Home Blog Pagina 1382

L’esperto Testori: “Cure dentali accessibili a tutti aumentando efficienza”

0

(Adnkronos) – “Rendere la cura dei denti accessibile a tutti nel nostro Paese è una tematica molto importante e può aversi grazie all’efficienza dei piani di trattamento e alla digitalizzazione.Aumentando l’efficienza del trattamento si possono ridurre i costi per la popolazione, ma bisogna pensare in modo diverso e cioè che la nostra è una professione di servizio dove i guadagni dovrebbero essere commisurati al reale beneficio che noi diamo.

Una regolarizzazione delle tariffe che il paziente dovrà pagare, è sicuramente benaccetta dalla popolazione”.Lo ha detto Tiziano Testori, Adjunct Clinical Associate Professor, Department of Periodontics and Oral Medicine, University of Michigan all’Adnkronos, intervenendo oggi a Roma all’incontro ‘Odontoiatria e protesi dentaria: quali competenze e professionalità oggi e domani?’ Organizzata all’Università Campus Bio-medico (Ucbm) di Roma. “Il nuovo corso in odontoiatria che partirà nell’università Campus bio-medico di Roma – aggiunge Testori – ha tutti i presupposti per formare una nuova figura di odontoiatra, un medico, che sia allo stesso tempo tecnologico, etico, empatico ed infine possa essere al passo con i tempi per curare le persone.

Le competenze e le professionalità di domani nel campo dell’odontoiatria – chiarisce – si possono sintetizzare in tre punti”.Il primo è “l’ibridizzazione delle competenze.

Questo significa che, come medici odontoiatri, dobbiamo inserire le nuove tecnologie e i giovani; il secondo punto riguarda il non perdere il sapere medico perché si potrà essere il più grande odontoiatra digitale, ma senza conoscere le scienze di base non si potrà mai essere bravo; infine, l’umanizzazione e cioè imparare l’empatia proattiva e l’eticità.Quest’ultima – conclude Testori – dovrebbe essere insegnata nel curriculum studi di tutte le università italiane.

In questo modo un medico odontoiatra cura e non ‘aggiusta’ i denti della popolazione”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ghirlanda (Andi): “Nel cambio generazionale nuovi odontoiatri associati”

0

(Adnkronos) – “Il futuro dell’odontoiatria in Italia è roseo: si continuerà a lavorare per assistere il paziente.Il messaggio deve essere sempre più in chiave di prevenzione e di welfare con un modello organizzativo della professione che declinerà sempre di più verso l’associazionismo e l’aggregazione.

In questo momento solamente il 25% dei giovani professionisti ambirebbe ad aprire una propria attività come titolare di studio.In questo contesto, come sindacato, siamo assolutamente convinti che dalle università devono arrivare risposte molto importanti perché, soprattutto oggi, che si parla di laurea abilitante, il futuro professionista deve assumere tutte le capacità teoriche e manuali che solo le università possono essere in grado di poter garantire”.

Lo ha detto Carlo Ghirlanda, presidente dell’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi) all’Adnkronos nel corso dell’incontro ‘Odontoiatria e protesi dentaria: quali competenze e professionalità oggi e domani?’, che ha riunito i massimi esperti del settore all’Università Campus Bio-medico di Roma dove nei prossimi mesi partirà un nuovo corso di laurea.  Tanti i temi emersi nel corso dell’evento.Uno su tutti il cambio generazionale.

Secondo l’Andi oggi, nel nostro Paese, l’età media dei dentisti supera i 50 anni e si stima che circa 10 mila professionisti raggiungeranno la pensione nei prossimi 10 anni.Al rischio della mancanza di professionisti si è quindi aggiunta la questione demografica nazionale e l’accesso dei laureati alla professione, la democratizzazione delle cure, la modernità e la qualità degli studi dentistici in prospettiva, l’introduzione e l’utilizzo delle nuove tecnologie nelle cure.  “L’odontoiatria – ha aggiunto Ghirlanda – è una disciplina di prossimità, quindi, dobbiamo essere presenti in ogni area del paese e non solo nelle aree urbane.

Solo in questo modo si consente un rapporto di cura e prevenzione del paziente che solamente un modello diffuso può esercitare.Speriamo che questo nuovo corso di laurea che nasce al Campus Bio-medico possa dare un nuovo impulso alla formazione, alla creazione di consapevolezza e di coscienza da parte di giovani professionisti nella direzione che noi auspichiamo – ha concluso il presidente Andi – Si tratta di un corso che potrebbe essere anche foriero di una nuova identità dell’odontoiatria in termini di rapporto con il territorio e con le persone.

Inoltre, potrebbe anche essere motivante rispetto a quelle generazioni che forse hanno bisogno di qualche ambizione in più, rispetto a quelle che oggi vediamo”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Di Lazzaro (Ucbm): “Odontoiatria italiana eccellente ma scarsa offerta formativa”

0

(Adnkronos) – “L’odontoiatria italiana rappresenta un’eccellenza nel mondo e abbiamo numerose scuole di altissimo livello in Italia.Tuttavia, la domanda di iscrizione ai corsi di odontoiatria non ha una risposta ancora sufficiente e molti nostri ragazzi sono costretti a studiare all’estero.

Inoltre, vi è una domanda del mercato del lavoro per cui è necessario far crescere l’offerta formativa.Per queste ragioni, il campus biomedico ha deciso di aprire un corso di laurea che si va ad affiancare agli altri corsi di laurea della facoltà di medicina”.

Così Vincenzo Di Lazzaro il preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Campus Bio-medico (Ucbm) di Roma, spiega all’Adnkronos Salute l’importanza del nuovo corso di laurea che parte in autunno, in occasione dell’incontro ‘Odontoiatria e protesi dentaria: quali competenze e professionalità oggi e domani?’ tenutosi oggi all’Ucbm. “Il corso di laurea che inizierà nel Campus Bio-medico di Roma ha le peculiarità degli altri corsi di della facoltà di medicina tra cui: un elevatissimo contributo tecnologico perché la tecnologia oggi è al centro della pratica della medicina.I professionisti della salute, infatti, devono essere i protagonisti della tecnologia e devono essere in grado di svilupparne di nuove per poter curare sempre meglio i pazienti – continua Di Lazzaro – Inoltre, per quanto riguarda gli odontoiatri, molto spesso sono dei liberi professionisti e quindi c’è l’idea di dare anche delle capacità gestionali affinché possano gestire in maniera autonoma e completa la propria attività.

Infine, la visione del Campus Bio-medico è di dare una formazione completa e, infatti, crediamo anche in una formazione umanistica per poter considerare non soltanto l’organo che stiamo curando, ma la persona”. Sicuramente “in questo corso raccoglieremo le migliori esperienze non solo accademiche, ma anche dei professionisti visionari che abbiamo nei Italia nel campo odontoiatrico – conclude Di Lazzaro – In questo modo riusciremo ad aprire quegli scenari nuovi che possono portare i nostri professionisti a essere in grado di curare sempre meglio i pazienti, venendo incontro alle esigenze della popolazione”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

J&J week, nella medicina del futuro le persone prima delle tecnologie

0

(Adnkronos) – I profondi cambiamenti che stanno investendo il mondo del lavoro orbitano attorno a due fuochi: le persone e le tecnologie.A questi temi e al rapporto che esiste tra essi è stato dedicato il talk ‘Human intelligence: le persone prima di tutto’ di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia, che si inserisce nel più ampio contesto della terza edizione della ‘Johnson & Johnson Week, Insieme verso la medicina del futuro’ che si svolge a Milano. “Mi piace dire che siamo una start up di 138 anni – afferma Mario Sturion, managing director di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia – perché, pur essendo una grande multinazionale, siamo organizzati in operating unit vicine al cliente e al mercato, con una certa autonomia.

Guardando alle due divisioni di ‘Innovative medicine’ e ‘Med tech’, sono convinto che la robotica, l’intelligenza artificiale e la tecnologia siano i driver principali del futuro e Johnson & Johnson è leader in questo campo.La scienza e la tecnologia sono avanzate in questi anni e non sarà solo un farmaco a fare la differenza ma le tecnologie e i processi medicinali, penso ad esempio alle terapie cellulari”.

