progetto assolutamente gratuito che si chiama 'Un fiocco in azienda', programma concreto per aiutare genitori e aziende ad affrontare la maternità e il rientro in azienda delle mamme.Supporta la genitorialità e offre tre mesi di paternità retribuita al 100%.

Dobbiamo fare qualcosa affinché le donne possano dare il loro contributo nel mondo del lavoro, possano essere valorizzate per portare il nostro paese ai massimi livelli di competitività". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Bernini (Confcommercio): “Obiettivo è una cultura tesa a inclusività e coinvolgimento”

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(Adnkronos) – "Il welfare aziendale deve perseguire non solo la conciliazione vita-lavoro, ma più in generale la costruzione di un insieme di servizi welfare che siano indice di una cultura organizzativa sempre più tesa all'inclusività, al coinvolgimento delle persone, al loro benessere e appunto a quello delle loro famiglie".A dirlo oggi Laura Bernini, responsabile settore welfare pubblico e privato Confcommercio, intervenendo all'appuntamento Adnkronos Q&A ‘La cura delle persone’, in corso al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione. "Abbiamo sviluppato a favore delle famiglie politiche di welfare – spiega -mi riferisco alla decontribuzione per le lavoratrici madri, agli sgravi per l'assunzione delle donne, a un potenziamento infrastrutturale sugli asili nido, l'erogazione di bonus, nonché a interventi specifici su welfare che, come dire, riguardano la generalità della popolazione, ma che hanno però una destinazione più forte sulle famiglie.

Apprezziamo chiaramente questi interventi, che però, come accade da un po' di tempo, sono temporanei, legati a un anno o un poco più, per cui non consentono alle nostre imprese di realizzare delle politiche volte allo welfare, alla conciliazione vita-lavoro, che abbiano un carattere di continuità e di strutturalità, ovviamente".  "Per questo – avverte – per quanto ci riguarda, si devono percorrere le iniziative di potenziamento del welfare pubblico, ma sempre in stretta sinergia con il welfare complementare.Credo che sia l'unica chiave effettivamente di svolta per realizzare davvero uno sviluppo compiuto di tutte le iniziative.

Da questo punto di vista, non posso che non citare il rinnovo del nostro contratto collettivo, che va in questa direzione, garantendo una maggior flessibilità nei congedi parentali, introducendo congedi per donne vittime di violenza, potenziando la certificazione di parità per le donne.Ci interessa anche molto l'ambito della 'silver economy', perché sicuramente la famiglia è il futuro del paese, ma in questo momento, vediamo di fatto che abbiamo una popolazione, tra virgolette, anziana, perché oramai si parla comunque di silver economy, caregiver 55, per cui è importante immaginare dei sistemi di welfare che siano costruiti.

Siamo percorrendo effettivamente in sinergia con altri stakeholder del mercato questo tipo di percorso".   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nato, il ‘caso Biden’ piomba sul vertice: i leader in imbarazzo

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(Adnkronos) –
Joe Biden sotto i riflettori al vertice Nato.Le condizioni di salute del presidente deglli Stati Uniti sono un tema che non può essere ignorato, dopo il flop nel confronto tv con Donald Trump.

Il contrasto, scrive Politico, in questo momento non potrebbe essere più netto: iBiden, fragile fisicamente e politicamente, presiede quello che potrebbe essere il suo ultimo vertice Nato in un momento in cui l'Alleanza non è mai stata così forte. 
Il sito specializzato nella politica degli Stati Uniti torna sul dilemma che circonda il presidente ed il Partito democratico e che è destinato a dominare la scena una volta che sarà calato il sipario sul summit di Washington.Lo fa dalla prospettiva dei leader della Nato arrivati nella capitale per un vertice che nei programmi doveva essere celebrativo, ma che si è trasformato in un test sulle capacità cognitive di Biden, chiamato nella notte italiana a superare l'esame della conferenza stampa finale. Quella in programma alle 18.30 locali – mezzanotte e mezza in Italia – sarà l'evento cruciale del vertice, soprattutto per il presidente.

