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Il padre di una paziente aggredisce Dottoressa a Castellammare. Chiesto l’intervento delle forze dell’ordine

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Grave episodio di violenza al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.Nella tarda serata di mercoledì, un uomo ha forzato l’accesso al reparto pretendendo di vedere la figlia al di fuori dell’orario consentito per le visite.

Dopo aver sfondato una porta, ha aggredito il personale sanitario, arrivando a bloccare con la forza una ginecologa, trattenendola contro la sua volontà.La dottoressa, che ha riportato dolori a un braccio, è stata immediatamente assistita dai colleghi presenti.

L’accaduto è stato denunciato alle autorità di polizia, che hanno avviato le indagini per ricostruire i fatti e identificare l’aggressore.Durissima la reazione dell’Ordine dei Medici di Napoli.

Il presidente Bruno Zuccarelli ha definito l’accaduto “un episodio intollerabile, un atto vile e inaccettabile contro una professionista che stava svolgendo il proprio lavoro con serietà e impegno”.In una nota ufficiale, l’Ordine ha espresso “piena solidarietà alla ginecologa coinvolta e a tutto il personale sanitario dell’ospedale, ribadendo con forza che chi presta cure ai pazienti ha diritto a operare in ambienti sicuri, protetti e rispettosi della dignità professionale”.

È chiaro che la situazione nelle strutture sanitarie sta diventando insostenibile, e questa aggressione è solo l’ultimo di una lunga serie di atti di violenza che mettono in discussione la sicurezza di chi lavora per il bene della comunità.

Forte terremoto oggi ai Campi Flegrei, paura a Napoli: le news

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Una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata dall’Ingv ai Campi Flegrei oggi 30 giugno 2025 ed è stata avvertita anche a Napoli. La scossa, delle ore 12.47, è avvenuta a una profondità di 5 km: è la più forte, assieme a quella di marzo 2025, mai registrata dai rilevatori. Tra i comuni più vicini all’epicentro quelli di Bacoli, Monte di Procida e Pozzuoli.

La scossa è stata lunghissima e avvertita in tutta la provincia di Napoli. Dalla zona est di Napoli, come Via Argine, sino a Giugliano, ai Colli Aminei e ovviamente i quartieri più vicini all’area dei Campi Flegrei, come Fuorigrotta e Bagnoli.

Fonte AdnKronos

Terremoto oggi ai Campi Flegrei, scossa avvertita a Napoli: le news

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Una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata dall’Ingv ai Campi Flegrei oggi 30 giugno 2025.La scossa, delle ore 12.47, è avvenuta a una profondità di 5 km.

Tra i comuni più vicini all’epicentro quelli di Bacoli, Monte di Procida e Pozzuoli.

Fonte AdnKronos

Juve Stabia: Come Zuccon e Artistico hanno vissuto la stagione che ha portato le Vespe in paradiso

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Un’annata da montagne russe, un ottovolante di emozioni che ha mischiato la speranza di affermazione con la delusione di un traguardo mancato.Per Federico Zuccon, centrocampista classe 2003, la stagione appena conclusa è stata un vortice di esperienze contrastanti, un percorso che lo ha visto passare dall’ombra del “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia alla lotta per la salvezza poi svanita di Salerno.

Una traiettoria che curiosamente si è specchiata in quella di un altro giovane talento, Gabriele Artistico, creando un singolare caso di destini incrociati, con un’unica, grande vincitrice sullo sfondo: la Juve Stabia.

L’inverno dello scontento a Castellammare

Arrivato in prestito dall’Atalanta, Zuccon era considerato da molti un prospetto di sicuro interesse per la Juve Stabia di mister Guido Pagliuca, una squadra che stava costruendo le fondamenta per una stagione da protagonista.Tuttavia, il campo ha raccontato una storia diversa.

Nella prima metà del campionato, il giovane centrocampista genovese ha trovato pochissimo spazio nelle rotazioni del tecnico.Le scelte di Pagliuca si sono indirizzate su altri profili, relegando Zuccon a un ruolo da comprimario, spesso confinato in panchina.

Per un talento in piena fase di crescita, bisognoso di minuti per affinare le proprie qualità e dimostrare il proprio valore, i mesi a Castellammare si sono trasformati in un’attesa frustrante.Il potenziale è rimasto inespresso, la voglia di incidere soffocata dalla mancanza di opportunità, rendendo inevitabile un cambio di scenario.

La svolta a metà: Salerno e Cosenza stessa amara sorte

Il mercato di gennaio ha rappresentato la tanto agognata via d’uscita.

Per Zuccon si sono aperte le porte della Salernitana, in Serie B, un’occasione per misurarsi in una piazza importante e, soprattutto, per giocare.In parallelo anche l’attaccante Gabriele Artistico, classe 2002, lasciava la Juve Stabia accasandosi al Cosenza un’altra compagine impegnata nella difficile lotta per non retrocedere.

A Salerno, Zuccon ha finalmente assaporato il campo con continuità.Ha alternato prestazioni incoraggianti in cui ha messo in mostra le sue doti di palleggio e visione di gioco, a momenti di fisiologica difficoltà, inevitabili per un giovane al primo impatto con una realtà complessa e in piena bagarre sportiva.

Nonostante l’impegno, il suo contributo e quello dei compagni non sono bastati a invertire la rotta di una stagione nata storta per i granata.L’epilogo è stato il più amaro: la retrocessione in Serie C.

Un destino crudele e incredibilmente simile ha atteso Artistico a Cosenza.Anche l’attaccante, dopo aver trovato poco spazio in gialloblù, ha cercato il riscatto in Calabria ma ha dovuto fare i conti con una situazione di classifica precaria che è culminata anche in questo caso con la discesa nella terza serie del calcio italiano.

Il paradosso della “Vespa”: Da rimpianto a trionfo

Mentre Zuccon e Artistico vivevano la seconda parte di stagione lottando nei bassifondi della Serie B la loro ex squadra, la Juve Stabia, compiva un’autentica cavalcata trionfale.

Quella stessa squadra in cui non erano riusciti a ritagliarsi un ruolo da protagonisti si faceva valere in serie B, conquistando una meritatissima e celebrata qualificazione ai Play Off.Un paradosso che aggiunge un velo di rimpianto alla già difficile annata dei due giovani.

