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Guasto al motore, fallito il lancio del razzo Falcon 9 di Space X

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(Adnkronos) –
Il razzo Falcon 9 di Space X ha subito un guasto al motore dello stadio superiore dopo essere decollato oggi dalla base spaziale di Vandenberg.Una battuta d'arresto in una missione senza astronauti a bordo che probabilmente ritarderà i prossimi lanci di voli spaziali con persone a bordo, mentre il gruppo di proprietà di Elon Musk indaga sull'accaduto.

Il problema si è verificato durante il lancio di un lotto di satelliti Starlink, utilizzati per trasmettere Internet alle stazioni terrestri e ai cellulari.La società ha affermato che poiché "il motore del secondo stadio non ha completato la sua seconda accensione" e i satelliti "sono stati dispiegati in un’orbita inferiore a quella prevista". Il ceo di SpaceX, Elon Musk, ha scritto su X che il motore si è guastato "per ragioni attualmente sconosciute". "Il team sta esaminando i dati stasera per comprenderne la causa principale" spiega.

In una dichiarazione, la Federal Aviation Administration ha affermato che sarebbe necessaria un'indagine "progettata per migliorare ulteriormente la sicurezza pubblica, determinare la causa principale dell'evento e identificare azioni correttive per evitare che si ripeta.La Faa sarà coinvolta in ogni fase del processo di indagine e dovrà approvare il rapporto finale di SpaceX, comprese eventuali azioni correttive".

L'Autorità ha aggiunto che "non sono stati segnalati feriti pubblici o danni alla proprietà pubblica". La Nasa fa affidamento su SpaceX e sulla sua flotta di razzi Falcon 9 per lanciare persone e merci verso la Stazione Spaziale Internazionale.La società avrebbe dovuto lanciare un gruppo di privati ​​cittadini in orbita il 31 luglio in una missione finanziata dall'imprenditore miliardario Jared Isaacman.

Poi, a metà agosto, era previsto il trasporto di tre astronauti della Nasa e un cosmonauta russo alla Stazione Spaziale Internazionale per un soggiorno di sei mesi.Queste missioni verranno probabilmente rinviate mentre SpaceX indagherà sul guasto del motore.

L’anno scorso SpaceX ha effettuato quasi 100 lanci.Nel passato tuttavia ha registrato anche dei problemi.

Nel 2016, un Falcon 9 è esploso sulla rampa di lancio durante un test del motore.L'anno prima, un altro Falcon 9 esplose mentre trasportava merci e rifornimenti alla stazione spaziale.

Nessuno è rimasto ferito in nessuno dei due incidenti e alla fine la Faa ha autorizzato la compagnia a continuare a volare.Non è ancora chiaro se i satelliti Starlink lanciati oggi rimarranno in orbita o ricadranno nell’atmosfera.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden: “Ok da Israele e Hamas a piano Usa per il cessate fuoco e il rilascio degli ostaggi”

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(Adnkronos) – Il piano, elaborato dall'Amministrazione Biden per un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi, ''è stato accettato sia da Israele sia da Hamas''.Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden su 'X' sottolineando che ''la mia squadra sta facendo progressi e sono determinato'' affinché l'accordo venga messo in atto. ''Sei settimane fa ho delineato un quadro completo su come raggiungere un cessate il fuoco e riportare a casa gli ostaggi.

C'è ancora del lavoro da fare e queste sono questioni complesse, ma quel quadro è ora concordato sia da Israele che da Hamas'', ha spiegato Biden. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ''sta ponendo nuove richieste'' e quindi di fatto ''bloccando un accordo'' che avrebbe permesso ''entro due settimane di riportare a casa gli ostaggi'' ancora trattenuti nella Striscia di Gaza.Lo afferma un alto funzionario israeliano citato da Channel 12. "L'insistenza del primo ministro nel creare un meccanismo per impedire il movimento di agenti armati bloccherà i colloqui per settimane e poi potrebbe non esserci nessuno da riportare a casa", afferma il funzionario. Secondo il sito di notizie Walla, Netanyahu ha sollevato la questione in un incontro con il team negoziale ieri.

I negoziatori hanno chiarito a Netanyahu di essere contrari alla nuova condizione e che non era fattibile, ma il premier ha insistito. "E' una richiesta che non faceva parte della proposta israeliana del 27 maggio.Non è chiaro perché Netanyahu stia sollevando questa richiesta ora.

I servizi di sicurezza sanno come gestire il ritorno dei terroristi armati nel nord di Gaza", afferma il funzionario. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Toti chiede incontro con Salvini

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(Adnkronos) – Giovanni Toti, il governatore ligure agli arresti domiciliari dallo scorso 7 maggio con l’accusa di corruzione, chiede di incontrare il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e i due assessori regionali Giacomo Giampedrone e Marco Scajola.  L'istanza è stata presentata al giudice di Genova dal difensore Stefano Savi.Salvini sarà nel capoluogo ligure lunedì 15 luglio ma non è detto che l'incontro con il leader della Lega possa avvenire già quel giorno.

I confronti serviranno anche per decidere su come proseguire il lavoro in Regione all’indomani della decisione del Riesame di lasciare Toti ai domiciliari. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona, 67enne ucciso a coltellate: fermato il figlio

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(Adnkronos) – Un uomo di 67 anni è stato ritrovato morto nell'abitazione del figlio 46enne a Lazise, sul lago di Garda, in provincia di Verona.Fermato il figlio, presunto responsabile dell'accoltellamento dell'uomo, che al momento si trova però in ospedale, e poi sarà accompagnato in caserma per accertamenti da parte dei Carabinieri di Verona.

I militari dell'arma sono attualmente sul posto per un sopralluogo con il pm incaricato dalla procura.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caregiver figura centrale, serve welfare personalizzato che metta la persona al centro

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(Adnkronos) – La figura del caregiver è centrale per quanto riguarda l’assistenza dei più fragili.Una considerazione che sembra ovvia ma che porta con sé una serie di importanti riflessioni, necessità e traiettorie da percorrere che sono state discusse al convegno Adnkronos Q&A “La cura delle persone” organizzato al Palazzo dell’Informazione a Roma, nell’ambito del canale verticale Demografica che si occupa di persone, trend, genitorialità e parità di genere. E quello che occorre è un welfare personalizzato, ha sottolineato in apertura nel suo intervento Luana Zanella, vicepresidente della Commissione Affari Sociali alla Camera dei deputati, che ha ricordato come proprio in questi giorni sia stata avviata una serie di audizioni su varie proposta di legge che riguardano la figura del caregiver. “Una figura che deve essere normata e riconosciuta per quella che è la realtà”, ha evidenziato la parlamentare spiegando: “Ad esempio non è detto che debba essere convivente con la persona che accudisce, perché si può benissimo avere una famiglia da gestire e doversi comunque occupare anche di qualcuno, facendo le notti o per qualsiasi esigenza”.

Anzi, sottolinea la deputata, nella maggior parte dei casi il caregiver non convive con l’assistito “per cui per cui se nella legge non viene indicato il fatto del non convivenza, questo comincia a essere un problema”. Un welfare personalizzato e basato sulla realtà delle cose dunque.Per raggiungere questo obiettivo, secondo Zanella, è imprescindibile disporre di risorse economiche: “E’ soprattutto al momento della legge del bilancio che si affrontano questi temi, che se non sono accompagnati da un impegno preciso a livello di governo, e quindi a livello di risorse disponibili, sono degli impegni che rimangono un po’ una voce nel vento”. Quindi, ha continuato, “ci apprestiamo ad affrontare questo tema delle risorse sia per il sistema sanitario sia per tutte le politiche indispensabili per fronte alla cura che è sempre più impattante anche sul benessere delle famiglie, sia dal punto di vista esistenziale sia dal punto di vista economico”. Ma c’è un secondo punto imprescindibile: “la cooperazione tra i vari livelli.

Non bastano le risorse disponibili, queste vanno anche integrate” e dunque la direzione non è, come è pure successo, sottrarre soldi ai Comuni, ma anzi procedere in senso opposto. Sul tema del convegno, e sulla necessità di partire da quella che è la realtà vissuta da caregiver e assistito, è intervenuta anche Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità, che ha inviato un video in cui ha sottolineato come il caregiver sia una persona che ama e cura e non voglia essere sostituito nel suo ruolo, ma accompagnato nel percorso.Invece, soprattutto in seguito al grande dramma sanitario che è stato la pandemia da Covid, molto spesso queste persone si sono sentite e si sentono abbandonate e sole nella complessità della situazione e nella carenza di servizi. “Dobbiamo essere in grado di ristrutturare servizi che possano andare incontro alle esigenze di sollievo ma anche quelle temporanee del familiare, che ad esempio può avere un imprevisto”, ha affermato Locatelli.

