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Catello Porzio: uno spogliatoio che può portarci ad una salvezza tranquilla

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Catello Porzio, è intervento nel corso della trasmissione “Passione Virtus Stabia ” che va in onda ogni due mercoledì del mese dalle 19:30 sui canali social ViViCentro, per commentare le prime cinque uscite stagionali della seconda squadra stabiese.

Le dichiarazioni di Catello Porzio sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Mister Coppola e’ entrato in punta di piedi, in una situazione non propriamente facile venendo da due campionati vinti.Ci ha fatto capire il suo modo di lavorare e noi, ovviamente, seguiamo, appoggiamo.

Il suo lavoro sta portando degli ottimi frutti come si vede dalla classifica che gli dà ragione.

Continueremo a portare avanti ciò che vuole sul terreno da gioco sperando ancora di fare bene.

Mi dispiace iniziare questa trasmissione dovendo parlare di una sconfitta.Stiamo già lavorando, ne abbiamo parlato, ne abbiamo fatto tesoro.

E’ semplicemente un punto di arresto.Speriamo di rimediare subito sabato portando altri tre punti e di continuare a dimostrare ciò che avevamo fatto vedere nelle prime uscite.

Il mister non si arrabbia, non urla, ha il suo modo per farsi rispettare, con modi pacati, sa come prendere i suoi calciatori e ti fa lavorare in tranquillità.”

La Virtus Stabia di questa stagione in Eccellenza

La Virtus Stabia ha cambiato molti calciatori rinnovando non solo l’assetto tecnico ma anche pratico.Il Capitano Porzio ci dice a riguardo:” Come  ben sai sono cambiate molte figure.Tutti i calciatori subentrati sono ragazzi di esperienza.

Noi, da vecchi, abbiamo cercato di accoglierli al meglio, di fargli capire l’ambiente sano, dove si lavora con tranquillità.Uno spogliatoio di bravi ragazzi che può portarci a festeggiare una salvezza tranquilla- ride.

Con Farriciello ho un rapporto che va oltre il calcio, così come Inserra.

Anche con Munao, arrivato quest’anno, ci conosciamo da tempo.Inserra e Munao vivono una sana competizione che gli permette di giocarsela ogni settimana.

Così come capita in difesa o in attacco con Farriciello e Principe.Condividiamo sempre momenti nostri con la squadra e il mercoledì continuiamo ad uscire insieme. ”

La vita di un calciatore: Catello Porzio oltre il calcio

Oltre il terreno da gioco, il Capitano ci parla della sua vita:” Sono un marito ed un papà di due bimbi meravigliosi.

Spero di essere di esempio per i miei piccoli.

Il calciatore nasce da bambino e quando muovi i primi passi alla scuola calcio nasce poi il sogno di giocare e lo semini, lo porti avanti.Non mi immagino di non prendere la borsa dell’allenamento.”

L’ultimo match e i prossimi avversari

Circa la prima sconfitta del Campionato contro il Victoria Marra, Catello Porzio dichiara:” Mi piace guardare gli errori in casa mia.

C’è stato merito da parte degli avversari, ma anche demerito da parte nostra.Nessuno si sarebbe aspettato una sconfitta così dura.Nei primi minuti c’era un rigore per noi su Boiano, non assegnato.Probabilmente oggi parlavamo di un’altra partita.

Le insidie non le troveremo solo sabato contro l ‘Agropoli, le insidie ci saranno ogni settimana.

Anche il Solofra se la giocherà tutta.

E’ un campionato equilibrato, ci sarà da sudare!”

 

Uragano Milton colpisce la Florida: “Sono le ore più dure”

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(Adnkronos) –
L'uragano Milton arriva in Florida.La tempesta, secondo le previsioni, ha toccato terra alle 20.30 della serata americana del 9 ottobre scaricando la sua potenza nella zona della contea di Sarasota con pioggia e raffiche di vento a oltre 120 miglia orarie, quasi km l'ora.

L'arrivo dell'uragano, che al momento dell'impatto è stato classificato di categoria 3, è stato preceduto e accompagnato da almeno 19 tornado nel territorio della Florida. "Diverse vittime" vengono segnalate nella contea di St.Lucie, secondo le informazioni fornite dall'ufficio dello sceriffo all'emittente WPTV. Si calcola che oltre 1 milione tra case e uffici siano senza elettricità nello stato.La pioggia battente e le inondazioni hanno reso rapidamente la situazione critica nelle zone di Tampa, St.Petersburg e Clearwater. A St.Petersburg, in particolare, nelle prime ore dopo l'impatto di Milton sono caduti 27 centimetri di pioggia: si tratta della quantità che mediamente cade nell'arco di 3 mesi. "Ora è il momento di mettersi al riparo.

I soccorritori sono pronti a intervenire appena le condizioni meteo lo permetteranno, le operazioni saranno effettuate per salvare vite prima dell'alba e continueranno fino a quando sarà necessario", il messaggio del governatore Ron DeSantis. "Le prossime ore saranno dure", le parole del sindaco di Tampa, Jane Castor.Secondo i nuovi modelli, però, il livello dell'acqua non dovrebbe raggiungere i 5 metri ma fermarsi tra i 180 e 270 centimetri. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parlamento Ue contro Orban, insulti al leader ungherese e scontro in Aula

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(Adnkronos) – Viktor Orban a Strasburgo è finito sotto un fuoco di fila di critiche, a volte ai limiti dell’insulto, per una mattinata intera.Il dibattito di ieri sugli obiettivi della presidenza ungherese del Consiglio Ue – rimandato da settembre alla prima plenaria di ottobre a causa delle inondazioni che hanno colpito l’Ungheria e l’Europa Centrale – si è trasformato, inevitabilmente visti i pessimi rapporti tra l’Aula e il governo ungherese, in una sorta di processo al leader di Fidesz, vera ‘bestia nera’ di quelle che lui chiama le “élite” della “bolla” bruxellese.

Quelle che lo hanno reso "famoso" suo malgrado, come ama dire.Alla fine del suo intervento, mentre dalla destra dell'emiciclo si alzava una standing ovation, alcuni eurodeputati hanno intonato "Bella Ciao", venendo ripresi dalla presidente Roberta Metsola, che gli ha ricordato: "Non siamo all'Euurovision né alla Casa di carta".  Orban, il capo di Stato e di governo più anziano del Consiglio Europeo, se lo aspettava, tanto che martedì è andato a Strasburgo in anticipo per tenere una conferenza-stampa fiume, perché sapeva che i titoli sarebbero stati ‘occupati’ dai suoi critici.

Tra gli attacchi più taglienti che il premier magiaro ha dovuto incassare si contano quello della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e quello sferrato subito dopo dal capogruppo e presidente del Ppe Manfred Weber.Entrambi sono della Cdu/Csu, primo partito secondo i sondaggi in Germania, anche se oggi è all'opposizione, e militano nel Ppe, partito del quale Orban faceva parte, in un tempo nemmeno troppo lontano.  Curiosamente, mentre martedì il premier magiaro aveva parlato a più riprese del conflitto in Ucraina, che l’Ungheria vive da vicino (i due Paesi confinano e la Transcarpazia ucraina ospita una nutrita minoranza magiara, fonte di tensione con Kiev), ieri nel suo discorso introduttivo ha accennato alla guerra che brucia ai confini del suo Paese quasi di passaggio.

Ma von der Leyen, tra le più decise sostenitrici di Kiev a Bruxelles con la maltese Roberta Metsola, lo ha affrontato ugualmente, senza infingimenti dettati dal galateo tra le diverse istituzioni dell'Ue.Orban presiede fino a fine anno il Consiglio, che rappresenta gli Stati membri a livello di ministri. In “nessuna lingua europea”, ha detto la presidente, “pace” è sinonimo di “resa”.

Per la guerra in Ucraina, ha aggiunto, "c'è ancora qualcuno che dà la colpa non all'invasore, ma all'invaso.Vorrei chiedergli: ha mai dato la colpa agli ungheresi per l'invasione sovietica del 1956?”.

La presidente ha poi sostanzialmente accusato l’Ungheria di doppiezza perché, mentre predica la tolleranza zero per le migrazioni illegali, avrebbe liberato “trafficanti” condannati prima del tempo, scaricando così il problema “nel giardino del vicino”.E ha fatto notare che lasciar operare la Polizia cinese in Ungheria significa concedere a Pechino una “backdoor per le interferenze straniere”.

Non solo: per von der Leyen, le facilitazioni concesse dall’Ungheria all’ingresso di cittadini russi mettono a rischio la sicurezza dell’intera area Schengen.  Più esplicita, da sinistra, la copresidente dei Verdi Terry Reintke, anche lei tedesca, che ha definito Orban, senza mezzi termini, un “servo di Vladimir Putin”, dicendogli chiaramente che al Parlamento Europeo “non è il benvenuto”.Von der Leyen ha lasciato l’Aula poco dopo il suo intervento, lasciando le repliche al vicepresidente Maros Sefcovic, cosa che le ha attirato non poche critiche dagli eurodeputati della destra.