Questa tensione non sfugge ai funzionari della Nato di diverse Nazioni europee che affermano di essere allarmati dall'apparente declino di Biden e che sono sempre più preoccupati dalla prospettiva di vedere un ardente sostenitore dell'Alleanza sostituito a novembre dall'ostilità manifesta di Trump. Secondo Politico, in realtà i funzionari sono sempre più rassegnati alla sconfitta di Biden, che temono possa fermare o invertire il recente slancio dell'Alleanza, minacciando la capacità dell'Ucraina di respingere l'invasione della Russia.E alcuni non nascondono come il presidente preoccupi per questioni che vanno ben al di là della politica perché entrano nella sua sfera personale. "È una sensazione molto strana ascoltare il presidente degli Stati Uniti ed essere più stressato dal fatto che uscirà fuori tema che dall'entusiasmo di ascoltare il leader del mondo libero", ha affermato un diplomatico europeo di alto livello. "Ti preoccupi se sappia in che direzione sta andando, se cadrà, cosa dimenticherà o se dirà 'Corea del Nord' quando intendeva 'Corea del Sud'. È semplicemente un'esperienza strana", ha aggiunto, parlando a condizione di anonimato. Mentre i leader a Washington hanno applaudito il suo discorso e hanno scambiato con Biden sorrisi affettuosi e strette di mano, nelle cancellerie occidentali cresce la consapevolezza di uno scenario che sta cambiando, tra i crescenti dubbi del Partito democratico e la precarietà di un momento in cui la candidatura del presidente sembra dipendere da ogni parola che pronuncia o passo che compie. "Non aveva un bell'aspetto – ha detto un diplomatico di uno di quei Paesi basato a Washington – Preferiremmo una situazione più stabile negli Stati Uniti". 
E tra i leader è evidente che serpeggi un certo nervosismo. "Non ho intenzione di commentare questo argomento", ha affermato il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, mentre altri suoi colleghi hanno risposto con parole di circostanza sul rispetto del processo democratico americano, esprimendo la speranza che la Nato resisterà anche a un secondo mandato di Trump. Alexander Stubb, presidente della Finlandia, di formazione americana, ha lamentato il livello "tossico" della polarizzazione politica negli Stati Uniti, affermando con ottimismo che Washington continuerà ad aver bisogno di alleati europei anche se il tycoon vincesse a novembre. "Naturalmente stiamo guardando alle elezioni in tutto il mondo e le elezioni americane sono molto importanti – ha scandito il primo ministro belga Alexander De Croo – Ma siamo estremamente chiari, sono i cittadini americani che faranno la loro scelta e la rispetteremo".

De Croo, che ha incontrato Biden alla Casa Bianca circa un mese fa, ha detto ai giornalisti di aver trovato il presidente "molto chiaro sui nostri obiettivi" e ha elogiato il suo discorso di martedì davanti ai leader definendolo "estremamente forte".  Ma quando gli è stato chiesto cosa pensasse della traballante performance del dibattito di Biden, De Croo si è allontanato, cedendo con entusiasmo il microfono a un altro leader in attesa dietro le quinte. "È incredibilmente imbarazzante per i nostri alleati ricevere queste domande sulle capacità mentali di Biden", ha chiosato Brett Bruen, ex funzionario del Dipartimento di Stato sotto Obama.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Maderna (Lundbeck Italia): “Perimetro tra vita personale e lavorativa è cambiato”

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(Adnkronos) – "Sicuramente l'equilibrio del bilanciamento tra vita personale, vita lavorativa e quella professionale si basa su un processo molto dinamico che cambia, che muta e quindi non è mai semplice.Abbiamo visto che bisogna ricorrere a tanta energia, tenacia e determinazione sia lato aziende e organizzazioni, sia lato istituzioni.

Soprattutto perché negli ultimi anni il confine, il perimetro tra vita personale e vita lavorativa è decisamente cambiato".A dirlo oggi Raffaella Maderna, People & Communication Director Lundbeck Italia, intervenendo all'appuntamento Adnkronos Q&A ‘La cura delle persone’, in corso al Palazzo dell’Informazione, in occasione della Giornata mondiale della popolazione. "Chiaramente – sottolinea – una persona che sente di potersi esprimere al meglio all'interno della propria organizzazione è una persona che ha un benessere psicologico, mentale, fisico ottimale, quindi ha la possibilità di produrre di più in modo motivato e quindi questo ovviamente è anche un circolo virtuoso per attrarre persone all'interno della propria organizzazione".  "L'azienda che rappresento – ricorda – è una multinazionale di origini danesi che opera da oltre 70 anni nell'ambito delle neuroscienze, in Italia da 30 anni.