Il ruolo giocato dalla tecnologia nel settore medico è certamente cruciale, ma per Sturion “la human intelligence dovrà essere preservata anche nel futuro, per questo oggi siamo qui”.Le persone sono infatti al centro anche dello statement che guida l’attività della farmaceutica: “il primo punto dice che la nostra prima responsabilità è verso i pazienti, il secondo – aggiunge il managing director – dice che i dipendenti devono stare bene quando svolgono il loro lavoro e il terzo che ci impegniamo a favorire lo sviluppo del Paese e del territorio in cui operiamo.

Inoltre, per favorire l’ascolto della voce dei pazienti, troppo spesso non ascoltata, abbiamo lanciato in Italia la Patient Association Academy, coinvolgendo un vasto numero di associazioni pazienti”.  Secondo Giuseppe Morici, vicepresidente del Gruppo Feltrinelli, “le organizzazioni più intelligenti”, si stanno “ponendo l’interrogativo sul significato della propria azione, che è forse la domanda da cui dovremmo ripartire tutti.Non solo il modello del lavoro ma l’intero sistema produttivo vanno ripensati, così che tutte le generazioni, e non solo le nuove, possano ritrovare sé stesse in un rinnovato modo di intendere il lavoro.

Negli ultimi 30 anni la tecnologia ha reso possibile una rapidità di processi e di analisi prima impensabile.Ma l’intelligenza emotiva e sociale degli umani ha bisogno di un tempo diverso, bisogna decidere con il giusto tempo”.  Nel suo intervento, Cosimo De Nigris, Hr director di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia, riferendosi alla nuova sede ha osservato che per costruirla “siamo partiti dall’ascolto delle nostre persone perché siamo convinti che anche in un momento di grande avanzamento tecnologico le persone siano insostituibili perché dotate di empatia e intelligenza umana, che non si possono replicare.

Sono infatti le persone ad essere al centro di tutta la nostra strategia aziendale”.L’impegno di Johnson and Johnson Innovative Medicine Italia nei confronti delle persone trova concretezza in diversi progetti, tra cui Johnson and Johnson Learn, “una piattaforma di formazione aperta – spiega De Nigris – Tutti possono accedere in qualsiasi momento a tutta la formazione che l'azienda può offrire.

Mi piace parlare poi anche della nostra politica di attenzione verso la comunità, come cerchiamo di fare con queste giornate in cui portiamo qualcosa all’esterno dell’azienda”.  Anche Angela Paparone, Hr director di Microsoft Italia, ha offerto il suo punto di vista: “Quando tutto cambia, come si fa a rimanere forti?Investendo su ciò che non cambia e ci fa fare la differenza, ossia la cultura, che è un insieme di modi di vedere, di fare, di arricchirci per poter risultare vincenti lavoriamo per abilitare quel mindet che ci consente di abbracciare tutto questo e questo si trasmette anche nel modo di lavorare, di gestire le risorse e di parlare con i clienti”.  Le istanze e le esigenze delle nuove generazioni di lavoratori sono state affrontate da Luca Di Benedetto, Hr director del Research Centre – Humanitas Research Hospital e HR Director di Humanitas University che ha sottolineato come “parlare di work life balance in sanità può non essere sempre semplice ma è tra gli elementi a cui più guardano le nuove generazioni, assieme alle tematiche di inclusione e ambientali”.

A tale proposito, Valeria Sterpos, partner Bain & Company e chair Woman at Bain Emea Council, precisa: “Le principali sfide che si trovano ad affrontare le organizzazione nel gestire i talenti e le persone sono quattro: la prima è il cambio dei valori e delle priorità delle nuove generazioni, la seconda trasformazione è legata alla tecnologia e alla velocizzazione e semplificazione di una serie di processi.Terzo elemento è il contesto macroeconomico di incertezza, che richiede una serie di competenze per essere in grado di affrontarlo.

Ultimo tema è legato alla pandemia, che è finita, ma i suoi impatti ed effetti sono diventati strutturali per quel che riguarda lo smart working, le collaborazioni virtuali ed ibride e, quindi, il day by day del dipendente”.  Sul benessere psicologico, Francesco Foffa, head of B2B di Unobravo, ha ricordato che “un motivo per cui Unobravo ha creato la dimensione B2b è quello di portare avanti questa missione anche all’interno delle aziende, per costruire un percorso che passa attraverso la comunicazione e il racconto, per creare una cultura e aiutare le aziende a creare un sistema valoriale che abbia tra i vari elementi anche l’importanza di prendersi cura di se stessi”.  Le aziende “si stanno muovendo ultimamente in maniera abbastanza massiccia per valorizzare il personale – illustra Alessandro Zollo, amministratore delegato di Great place to work Institute Italia – nel 2024 negli Stati Uniti si è osservato un +15% di investimenti legati all’Hr e agli Hr tools e la stessa tendenza si sta evidenziando anche in Italia.Pre-pandemia noi lavoravamo con 200 aziende in Italia e oggi sono 450, ciò dimostra che la domanda e l’attenzione sono in crescita.

Nonostante questi dati sembrino incoraggianti, secondo una ricerca appena conclusa e non ancora pubblicata i dati della fiducia dei dipendenti italiani nei confronti dei loro capi e delle loro organizzazioni sono molto bassi e in Europa siamo all’ultimo posto su 21 Paesi”.  Gratitudine, passione e pazienza sono le 3 parole su cui si è soffermata la psicologa e psicoterapeuta Nicoletta Cinotti che ha concluso il talk con una riflessione. “La gentilezza è il primo atto di empowerment che si può fare all’interno di un’azienda – avverte – Gli errori sono e saranno inevitabili, nonostante esistano sistemi di prevenzione degli stessi.Se riusciamo a capire che l’errore non è assenza di capacità o di talento, possiamo creare luoghi di lavoro in cui stare bene.

A fare la differenza nell'espressione del potenziale delle persone dentro e fuori le organizzazioni è l’attrattività di quest’ultima e perché sia attraente – conclude – deve essere coerente con i valori di cui si fa portavoce e saper fare comunità”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidio Manuela Petrangeli, chiesa gremita per i funerali

0

(Adnkronos) – "Dovremmo imparare a raccogliere gli sguardi di terrore di coloro che chiedono aiuto.Se non cambia culturalmente la mentalità continueremo ad assistere a fatti di questa gravità".

Così il parroco della chiesa di Primavalle, don Daniele, nell’omelia per il funerale di Manuela Petrangeli, uccisa a fucilate a Roma mentre usciva dal lavoro in via degli Orseolo in zona Portuense lo scorso 4 luglio dall’ex compagno Gianluca Molinaro.Gremita la basilica parrocchiale di Santa Maria della Salute, dove in tanti fra familiari, amici, conoscenti, ma anche gente del quartiere, si sono riuniti per dare l'addio alla fisioterapista cinquantenne. “I numeri di questi casi gravissimi sono agghiaccianti, non ci si può appoggiare solo al lavoro, importantissimo, delle associazioni anti violenza.

Non riusciamo a raccogliere tutte le donne che vorrebbero scappare da situazioni di violenza.Per questo noi istituzioni, soprattutto locali, dobbiamo cercare di trovare molti più fondi per dare servizi di reale supporto”, ha detto Monica Lucarelli, assessora alle Attività Produttive e Pari Opportunità di Roma Capitale, dopo aver partecipato alle esequie. “Ci sarei venuta anche da cittadina perché sono madre e donna, ma come rappresentante delle pari opportunità è importante testimoniare qui il mio e il nostro impegno come amministrazione, che deve essere quotidiano.

Facciamo molto ma non facciamo abbastanza – ha aggiunto – l’impegno deve essere molto più ampio per un fenomeno che almeno nella paura rischia di riguardare il 50% della popolazione”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente nel beneventano, scontro tra scooter: morti due 17enni

0

(Adnkronos) – Scontro tra due scooter, morti due 17enni in provincia di Benevento.La tragedia è avvenuta la scorsa notte in via Matilde Serao, a Montesarchio.

I due ragazzi viaggiavano a bordo di un ciclomotore e sono morti in seguito a uno scontro con un altro motoveicolo alla cui guida si trovava un 16enne.Sul posto sono intervenuti il personale del 118 e i carabinieri che stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente.

Le due vittime erano di Rotondi, in provincia di Avellino. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morgan: “Ho denunciato la Lucarelli per incitamento all’odio”

0

(Adnkronos) – ''Ho denunciato Selvaggia Lucarelli per aver costruito violenza di massa contro l'essere umano che io sono.lo non sono incriminato di revenge porn ma di questo oggi vengo accusato da un popolo furioso che inneggia al rogo".

