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Napoli, una donna morta e un’altra in fin di vita: ipotesi tentato omicidio-suicidio

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(Adnkronos) –
Una donna in fin di vita in auto, l’altra morta poco distante, entrambe raggiunte da colpi d’arma da fuoco. Si ipotizza un tentato omicidio-suicidio per l’episodio avvenuto tra Volla e la periferia est di Napoli.  

Questa notte una 31enne è stata trovata in via don Luigi Sturzo a Volla, all’interno di un’auto, con una ferita d’arma da fuoco. Le sue condizioni sono gravissime ed è ora presso l’ospedale del mare, in pericolo di vita. In via Pinocchio, poco lontano ma già nel territorio di Napoli, un’altra donna (34 anni) è stata trovata a terra, morta. Anche lei con una ferita d’arma da fuoco. In entrambi i casi sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Torre del Greco.  

Indagini in corso per chiarire dinamica e matrice. Gli investigatori non escludono che i due eventi siano collegati e l’ipotesi tentato omicidio-suicidio. 

Juve Stabia – Cremonese, Pierobon: “Il gol? Se avessi saputo che era così bello l’avrei fatto prima”

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Castellammare di Stabia si gode la vittoria per 2 a 1 sulla Cremonese e, tra i protagonisti, spicca il nome di Christian Pierobon. Il centrocampista, autore della rete che ha sbloccato il match, si è presentato in sala stampa visibilmente emozionato, ripercorrendo il cammino che lo ha portato a questa gioia.

“Il gol rappresenta un’emozione incredibile, che aspettavo da un po’,” ha esordito Pierobon, con un sorriso che tradiva tutta la sua felicità. “Mi sentivo però che sarebbe arrivato in un momento importante. Se avessi saputo che era così bello, avrei cercato di farlo prima!”. Una battuta che riassume la leggerezza e l’entusiasmo di un ragazzo che sta vivendo un momento d’oro.

La Crescita e la Fiducia Fondamentale

Il percorso di Pierobon alla Juve Stabia non è stato sempre in discesa. Arrivato a gennaio dell’anno scorso, ha dovuto lavorare sodo per ritagliarsi il suo spazio. “So che in questi mesi sono cresciuto tanto,” ha ammesso. “Non ho giocato molto all’inizio ma ora sono felice del mio apporto.” Un ringraziamento speciale va a chi ha creduto in lui fin dall’inizio: “Ringrazio anzi il direttore Lovisa e mister Pagliuca per avermi voluto qui a Castellammare e alla Juve Stabia. La loro fiducia per me è fondamentale.” Parole che sottolineano l’importanza del rapporto con la società e lo staff tecnico per la crescita di un giovane calciatore.

Un Gruppo Giovane e una “Famiglia” Unita

Nonostante il ritmo serrato delle partite, con impegni ogni tre giorni, Pierobon non vede un problema nel recupero delle energie per una squadra giovane come la Juve Stabia. “Siamo un gruppo giovane quindi recuperare le energie non è necessariamente un problema ma, certo, giocare ogni tre giorni non è facile,” ha spiegato. Il rammarico per il terzo gol mancato, prima della rete della Cremonese, è palpabile, ma la determinazione per il ritorno è ancora più forte: “C’è un po’ di rammarico perché avremmo potuto segnare il terzo gol, ci siamo andati vicini prima della rete della Cremonese. È andata così ma daremo il massimo al ritorno.”

Interrogato sui suoi punti di riferimento calcistici, Pierobon ha indicato Barella e Tonali tra i giocatori attuali, mentre da piccolo ammirava il talento di Kakà, pur riconoscendo la distanza dalle sue caratteristiche. Ma il vero segreto di questa Juve Stabia, secondo il centrocampista, è l’unità del gruppo. “Siamo davvero una famiglia. Il fatto di essere così uniti aiuta a stemperare la tensione che portano fare così importanti.”

Pronti alla “Guerra Sportiva” di Cremona

Con lo sguardo già rivolto alla gara di ritorno a Cremona, Pierobon non si aspetta una partita simile a quella di campionato. “Non mi aspetto una gara, a Cremona, simile a quella di campionato, soprattutto perché la posta in gioco sarà decisamente diversa.” La consapevolezza dell’importanza del match è alta, così come la determinazione delle vespe. “Sappiamo che sarà una guerra sportiva ma noi siamo pronti a battagliare e a dare tutto per la Juve Stabia. Non abbiamo paura di niente e andiamo avanti per la nostra strada.”

Le parole di Christian Pierobon non sono solo la cronaca di un gol, ma il manifesto di una squadra che, unita e senza timori, è pronta a lottare su ogni pallone per raggiungere i propri obiettivi.

Juve Stabia – Cremonese, Stroppa: “Questa sera è stato bello tutto a parte il risultato per noi.”

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La Cremonese esce sconfitta 2-1 dal “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia contro una Juve Stabia gagliarda, e mister Giovanni Stroppa non nasconde l’amarezza per il risultato, ma evidenzia anche spunti positivi e la consapevolezza di un percorso che la sua squadra deve continuare a costruire. Le reti di Pierobon e Adorante per i padroni di casa, con Johnsen che accorcia le distanze per gli ospiti, hanno disegnato una partita intensa, decisa, come spesso accade nel calcio dagli episodi.

La Partita degli Episodi e la Reazione Grigiorossa

“Ieri alla vigilia avevo detto che gli episodi potevano deciderla,” esordisce Stroppa, sottolineando come la Juve Stabia abbia saputo sfruttare meglio le situazioni chiave. Il tecnico grigiorosso analizza la strategia avversaria: “loro hanno giocato di meno, più verticali con le palle sugli attaccanti.” Un approccio diretto che ha messo in difficoltà la Cremonese, portandola in svantaggio di due reti. Tuttavia, Stroppa sottolinea la reazione della sua squadra: “sotto di 2-0 abbiamo iniziato a giocare a calcio perché anche noi avevamo giocato allo stesso modo che però non è il nostro abituale. Se giochiamo il nostro calcio invece abbiamo visto che possiamo dare fastidio a tutti.” Un segnale di crescita e di consapevolezza della propria identità di gioco anche se arrivato solo dopo aver subito un duro colpo.

Amaro in Bocca, ma con Spunti Positivi

Nonostante la sconfitta, Stroppa non risparmia elogi per il contesto generale: “Bello tutto stasera a parte il risultato per noi. Ambiente bellissimo, partita giocata ad alta intensità, manto erboso su cui si poteva giocare a calcio”. Il cruccio maggiore rimane la concretezza: “Noi creiamo molto di più, si è giocato molto sui contrasti, sui lanci lunghi, bisogna essere più bravi di stasera per portare gli episodi a nostro favore.” La Cremonese si propone, costruisce, ma fatica a capitalizzare, un aspetto su cui lavorare con attenzione.

I Cambi e la Gestione del Gruppo

Stroppa analizza anche l’impatto dei suoi cambi, sottolineando come l’ingresso di Bonazzoli e Vazquez abbia portato “qualità del palleggio in avanti,” migliorando la manovra offensiva. La preoccupazione del tecnico è palpabile “Sempre preoccupato, ma non gioco io (ride)”, ma traspare anche la fiducia nella capacità della squadra di reagire. La condizione fisica dei giocatori è un altro punto su cui si concentra Stroppa: “Anche stasera Bianchetti si è trascinato, e dietro siamo stati contati. Fortunatamente nessuno si è fatto male ma da domani faremo la conta per la partita di ritorno.” Un occhio di riguardo alla gestione del dispendio energetico e alla prevenzione degli infortuni, fondamentale in una stagione lunga.

Giovani Promesse e Obiettivi Ambiziosi

Un plauso va anche all’ex Folino, giovane calciatore che sta crescendo: “Folino è un ragazzo che cresce, poteva essere emozionato, poi ha preso coscienza di quello che deve fare.” Un segnale di fiducia nei confronti dei talenti emergenti. Infine, Stroppa ribadisce la mentalità ambiziosa della Cremonese, sottolineando un “obiettivo diverso” rispetto alla salvezza. Un concetto espresso anche alla vigilia, dove si è parlato di obiettivi che “si azzerano, si equivalgono.” La Cremonese non si accontenta e punta in alto, consapevole che “qui a Castellammare nessuno gioca ora per la salvezza.” Un pubblico caloroso e partecipe, “il pubblico ha partecipato nel modo giusto”, ha fatto da cornice a una serata che, nonostante la sconfitta lascia a Stroppa la convinzione di poter ancora dire la propria in questo playoff.

La Juve Stabia stende la Cremonese (2-1) PLAY OFF: Le pagelle dei protagonisti di una notte storica

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La Juve Stabia compie l’impresa e vince la semifinale d’andata dei playoff di Serie B contro la Cremonese per 2-1, grazie alle reti di Pierobon e Adorante.Una partita vibrante, decisa dalla determinazione e dalla qualità dei gialloblù, che hanno saputo tenere testa a un avversario sulla carta più quotato.