La stagione di Federico Zuccon e Gabriele Artistico si chiude così con il sapore agrodolce di chi ha cercato una via per il proprio talento ma si è scontrato con un insuccesso collettivo.La retrocessione rappresenta una ferita ma per due calciatori così giovani può e deve trasformarsi in un’esperienza formativa, un passaggio a vuoto da cui trarre insegnamenti per il futuro.

Il talento di entrambi resta indiscutibile e le occasioni per rifarsi non mancheranno.Resta, sullo sfondo, la storia di una stagione particolare che ha visto due giovani promesse lasciare una squadra che, senza di loro, ha trovato la via del successo mentre il loro inseguimento della gloria personale si è infranto contro la dura realtà della retrocessione.

Un incrocio di destini che solo il calcio sa regalare.

Nations Award 2025: il grande cinema europeo incanta Taormina con Besson, Kusturica e Gilliam

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Tre leggende del cinema internazionale, una cornice senza tempo e il fascino inalterato del Teatro Antico di Taormina: la XIX edizione del Nations Award ha celebrato l’eccellenza cinematografica europea premiando Luc Besson, Emir Kusturica e Terry Gilliam con i riconoscimenti alla carriera, in una serata che ha unito suggestione, memoria e visioni sul futuro.

A tornare dopo quasi 40 anni nella “Perla dello Ionio” è stato Luc Besson, regista cult de Le grand bleu, girato proprio a Taormina:
“È come se non fossi mai andato via: il profumo, la gente… è tutto ancora perfetto”, ha detto ricevendo il premio dalle mani dell’assessora regionale al Turismo Elvira Amata. Alla domanda su nuovi progetti, risponde con eleganza: “Chiederlo ora è come domandare a uno chef cosa sta cucinando”.
Sull’uso dell’intelligenza artificiale nel cinema, Besson resta aperto ma vigile: “È come quando è arrivato il colore – uno strumento – dipende da come lo useremo”.

Più ironico e riflessivo Emir Kusturica, premiato dalla sottosegretaria Matilde Siracusano, che ha voluto omaggiare i grandi del nostro Paese:
“Essere in Italia significa pensare a De Sica, Fellini, oggi Sorrentino e Garrone. Auguro lunga vita al cinema italiano”.
Più scettico invece sull’idea di un “cinema europeo”: “Quando ti vogliono insultare, ti chiamano regista europeo. Meglio ragionare nazione per nazione. Oggi i migliori film sono italiani. E amo anche Celentano!”.

Sferzante e affilato come sempre, Terry Gilliam ha raccontato il suo primo incontro con Taormina, mezzo secolo fa:
“È cambiato tutto e niente… io sicuramente sono invecchiato!”, ha scherzato, ricevendo il riconoscimento dal sindaco Cateno De Luca.
Poco interessato ai premi (“ma danno accesso a posti meravigliosi”), Gilliam ha anticipato un progetto in fase di scrittura:
“Un film apocalittico, ma tutti sono occupati: in Israele, in Iran… Questo è il problema”.
E sebbene promuova lo streaming, difende il cinema in sala: “Guardare un film in mezzo a tanta gente ti fa sentire piccolo, lo smartphone non può regalarti la stessa magia”.

La serata, presentata da Barbara Tabita e Andrea Morandi, ha visto la partecipazione di grandi nomi italiani e internazionali.
Tra i premiati anche il maestro della commedia italiana Enrico Vanzina, le attrici Elisabetta Pellini, la star turca di Terra Amara Hande Soral, Celeste Dalla Porta (interprete nell’ultimo film di Sorrentino Partenope), il comico Uccio De Santis e l’imprenditore Andrea De Mozzi.

A consegnare le sculture dei Nations Award, firmate dal maestro orafo Michele Affidato, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il prefetto Filippo Romano, l’onorevole Ersilia Saverino e il direttore generale del Comune di Messina Salvo Puccio.

Riconoscimento speciale anche per l’architetto Massimo Pica Ciamarra, ospite del salotto Thinkingreen dedicato alla sostenibilità, premiato da Anna Carulli, consigliere dell’Ordine Architetti di Messina.

La musica ha arricchito il Gala con l’esibizione del cantautore Luca Madonia, un omaggio sinfonico a Ennio Morricone eseguito dalla giovane orchestra sicula diretta dal maestro Raimondo Capizzi e dal coro vocale ensemble del maestro Paolo Li Rosi.

Mariella Musso – Giornalista pubblicista / Vivicentro

Dall’idea alla realtà: i vantaggi di affidare l’organizzazione di eventi a Milano a dei professionisti

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Organizzare un evento a Milano può sembrare entusiasmante: è una città piena di opportunità, spazi, pubblico.Ma chi ci prova da solo spesso si scontra con la realtà.

Trovare location disponibili, ottenere i permessi comunali, gestire fornitori e logistica in tempi stretti, il tutto mentre ci si occupa anche dei contenuti e degli ospiti, è un carico che richiede competenze specifiche.Per questo, molte aziende decidono di affidare la organizzazione eventi Milano a professionisti del settore: agenzie che conoscono il territorio, parlano con i fornitori ogni giorno e sanno prevenire i problemi prima che diventino errori pubblici.

Ma ci sono reali vantaggi nel delegare questo tipo di attività?Assolutamente sì e ne parliamo in questo approfondimento.

Conoscere Milano: location, tempi, burocrazia

Tutti sanno che Milano è grande e ricca di soluzioni ma, nella scelta della location, tanta disponibilità può trasformarsi in uno svantaggio.

Perché bisogna prima di tutto capire le disponibilità nel periodo di interesse per l’evento.La città è quasi sempre satura: durante la Design Week, ad esempio, anche uno showroom in periferia può essere occupato mesi prima.

Ogni spazio, poi, comporta vincoli diversi: alcuni richiedono permessi comunali, altri hanno limiti di orario, altri ancora costi nascosti per montaggi e smontaggi.Un’organizzazione esperta conosce bene queste variabili.