Quindi il nostro focus è il benessere psicologico e mentale delle persone con lo sviluppo, la commercializzazione e la produzione di farmaci nell'ambito delle neuroscienze.Chiamo in causa la cultura danese perché la cultura dei paesi nordici ci insegna molte cose, esiste il focus molto forte della genitorialità e quindi dell'apertura.

Noi viviamo eventi concreti di organizzazioni, nella nostra casa madre, dove il padre è un presenza molto forte all'interno dell'organizzazione familiare e aziendale.La nostra organizzazione è al 50% rappresentata da donne, quindi secondo me questo è un aspetto molto importante, nonostante le professionalità più frequenti siano quelle di informatore scientifico del farmaco che prevede di per sé uno spostamento continuo sul territorio e quindi che richiede un'organizzazione del lavoro molto forte.

Inoltre siamo un management team rosa".    —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vulcano Stromboli, oggi nuova esplosione: sull’isola una nube e cenere

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(Adnkronos) – Ancora una forte esplosione parossistica oggi a Stromboli per l'attività del vulcano: alle 14.09 si è sentito un boato a cui ha fatto seguito una nube altissima e la ricaduta di cenere. "Abbiamo sentito due boati – racconta all'Adnkronos Gianluca Giuffrè, un abitante di Stromboli – c'è stato un enorme nuvolone di materiale.Sono suonate le sirene e per fortuna il materiale è ricaduto per la maggior parte in mare.

E qualche masso grosso nella parte alta della montagna.La situazione adesso sembra essersi ristabilita.

Abbiamo fatto allontanare le persone dal mare, ma solo in via precauzionale.Vedremo cosa accadrà nelle prossime ore". Ieri, sull'isola è stato deciso l'allentamento delle misure restrittive con un'ordinanza che permette di riprendere "la scalata fino all’Osservatorio (100 metri di altitudine) per osservare un po' più da vicino l’attività eruttiva in atto, senza allontanarsi dal sentiero di salita al cratere, e di raggiungere Punta del Corvo (90 metri di altitudine) senza allontanarsi dal sentiero".

E' attesa anche un'ordinanza che contingenti lo sbarco delle minicrociere, il cui accesso all'isola era stato interrotto lo scorso 4 luglio.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dallo specchietto rotto al finto investimento, le truffe più diffuse al volante

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(Adnkronos) – L'ultima frontiera in tema di frodi agli automobilisti è quella del truffatore-pedone che finge di essere stato investito e chiede al malcapitato guidatore un risarcimento in contanti; secondo l'indagine commissionata da Facile.it con la collaborazione di Consumerismo No Profit a mUp Research e Bilendi, nell’ultimo anno circa 2 milioni di italiani sono stati vittima di un raggiro mentre erano al volante o in fase di parcheggio.A cadere più spesso in trappola sono i giovani, con una percentuale che supera l’8% tra gli under 35 (a fronte di una media nazionale pari al 5%), mentre a livello territoriale è un fenomeno registrato in misura maggiore nelle regioni del Sud e nelle Isole (7%). E sebbene gli schemi utilizzati dai malfattori siano per lo più noti, nell’ultimo anno circa 880.000 automobilisti vittime di questo tipo di raggiro hanno pagato in contanti il danno millantato dal truffatore.

Unica consolazione, se così si può dire, è che nella maggior parte dei casi le somme versate sono state contenute: il 29% ha dato 50 euro, il 31% tra 50 e 100 euro.Solo il l’8% dei truffati ha perso più di 300 euro.  Analizzando le risposte di chi, nell’ultimo anno, si è trovato di fronte ad un tentativo di truffa emerge che lo schema più utilizzato dai malviventi è quello del finto tamponamento (44% dei rispondenti).

La dinamica è sempre la stessa: l'automobilista ignaro, in fase di manovra in un parcheggio, sente un colpo all'auto, causato con arte dal malfattore, che subito dopo raggiunge il guidatore accusandolo di avergli tamponato l’auto e ammaccato la carrozzeria.E per evitare di coinvolgere la compagnia assicurativa, gli propone di saldare in contanti il danno subito.

Una modalità che fa vittime, in particolare, tra le donne, dove la percentuale arriva al 47%, mentre si ferma al 41% tra il campione maschile. Altra truffa particolarmente diffusa è quella dello specchietto rotto (42% dei rispondenti).In questo caso la frode avviene in movimento; la vittima si trova alla guida della propria automobile quando ad un certo punto sente un forte rumore, normalmente causato dal lancio di una lattina vuota da parte di un complice del truffatore; pochi secondi dopo l’automobilista viene affiancato da un’altra vettura il cui conducente gli intima di accostare.