Ecco le pagelle dei protagonisti di questa serata magica.

Thiam 6 – Non viene praticamente mai chiamato in causa, forse con la sua stazza “spinge” De Luca a calciare alto il rigore e non può nulla sul gol di Johnsen;

Ruggero 6 – Attento come tutta la retroguardia di Pagliuca, anche se qualche volta gli avversari vanno via dalla sua parte;

Peda 7 – Dà vita ad un duello di altri tempi con De Luca, dal quale esce dominatore.Il numero 9 grigiorosso non la becca mai;

Bellich 6,5 – Guida molto bene i due compagni di reparto, proponendosi spesso anche come regista arretrato;

Mussolini 6,5 – Grazie alla sua solita spinta offensiva, ha sui piedi una grande occasione che manda sulla traversa.

Ingenuo nel fallo che concede il rigore alla Cremonese;
(dal 74° Rocchetti 6 – Entra per dare respiro a Mussolini, si piazza sulla sinistra con compiti esclusivamente di copertura);

Pierobon 7 – Tutte le azioni della Juve Stabia passano dai suoi piedi, che sono ottimi anche in fase di conclusione, se si vede il gran gol del vantaggio;

Mosti 6,5 – Tanta legna in mezzo al campo, corre come un forsennato su ogni pallone;
(dal 74° Meli 6 – Entra nel momento di massima spinta della Cremonese, ma dà manforte alla mediana per difensore il prezioso vantaggio);

Andreoni 6 – Ha il non facile compito di sostituire Fortini, uno dei migliori della stagione stabiese, lo fa tutto sommato bene, mettendo tanta sostanza su una fascia non sua;

Piscopo 6,5 – Perfetto raccordo tra centrocampo e attacco: lo si ritrova praticamente in ogni zona del campo, dà anche una grossa mano alla fase difensiva;
(dal 90° Louati s.v.)

Candellone 6,5 – Si nota meno rispetto al compagno di reparto, ma anche lui è una spina nel fianco: Fulignati gli nega la gioia del gol con una grande parata;
(dal 90° Maistro s.v.)

Adorante 7 – Solito gol da vero opportunista per il bomber gialloblù, che tiene sempre in apprensione la retroguardia di Stroppa
(dall’81° Sgarbi s.v.)

Pagliuca 7 – La sua squadra non rinuncia mai a giocare a calcio, anche contro avversari sulla carta più attrezzati.Per 75 minuti, la Cremonese non riesce a stare dietro alle furie giallobù, poi una naturale fase di calo nell’ultimo quarto d’ora.

Juve Stabia – Cremonese, Pagliuca: Recuperiamo bene le energie. A Cremona c’è bisogno del supporto dei tifosi

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Juve Stabia – Cremonese è stato l’ennesimo capitolo di una storia che in pochi dimenticheranno a Castellammare. Il match, valido per l’andata delle semifinali dei playoff di Serie B, inizia ad avere un sapore insolito: il sapore dell’irraggiungibile Monte Olimpo, allegoria del campionato di Serie A.Il risultato finale di 2-1 (targato Pierobon e Adorante per i gialloblù e Johnsen per i grigiorossi, con una traversa di Floriani Mussolini e un rigore sbagliato da De Luca) significa davvero poco ai fini della qualificazione, visto che domenica prossima è previsto il secondo round in casa dei lombardi.Indipendentemente dal risultato, questo contesto resta un surplus per le Vespe, che hanno coronato un sogno impronosticabile a inizio annata.Ora, sul più bello, l’ambizione rimane viva e il confine tra sogno e realtà è davvero labile (come evidenziato dalla stupenda coreografia della Curva Sud: “Non fermArti mai”).

Però, c’è da rimanere attenti e concentrati in vista del doppio confronto.  Questo lo sa bene mister Guido Pagliuca, il quale ha analizzato la gara nel corso della consueta conferenza stampa post-partita.Di seguito riportate le sue parole.

Le parole di Pagliuca in conferenza stampa dopo Juve Stabia-Cremonese

Sulla gara: “Premesso che è 5 domeniche che giochiamo ogni 3 giorni.  Abbiamo fatto 75 minuti in cui potevamo spiccare meglio.

Abbiamo affrontato una squadra forte con un allenatore forte, oggi abbiamo acquisito consapevolezza e autostima in una partita così importante.  Quando giocano sempre i soliti è normale che ci sia questo calo e ha fatto sì che venissero fuori alcune situazioni.Complimenti a tutti i ragazzi, Demba Thiam è stato poderoso e siamo contenti di quello che abbiamo fatto.  Ora dobbiamo recuperare bene, tenere un profilo bassissimo e con grande umiltà prepararci a questa difficile partita di ritorno cercando di giocarla con consapevolezza, umiltà e grande gioia del percorso fatto”.  Sull’intensità e cattiveria agonistica: “Sapevamo che la Cremonese veniva uomo su uomo e abbiamo deciso di essere più verticali.

Sappiamo di affrontare una squadra importante con una società che ha investito in modo grandissimo per la categoria, quindi sappiamo bene di incontrare difficoltà.  Invece andiamo lì con grande voglia e un pizzico di autostima che ci deve far mantenere umiltà.

I tifosi hanno spinto e ci hanno fatto giocare con valore, sono convinto che ci spingeranno anche a Cremona e so che verranno ad aiutarci: abbiamo bisogno di loro”.  Sull’attendismo come con il Palermo: “C’è stata una situazione che è stata buona per noi, cerchiamo di portarcela dietro e si sono aperte alcune linee di gioco.  Dispiace soltanto non aver chiuso questa partita, andremo a Cremona con grande attenzione e sono contento dei ragazzi, li ho visti dispiaciuti perché hanno sentito che potevano fare il terzo gol o prima il secondo con la traversa di Mussolini.

Quando trovi le squadre che vengono a uomo penso sia normale andare un pochino più verticali come loro, che hanno rinviato dal portiere”.Preparazione per il ritorno: “Io penso che la cosa buona di oggi sia che anche loro giochino dopo 3-4 giorni dopo una partita sul sintetico: gli sforzi sono un po’ più alti e dobbiamo essere bravi sia noi che loro a dover recuperare nel modo giusto: tra viaggi e giocare ogni 3 giorni (ma pareggiamo il tempo di recupero).Se devo essere sincero dispiace preparare un playoff così bello con una partita ogni 3 giorni, tutti gli allenatori vorrebbero una settimana tipo ma ho un gruppo con capacità di recupero essendo molto giovane.

Poi ho staff di campo e staff medico strepitoso che farà di tutto per recuperare.  I ragazzi ci metteranno tutto e sono positivo”.  Vantaggio verso il ritorno: “Siamo consapevoli di chi affrontiamo e delle difficoltà.

La squadra deve avere il giusto tempo e lavoreremo il possibile sulla strategia di gara.  Ci presenteremo con serenità e solita spensieratezza, siamo contenti del percorso splendido e stasera c’è stata l’ennesima crescita del gruppo e l’ennesima capacità in una partita tosta di uscirne a testa alta, mantenendo sempre un profilo basso”.

Sui due risultati su tre: “Assolutamente non dobbiamo pensare a questo, ma a fare la nostra partita.

Sono veramente contento dei ragazzi.  Vi ripeto: ho la consapevolezza di quanto fatto e delle occasioni create, direttamente proporzionale alla consapevolezza di chi affrontiamo.  Con il sorriso ma con concentrazione e con il casco in testa per una battaglia: non ci tiriamo indietro quando c’è da battagliare e dare il massimo”.Sui pensieri al fischio finale: “Mi è piaciuto quando la squadra è andata in verticale e ha giocato, la personalità avuta.  Il primo pensiero è il dispiacere per il gol preso per una leggera disattenzione, cambia poco perché sarebbe stato sempre difficile a Cremona: potevamo chiuderla con un’occasione netta poco prima e abbiamo preso gol, quello dispiace.

Ma faccio complimenti ai ragazzi e allo stadio di tutta Castellammare”.  Sulle condizioni di Peda: “Ho visto che si è tagliato e ci vorrà qualche punto, non so nemmeno come è andata ed eravamo lontani”.

Sulla capacità di soffrire: “All’interno dello spogliatoio l’umiltà deve essere una qualità che vive.  Abbiamo avuto difficoltà negli ultimi 15 minuti perché abbiamo concesso spazi, ma credo sia fisiologico.

Questo ci deve far capire quanto è importante tutta la rosa in questa partita di ritorno e che tutti siano pronti a giocare il tempo che gli viene richiesto”.

Sui cambi: “Alcune volte si può tornare indietro e fare qualcosa di diverso.  Forse avrei dovuto cambiare Candellone, ma assolutamente no per quel che ci dà.