Evita quindi location “belle ma ingestibili”, valuta il piano B in anticipo e imposta un cronoprogramma realistico.Anche la gestione dei permessi è piuttosto spinosa da gestire: se serve amplificazione, occupazione suolo, somministrazione alimentare, bisogna presentare richieste con largo anticipo.

Il rischio?Ritrovarsi a ridosso dell’evento con un divieto, o con costi imprevisti da coprire all’ultimo.

La fase operativa: coordinare, non solo immaginare

Una volta stabilito il concept e trovato lo spazio, inizia il lavoro vero: quello che occupa le settimane precedenti l’evento, invisibile agli occhi di chi parteciperà.

Un’agenzia si occupa di varie attività e, tra queste, la principale è il quella de Briefing con il cliente, durante il quale si definiscono obiettivi chiari e misurabili (es.PR?

Lead?Networking?).

A seguire, si prende cura della gestione dei fornitori, ovvero catering, impianti audio/video, allestimenti, sicurezza.Spesso si tratta di contatti abituali, affidabili e già testati.

Inoltre progetta scaletta e logistica, stabilendo ingresso ospiti, timing interventi, transizioni.Ogni minuto è definito, e c’è sempre un piano alternativo in caso di imprevisti.

Per finire si occupa del presidio durante l’evento, cioè coordinare le persone, intervenire senza farsi notare, risolvere problemi in tempo reale.Molti eventi falliscono non per mancanza d’idee, ma perché nessuno si occupa della parte esecutiva con metodo. È qui che un’agenzia fa la differenza: gestisce il flusso, mantiene il controllo, salva l’esperienza.

Dopo l’evento: cosa resta se non segui il 3030

Un evento ben riuscito non finisce quando gli ospiti se ne vanno.

Il follow-up è una fase decisiva che molte aziende trascurano.Una buona agenzia raccoglie materiali (foto, video, testimonianze), li trasforma in contenuti da riutilizzare, e organizza un report che misura i risultati: presenze reali, copertura mediatica, engagement online.

Inoltre, gestisce la relazione con i partecipanti, ringraziando, invitando al contatto, prolungando il valore nel tempo.Senza questo lavoro post-evento, anche la serata più riuscita viene dimenticata nel giro di qualche giorno.

A Milano si organizzano eventi ogni giorno, ma farli bene, con contenuti chiari, logistica fluida e obiettivi raggiunti, è un’altra storia.L’improvvisazione, in una città così visibile e frenetica, si paga cara: in tempo, denaro, reputazione.

Affidarsi a professionisti nell’organizzazione di eventi è qualcosa che va ben oltre la comodità, perché è una scelta strategica, utile per trasformare un’idea in un risultato, senza scivolare su problemi che si potevano evitare.

Formula Uno, GP Austria 2025: le pagelle di Carlo Ametrano

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Lando Norris vince il GP d’Austria, al termine di una gara (l’ennesima) dominata dalle McLaren.Secondo posto, infatti, per Oscar Piastri che ha provato più volte a superare il suo compagno di squadra senza però riuscirci.

Sul podio anche la Ferrari con Leclerc, quarto invece Hamilton.Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Monaco.Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“McLaren volante, dominio assoluto.

Formula McLaren.Ormai non c’è niente da fare.

Hanno vinto sia il Mondiale piloti che quello costruttori”.

Primo posto per la McLaren di Norris.Voto?

“Cosa vuoi dirgli, ha dominato.

Grande gara.Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per il compagno di squadra Piastri.

Voto?

“Come fosse un secondo vincitore.Voto 10”.

Terzo posto per la Ferrari con Leclerc.

Che ne pensi?

“Mah, è un buon podio di speranza.Non possiamo accontentarci di un terzo posto in Ferrari.

Voto 7″.

Quarta piazza per l’altra Ferrari con Hamilton.Voto?

“Buona gara ma può fare qualcosa di più.

Voto 6.5″.

Quinto invece Russell.Che ne pensi?

“Mi aspettavo qualcosa in più da Mercede.

Voto 6″.

Sesta piazza per un super Liam Lawson.Come valuti la sua gara?

“Incredibile, cambiando la scuderia sta andando meglio.

Voto 6″.

Che mi dici della prova e della settima posizione di Alonso?

“Lui non molla mai!Un leone.

Voto 6.5″.

Segue Bortoleto, prima volta a punti!Voto?

“Se ne parlerà tantissimo.

Voto 7.5″.

Che voto dai al nono posto di Hulkenberg?

“Lui va sempre a punti.Voto 6.5”.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Ocon?

“Non male, anche per lui una buona gara.

Voto 6.5″.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo dando appuntamento con il pagellone alla prossima settimana con il GP d’Inghilterra.Per salutarci ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Sono stati mesi incredibili!

Come ultima esperienza sono stato a Roma al grandissimo evento all’Orgoglio Motoristico Romano, organizzato come sempre benissimo dal presidente Stefano Pandolfi.Sono stato anche a Imola, dove ho visto il GP!

Una bellissima esperienza e soprattutto un’altra bella pagina chiusa.Siamo reduci inoltre anche dal fantastico Senna Day!

Davvero grandioso, è stato un evento eccezionale alle Cantine Zuffa.Un grazie ai tanti che sono venuti, tra cui una tv brasiliana, e che hanno passato con noi questa splendida serata.

Per me è un sogno essere l’organizzatore di questo evento.Ci tenevo a ringraziare Odeon tv con Filippo Gherardi, Martina Renna e Federica Afflitto per avermi confermato per questa nuova stagione di F1.

Gli appuntamenti non finiscono qua: spazio a settembre al Minardi Day”.

Bimbo di 5 anni e nonna al largo con il materassino a Castellammare di Stabia

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Momenti di paura nelle acque al largo di Castellammare di Stabia. Un bambino di 5 anni e la nonna sono stati trascinati a circa 2 miglia nautiche – quasi quattro chilometri – dalla costa mentre erano su un materassino a causa del vento e della corrente presenti. Provvidenziale è risultato l’intervento della Guardia Costiera, che è intervenuta da Castellammare di Stabia con la motovedetta CP 542, evitando il peggio.