Una volta scesi dal veicolo, il truffatore accusa l'automobilista di aver urtato, e rotto, il suo specchietto.Ancora una volta, la proposta del malvivente è di saldare il danno in contanti, senza coinvolgere la compagnia assicurativa, evitando così aumenti sull’RC auto.

La truffa dello specchietto rotto, secondo l’indagine, ha particolarmente successo tra gli uomini, dove la percentuale arriva al 48% (rispetto al 35% del campione femminile). Come detto, l’ultima novità in tema di tentativi di truffa ai danni degli automobilisti è quella del pedone investito, che, secondo l’indagine commissionata da Facile.it in collaborazione con Consumerismo No Profit, ha riguardato il 13% degli intervistati.La dinamica è semplice; il malvivente-pedone si butta a terra non appena passa un'automobile fingendo di essere stato investito.

Spesso interviene anche un complice che testimonierà di aver assistito al sinistro; sfruttando il senso di colpa dell’automobilista e la paura di possibili conseguenze, i truffatori propongono al guidatore di chiudere un occhio a fronte di un piccolo risarcimento in contanti.Vittime predilette sono i giovani con età compresa tra i 18 e i 25 anni (15%) che, forse anche per inesperienza, risultano più vulnerabili a situazioni di questo genere. La strategia dei truffatori è di chiedere un rimborso in contanti senza fare denuncia né alle autorità né alla compagnia assicurativa, così da evitare un peggioramento della classe di merito del malcapitato automobilista con conseguente aumento del premio RC auto.

E nonostante si tratti di trucchi più o meno noti, come detto, tra chi è stato preso di mira dai truffatori nell’ultimo anno circa 880.000 italiani hanno ammesso di essere cascati nel tranello e di aver pagato in contanti il presunto danno. Gli automobilisti più navigati invece, una volta riconosciuto il tentativo di truffa, o hanno tirato dritto senza fermarsi e dare al truffatore la possibilità di portare a termine il suo piano (24%), oppure si sono fermati e hanno preteso di chiamare le forze dell’ordine (54%).Inutile dire che, al solo sentir parlare di Polizia, il più delle volte i malfattori hanno cambiato improvvisamente idea sulla richiesta di risarcimento.  "Il consiglio per chi si trova in una situazione dubbia è di chiamare le Forze dell’ordine e, in ogni caso, trattandosi di un sinistro stradale è bene compilare il modulo Cai, Constatazione amichevole di incidente", spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it.  "Non facciamoci ingolosire – sottolinea – dalla possibilità di 'trovare un accordo' o saldare il danno senza passare dalla compagnia assicurativa poiché potrebbe trattarsi di una truffa.

E in ogni caso va ricordato che, se il sinistro è reale, anche in presenza di una denuncia alla compagnia assicurativa è sempre possibile evitare il peggioramento della classe di merito rimborsando alla compagnia stessa, tramite Consap, il danno causato". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio al partigiano ‘Topino’, è morto a 99 anni Giulio Consigli: liberò Firenze

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(Adnkronos) – Addio a a Giulio Consigli, nome di battaglia "Topino", l'ultimo partigiano della Brigata Sinigaglia (composta da 124 giovani combattenti) che nell'agosto del 1944 liberò Firenze dai nazifascisti.Consigli, 99 anni, è morto nella sua casa di Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze, dove era mato il 12 ottobre 1924.  Così il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti, ha espresso sui propri canali social il cordoglio per la scomparsa dell'ex partigiano Giulio Consigli: "Oggi è un giorno molto triste.

Ci ha lasciati poche ore fa Giulio Consigli, nome di battaglia 'Topino', l’ultimo partigiano combattente della Brigata Sinigaglia, che partendo dalle nostre colline in Fontesanta, nell’agosto del ‘44, liberò Firenze dai nazifascisti.Un partigiano coraggioso e un uomo umile, che non ha mai cercato i riflettori ma è sempre stato presente, finché la salute glielo ha consentito, nelle scuole, agli incontri con i più giovani, alle iniziative per la memoria, per raccontare cosa sono stati gli anni bui della dittatura e della guerra.

Si è spento all’età di quasi 100 anni nella sua casa in via dell'Eremo, dove a breve porterò il cordoglio di tutta la nostra comunità insieme alle associazioni dell’Anpi.Una perdita enorme, se ne va un altro partigiano a cui dobbiamo tanto, forse tutto: la vita libera e democratica così come la conosciamo.