Non è la prima volta che la presidente parla in Aula e se ne va: è un’abitudine che in passato ha irritato deputati di diverse collocazioni politiche.  Mentre gli attacchi da sinistra erano prevedibili, le stoccate più dure sono arrivate dal Ppe.Weber, che ai tempi aveva a lungo resistito alle richieste di cacciare Fidesz provenienti dal suo partito, non è stato affatto tenero con l’ex Popolare diventato Patriota.

Ha notato che è “molto nervoso” per l’ascesa nei sondaggi del partito di centrodestra Tysza, membro del Ppe.Ha predetto a Orban che farà la fine del Pis di Jaroslaw Kaczinsky, scalzato dal governo a Varsavia da una coalizione guidata dalla Piattaforma Civica di Donald Tusk.

Orban “rappresenta il passato”, mentre Peter Magyar, presidente di Tysza ed eurodeputato del Ppe, “è il futuro” e “batterà” Fidesz alle prossime elezioni, ha previsto. Lo stesso Magyar, primo eurodeputato ‘semplice’ ad intervenire in Aula dopo i capigruppo, ha detto che l’Ungheria per colpa di Orban è diventato “il Paese più corrotto e povero dell’Ue”.Weber ha ricordato al premier che, in un decennio, “400mila ungheresi” sono emigrati, stufi della “corruzione” imperante nel Paese.

Gli ha rinfacciato la visita al presidente Vladimir Putin di inizio luglio, poche ore dopo la quale i russi hanno “bombardato un ospedale per bambini”.E ha ironizzato sui Patrioti, il gruppo creato con il Rassemblement National francese, la Lega e altri, rammentandogli che il leader del Pvv olandese, Geert Wilders, è diventato “famoso” a sud delle Alpi per aver dichiarato pubblicamente che “neanche un centesimo dell’Ue deve andare a sostegno dell’Italia”.

Chissà, ha aggiunto, “se Matteo Salvini ne ha discusso con lui”.  La capogruppo dei Liberali di Renew Europe, la francese Valérie Hayer, ha detto che “è ora di sospendere il diritto di voto dell’Ungheria nel Consiglio Ue”, mentre la socialista Iratxe Garcia Perez ha chiesto al politico magiaro se sia consapevole dei “danni” che provoca nelle società “seminando l’odio verso chi è o si sente diverso”.Anche il copresidente dell’Ecr Nicola Procaccini di Fratelli d’Italia, dopo aver sottolineato le consonanze con i Patrioti in materia di migrazioni e Green Deal, ha fatto notare a Orban, sia pure “da amico”, che sembra ignorare “il quartetto del caos”, formato da Russia, Cina, Iran e Corea del Nord, un “nemico esterno” dell’Europa, contro il quale i Conservatori sono determinati a lottare, per difendere gli stessi “valori” per cui morirono i “ragazzi di Buda” nel 1956.

A riprova, se ce ne fosse bisogno, che la faglia prodotta nelle destre europee dalla guerra in Ucraina non si è affatto chiusa.  Per Orban, quella scatenata dai capigruppo è solo una “Intifada politica”, che non fa altro che “ripetere le menzogne della sinistra”.Il premier si è detto anche “sorpreso” per l’intervento della presidente della Commissione, assai critico nei confronti dell'Ungheria. “Volevo parlare del programma della presidenza, ma vedo che non vi interessa”, ha constatato.

Per Orban von der Leyen, attaccando uno Stato membro che ha la presidenza in un’occasione simile, trasforma la Commissione da “guardiano dei trattati” a “strumento politico”.  Secondo il premier, il 1956 ungherese “non c’entra nulla” con la guerra in corso in Ucraina.Il fatto è, aggiunge, che l’Ue si ritroverà “dalla parte dei perdenti”, a causa della “strategia perdente” della Commissione. “Se continuiamo così – ha avvertito – perderemo.

In tutte le guerre occorre la diplomazia: se la trascuriamo, moriranno ancora più persone”, ha detto, ribadendo che “non esiste soluzione sul campo di battaglia”.Orban ha poi ascoltato gli interventi degli eurodeputati.  Tra i numerosi accenni critici, la Germania, Paese che ha stretti legami economici con l'Ungheria, si è distinta per vigore.

Il liberale tedesco dell’Fdp Moritz Heimo Koerner ha definito Orban “l’utile idiota di Putin” e lo ha accusato di aver trasformato l’Ungheria in una “Repubblica delle banane”.  Il verde Daniel Freund, anch'egli tedesco, lo ha chiamato “dittatore” (lo stesso appellativo con cui, scherzosamente, lo salutava Jean-Claude Juncker) e lo ha accusato di essere il politico “più corrotto” d’Europa.Orban gli ha risposto dicendo che è più “corrotto” lui, perché percepirebbe “soldi” da George Soros, il finanziere nato a Budapest e naturalizzato statunitense, di origini ebraiche, diventato il bersaglio preferito dell’estrema destra.  Tra i tanti interventi, l’eurodeputata di Avs Ilaria Salis (gruppo The Left), che in Ungheria è stata detenuta “per 15 mesi” in condizioni “durissime”, ha ribadito in Aula che il Paese danubiano è diventato uno Stato “etnico” e “autoritario” e che consentire a Budapest di detenere la presidenza Ue a rotazione è “altamente inappropriato”.

Salis ha anche accusato Orban, tra le altre cose, di prendere di mira lo “Stato di diritto”.  Il leader di Fidesz, politico navigato a differenza della deputata monzese che viene dalla militanza nell'estrema sinistra ed è alla prima legislatura, non si è lasciato sfuggire l’appiglio: "Trovo assurdo – ha detto – che qui al Parlamento Europeo, alla plenaria, dobbiamo ascoltare tutti insieme un intervento sullo Stato di diritto dell'onorevole Ilaria Salis, che aveva picchiato con sbarre di ferro persone pacifiche”, due militanti di estrema destra, “per le strade di Budapest.E qui parla di Stato di diritto?”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Governo, no rimpasto in vista: mossa Santanché allunga i tempi della ‘squadra’

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(Adnkronos) –
Tutto resta com'è, ogni tassello al suo posto.Si allontanano le ombre di un possibile rimpasto o di cambi in arrivo nella squadra di governo guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Raffaele Fitto, se tutto filerà liscio, a fine novembre dovrebbe fare definitivamente le valigie per Bruxelles, poi ci sono gli interrogativi che aleggiano sulla responsabile del turismo Daniela Santanché e Matteo Salvini, alle prese con i loro guai giudiziari. A tremare non è tanto la posizione del vicepremier leghista, "semmai arrivasse una condanna per il processo Open Arms, per il governo sarebbe una medaglia…", si dicono convinti nelle file dell'esecutivo, quanto quella dell'imprenditrice e ministra in quota Fdi, indagata per truffa ai danni dell'Inps.Ma la 'mossa' giocata dalla difesa di Santanché, ammesso vada a dama, potrebbe allungare, e di tanto, la permanenza della responsabile del Turismo nella squadra di governo, allontanando ogni ombra legata al caso Visibilia.  Al gup di Milano è stato infatti chiesto il trasferimento del procedimento a Roma, e se dovesse arrivare il disco verde alla richiesta -la deadline è fissata al 23 ottobre- i tempi si allungherebbero e di parecchio, "di certo Daniela vedrà la fine della legislatura…", l'ottimismo che si respira in queste ore.

Ottimismo, spiegano fonti qualificate all'Adnkronos, che non è tanto legato allo 'scudo' a cui si è appellato nei giorni scorsi il Guardasigilli Carlo Nordio -ovvero l'articolo 27 della Costituzione sulla presunzione di innocenza- quanto ai tempi potenzialmente 'diluiti' del processo. 
L'ipotesi di un rimpasto di governo resterebbe dunque da 'escludere a priori', almeno al momento.Con l'idea della premier di non assegnare l'unica casella a breve vacante – il superdicastero di Fitto – ad altri, bensì 'ripartire' il pacchetto di deleghe che fino ad ora il ministro salentino ha gestito in solitaria.

Innanzitutto puntando su Palazzo Chigi, dove Meloni può contare su due sottosegretari come Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, con il primo in funzione di 'regista'.E giocando più avanti la carta di un sottosegretario ad hoc – due i posti venuti meno nel sottogoverno, con le dimissioni di Vittorio Sgarbi e Augusta Montaruli – creandone uno agli Affari europei.