Può darsi che abbia fatto una valutazione sbagliata, ma lo dico con serenità: ci sono moltissime cose da vedere e mi sorprendere la domanda”.

JR trasforma la facciata del Duomo di Napol in un mosaico di volti e storie

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(Adnkronos) – Le Gallerie d’Italia portano a Napoli l’artista francese JR, tra i più importanti rappresentanti della scena artistica contemporanea, famoso in tutto il mondo per i suoi progetti che uniscono fotografia, arte pubblica e impegno sociale. E’ stato presentato oggi alle Gallerie d’Italia in Via Toledo, museo di Intesa Sanpaolo a Napoli, il nuovo progetto ‘Chi sei, Napoli?’, ottavo capitolo delle della serie ‘Chronicles’ , che dopo Dopo Clichy-Montfermeil (2017), San Francisco (2018), New York (2018), Miami (2022), Kyoto (2024), tre città americane (Dallas, Saint Louis e Washington D.C.) per un murale sul tema delle armi in America (2018), e quindici città di Cuba (2019) giunge nella città partenopea con la prima installazione di questo tipo in Italia, realizzata con il patrocinio del Comune di Napoli. 

L’opera site-specific di JR verrà presentata oggi, 21 maggio, alle ore 19.00 in Via Duomo, di fronte alla facciata della “Cattedrale di San Gennaro”, Duomo di Napoli, trasformata in un mosaico di volti locali, incarnando lo spirito comunitario, la resilienza, l’energia e l’anima polimorfa della città. L’inaugurazione dell’opera, aperta alla cittadinanza, si svolgerà alla presenza dell’artista, di Michele Coppola, Direttore Generale delle Gallerie d’Italia, del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, di Mons. Gennaro Matino, Vicario Generale Arcidiocesi di Napoli e di Padre Antonio Loffredo, Vicepresidente della Fondazione Napoli C’entro. La collaborazione dell’Arcidiocesi di Napoli, attraverso la Fondazione Napoli C’entro, è stata fondamentale per consentire la realizzazione dell’opera su un luogo sacro per la città, riconoscendo il valore sociale e simbolico del progetto di JR. 

Nel settembre 2024, l’artista francese JR ha iniziato a Napoli un’esplorazione profonda dell’identità culturale complessa della città. In una settimana, dal 23 al 29 settembre, sono stati protagonisti i cittadini di sette quartieri, con set fotografici allestiti a Piazza Sanità, Piazza Dante, Fuorigrotta, Mergellina, San Giovanni a Teduccio, Piazza Cavour e Borgo di Sant’Antonio. 

Durante questo periodo intenso, sono stati raccolti i ritratti e le storie di 606 napoletani provenienti da diversi background sociali e culturali, catturando così l’essenza di Napoli. Se il progetto fosse stato fatto una settimana prima o dopo, sarebbe stato completamente diverso. È fatto delle persone che erano lì, in quel momento. 

Il risultato del lavoro di JR è un collage fotografico monumentale sulla facciata del Duomo e raccontato nella sua composizione in una mostra alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo in via Toledo, dove si potrà rivivere anche il ‘dietro le quinte’. In mostra verranno presentati anche tre murales della serie ‘Chronicles’, realizzata in Francia (Chroniques de Clichy-Montfermeil), a Cuba (Las Crónicas de Cuba) e in Usa (The Gun Chronicles: A Story of America), per mostrare come l’arte di JR possa stimolare conversazioni creando un potente impatto visivo.  

Napoli, con il suo carattere contrastante – raffinata e ruvida, poetica e caotica, sospesa tra mare e vulcano –, si è rivelata un luogo ideale per questa narrazione collettiva. Le donne e gli uomini che hanno partecipato al progetto – pizzaioli, vigili del fuoco, poliziotti, sacerdoti, scrittori, musicisti, turisti, nonne, studenti, e il sindaco stesso – hanno scelto come farsi rappresentare, e hanno raccontato la loro storia in italiano o in napoletano. I ritratti, realizzati tutti con la stessa luce, assegnano pari dignità a ogni persona coinvolta. Le registrazioni vocali sono disponibili sul sito jrchronicles.net. 

JR ha un legame personale con Napoli e la sua cultura: il suo studio a Soho, New York, si trova a pochi isolati da Mulberry Street, cuore della comunità italiana e sede della Festa di San Gennaro. Nel 2014 ha realizzato “Unframed” sull’isola di Ellis, incollando immagini storiche di immigrati – molti dei quali napoletani – sull’ex ospedale dell’isola. Con il cortometraggio “Ellis”, interpretato da Robert De Niro, JR ha reso omaggio ai tanti che da Napoli sono partiti per cercare una nuova vita in America. 

Attraverso ‘Chi sei, Napoli?’, JR invita ognuno a riflettere su come vorrebbe essere ricordato. L’opera, che unisce arte e partecipazione, passato e presente, intende stimolare nuove conversazioni, generare incontri inaspettati e restituire alla città un ritratto in cui ogni abitante possa riconoscersi. 

Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, afferma: “È stato straordinario tornare a lavorare con JR, artista e fotografo tra i più magnetici, conosciuti e seguiti, in un grande progetto di arte collettiva che dalle Gallerie d’Italia di via Toledo coinvolge tutta Napoli. Un enorme e sorprendente affresco racconta sulla facciata del Duomo, nel luogo simbolo della città, le storie di centinaia di napoletani, dando forma spettacolare al dialogo continuo fra persone, strade, monumenti e arte che è una delle bellezze più inconfondibili di Napoli. JR usa la creatività come azione sociale e trasforma l’arte in una forza contagiosa capace di raggiungere e unire le persone. Chi sei, Napoli? sottolinea in modo evidente la funzione pubblica delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e rende l’impegno in cultura della più importante banca del Paese un collante tra istituzioni, realtà culturali e artisti, per dare vita a racconti ed esperienze uniche. Le cronache di Napoli sono la conferma del profondo legame tra le Gallerie d’Italia e la città, proprio in occasione del terzo anniversario dell’apertura del museo nel 2022″. 

JR dichiara: “Napoli è una delle città più interessanti d’Europa perché la sua vita frenetica, la sua energia non si trovano altrove. Per strada, ad esempio, nessuno rispetta le leggi del traffico, ma tutti si preoccupano gli uni degli altri. La tecnologia non ha disconnesso le persone, che si aiutano a vicenda per strada. Ci si può chiedere per quanto tempo potrà rimanere così. I napoletani sono molto orgogliosi della loro città e di accoglierci qui. È una città calda e accogliente, unica, anche in Italia, dove tutti sanno che c’è una verità in questa città che ogni altra città ha perso. Sono molto onorato di essere riuscito a creare Le Cronache di Napoli qui e di presentarla al Duomo e alle Gallerie d’Italia”. 

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, afferma: “L’arte pubblica ha un grande valore per le città, culturale e sociale, che v ad arricchire il patrimonio artistico di Napoli già di per sé straordinaria. E così, anche i luoghi di culto possono, proprio attraverso l’arte pubblica, esprimere nuovi significati e diventare veicolo di messaggi collettivi estremamente evocativi. La facciata del Duomo di Napoli diventa, con il lavoro dell’artista francese JR, un caleidoscopio di umanità e rappresenta, verso l’esterno, le anime della città. I ritratti – tra cui anche io, ed è stata una bellissima esperienza prendervi parte – incontrano lo spazio urbano e lasciano un segno del lavoro svolto, contribuendo a delinearne l’identità, fatta di storie personali vere. Alle Gallerie d’Italia, il racconto del progetto creerà ulteriori occasioni di incontro e di dialogo, in continuità con l’installazione site-specific. L’arte ha un grande valore sociale e l’unione di queste storie, molto diverse le une dalle altre, opera per ricomporre le differenze ed esprime due principi fondamentali: la coesistenza e la condivisione, tra passato, presente e futuro” 

Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, dichiara: “Sono felice che il sogno artistico di JR e del suo staff sulla facciata della nostra Cattedrale in questi giorni trovi compimento: la facciata del nostro Duomo grazie a questa iniziativa nei prossimi giorni non sarà solo una parete decorata, ma un respiro collettivo, un mosaico di umanità che ci ricorda che siamo un popolo in cammino, non un’istituzione che si guarda allo specchio. Perché la Chiesa non è un edificio da custodire, ma una vita da condividere. È carne, voce, lacrime e speranza. È il popolo di Dio, fatto di donne e uomini concreti, con le mani sporche di quotidiano e il cuore rivolto al cielo. Questa opera ne è segno: volti che si affacciano sulla città come una benedizione, mani che si intrecciano come preghiere silenziose, occhi che parlano di futuro. Non nascondiamo le nostre fragilità, anzi le esponiamo, perché crediamo che Dio non abiti la perfezione, ma l’amore. E il Figlio di Dio, facendosi uomo, ha preso proprio la nostra forma: quella umile e impastata di contraddizioni, come un presepe che racconta non la favola di una notte, ma il riscatto quotidiano di un popolo. È questo il volto della Chiesa che sogniamo: una casa aperta, una tenda piantata in mezzo alla gente, che non divide ma accoglie, che non giudica ma accompagna, che non impone ma serve. E se oggi questa facciata respira un’aria nuova, è perché dietro ogni pietra ci sono storie vive. E noi vogliamo continuare a camminare con la nostra gente, con la nostra città di Napoli, con il Vangelo tra le mani e la speranza nel cuore. Desidero ringraziare di cuore JR per aver condiviso con noi il suo sguardo e la sua arte, e tutti coloro che hanno reso possibile questa bellissima opera, sostenendola anche con generosità. Grazie a chi ha creduto che l’arte potesse diventare parola viva, ponte tra il cielo e la terra, specchio della dignità di ogni persona”. 