Grazie Giulio, grazie Topino.Ti ricorderemo come un caposaldo della nostra democrazia.

Viva la Resistenza sempre!". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Adnkronos Q&A Demografica: su work-life balance per lavoratori c’è gap da colmare

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(Adnkronos) – La cura e l’attenzione alle persone nel mondo del lavoro devono avere una prospettiva ampia e lungimirante che tenga nel giusto conto la parità di genere, i bisogni dei caregiver e il diritto alla genitorialità senza impedimenti e limitazioni.In una parola, il work life balance, l’equilibrio tra il tempo del lavoro e il tempo della vita privata e della famiglia: principio divenuto di grande attualità negli ultimi anni, in cui lo sviluppo tecnologico ha reso più labile il confine tra vita professionale e vita privata.

Le politiche pubbliche devono fare la loro parte ma molto possono fare le aziende.  E’ quanto emerso in occasione di Adnkronos Q&A Demografica 'La cura delle persone.Work life balance per tutti, il tempo risorsa per genitori e caregiver', che si è svolto oggi a Palazzo dell’informazione di Roma.

Una data scelta non a caso, poiché coincide con la Giornata mondiale della Popolazione.Il dibattito ha un obiettivo preciso: sensibilizzare sulle tematiche legate alla demografia, come l'importanza del controllo familiare sulle nascite, la parità tra i sessi, il contrasto alla povertà, la salute durante la maternità e i diritti sociali. La discussione ha preso il via con alcune interviste a rappresentanti istituzionali, per poi incentrarsi – grazie agli interventi di rappresentanti di istituzioni pubbliche, associazioni di categorie e aziende – su tre temi principali: work life balance, parità di genere, caregiver.

E proprio su quest’ultimo tema ha voluto inviare un videomessaggio Alessandra Locatelli, ministro per le Disabilità, stigmatizzando il fatto che spesso il caregiver si senta solo e poco supportato nel proprio lavoro di cura.  “È necessario ripensare i servizi – ha dichiarato il ministro – e tracciare una nuova cornice normativa a tutele differenziate.Il primo passo è stato fatto con l’apertura di un tavolo interministeriale tra ministero della Disabilità e ministero del Lavoro, ma per noi l’impegno più cogente è la riforma sulla disabilità, a partire dal 'progetto di vita', con al centro la persona e la rete familiare.

Non si possono più dare risposte frammentarie perché i bisogni non lo sono, ci vuole un progetto globale che tenga conto non solo dei servizi sanitari e sociosanitari ma anche delle relazioni, degli affetti e della dimensione sociale della vita.La riforma, legata al Pnrr, è già avviata con la sperimentazione su 9 province già individuate a partire da gennaio 2025.

Il prossimo G7 su inclusione e disabilità, in programma ad Assisi e Perugia dal 14 al 16 ottobre, traccerà le linee fondamentali di un cambiamento già in atto.Un cambiamento che è soprattutto di sguardo e di prospettiva”.  Un cambiamento, giocoforza, che coinvolge anche l’aspetto della demografia e il modo in cui sta cambiando negli anni la 'geografia' della popolazione.  “Il trend demografico ci interroga – ha affermato Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali – e incide in maniera rilevante sulle politiche sociali.

La demografia serve a intercettare il futuro e governare i processi politici.In Italia, come è noto, stiamo attraversando una situazione particolarmente difficile, con un inverno demografico che si prolunga ormai da circa 20 anni.

Tuttavia, accanto alla bassa natalità, c’è una speranza di vita più lunga.Abbiamo quasi un record di 22mila centenari. È sicuramente una buona notizia ma ci pone tanti interrogativi sulla necessità di rimodulare le politiche sulla terza età, sulla non autosufficienza, sulle fragilità.

Il governo sta lavorando su queste che sono ormai considerate delle vere emergenze, con la riforma in favore della terza età e della non autosufficienza”. “La necessità – ha proseguito il viceministro – è quella di avviare politiche attive con piani di esistenza e non solo di assistenza.Ovvero progetti che governino il presente, garantendo nel contempo una progettualità efficace e coerente per affrontare al meglio il futuro e le inevitabili fragilità.