Ammesso che da Milano non arrivi una doccia fredda sul caso Santanché. "Qui ogni giorno parte un treno, speriamo che nessuno esca fuori dai binari e deragli…", scherza un fedelissimo della presidente del Consiglio facendo i dovuti scongiuri. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele: “Attacco letale a Iran”. Biden a Netanyahu: “Libano non sia come Gaza”

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(Adnkronos) –
Benjamin Netanyahu parla con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, intanto Israele continua a preparare l'attacco all'Iran che sarà "letale, preciso e soprattutto sorprendente".Il colloquio tra il premier israeliano e la Casa Bianca era considerato un passaggio obbligato prima della risposta, data per certa, all'attacco con quasi 200 missili che l'Iran ha sferrato la scorsa settimana.  
La reazione di Israele ci sarà, conferma il ministro della Difesa Yoav Gallant, in visita all'unità d'intelligence delle forze armate (Idf) che si occupa di reperire informazioni nei teatri di guerra. "L'Iran non sarà in grado di comprendere cos'è successo e com'è avvenuto", la promessa del ministro, che definisce il recente attacco iraniano "aggressivo, ma fallimentare poiché impreciso". Gallant ricorda che l'Aeronautica non ha subito danni nell'attacco e che tutte le piste rimangono in funzione, nessun aereo è stato danneggiato, né sono stati coinvolti soldati o civili.

Il ministro ribadisce che l'intero sistema di sicurezza israeliano è d'accordo sull'attacco all'Iran: "L'intera catena di comando è in linea e concentrata su questo tema", le sue parole.   
La compattezza probabilmente sarà stata ribadita anche da Netanyahu nel colloquio telefonico di 30 minuti con Biden.La conversazione si sarebbe svolta "in un'atmosfera positiva", secondo la tv Channel 12, che cita una fonte israeliana.

Il presidente americano nei giorni scorsi ha espresso la propria contrarietà ad eventuali azioni contro impianti nucleari iraniani. "Si è trattato di una telefonata classificata, e non ho annunci da fare su ciò che è accaduto durante quella telefonata, e non posso parlare di chiamate diplomatiche private su questo canale, ma è stata una telefonata importante", glissa alla Cnn la vice presidente Kamala Harris. La Casa Bianca, in serata, a esprimersi chiaramente.Nel corso della telefonata, il numero 1 della Casa Bianca sottolinea "la necessità di un accordo diplomatico per riportare in sicurezza i civili libanesi e israeliani nelle loro case su entrambi i lati della Linea Blu".

Il presidente ribadisce "l'impegno ferreo per la sicurezza in Israele" e "la condanna inequivocabile" dell'attacco iraniano del primo ottobre.Biden e Netanyahu "hanno concordato di rimanere in stretto contatto nei prossimi giorni sia direttamente che attraverso i rispettivi team di sicurezza nazionali''. Il presidente americano evidenzia "il diritto di Israele di proteggere i propri cittadini da Hezbollah, che solo nell'ultimo anno ha lanciato migliaia di missili e razzi verso Israele, sottolineando al contempo la necessità di ridurre al minimo i danni ai civili, in particolare nelle aree densamente popolate di Beirut".  Con Netanyahu è stata discussa anche "l'urgente necessità" di rilanciare gli sforzi diplomatici per liberare gli ostaggi detenuti da Hamas.

Biden "ha inoltre discusso della situazione umanitaria a Gaza e dell'imperativo di ripristinare l'accesso al nord, anche attraverso il ripristino immediato del corridoio dalla Giordania".  Israele intanto continua a colpire il sud del Libano e continua l'esodo di civili dal paese.In questo quadro, gli Stati Uniti avvertono Netanyahu: l'operazione in Libano, avviata nove giorni fa, non sia come quella a Gaza, dove in un anno sono state uccise oltre 42mila persone. "Dico molto chiaramente che non ci dovrebbe essere alcuna azione militare in Libano che assomigli a quella a Gaza e che abbia un esito che assomigli a Gaza", dice il portavoce del dipartimento di Stato americano Matthew Miller in un briefing con i giornalisti. D'altra parte, ammette, gli Stati Uniti "sono consapevoli della lunga storia di Israele che inizia con operazioni di terra limitate che si trasformano in operazioni su larga scala" e poi in "occupazione. È qualcosa a cui ci opponiamo in modo molto chiaro.

Siamo contrari".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allerta meteo rossa oggi in Lombardia, pioggia al Nord e Italia divisa

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(Adnkronos) –
Il maltempo torna oggi sull'Italia, con pioggia e vento, e scatta l'allerta meteo rossa in Lombardia con scuole superiori chiuse a Lecco e Bergamo.La giornata del 10 ottobre sarà caratterizzata dalla seconda perturbazione in pochi giorni, legata agli effetti dell'uragano Kirk che conclude il suo percorso tra Francia e Germania. La pioggia sarà protagonista sin dalla mattina, con precipitazioni su Lombardia e Liguria.

Con il passare delle ore, il maltempo si sposterà verso est – su Veneto e Friuli Venezia Giulia – e poi a Sud, in particolare su Emilia Romagna e Toscana, con qualche effetto su Lazio e Umbria.Sulle regioni adriatiche, vento e mare mosso.

A sud, temperature in salita con valori quasi estivi.L'Italia, insomma, sembra divisa in due parti.  La Protezione Civile, in un questo quadro meteo, fa scattare l'allerta rossa per rischio idraulico e rischio idrogeologico su settori della Lombardia (Valchiavenna, Media-bassa Valtellina, Valcamonica, Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche). 
Allerta arancione su parte della stessa regione e su tutto il Trentino Alto Adige.

Valutata inoltre allerta gialla sull'intero territorio di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Liguria e su bacini di Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria. Rischio idraulico arancione per Emilia Romagna (Pianura reggiana, Pianura modenese, Pianura reggiana di Po), Lombardia (Alta pianura orientale, Pianura centrale, Laghi e Prealpi orientali), Trentino Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento) e Veneto (Adige-Garda e monti Lessini). Bergamo e Lecco, quali scuole chiudono Le condizioni meteo inducono Bergamo e Lecco a chiudere le scuole superiori.La sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha disposto la chiusura sulla base della nota del prefetto, a seguito della riunione del Comitato di coordinamento soccorso della Prefettura con tutte le componenti del sistema di protezione civile convocata nella serata di oggi. La situazione meteorologica potrebbe, infatti, presentare scenari di rischio di notevole intensità con il rischio, sulle Orobie Bergamasche, di 120/160 mm di pioggia che potrebbero provocare frane e l'esondazione dei fiumi Serio e Brembo già in sofferenza per le precipitazioni avvenute in questi giorni.

La misura non riguarda le altre strutture scolastiche cittadine, quali le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado. A Lecco la Prefettura del capoluogo ha disposto "la sospensione dell'attività didattica degli istituti superiori, sia pubblici che privati, e dei centri di formazione professionale, insistenti nei territori dei Comuni della provincia".    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cibo e intossicazioni, cosa si rischia dai funghi alle conserve fatte in casa

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(Adnkronos) – Conservanti, pesticidi, additivi: dei rischi legati alla presenza nella catena alimentare e produttiva di queste sostanze si è discusso in questi giorni all'interno del G7 Salute di Ancona, durante la tavola rotonda 'Sicurezza alimentare' organizzata dalla Società italiana di tossicologia (Sitox).L'evento, parte del calendario di 'Extra G7 Salute', è stato moderato dal presidente nazionale di Sitox, Orazio Cantoni, e ha visto la partecipazione di illustri esperti del settore.

Cantoni ha sottolineato l'importanza di garantire una corretta informazione e protezione del consumatore: "Abbiamo analizzato i rischi connessi non solo alle sostanze presenti negli alimenti – ha detto – ma anche a fenomeni di sofisticazione alimentare e frodi, illustrando come la scienza può aiutare a prevenire e individuare questi rischi, proteggendo la fiducia dei consumatori". Uno dei temi centrali della tavola rotonda è stato il dibattito sull'uso del glifosato, un erbicida largamente utilizzato in agricoltura, divenuto esempio emblematico di cattiva informazione.Contrariamente alle preoccupazioni sollevate da alcune agenzie – riporta una nota – come l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc), che lo hanno classificato come potenzialmente cancerogeno, diversi enti regolatori internazionali, come l'Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) e l'Epa (Environmental Protection Agency) negli Stati Uniti, hanno ribadito che il glifosato non rappresenta un rischio significativo per la salute umana, se utilizzato nelle giuste dosi.

Gli esperti hanno sottolineato che la sicurezza del glifosato è garantita quando rispettate le quantità prescritte dalle normative vigenti.  "Le dosi autorizzate sono frutto di un'attenta valutazione scientifica, volta a limitare al massimo l'esposizione della popolazione.Come accade per altre sostanze – ha spiegato Corrado Galli, past president Sitox – è la dose che determina la tossicità: livelli troppo alti potrebbero essere pericolosi, ma alle dosi comunemente utilizzate in agricoltura il glifosato non presenta rischi significativi per la salute.