Juve Stabia – Cremonese: 2-1 (34′ Pierobon, 59′ Adorante, 77′ Johnsen)

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Gentili lettori e appassionati di calcio, benvenuti alla diretta testuale di Juve Stabia – Cremonese, gara valida come semifinale di andata dei playoff promozione di Serie BKT! Fischio d’inizio alle ore 20:30 dal palcoscenico incandescente dello stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Si affrontano due squadre con percorsi diversi ma ambizioni identiche. La Juve Stabia si presenta a questo appuntamento cruciale sull’onda di una stagione regolare esaltante, culminata con un piazzamento che non solo le ha permesso di giocare in casa e superare con carattere il turno preliminare contro il temibile Palermo. Mister Pagliuca dovrà fare a meno degli indisponibili Fortini e Buglio, ma per il resto potrà contare sulla formazione tipo che tante soddisfazioni ha regalato ai tifosi stabiesi.

Dall’altra parte, la Cremonese ha dimostrato nel corso dell’intera stagione di essere una compagine solida, ben organizzata e cinica, conquistando una posizione di classifica che le ha garantito l’accesso diretto a queste semifinali. I grigiorossi arrivano al Menti con qualche defezione nel reparto arretrato, una difesa che si presenta in emergenza ma che resta comunque un baluardo di assoluto valore per la categoria.

Ci aspettiamo dunque una sfida equilibrata e avvincente, con le Vespe pronte a pungere e a dare il massimo, sospinte dal calore del proprio pubblico, per cercare di ottenere un risultato positivo fondamentale in vista del match di ritorno in terra lombarda. La Cremonese, forte della sua esperienza, cercherà di imbrigliare l’entusiasmo locale e strappare un risultato utile.

Non resta che metterci comodi e prepararci a vivere insieme tutte le emozioni di questa attesissima semifinale. Restate con noi per non perdervi neanche un’azione di Juve Stabia – Cremonese!

Il Tabellino:

Juve Stabia (3-4-1-2): Thiam; Ruggero, Peda, Bellich; Floriani Mussolini (74′ Rocchetti), Mosti (74′ Meli), Pierobon, Andreoni; Piscopo (90′ Louati); Candellone (90′ Maistro), Adorante (81′ Sgarbi)

A disposizione: Matosevic, Quaranta, Dubickas, Baldi, Morachioli, Varnier, Leone

Allenatore: Guido Pagliuca

Cremonese (3-5-2): Fulignati; Folino, Ceccherini, Bianchetti (45′ Moretti); Barbieri, Collocolo, Castagnetti (83′ Gelli), Vandeputte (64′ Vazquez), Azzi; Johnsen, De Luca (69′ Bonazzoli)

A disposizione: Drago, Tannander, Valoti, Triacca, Majer, Nasti. Allenatore: Stroppa

Allenatore: Giovanni Stroppa

Direttore di Gara: Sig. Giuseppe Collu della sezione AIA di Cagliari

Gli Assistenti:

1° Assistente Sig. Giovanni BACCINI della sezione AIA di Conegliano

2° Assistente Sig. Gamal MOKHTAR della sezione AIA di Lecco

Quarto uomo Sig. Simone SOZZA della sezione AIA di Seregno

VAR

VAR Sig. Francesco MERAVIGLIA della sezione AIA di Pistoia

AVAR  Sig. Davide GHERSINI della sezione AIA di Genova

Marcatori: 34′ Pierobon, 59′ Adorante, 77′ Johnsen (C)

Angoli: 3 – 4

Ammoniti: 38′ Mosti, 56′ Ruggero, 79′ Peda

Espulsi: 84′ Tarantino

Recupero: 2 min pt – 4 min st

Note: Giornata primaverile.  Terreno in erba sintetica. Osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Nino Benvenuti

Spettatori totali: –

PRIMO TEMPO

19′ Dopo una fase di studio la Cremonese si fa viva dalle parte di Thiam con Azzi che recupera palla a centrocampo e dal limite calcia a rete non inquadrando lo specchio

20′ Risponde la Juve Stabia: Pierobon recupera palla dal limite e serve Piscopo che elude la marcatura e calcia a rete sul secondo palo con la palla che esce abbondantemente a lato

23′ Ancora Juve Stabia con Andreoni che mette in mezzo per Piscopo la palla viene respinta dalla difesa ospite e Adorante da fuori calcia a botta sicura con il pallone che finisce di un soffio alta.

25′ Altra occasione per la Juve Stabia con Candellone che addomestica il pallone che Piscopo che da ottima posizione sparacchia a lato

31′ Occasione Juve Stabia: Adorante si libera di Bianchetti e va verso la porta ma trova poi l’opposizione della difesa avversaria e il suo tiro risulta debole e facile preda di Fulignati

34′ JUVE STABIA IN VANTAGGIO: Adorante sulla fascia si libera di Bianchetti e mette in mezzo la difesa della Cremonese in qualche modo rinvia ma arriva Pierobon che dai 20 metri fa partire un bolide rasoterra che di si infila a fil di palo alla destra di Fulignati

38′ OCCASIONISSIMA PER LA JUVE STABIA: Errore della difesa della Cremonese e Mussolini se ne va verso la porta calcia a rete colpendo la traversa e sulla carambola Piscopo non riesce a ribadire in rete

38′ Ammonito Mosti per una trattenuta su Bianchetti

Il Direttore di gara concede 2 minuti di recupero.

Finisce il primo tempo con la Juve Stabia in vantaggio meritatamente

SECONDO TEMPO

La Cremonese sostituisce Bianchetti con Moretti

56′ Ammonito Ruggero per un fallo su Collocolo. Il difensore della Juve Stabia salterà la gara di ritorno. Sulla punizione va Castagnetti che impegna Thiam alla deviazione in angolo

59′ Raddoppio Juve Stabia: Mosti dalla sinistra crossa per Candellone che di testa colpisce il palo e Adorante ribadisce in rete

62′ Rigore per la Cremonese: Mussolini atterra Folino in area. Sul dischetto va De Luca che calcia alto tra la gioia del pubblico stabiese

64′ La Cremonese sostituisce Vandeputte con Vazquez

69′ La Cremonese sostituisce De Luca con Bonazzoli

74′ La Juve Stabia sostituisce Mussolini e Mosti con Rocchetti e Meli

77′ Accorcia le distanze la Cremonese con Johnsen che riceve palla da Barbieri e trafigge Thiam

79′ Ammonito Peda per una brutta entrata su Bonazzoli

81′ La Juve Stabia sostituisce Adorante con Sgarbi

83′ La Cremonese sostituisce Castagnetti con Gelli

85′ Espulso Tarantino per proteste su segnalazione del quarto uomo Sozza

90′ La Juve Stabia sostituisce Candellone con Maistro e Piscopo con Louati

Il Direttore di gara concede 4 minuti di recupero.

Il Direttore di gara allunga di 3 minuti il recupero che diventa di 7 a causa del tempo per medicare Peda che viene colpito alla testa da Bonazzoli.

Finisce con la vittoria della Juve Stabia che si aggiudica il primo round a fronte di una prestazione ancora di altissimo livello. Poteva finire anche con il doppio vantaggio ma dobbiamo segnalare il rigore sbagliato dalla Cremonese brava poi ad accorciare le distanze nel momento in cui le Vespe hanno tirato il fiato. Domenica alle 17:15 si giocherà allo Zini il ritorno di queste semifinali.

Isola dei famosi, stasera 21 maggio: cosa succederà nella terza puntata?

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(Adnkronos) – Tutto pronto per la terza puntata dell'Isola dei famosi.Stasera, mercoledì 21 maggio, in prima serata, su Canale 5, un nuovo appuntamento con il programma condotto Veronica Gentili.

In studio nel ruolo di opinionista Simona Ventura.In collegamento dall’Honduras, Pierpaolo Pretelli.  Senatori e Giovani sono sempre più divisi.

Prosegue lo scontro tra due gruppi di naufraghi che, anche in diretta, si ritroveranno contrapposti con in palio un’importante ricompensa.Il fuoco, al centro delle vicende di Playa Uva per tutta la settimana, sarà ancora volta protagonista.