Lo annuncia Morgan su Instagram, facendo riferimento agli articoli pubblicati su di lui da Selvaggia Lucarelli, poi postati sui profili social della giornalista. ''Selvaggia Lucarelli ha parecchie condanne a differenza mia che non ne ho – sottolinea il cantante – risponderà anche questa volta in tribunale della sua incitazione all'odio.Buona giornata'', conclude Morgan. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cuginette stuprate a Caivano: condannati tre dei 7 minorenni coinvolti, pene di 10 e 9 anni

Sentenza storica a Napoli: condannati tre minorenni per abusi su due cuginette a Caivano.Pene tra i 9 e i 10 anni.

Giudizio su Stupri a Caivano.Tre minorenni condannati per gli abusi a Caivano: pene fino a 10 anni

Sentenza del Tribunale per i Minorenni di Napoli
Nella recente decisione del Tribunale per i Minorenni di Napoli, il giudice Anita Polito ha emesso una sentenza che ha suscitato forte interesse e dibattito nel panorama giuridico italiano.

Il verdetto ha riguardato tre dei sette minorenni coinvolti in un tragico episodio di abusi avvenuto lo scorso estate a Caivano, provincia di Napoli, ai danni di due giovanissime cuginette di 12 e 10 anni.

Dettagli della Sentenza
Il processo, espletato con il rito abbreviato, ha visto i tre imputati condannati a pene significative: due di essi a 9 anni di reclusione ciascuno, mentre il terzo a 10 anni.La sentenza è stata emessa al termine di una breve camera di consiglio, evidenziando l’urgenza e la gravità del caso.

L’intervento del Pubblico Ministero
Il pm Claudia De Luca ha giocato un ruolo fondamentale nel processo, richiedendo pene severe che riflettessero la gravità dei crimini commessi.

Il 5 luglio, il pm ha invocato pene variabili tra 9 e 10 anni e otto mesi di reclusione per gli imputati coinvolti, dimostrando un’impeccabile ricerca di giustizia.

Implicazioni Sociali e Giuridiche
L’episodio ha scosso profondamente la comunità locale e sollevato importanti questioni riguardanti la tutela dei minori e il ruolo della giustizia nel garantire la sicurezza dei più vulnerabili.La decisione del tribunale non solo ha sottolineato la severità del sistema giudiziario nei confronti di tali crimini, ma ha anche sollevato il dibattito pubblico su come prevenire simili tragedie in futuro.

Conclusioni
In conclusione, la sentenza del Tribunale per i Minorenni di Napoli rappresenta un passo significativo verso la giustizia per le vittime e un monito per coloro che commettono gravi abusi su minori.

La decisione non solo serve a punire i colpevoli, ma anche a educare la società sulla gravità di tali crimini e sull’importanza di tutelare i diritti dei più giovani.

Covid oggi Italia, contagi in aumento: Lombardia al top

0

(Adnkronos) –
Aumentano i contagi Covid In Italia secondo i dati diffusi oggi, 12 luglio. "L'incidenza di nuovi casi con infezione da Sars-CoV-2 identificati e segnalati è in lieve aumento, ma si attesta sempre a livelli molto bassi.L'impatto sugli ospedali è sostanzialmente stabile e limitato", si legge nel monitoraggio settimanale Covid della Cabina di regia Iss-ministero della Salute. Dal 4 al 10 luglio i nuovi positivi sono stati 5.503 in crescita rispetto ai 3.855 della settimana precedente.

Raddoppiano quasi i morti, da 18 a 33.I tamponi scendono a 76.532 rispetto a 81.900 e il tasso di positività risale ancora da 4,7% a 7,2%.

Questi i dati del bollettino settimanale pubblicato sul sito del ministero della Salute.La Lombardia con 1.080 casi supera il Lazio (1.007) per numero di nuovi contagi.

Sempre in Lombardia il numero maggiori di decessi (13).  "L'indice di trasmissibilità (Rt) calcolato con dati aggiornati al 10 luglio e basato sui casi con ricovero ospedaliero, al 2 luglio pari a 1,00 (0,88–1,12), sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente (Rt 1,04) – si legge nel monitoraggio – L'incidenza nel periodo 4-10 luglio è pari a 9,4 casi per 100.000 abitanti, in lieve aumento rispetto alla settimana precedente, seppur rimanendo bassa (6,5 casi per 100.000 abitanti nella settimana 27 giugno-3 luglio)".  L'incidenza settimanale (4-10 luglio) dei casi diagnosticati e segnalati "risulta in aumento nella maggior parte delle Regioni e province rispetto alla settimana precedente.L'incidenza più elevata è stata riportata nella regione Lazio (18 casi per 100.000 abitanti) e la più bassa nelle Marche (

Biden, Obama lavora dietro le quinte: il ‘piano’ per il ritiro del presidente

0

(Adnkronos) –
Barack Obama e Nancy Pelosi, ex presidente degli Stati Uniti e ex speaker della Camera, hanno preso l'iniziativa.Dietro le quinte lui, solo un poco più esplicitamente lei.

Obiettivo: portare i 'dem' a spingere il presidente Joe Biden a rinunciare alla candidatura alle elezioni del 5 novembre, scrive Politico.  Lo scorso 15 giugno, prima quindi del disastroso show di Biden al dibattito con Trump, Obama ha visto l'icona dem, e anche donatore del partito, George Clooney.Erano presenti entrambi all'evento per la raccolta di finanziamenti al Peacock Theatre di Los Angeles, con la partecipazione di Biden.

L'evento è stato citato dall'attore nel suo intervento sul New York Times in cui ha chiesto al presidente di farsi da parte come candidato.  Obama non ha incoraggiato o consigliato a Clooney affinché si esponesse come ha fatto ma non ha neanche obiettato, hanno spiegato fonti a conoscenza dei fatti.L'ex presidente non ha obiettato anche se, subito dopo il disastroso confronto tv tra Biden e e Donald Trump, era intervenuto per difendere il presidente mentre molti suoi ex consiglieri sono fra i principali critici dell'inquilino della Casa Bianca. Pelosi è invece impegnata più attivamente.

In una intervista mercoledì scorso ha sollecitato il presidente a decidersi velocemente.Parole usate come "sottile luce verde" per incoraggiare altri esponenti democratici a esprimere apertamente il loro desiderio del candidato, ha spiegato una fonte vicina a Pelosi.

L'effetto combinato del suo intervento con quello di Clooney hanno di fatto acceso ulteriormente il dibattito che sembrava appianato dopo il picco successivo al dibattito Biden-Trump.  In colloqui privati con altri deputati, Pelosi, che ufficialmente assicura il suo sostegno al presidente qualunque sarà la sua decisione, è stata ancora più diretta.In particolare, ha chiesto ai dem candidati in distretti a rischio di fare il possibile per garantire la loro rielezione, anche se questo significa chiedere pubblicamente a Biden di rinunciare alla corsa.  E ha chiesto loro di aspettare fino alla fine del vertice della Nato, in segno di rispetto al Presidente e alla sua leadership.

Alcuni di loro, apprende Politico, hanno già iniziato a definire la loro dichiarazione.Ai candidati sicuri la 'speaker emerita' ha invece chiesto di operare direttamente con la Casa Bianca o la campagna per minimizzare gli scontri pubblici.

Qualcuno ha già provato a farlo, ma senza riuscire a raggiungere il Presidente.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dall’accesso al mare al cibo in spiaggia, l’ABC dei diritti dei bagnanti

0

(Adnkronos) – Dall’accesso al mare, al cibo in spiaggia, senza dimenticare i giochi sulla battigia e gli amici a quattro zampe.Quali sono i diritti dei consumatori quando si va in spiaggia?

A fare il punto l'Unione nazionale consumatori.  L’accesso al mare negli stabilimenti balneari: rientra tra i principali diritti dei consumatori in spiaggia in quanto dovrebbe essere libero e gratuito: gli stabilimenti balneari dovrebbero consentire l’accesso e transito gratuito per il raggiungimento della battigia, anche al fine della balneazione, ma alcuni gestori furbetti provano a far pagare l’accesso ai bagnanti che vogliono raggiungere la riva, o semplicemente transitare. Si tratta di un vero e proprio abuso che non tiene conto del fatto che la spiaggia è un bene pubblico, appartiene al demanio anche se è data in concessione agli stabilimenti balneari.Impedirne l’accesso o chiedere un pagamento è quindi una violazione di legge.