Un militare della Guardia Costiera si è tuffato in mare per raggiungere il piccolo su un materassino, mentre la nonna, che si era tuffata in mare per aiutarlo, non riusciva più a rientrare a riva. Entrambi sono stati messi in salvo ed affidati alle cure del 118 di Torre Annunziata. Assistenza anche per il nonno, nel frattempo colto da malore in spiaggia. La Guardia Costiera raccomanda sempre la massima prudenza e ricorda: evitate l’uso dei materassini, galleggianti o piccoli canotti gonfiabili in presenza di vento forte.

Fonte AdnKronos

Investe e uccide 16enne in scooter, pirata fermato dopo tre giorni

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L’uomo, un 53enne, era appena stato scarcerato. Ora dovrà rispondere di omicidio stradale e omissione di soccorso

È stato fermato a Mondragone, Caserta, e non altrove come erroneamente appreso in un primo momento, il 53enne accusato di essere il pirata della strada che ha causato l’incidente mortale in cui ha perso la vita un 16enne venerdì sera. I carabinieri di Mondragone lo hanno fermato per omicidio stradale e omissione di soccorso. Denunciata a piede libero per favoreggiamento una persona che era in sua compagnia.

Secondo la ricostruzione operata grazie anche all’acquisizione dei filmati delle telecamere presenti in zona, il 16enne è rimasto vittima di un tragico incidente stradale. Preso dal panico, il 53enne si è dato alla fuga senza prestare soccorso. Sulla fiancata della sua Fiat Punto grigia, che è stata sequestrata, sono stati rinvenuti segni compatibili con la dinamica dei fatti.

L’uomo, pluripregiudicato appena scarcerato e fratello di un collaboratore di giustizia, si sarebbe dato alla fuga dopo aver investito il ragazzo in scooter. Il 16enne era poi morto poco dopo l’arrivo al Pineta Grande Hospital di Castel Volturno per le gravi ferite riportate.

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Fonte AdnKronos

Juve Stabia, il rientro dei calciatori in prestito la scorsa stagione. Chi sono e quale sarà il loro destino?

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Con la stagione che si concluderà ufficialmente lunedì 30 giugno, per la Juve Stabia è da tempo momento per programmare il futuro e il prossimo calciomercato che aprirà i battenti il 1 luglio.Un capitolo fondamentale nelle strategie del Direttore Sportivo Lovisa sarà la valutazione di quei calciatori che faranno ritorno alla base dopo i rispettivi prestiti.Profili giovani e di prospettiva come Flavio Di Dio, Francesco D’Amore ed Elian Demirovic si ripresentano alla corte delle Vespe in attesa di conoscere quale sarà il loro destino.

Flavio Di Dio: Rilancio a Lecco

L’ala sinistra classe 2002, Flavio Di Dio, torna a Castellammare dopo una stagione a due facce.Dopo una prima parte d’annata con poco spazio all’Audace Cerignola (appena 6 presenze e 141 minuti giocati), il suo trasferimento al Lecco si è rivelato una scelta vincente.

In Lombardia, alla sua prima esperienza nel girone A, Di Dio ha trovato continuità, collezionando 15 presenze e un assist in 611 minuti.Un’esperienza formativa che potrebbe rimetterlo in gioco dopo aver già dimostrato il suo valore in passato con Giugliano, Picerno e Teramo.

Francesco D’Amore: L’esperienza in Serie B

Il terzino sinistro Francesco D’Amore rappresenta un altro importante rientro.A soli vent’anni e con un contratto che lo lega alle Vespe fino al 2026, è reduce da un’esperienza significativa con la maglia dell’Ascoli.Arrivato nelle Marche nella sessione invernale, ha disputato 10 partite, accumulando ben 811 minuti di gioco.

Questo prezioso minutaggio è arrivato dopo una prima parte di stagione da protagonista al Legnago Salus (13 presenze e 822 minuti), interrotta solo da un problema fisico poi completamente superato.Il suo ritorno alla base porta con sé la maturità di chi si è confrontato in una piazza importante.

Elian Demirovic: Gol e assist tra Legnago e Giugliano

Torna a vestire il gialloblù anche Elian Demirovic, mezzala sinistra di piede mancino classe 2000.La sua è stata una stagione intensa e produttiva, divisa tra due prestiti.Nella prima fase con il Legnago Salus ha messo a segno 2 reti e 2 assist in 19 presenze, dimostrando ottime doti di inserimento.

A gennaio è passato al Giugliano Calcio, dove ha continuato a dare il suo contributo con 8 presenze e 1 assist.Il suo dinamismo e la sua capacità di creare gioco a centrocampo saranno attentamente vagliati dallo staff tecnico.

Enrico Piovanello: Una stagione importante anche a Trapani

Enrico Piovanello, attaccante classe 2000, era stato ceduto in prestito a gennaio al F.C.Trapani, con cui ha disputato 17 gare e fornito 2 assist nel campionato di Serie C girone C, alle quali si aggiunge 1 presenza in Coppa Italia Serie C.

La decisione finale spetta a società e allenatore

Il futuro di questi tre talenti è ora nelle mani della dirigenza stabiese.

Sarà compito del Direttore Sportivo Lovisa e, soprattutto, del nuovo allenatore Ignazio Abate, decidere se le esperienze maturate lontano da Castellammare li abbiano resi pronti per un ruolo da protagonisti con la maglia della Juve Stabia o se il loro percorso di crescita preveda nuove destinazioni per la prossima stagione.Le prossime settimane saranno decisive per sciogliere i dubbi e definire un tassello importante della rosa che verrà.

Napoli sogna lo scudetto, città impazzisce e si tinge d’azzurro

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Napoli oggi è una città sospesa, che aspetta questa sera per il duello in casa contro il Cagliari nello stadio intitolato a Diego Armando Maradona. Una partita che vale lo scudetto, quest’anno deciso al fotofinish tra gli azzurri al comando della classifica e l’Inter dietro di un punto che giocherà la sua partita a centinaia di chilometri di distanza da qui contro il Como.