Nell’aria ci sono traslochi e grandi cambiamenti, come saranno accolti dai naufraghi, alcuni dei quali provati da queste prime settimane sull’Isola? Durante la settimana Leonardo Brum e Angelo Famao hanno abbandonato l'Isola dei famosi 2025.I due naufraghi hanno deciso di lasciare l'Honduras, dopo le crisi avute nelle due settimane.

La decisione era stata confermata e diffusa con una nota ufficiale sui canali social del reality show che, oltre all'abbandono, aveva reso noto che il televoto di questa settimana è annullato.Le anticipazioni rivelano infatti che questa sera ci saranno grandi cambiamenti.

Ma nessun concorrente pare a rischio eliminazione.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ambiente, con Respiro monitoraggio qualità aria diventa indossabile, in tempo reale

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(Adnkronos) – Un dispositivo innovativo, portatile e intelligente, progettato per aiutare ogni cittadino a monitorare l’ambiente circostante e a prendere decisioni consapevoli in tempo reale, per spostarsi in città e scegliere i percorsi più sicuri per la propria salute.Si chiama Respiro (Real-time Environmental Sensing for Personal Intelligent Risk Optimization) ed è un dispositivo sviluppato dall’Università di MilanoBicocca insieme a Road – Rome Advanced District, in collaborazione con XearPro srl.

Respiro non è solo un semplice sensore, ma è una vera e propria piattaforma alla portata di tutti.Respiro rileva gli inquinanti atmosferici, tra cui CO2, monossido di carbonio, polveri sottili e ultrafini, oltre a temperatura, umidità e pressione atmosferica.

Tutti i dati vengono georeferenziati in tempo reale, fornendo un quadro dettagliato della qualità dell’aria che circonda la persona che utilizza il dispositivo. Il progetto è stato presentato questa mattina al Gazometro del quartiere Ostiense di Roma, sede del polo di ricerca tecnologica Road – Rome Advanced District il soggetto rete per l’innovazione voluto da Eni, Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Acea, Autostrade per l’Italia, Bridgestone, Cisco Italia e Nextchem durante un evento aperto dagli interventi della rettrice dell’Università di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni, e del Presidente Road e Direttore Stakeholder Relations & Services di Eni, Claudio Granata, cui ha fatto seguito una tavola rotonda alla presenza dei ricercatori dell’Università Milano-Bicocca e Road.Grazie alla sua struttura low-cost, compatta e indossabile, Respiro può essere agganciato a uno zaino, a una borsa o a una giacca.

Tramite un monitoraggio in tempo reale e la localizzazione Gps, il suo schermo Led offre all’utente una visualizzazione istantanea dei parametri ambientali, mentre l’app dedicata, collegata via Bluetooth, avvisa con notifiche intelligenti quando l’aria che si respira in un luogo può rappresentare un rischio ovvero fornisce dati utili ai ricercatori e cittadini attivi per le attività di monitoraggio diffuso in ottica “citizen science”.  Il progetto è legato alle attività scientifiche che i ricercatori dell’Ateneo milanese portano avanti in una delle piazze del capoluogo lombardo sede di diversi dipartimenti di MilanoBicocca (piazza della Scienza) e che sono coordinate dal Centro di Ricerca Polaris dell'Università.Tutto questo si associa a campagne di rilevamento che diversi volontari, studenti, tecnici e docenti dell’Ateneo Bicocca, stanno realizzando grazie ai sensori smart portatili Respiro per monitorare la qualità dell’aria all’interno del quartiere.

Una parallela campagna di raccolta dati verrà realizzata anche a Roma, nel quartiere di Ostiense grazie alla collaborazione dei partner Road tra cui l’Università Roma Tre. "In un mondo in cui la qualità dell’aria che respiriamo è sempre più al centro del dibattito politico, sociale e scientifico – afferma la rettrice dell’Università di MilanoBicocca, Giovanna Iannantuoni – il nostro ateneo vuole fare la sua parte, proponendo un modello di rigenerazione di uno spazio come piazza della Scienza e promuovendo strumenti tecnologici all’avanguardia come Respiro.Il progetto della piazza sta continuando grazie alle azioni di monitoraggio dell’inquinamento e di studio e implementazione della biodiversità che coinvolgono la nostra comunità accademica.

In questo contesto, il nuovo dispositivo che abbiamo presentato oggi, all’avanguardia e alla portata di tutti, è stato pensato per aiutare ogni cittadino a monitorare l’ambiente circostante e a muoversi più consapevolmente attraverso la città.Un vero e proprio alleato per la salute, la mobilità sostenibile e la citizen science".  "Con Respiro e la collaborazione con l’Università Milano – Bicocca, abbiamo la prima messa a terra concreta delle attività avviate dal Rome Advanced District, a meno di due anni dalla sua nascita – afferma il Presidente di Road, Claudio Granata.

Il dispositivo sarà testato in modo simultaneo tra Milano e Roma, consentendo in questo modo di aumentare la base di dati a disposizione per l’analisi della qualità dell’aria.Road – soggetto rete promosso da Eni insieme a primarie società italiane e internazionali per realizzare nell’area del Gazometro di Roma un distretto di innovazione tecnologica – nasce esattamente con questo scopo: attivare collaborazioni di filiera tra dipartimenti di ricerca e sviluppo di soggetti privati e pubblici per i processi di trasformazione delle imprese, facilitare i policymakers nell’attività di abilitazione della transizione e promuovere lo sviluppo di nuove competenze”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barbara D’Urso per ora non torna in Rai, nessun programma nella prossima stagione

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(Adnkronos) –
Niente da fare per Barbara D'Urso sugli schermi Rai, almeno per ora.Al contrario di quanto rimbalzato su diverse testate online, a quanto apprende l'Adnkronos, la conduttrice, dopo l'addio a Mediaset, non approderà sui canali del servizio pubblico nella prossima stagione.

Le ipotesi che la riguardavano avrebbero incontrato ostacoli insormontabili, che di fatto rendono al momento impossibile annunciare, nella presentazione dei palinsesti autunnali prevista per fine giugno, un suo rientro in Rai nella stagione '25-'26. Secondo rumors circolati negli ultimi giorni, la conduttrice sarebbe dovuta approdare su Rai1 da gennaio 2026 con un contenitore di 'emotainment', che avrebbe dovuto andare in onda il sabato in concorrenza con la programmazione pomeridiana di Canale 5, nella fascia attualmente occupata da 'Verissimo' di Silvia Toffanin. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Moya nuovo allenatore di Sinner? La smentita: “Fake news grande come una casa”

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(Adnkronos) – Carlos Moya nuovo allenatore di Sinner?Forse no.

A smentire la notizia circolata nelle ultime ore è proprio l'ex coach di Rafa Nadal ed ex numero uno al mondo, che in un'intervista a Rne, Radio Nacional de Espana, è stato netto sul tema: "Jannik?Fake como la copa de un pino".

Tradotto? "Una fake news grande come una casa".  
Carlos Moya ha risposto così a un'anticipazione data nella giornata di ieri dalla giornalista
Sofya Tartakova
di Bolshe, che sui propri canali social aveva assicurato che Sinner avrebbe iniziato a lavorare con il supercoach dal prossimo anno, al termine del rapporto con l'attuale tecnico del numero uno del ranking Darren Cahill.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Donald Trump Jr: “Candidarmi alla presidenza? La vocazione è quella”

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(Adnkronos) – ''La vocazione è quella''.Così Donald Trump Jr.

ha risposto a una domanda sull'ipotesi di candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti, seguendo così le orme paterne.Intervenendo a un Forum economico in Qatar, il figlio maggiore del presidente americano ha risposto con un ''non si sa mai, forse un giorno'' alla possibilità di candidarsi alla Casa Bianca quando scadrà il mandato del padre. A capo della Trump Organization, Donald Trump Jr.

ha aggiunto che al momento la politica Maga ha un ruolo da svolgere anche nel settore imprenditoriale, affrontando quella che ha definito "l'ideologia woke che ha preso il sopravvento sulle aziende americane nell'ultimo decennio" e che "essere in prima linea nel combattere questa follia" è "di fondamentale importanza". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro polmone, svelato il segreto di una risposta duratura all’immunoterapia

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(Adnkronos) – Un gruppo di ricercatori dell'Istituto nazionale tumori Regina Elena (Ire) di Roma ha individuato un possibile meccanismo che spiega perché, in alcuni casi, il tumore del polmone risponde completamente alla chemio-immunoterapia prima dell'intervento chirurgico.Al centro di questa scoperta ci sono i linfociti B, cellule del sistema immunitario che, quando ben organizzate all'interno del tumore, possono attivare una potente risposta difensiva.