Studi approfonditi, come l'Agricultural Health Study, hanno dimostrato che non esiste un legame tra l'uso del glifosato da parte degli agricoltori e un aumento del rischio di tumori.E' stato altresì ribadito che il controllo delle infestanti attraverso l'uso di erbicidi come il glifosato contribuisce a mantenere alte le rese agricole, evitando tecniche più invasive e meno sostenibili per l'ambiente". Nella seconda parte della tavola rotonda, il focus si è spostato sulla sicurezza degli alimenti consumati e sui rischi di intossicazioni alimentari.

Carlo A.Locatelli, direttore del Centro antiveleni Irccs Maugeri Pavia e membro Sitox, ha sottolineato come il centro riceva 105mila richieste di consulenza all'anno, pari a circa 200 al giorno. "Quello dei funghi – ha evidenziato – è l'esempio 'stagionale' perfetto per far capire come riusciamo ad intossicarci senza bisogno di acquistare alimenti contaminati al supermercato.

Ma è capitato anche di trovare alcaloidi tropanici negli spinaci, dovuti alla contaminazione con stramonio, finito per errore nella catena di produzione.Anche i piselli occasionalmente risultano contaminati da sostanze pericolose".

Locatelli ha anche parlato delle insidie rappresentate dalle piante velenose, spesso confuse con quelle commestibili: "Il colchico autunnale, o falso zafferano, è un fiore bellissimo ma estremamente velenoso, e ci sono stati casi di persone che lo hanno usato per cucinare, con esiti purtroppo mortali.Simili errori – ha avvertito l'esperto – capitano anche con la mandragora, raccolta per sbaglio e ingerita".

Inoltre, il professore ha ricordato il rischio rappresentato dalle conserve casalinghe: "Ogni anno si verificano decine di casi di intossicazione da botulino, direi almeno una cinquantina, legati proprio a prodotti fatti in casa". Gli esperti hanno poi rimarcato l'importanza di scegliere alimenti di stagione e poco processati. "E' fondamentale che i consumatori prestino attenzione alla stagionalità dei prodotti, scegliendo frutta e verdura di stagione, che offre il massimo in termini di freschezza e nutrienti, riducendo anche i rischi legati alla conservazione prolungata.Inoltre, gli alimenti poco processati sono una scelta sicura per limitare l'esposizione a conservanti e altre sostanze chimiche che possono aumentare i rischi per la salute".  Tra i relatori della giornata il Capitano Alfredo Russo, Comandante del nucleo Nas di Ancona; Andrea Terron, Senior scientific officer di Efsa, e Antonio Iaderosa, Capo Compartimento Centro Repressioni e Frodi Marche/Emilia-Romagna, con un focus su come proteggere il mercato alimentare dalle frodi e garantire la sicurezza dei consumatori, dimostrando ancora una volta l'importanza di un approccio scientifico rigoroso per la tutela della salute pubblica. "In Italia – hanno assicurato – i controlli sugli alimenti sono una cosa seria, l'organizzazione è eccezionale.

Gli alimenti sono sottoposti a rigorose verifiche e i ritiri scattano immediatamente appena viene identificato un rischio". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky oggi a Roma: “Possiamo chiudere guerra nel 2025”

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(Adnkronos) –
Volodymyr Zelensky sbarca a Roma, oggi tappa della missione del presidente ucraino.Il leader di Kiev, che considera possibile chiudere la guerra con la Russia entro la fine del 2025, sbarca nella capitale d'Italia per incontrare la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e sarà ospite della premier nella cena in programma a Villa Doria Pamphili.

Domani, invece, incontro in Vaticano con Papa Francesco. 
L'agenda di Zelensky prende forma dopo la cancellazione del vertice di Ramstein, in Germania, congelato per l'assenza di Joe Biden: il presidente degli Stati Uniti rimane in patria mentre il paese affronta l'emergenza legata all'uragano Milton.  Il presidente ucraino non rimane fermo e porta avanti la sua azione diplomatica, che lo condurrà nelle prossime ore anche a Londra e a Parigi.Il messaggio ai partner occidentali è esplicito: "Contiamo sulla leadership del presidente Biden e sui passi forti e saggi di Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia per portare sicurezza e pace in Europa.

E contiamo su ognuno di voi", dice Zelensky alla vigilia del suo tour.  Kiev lavora per una soluzione del conflitto e per arrivare a quella che il presidente ha più volte definito una "pace giusta.Kiev ha bocciato l'ipotesi, diffusa da alcuni media, di chiudere il conflitto con l'ingresso del paese nella Nato e la cessione di alcuni territori alla Russia. "Stiamo preparando il secondo summit della pace" nelle prossime settimane e "ringrazio tutti voi coinvolti in questo processo", afferma il leader ucraino, secondo cui "naturalmente la domanda rimane: come possiamo costringere la Russia a fare la pace?

Come possiamo costringere i responsabili della guerra a seguire la Formula della Pace?.In questo momento, la Russia sta evitando la diplomazia onesta", accusa. Sul campo, intanto, la Russia annuncia di aver ripreso il controllo di due località nella regione di Kursk, dove le forze armate ucraine si sono insediate da oltre 2 mesi.

Mentre dall'Ucraina arrivano notizie di un attacco che avrebbe colpito un sito nella regione russa di Bryansk in cui erano immagazzinate munizioni, anche quelle fornite dalla Corea del Nord. "Ad ottobre, novembre e dicembre abbiamo una vera chance di muovere le cose verso la pace ed una stabilità duratura", dice Zelensky, senza aggiungere ulteriori dettagli. "La situazione sul campo di battaglia crea un'opportunità per azioni decisive per mettere fine alla guerra non più tardi del 2025".  
Per centrare l'obiettivo, l'Ucraina ha bisogno di sostegno diplomatico e di armi.Il vertice di Ramstein avrebbe potuto offrire una chance forse decisiva, a meno di un mese dalle elezioni americane che rischiano di modificare radicalmente il quadro.

Zelensky potrebbe avere un'altra possibilità a breve.Il gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina potrebbe riunirsi a Bruxelles il prossimo 17 ottobre, a livello di ministri, in occasione della Ministeriale Difesa della Nato, prevista nella capitale belga il 17 e 18 di questo mese, in contemporanea con il Consiglio Europeo. Secondo quanto detto all'Adnkronos da fonti diplomatiche, l'idea di tenere una riunione del gruppo in concomitanza con la ministeriale Difesa risale a prima che Biden la convocasse a livello di leader questo sabato, per poi 'sconvocarla' a causa dell'uragano Milton.

Ora, quindi, è possibile che si torni al formato precedente, ma su questa materia decidono gli Usa e ancora non sarebbe arrivata alcuna comunicazione.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, raid su Jabaliya: “47 morti”. Il messaggio Usa: “Sinwar è vivo”

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(Adnkronos) –
Gli Stati Uniti ritengono che Yahya Sinwar sia vivo e che probabilmente si nasconde in un tunnel di Gaza, vicino agli ostaggi israeliani.A dirlo è stato l'inviato della Casa Bianca per il Medio Oriente, secondo cui il leader di Hamas "resta colui che prende le decisioni: noi crediamo che sia vivo e che si trovi in un tunnel sotto Gaza, con gli ostaggi probabilmente vicini a lui".

Le parole di McGurck, pronunciate durante una call con i rabbini americani, sono le prime così nette sulle sorti di Sinwar da parte di funzionari statunitensi negli ultimi mesi.  Intanto, secondo le ultime news fornite da fonti mediche palestinesi, almeno 47 persone – tra cui un giornalista – sono rimaste uccise in una serie di raid aerei israeliani contro il campo profughi di Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza.L'agenzia di stampa Wafa ha fatto sapere che almeno 15 persone sono morte in un attacco che ha colpito il cortile di un ospedale, dove erano allestite tende per i rifugiati.

Secondo fonti locali, sono almeno cinque giorni che Israele bersagli l'area.  I media israeliani riferiscono che Israele ha lanciato volantini sulla Striscia di Gaza in cui promette che Sinwar subirà la stessa sorte degli altri leader che combattono contro Israele. "Nessun tunnel è troppo profondo, Sinwar.Chiedi a Sayyed Hassan", dicono i volantini, riferendosi all'assassinio del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah in una struttura sotterranea. "Non ci sarà alcun posto sicuro sottoterra, né sopra la superficie della Terra, e nulla li proteggerà dall'essere sepolti in profondità nel terreno", si legge in arabo.