E se è necessario, come lo è, ripensare servizi e supporti, diventa “indispensabile una cornice normativa con tutele differenziate e crescenti, con un caregiver principale e altri caregiver che comunque si occupano” dell’accudito. La svolta, il punto di cambiamento e di non ritorno, ha spiegato la ministra, è la Riforma della disabilità e il previsto ‘Progetto di vita’.Una sperimentazione che comincerà il primo gennaio 2025 in nove province già individuate.

Si parte “obbligando le istituzioni a sedersi intorno a un tavolo, quindi a muoversi loro per andare a parlare con la persona con disabilità, che deve essere al centro a partire dai suoi desideri, in condivisione con la famiglia per scrivere il progetto di vita, che non è altro che la risposta a bisogni che sono socio-sanitari e assistenziali ma anche sociali, e che non possono essere più frammentati perché la persona è un tutt’uno e ha bisogno di tutto mentre ancora oggi le persone ricevono risposte e prestazioni frammentate”. “Al primo posto – ha proseguito – deve esserci sempre il rispetto di quella vita in termini di relazioni, affetti, di dimensione anche sociale, sia che si tratti del contesto abitativo o di quello ospedaliero, sia che la persona abbia in qualche modo una dimensione della vita più partecipata”. Poi c’è il tema del lavoro: come ricordava anche Zanella, anche Locatelli ha sottolineato come ci siano ancora “tantissime situazioni, per la maggior parte si tratta di donne, in cui il caregiver lascia il proprio posto il lavoro per poter accudire i propri cari, che siano figli o genitori o altri parenti.C’è ancora tanta difficoltà nel mondo del lavoro a garantire una elasticità, a trovare quel compromesso chiamato nella Riforma per la disabilità ‘collocamento ragionevole’, per garantire alle persone di poter svolgere o il proprio lavoro in caso di disabilità oppure di poter accudire la persona cara continuando a poter mantenere uno stipendio”. Quello che è necessario, ha concluso la ministra, è un “cambio di sguardo e di prospettiva che parte dal vedere le potenzialità e i nomi i limiti della persona”.

Un punto fondante anche per il prossimo G7 su inclusione disabilità che si svolgerà per la prima volta in Italia e sotto la Presidenza italiana, a ottobre in Umbria. E di lavoro ha parlato anche Chiara Gribaudo, presidente Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, che ha sottolineato come l’aumento dell’occupazione delle donne sia un altro aspetto centrale.Sia perché nell’ambito del settore della cura sta tornando ad aumentare la zona grigia del lavoro, sia per una questione di tipo economico: l’occupazione femminile non è solo una questione di parità opportunità ma anche di crescita del Paese. “La legge 162, votata all’unanimità dal Parlamento, viene sempre ricordata per la parità salariale ma chiede anche i dati per capire la crescita delle donne sul lavoro.

Ora sono passati i due anni previsti, perciò presenteremo alla ministra delle Pari Opportunità la richiesta di avere questi dati”, ha fatto sapere Gribaudo aggiungendo che “non servono sussidi da medioevo come quelli proposti da Gasparri o l’attuale welfare novencentesco per le donne, ma investimenti a lungo termine, e serve che le donne possano esprimere il proprio talento e quindi lavorare”. “Chi lavora fa anche più figli e l’italianità o presunta tale si sostiene con i servizi innanzitutto: eppure il governo ha tagliato per gli asili nido”. Una nota meno pratica ma di grande rilevanza l’ha portata infine Antonio Guidi, componente Commissione affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale Senato, ex ministro per la Famiglia e oggi attivo sui temi della disabilità. Guidi ha invitato a riflettere sul concetto stesso di cura, diverso da quello di ‘guarire’: “Non bisogna avere l’ansia di guarire.Guarire da che?

L’importante è dare la certezza laica di curare.Guarire magari, ma non è un obiettivo certo.

Sì, se è una cosa semplice, ma quando hai patologie incurabili ovvero inguaribili, il nostro compito è non far sentire sola la persona che, diciamo così, soffre”. “L’importante è la leggerezza, il rapporto paritetico tra chi cura e chi viene curato.La cura deve servire a chi sta male ad aumentare l’autodeterminazione, la possibilità di decidere la propria vita.

Cerchiamo di aumentare la libertà nostra e delle persone che curiamo”, ha affermato. E ha chiuso con una provocazione: “La nostra Costituzione è molto bella ma quando è così inapplicata – non inapplicabile ma inapplicata – siamo sicuri che sia perfetta?Allora rendiamola più cafona ma applicabile”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare generativo e 2.0, visioni per l’Italia

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(Adnkronos) – Immaginate un’Italia dove il welfare non è solo una rete di sicurezza, ma un compagno di vita che ci accompagna in ogni fase dell’esistenza, dalla nascita alla vecchiaia, capace di adattarsi alle nostre esigenze e di supportarci in ogni fase della nostra esistenza.Questo è solo uno degli scenari emersi durante l’evento Adnkronos Q&A “La cura delle persone”, svoltosi oggi nella sede romana dell’agenzia di stampa, dove si è discusso di previdenza, politiche sociali e gestione demografica con un approccio innovativo e lungimirante. Gabriele Fava, presidente dell’Inps, insieme a Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, e Massimiliano Maselli, assessore ai Servizi Sociali, Disabilità e Terzo Settore della Regione Lazio, hanno offerto visioni complementari per ridefinire il futuro del welfare in Italia.

Le loro proposte, incentrate su educazione previdenziale, valorizzazione del terzo settore e inclusione sociale, promettono di rivoluzionare il sistema di assistenza e supporto alla popolazione. Gabriele Fava, insediatosi come presidente dell’Inps il 18 aprile scorso, ha subito messo in chiaro la sua missione: restituire al governo un istituto di previdenza in perfetta salute. “L’Inps deve essere visto come un partner di vita, che ci accompagna dalla nascita alla vecchiaia”, ha dichiarato Fava.L’obiettivo è trasformare l’istituto in un ente sempre più efficiente e vicino ai cittadini. Giovani e previdenza: un nuovo focus Fava ha posto l’accento sull’importanza di educare i giovani alla previdenza.

Una campagna di educazione previdenziale e fiscale sarà avviata per aiutare i giovani a comprendere l’importanza di evitare il lavoro nero e di costruire una carriera lavorativa sicura e gratificante. “I giovani devono maturare la consapevolezza di stare lontani dal lavoro nero”, ha affermato Fava, evidenziando come questa consapevolezza sia cruciale per un futuro lavorativo stabile e protetto. L’innovazione tecnologica è al centro della visione di Fava.L’Inps sta evolvendo verso un welfare generativo e personalizzato, capace di adattarsi alle diverse esigenze lungo tutto il ciclo di vita delle persone. “Un welfare su misura per giovani, anziani, coppie e persone con disabilità”, ha spiegato Fava, promettendo servizi più efficaci e facili da utilizzare grazie all’intelligenza artificiale. Fava ha, anche, enfatizzato l’importanza del vasto data center dell’INPS, uno dei più grandi al mondo, e il ruolo della tecnologia nel valorizzare le risorse umane dell’istituto.

L’introduzione di sistemi tecnologici avanzati non mira a sostituire il personale, ma a liberarlo dalle attività ripetitive, permettendo loro di concentrarsi su compiti più complessi e di valore. “La tecnologia ci permetterà di dare risposte immediate e di migliorare la qualità dei nostri servizi”, ha concluso Fava, proiettando l’INPS verso un futuro di innovazione e vicinanza ai cittadini. Il viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci ha posto l’accento sull’importanza del trend demografico come elemento cruciale per la pianificazione delle politiche sociali ed economiche.Secondo Bellucci, la demografia non è solo una questione di numeri, ma una lente attraverso cui leggere e governare i processi che plasmano il futuro della società. Bellucci ha evidenziato come l’Italia stia affrontando una sfida demografica senza precedenti: un tasso di natalità in costante diminuzione, sceso sotto i 400.000 nati annui, accompagnato però da un aumento della speranza di vita.

Questo ha portato il paese ad essere il primo in Europa per numero di anziani e il secondo al mondo dopo il Giappone. “Abbiamo raggiunto un traguardo straordinario con oltre 22.000 centenari”, ha osservato Bellucci, indicando come la longevità sia un aspetto positivo che però richiede una pianificazione accurata per sostenere una popolazione sempre più anziana. La viceministro ha sottolineato l’importanza di adottare politiche che non solo affrontino la non autosufficienza, ma che promuovano anche la prevenzione e l’attività attiva nella terza età.Bellucci ha ricordato che il governo Meloni ha varato la prima riforma della terza età nella storia della Repubblica Italiana, un traguardo raggiunto in tempi record che prevede un insieme di decreti ministeriali e linee guida per supportare gli anziani non autosufficienti e promuovere un invecchiamento attivo e dignitoso. Questa riforma include politiche di prevenzione, promozione delle politiche attive e rigenerazione urbana.