I risultati dello studio, realizzato con il supporto di Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, sono stati pubblicati sul 'Journal for ImmunoTherapy of Cancer'.  Il lavoro – spiega una nota degli Istituti fisioterapici ospitalieri (Ifo) – nasce dalla collaborazione tra l'Unità di Immunologia e immunoterapia dei tumori, la Chirurgia toracica e l'Oncologia medica 2, e descrive il caso clinico di una paziente con tumore del polmone non a piccole cellule (Nsclc) e metastasi cerebrale sincrona.La paziente ha ottenuto una risposta completa e una lunga sopravvivenza libera da malattia dopo un trattamento neoadiuvante combinato, seguito da chirurgia e mantenimento immunoterapico.

Lo studio identifica nei linfociti B e in specifiche strutture immunitarie presenti nel tumore dopo il trattamento un possibile indicatore chiave della risposta positiva alle terapie.Una scoperta che apre nuove strade per cure sempre più mirate nel campo dell'oncologia di precisione.  In Italia il tumore al polmone è la seconda neoplasia più frequente negli uomini e la terza nelle donne.

Ogni anno si registrano oltre 40mila nuove diagnosi.Dal punto di vista clinico, si distinguono due tipi principali di tumore del polmone: il tumore polmonare a piccole cellule rappresenta il 10-15% dei casi; quello non a piccole cellule costituisce circa l'85% delle diagnosi.

Lo studio dell'Ire si concentra proprio su quest'ultima forma e in particolare sulla terapia neoadiuvante, una strategia che prevede la somministrazione di trattamenti sistemici, come chemio e immunoterapia, prima dell'intervento chirurgico.L'obiettivo è ridurre la massa tumorale, eliminare le micrometastasi e stimolare una risposta immunitaria duratura.

Nel tumore del polmone non a piccole cellule in fase iniziale, ma localmente avanzato, la terapia neoadiuvante con immunoterapia ha recentemente mostrato risultati promettenti, ma i meccanismi alla base della risposta efficace non erano ancora del tutto chiari. L'uso di tecnologie di nuova generazione sta rivoluzionando la ricerca sul cancro, evidenzia l'Ire.Tecniche come la trascrittomica spaziale e l'analisi a singola cellula consentono di osservare come le cellule tumorali e le cellule immunitarie si distribuiscono all'interno del tumore e di comprendere come interagiscono dopo la terapia neoadiuvante. "Dopo il trattamento neoadiuvante – riferisce Paola Nisticò, responsabile dell'Unità Immunologia e immunoterapia dei tumori del Regina Elena – abbiamo analizzato il tessuto tumorale con strumenti di altissima precisione ed è stata osservata una forte presenza di linfociti B e di strutture linfoidi terziarie nel tessuto polmonare residuo.

Tali strutture possiamo descriverle come vere e proprie fabbriche di risposta immunitaria all'interno del tumore, e sembra abbiano un ruolo centrale nel generare una risposta efficace e duratura, suggerendo un potenziale nuovo biomarcatore predittivo di efficacia terapeutica".Lo studio, precisa Nicla Porciello, ricercatrice Ire, " dimostra, per la prima volta, come l'organizzazione locale dei linfociti B nel tumore possa contribuire alla produzione di anticorpi e alla memoria immunologica, aprendo nuove prospettive nell'ambito dell'oncologia di precisione". "All'Istituto Regina Elena – conclude Giovanni Blandino, direttore scientifico f.f. – il lavoro di un team multidisciplinare integrato e l'accesso a tecnologie diagnostiche avanzate rappresentano elementi fondamentali per affrontare il tumore del polmone con approcci sempre più efficaci.

La stretta collaborazione tra immunologi, oncologi, chirurghi e patologi consente di tradurre rapidamente i risultati della ricerca in percorsi di cura innovativi per i pazienti".   —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia horror, oltre mille cadaveri senza nome che nessuno reclama: record a Roma

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(Adnkronos) – Sono 1.108 i cadaveri non identificati in Italia al 30 aprile scorso, 251 solo a Roma nell'ultimo anno.Oltre 650 di questi corpi 'invisibili', trovati sui binari delle ferrovie, nelle aree boschive, nelle baracche, in abitazioni in stato di abbandono, sulle sponde dei fiumi e negli ospedali di città come Roma, Milano, Genova, sono stati seppelliti a spese dei Comuni grazie al protocollo firmato da nove Regioni italiane, ultima ieri la Sardegna, con il Commissario straordinario per le persone scomparse.  L'intesa punta a dare un nome a questi cadaveri mai reclamati, non censiti, introducendo procedure uniformi e omogenee volte ad alimentare costantemente la banca dati del dna.

La Lombardia per prima, il Lazio poi – a maggio dello scorso anno – la Liguria, l'Abruzzo, la Puglia, il Molise, la Basilicata, la Toscana e da ieri la Sardegna hanno già sottoscritto i protocolli, che sono in definizione anche nelle restanti Regioni, con il coinvolgimento dei Prefetti, della Procura generale e dei Procuratori delle varie province, degli istituti di Medicina legale delle Università, delle Anci, dei Comuni che si fanno carico delle spese per il trasferimento e l'inumazione delle salme e, come detto delle Regioni. I numeri – riferiti all'Adnkronos dall'ufficio del Commissario – sono impressionanti.In Lombardia, prima regione ad aver sottoscritto il protocollo, sono 180 i cadaveri non identificati: 101 a Milano, 5 a Lecco, 8 a Bergamo, 5 a Como, 4 a Cremona, 9 a Brescia, 5 a Lodi, 12 a Mantova, 5 a Monza Brianza, 22 a Pavia, 1 a Sondrio e 3 a Verese.

Solo a 74 è stato prelevato il campione biologico, che in 22 casi è stato inserito in banca dati, 55 avevano effetti personali, 83 segni particolari.  Nel Lazio, fino al 30 aprile scorso, sono stati contati 269 cadaveri non identificati, di cui solo 251 solo a Roma, 11 a Latina, 2 a Rieti, 5 a Viterbo.Su 107 di questi sono stati prelevati i campioni biologici e, su disposizione dell'autorità giudiziaria, inseriti nella banca dati del dna, 69 presentano segni particolari utili per il riconoscimento e su 42 sono stati trovati effetti personali, ovviamente non documenti.  In Puglia sono 65 i cadaveri non identificati, 12 a Bari, 25 a Foggia, 8 a Lecce, 1 nella provincia di Bat e 17 a Brindisi, questi ultimi per lo più reduci da sbarchi o naufragi.

Sul dato complessivo dei 65, solo 6 sono stati inseriti in banca dati, 21 presentano segni particolari e 12 avevano effetti personali.  In Toscana i cadaveri senza nome sono 52: 3 ad Arezzo, 16 a Firenze, 6 a Lucca, 2 a Massa Carrara, 10 a Pisa, 5 a Grosseto, 2 a Prato e 8 a Livorno.Per 14 è stato autorizzato l'inserimento in banca dati, in 21 casi presentano segni particolari, e 14 avevano effetti personali.  In Liguria sono 41 i cadaveri non identificati: 15 a Genova, 3 a La Spezia, 17 a Imperia, 6 a Savona.

Su 10 dna prelevati, 4 sono stati inseriti in banca dati, su 19 corpi sono stati trovati effetti personali.  In Sardegna sono stati trovati 38 cadaveri non identificati: 11 a Cagliari, 13 a Sassari, 7 a Nuoro, 7 a Oristano.Sei sono stati inseriti in banca dati, ma i campioni biologici sono stati presi su 17.

Nessuno presenta segni particolari, mentre in 3 casi sono stati trovati effetti personali.  In Abruzzo sono 7 i cadaveri senza nome, 3 a Chieti, 3 a Pescara, 1 a Teramo.Di questi è stato autorizzato l'inserimento in banca dati in soli 3 casi, 4 presentano segni particolari e a 3 sono stati trovati effetti personali. In Basilicata i cadaveri senza nome sono 2: 1 a Potenza e 1 a Matera.

Solo a 1 di questi è stato prelevato il dna ma non inserito nella banca dati.Effetti personali sono stati trovati in uno dei due casi. In Molise è 1 il cadavere senza nome, nessun prelievo è stato fatto, nessun segno particolare né effetti personali. (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, esce oggi il libro di Preziosi su Leone XIV. Parolin: “Porterà frutti di cui mondo ha bisogno”

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(Adnkronos) – "Riuniti nella Cappella Sistina, lontani dai rumori del mondo, liberi dai condizionamenti esterni, noi cardinali ci siamo messi in ascolto dello Spirito Santo, per scegliere l'uomo destinato a guidare la Chiesa universale, il successore di Pietro, il vescovo di Roma.Perché è lo Spirito di Cristo che, in ultima analisi, servendosi dell'umanità dei cardinali elettori, ha scelto papa Leone e lo ha costituito per portare quel frutto d'amore e di pace di cui il mondo ha sempre più bisogno".