Bandiere e striscioni colorano viali e vicoli, mentre i clacson delle auto e dei motorini suonano a ritmo a darsi la carica in attesa delle 20.45. A spingere i calciatori, guidati da Antonio Conte, c’è una città intera, lo stadio sold out, 59 maxischermi sparsi tra il capoluogo partenopeo e l’area metropolitana, una grande area pedonale pronta ad accogliere la marea azzurra. I vicoli dei quartieri Spagnoli si affollano di turisti e tifosi, una marea azzurra scorre davanti al murales di Maradona in via Emanuele de Deo, un vero e proprio ‘santuario’ dei tifosi, mentre c’è chi è in fila davanti alle tante bancarelle per un acquisto last minute, una maglia, una bandiera per la serata che potrebbe valere il quarto scudetto del Napoli, dopo quelli del 1987, del 1990 e del 2023. Un numero questo che molti tifosi, frenati dalla scaramanzia, preferiscono non pronunciare in attesa dell’ultima giornata di campionato, accogliendo così l’appello lanciato da mister Conte. Anche se tra i vicoli viene evocato con striscioni come ‘3 pensier e tu…o 4’.

Ad accompagnare l’attesa in via dei Tribunali risuona ‘Pedro, Pedro’ di Raffaella Carrà, omaggio all’attaccante della Lazio che con i suoi gol ha frenato l’Inter. La notte sarà lunga e quello che conta per i tifosi azzurri è solo battere il Cagliari. (dall’inviata Assunta Cassiano)

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Fonte AdnKronos

“Nuove case popolari, cammino prosegue”

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Stiamo mantenendo quell’impegno, e oggi sono felice di annunciare un passo in più per il futuro di Caivano. È stato pubblicato il bando per riqualificare gli immobili popolari comunali del Parco Verde, alloggi che era stati costruiti dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980 per accogliere chi non aveva più un tetto sulla testa ma che negli ultimi quarant’anni sono stati del tutto abbandonati. Cadendo, purtroppo, in molti casi, nelle mani di soggetti condannati per reati di camorra”. Così la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio.

“Abbiamo prima riportato la legalità, sgomberando da quelle case chi non aveva titolo a starci, e ora avviamo il percorso per rimettere a nuovo e in sicurezza 750 appartamenti, le aree verdi, i locali commerciali, le strade e i marciapiedi. Un intervento che vale oltre 130 milioni di euro, totalmente finanziato dai privati, per consegnare a chi ne ha diritto case belle e sicure, degne di una nazione civile”, spiega la presidente del Consilio.

“Il cammino prosegue. E stiamo lavorando anche per replicare ciò che abbiamo sperimentato con successo a Caivano in altri territori della nostra Nazione. Presto anche i cittadini di Rozzano, Orta Nova, Rosarno, San Ferdinando e alcuni quartieri di Roma, Napoli, Catania e Palermo potranno contare su un presente e su un futuro fatto di decoro, bellezza, legalità e opportunità. È un impegno gravoso, ma è quello che gli italiani si aspettano da noi. E noi non vogliamo deluderli”, conclude Meloni.

Fonte AdnKronos

Armato di ascia aggredisce i genitori, arrestato 15enne a Portici (Napoli)

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Armato di ascia, ha aggredito i genitori. Per questo motivo un 15enne è stato arrestato a Portici, in provincia di Napoli. Il ragazzo dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e porto e detenzione di arma bianca.

I carabinieri – allertati dal 112 – sono intervenuti in un appartamento per una lite in famiglia. A chiedere aiuto, è stato il padre del 15enne. L’uomo, pensando che il figlio avesse problemi di droga, lo ha rimproverato: a quel punto il ragazzo è andato su tutte le furie e, nell’area attrezzi da giardino, ha preso un’ascia.

Armato, ha danneggiato le pareti esterne dell’abitazione e distrutto i vetri, per poi minacciare di morte il padre che intanto si era barricato in casa e chiamato i Carabinieri. La madre del ragazzo invece non si è arresa e ha tentato di placarlo inutilmente. Prima a mani nude, il 15enne ha preso a pugni le altre finestre riducendole in frantumi, poi ha aggredito i genitori prima di scappare scavalcando il muro di recinzione.

I Carabinieri hanno sequestrato l’ascia e si sono messi alla ricerca del ragazzo, rintracciato e bloccato in via IV Novembre nei pressi della Circumvesuviana di Portici/Bellavista. Il ragazzo è stato arrestato e trasferito nel centro di prima accoglienza di Napoli Colli Aminei.

Fonte AdnKronos

Martina Carbonaro uccisa a 14 anni dall’ex, domani convalida fermo del 18enne

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Martina Carbonaro uccisa a 14 anni dall’ex fidanzato con almeno 4 violenti colpi alla testa scagliati con un sasso. Si terrà domattina, nel carcere di Poggioreale a Napoli, l’udienza di convalida del fermo per omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere notificato ieri dalla Procura di Napoli Nord ad Alessio Tucci (difeso dall’avvocato Mario Mangazzo), il 18enne reo confesso del femminicidio della sua ex, i cui genitori sono assistiti dall’avvocato Sergio Pisani.

La Procura di Napoli Nord ha fissato per il prossimo 3 giugno il conferimento dell’incarico al perito per l’esame autoptico che dovrebbe tenersi lo stesso giorno. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Martina è stata uccisa la sera del 26 maggio, colpita almeno 4 volte con un grosso sasso alla testa, poi ricoperta di rifiuti per nascondere il cadavere.

Il corpo senza vita della 14enne è stato ritrovato ieri nell’alloggio diroccato e abbandonato del custode del campo sportivo, abitazione ormai in disuso da tempo, adiacente allo stadio Moccia di Afragola. La zona non dista molto dall’abitazione dalla quale si era allontanata nel pomeriggio di lunedì scorso la ragazzina. A ritrovare il cadavere all’interno dello stabile, al culmine di una attività di indagine e di ricerche ininterrotte, sono stati i carabinieri della Compagnia di Casoria e del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna.

Le indagini hanno finora hanno consentito di ricostruire i movimenti nelle ultime ore di vita della 14enne, identificare il possibile autore dell’omicidio, il quale a seguito di un interrogatorio davanti al pubblico ministero “ha reso dichiarazioni confessorie, ammettendo di aver volontariamente ucciso Martina, nascondendo il cadavere”, si legge nella nota del procuratore facente funzioni Anna Maria Lucchetta. Su queste basi, ieri è stato disposto dalla Procura di Napoli Nord il fermo di indiziato di delitto per omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere del 18enne, ora in carcere.