Sui volantini compaiono le immagini di altri leader assassinati, come il vice capo politico di Hamas Saleh al-Arouri.  Sinwar avrebbe intanto ordinato ai leader del gruppo terroristico in Cisgiordania di rinnovare gli attentati suicidi in Israele poco dopo aver sostituito Ismail Haniyeh a capo dell'ufficio politico di Hamas, scrive il Wall Street Journal, citando funzionari di intelligence arabi. L'ordine sarebbe stato impartito poco prima del fallito attentato suicida a Tel Aviv, afferma il giornale secondo il quale alcuni alti esponenti di Hamas avrebbero avuto riserve sulla decisione. Citando funzionari arabi coinvolti nella mediazione, il Wall Street Journal conferma inoltre precedenti notizie secondo cui Sinwar avrebbe recentemente rinnovato i contatti con i mediatori sul cessate il fuoco e gli ostaggi. La testata rivela poi di aver visionato una lettera che sarebbe stata scritta da Sinwar il mese scorso, in cui si afferma che Hamas è pronto per una prolungata guerra di logoramento per "minare la determinazione di Israele" e aprire la strada alla fine dello Stato ebraico. Le posizioni di Sinwar verrebbero considerate estremiste anche all'interno dello stesso gruppo, scrive il giornale, citando funzionari ed ex funzionari israeliani e arabi.Dopo l’assassinio di Haniyeh a luglio, secondo quanto riferito, i funzionari politici di Hamas avevano suggerito l’ex leader Khaled Mashaal come suo successore, prima che l’ala militare del movimento, le Brigate Izz ad-Din al-Qassam, inviassero un messaggio secondo cui a dover essere scelto era Sinwar.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Ratan Tata, ha guidato gruppo per oltre 20 anni

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(Adnkronos) – Ratan Tata, l'ex presidente del gruppo Tata, è morto all'età di 86 anni dopo una lunga malattia a Mumbai.Lo ha annunciato il colosso indiano.

Nato il 28 dicembre 1937, Ratan Tata era il nipote di Jamshedji Tata, fondatore del gruppo.Dopo essersi laureato come architetto all'Università Cornell, negli Stati Uniti, ha iniziato a lavorare nel gruppo nel 1962.

Ratan Tata è stato il presidente del conglomerato indiano per oltre 20 anni, dal 1991 al 2012. Il primo ministro Narendra Modi, in un post su 'X', ha reso omaggio a Ratan Tata, ricordando un "imprenditore visionario, un'anima compassionevole, un essere umano straordinario": "Ha fornito una guida stabile a una delle più antiche e prestigiose case d'affari indiane.Allo stesso tempo, il suo contributo è andato ben oltre i suoi uffici.

Si è fatto apprezzare da molte persone grazie alla sua umiltà, alla sua gentilezza e al suo impegno costante per rendere migliore la nostra società". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden-Netanyahu, telefonata top secret. Casa Bianca: “E’ stata diretta e produttiva”

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(Adnkronos) –
Resta top secret il contenuto della telefonata avvenuta oggi tra Joe Biden e Benjamin Netanyahu sulla guerra di Israele e l'escalation militare in Medio Oriente.La conversazione è durata 30 minuti ed è stata "diretta e produttiva", ha fatto sapere la portavoce della Casa Bianca Karin Jean-Pierre in un briefing con i giornalisti.  Nel corso della telefonata si è parlato anche della risposta di Israele all'attacco missilistico iraniano del primo ottobre, ha dichiarato Jean-Pierre, ricordando che "gli Stati Uniti e il governo israeliano ne stanno discutendo fin dalla scorsa settimana e quindi queste discussioni sono continuate con il Presidente e il primo ministro”. Di una "telefonata importante", ha parlato la vicepresidente degli Stati Uniti e candidata democratica alla presidenza, Kamala Harris che ha assistito al colloquio. "Si è trattato di una telefonata classificata – ha spiegato Harris alla Cnn – e non ho annunci da fare su ciò che è accaduto durante quella telefonata, e non posso parlare di chiamate diplomatiche private su questo canale, ma è stata una telefonata importante", ha affermato mantenendo il più stretto riserbo sul contenuto.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie B, la falsa partenza di alcune big del campionato – La Bastonatura

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Il campionato di Serie B 2024-2025 è stato caratterizzato dalla falsa partenza di alcune big o pseudo big del campionato che nelle prime 8 giornate hanno steccato non poco determinando in alcuni casi anche l’esonero dell’allenatore.Le delusioni principali sono venute da quattro squadre che dovevano farla da padrone in in Serie B: Frosinone, Sampdoria, Cremonese e Palermo.

Le delusioni del campionato di Serie B 2024-2025.

 

Sia chiaro, c’è ancora tantissima strada da fare e ben 30 gare da disputare ancora per  ognuna delle 20 squadre che militano in questa stagione nel campionato di Serie B, ma la partenza di qualcuna di esse è stata davvero particolarmente brutta.

 

E’ il caso del Frosinone di mister Vivarini che si era anche particolarmente rinforzato negli ultimi giorni del mercato estivo con l’arrivo di due autentiche bocche da fuoco in attacco come Tsadjout (ex Cremonese) e Partipilo.Vivarini ha trovato tantissime difficoltà a far assimilare alla propria squadra le sue idee di gioco.

 

Peggiore difesa del campionato con 14 gol subiti, il Frosinone è riuscito nell’impresa di perdere anche con la Carrarese, facendo così registrare la peggiore partenza dei ciociari nella propria storia in cadetteria relegati al penultimo posto con soli 6 punti conquistati dopo otto giornate con Vivarini sempre più sulla graticola.

 

Solo due punti più su rispetto al Frosinone in piena zona playout troviamo in questo momento anche la Sampdoria di mister Sottil, nonostante abbia una rosa di prim’ordine con quattro autentiche bocche da fuoco in attacco rappresentate dai pezzi pregiati Coda, Tutino, Borini (ex Roma e Liverpool tra le altre) e La Gumina.

 

Troppo brutto il secondo tempo della Samp venerdì scorso contro la Juve Stabia che ha dominato la prima parte del secondo tempo prendendo letteralmente a pallate gli uomini di mister Sottil.L’impressione a Genova è che Sottil si sia troppo fossilizzato sul modulo tattico 3-5-2 (sulla scia dell’esonerato Pirlo) che penalizza proprio la manovra offensiva degli attaccanti relegando in panchina calciatori come Borini e La Gumina che meriterebbero ben altro utilizzo e minutaggio.Uno spreco tenere in panchina questi calciatori per la Serie B e non sfruttare tutto o quasi l’enorme potenziale offensivo di questa squadra per la categoria.

 

Anche a Palermo la situazione non è rosea dopo la brutta sconfitta interna con la Salernitana.Scivolato a 8 punti dal primo posto e a 5 punti dal secondo posto che vale la Serie A diretta, anche il Palermo, che forse ha la migliore rosa del campionato, non vince una gara in casa dai playoff dello scorso campionato.E’ un Palermo contraddittorio che vanta la migliore difesa del torneo insieme allo Spezia con soli 7 gol subiti, che ha fatto più punti di tutti fuori casa (9) ma che segna davvero col contagocce (in casa peggior attacco con un solo gol in 270 minuti) pur potendo contare su giocatori importanti come Henry, Le Douaron, Brunori, Insigne.E i copiosi fischi caduti su mister Dionisi, sempre fedele al suo 4-3-3, al termine della sconfitta con la Salernitana rischiano di creare delle crepe e di lasciare il segno su una squadra incapace di avere un minimo di continuità in un campionato che sarebbe ampiamente alla sua portata.

 

Infine la Cremonese che proprio oggi ha ufficializzato l’arrivo di mister Eugenio Corini al posto dell’esonerato Stroppa.La decisione era nell’aria già da giorni e lo scialbo pareggio con il Bari ha solo accelerato un processo che era già in atto.Corini predilige il modulo tattico 4-3-3 che potrebbe esaltare gli esterni d’attacco dei grigiorossi, che alla ripresa saranno di scena proprio al Menti contro la Juve Stabia.Su tutti il più avvantaggiato dal cambio di guida tecnica potrebbe essere proprio l’ex Catanzaro, Vandeputte, l’acquisto più costoso del mercato estivo che Stroppa ha impiegato poco e male, sempre fedele al suo 3-5-2.

Basterà il passaggio dal 3-5-2 di Stroppa al 4-3-3 per risolvere tutti i problemi della Cremonese?Di sicuro ne avremo un’idea già al “Romeo Menti” alla ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali.

 

Conclusioni

Tempo ovviamente ce n’è in abbondanza per tutte queste squadre sopra citate per riprendere la giusta rotta in campionato e riparare ad eventuali errori compiuti in sede di mercato estivo e anche di scelte tecniche.Il campionato è ancora molto lungo e alla fine è molto probabile che i veri valori tecnici vengano fuori e la falsa partenza per queste squadre potrebbe anche ben presto diventare solo un brutto ricordo di inizio stagione e nulla più.A patto però di non ripetere gli errori evidenziati in campo nelle prime otto giornate e di porre rimedio magari nel mercato di gennaio ad eventuali scelte sbagliate fatte in estate.

Errare è umano, perseverare può essere diabolico…..