Lo sottolinea il segretario di Stato vaticano, card.Pietro Parolin, nella prefazione al nuovo libro del direttore del Tg2, Antonio Preziosi, 'Leone XIV.

La via disarmata e disarmante', in uscita oggi, mercoledì 21 maggio, nelle librerie.  "Questo libro di Antonio Preziosi – osserva Parolin – ci fa rivivere i primi momenti del nuovo Pontificato, dai quali si può già cogliere uno stile forte e mite nello stesso tempo.Come ho già avuto modo di osservare all'indomani dell'elezione di Leone XIV, un lungo e caloroso applauso è seguito alle parole con cui li cardinal Robert Francis Prevost accettava l'elezione canonica a Sommo Pontefice.

Un momento intenso, addirittura 'drammatico', se si pensa al peso che veniva posto sulle spalle di un uomo.Eppure dal suo volto, pur emozionato, traspariva soprattutto serenità, un sorriso pacato e buono". Parolin, nella prefazione al volume di Antonio Preziosi, tratteggia le caratteristiche del nuovo pontefice: "Il cardinal Prevost è sempre stato così, e ho avuto modo di conoscerlo in questi ultimi due anni, da quando Papa Francesco l'ha messo a capo del Dicastero per i Vescovi.

Svolgeva il suo compito con scrupolo e dedizione ed era sempre ben informato sulle persone e sulle situazioni.Sapeva poi affrontare ogni cosa in maniera pacata e argomentata, offrendo soluzioni equilibrate, rispettose, che mostravano attenzione e amore verso tutti". "Queste pagine di Antonio Preziosi – evidenzia ancora il cardinale Parolin – ci fanno apprezzare lo stile sereno e benevolo, chiaro e forte, di papa Leone XIV.

Al quale siamo vicini con la preghiera e con la nostra filiale obbedienza.Sotto la sua guida la Chiesa possa risplendere ogni giorno di più come testimone dell'amore di Dio, un amore dal quale proviene ogni bene per ognuno di noi e per li mondo intero". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cannes, 7 minuti di applausi per ‘Fuori’ di Mario Martone

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(Adnkronos) – Sette minuti di applausi nella sala del Grand Theatre Lumiere per 'Fuori' di Mario Martone, unico film italiano in Concorso al 78esimo Festival di Cannes.Un'accoglienza calorosa per il film sulla scrittrice Goliarda Sapienza, interpretata da Valeria Golino, anche dalla stampa internazionale.  "Valeria Golino brilla nel tributo di Mario Martone all'anticonformista scrittrice italiana Goliarda Sapienza", scrive 'Indiewire'. "Martone costruisce un'analisi ricca e complessa sulle varie tipologie di donne in carcere e sui crimini che le hanno portate lì", scrive 'Deadline'.

Per 'Libération' Martone "dipinge un bellissimo ritratto della scrittrice anarchica Goliarda Sapienza, segnato dall'appassionata amicizia con una ex compagna di carcere".  Nel cast del film anche Elodie e Matilda De Angelis, che interpretano le due donne che Sapienza ha incontrato nel carcere di Rebibbia, dopo l'arresto per furto. "De Angelis è elettrica nel ruolo della caotica e autodistruttiva Roberta […] Il ritmo del film si accelera ogni volta che entra nell'inquadratura", scrive Variety.  Il film arriva il 22 maggio nelle sale con 01 Distribution e stasera, 21 maggio, si svolgerà l'anteprima speciale del film, in diretta dal Cinema Teatro Ariston di Sanremo e in live streaming in oltre 170 cinema selezionati di tutta Italia.Al termine della proiezione ci sarà un Q&A con regista e cast, moderato da Piera Detassis, presidente dell’Accademia Premi David di Donatello, giornalista e critica cinematografica. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meghan Markle, polemica per il post promozionale con Lady Diana: “Di cattivo gusto”

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(Adnkronos) – Un vassoio di biscotti di pasta frolla, una tazza di tè e, sullo sfondo, una scatola di latta con l'immagine della compianta Lady Diana. È bastato questo scatto, condiviso da Meghan Markle sul profilo Instagram del suo brand As Ever, per scatenare un’ondata di reazioni online.  "Ho preparato i biscotti di pasta frolla @aseverofficial.Sono buonissimi e ottimi con un po' di tè".

Meghan Markle ha pubblicato su Instagram un post per promuovere i frollini del suo marchio 'As Ever'.Certamente, niente di male nel far pubblicità ai prodotti della propria azienda, se non fosse per il fatto che la duchessa di Sussex, a torto o a ragione ritenuta come possibile responsabile dell'allontanamento di Harry dalla famiglia reale britannica, in questo tipo di promozione ceda a un'improvvisa anglofilia.

Che non passa inosservata non solo per la frase scritta sul social e che ricorda la tradizione tutta inglese del tè, ma soprattutto per l'immagine che l'accompagna: i biscottini, infatti, compaiono in bella mostra su un vassoio di cristallo accanto a una scatola di latta per il tè con l'immagine della compianta principessa Diana, in vendita, quest'ultima, a 6,99 sterline (poco più di 8 euro) sul sito 'New English Teas'.  
Il post di Meghan, ampiamente condiviso sui social, ha ottenuto un'ondata di critiche, non solo per il rinnovato british appeal ostentato dalla duchessa, che assieme al principe Harry ha lasciato la Gran Bretagna per trasferirsi in California nel 2020, dopo che si erano dimessi da membri attivi della famiglia reale.Soprattutto, è stata definita "di cattivo gusto" la scelta di una scatola con la foto di Diana e con la scritta "Un po' di tè?".

Qualche utente ha azzardato nei commenti che, probabilmente, anche se "nessuno lo dice, Meghan ha guardato troppo spesso Mary Poppins", riferendosi alla predilezione della tata, resa celebre da Julie Andrews, per la calda bevanda pomeridiana.  Bonario, il Daily Mail ricorda che la scelta di condividere la foto di una scatola da tè della principessa Diana è l'ultimo omaggio che Meghan ha reso alla sua defunta suocera, morta in un incidente stradale a Parigi nel 1997.La Sussex ha spesso imitato il look della defunta madre del principe Harry, indossando abiti e gioielli simili a quelli che la principessa portava, e una felpa della Northwestern che Diana indossava regolarmente in pubblico nel 1996.

Nel frattempo, Meghan continua a dedicarsi alla sua azienda e a rilanciarsi come "Signora della casa", con il suo programma su Netflix 'With Love, Meghan', che è stato rinnovato per una seconda stagione, e il podcast 'Confessions of a Female Founder'.   —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Cannes presentato docufilm sul fiume Sarno: dal degrado alla rinascita

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Con un docufilm ideato da Giuseppe Alessio Nuzzo, fondatore e dg della Mostra Internazionale del Cinema Sociale – Social World Film Festival, il maestoso progetto di bonifica del fiume Sarno arriva al Festival del Cinema di Cannes.Il progetto, nato da una collaborazione tra il regista napoletano, la Gori e l’Ente Idrico Campano, è stato illustrato durante la Conferenza Internazionale di presentazione del Social World Film Festival, nell’ambito del Festival del Cinema di Cannes.

L’opera si prefigge lo scopo di documentare la rinascita del fiume campano che, dopo essere stato per decenni simbolo di degrado e inquinamento, vive dal 2020 un percorso di bonifica e rinascita.

LA PRESENTAZIONE

Durante la presentazione a Cannes è stato proiettato un videomessaggio del presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

“Cannes è il luogo dove le storie diventano eternità. – ha detto -.E oggi siamo qui per dare voce a una storia che nasce nel cuore della Campania, ma che appartiene a tutti: quella del fiume Sarno.

Il documentario che stiamo realizzando non è solo il racconto di un progetto ingegneristico. È una dichiarazione di speranza. È la narrazione di una battaglia civile, ambientale e culturale che stiamo combattendo e vincendo.Per la nostra terra, per i nostri figli, per chi verrà dopo di noi.

Vi invitiamo a seguirci in questo viaggio.Perché il Sarno rinasce.

E questa volta, lo farà davanti agli occhi del mondo”.Il progetto Energie per Il Sarno, al quale collaborano anche i cittadini con le loro segnalazioni e con il quale Gori e Eic stanno scrivendo una nuova storia del fiume sarà al centro del docufilm.

Ne parla l’ad di Gori, Vittorio Cuciniello.

“Energie per il Sarno è nato per riscrivere il finale di una storia lunga decenni; una storia che vogliamo consegnare alle future generazioni come esempio di coraggio, impegno e visione istituzionale. È la risposta concreta a una comunità che attende da troppo tempo una svolta ambientale, oggi finalmente possibile e condivisa.Abbiamo scelto di raccontarla attraverso un docufilm, per dare voce a un’opera collettiva che unisce ingegneria, cultura e rispetto per il territorio.