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Fonte AdnKronos

L’Immacolata Concezione trafugata torna a Capodimonte

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L’Immacolata Concezione torna a Capodimonte: restituito al Museo e Real Bosco dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, il pregiato dipinto settecentesco della scuola di Francesco Solimena, trafugato dalla Chiesa di San Gennaro nel Real Bosco nel 1978. Il quadro sarà esposto al pubblico da domani al secondo piano della Reggia (sala 63). Dopo il restauro, già programmato, l’opera tornerà poi nel suo contesto originario.

“Sono arrivati anche i fondi per completare il restauro della Chiesa di San Gennaro – ha annunciato Eike Schmidt, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte aprendo la cerimonia di riconsegna nel salone da ballo dove il quadro è stato esposto per la giornata odierna- era importante intanto che l’opera potesse essere vista subito dai visitatori della domenica gratuita e della Festa della Repubblica”.

Sono intervenuti alla cerimonia Giovanni Conzo (Procuratore aggiunto presso la Procura di Roma) il Col. Paolo Befera (Comandante del Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale), Cinzia Celentano (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli – Ufficio Furti) Mons. Francesco Beneduce, Vescovo Ausiliare di Napoli, Vincenzo Stanziola, Curatore dipinti e sculture del XVIII secolo del museo.

Olio su tela, (132×97 cm), l’Immacolata Concezione proveniente dalla sagrestia della chiesa di San Gennaro a Capodimonte presenta i tipici caratteri della scuola solimenesca ed è presumibilmente da datarsi agli anni Quaranta del Settecento, gli stessi del completamento dell’edificio di Ferdinando Sanfelice.

L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, è stata sviluppata dai Carabinieri della Sezione Antiquariato del Reparto Operativo Tpc che hanno individuato l’opera pittorica nell’ambito di controlli mirati alla vigilanza e al rispetto della normativa sulla circolazione dei beni antiquariali e d’arte presso le attività commerciali di settore. Nel dicembre 2024 il dipinto venne localizzato mentre era esposto per la vendita nella vetrina esterna di un antiquario nel centro storico di Roma. Il recupero è frutto di un attento e mirato accertamento effettuato attraverso lo studio e la consultazione approfondita dei cataloghi di arte rubata e alla comparazione con le opere presenti nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti del Comando TPC, il più grande database del mondo con oltre 6 milioni di beni culturali censiti.

Fonte AdnKronos

Napoli, Starbucks e Percassi celebrano primo anniversario store in Galleria Umberto I

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Starbucks festeggia il primo anniversario dello store in Galleria Umberto I a Napoli. Il negozio, aperto in partnership con Percassi, licenziatario esclusivo del brand in Italia, si è affermato in poco tempo come punto di riferimento per cittadini e turisti della città partenopea. L’anniversario si è tenuto alla presenza del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, delle istituzioni locali e di Vincenzo Catrambone, general manager di Starbucks Italia, in una giornata animata da dj set, intrattenimento per tutte le età. Per l’occasione, Starbucks ha collaborato con Grafiche Napoletane, community di design e home decor in Campania, alla realizzazione di sticker dedicati e alla personalizzazione delle reusable cup. Dalla sua apertura, lo store ha permesso a più di 50 persone di entrare nel mondo del lavoro, sostenendo l’economia locale con corsi di formazione e prospettive di crescita professionale per i propri partner (dipendenti). L’obiettivo principale è stato sin dall’inizio quello di integrarsi nel territorio, nel pieno rispetto della tradizione secolare del caffè napoletano, portando un tocco di novità nella splendida cornice della Galleria Umberto I.

A distanza di un anno, prosegue l’impegno di Starbucks, con gli stessi valori e l’attenzione che guidano i partner che ogni giorno accolgono centinaia di visitatori. Ad oggi, la catena è presente in Italia con 47 store in 9 regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania e Puglia. Il negozio offre l’intera gamma dei classici Starbucks, dal tradizionale Caramel Macchiato alle novità stagionali come le bevande con il topping alla Crème Brulée e il nuovissimo Melon Pearls Refresha Drink, insieme ai grandi classici di tutti i giorni come l’espresso e l’Americano. All’inizio di questo mese, Starbucks Italia ha inoltre annunciato la versione europea più innovativa della sua iconica tazza bianca: lo stesso design Starbucks ormai familiare, ma il bicchiere da asporto è ora certificato come compostabile a livello domestico e ampiamente riciclabile. Il bicchiere è stato progettato e realizzato in Galles, utilizzando fibre di legno tracciabili provenienti dalle foreste dell’Europa settentrionale e un rivestimento minerale sviluppato da un’azienda italiana di Brescia.

“L’apertura di Starbucks in Galleria Umberto I, a distanza di un anno, è stato un segnale molto forte per la città. La presenza di grandi brand internazionali sul nostro territorio accresce il suo ruolo di grande capitale europea e la sua visibilità. Napoli è una città in cui poter investire e avviare progetti ambiziosi, in cui poter programmare e stringere collaborazioni di beneficio per la comunità. Starbucks ha arricchito l’offerta per napoletani e turisti, costituendo un’opportunità lavorativa per molti. Anche questo è parte del rilancio della Galleria Umberto, luogo iconico della città. Come Amministrazione stiamo dedicando tutta l’attenzione necessaria alla riqualificazione della Galleria e al suo rilancio culturale, economico e sociale. Questi spazi aiutano ad animarla e a renderla, oltre che sito storico, luogo di aggregazione. Altri brand si sono aggiunti e altri ancora sono interessati”. Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, intervenendo all’evento.

“Lo store di Napoli in Galleria Umberto I rappresenta per noi un traguardo importante e il risultato di un’intesa vincente tra Starbucks e Percassi”, ha affermato Vincenzo Catrambone, general manager di Starbucks Italia. “Siamo entusiasti dell’accoglienza che la città partenopea ci ha riservato nel tempo e dal riscontro più che positivo da parte del territorio. Abbiamo collaborato con le istituzioni locali per offrire a cittadini e turisti un negozio unico, immerso nel centro storico di Napoli, patrimonio mondiale dell’Unesco. Proseguiremo in questa direzione – ha concluso Catrambone – affinché questo sia il primo anno di un racconto virtuoso incentrato su qualità, tradizione e condivisione”.