Bellucci ha spiegato come l’Italia abbia un patrimonio immobiliare non utilizzato di circa 300 miliardi di euro.Ha proposto di creare contesti abitativi a misura di anziano, con rapporti intergenerazionali che possano sostenere la coesione sociale. “Dobbiamo re-immaginare un sistema di long care che sia sostenibile ed economicamente equilibrato”, ha affermato, sottolineando la necessità di un sistema che integri trasferimenti economici, servizi pubblici efficienti e previdenza complementare. Bellucci ha anche affrontato il ruolo del terzo settore, definendolo un asset strategico per il welfare italiano, criticando il codice attuale che ha complicato la vita dei volontari e degli operatori sociali. “Dobbiamo valorizzare il contributo del terzo settore”, ha dichiarato, illustrando gli sforzi del governo per semplificarne l’attuazione, rendendo più agevole la gestione amministrativa e contabile delle organizzazioni.

Bellucci ha evidenziato l’importanza della solidarietà sociale, che in Italia si radica in una lunga tradizione di volontariato e supporto reciproco, e ha espresso il suo impegno personale per affrontare le fragilità dei minori, in particolare quelli senza famiglia. L’assessore Massimiliano Maselli ha offerto un contributo importante all’evento, illustrando come le politiche regionali possano essere pioniere di innovazione e inclusività nel settore del welfare.Maselli ha evidenziato due iniziative chiave della Regione Lazio: la legge sui caregiver e le nuove politiche per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. La legge sui caregiver, approvata l’11 aprile 2024, rappresenta una svolta significativa per il riconoscimento e il supporto di coloro che assistono familiari con disabilità.

Con una dotazione finanziaria di 15 milioni di euro per il triennio 2024-2026, questa legge non solo riconosce il ruolo centrale dei caregiver nel sistema di assistenza, ma introduce anche interventi specifici per il loro benessere sociale.Maselli ha sottolineato che, fino ad oggi, i caregiver hanno dovuto subire passivamente i piani di assistenza individuale predisposti dalle ASL.

La nuova legge, invece, li pone al centro della rete di assistenza, riconoscendo il loro ruolo fondamentale e garantendo un maggiore equilibrio nei processi decisionali. Un altro aspetto innovativo della legge è l’introduzione di un mini-budget per il benessere sociale dei caregiver, che tiene conto delle loro esigenze specifiche e mira a prevenire il rischio di isolamento e stress.Questo è particolarmente importante dato che il 75% dei caregiver è composto da donne, molte delle quali dedicano la loro vita interamente alla cura dei familiari con disabilità. Maselli ha anche discusso delle iniziative per favorire l’inclusione delle persone con disabilità nel mercato del lavoro.

Una nuova convenzione quadro facilita l’assunzione di persone con disabilità da parte da parte delle aziende attraverso le cooperative sociali.Questo approccio innovativo mira a superare le difficoltà incontrate nell’applicazione della legge nazionale che impone alle aziende di assumere una quota di lavoratori con disabilità. Maselli ha sottolineato che l’obiettivo principale di queste iniziative è l’inclusione sociale delle persone con disabilità, permettendo loro di essere attivamente partecipi della società.

Ha evidenziato l’importanza di creare un sistema che bilanci trasferimenti economici, servizi pubblici e previdenza complementare, garantendo che queste misure non siano sfruttate a fini economici, ma siano realmente utili per migliorare la qualità della vita delle persone coinvolte. Infine, Maselli ha risposto alle recenti polemiche riguardanti la trasformazione dei contributi economici in servizi per persone con disabilità gravissime, chiarendo che tali misure mirano a offrire servizi più mirati e adeguati alle necessità delle persone coinvolte, in linea con il piano nazionale.Concludendo, Maselli ha enfatizzato l’impegno della Regione Lazio verso un welfare più inclusivo e innovativo, capace di rispondere alle esigenze emergenti della società contemporanea. L’evento ha segnato un punto di svolta, delineando un percorso verso un welfare più innovativo e inclusivo.

Le prospettive presentate da Fava, Bellucci e Maselli offrono una visione promettente per il futuro del welfare italiano, fondata su una sinergia tra istituzioni, governo e regioni.Un impegno condiviso per costruire una società che non lasci indietro nessuno, capace di rispondere alle sfide demografiche e sociali con soluzioni concrete e lungimiranti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Work life balance, a che punto sono le aziende in Italia?

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(Adnkronos) – Cosa stanno facendo le aziende per sostenere il work life balance, e quali sono le prospettive future in tal senso? Se ne è parlato oggi, 11 luglio, durante il nuovo appuntamento Adnkronos Q&A ‘La cura delle persone’, presso il Palazzo dell’informazione di Roma, in occasione della Giornata mondiale della Popolazione. Il panel è stato aperto dall’intervento di Alessandra Bocca, employer branding, capability acquisition & development, diverity & inclusion manager di Mundys: “Parlo a nome di Alessandra, donna, mamma di due bambine e dipendente di un’azienda in cui sono molto felice di lavorare.Oggi Mundys non ha bisogno di slogan per dire quanto sia importante il work life balance. È qualcosa su cui lavoriamo ogni giorno per far entrare work life balance in una cultura più inclusiva, perché questo aspetto riguarda soprattutto le donne”, esordisce Bocca. “Sicuramente lavoriamo in un contesto non convenzionale: essendo una holding internazionale, ci troviamo a lavorare con più fusi orari diversi.

Per questo abbiamo abolito completamente le timbrature, lavoriamo in autonomia e in totale fiducia, che è un elemento fondamentale quando si parla di work life balance e di disconnessione. In tal senso, “un altro punto importante è lo smart working.In Mundys abbiamo scelto insieme quale equilibrio instaurare tra lavoro in presenza e lavoro in smart working tramite una survey interna.

La soluzione emersa è lavorare tre giorni a settimana in presenza e due in smart.Tra i commenti abbiamo rilevato che fosse richiesto non solo lo smart working ma anche una presenza all’interno degli uffici per cementare quelle relazioni umani che restano importanti per i dipendenti. Se ho bisogno di restare quattro giorni a casa perché non so a chi lasciare le mie figlie, posso farlo.

Allo stesso modo posso decidere di andare quattro giorni consecutivi in sede.Fiducia, autonomia e buon senso sono le nostre parole chiave per il work life balance”, spiega. Un altro modo per sostenere il work life balance sono le reti di supporto.

Penso a una delle nostre principali controllate ovvero Aeroporti di Roma che nel 2020 ha inaugurato un asilo nido aziendale a Fiumicino che può ospitare fino ai 60.000 bambini dai tre mesi ai tre anni ed è aperto dalle 8 alle 20.Immaginiamo che tipo di supporto possa essere per mamme che lavorano in una zona ovviamente decentrata e spesso e volentieri fanno lavori su turni”. “Sosteniamo il work life balance lavorando sulla crescita economica e sulla crescita delle donne in posizioni manageriale.

Cerchiamo di rompete tetto di cristallo integrando la strategia di sostenibilità alla finanza.Lo abbiamo fatto con l’emissione del Sustainability-linked bond: i tassi di interesse legati al debito o al credito aumentano o diminuiscono al raggiungimento di alcuni obiettivi Esg, tra cui le donne in posizione manageriale.

Ad oggi le donne che ricoprono posizioni manageriali nel gruppo Mundys sono circa il 31%.Nel 2027 vogliamo portare questo numero al 33% e nel 2030 al 35%.

Entro quell’anno, inoltre, vorremo anche colmare del tutto il divario retributivo di genere”. Bocca illustra quindi un altro progetto con cui Mundys sostiene l’equilibrio tra vita privata e vita lavorativa, tra lavoratori e persone. “Abbiamo lanciato il progetto ‘Ten days for’ grazie al quale i dipendenti della holding possono beneficiare di 10 giorni di volontariato, ovvero giorni di permessi retribuiti come se fosse una normale giornata di lavoro”.Bocca fa una riflessione: “Tutti noi facciamo zapping della nostra vita quando iniziamo la nostra giornata lavorativa.

Ci siamo chiesti: come facciamo a portare quella parte più personale di noi al lavoro?La risposta è stata il volontariato aziendale che permette di sviluppare meta competenze che umanizzano l’azienda e sono alla base di tutte le competenze. “Quando c’è stata guerra in Ucraina – esemplifica – ci siamo chiesti come poter aiutare chi veniva in Italia e per questo abbiamo deciso di convertire un asset di Mundys, una villa, in un luogo dove accogliere i rifugiati.