 

 

 

 

 

 

Fabrizio Corona a processo per fake news su Giorgia Meloni

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(Adnkronos) –
Una fake news sulla presunta relazione tra Giorgia Meloni e Manlio Messina: Fabrizio Corona a processo.L'ex fotografo dei vip insieme a Luca Arnau, direttore della testata giornalistica online 'Dillingernews', deve rispondere di diffamazione aggravata per aver diffuso, il 20 ottobre del 2023, la fake news sulla presunta relazione tra la premier e l'onorevole siciliano Manlio Messina, entrambi parti civili.  Nel decreto di citazione diretta a giudizio, si fa riferimento alla notizia falsa sul presunto legame affettivo tra i due esponenti di Fratelli d'Italia: lui "bello, bravo e in gran carriera" e sulla possibilità che fosse proprio lui "ad avere riportato l'amore nel cuore spezzato della premier", alludendo a un intensificarsi dei loro incontri e corredando il testo da cinque foto "artatamente modificate, al fine di avallare il contenuto della notizia", si legge nel provvedimento.  In particolare, Corona, in qualità di caporedattore di fatto, "procacciava la 'falsa' notizia, effettuava verifiche da cui ne emergeva l'assoluta infondatezza, ordinava insistentemente la sollecita redazione dell'articolo e, dopo aver approvato il testo e le fotografie alterate da pubblicare a suo corredo, ne intimava la sua pubblicazione; Arnau redigeva materialmente l'articolo e lo pubblicava" è la tesi della procura.

La prima udienza, davanti al tribunale di Milano in composizione monocratica, è fissata per il 21 gennaio del 2025.  Tra i sedici testimoni indicati dalla procura nel decreto di citazione diretta a giudizio vengono indicate anche le due parti lese, la premier Giorgia Meloni e l'esponente politico Manlio Messina.Ed è alla presidente del Consiglio che Corona, via Instagram, si rivolge per mostrarle la sua stima, ma anche per dire che "solitamente non sono abituato alle mezze verità e così farò al processo nel quale apprendo che farai da testimone.

In Tribunale ho visto passare personaggi di ogni genere dai quali mi sono sempre difeso, aggiungo, degnamente" scrive. "Sono certo che intimamente non è tua intenzione andare contro di me ma lo sappiamo, la giustizia farà il suo corso, come sempre.Spero rimanga spazio per stringerti la mano e suggerirti di occuparti di cose un pochino più rilevanti, ne avremmo parecchio bisogno" conclude Corona.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidio Caserta, comandante carabinieri Maddaloni: “Mai segnalazioni prima del delitto”

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(Adnkronos) – "Mai nessuna denuncia, pregresse richieste di intervento in casa dei due o segnalazioni dal vicinato.Le persone sentite a sommarie informazioni non hanno riferito alcun segnale che lasciasse presagire la tragedia".

A parlare all'Adnkronos è il capitano Federico Arrigo, comandante della Compagnia carabinieri di Maddaloni titolare delle indagini sul femminicidio di questa mattina a San Felice Cancello, nel casertano.A chiamare i militari nell'abitazione dove la vittima appena 24enne si era trasferita da pochi mesi insieme ai figli dall'Albania per ricongiungersi col marito, bracciante agricolo nella provincia di Caserta, sono stati il fratello del 30enne ora fermato per l'omicidio e la moglie dell'uomo, la stessa alla quale i nipotini di 5 e 3 anni hanno mostrato in videochiamata il cadavere della mamma.  "Allo stato nessuna delle persone ascoltate a sommarie informazioni ha parlato di una conflittualità tra i coniugi, dell'intenzione di uno dei due di separarsi o di una tragedia annunciata – sottolinea il comandante Arrigo – ma si tratta di un accertamento parziale.

Le indagini sono in corso e non scartano nulla.L'uomo, che dalle prime battute, già quando si è presentato in casa del fratello all'alba facendo capire che era successo qualcosa, ha ammesso di aver ucciso la moglie anche davanti al pubblico ministero nel corso dell'interrogatorio, senza essere però in grado di spiegare le motivazioni.

Tranquillo, calmo, ma evidentemente scosso, ha detto solo di averla uccisa.Relativamente ai bimbi, l'autorità preposta sta decidendo in queste ore come muoversi". (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sicurezza, Gsa: “Sciopero Filt-Cgil flop clamoroso, loro richieste irricevibili”

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(Adnkronos) – "Gsa Gruppo Servizi Associati, leader in Italia e primario operatore in Europa nel campo della sicurezza e prevenzione antincendio, dopo lo sciopero organizzato per lunedì 7 ottobre dalle 19 alle 21, conferma che l’astensione dal lavoro indetta dalla Filt Cgil è del tutto pretestuosa, anche tenendo in considerazione la natura del lavoro svolto da Gsa che è di pubblica utilità, a tutela della sicurezza delle infrastrutture e a garanzia della salute degli utenti e degli stessi lavoratori.Un’astensione, insomma, volta più a (tentare di) assicurare a sé stessa una posizione privilegiata nelle relazioni sindacali con l’Azienda, che a farsi portavoce delle esigenze dei lavoratori.

Prova ne è che la stessa FILT insiste nel proclamare astensioni dal lavoro senza preoccuparsi di assicurare alcuna continuità ai servizi essenziali erogati dalla Società, e senza di fatto curarsi delle conseguenze che si ripercuotono, in ultima analisi, sulla sicurezza delle infrastrutture, sulla salute degli utenti e degli stessi lavoratori che si arroga il diritto di rappresentare in toto".Così la stessa Gsa in un comunicato. "Il contratto collettivo applicato da Gsa, 'Sorveglianza antincendio' infatti, disciplina l’esercizio del diritto di sciopero nelle forme dello 'sciopero virtuale', alla pari di quanto accade per i Vigili del Fuoco e molte altre categorie analoghe, e ciò proprio al fine di bilanciare l’esigenza di dare continuità alla prevenzione e soccorso antincendio, servizio pubblico essenziale, con il diritto di sciopero. È anche, e anzi, soprattutto per questo – prosegue la nota Gsa – che Filt Cgil vorrebbe abbattere il Ccnl Anisa-Confindustria 'Sorveglianza antincendio', ricercando d’imperio l’applicazione di un proprio, minoritario, Contratto Collettivo, dedicato agli operatori antincendio portuali.

Il lavoro svolto dagli operatori antincendio di GSA ha invece carattere di servizio di pubblica utilità ed è volto a garantire la salute e la sicurezza degli utenti e dei lavoratori, assolvendo all’obbligo di legge che tutti i presidi siano sempre gestiti e monitorati in continuità rispetto a specifiche vigenze normative.Per questo motivo gli scioperi proclamati il 7 ottobre da Filt CGIL, come quello del 16 settembre, che ha registrato la partecipazione di appena qualche lavoratore, in numero complessivo inferiore a 10 su 2.500 potenzialmente interessati, sono da considerarsi disallineati rispetto alla vigente normativa ed espongono i lavoratori stessi a possibili conseguenze sul piano disciplinare oltre a porre a rischio la continuità di servizi strategici per la collettività, ossia non solo Strade e Autostrade, ma anche Ospedali, Elisuperfici del 118, Stazioni Ferroviarie, luoghi di pubblico spettacolo, ecc". "Irricevibili quindi – per Gsa – le richieste della Filt Cgil, sigla quest’ultima che dovrebbe tra l’altro svolgere la propria attività esclusivamente a supporto dei lavoratori che prestano servizio nel settore dei trasporti e che per l’appunto, come detto, è firmataria di un Ccnl che regolamenta le attività di Guardie ai Fuochi portuali di poche centinaia di lavoratori impiegati esclusivamente nei porti e dipendenti da operatori che svolgono il servizio a tariffe spesso elevatissime, imposte dalle locali capitanerie, sovente in regime di assoluto monopolio.

Il mercato pubblico dei servizi antincendio è invece rigidamente ancorato alle regole dal Codice degli Appalti, improntate sulla massima concorrenza tra numerose imprese italiane ed europee.L’attività della Filt Cgil è inoltre volta a indirizzare la vertenza con modalità a dir poco incomprensibili, puntando l’indice e proclamando scioperi, ma esclusivamente nei confronti di GSA.

E ignorando totalmente le altre aziende del settore che applicano però il medesimo CCNL.Addirittura su lotti diversi degli stessi appalti in corso.

Una vicenda che va avanti con le stesse scomposte modalità da più di tre anni: insomma un attacco frontale ad una sola azienda, completamente fuori dalle regole della contrattazione e delle corrette relazioni industriali". "Anche la Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali – prosegue la nota di Gsa – nella nota prot. 0012674 del 04/10/2024 ha stigmatizzato la condotta di Filt Cgil con riferimento alle necessità di assicurare, nel corso della stessa, l’impiego di un numero elevato di risorse che garantiscano la massima continuità al servizio fornito.La Commissione stessa ha infatti affermato, con riferimento non solo al Settore Strade e Autostrade caratterizzate da una specifica regolamentazione definita dalla Ansfisa (l’Agenzia per la Sicurezza del Ministero delle Infrastrutture) e dalla Commissione Permanente Gallerie, 'la necessità di garantire, anche per i settori del trasporto ferroviario e del servizio sanitario nazionale, elevate soglie di servizi minimi dirette a cautelare i rischi a carico della sicurezza degli utenti dei servizi finali rispetto ai quali le attività di sorveglianza antincendio sono concretamente strumentali'.