Se si usufruisce dei servizi messi a disposizioni del lido, come per esempio ombrellone, sdraio, docce e cabina, è normale e corretto che il gestore pretenda il pagamento.Ma chi vuole semplicemente raggiungere il mare per fare un bagno passando dallo stabilimento balneare non deve pagare alcun ticket d’ingresso. Cosa dice la legge sull’accesso al mare?

Oltre all’articolo 11 della legge n. 217 del 2011 che prevede "il diritto libero e gratuito di accesso e di fruizione della battigia, anche ai fini di balneazione", la legge n. 296 del 2006 stabilisce 'l’obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione'.Per battigia si intende la striscia di sabbia su cui l’onda va a infrangersi.

Insomma l’accesso al mare è libero e per fare un bagno non si deve pagare nulla.Se, quindi, non vi fanno passare attraverso lo stabilimento balneare per raggiungere il mare e fare il bagno o tentano di farvi pagare, chiamate direttamente i vigili e chiedetegli di intervenire sul posto, così che possano redigere un verbale. Diverso è il discorso per ombrelloni o sdraio.

La legge garantisce l’accesso ed il transito gratuito per il raggiungimento della battigia, ma è meno chiara su quello che accade se mi fermo sulla battigia o a pochi metri di distanza.Infatti, garantisce un generico diritto alla fruizione della battigia non solo ai fini della balneazione (si dice 'anche'), ma non chiarisce esattamente cosa si intenda per fruizione, se passeggiare, fermarsi o giocare a palla.

Resta il fatto che anche il bagnante, come i titolari degli stabilimenti, devono fare in modo di non impedire agli altri bagnanti l’accesso al mare e il transito per il raggiungimento della battigia.Se, però, possiamo sicuramente affermare che un ombrellone o una sedia sdraio sono certamente ingombranti e ostacolano il transito, diventa più difficile comprendere perché lo sia anche un asciugamano, magari debitamente piegato o dei vestiti ammucchiati. Tra i diritti in spiaggia, la materia dell’accesso alla battigia è regolata anche da Regioni e Comuni.

La legge n. 296 del 27 dicembre 2006, all’art. 1 comma 254, prevede che siano le Regioni a dover 'individuare un corretto equilibrio tra le aree concesse a soggetti privati e gli arenili liberamente fruibili' e a 'individuare le modalità e la collocazione dei varchi necessari al fine di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione'. Poi, ci sono anche le ordinanze dei Comuni.Molte ordinanze prevedono il divieto di occupare con ombrelloni, sdraio o anche semplici teli mare la fascia di 5 metri dalla battigia ed il divieto di permanenza in tale spazio, poiché deve rimanere a disposizione per i mezzi di soccorso.

In questo caso, comunque, il divieto vale per tutti, anche per i gestori dello stabilimento, e permane anche se si paga l’ingresso. Si può lasciare l’ombrellone sulla spiaggia libera?Lasciare l’ombrellone in spiaggia assicurandosi così il posto migliore il giorno successivo è una comodità a cui molti non vogliono rinunciare, tuttavia si tratta di un’occupazione illegale del demanio pubblico.

Sulla spiaggia libera, infatti, non si possono lasciare oggetti come materassini, lettini o ombrelloni per un tempo prolungato.Pena il sequestro degli oggetti da parte delle forze di polizia. Giocare a pallone è consentito?

E' sempre bene informarsi su eventuali divieti imposti in questo senso dalla Capitaneria di Porto o dal Comune.Non esiste infatti una normativa nazionale che regolamenti le partite in spiaggia con gli amici, ma a seconda della località in cui ci si trova potrebbe esserci un divieto specifico.

Poste le normative locali sarebbe comunque sempre bene utilizzare il buon senso evitando di arrecare danno o disturbo agli altri bagnanti limitando quindi le gesta sportive a spiagge isolate e senza persone intorno. Campi sportivi improvvisati: con lo stesso principio per cui è illegale lasciare l’ombrellone in spiaggia per tutta la notte non è neanche consentito tenere in piedi le installazioni di campi sportivi (da beach volley o da beach soccer ad esempio).Chiariamo che è consentito creare dei campi, ad esempio montando una rete da beach volley o creando delle porte da calcio, ma lo si può fare a patto che, una volta utilizzate, vengano smontate e il luogo venga riportato nelle condizioni iniziali.

Lasciare queste installazioni per un tempo superiore rispetto a quello di gioco è anche in questo caso un’occupazione di suolo pubblico e quindi illegale.A questa regola si può derogare in caso di autorizzazione del Comune di competenza, autorizzazione che, ad esempio, hanno gli stabilimenti balneari che offrono questo genere di strutture ai loro ospiti. Cane al mare?

Per quanto riguarda i nostri amici a quattro zampe non esiste una legge nazionale che regolamenta l’accesso degli animali alle spiagge libere e alle acque demaniali, pertanto, in assenza di espliciti divieti regionali, comunali o delle autorità marittime valgono le regole generali per i luoghi pubblici che prevedono che possano girare se sono tenuti al guinzaglio o se hanno la museruola.Il titolare della concessione su una spiaggia può vietare l’accesso agli animali nel proprio stabilimento balneare o, al contrario, può chiedere al Comune un’autorizzazione a consentirne la presenza.

Sono sempre esclusi dalle limitazioni di accesso i cani di salvataggio e i cani guida per non vedenti. Si può mangiare in spiaggia?Tra i diritti che si hanno in spiaggia, mangiare è un’attività assolutamente consentita purché si rispetti l’ambiente in cui ci si trova.

Non è infatti in alcun modo vietato mangiare in spiaggia alcun genere di alimenti e, benché sia poco educato lasciare poi gli avanzi del cibo in spiaggia, tale pratica non nuoce di certo all’ecosistema essendo il cibo un materiale completamente biodegradabile.E' invece severamente vietato lasciare in spiaggia oggetti di plastica come piatti ecc.

che possono inquinare l’ambiente marino.Discorso simile è quello che riguarda il portare cibo in uno stabilimento: il titolare dello stabilimento ha infatti una concessione che vale per lo spazio assegnatogli ma comunque non ha un monopolio sulla ristorazione.

Quindi sia che voi vogliate consumare il cibo da clienti dello stabilimento sia che siate solo di passaggio per andare alla spiaggia libera, è piena facoltà del cittadino introdurre cibo e bevande nello stabilimento, nel rispetto del decoro della spiaggia.Insomma, non si può fare un pic-nic con tavola imbandita o un barbecue come se fossimo nel nostro giardino, ma certo non possono impedirci di portare un panino, una bibita o dei biscotti. Si può fumare al mare?

La legge vieta esplicitamente il fumo in luoghi al chiuso aperti al pubblico ma non esiste un divieto per il fumo all’aperto.Di conseguenza anche fumare al mare è consentito.

Vi sono però numerose amministrazioni locali che stanno approvando delle leggi per vietare il fumo anche in spiaggia.Un’eventuale regola di questo tipo sarà comunque ben segnalata attraverso cartelli e indicazioni. È invece sempre vietato abbandonare mozziconi di sigaretta in spiaggia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tpl, Team Mobilità Futura pienamente operativo

0

(Adnkronos) – Team Mobilità Futura, cuore del Centro di Innovazione per la transizione green del trasporto pubblico costituito da Gtt e Fondazione Links, lanciato lo scorso settembre e finanziato con 1,2 milioni di euro dalla Fondazione Compagnia di San Paolo in accordo con la Città di Torino, è pienamente operativo.Nei tempi previsti si è infatti conclusa la selezione delle dieci figure che compongono il team, che stanno già attivamente lavorando al progetto Tpl Carbon Free.

L’obiettivo è arrivare entro il 2030 alla neutralità carbonica del trasporto pubblico torinese.  Nei giorni scorsi si è tenuto l'incontro di aggiornamento sulle attività del progetto cui hanno partecipato i rappresentanti degli enti coinvolti: Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo, Serena Lancione, amministratore delegato di Gtt, e Stefano Buscaglia, direttore generale di Fondazione Links.In questa sede è stata ripercorsa la selezione effettuata tra oltre 200 curriculum vitae visionati e 60 colloqui.