Fonte AdnKronos

Andrea Bajani vince Premio Strega Giovani

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Andrea Bajani con il romanzo “L’anniversario” (Feltrinelli) è il vincitore della dodicesima edizione del Premio Strega Giovani, promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Strega Alberti Benevento, in collaborazione con Bper Banca. Quello di Andrea Bajani, con 97 preferenze su un totale di 595 espresse, è stato il libro più votato da una giuria di ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da oltre 100 scuole secondarie di secondo grado distribuite in Italia e all’estero. Al secondo e terzo posto si sono classificati Nadia Terranova, autrice di “Quello che so di te” (Guanda), con 62 voti, e Valerio Aiolli, autore di “Portofino blues” (Voland), con 56 voti. I tre libri ricevono un voto valido per la designazione dei finalisti al Premio Strega.

Il libro vincitore è stato annunciato nel corso dell’evento condotto da Loredana Lipperini, realizzato al Teatro Comunale di Cardito (Napoli) con il patrocinio della Camera dei deputati e del Comune di Cardito. La proclamazione è avvenuta alla vigilia della selezione della cinquina dello Strega, che si terrà domani, mercoledì 4 giugno, al Teatro Romano di Benevento, mentre la serata conclusiva si terrà giovedì 3 luglio come di consueto nel giardino del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e in diretta televisiva su Rai 3.

Oltre a Bajani, Aiolli e Terranova, gli altri libri in gara per entrare nella cinquina dello Strega sono: Saba Anglana con “La signora meraviglia” (Sellerio Editore); Elvio Carrieri con “Poveri a noi” (Ventanas); Deborah Gambetta con “Incompletezza. Una storia di Kurt Gödel” (Ponte alle Grazie); Wanda Marasco con “Di spalle a questo mondo” (Neri Pozza); Renato Martinoni con “Ricordi di suoni e di luci. Storia di un poeta e della sua follia” (Manni); Paolo Nori con “Chiudo la porta e urlo” (Mondadori; Elisabetta Rasy con “Perduto è questo mare” (Rizzoli); Michele Ruol con “Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia” (TerraRossa); Giorgio van Straten con “La ribelle. Vita straordinaria di Nada Parri” (Laterza).

All’evento al Teatro Comunale di Cardito hanno partecipato il sindaco Giuseppe Cirillo, Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi, rispettivamente presidente e direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento. Lorena De Vita, ufficio Sponsorships di Bper Banca, ha consegnato il Premio Strega Giovani per la migliore recensione ad Alessandra Ruotolo, studentessa del Liceo Don Gnocchi di Maddaloni (Caserta): la vincitrice ha ricevuto una borsa di studio offerta dalla banca per la sua recensione al libro “Poveri a noi” di Elvio Carrieri.

Hanno ricevuto una menzione speciale le recensioni di Matteo Lechiara, del Liceo Classico Pitagora di Crotone, al libro “Ricordi di suoni e di luci” di Renato Martinoni e Allegra Raia, del Liceo Scientifico Mancini di Avellino, al libro “Di spalle a questo mondo” di Wanda Marasco.

L’incontro è stato anche l’occasione per raccontare la prima edizione del progetto della Fondazione Bellonci ‘Storie di Periferia. Riportare le periferie al centro della storia’, realizzato con il sostegno di Enel Cuore, la Onlus del Gruppo Enel, con la collaborazione speciale della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie. Sono intervenuti il presidente della Commissione parlamentare, Alessandro Battilocchio (in collegamento da remoto), il consigliere delegato e segretario generale di Enel Cuore Onlus, Andrea Valcalda, e la responsabile del progetto per la Fondazione Bellonci, Serena Ferraiolo.

Il progetto, puntando sulla potenza trasformativa della cultura e della bellezza, ha coinvolto nel corso dell’ultimo anno scolastico alcune delle voci migliori della narrativa contemporanea, impegnando in laboratori di lettura e scrittura decine di ragazze e ragazzi delle aree di Tor Bella Monaca (Roma) e Caivano (Napoli). Un momento significativo del racconto di questa esperienza è stato l’intervento di Massimiliano Virgilio, scrittore e tutor del laboratorio di Caivano. L’evento ha incluso anche la proiezione di un video, realizzato dagli studenti dell’Istituto Pertini Falcone di Roma, che ha documentato il lavoro svolto nella periferia di Tor Bella Monaca con la scrittrice Elena Stancanelli offrendo uno sguardo diretto sulla partecipazione e l’entusiasmo dei giovani coinvolti.

Al Teatro Comunale di Cardito è stato assegnato infine il Premio Leggiamoci 2025, il concorso nato sulla piattaforma Leggiamoci.it in cui studenti delle scuole secondarie superiori dai 13 ai 19 anni possono condividere la loro passione per la lettura e la scrittura. Leggiamoci.it è un progetto promosso dalla Fondazione Bellonci e il Centro per il libro e la lettura, in collaborazione con Bper Banca, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Sistema della Formazione Italiana nel Mondo, Festival 42 gradi, idee sostenibili della libreria Vecchie Segherie Mastrototaro e Sygla. Premiate ex aequo Franca Pousa Oneto (in collegamento da remoto), della Scuola Paritaria Italiana Castelfranco di Córdoba (Argentina), per il racconto grafico Borsa viva, tartaruga di plastica, e Noemi Mascolo e Mariateresa Tassetto, del Liceo Braucci di Caivano (Napoli), per il racconto La leggenda della casa di ferro.

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Associazione ’50&Più’ istituisce ‘Giornalismo inclusivo’ per un linguaggio più giusto

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Associazione 50&Più, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, istituisce il premio ‘Giornalismo inclusivo’. Il riconoscimento è indirizzato agli operatori dell’informazione che si distinguono per l’utilizzo di un linguaggio non discriminante nei confronti delle persone anziane. Sono due le categorie di concorso, articolo e reportage, a cui giornalisti professionisti e pubblicisti potranno iscriversi. Il valore del premio è di mille euro per ogni categoria.