Qui i bambini potevano giocare e le donne potevano studiare la lingua italiana e continuare a lavorare de remoto per l’Ucraina, anche potendo accedere a servizi di sostegno psicologico.Rendendoci utili per loro sul campo – spiega ancora Bocca – abbiamo allenato l’empatia nel giocare con i bambini, ascoltando storie anche tristi e conoscendo una cultura diversa dalla nostra”. A seguire l’intervento di Ramón Palou de Comasema Sureda, Presidente e amministratore delegato di Merck Serono Spa: “Sono qui anche come padre di 4 figli, capisco che quella del work life balance è davvero una sfida importante.

In Merck sappiamo che il miglior asset per noi non è il know how ma le persone.Dobbiamo capire come trovare l’equilibrio tra i due ruoli che ciascuno di noi ha: la vita personale e la carriera. Sotto il profilo dei problemi di fertilità, abbiamo cercato di capire come aiutare dipendente o collaboratore in un momento così difficile della sua vita familiare.

Per rispondere a questa domanda, Merck ha realizzato una linea di auto psicologico non solo per i dipendenti ma per tutta la famiglia, in modo da trovare equilibrio in quel momento difficile della loro vita. “Penso che lo sforzo che noi facciamo per definire una carriera professionale sia molto individuale, tutti noi abbiamo un percorso molto specializzato in Merck.Abbiamo Merck University a livello globale, a cui Merck Italia partecipa in forma attiva con programmi di aiuti per dottorati in Italia.

Il modo migliore per massimizzare i benefici del lavoro di ciascuno di noi è migliorare le competenze di ciascun dipendente.Questo passa anche dall’assicurare un programma di inclusione e di riqualificazione di base”. Sotto il profilo della parità di genere, non basta avere un buon tasso di occupazione femminile, spiega Palou.

Occorre che, come nel caso dell’azienda da lui rappresentata, le donne ricoprano ruoli manageriali senza alcuna discriminazione rispetto agli uomini. “Un alto elemento di diversificazione è la diversa nazionalità: in Merck abbiamo dipendenti di 12 nazionalità diverse e questa è una grande ricchezza”. Il terzo e ultimo elemento di diversificazione individuato da Palou è quello generazionale: “Per questo abbiamo sviluppato il programma “future” il cui obiettivo non è solo attrarre nuove generazioni ma anche trovare la sinergia tra le diverse generazioni in modo da farle dialogare”. La parola passa quindi a Raffaella Madena, People & Communication Director di Ludbeck Italia “Sicuramente l’equilibrio vita personale-lavoro si basa su un processo molto dinamico che muta in continuazione”, esordisce Madena spiegando che: “Serve tanta energia e tenacia sia dalle aziende che dalle istituzioni e dalle persone soprattutto perché dalla pandemia in poi la vita personale è entrata in mondo molto massiccio nella vita professionale.Le organizzazioni devono tenere conto di questo aspetto perché una persona che sente di potersi esprimere al meglio è anche una persona che produce di più e in modo migliore”. “La cultura dei Paesi nordici ci insegna tante cose a partire dal focus della genitorialità.

Nella nostra casa madre (Lundbeck nasce in Danimarca, ndr.) viviamo esempi concreti dove i papà hanno un ruolo fondamentale nelle famiglie.La nostra organizzazione è al 53% rappresentata da donne, nonostante le professionalità più frequenti sia quello di rappresentante del farmaco che richiede di spostarsi continuamente.

Questo significa che è possibile integrare le donne anche in questo tipo di lavoro” se la cura della famiglia viene ben distribuita. “Sicuramente l’ascolto è un aspetto fondamentale che negli ultimi anni abbiamo potuto approfondire anche con l’occasione della certificazione di parità di genere da cui sono partiti diversi programmi.Uno riguarda l’intraprendenza della persona e la sua capacità di trasformare situazioni problematiche, come possono essere la genitorialità o il ruolo di caregiver, in esperienze positive attraverso la modalità di self coaching che tira fuori competenze costruttive per la persona e utili anche da un punto di vista lavorativo.

Una piattaforma a cui hanno aderito con soddisfazione i nostri collaboratori”. Dall’ascolto sono emerse anche delle criticità, spiega Maderna: “Da migliorare è l’aspetto del counseling psicologico.Abbiamo notato che questo aspetto è molto delicato e merita di essere ancora più diffuso tra i nostri collaboratori.

Sicuramente c’è da lavorare su questo tema”. Parola quindi Chiara Gnocchi, Head of Communication & Patient Engagement di Novartis Italia, intervenuta da remoto: “Più aziende lavorano nell’ottica di migliorare il work life balance, più riusciamo, insieme, a cambiare il sistema.Parto da una mia convinzione che ho ritrovato nell’azienda che rappresento: le aziende devono relazionarsi con i collaboratori non solo come professionisti ma come persone.

Quando ampliamo il nostro raggio di attenzione alle nostre persone comprendiamo come il professionista a volte è un paziente, un caregiver, un neogenitore.In questo credo che le aziende oggi debbano mettere in pratica delle politiche per favorire un ambiente di lavoro dove le persone di sentano ispirate a dare il meglio di sé, a sperimentare, ad essere curiosi”. Un concetto che riprende quello espresso prima da Palou di Merck: “La valorizzazione delle persone è una condizione indispensabile non solo per la realizzazione individuale ma anche per la realizzazione collettiva.

Le aziende devono ormai ragionare su questo aspetto: il loro lavoro ha un impatto diretto sulla società”. “Non possiamo guardare solo al presente – continua Gnocchi – dobbiamo anticipare dei trend: la cronicità: oggi il 22% della popolazione è over 65% nel 2050 diventerà oltre il 35%, quindi il nostro ruolo di caregiver diventerà importantissimo perché l’aspettativa di vita si allunga e sempre più; natalità: le aziende devono avere la responsabilità di porre in campo politiche pro natalità; nuove generazioni: dobbiamo capire che ci sono esigenze diverse, che le esigenze cambiano nel tempo.Se vogliamo garantire la massima realizzazione delle nostre persone dobbiamo tenere conto dei bisogni di oggi e del futuro.

A tal proposito, sono totalmente d’accordo con Maderna sulla necessità dell’ascolto”. Un altro aspetto fondamentale per Gnocchi è intendersi sul concetto di gender equity, che per essere tale “non deve essere solo per le donne, ma anche per gli uomini.Nel 2023 in Novartis abbiamo azzerato il gender pay gap e dico con orgoglio che Novartis è azienda al femminile, ma non è solo un discorso numerico.

Non basta mettere le donne nei ruoli manageriali, dobbiamo permettere alle donne di esprimere la loro diversità”.Per avvicinare uomini e donne e redistribuire i carichi familiari “Abbiamo riconosciuto congedo parentale facoltativo per tutti dal 30% all’80% di retribuzione.

Per i neopapà abbiamo applicato una politica che permette di prendere 5 mesi di congedo retribuiti al 100% rispetto ai 10 giorni previsti oggi dalla legge.Questo per me è il vero gender equity”. Continua il panel Antonio Affinita, che, in qualità del presidente del Moige, guarda dall’esterno e simultaneamente cosa fanno le aziende e cosa fanno le istituzioni: “I genitori sono in sciopero”, esordisce laconicamente. “Uno sciopero silenzioso ma raccontato dai numeri, ormai siamo fanalino di coda a livello mondiale insieme al Giappone che però sta intervenendo con un piano molto forte di risorse per la natalità.

Il primo punto, quindi, è aiutare le famiglie e i nuclei genitoriali.C’è un problema di discriminazione fiscale: la famiglia non viene vista come un gruppo che produce futuro.

Il ponte più importante non è il ponte di Messina, ma i nostri figli.Per chi facciamo tutti gli sforzi che realizziamo se non ci saranno i nostri figli pronti a raccoglierne i frutti? Il problema principale è che la famiglia non viene vista come un’azienda che produce, genere ed educa il nostro futuro, ovvero i nostri figli.

Finché tutte le spese che i genitori sostengono per i figli, tra i 10 e i 15 mila euro ogni, non vengono detratti dalla tassazione, aumenterà la povertà familiare, come dicono anche gli ultimi dati.Arriviamo al paradosso per cui alla famiglia povera viene sottratto un figliò che viene messo in una casa famiglia al costo di 70-150 euro al giorno.

Houston, abbiamo un problema!”. Il Presidente del Moige approfondisce quindi la tassazione in Italia: “L’articolo 53 della nostra Costituzione prevede che la tassazione sia in base alla capacità contributiva – ricorda – e invece in Italia la tassazione è fatta in base alla capacità retributiva!Per questo è fondamentale la leva della tassazione per rilanciare la natalità, come abbiamo esposto anche nei nostri confronti con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti”. Infine, un plauso alle aziende: “Dico grazie a chi sta facendo tanto su questo tema che sono le aziende nell’ambito dei loro dipendenti e della responsabilità sociale di impresa.