I dieci selezionati hanno ricevuto oltre mille ore di formazione tecnica e hanno avuto l’opportunità di visitare due aziende leader del trasporto pubblico locale in Italia ed Europa. I dieci componenti del Centro stanno ora proseguendo il percorso di training on the job che durerà di due anni presso Fondazione Links, che oltre alla formazione specifica, prevede periodi di affiancamento operativo presso Gtt con il supporto di figure senior dell’azienda.Al termine di questo percorso, i neoassunti entreranno volontariamente a far parte dell’organico di Gtt.

L’attività del centro segue tre tematiche principali: transizione energetica ed ecologica; innovazione del servizio offerto; innovazione del modello operativo. Seguendo questi tre filoni sono già stati avviati undici progetti, di cui sei operativi definiti 'cantiere', e cinque 'di ricerca congiunta'.I primi vedono i ricercatori di Links fornire supporto operativo a Gtt su attività quali l'autoproduzione di energia elettrica tramite la costruzione di nuovi impianti fotovoltaici presso i depositi, il rinnovo dei sistemi digitali della metropolitana e l’adeguamento al decreto Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) di tutti i sistemi a guida vincolata.  Con i progetti di ricerca congiunta, che hanno un orizzonte temporale più, si punta a delineare gli scenari di sviluppo su tematiche quali climate neutrality, accessibilità, equità e inclusione, oltre all'efficientamento del servizio.

Tra le varie attività, c’è lo studio in corso per elaborare scenari alternativi per raggiungere un sistema energetico a emissioni nette zero, che analizza le azioni necessarie per azzerare le emissioni dell'azienda valutando tutte le tecnologie disponibili.In parallelo, si sta pianificando l'infrastruttura di alimentazione necessaria nei prossimi anni.  In questi progetti sono coinvolti anche i principali stakeholders locali, tra cui Città Metropolitana, Regione Piemonte, 5T, Agenzia per la Mobilità Piemontese, Infra.TO, IRETI e Confservizi.

A supervisionare i lavori un comitato scientifico di alto profilo internazionale con rappresentanti nominati da Comune di Torino, Gtt, Fondazione Links e Politecnico di Torino.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pallavolo, a Bologna il Trofeo Brusi il 18 luglio, Bper nuovo sponsor Fipav

0

(Adnkronos) – Si è tenuta questa mattina a Bologna, presso la sala stampa della Regione Emilia-Romagna, la conferenza di presentazione del Trofeo Giuseppe Brusi e della partnership tra BPER e FIPAV.Nel corso dei lavori è stato annunciato l’appuntamento di giovedì 18 luglio alle 21, dove il PalaDozza abbraccerà gli Azzurri di Fefé De Giorgi nell’ultima gara prima della partenza per i Giochi Olimpici di Parigi 2024. La Nazionale Italiana ha infatti a calendario due test match contro l’Argentina, la prima a Palazzo Wanny a Firenze il 16 luglio, la seconda a Bologna, sempre più sede primaria degli appuntamenti più importanti della pallavolo italiana, soprattutto in virtù dell’accordo di convenzione triennale (iniziato nel 2022) tra la Regione Emilia-Romagna e la Federazione Italiana Pallavolo.

Grazie a questo accordo, l’Emilia-Romagna è infatti diventata una delle sedi principali delle discipline federali ospitando eventi di caratura internazionale (finali VNL maschili nel 2022, gara inaugurale dei Campionati Europei Maschili nel 2023), manifestazioni nazionali, collegiali di preparazione delle nazionali giovanili, tappe del campionato italiano di beach volley, ma anche le finali del campionato italiano di sitting volley, la cerimonia della Hall of Fame e alcune tappe del Volley S3. È stato quindi naturale individuare nel capoluogo emiliano l’ultima tappa prima dell’appuntamento più importante dell’anno 2024. Giammaria Manghi, capo della segreteria politica della Presidenza della Regione Emilia-Romagna afferma: “Il nostro in bocca al lupo ai campioni e ai dirigenti del volley azzurro.Ci sono i presupposti per poter ottenere a Parigi risultati importanti.

Ancora una volta il nostro Paese si conferma tra i protagonisti della scena internazionale del volley e l’Emilia-Romagna uno dei territori che, nel corso degli anni, ha dato a questo sport grandi squadre e grandi campioni.Un legame profondo con la pallavolo, confermato anche grazie all’accordo pluriennale che abbiamo voluto sottoscrivere con la Federazione italiana Pallavolo.” Anche Roberta Li Calzi, Assessore allo Sport del Comun e di Bologna si è detta soddisfatta della scelta: “Anche oggi siamo qui, ospiti della regione Emilia-Romagna che ringrazio, a presentare un importante evento di pallavolo.

Bologna è diventata quasi una casa per la pallavolo di vertice e questo ci rende orgogliosi.Il 18 saremo al PalaDozza a salutare ed applaudire gli Azzurri nell’ultimo appuntamento prima della partenza per i Giochi.

Sono certa che tutta la città parteciperà con entusiasmo e ovviamente io ci sarò”. Giuseppe Manfredi, Presidente della Federazione Italiana Pallavolo ha commentato: “Siamo pronti, noi vogliamo esserlo sempre anzi amiamo arrivare in anticipo.Le Olimpiadi sono il sogno di ogni atleta e appassionano milioni di tifosi di tutto il mondo e di tutti gli sport.

Siamo qualificati con le due Nazionali di volley, con tre coppie nel beach volley e con il sitting volley alle paralimpiadi, un ottimo risultato e ora non ci resta che tifare per tutti loro.Mi è capitato spesso di ripetere un concetto semplice ma molto chiaro per me: siamo l’Italia e pertanto abbiamo l’obbligo di puntare sempre in alto.

Siamo consapevoli della nostra forza e della qualità dei nostri atleti; andremo a Parigi rispettando tutti, ma con l’obiettivo di fare bene.Oggi sono altrettanto felice di poter presentare una nuova azienda amica, la nostra Banca Ufficiale BPER, che ha creduto in noi e con noi vuole costruire qualcosa di importante.

Avere al nostro fianco aziende serie, importanti che investono nel volley e nei suoi valori è uno stimolo per fare sempre meglio e crescere sotto ogni aspetto”. Il test match Italia–Argentina del 18 luglio è stato intitolato a Giuseppe Brusi, indimenticato e indimenticabile dirigente Romagnolo che negli anni 80/90 tanti trofei ha regalato a questa Regione con la compagine femminile della Teodora Ravenna e maschile del Messaggero.Oggi, come già affermato dal Presidente Manfredi, è stata anche un’occasione importante per presentare un nuovo partner: BPER, Banca Ufficiale della Federazione Italiana Pallavolo.  L’accordo biennale vedrà la presenza di BPER nei Test Match delle squadre nazionali, del sitting volley e del Trofeo delle Regioni, che si disputeranno sul territorio italiano.Una scelta che Una scelta che Serena Morgagni, Responsabile della Direzione Communication della Banca, motiva con queste parole: “Siamo entusiasti di annunciare la nostra partnership con la Federazione Italiana Pallavolo.

La pallavolo è uno sport che premia valori fondamentali come il gioco di squadra e la collaborazione, gli stessi che promuoviamo internamente in azienda e che consideriamo vincenti anche nel nostro business.Con il Trofeo Giuseppe Brusi, desideriamo non solo supportare la Nazionale Italiana, ma anche avvicinare i giovani a questo appassionante sport, contribuendo a far crescere una nuova generazione di atleti. È un onore per BPER essere al fianco di uno sport così amato e da sempre espressione di eccellenza nel contesto sportivo nazionale e non solo".

Ospite della conferenza Fabio Vullo, Ambassador della Federazione che ha presentato l’avversario degli Azzurri e ha fatto un punto sulle nostre Nazionali.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai, relazione Sergio: i numeri che smentiscono il ‘buco’ sulle elezioni francesi

0

(Adnkronos) – Una cosa sono i processi mediatici che deflagrano nell'immediatezza, un'altra sono i fatti supportati dai dati e dalle evidenze.Dopo la polemica innescata sulla copertura di Rainews24 del secondo turno delle elezioni francesi, la presidente della Commissione di vigilanza Rai, Barbara Floridia, ha chiesto una relazione a Roberto Sergio, amministratore delegato della Rai.  A quanto risulta all’Adnkronos, nella relazione consegnata dall’ad in vista dell’ufficio di Presidenza della Commissione programmato per il 16 luglio, sono stati elencati una serie di numeri a dimostrazione dell’ampia copertura dei ballottaggi, su tutte le reti Rai.