Tutto ciò, ad oggi, viene svolto dalla sola Gsa – si legge – perché la verità è che Filt Cgil, sempre pronta a proclamare scioperi, si rivela assai meno reattiva e poco incline al dialogo quando si tratta di sedersi al tavolo per istituire dei Presidi che, durante le molteplici astensioni collettive, sappiano garantire l’integrale continuità del servizio a beneficio della sicurezza e dell’incolumità di tutti, anche degli stessi lavoratori che Filt vorrebbe rappresentare". "Nella precedente nota prot. 12188 del 26/09/2024 la medesima Commissione ha altresì ribadito che 'l’impresa interessata dall’astensione collettiva esercita l’attività strumentale ad una pluralità di servizi pubblici essenziali o meglio, concorre all’erogazione, in sicurezza, di una pluralità di servizi pubblici essenziali finali, quali la circolazione autostradale, il trasporto ferroviario ed il servizio sanitario'.Ciò a dire, ribadisce l’Amministratore Delegato Antonio Musacchio, 'la sicurezza non ammette sconti e non ha quindi senso parlare di contingenti minimi quando è in gioco la vita delle persone: tali contingenti minimi sono infatti dettati da precise norme e non sono comprimibili a danno della sicurezza e salute del cittadino'.

A ciò si aggiunga, prosegue Musacchio, che 'il sindacato Filt Cgil che ha proclamato lo sciopero del 7 ottobre e dello scorso 16 settembre non è il sindacato di riferimento, perché non è firmatario del Ccnl Sorveglianza Antincendio Anisa Confindustria, vale a dire il Contratto maggiormente rappresentativo del settore'". Secondo Gsa, "la Filt Cgil sta operando, quindi, al di fuori delle normali regole della rappresentatività, pretendendo di intervenire al di fuori delle regole in ambito di una contrattazione collettiva non sottoscritta dalla stessa.Il Ccnl 'Sorveglianza Antincendio', infatti, viene applicato a migliaia di lavoratori e da tutte le aziende appartenenti al settore in cui opera Gsa, racchiudendo in sé caratteristiche contrattuali specifiche, specialistiche ed afferenti le attività effettivamente svolte dalle imprese esecutrici appalti in sede civile e terrestre specialmente come, ad esempio, in ospedali, infrastrutture di trasporto, enti fieristici, oil and gas, grande distribuzione organizzata e in genere nelle attività ad alto rischio, porti inclusi.

Ed ancora tutta la copiosa giurisprudenza amministrativa degli ultimi 15 anni conclama che il Ccnl 'Sorveglianza Antincendio' è il cd contratto di punta del settore ed il maggiormente rappresentativo.In ottica di tutela per i propri lavoratori, la Società informa che Anisa sta comunque già negoziando con il sindacato firmatario il rinnovo del contratto collettivo 'Sorveglianza antincendio' Anisa Confindustria, in scadenza nel 2025 che riserverà senz’altro miglioramenti.

Gsa ribadisce quindi che, nell’ambito della suddetta trattativa condotta in seno alla propria associazione di categoria aderente a Confindustria, farà il massimo sforzo possibile per venire incontro alle esigenze dei lavoratori, confidando – conclude la nota – che questa soluzione possa trovare, al più presto, il più ampio consenso di tutte le parti sociali, con coscienza del mercato e delle regole dello stesso". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crotone, indagato per tentato omicidio figlio 18enne del pizzaiolo tiktoker Chimirri

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(Adnkronos) – È stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di tentato omicidio e lesioni personali Domenico Chimirri, il figlio diciottenne di Francesco Chimirri, il pizzaiolo tiktoker rimasto ucciso nel corso di una sparatoria con un agente della polizia di Stato, Giuseppe Sortino, nel pomeriggio di lunedì, nel quartiere popolare di Lampanaro. Sortino è indagato per omicidio ed è ricoverato nell'ospedale 'Pugliese' di Catanzaro a seguito delle gravi ferite riportate.In queste ore la Procura di Crotone sta notificando gli avvisi di garanzia anche ad altri soggetti che avrebbero partecipato al pestaggio del poliziotto, mentre una persona è stata denunciata per favoreggiamento.  Al vaglio degli inquirenti il video, diffuso sui social, in cui si nota il figlio di Chimirri nel tentativo di raccogliere da terra la pistola d'ordinanza di Sortino e di sparare al suo indirizzo, ma l'arma a quel punto si sarebbe inceppata.

Poste sotto sequestro le auto coinvolte nel sinistro che ha preceduto la sparatoria.Le indagini sono coordinate dal pm della Procura di Crotone, Alessandro Rho.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“PerSo Festival”, vince film brasiliano ‘auto-racconto’ degli indigeni amazzonici

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(Adnkronos) – Vince un film brasiliano il 'PerSo – Perugia Social Film Festival 2024', che si chiude oggi, 9 ottobre, nella città umbra.Il premio della decima edizione del Festival internazionale di cinema documentario, riservato alle opere in anteprima assoluta in Italia è andato a "A Transformação de Canuto", diretto dal brasiliano Ernesto de Carvalho e da Ariel Kuaray Ortega, primo regista indigeno.

Il film è un esempio altissimo di auto-narrazione, vale a dire che per la prima volta non sono gli indigeni amazzonici a farsi raccontare dagli altri, ma si raccontano da soli.Il film infatti è meta-narrativo, una specie di 'Effetto notte' girato nella giungla, una riflessione su colonizzazione, disboscamento e rapacità dell'uomo bianco. La cerimonia di premiazione, al PostModernissimo di Perugia, condotta da Caterina Fiocchetti e Giulia Zeetti ha decretato i vincitori di tutte le categorie di concorso dell'edizione 2024.

Menzioni speciali nella categoria Award a 'Che ore sono' di Marta Basso e Tito Puglielli e a 'Fragments of ice' di Maria Stoianova. 'PerSo student award' è andato a 'Kripton' di Francesco Munzi; 'PerSo Agorà' a 'Noi siamo gli errori che permettono la vostra intelligenza' di Erika Rossi; 'PerSo short', assegnato da Film Tv, e 'PerSo short jail', assegnato dalla giuria dei detenuti del Carcere di Capanne a 'L'uccello imbroglione' di Davide Salucci; Menzione speciale a 'Trasparenze' di Mario Blaconà; 'Perso short la 7a ora' a 'Z.O.' di Loris G.Nese. Il film vincitore è stato realizzato da Ariel Kuaray Ortega, pioniere del cinema indigeno e leader Mbyá-Guarani e Ernesto de Carvalho, cineasta, fotografo e montatore brasiliano, con un dottorato in antropologia conseguito presso la New York University, da oltre 15 anni collabora con le comunità Mbyá-Guarani alla realizzazione di filmati attraverso il progetto Vídeo nas Aldeias. "Abbiamo realizzato questo film – spiegano i registi – con l’intenzione di portare lo spettatore in un viaggio con noi.

Il viaggio attraversa le frontiere: Brasile/Argentina, fiction/documentario, umano/animale, persona/personaggio.Il nostro protagonista, vissuto negli anni ’80, fin dall’infanzia ha mostrato i segni della temuta malattia che è la trasformazione in giaguaro, un animale pericoloso.

La storia riguarda i rischi di uscire dall’umanità, dai legami che uniscono una comunità e collegano le persone.Troviamo, nell’atto stesso del filmare – proseguono – elementi chiave che ci aiutano a capire cosa significa questa trasformazione.

E con ciò ci avviciniamo al dramma di raccontare quella storia, con la forte complicità dell’intera comunità Mbyá-Guarani che ha vissuto gli eventi narrati, decenni fa".  La giuria ufficiale 2024 che ha assegnato l'Award è composta da: Maria Bonsanti, vicedirettrice del Centro Sperimentale di Cinematografia e (dal 2017 al 2022) direttrice di Eurodoc – Programma internazionale di formazione per Produttori di Cinema documentario; Alessandro Rossetto, autore e regista, considerato uno dei maggiori documentaristi europei della sua generazione; Emiliano Morreale, professore di Storia del cinema, Cinema e letteratura, Linguaggio cinematografico e Cinema e scrittura presso l’università Sapienza di Roma, critico cinematografico del quotidiano La Repubblica, ha lavorato come selezionatore per i festival di Torino e di Venezia, e dal 2013 al 2016 ha diretto la Cineteca Nazionale.  I 'numeri' dell'edizione 2024, che hanno visto protagonista la città di Perugia hanno 'contato' 3 sale cinematografiche, 12 location, 11 giorni di programmazione ad ingresso gratuito, 55 titoli nazionali e internazionali, 13 anteprime italiane, uno spettacolo teatrale, un cine-concerto, una retrospettiva, eventi speciali e oltre 50 ospiti in sala negli incontri con il pubblico.Tanti gli ospiti, tra cui: Leonardo Di Costanzo, Moni Ovadia, Luc Merenda e Sergio Martino, Massimo Zamboni, Goffredo Fofi, il regista palestinese Yvann Yagchi, Massimo Cirri e Peppe Dell’Acqua. 'PerSo' è organizzato da Realmente Aps, in collaborazione con Fondazione La Città del Sole Onlus, con il sostegno di Fondazione Perugia, MiC – D.G.