Un caso concreto che stiamo sviluppando punta a sostenere 500 genitori fragili che vengono affiancati per un anno da genitori esperti.Si tratta del progetto Generazione G che stiamo portando avanti insieme a Prénatal ed è una goccia che arricchisce la dinamica della genitorialità”. “Se consideriamo la famiglia come un asset centrale nelle politiche del lavoro, immettiamo nel sistema die batteri positivi che mirano al cambiamento.

Io credo che la capacità di trasformazione delle aziende sia maggiore di quelle delle istituzioni.Se lanciamo insieme un programma di emergenza e di azioni, possiamo iniziare a dare una svolta a questo ponte fondamentale che sono i nostri figli”. Affinita quindi conclude: “Come Moige siamo vicini alle aziende offrendo una serie di attività di formazione e di coaching nell’abito di una progettualità di welfare aziendale e familiare.

Lo stiamo facendo perché ci è arrivata come richiesta dai nostri stakeholder.Siamo tutti su uno stesso aereo e non possiamo sbagliare l’atterraggio”. Il panel si conclude quindi con Laura Bernini, responsabile del settore welfare pubblico e privato di Confcommercio: “Vogliamo che le imprese supportino le famiglie – spiega in prima battuta – Vogliamo che il work life balance sia sempre più strategico all’interno delle strategie aziendali e supportiamo le aziende in questo senso.

Non si tratta solo di flessibilità orario, ma più in generale di costruire un insieme di servizi di welfare che siano tesi alla inclusività, al coinvolgimento e al benessere loro e delle loro famiglie”. Bernini passa quindi in rassegna alcune buone iniziative pro natalità e famiglia, evidenziandone anche i limiti strutturali: “In questo momento si sta concludendo la prima fase dei tavoli che riguarda l’Osservatorio sulle famiglie in cui si parla anche degli interventi che la Legge di bilancio e il Decreto coesione hanno sviluppato.Mi riferisco alla decontribuzione per lavoratrici madri, gli sgravi per l’assunzione delle donne, il potenziamento strutturale per gli asili nido, oltre che l’erogazione di bonus e interventi specifici sul welfare elevando il tetto fringe benefit non tassabili fino a 2.000 euro per le famiglie con figli a carico”. La nota negativa riguarda i tempi, spiega Bernini: “Come Confcommercio apprezziamo questi interventi ma sono interventi temporanei di un anno o poco più che non consentono alle famiglie di fare dei piani strutturali e a lungo termine per la natalità.

Credo che una chiave sia la sinergia tra il welfare pubblico e quello privato per sviluppare compiutamente tutte le iniziative.Da questo punto di vista – ricorda Bernini – non posson non citare il rinnovo del Ccnl che va in questa direzione: garantire maggiore flessibilità nei congedi parentali, nei congedi per le donne vittime di violenza e potenziare la certificazione di parità per le donne”. “La previdenza complementare ha un ruolo importante per giovani e donne che hanno carriere discontinue.

Altro punto interessante silver economy: è importante che i servizi presenti rispondano alle diverse fasce della popolazione e tengano conto dell’evoluzione demografica”. La responsabile del settore welfare pubblico e privato di Confcommercio conclude con qualche numero che fotografa il ruolo delle donne nel terziario: “In Italia abbiamo 1 milione e 200 mila imprenditrici di cui 800 mila appartengono al settore terziario.Sono mediamente più giovani e più istruite degli uomini in base alle analisi del nostro centro studi e come confermato anche da altre ricerche”.

Numeri e specificità che la società non può più ignorare “In un quadro di questo tipo – conclude Bernini – vogliamo continuare a migliorare il quadre regolamentare delle nostre imprese, sempre tenendo conto delle differenze che le riguardano”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morgan deposita querela contro Selvaggia Lucarelli

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(Adnkronos) – A quanto apprende l'Adnkronos, il legale di Marco Castoldi in arte Morgan ha depositato questo pomeriggio presso la procura della Repubblica del tribunale di Milano una querela nei confronti della giornalista Selvaggia Lucarelli.Allegati all'atto di querela, a quanto si apprende, una serie di storie Instagram e di articoli di giornale aventi ad oggetto frasi ed epiteti riferiti allo stesso Morgan.

Tra essi, "Morgan, uno stalker", "revenge porn", "stalking". ''Ho denunciato Selvaggia Lucarelli – l'annuncio di Morgan su Instagram – per aver costruito violenza di massa contro l'essere umano che io sono.lo non sono incriminato di revenge porn ma di questo oggi vengo accusato da un popolo furioso che inneggia al rogo".

Morgan è al centro di un procedimento per presunti atti persecutori nei confronti della cantautrice ed ex compagna Angelica Schiatti. ''Selvaggia Lucarelli ha parecchie condanne a differenza mia che non ne ho – afferma il cantante – risponderà anche questa volta in tribunale della sua incitazione all'odio.Buona giornata''. A stretto giro, il nuovo intervento di Angelica Schiatti che evidenzia un dettaglio del messaggio social di Morgan. "Questa nella foto – scrive la cantautrice commentando l'immagine scelta da Morgan – è la via di casa mia.

A 200 metri da casa mia.Dove ovviamente non posso tornare perché ho paura". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter, Inzaghi rinnova contratto: firma fino a 2026

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(Adnkronos) – Simone Inzaghi rinnova il contratto con l'Inter e firma fino al 2026.Il club nerazzurro ufficializza l'accordo con l'allenatore. "I ragazzi hanno fatto un lavoro straordinario ma sappiamo che quest'anno ci aspettano tutti e ci sarà l'obbligo di migliorarsi", dice Inzaghi preparandosi alla nuova stagione.

Quanto al rinnovo, "felicissimo, ringrazio la società, il presidente, tutti i dirigenti.Mi sento a casa, mi sento apprezzato ed è questa la cosa che conta più di tutti.

Non siamo mai stati lontani in questo mese e mezzo da quando è finito il campionato".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘L’amica geniale’ di Elena Ferrante il libro più bello del XXI secolo per il New York Times

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(Adnkronos) – "L'amica geniale" di Elena Ferrante, nella traduzione inglese di Ann Goldstein e pubblicato da Europa Editions con il titolo "My Brilliant Friend" nel 2012, ha conquistato il primo posto nella classifica dei 100 migliori libri del 21° secolo del "New York Times".E/O, la casa editrice italiana di Ferrante, ha festeggiato l'annuncio con un comunicato in cui riporta la motivazione della vittoria: "Leggere questo romanzo indimenticabile e senza compromessi è come andare in bicicletta sulla ghiaia: è grintoso, scivoloso e snervante, allo stesso tempo", scrive il quotidiano statunitense che ha incoronato la misteriosa autrice napoletana che scrive sotto pseudonimo per il primo volume della sua tetralogia.

Ferrante ha venduto oltre 10 milioni di copie in 40 paesi.  A stilare la classifica dei migliori libri pubblicati dal primo gennaio ad oggi, dove Ferrante è l'unica italiana sia pure in classifica con tre libri, sono stati 503 americani, tra romanzieri, scrittori di saggistica, poeti, critici e altri amanti dei libri, con il coordinamento da parte dello staff del "New York Times Book Review".Oltre alla Ferrante, gli unici scrittori con tre libri in questa lista sono Jesmyn Ward e George Saunders.

Gli scrittori con due libri sono Roberto Bolaño, Edward P.Jones, Denis Johnson, Alice Munro, Hilary Mantel, Zadie Smith e Philip Roth.

Tra i votanti figurano autori bestseller come Stephen King, James Patterson, Sarah Jessica Parker, e poi Bonnie Garmus, Claudia Rankine, Karl Ove Knausgaard, Elin Hilderbrand, Thomas Chatterton Williams. Al secondo posto nella classifica dei miglior libri del XXI secolo si è piazzato "Al calore di soli lontani.Il racconto epico della grande migrazione afroamericana" (2010) della statunitense Isabel Wilkerson, pubblicato in italiano da Il Saggiatore nel 2013, mentre al terzo "Wolf Hall" (2009) dell'inglese Hilary Mantel (apparso in italiano da Fazi Editore nel 2011), ambientato tra il 1500 e il 1535, biografia fittizia della rapida ascesa al potere di Thomas Cromwell, I conte di Essex nella corte di Enrico VIII d'Inghilterra.