In totale, la tv pubblica ha dedicato al tema oltre 9 ore di informazione, che solo sui tg generalisti ha portato circa 20 milioni di telespettatori.A questi vanno aggiunti gli utenti di Rainews24, della Radio e del portale Rainews.it. Sergio avrebbe anche smentito l’accusa di Barbara Floridia sull’assenza di speciali sui canali generalisti, visto che il Tg3 ha dedicato uno speciale in concomitanza con la chiusura dei seggi.

Rainews24, diretta da Paolo Petrecca, oggetto delle critiche del Pd e di una parte della redazione, ha dedicato uno speciale di un’ora sulla Francia con ospiti italiani e francesi e dalle 18 della domenica alle 6 del lunedì il 44,6% del tempo notizia del canale è stato dedicato alle elezioni. Ma i dirigenti Rai sono andati a spulciarsi anche i dati degli anni passati: l’informazione della tv pubblica sulle elezioni francesi del 2024 è stata superiore a quella del 2022, anno delle precedenti elezioni, quando a Palazzo Chigi c’era Mario Draghi e a viale Mazzini Carlo Fuortes (ad) e (già allora) Marinella Soldi come presidente, che nei giorni scorsi ha scritto una lettera a Sergio e al dg Giampaolo Rossi per “sollecitare una maggiore attenzione alla qualità dell’informazione”, che però in questo caso non è stata messa in discussione (né ci furono polemiche due anni fa per la minore copertura delle elezioni francesi).  Infine, sempre nella relazione per la Commissione di vigilanza, si legge che la Rai ha dedicato alle elezioni francesi una copertura simile e in alcuni casi superiore rispetto agli altri broadcaster pubblici europei (non francesi). La polemica è poi stata cavalcata dalla politica, con Elly Schlein che ha chiesto le dimissioni del direttore di Rainews24 Petrecca prima che la questione fosse affrontata dalla Commissione di vigilanza.Poiché il canale aveva dedicato uno speciale di un’ora, dalle 20 alle 21 con Eric Jozsef di ‘Liberation’, Francesco Maselli de ‘L'Opinion’, un’inviata dal quartier generale Nfp e i due corrispondenti Manzione e De Stefano, la questione si esaurisce sul fatto che l’edizione delle 22 ha aperto con un collegamento dal Festival delle Città identitarie invece che sulle elezioni.

Dalla Rai hanno ricordato che col festival c’era un accordo di media partnership (presumibilmente siglato prima della decisione di Macron di sciogliere l’Assemblea nazionale) e che “l’informazione delle all news non segue regole fisse di impaginazione come nei tg generalisti”.Passata l’apertura delle 22, ogni mezz’ora sono stati presenti esperti fino alle 24: Marina Valensise, Massimo Nava, Giampiero Gramaglia. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cuginette stuprate a Caivano, condannati i 3 minorenni

0

(Adnkronos) – Condannati anche i tre minorenni per lo stupro di tre cuginette al Parco Verde di Caivano.Sì è chiuso oggi, 12 luglio, il filone processuale per i tre imputati minori, condannati con rito abbreviato rispettivamente a 10 anni e 8 mesi il primo, e a 9 anni gli altri due.

La scorsa settimana erano stati condannati in primo grado anche i due maggiorenni.  "È una condanna giusta e speriamo esemplare per chi ha umiliato e violato la vita, distruggendo l’anima di bambine innocenti.Questi criminali non sono solo colpevoli di abusi sessuali, ma anche vittime anche del degrado e dell'inferno delle periferie come Caivano e tanti altri quartieri simili in Italia, abbandonati e sfruttati per anni anche dalla malapolitica" è il commento dell'avvocato Angelo Pisani, che assiste la famiglia di una delle due bimbe di 10 e 12 anni. "La condanna di circa 10 anni per i responsabili riflette la necessità di giustizia per le vittime che purtroppo non potranno mai dimenticare ed esser risarcite con nessuna sentenza di condanna per quanto subito" conclude l'avvocato Pisani.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Confindustria e Deloitte: commercio globale torna a crescere, ora +2,6%, poi 3,3%

0

(Adnkronos) – Il volume del commercio globale crescerà del 2,6% nel 2024 e del 3,3% nel 2025, dopo un calo, maggiore del previsto, del -1,2% nel 2023.Nonostante il panorama a livello internazionale stia attraversando significativi mutamenti strutturali, nel quarto trimestre del 2023 il volume del commercio a livello globale è aumentato del 6,3% rispetto al picco pre-pandemico del terzo trimestre del 2019 e del 19,1% rispetto al livello medio del 2015.

In vista dei prossimi anni la sfida chiave è quella di trovare un equilibrio sostenibile tra il rafforzamento della resilienza e della sicurezza economica e la preservazione dei principi liberali e dei mercati aperti.E' quanto emerge dal B7 Flash, approfondimento di Confindustria e Deloitte elaborato in occasione della 'G7 – Industry Stakeholders Conference: Reversing the Global Protectionist Drift', organizzata a margine della riunione ministeriale del G7 che si terrà a Villa San Giovanni e Reggio Calabria il 16 e 17 luglio.

Deloitte Italia è il Knowledge Partner esclusivo del B7 Italy 2024 'Leading the Transitions Together', presieduto da Confindustria e guidato da Emma Marcegaglia. “Rinnovare un sistema di scambio multilaterale efficiente basato sulle regole con il Wto al centro, sostenere gli investimenti esteri internazionali e rafforzare la resilienza delle catene del valore globali sono priorità fondamentali delle raccomandazioni politiche del B7 a beneficio di tutte le economie avanzate e in via di sviluppo.Sulla base del Comunicato dei Leader del G7 di Borgo Egnazia del 14 giugno 2024, il G7 Business è pronto a impegnarsi in modo proattivo con i governi, le organizzazioni e le istituzioni internazionali e multilaterali per iniziative del G7 quali il Partenariato per gli Investimenti in Infrastrutture Globali per sfruttarne al più presto il pieno potenziale”, dichiara Barbara Cimmino, vice presidente per Export e Attrazione degli investimenti Confindustria. "Al fine di dare nuovo impulso alla competitività delle loro imprese – spiega Andrea Poggi, Innovation Leader per Deloitte Italia e capo delegazione B7 per Deloitte – i G7 sono chiamati a ricoprire una posizione di leadership nel garantire un commercio globale, libero e sicuro, che includa attivamente i Paesi in via di sviluppo.

In questo contesto, è di notevole importanza il rinnovato impegno del G7 nella Partnership for Global Infrastructure and Investment, che prevede un investimento di 600 miliardi di dollari entro il 2027, con l’obiettivo di colmare il divario infrastrutturale nei Paesi in via di sviluppo e sostenere la loro integrazione nell'economia globale.Solo attraverso una forte collaborazione internazionale sarà possibile realizzare un commercio libero capace di catalizzare le molteplici transizioni in corso, amplificandone i benefici e promuovendo un futuro di prosperità condivisa e crescita inclusiva".  Nel 2023 gli investimenti diretti esteri globali sono diminuiti del 2%, raggiungendo quota 1,3 trilioni di dollari, ma escludendo l’effetto di forti oscillazioni di flussi transitori in piccole economie europee gli investimenti diretti esteri globali sono diminuiti di oltre il 10%.

Gli afflussi di investimenti diretti esteri verso le economie in via di sviluppo sono diminuiti del 7% nel 2023 mentre quelli verso le economie sviluppate, esclusi i paesi di transito, sono calati del 15%, influenzati principalmente da riconfigurazioni finanziarie aziendali e da un forte calo del valore delle fusioni e acquisizioni transfrontaliere.Nonostante si stimi che siano necessari circa 40 trilioni di dollari in investimenti infrastrutturali per i Paesi in via di sviluppo entro il 2035, per sostenere le transizioni verdi e digitali, la situazione globale per gli investimenti diretti esteri rimane complessa a causa di minori prospettive di crescita, tensioni commerciali e geopolitiche e per via della diversificazione delle catene di approvvigionamento.  Nel B7 Flash si evidenzia, inoltre, quanto sia fondamentale il ruolo degli investimenti diretti esteri in quanto non solo forniscono capitale, ma anche tecnologia e know-how.