Bisogna reimmaginare un sistema di long care che sia sostenibile.Ci sono tanti fronti aperti di riforma, che riguardano l’introduzione di un sistema misto previdenziale, pubblico e complementare, oltre alla volontà di riscrivere il Codice del Terzo Settore, asset strategico del nostro Paese, allo scopo di semplificare i processi amministrativi e operativi, facilitare e incentivare i tanti volontari attivi, spina dorsale delle politiche sociali”.  Un modo nuovo di governare i processi relativi all’aspetto previdenziale -garanzia dei diritti acquisiti dei lavoratori e baluardo dell’esigibilità di ulteriori diritti che spettano a coloro che inevitabilmente vanno incontro ad una stagione della vita caratterizzata da fragilità – è stato prospettato dall’intervento di Gabriele Fava, presidente Inps, il quale ha assicurato che “l’Inps gode di buona salute ed è ormai una vero partner di vita di tutti noi cittadini”.  “Ricordo – ha precisato Fava – che tutta la nostra vita rientra e gravita attorno all’istituto previdenziale pubblico: dunque il percorso avviato è quello di garantire risposte efficaci e immediate ai lavoratori e alle lavoratrici, ma anche ai giovani che si accingono ad entrare nel mondo del lavoro.

In tal senso, l’Inps vorrebbe portare avanti un progetto dinamico di educazione previdenziale e fiscale rivolto in particolar modo ai giovani, ai quali va garantito un ingresso nel mondo del lavoro attivo e consapevole.L’Istituto vorrebbe inaugurare un nuovo corso anche per diventare partner importante delle istituzioni nelle nuove politiche di welfare generativo, in risposta alle esigenze sempre più diversificate di lavoratori, famiglie, anziani, caregiver, persone con fragilità.

La platea dei bisogni negli ultimi anni si è ampliata con un livello maggiore di complessità che va governato con strumenti nuovi e soprattutto con una progettualità concreta”.  “Abbiamo voluto riflettere insieme – ha affermato Davide Desario, direttore di Adnkronos – su un tema di grande rilevanza: i genitori e i caregiver nel mondo del lavoro, un argomento che tocca la vita di milioni di persone. È quanto mai necessario, sia nel pubblico che nel privato, che i datori di lavoro facciano di tutto per garantire la parità di genere (non solo salariale), ma anche un diritto fondamentale come quello di decidere se, quando e quante volte avere figli.Tematiche a cui Adnkronos dà molta attenzione e spazio nelle proprie attività multicanale.

E non intende abbassare la guardia”. La necessità di garantire alle persone un giusto equilibrio tra vita lavorativa e vita privata è emersa con chiarezza anche nella recente rilevazione realizzata da Adnkronos su un’audience di 1.900 utenti sui propri canali web e social, in un periodo compreso tra il 14 giugno e l’8 luglio 2024.  Alla domanda sul grado di soddisfazione del proprio work life balance, il 66% ha risposto in modo negativo e, di converso, nella stessa percentuale, gli utenti hanno affermato l’importanza di questo, unitamente al welfare aziendale, nella scelta del luogo in cui lavorare, anche rispetto alle valutazioni su carriera, stipendio e formazione.Tuttavia, il dato generale che emerge dalla rilevazione, è la convinzione (80%) che il welfare pubblico e accessibile a tutti sia di gran lunga auspicabile rispetto al welfare privato.   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Seul annuncia ‘Star Wars’, armi laser contro droni Corea del Nord

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(Adnkronos) – "Star Wars": è il nome del programma avviato dalla Corea del Sud, che ha iniziato la produzione di nuove armi laser per contrastare eventuali attacchi con droni lanciati dalla Corea del Nord.L'annuncio è arrivato dall'Amministrazione del programma acquisti per la difesa di Seul (Dapa), secondo cui queste nuove armi saranno "efficaci e poco costose, silenziose e difficilmente intercettabili".  "Il nostro Paese – ha rivendicato Dapa in una nota – sarà il primo al mondo nel dispiegamento e nell'utilizzo di armi laser, rafforzando ancora di più la capacità del nostro Esercito di rispondere alle provocazioni della Corea del Nord con i droni".

Secondo un portavoce dell'Amministrazione, queste nuove armi permetteranno di abbattere gli aerei senza pilota a mezz'aria bruciando i loro motori e altre apparecchiature elettriche in pochi secondi.A dicembre, cinque droni nordcoreani erano entrati nello spazio aereo sudcoreano e Seul aveva disposto il dispiegamento di caccia ed elicotteri da combattimento.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)