Il "New York Times" ha cercato di ottenere un'intervista da Elena Ferrante tramite il suo editore ma non ci è riuscito.  Il primo volume di quella che sarebbe diventata l'avvincente serie di quattro libri di romanzi napoletani della Ferrante, pubblicata in Italia dalle Edizioni E/O, scrive il "New York Times", "introduceva i lettori a due ragazze che crescevano in un quartiere povero e violento di Napoli: la diligente e doverosa Elena e la sua carismatica e selvaggia amica Lila, che nonostante la sua feroce intelligenza è apparentemente limitata dai magri mezzi della sua famiglia.Da qui il libro (come la serie nel suo complesso) si espande in modo propulsivo come l'universo iniziale, abbracciando idee sull'arte e sulla politica, sulla classe e sul genere, sulla filosofia e sul destino, il tutto concentrandosi sull'amicizia conflittuale e competitiva tra Elena e Lila, che diventano adulte e complicate. È impossibile dire quanto la serie segua da vicino la vita dell'autrice – Ferrante scrive sotto pseudonimo – ma non importa". "L'amica geniale", conclude il "New York Times", è "uno dei principali esempi della cosiddetta autofiction, una categoria che ha dominato la letteratura del XXI secolo".  Elena Ferrante, sul cui conto sono state fatte varie ipotesi, è autrice dell'"Amore molesto", da cui Mario Martone ha tratto il film omonimo.

Dal romanzo successivo, "I giorni dell'abbandono", è stata realizzata la pellicola di Roberto Faenza.Nel volume "La frantumaglia" racconta la sua esperienza di scrittrice.

Nel 2006 le Edizioni E/O hanno pubblicato il romanzo "La figlia oscura", da cui è stato tratto il film omonimo (2021) diretto da Maggie Gyllenhaal, con protagonista Olivia Colman.Nel 2007 è uscito il racconto per bambini "La spiaggia di notte", illustrato da Mara Cerri.

Nel 2011 è stato pubblicato il primo capitolo dell'"Amica geniale", seguito nel 2012 dal secondo, "Storia del nuovo cognome", nel 2013 dal terzo, "Storia di chi fugge e di chi resta", e nel 2014 dal quarto e ultimo, "Storia della bambina perduta", finalista al Man Booker International Prize 2016.Nell'autunno del 2018 è andata in onda, in Italia su Rai 1 e Timvision e negli Stati Uniti su HBO, la prima stagione della serie di Saverio Costanzo tratta dal romanzo "L'amica geniale", seguita nel 2019 dalla seconda stagione tratta da "Storia del nuovo cognome".

Nel 2019 le Edizioni E/O hanno pubblicato "L'invenzione occasionale", che raccoglie i testi comparsi originariamente in inglese sul "Guardian" nella traduzione di Ann Goldstein, e sempre nel 2019 è uscito il romanzo "La vita bugiarda degli adulti".Nel 2021 le sono stati conferiti il premio Belle van Zuylen dell’International Literature Festival di Utrecht per l’insieme della sua opera e il Sunday Times Award for Literary Excellence. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tour de France, Philipsen vince tappa 13: Pogacar sempre in giallo

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(Adnkronos) –
Doppietta di Jasper Philipsen al Tour de France 2024: il belga della Alpecin-Deceuninck ha vinto in volata la 13esima tappa della Corsa Gialla, beffando all'ultimo il connazionale Wout van Aert (Visma-Lease a Bike).Caduta collettiva negli ultimi metri della tappa di poco più di 165 km percorsa a medie impressionanti da tutti i velocisti e con tentativi plurimi di fughe, tutte riprese dal gruppo e ben controllate dagli uomini di classifica. A completare il podio di giornata Pascal Ackermann della Israel Premier Tech.

Nesun problema per il leade della classifica generale Tadej Pogacar, oggi nono, che resta in maglia gialla con un vantaggio di un minuto e 6 secondi dal secondo, Remco Evenepoel.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wimbledon, Alcaraz in finale: Medvedev battuto in 4 set

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(Adnkronos) – Carlos Alcaraz è il primo finalista del singolare maschile di Wimbledon 2024.Lo spagnolo, numero 3 del mondo e detentore del titolo, in semifinale batte il russo Daniil Medvedev, testa di serie numero 5, per 6-7 (1-7), 6-3, 6-4, 6-4 in 2h55'.

In finale, l'iberico attende il vincente della seconda semifinale tra il serbo Novak Djokovic, numero 2 del mondo, e l'azzurro Lorenzo Musetti, testa di serie numero 25. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Mollicone, assolti in Appello i Mottola e i due carabinieri

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(Adnkronos) – Omicidio Mollicone, assolta oggi in Appello tutta la famiglia Mottola e i due carabinieri.ll verdetto, che conferma quello di primo grado, è stato pronunciato dal presidente della Corte, Vincenzo Capozza, dopo circa tre ore di Camera di Consiglio.

I giudici hanno lasciato l'aula alle 14.10 e sono usciti con la decisione alle 17.15 sulla morte della 18enne, uccisa ad Arce nel 2001.Il maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, il figlio Marco e la moglie Annamaria sono stati assolti.

Assoluzione anche per i carabinieri Francesco Suprano e Vincenzo Quatrale. "Perseguiremo giustizia fino in fondo" ha detto, invece, lo zio di Serena. "Sono amareggiata, questa non è giustizia" ha detto la sorella.  Subito dopo la sentenza Franco e Marco Mottola hanno abbracciato in aula i loro avvocati. "Giustizia è fatta?E certo" ha detto l'ex comandante della caserma dei carabinieri di Arce Franco Mottola, mentre Marco ha accusato i giornalisti di aver "causato quest'incubo".

Per la difesa dei Mottola "la giustizia è arrivata due volte".  
Il processo d'Appello ha preso il via il 26 ottobre 2023 e la Corte d'Assise d'Appello di Roma, presieduta da Vincenzo Capozza, ha accolto la richiesta del procuratore generale di riaprire l'istruttoria.Seguono quasi nove mesi di udienze nel corso delle quali, oltre ai consulenti, vengono ascoltati 44 testimoni, tre mai sentiti in dibattimento.  I sostituti procuratori generali Francesco Piantoni e Deborah Landolfi avevano chiesto la condanna a 24 anni per l'ex comandante della caserma dei carabinieri di Arce, Franco Mottola, a 22 anni per il figlio Marco e per la moglie Annamaria.

Per Francesco Suprano avevano chiesto quattro anni, dopo che l'imputato aveva rinunciato alla prescrizione, e per Vincenzo Quatrale l'assoluzione.  
Serena Mollicone scompare il 1 giugno del 2001.Quella mattina esce di casa presto, dopo aver preparato la colazione al padre, con cui vive sola dalla scomparsa della mamma.

Deve andare all'ospedale di Sora dove ha un appuntamento fissato da qualche giorno per un'ortopanoramica.Da quel momento però non farà più ritorno a casa.

Il suo corpo verrà ritrovato due giorni dopo, abbandonato sull'erba vicino a un mucchio di rifiuti nel bosco di Fonte Cupa, in località Anitrella.Serena viene trovata con mani e piedi legati, nastro adesivo sulla bocca e un sacchetto dell’Eurospin in testa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pd, in attivo primo bilancio segreteria Schlein

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(Adnkronos) – Il Partito democratico chiude in attivo il primo bilancio con Elly Schlein segretaria.I conti dell'esercizio 2023, come ha certificato il tesoriere Michele Fina e votato all'unanimità l'Assemblea lo scorso 14 giugno, segnano un avanzo di 704.018 "dopo aver effettuato ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti per un importo di Euro 1.002.614", specifica il tesoriere nella sua relazione. "I fatti di rilievo che hanno caratterizzato la gestione dell'esercizio 2023 sono legati principalmente alle primarie del Partito democratico, culminate con l’Assemblea nazionale del 12 marzo 2023 che ha proclamato la nuova Segretaria del Partito, Elly Schlein e la nomina degli organismi dirigenti", sottolinea Fina.  
Il Pd può vantare proventi per 10.695.742 euro, così, suddivisi: quote associative, 609.127.

Contributi dal 2xmille (i dem sono il primo partito con 531.336 opzioni dei contribuenti italiani e un aumento di 55.528 opzioni nell'ultimo anno), 8.118.192 euro.Contributi provenienti da parlamentari, 1.846.250 euro.

Contributi provenienti da persone fisiche, 25.873 euro.Contributi provenienti da altri soggetti, 981 euro.

Altri proventi, 95.319 euro.Il totale degli oneri di gestione ammonta invece a 9.939.927 euro.  Per quel che riguarda l''evoluzione prevedibile della gestione", nella sua relazione Fina tra le altre cose sottolinea: "Per quanto riguarda i proventi, nell'anno 2024 il Partito continuerà l'azione di recupero nei confronti dei parlamentari non in regola con i versamenti", mentre "per quanto riguarda i costi, il Partito nella prima parte dell'anno ha sostenuto le spese inerenti la campagna elettorale delle Europee.