Nonostante un trend decennale crescente di flussi di investimenti dai Paesi in via di sviluppo verso i Paesi meno sviluppati e l'intervento pubblico negli investimenti diretti esteri come la Partnership for Global Infrastructure and Investment, tali investimenti nei Paesi in via di sviluppo non stanno raggiungendo la crescita sperata, confermando un trend globale di rallentamento rispetto al commercio globale e al Pil. Nel 2023 la domanda di importazioni è stata debole in quasi tutte le aree geografiche, specialmente in Europa, ma anche in Nord America e Asia.A livello globale, la crescita del PIL reale, a tassi di cambio di mercato, è rallentata dal 3,1% nel 2022 al 2,7% nel 2023, e si prevede che rimanga sostanzialmente stabile nei prossimi due anni, al 2,6% nel 2024 e al 2,7% nel 2025.

Il contrasto tra la crescita costante del PIL e il rallentamento del volume dell’interscambio di merci è anche legato a diverse dinamiche settoriali e pressioni inflazionistiche, che hanno avuto un effetto negativo sul consumo di beni ad alto scambio commerciale. Nel complesso la pandemia e gli altri shock sopra richiamati hanno evidenziato le vulnerabilità nelle catene globali del valore, l'importanza della resilienza economica e la persistente concentrazione del mercato in alcune industrie strategiche.In particolare, nell'estrazione di elementi delle terre rare, semiconduttori, ingredienti farmaceutici attivi e batterie, con la produzione concentrata in uno o pochissimi Paesi.

Di conseguenza i collegamenti nelle catene di approvvigionamento globali hanno aggravato l'impatto di shock localizzati nei Paesi produttori, influenzando la disponibilità di materie prime, beni e tecnologie a livello mondiale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giacomo Bozzoli, prima notte in carcere dopo l’arresto sorvegliato a vista

0

(Adnkronos) –
Prima notte in carcere per Giacomo Bozzoli, il 39enne condannato all'ergastolo in via definitiva per l'omicidio dello zio Mario e la distruzione del suo cadavere nel forno della fonderia a Marcheno in provincia di Brescia l'8 ottobre 2015.  Bozzoli,recluso dalla serata di ieri nel penitenziario di Brescia Canton Mombello, è sorvegliato a vista nel reparto 'nuovi arrivi'.La scelta per evitare che l'uomo, che continua a professarsi innocente, possa compiere atti autolesionistici.

Il suo difensore Luigi Frattini potrebbe presto incontrarlo in carcere, ma sentito al telefono ha ribadito: "Non rilascerò dichiarazioni sul caso".  I carabinieri lo hanno trovato e arrestato ieri, dopo 11 giorni di latitanza, nella sua villa di Soiano al Lago, sulla sponda bresciana del Lago di Garda.L'uomo era stato localizzato già dalle prime ore di ieri, poi alle 17.45 la svolta: i militari, durante una perquisizione in casa, lo hanno trovato nascosto all'interno del cassettone di un letto matrimoniale.

Con sé il 39enne aveva contanti pari a 50mila euro; gli investigatori sono al lavoro per capire se quella somma serviva per proseguire la latitanza.Al momento, secondo gli inquirenti, di sicuro c'è che Bozzoli non aveva alcuna intenzione di costituirsi.

Per questo le indagini della procura cercheranno di fare luce e ricostruire tutti i suoi movimenti, accertando anche eventuali complicità nell'organizzazione della fuga.  Nel frattempo sono stati diffusi dei VIDEO che documentano alcune fasi delle operazioni dei carabinieri di Brescia nella villa dell'imprenditore, immediatamente dopo l'arresto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Musetti e Paolini: concediamogli il diritto di perdere

0

(Adnkronos) –
Jannick Sinner ha perso.Un notizia, perché non succede spesso.

Perché ha perso?Ci sono ragioni tecniche, tattiche, a partire dal dato di fatto che chi lo ha battuto, Daniil Medvedev, ha evidentemente giocato meglio di lui.

Poi ci sono le polemiche, le strumentalizzazioni, le ricostruzioni pretestuose che a ogni sconfitta vogliono per forza affidare il peso del fallimento, legandolo preferibilmente al gossip e al chiacchiericcio da social.E c'è un tema di fondo.

Per Sinner e per chiunque faccia sport a qualsiasi livello va ritrovato 'il diritto di perdere'.  
Adriano Panatta, uno che il tennis l'ha sublimato nella sua carriera, scrive sul Corriere della Sera una cosa particolarmente significativa sulla sconfitta di Sinner. "Esiste una normalità della sconfitta che andrebbe maggiormente rispettata, per non aggiungere inutili mostri a quelli di cui già ci circondiamo.L’imbattibilità non esiste, nello sport in generale e nel tennis in particolare".

Intervistato dal Fatto Quotidiano ne dice un'altra, meno profonda ma altrettanto necessaria. "Tutte puttanate", scandisce, per liquidare le illazioni che legano il rendimento sul campo alla vita privata, nello specifico alla relazione tra Sinner e la tennista russa Anna Kalinskaja. Sul legame tra sport e sconfitta si è detto e scritto molto ma evidentemente lo si è fatto troppo poco, o non abbastanza, per entrare nella testa di chi sfoga via social il delirio della vittoria a prescindere.Restando al tennis e a Wimbledon, oggi Lorenzo Musetti va in campo in semifinale contro Nole Djokovic.

E domani Jasmine Paolini si gioca la finale contro Barbora Krejcikova.Speriamo che vincano tutti e due e speriamo che facciano tutto il possibile per vincere.

E se dovessero perdere?Avrebbe meno valore lo straordinario percorso che hanno fatto finora?

Sarebbe ridimensionato il talento che hanno espresso?Per rispondere serve riconoscere un concetto basilare ma difficilissimo da metabolizzare.

Vince solo uno e gli altri perdono ma non vuol dire che per questo abbiamo fallito.  Tornano in mente altre parole importanti.Sono quelle di Giannis Antetokounmpo, eletto due volte miglior giocatore del campionato Nba, e risalgono a poco più di un anno fa.

I suoi Milwaukee Bucks sono stati appena eliminati dai Miami Heat al primo turno dei playoff del campionato.In conferenza stampa gli viene chiesto se considerasse fallimentare la stagione.

La risposta può essere riproposta ogni volta che prevale l'arroganza e la presunzione di chi lo sport lo conosce poco, come i leoni da tastiera che commentano Sinner. “Oh mio Dio… mi hai fatto la stessa domanda un anno fa, Eric.Tu ricevi una promozione ogni anno, nel tuo lavoro?

No, giusto?Quindi ogni anno il tuo lavoro è fallimentare?

Sì o no?Ogni anno lavori per raggiungere qualcosa, un obiettivo, una promozione, per essere in grado di prenderti cura della tua famiglia, dargli una casa in cui vivere.

E non è un fallimento questo, sono tappe verso il successo.Non ho niente contro di te personalmente, è che ci sono sempre dei passi da fare.

Michael Jordan ha giocato 15 anni, ha vinto 6 titoli: gli altri nove anni sono stati un fallimento?”.Una posizione lineare e definitiva.

Potrebbe essere adottata come risposta automatica alle sbrigative sentenze da social. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vicinanza introduce giunta tecnica a Castellammare di Stabia per superare la crisi

Il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, annuncia la giunta tecnica per superare l’impasse politica del centrosinistra, con nomine chiave per la stabilità amministrativa.

Castellammare di Stabia: Crisi Politica e Proposte per il Futuro

Un Ultimatum al Centrosinistra
La situazione politica a Castellammare di Stabia è giunta a un punto di rottura.Il sindaco Luigi Vicinanza, stanco delle indecisioni e dei continui cambi di direzione dei partiti di centrosinistra, ha deciso di prendere in mano la situazione con un atto di forza.

La nomina di una “giunta del sindaco”, una giunta tecnica, si profila come l’unica soluzione per sbloccare l’impasse attuale.Vicinanza, irritato e deluso dai suoi alleati politici, ha lanciato un ultimatum che sembra aver già raccolto consensi tra alcune forze politiche.

Verso una Giunta Tecnica: Le Proposte di Vicinanza
L’idea di una giunta tecnica, denominata “giunta del sindaco”, rappresenta una rottura significativa con la tradizione politica della città.