Vederla trasformata in un’opera cinematografica ci emoziona profondamente.Ogni cantiere aperto, ogni scarico eliminato, ogni chilometro di rete posata è una pagina nuova che stiamo scrivendo insieme: una pagina in cui il Sarno torna ad essere un fiume da vivere e da cui ripartire”.

Vibrante il pensiero di Giuseppe Alessio Nuzzo.

“Credo nel cinema come strumento per raccontare la realtà e custodire la memoria collettiva.Ogni storia che scelgo di raccontare nasce da questo e il viaggio del fiume Sarno non fa eccezione.

Raccontare la rinascita del fiume attraverso un documentario significa trasformare un simbolo di degrado in un racconto di speranza condivisa.Da regista e figlio di questa terra, sento il dovere e l’emozione di dare voce al Sarno, un fiume le cui acque avvelenate sono state per decenni il simbolo del degrado ambientale e del dolore.

Quelle stesse acque tornano a vivere, e con esse rinascono i sogni di una comunità.Nel film racconteremo le voci e i volti di chi ha lottato per questo fiume, i primi sorrisi di chi vede l’alba di un nuovo inizio.

Il cinema ha la forza di rendere eterno questo momento di cambiamento e di riscatto del Sarno che diventa così parte del patrimonio emotivo di tutti noi.Spero che la nostra storia ispiri altre battaglie di civiltà e amore per il territorio, mostrando che, quando una comunità sogna insieme, nessuna sfida è impossibile.”

IL SARNO, DALLA PREISTORIA AL DEGRADO FINO ALLA RINASCITA

Sono antichissime le testimonianze storiche che documentano la centralità del fiume Sarno e permettono, grazie a diversi autori, come il geografo greco Strabone (Amasea 60 a.C-20 d.C.) e il poeta Marco Anneo Lucano (Cordova 39 d.C.-Roma 65 d.C.), di comprendere come il corso d’acqua abbia portato vita e prosperità favorendo insediamenti umani fin dalla preistoria.

Il Sarno scorre per 24 km, dall’Irpinia arriva alle province di Napoli e Salerno.Con l’urbanizzazione e l’industrializzazione il corso d’acqua si è trasformato in uno sversatoio per le fogne e le concerie e le fabbriche conserviere della zona tanto che, fino a pochi anni fa, era considerato il fiume più inquinato d’Europa.

Dal 2020 è partito il grande progetto di bonifica coordinato da Ente Idrico Campano, articolato in 44 interventi per il completamento e potenziamento degli schemi fognari e depurativi.Tra gli obiettivi da realizzare entro la fine del 2025: il completamento della rimozione degli scarichi  – ne furono censiti 113, oggi la metà è stata rimossa, l’estensione della rete fognaria a un’utenza di 88.000 abitanti e l’attivazione del servizio di depurazione per 421.000 abitanti.

Robbie Williams torna con l’album ‘Britpop’, da oggi il primo brano ‘Rocket’

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(Adnkronos) – Robbie Williams torna con il nuovo album di inediti 'Britpop'.Ad annunciarlo lo stesso artista britannico sui social.

Il primo brano estratto è 'Rocket', disponibile da oggi in digitale, che vede la partecipazione alla chitarra della leggenda dei Black Sabbath Tony Iommi ed è una traccia ad alto contenuto di rock: un ritornello che suona come un vero e proprio inno, una batteria martellante e un assolo di chitarra del pioniere dell’heavy metal.Il brano è scritto da Williams, Karl Brazil, Tony Iommi e Tom Longworth e sarà accompagnato da un videoclip, disponibile da venerdì.

Nel video, Robbie appare con un outfit ispirato al punk, con pantaloni scozzesi rossi, una pesante catena come collana e una giacca da motociclista in pelle ricoperta da graffiti, mentre si muove tra diversi luoghi simbolici di Londra accompagnato da un flash mob.  Altre scene sono state girate con Robbie e Tony Iommi insieme nella città natale di quest’ultimo, Birmingham.Anche la copertina dell’album è un chiaro richiamo al titolo, e presenta un dipinto di uno dei look più iconici di Robbie: la tuta rossa che indossò al Glastonbury Festival nel 1995, all'apice dell'era Britpop. "Volevo creare l’album che avrei voluto scrivere e pubblicare dopo aver lasciato i Take That nel 1995.

Era l’apice del Britpop – dichiara Robbie Williams – e un’epoca d’oro per la musica britannica.Ho lavorato con alcuni dei miei idoli su questo album: è crudo, ci sono più chitarre ed è un disco ancora più energico e potente del solito.

C’è un po’ di ‘Brit’ e sicuramente anche un po’ di ‘pop’.Sono immensamente orgoglioso di questo progetto e non vedo l’ora che i fan lo ascoltino.

Non vedo l'ora di eseguire uno o due brani dal vivo durante il mio prossimo tour 'Britpop', che naturalmente partirà dal Regno Unito".   L’attesissimo tour negli stadi vedrà Robbie Williams esibirsi quest’estate in diverse città del Regno Unito, Irlanda ed Europa, e sarà la prima occasione per i fan di ascoltare dal vivo il nuovo brano 'Rocket'.La tournée, inizialmente annunciata come 'Robbie Williams Live 2025' e ora rinominata 'Britpop', prenderà il via la prossima settimana da Edimburgo il 31 maggio, per poi toccare Londra, Manchester e Bath.

Successivamente, proseguirà in Europa tra cui un’unica imperdibile data in Italia allo Stadio Nereo Rocco di Trieste il 17 luglio. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ruusuvuori: “Pensavo di essere impazzito. Match con Sinner? La gente non sapeva”

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(Adnkronos) –
Emil Ruusuvuori esce allo scoperto e spiega che la vita del tennista non è solo lusso e viaggi di sport in giro per il mondo: "Tre anni fa a Miami – ha raccontato il finlandese in un'intervista ai canali ufficiali dell'Atp – ebbi il primo vero attacco di panico.Non riuscivo a respirare, la mia mente era impazzita.

Qualche giorno dopo portai
Sinner
al terzo set, ma nessuno poteva sapere ciò che stavo vivendo.A Montreal mi ritirai con la scusa di un virus intestinale e da quel giorno non toccai più la racchetta per quattro mesi e mezzo". Il tennista finlandese, nell'intervista, non ha risparmiato dettagli: "Al Roland Garros ho capito che si stava esagerando, perché quello che succedeva nella mia testa durante i tornei ha iniziato a influenzare la mia vita fuori dal campo.

Non riuscivo a dormire bene, al punto che ho iniziato ad avere incubi.Mi svegliavo sudato con il cuore che batteva all'impazzata e non riuscivo a respirare.

Pensavo di essere impazzito.La mattina mi svegliavo e andavo ad allenarmi, ma non ero lì.

Era diventata una questione di routine.Quando è arrivato il momento del mio match di primo turno a Parigi, mi è sembrato di non essere davvero in campo". Nemmeno il riposo ha cambiato la situazione per l'ex numero 34 del ranking: "Ho provato a prendermi una o due settimane di stop, per vedere se mi avrebbe aiutato prima di andare a Surbiton per un evento.

Invece ho avuto un attacco di panico in campo.Vorrei dirvi cosa ho provato, ma non ricordo bene la partita.

Come potete immaginare, queste cose erano molto spaventose.Ho iniziato ad avere attacchi di panico fuori dal campo, anche quando guidavo.

Durante Wimbledon, dovevo uscire dalla strada, fermarmi e scendere dall'auto perché a volte mi sembrava di poter svenire.Non avevo alcun controllo.

In qualche modo sono arrivato al terzo turno del torneo, ma per metà del mio match contro Giovanni Mpetshi Perricard sono svenuto mentalmente.Ricordo solo che volevo correre fuori dal campo". Dopo un periodo di difficoltà, il tennista finlandese ha raccontato con coraggio i suoi problemi di salute mentale: "Negli ultimi dieci anni la mia vita è stata molto costante.

Pensavo sempre alla prossima partita, al prossimo torneo.Tutto era in movimento, ma all'improvviso non c'era più niente.

Non provavo più gioia in niente".  Ruusuvuori ha poi spiegato: "Non stavo più competendo in campo, stavo lottando per alzarmi dal letto.Mi sono anche chiesto se volessi davvero vivere. È stato spaventoso, ancora peggio è stato vedere come tutto ciò abbia colpito le persone a me più vicine".

E ancora: "Sono riuscito a realizzare il mio sogno e diventare un tennista.Proprio perché ce l’ho fatta, pensavo che avrei dovuto fare di tutto per continuare.

Non parlavo dei miei problemi mentali perché lo vedevo come una debolezza.E forse è proprio questa la parola chiave.

Per me, nello sport, non dovevano esistere.Mostrare vulnerabilità significava non essere forte.

Se la mia storia aiuterà anche solo una persona, allora sarà valsa la pena.Se non stai bene, non c’è niente di più importante che aiutare te stesso.

Non tenerti tutto dentro". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)