Si è trattato di un impegno importante, ma di importo inferiore rispetto a quanto speso in passato".  Il tesoriere spiega ancora che "dal punto di vista dei costi della gestione caratteristica, continua l'azione di Spending Review per razionalizzare i costi di funzionamento" e "per quanto riguarda i lavoratori, il 30 settembre 2024 scadrà l'ammortizzatore sociale della solidarietà.Il Partito, in un’ottica di riorganizzazione interna, spera di non procedere al rinnovo ma, stante l’esubero strutturale, questo sarà possibile soltanto attraverso ricollocazioni esterne e a seguito dell’adesione a un percorso di esodo incentivato, per il quale il Partito ha accantonato nel 2023 ulteriori risorse". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’estate militante dem, già oltre 400 feste dell’Unità

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(Adnkronos) – La direzione di marcia l'ha data Elly Schlein nell'ultima Direzione: il Pd non va in ferie, anzi la segretaria ha chiesto ai dirigenti una 'estate militante'.E la macchina organizzativa dem è già al lavoro a pieno ritmo sul versante delle feste dell'Unità. "Per adesso siamo già a oltre 400, in aumento rispetto allo scorso anno", spiega il responsabile Organizzazione, Igor Taruffi, all'Adnkronos.

Con una novità.Non solo nei numeri che crescono.

Ma anche sui luoghi. "Quest'anno abbiamo deciso di dedicare particolare attenzione ai piccoli centri, le città di provincia, le aree interne.Vogliamo portare il Pd nelle aree periferiche, nelle aree dove l'affluenza è più bassa.

E' lì che dobbiamo stare se vogliamo provare a recuperare quel pezzo", aggiunge Taruffi.  E così oltre alla festa nazionale dal 23 agosto all'8 settembre al Campovolo a Reggio Emilia, alle feste nelle grandi città da quella romana a Caracalla a quella di Bologna al Parco Nord o le feste regionali, come quella pugliese a Manfredonia a settembre, tra luglio e agosto si moltiplicano gli appuntamenti anche in piccole e piccolissime realtà da Bosco Albergati a Fubine Monferrato, Ponte Buggianese, Frutipapalina, Cantagrillo, Campi Bisenzio, Abano Terme, Castelnuovo Rangone, Settimo Torinese, Bomporto solo per citarne alcune.  Anche questa una scelta in linea con le indicazioni della segretaria che punta a portare il Pd. “Nostro dovere – ha ripetuto Schlein in questi giorni – è andare strada per strada, paese per paese, ad ascoltare le persone che non si sentono più rappresentate".Le feste dell'Unità saranno anche l'occasione per far marciare la campagna contro l'autonomia differenziata con la raccolta firme per il referendum e far crescere le sottoscrizioni "sulle leggi di iniziativa popolare", sottolinea Taruffi, come quella sul salario minimo.  Ma non è solo il Pd a non andare in ferie, anche Alleanza Verdi e Sinistra si sta organizzando.

La festa nazionale sarà a Roma dall'11 al 15 settembre. "Dopo il tesseramento e il 2×1000 altra fonte di autofinanziamento e di contatto con elettori sono le feste, diverse sono già in corso – spiegano da Sinistra Italiana – stiamo anche organizzando, come lo scorso anno, Proxima la festa nazionale itinerante di Si dal 18 al 22 settembre".Per ora già fissate le tappe di Torino, Milano, Barletta ma "stiamo lavorando anche su altre città.

A fine luglio avremo il quadro completo".  Anche i Verdi faranno una loro festa, probabilmente a Frascati. "Ma stiamo organizzando diversi appuntamenti in tutta Italia per la raccolta firme per il referendum contro l'autonomia in cui saranno impegnati i nostri parlamentari, a partire da Angelo Bonelli – si spiega -.Una battaglia democratica fondamentale a cui uniamo quella per le regionali: saremo in Emilia Romagna e Umbria dove si vota in autunno e speriamo lo si faccia presto anche in Liguria".

Anche per questo si sta lavorando in queste ore a una manifestazione unitaria delle opposizioni il 18 luglio a Genova con tutti i leader "proprio per 'sbloccare' la Liguria tenuta in ostaggio da Toti", annunciano dal partito di Bonelli.  Anche Più Europa sarà impegnata con la raccolta firme del referendum e in iniziative di mobilitazione "su alcuni nostri temi, a partire da taxi e balneari", fanno sapere dalle parti di Riccardo Magi.Per quanto riguarda i 5 Stelle non ci saranno feste di partito in estate anche perché si lavora all'organizzazione della Costituente che si terrà tra fine settembre e inizio ottobre.

Al momento neanche Azione e Italia Viva hanno messo a punto feste di partito estive ma, per quanto riguarda Iv, "sicuramente ci sarà la scuola di formazione per giovani che facciamo ogni anno".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il dilemma della doccia quando fa molto caldo: fredda o calda? Ecco la risposta

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(Adnkronos) – Durante un’ondata di calore come quella che sta vivendo l'Italia in questi giorni, proviamo a rispondere a una domanda che si fanno in molti: per rinfrescarsi è meglio una doccia fredda o una doccia calda?
 Può sembrare strano, ma una doccia fredda non aiuta ad abbassare il calore corporeo: poiché restringe i vasi sanguigni della pelle, si compromette uno dei principali meccanismi del corpo per rinfrescarsi: avvicinare il sangue alla superficie della pelle per permettere la dispersione del calore (è per questo che diventiamo rossi quando fa caldo).Il corpo dopo una doccia gelida proverà a riscaldarsi, facendoci sentire più bollenti di prima.

Un'immersione prolungata in acqua fredda, come una nuotata nel mare di primavera, raffredda gradualmente il corpo, ma le docce fredde durano poco.Fare una doccia tiepida, soprattutto prima di dormire, è preferibile, poiché aumenta il flusso sanguigno verso la pelle, migliorando la dispersione del calore.

Un bagno caldo/tiepido è ancora meglio, anche se non è la scelta più amica dell’ambiente.  Il fatto è che per molti una doccia calda è la scelta preferita per rilassarsi.Secondo uno studio presentato alla Joint International Conference on Water Distribution System Analysis and Computing and Control for the Water Industry, la temperatura ideale dell'acqua per la maggior parte delle persone si aggira tra i 40 e i 41°C. 
Quali sono i vantaggi delle docce calde?

Favoriscono il rilassamento, migliorano la qualità del sonno e riducono la tensione muscolare e i dolori legati a malattie croniche come l'osteoartrite.Inoltre, migliorano la circolazione.

Il calore dilata i vasi sanguigni, diminuendo la rigidità arteriosa, un elemento cruciale per prevenire problemi cardiovascolari, e aumenta il flusso sanguigno nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica.Tra gli aspetti negativi, l’effetto su pelle e capelli, che risultano più secchi, e la possibilità di un calo di pressione con possibili svenimenti (e dunque infortuni legati a cadute improvvise). Le docce fredde hanno effetti positivi sul corpo, soprattutto se l’acqua fredda segue quella calda, una pratica che migliora la circolazione, attiva il sistema nervoso simpatico e accelera il metabolismo.

Sono ormai famosi i bagni ghiacciati di Gianluca Vacchi che ogni mattina si immerge in una vasca a temperature sotto zero nell’ostinata missione di restare eternamente giovane.  Certo, le docce fredde possono provocare shock da freddo, che può causare iperventilazione o addirittura infarto… La Croce Rossa inglese consiglia un metodo per raffreddarsi rapidamente e per consumare poca acqua: immergere mani e piedi nell'acqua fredda. “I polsi e le caviglie hanno molti punti di pulsazione in cui i vasi sanguigni sono vicini alla pelle, per cui ci si raffredda più rapidamente”.Ma per un effetto a lungo termine, soprattutto prima di affrontare una lunga notte estiva, niente di meglio di una doccia tra il tiepido e il caldo. —salute/benesserewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden e la gaffe Putin-Zelensky, la Russia ride – Video

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(Adnkronos) –
Joe Biden confonde Volodymyr Zelensky con Vladimir Putin e la Russia ride.La gaffe del presidente degli Stati Uniti, nell'ultimo giorno del vertice Nato a Washington, non passa inosservata nemmeno a Mosca.

Il primo commento ironico è affidato a Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri. "Joe Biden è un candidato pro Russia", dice Zakharova, 'apprezzando' la gaffe dell'inquilino della Casa Bianca.  Biden, nel corso della conferenza, ha dedicato parole durissime a Putin, definito un "pazzo omicida".Il presidente degli Stati Uniti ha escluso la possibilità di un colloquio diretto con il presidente russo: "Sono pronto a parlare con tutti, ma prima Putin deve cambiare", la sintesi della risposta del presidente americano.   Le sue parole vengono stigmatizzate dal Cremlino, attraverso le dichiarazioni del portavoce Dmitry Peskov.