Questa scelta, dettata dalla necessità di superare le divisioni interne al centrosinistra, potrebbe segnare un punto di svolta nella gestione amministrativa di Castellammare di Stabia.Dopo le elezioni regionali, sarà possibile valutare la possibilità di tornare a una giunta politica, ma nel frattempo, la priorità è garantire un governo efficace e stabile per la città.

Il Processo di Consultazione: I Nomi in Gioco
La settimana decisiva per la formazione della giunta ha visto un intenso susseguirsi di consultazioni tra il sindaco Vicinanza, le liste civiche e i partiti.

Il Partito Democratico, ad esempio, sembra orientato verso la nomina di Andrea Ciccarelli e Fiorella Girace come assessori, con deleghe ancora da definire.La lista Vicinanza, dal canto suo, punta sull’architetto Mariacristina Menduto per l’assessorato all’Urbanistica.

Il movimento Futuro Democratico, dopo aver raggiunto un accordo interno, propone Mario Aliberti, ufficiale della Guardia di Finanza, per un ruolo chiave che potrebbe includere le deleghe all’Ambiente o al Bilancio e Tributi.Uniti per Stabia propone Peppe Mercatelli per lo sport o i lavori pubblici, mentre il Movimento Cinque Stelle suggerisce Alessandra Polidori, esperta di fondi europei.

Infine, Noi per Stabia punta su Teresa Manzo, ex parlamentare del Movimento Cinque Stelle.

Le Sfide della Sicurezza Urbana
Parallelamente alle questioni politiche, Castellammare di Stabia affronta anche sfide significative sul fronte della sicurezza urbana.Il progetto “Castellammare Sicura”, promosso dal sindaco Vicinanza, ha visto un’intensa attività della Polizia Locale, con circa 40 multe elevate in una sola serata.

Gli agenti, in collaborazione con il sistema di telecamere “Street Control”, hanno effettuato controlli rigorosi su veicoli non in regola con le revisioni e le assicurazioni, oltre a contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi e delle infrazioni al codice della strada.

Le Critiche dell’Opposizione
Nonostante gli sforzi dell’amministrazione, le forze di opposizione non hanno esitato a esprimere il loro disappunto.In una lettera aperta, i partiti di minoranza hanno accusato il sindaco di immobilismo e di aver trascurato importanti questioni amministrative.

La mancanza di una giunta, a quasi un mese dalle elezioni, è stata definita “imbarazzante” e preoccupante per il futuro della città.Le critiche si sono concentrate anche sulla gestione della balneabilità delle acque, un tema sensibile per la comunità stabiese.

Conclusione
Castellammare di Stabia si trova in un momento cruciale della sua storia politica.

Le decisioni che verranno prese nelle prossime settimane saranno determinanti per il futuro della città.Il sindaco Vicinanza, con la proposta di una giunta tecnica, ha lanciato un messaggio forte e chiaro: la necessità di agire con decisione per superare le divisioni e garantire un governo stabile e efficiente.

La comunità stabiese attende con ansia di vedere se queste mosse saranno sufficienti per risolvere le attuali tensioni politiche e portare la città verso un futuro migliore.In conclusione, l’abilità di superare le attuali sfide politiche e amministrative dipenderà dalla capacità del sindaco Vicinanza e del suo team di navigare attraverso le complessità della politica locale, mantenendo un focus costante sul miglioramento della qualità della vita per tutti i cittadini di Castellammare di Stabia.

Medicina, laurea in Odontoiatria al Campus bio-medico di Roma: esperti per il futuro

0

(Adnkronos) – In vista dell’avvio, a ottobre, del nuovo corso di laurea magistrale a ciclo unico in Odontoiatria e protesi dentaria all’ Università Campus Bio-Medico di Roma (Ucbm), esperti situazionali, professionisti e rappresentanti del mondo della formazione si sono dati appuntamento oggi all’ateneo della Capitale per un confronto sul tema ‘Quali competenze e professionalità oggi e domani?’, quindi sul presente e sul futuro della professione odontoiatrica e sul ruolo strategico ricoperto dalla formazione universitaria. Secondo l’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (Andi) infatti oggi in Italia l’età media dei dentisti supera i 50 anni e si stima che circa 10 mila professionisti raggiungeranno la pensione nei prossimi 10 anni (fonte Centro Studi Andi): si prospetta quindi un cambio generazionale di giovani dentisti formati dalle facoltà di odontoiatria italiane.Oltre a questo, nel corso dell’evento sono emersi altri argomenti: il rischio della mancanza di professionisti, la questione demografica nazionale e l’accesso dei laureati alla professione, il confronto tra i costi e la democratizzazione delle cure, la modernità e la qualità degli studi dentistici in prospettiva, l’introduzione e l’utilizzo delle nuove tecnologie nelle cure, l’Italia e l’internazionalizzazione dell’odontoiatria.  “Il rinnovamento dell’odontoiatria italiana – afferma Marcella Panucci, capo di Gabinetto del ministero dell’Università e la ricerca – dipenderà anche dalla capacità di inserire nel circuito professionale i laureati in arrivo dalle università italiane.

I giovani odontoiatri italiani possono dare un forte impulso alla professione grazie a una naturale predisposizione alle nuove tecnologie e a una visione basata sull’ibridazione dei saperi, le soft skills e la comunicazione delle proprie competenze”.Il confronto, a tutto campo si è articolato in una tavola rotonda a cui hanno partecipato i rappresentanti di Andi, Aio (Associazione italiana odontoiatri) e l’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri (Omceo) di Roma, insieme a docenti universitari delle più importanti università e un panel di interventi verticali che hanno puntato l’attenzione sullo stato della professione nei settori dell’implanto-protesi, dell’ortodonzia, della chirurgia odontostomatologica e, ovviamente, della formazione accademica italiana in Europa.  “Il nostro compito come Università Campus Bio-Medico di Roma – ha sottolineato Carlo Tosti, presidente Ucbm – è offrire un ateneo al passo con i tempi.

Nel caso dell’odontoiatria, abbiamo strutturato un nuovo corso di laurea magistrale, in partenza in autunno, che coniuga l'avanguardia nell'utilizzo delle tecnologie e dell'intelligenza artificiale, anche attraverso i laboratori del nuovo simulation center, con una solida preparazione sugli aspetti valoriali, di etica e di comunicazione con il paziente, in ottica one health".  Come ha aggiunto Vincenzo Di Lazzaro, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ucbm, “l'odontoiatria italiana rappresenta una eccellenza a livello mondiale grazie all'esistenza di percorsi universitari di elevatissimo profilo.In questo contesto l’Università Campus Bio-Medico di Roma ha deciso di affiancare i prestigiosi corsi di laurea esistenti offrendo il proprio contributo formativo attraverso l’apertura di un corso di laurea in odontoiatria.

In forte sinergia con le realtà già esistenti, l’Ucbm – precisa – mette in campo un progetto formativo estremamente innovativo con contenuti di ambito tecnologico avanzato, di tipo gestionale, perché l’odontoiatra è più frequentemente un libero professionista, ma anche di ambito umanistico poiché una formazione globale del professionista rappresenta il principale obiettivo della nostra Università.Vogliamo formare odontoiatri in grado di rispondere validamente alle sfide lanciate dalle nuove tecnologie ed in grado di competere a livello globale”.  Il nuovo corso di Laurea Ucbm in Odontoiatria e protesi dentaria – si legge i una nota – ha sede a Roma dove ci sono il 19% degli studenti italiani in Odontoiatria, numeri in crescita del 24% dal 2020 ad oggi.

Sono studenti che chiedono una formazione in grado di proiettarli rapidamente nel mondo del lavoro.E secondo l'ultimo rapporto Eures, quasi il 50% dei laureati in Odontoiatria sente la necessità di completare il percorso con ulteriori esperienze professionalizzanti.

L'autovalutazione sui corsi si attesta tra 8 e 8,5 per la diagnosi, preparazione teorico-scientifica e preparazione specialistica, mentre sfiora voto 7 per le tecniche innovative e le competenze organizzative e gestionali.Nello strutturare il corso di laurea l’Ateneo ha tenuto fortemente conto del ruolo delle tecnologie, di una forte preparazione pratica e di una formazione gestionale adeguata a una figura chiamata a gestire vere e proprie attività imprenditoriali.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)