Cinema, Regione Umbria, Comune di Perugia e Camera di Commercio dell’Umbria.Tra i numerosi enti collaboratori: Università degli Studi di Perugia, Manu – Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, A.Di.S.U., Aba – Accademia delle Belle Arti, Fiab Perugia Pedala Aps, Libera.

Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uragano Milton, meteorologo si commuove in diretta: “Sarà orribile”

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(Adnkronos) – L'uragano Milton si prepara a colpire la Florida.E mentre molti residenti sono in fuga, le condizioni si aggravano al punto che il meteorologo della NBC John Morales è scoppiato in lacrime commentando l'avvicinarsi dell'uragano e spiegando la sua pericolosità: "È semplicemente un uragano incredibile, incredibile, incredibile. È sceso… È sceso di 50 millibar in 10 ore", ha detto con la voce rotta, riferendosi a una misurazione della pressione atmosferica, con la tempesta si sta intensificando, "mi scuso. È semplicemente orribile". "I venti massimi sostenuti sono di 160 miglia orarie", ha continuato Morales, "e stanno solo guadagnando forza nel Golfo del Messico dove i venti, intendo, i mari, sono così, incredibilmente, incredibilmente caldi.

Da record, come si può immaginare".  La reazione del meteorologo ha commosso molti utenti, che hanno empatizzato condividendo i suoi timori: "Le sue parole aumentano la mia preoccupazione", ha scritto un utente su TikTok. "Sono grato che ci sia qualcuno con emozioni vere che condivide le notizie", ha scritto un altro. "Non scusarti!Senti quello che sentiamo tutti". Era stato proprio Morales, l'8 ottobre, a condividere un aggiornamento su X in cui spiegava come l'uragano Milton continuasse a crescere: "Un campo di vento in espansione, l'angolo di avvicinamento alla costa e la forza formidabile, tutto ciò porterà a un'ondata di devastazione profonda e dannosa in Florida", ha scritto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Case fantasma e revisione catasto dopo Superbonus, ecco le novità

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(Adnkronos) –
Caccia alle case fantasma con la Manovra ma soprattutto una revisione delle rendite catastali per chi ha usufruito del Superbonus con possibili effetti 'pesanti' in caso di abitazione non principale.Molti proprietari di immobili (e sono quasi 500 mila quelli che hanno goduto dei benefici del bonus) sono in allarme dopo le parole in Parlamento del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

A spaventare è soprattutto l'intervento annunciato sul Catasto, anche se in realtà di questo si parlava già nella Manovra 2024 e comunque – proprio per i lavori di miglioramento 'pagati' dal Superbonus – esiste già la possibilità per i proprietari di immobili di ricevere dall'Agenzia delle Entrate una richiesta di informazioni sull' 'upgrade' dell'abitazione con conseguente rialzo di categoria. D'altronde, già oggi dopo ogni ristrutturazione le variazioni catastali vanno comunicate dal direttore dei lavori che – entro 30 giorni dal termine dei lavori – deve depositare in Comune prova dell’avvenuta presentazione della variazione catastale o una dichiarazione che attesti come gli interventi non hanno modificato il classamento.  Per capire il senso bisogna tenere conto che gli immobili sono suddivisi in gruppi, categorie e classi.Le abitazioni appartengono al gruppo A e sono ripartite in 10 categorie (da A/1 ad A/9 più la A/11 mentre la A/10 contraddistingue gli uffici): inoltre in ogni categoria sono previste una o più classi.

Più alta la categoria, più di pregio è l'immobile.  Basandosi su classe e categoria, e considerando il numero di vani catastali e la posizione (le abitazioni al centro ovviamente 'valgono' di più) viene definita la rendita presunta dell'immobile.Secondo alcune simulazioni – necessariamente generiche, i dati esatti variano di città in città – con un aumento di classe la rendita può salire fra il 17 e il 18%, con due si va dal 37 al 38%.  Ma all'atto pratico cosa significa?

Molto dipende se si tratta di una abitazione principale o di seconda casa.Nel primo caso non c'è aggravio, dal momento che non si paga l'Imu: unica 'ripercussione' dell'aumento della rendita è un incremento del dato Isee e del reddito lordo ai fini Irpef.  Se invece si tratta di seconda casa l'incremento della tassazione annua è in percentuale dell'aumento della rendita.

Quindi se una piccola abitazione – utilizzata come seconda casa – oggi paga 1000 euro l'anno di Imu, con una revisione di una classe può vedere l'esborso salire a 1170 (+17%) oppure a 1370 (+37%) nel caso di due classi.  L'aumento della rendita poi va a incidere anche sull’imposta di registro che deve pagare chi compra casa , rendendo quindi l'esborso finale più 'pesante'. Non è detto comunque che gli interventi effettuati con il superbonus oggi comportino una variazione 'automatica' della rendita.Questa va aggiornata se si incrementa il numero di vani, la volumetria o se il valore dell’immobile è aumentato di almeno il 15%.

Ed è proprio questo ultimo caso che può essere 'toccato' dagli interventi del Superbonus, ad esempio migliorando l'efficienza energetica dell'immobile. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tpl, intesa Gse e Asstra per trasformazione energetica del settore

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(Adnkronos) – Si è svolto oggi il primo giorno del seminario tecnico intitolato “Trasporto pubblicato zero emission: le buone pratiche per la trasformazione energetica del settore”, organizzato da Asstra, l’Associazione delle Aziende di Trasporto Pubblico Locale, in collaborazione con Apt Gorizia.L'evento, organizzato a Capriva del Friuli (GO), presso il Castello di Spessa, ha visto la partecipazione di esperti del settore e rappresentanti delle aziende di trasporto pubblico.  In occasione del seminario è stato siglato e presentato il protocollo d’intesa Gse, Gestore dei Servizi Energetici, Asstra.

Uno strumento, voluto per sostenere il processo di transizione delle aziende di trasporto pubblico in questo momento molto complesso, orientato ad una migliore gestione delle risorse energetiche che prevede tra le altre cose innovativi meccanismi di incentivazione.Per meglio comprendere come portare avanti la trasformazione energetica del settore sono stati anche illustrati i progetti di decarbonizzazione in corso nelle aziende di trasporto, con le relative problematiche riscontrate e le buone pratiche per risolverle.  Durante gli incontri e dibattiti in programma, è stata approfondita la tematica della transizione energetica nel Trasporto Pubblico Locale (Tpl), con un focus particolare sul ruolo centrale del protocollo d’intesa siglato tra Asstra e il Gse.

Gli interventi hanno evidenziato le sfide e le opportunità connesse alla trasformazione energetica, presentando casi concreti e buone pratiche adottate dalle aziende italiane per raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni.  Per Paolo Arrigoni, presidente del Gse, "con questo accordo intendiamo fornire alle imprese del comparto il supporto necessario a individuare le opportunità derivanti dai meccanismi di incentivazione gestiti dal Gse volti a favorire la decarbonizzazione nel settore dei trasporti e della mobilità elettrica, valutando la possibilità di coniugare questi meccanismi con altre linee di finanziamento, anche al fine di favorire la nascita di progetti sperimentali.La decarbonizzazione del settore del trasporto pubblico rappresenta un fattore abilitante decisivo per ambire a portare l’intero comparto dei trasporti italiano ad essere un riferimento a livello europeo”.  “Gli impatti della transizione energetica sono molteplici e per sostenere i costi della transizione definita dalla Ue abbiamo infatti un fabbisogno aggiuntivo, per investimenti e gestione, di un miliardo di euro all’anno.

Ma se da un lato servono maggiori risorse per portare a compimento il lavoro avviato con il Next Generation Eu dall’altro è necessario utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica.Il protocollo d’intesa sottoscritto tra il Gse e Asstra va incontro alle esigenze delle aziende di trasporto con meccanismi di incentivazione e strumenti di condivisione dell’energia.

Le esperienze di trasformazione che le aziende stanno vivendo ci indicando la strada e ci aiutano a capire come rendere il processo di decarbonizzazione più solido e sostenibile", dice Andrea Gibelli, presidente di Asstra.  “Apt Gorizia ha scelto e sta già operando concretamente per una transizione energetica seria ed efficace – afferma Caterina Belletti, presidente di Apt Gorizia e consigliere di amministrazione del Gse – Per questa ragione condivide con Asstra e Gse quanto siglato, per mettere a frutto la propria esperienza, per assorbire la loro capacità e riuscire a diventare, oltre ad essere già un fornitore di un buon servizio, una sorta di Hub energetico a favore del territorio”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)