Tutto il mondo, dice il portavoce di Putin, ha notato la gaffe di Biden che per errore si è rivolto a Volodymir Zelensky chiamandolo 'Putin', sottolinea il Cremlino. "Spetta comunque agli elettori negli Stati Uniti decidere del futuro dei candidati", aggiunge Peskov, accusando poi il presidente americano di aver fatto un commento poco rispettoso nei confronti di Putin: "Per noi è inaccettabile, che non mette in buona luce il presidente degli Stati Uniti". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Catania, uccise figlia e finse il sequestro: condannata a 30 anni

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(Adnkronos) – La prima Corte d'assise di Catania ha condannato a 30 anni di reclusione Martina Patti, la 25enne rea confessa dell'omicidio della figlia Elena, di quasi 5 anni, uccisa con un'arma da taglio nel giugno 2022 e seppellita in un campo vicino casa, a Mascalucia.L'accusa le contestava i reati di omicidio premeditato aggravato, occultamento di cadavere e simulazione di reato.

I nonni paterni e il padre della piccola vittima si sono costituti parte civile.La difesa aveva chiesto l'assoluzione per incapacità di intendere e di volere e in subordine il riconoscimento delle attenuanti generiche e l'esclusione dell'aggravante della premeditazione.

L'imputata era in aula alla lettura della sentenza.Il procedimento è stato incardinato su indagini dei Carabinieri del comando provinciale di Catania. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il lavoro più richiesto senza laurea? E’ il global bartender

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(Adnkronos) – 'Che lavoro vuoi fare?' è la domanda che mette in crisi troppi giovani e di conseguenza le loro famiglie finiti gli studi.Eppure, si stanno affermando professioni nuove, tutte da scoprire.

Per esempio, quella dell’addetto al servizio di drink (alcolici e analcolici) nei bar, una volta definito ‘barman’, oggi può essere svolta a un tale livello di competenze multidisciplinari tanto da risultare la professione meglio pagata tra quelle che non richiedono una laurea.E i giovani iniziano a scoprirlo. Basta considerare il successo crescente della Mixology academy, la scuola di alta formazione selezionata anche da Martini&Rossi – Gruppo Bacardi per il progetto di Corporate social responsibility ‘Shake your future' 2024 a Roma e Milano, dove l’Accademia ha le sue sedi.

La Mixology academy punta di diamante del polo Global training group, di Ilias Contreas e Luca Malizia, dichiara a fine 2023 un fatturato di 4.162.586,75 euro, +49,31% sul 2022; studenti totali: 1.483 e come Corso più venduto, quello del Global Bartender, di 184 ore. “Il tasso di occupazione degli studenti della Mixology academy – conferma il direttore generale Alessio Barchiesi – è di fatto del 99% e in alcuni casi c'è addirittura chi trova subito lavoro anche durante i corsi, potendo così autofinanziarsi”.  Uno dei punti di forza è il servizio interno del ‘Bartender job’ che mette in contatto domanda e offerta di lavoro: si rivolgono a questo ufficio i locali e le catene che cercano personale qualificato.Per esempio, catene alberghiere quali Hilton, Sheraton, NH, Marriot, Anantara e catene di ristoranti quali Big Mamma e Zuma.

L’offerta di lavoro in generale è in continuo aumento.Il bartender, di ogni sesso, è una figura ricercata, non solo nei bar, ma anche negli hotel stellati e di lusso, nei pub, nei ristoranti e negli eventi pubblici e privati, in Italia e all’estero.  Lo stesso Massimo Barboni, general manager Martini & Rossi – Gruppo Bacardi, leader nel campo degli spirits, di recente a un evento alla Terrazza Martini, a Milano, ha detto che la sua azienda si aspettava che dopo il lockdown pandemico i bar sarebbero entrati in crisi, perché la gente avrebbe avuto paura di ritrovarsi insieme, invece hanno ripreso alla grande e forse di più la loro funzione sociale di luoghi di aggregazione e di svago.

Il 60% delle insegne però non riesce a trovare personale preparato.  “Aiutare le persone, in particolare i giovani, ad intraprendere una carriera nell’horeca’ con le necessarie competenze – spiega Ilias Contreas – è l’obiettivo della Mixology academy e ‘crescere e aiutare gli altri a crescere, sempre e in tutto il mondo’, è la nostra missione.Fare il bartender professionista è un’occupazione non solo ben remunerata, ma anche divertente; consente di essere liberi di vivere in qualunque parte del mondo e di imparare costantemente cose nuove, senza contare che si può crescere di mansione fino a diventare manager o magari aprire un proprio locale.

In ogni caso, i corsi della Mixology academy aprono a carriere di alto livello in tutti i continenti.E la Global tranining group offre corsi per supportare ogni fase lavorativa: dai percorsi per imparare a creare eventi, a quelli per dirigere un team e per diventare imprenditori di successo”.  Mixology academy è inoltre l'unico centro di formazione horeca in Italia con un proprio metodo scientifico, il global bartending, per ottimizzare l’attività al bancone evitando gli sprechi di materie prime e di tempo nella realizzazione dei cocktail, un’altra peculiarità apprezzata dal mercato.

Inoltre, l’accademia, certificata ISO9001 per la progettazione e l’erogazione di corsi professionali dal prestigioso ente Rina service spa, a sua volta certificato da Accredia e Cisq, rilascia una certificazione riconosciuta a livello internazionale. L’ambiente alla Mixology academy è giovane (oltre il 60% degli iscritti ha tra i 18 e i 26 anni), e non competitivo: si favorisce anzi la collaborazione, che spesso inizia nelle aule e prosegue poi nella vita lavorativa.Possono essere ammessi anche i minorenni e gli adulti senza esperienza.

I giovani arrivano soprattutto dagli studi superiori o dopo l’università, attratti dalla prospettiva di un lavoro che si può esportare facilmente ovunque, che consente di guadagnare bene da subito, di socializzare e di fare carriera fino all’apertura di una propria insegna.  I corsi vanno dal 'Professional bartender’, che in sole 2 settimane di teoria e pratica avvia alla miscelazione, al più completo 'Global bartender', di 184 ore, con la possibilità di ulteriore perfezionamento per 12 mesi o più.L’opzione ‘Formula super-intensiva’ consente di concentrare le lezioni in 8 ore al giorno, invece di 4, riducendo drasticamente i costi di trasferta se si viene da lontano.

Dal 2024, arricchisce il programma già completo un corso di comunicazione in risposta alle nuove esigenze dei clienti del bar: dopo il lockdown è stato ancor più evidente il ruolo sociale di questo tipo di servizio, dove sempre più si cercano e si scambiano emozioni.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Cremlino: “Piani Nato pericolosa escalation”

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(Adnkronos) – Permettere alle forze armate ucraine di usare le armi fornite dall'Occidente per attaccare ovunque in Russia sarebbe una ''pericolosa escalation''.Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, sottolineando che ''questi missili stanno già colpendo il nostro territorio''.

E ''aumentare la distanza'' degli attacchi equivale a ''una vera e propria provocazione'' e una ''nuova pericolosissima escalation''. L'intervento di Peskov in conferenza stampa arriva, dopo che Kiev ha chiesto che vengano rimossi i limiti posti dall'Occidente sull'uso delle armi contro le posizioni usate dai russi per attaccare l'Ucraina.Molti leader occidentali, tra cui il Segretario generale della Nato Jen Stoltenberg e il presidente francese Emmanuel Macron, si sono espressi a favore della revoca dei limiti imposti ora. Il presidente della Lituania, Gitanas Nauseda, si è insediato dopo la sua rielezione lo scorso maggio, denunciando, nel suo discorso inaugurale, l'"abisso" al quale si avvicina il mondo e i pericoli che corre il Paese condividendo i confini con "i due paesi più pericolosi del mondo", riferendosi a Russia e Bielorussia. "Negli ultimi cinque anni abbiamo sperimentato molti scenari realistici in cui l'umanità rischia di essere cancellata o tornare ai secoli bui, dove il più forte ha ragione e il più brutale scrive la storia", ha affermato Nauseda, citando come esempi il cambiamento climatico, la pandemia di Coronavirus e guerre.

Nauseda ha avvertito che la Lituania non è più un luogo sicuro, poiché "a pochi chilometri di distanza" si combatte la guerra in Ucraina e, dall'altra parte, c'è "la centrale nucleare pericolante" di Astravets, in Bielorussia. "Il nostro Paese, di cui ci impegniamo a proteggere l'integrità territoriale e l'indipendenza, confina con i due Paesi più pericolosi del mondo", ha aggiunto Nauseda, che ha assicurato che quanto sta accadendo in Ucraina ha aiutato la Lituania a "prepararsi adeguatamente" per possibili imprevisti.In questo senso, Nauseda ha sottolineato che durante questo mandato porrà particolare enfasi sul rafforzamento della sicurezza della Lituania che si avvia a stanziare il 4 per cento del Pil in difesa, per sviluppare una migliore aviazione e scudi antimissile per proteggere le coste del Baltico. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)