L’Associazione 50&Più, impegnata da oltre cinquant’anni nella tutela dei diritti delle persone anziane, continua a promuovere iniziative volte al contrasto dell’ageismo. Già lo scorso anno, 50&Più aveva firmato con l’Odg Campania la ‘Carta di Napoli’, un protocollo d’intesa che – per la prima volta in Italia – tutela i diritti dei senior a mezzo stampa. Il documento, unico nel suo genere, fornisce un vademecum utile per la redazione di scritti in riferimento agli anziani.

“A causa del calo demografico – dichiara Carlo Sangalli, presidente di 50&Più – la componente senior nella nostra società è in continua crescita. È, dunque, prioritario invertire questa tendenza e nello stesso tempo promuovere l’invecchiamento attivo che identifica la persona anziana anche come risorsa e non solo come problema. Proprio per questo riteniamo particolarmente importante favorire il dialogo intergenerazionale attraverso l’utilizzo più giusto delle parole per evitare stereotipi e pregiudizi. Abbiamo, così, voluto istituire il premio ‘Giornalismo inclusivo’ dedicato ai professionisti della comunicazione perché sia sempre maggiore la consapevolezza dell’utilizzo di un linguaggio che costruisca ponti e non barriere”. Per partecipare al Concorso, sarà necessario iscriversi utilizzando l’apposito form sul sito www.premiogiornalisti.50epiu.it, consultando il bando. La giuria, composta da rappresentanti dell’Ordine dei Giornalisti, esperti nel campo del giornalismo sociale, dell’invecchiamento e longevità e da organi politici di 50&Più, valuterà i lavori che saranno stati pubblicati su testate cartacee e on line dal 29 ottobre 2024 al 1° settembre 2025. La consegna del Premio, del valore di mille euro per ogni categoria, avverrà nel mese di ottobre, a Roma con modalità che saranno comunicate ai partecipanti.

50&Più è un’associazione libera, volontaria e senza fini di lucro del sistema Confcommercio. Fondata nel 1974, opera per la rappresentanza e la tutela dei diritti dei propri soci (circa 300mila) e per il riconoscimento degli over 50 come risorsa della società, promuovendone il ruolo sociale e il protagonismo attivo. Ha sedi sull’intero territorio nazionale e rappresentanze all’estero. Organizza attività ed eventi che favoriscono la socializzazione e la partecipazione di persone anziane alla vita di comunità. Mette a disposizione un’informazione puntuale anche su temi della terza età attraverso la rivista 50&Più, il giornale web Spazio50 e webinar. L’Osservatorio Studi, Ricerca e Sviluppo 50&Più gestisce una banca dati bibliografica, costantemente aggiornata, sulla condizione anziana. Dalla consulenza previdenziale all’assistenza fiscale, 50&Più è al fianco delle persone per offrire risposte concrete: l’impegno è quello di creare le condizioni per costruire una società più giusta e solidale che combatte discriminazioni anche legate all’età.

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Pompei, convegno sulla promozione del territorio

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La valorizzazione di un territorio ampio, quello della Grande Pompei che accoglie non solo più siti archeologici come in un ampio parco diffuso, ma anche vari luoghi simboli, istituzioni e una vasta comunità che solo in un rapporto di sinergia possono determinare sviluppo, è il tema del convegno “Pompei e il suo territorio. gli scavi, il Santuario, la città”, che si terrà venerdì 13 giugno presso l’Auditorium del Parco Archeologico di Pompei.

Il convegno, a cura di Gente e Territorio in collaborazione del Parco Archeologico di Pompei, vedrà la partecipazione del direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, dell’arcivescovo prelato di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, e del sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio. L’obbiettivo è soffermarsi sull’approccio gestionale congiunto tra Parco Archeologico, Santuario, Comune e più in generale con un Territorio ad alta vocazione culturale, in un quadro e nell’ottica di una sempre più proficua rigenerazione urbana.

A Flavio Cioffi, direttore di Gente e Territorio, e Gabriel Zuchtriegel sono affidate l’’apertura del convegno e le conclusioni. A Vincenzo Calvanese, responsabile dell’Ufficio Tecnico del Parco Archeologico, il coordinamento dei lavori. Gli interventi che coinvolgono studiosi e professionisti di diversa formazione saranno incentrati sul passato, presente, futuro di Pompei, sui rapporti tra Scavi e Santuario, sulle strategie per lo sviluppo economico e sociale del territorio, anche in termini di accessibilità e valorizzazione, di sinergie tra le istituzioni rispetto alle nuove sfide per la città. Interverranno: Federico L.I. Federico, ex coordinatore Ufficio Tecnico Soprintendenza Archeologica di Pompei; Angelantonio Orlando, Dg dell’unità di Missione per l’attuazione del Pnrr del MiC; Alessandro Bianchi, direttore Scuola di rigenerazione urbana sostenibile “La Fenice Urbana”, generale Giovanni Capasso, Dg Supporto Attuazione Programmi MiC; Giovanni Cafiero, presidente dell’Associazione “Rotta di Enea”; Arianna Spinosa, capo Area Parchi archeologici, aree espositive e depositi del Parco Archeologico di Pompei; Stefano Sorvino, Dg Arpa Campania, Francesco Alessandria, urbanista esperto della Presidenza del Consiglio.

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Bimbo di 9 mesi ricoverato con gravi fratture a testa, collo e femore: indagini

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Il piccolo, di Vibonati, trasferito d’urgenza all’ospedale Santobono di Napoli con lesioni serie al cranio, al collo e a un femore

È stato trasferito d’urgenza all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, un bimbo 9 mesi di Vibonati (Salerno) che ha riportato fratture gravi ed è ora ricoverato in gravi condizioni. Secondo quanto si apprende, il piccolo è stato inizialmente ricoverato all’ospedale di Sapri, prima del trasferimento d’urgenza per lesioni serie al cranio, al collo e a un femore. Il piccolo è già stato sottoposto a un primo intervento chirurgico dai medici napoletani. Ad accompagnarlo in ospedale sono stati la madre e il compagno della donna. Al momento, dopo una segnalazione ai carabinieri, sono in corso accertamenti per ricostruire cosa possa essere accaduto e il contesto familiare in cui i fatti possono essere maturati.

Fonte AdnKronos