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John Amos è morto, ma la figlia lo ha scoperto dopo 45 giorni: “Sono devastata”

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(Adnkronos) – Shannon, la figlia dell'attore statunitense John Amos, ha rivelato di aver appreso della morte del padre attraverso i media.L'attore è morto a Los Angeles il 21 agosto scorso all'età di 84 anni, ma suo figlio Kelly Christopher lo ha annunciato solo il 1° ottobre.

Non sono stati solo i fan in tutto il mondo ad aver appreso la notizia della morte di Amos, noto per il ruolo dello schiavo Kunta Kinte da adulto nella miniserie teleisiva 'Radici' (1977), ma anche la sorella di Kelly Christopher, Shannon. "Sono senza parole… – ha scritto la figlia dell'attore su Instagram – Siamo devastati e con molte domande su come sia potuto accadere 45 giorni fa, venendo a conoscenza della notizia attraverso i media come molti di voi.Questo dovrebbe essere un momento per onorare e celebrare la sua vita, eppure stiamo lottando per navigare nell'ondata di emozioni e incertezze che circondano la sua scomparsa.

Tuttavia, c'è una parvenza di pace nel sapere che mio padre è finalmente libero". 'The Hollywood Reporter', in un articolo del novembre 2023, aveva rivelato l'acerrima battaglia tra i figli di Amos, che si sono contesi le cure del padre e la sua eredità, con Shannon che ha accusato pubblicamente il fratello Kelly Christopher di maltrattamenti, accusa da lui negata.In quel servizio di novembre, Shannon Amos, una dirigente del mondo dello spettacolo trasformatasi in guaritrice, ha raccontato a 'The Hollywood Reporter' di aver fornito un'ampia documentazione alle forze dell'ordine del Colorado e del New Jersey per indagare sulle sue denunce di maltrattamenti da parte del fratello, che nel corso degli anni avrebbe preso il controllo del padre e dei suoi affari, oltre ad averlo isolato dai membri della sua cerchia ristretta: "Questo non ha colpito solo me, ma anche i suoi nipoti, le persone con cui ha lavorato e gli amici che ha avuto per decenni".

Shannon Amos ha sostenuto che il fratello si sarebbe spacciato per il padre nelle comunicazioni, non avrebbe tenuto conto delle sue esigenze mediche, avrebbe gestito male le sue finanze e avrebbe sfruttato ed eroso la sua eredità; tutte affermazioni che il fratello ha respinto. Kelly Christopher Amos, che sta sviluppando un documentario su suo padre intitolato 'America's Dad', ha dichiarato a 'The Hollywood Reporter' che la sorella si è impegnata in una crociata per screditare l'anziano genitore nella speranza di farlo sembrare, come dice lui, "inadatto". Sul piccolo schermo, John Amos ha impersonato il personaggio di Gordy Howard, il meteorologo della sit-com 'Mary Tyler Moore Show' (1970-1973), e quello di James Evans Sr., il padre disoccupato cronico, nell'altra sit-com degli anni settanta 'Good Times' (1974-1976), da cui poi fu essere licenziato per essersi lasciato prendere la mano dal suo temperamento.Amos ha seguito interpretato il ruolo del capitano Dolan nel telefilm 'Hunter' (1984-1985), è stato co-protagonista nel dramma poliziesco 'The District' e ha partecipato a diversi episodi di altre serie televisive come "I Robinson", "Willy, il principe di Bel-Air" e 'A-Team'.

La sua carriera sul grande schermo era iniziata con il classico blaxploitation 'Sweet Sweetback's Baadasssss Song' (1971) di Melvin Van Peebles, e ha interpretato il direttore di un ristorante che assume un principe africano (Eddie Murphy) e il suo braccio destro (Arsenio Hall) in 'Il principe cerca moglie' (1988) di John Landis.Al cinema Amos ha partecipato a diverse pellicole, tra le quali 'Kaan principe guerriero' (1982), '58 minuti per morire – Die Harder' (1990), 'Mac' (1992) di John Turturro e 'Il dottor Dolittle 3' (2006).

Ha inoltre interpretato il capitano Meissner nel film 'Sorvegliato speciale' (1989) con Sylvester Stallone, ed è apparso nell'episodio "Il gatto nero" del film "Due occhi diabolici" (1990) di Dario Argento. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvini: “Dal Codice degli appalti all’equo compenso a Salvacasa lavoriamo con gli ingegneri”

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(Adnkronos) – "Stiamo lavorando con i tecnici al correttivo del Codice appalti e all'equo compenso".Così, il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, in videocollegamento al 68° Congresso nazionale degli ingegneri d'Italia.  "Con gli ingegneri abbiamo lavorato al nuovo Codice della strada – ricorda – insieme abbiamo scritto il 'Salvacasa', abbiamo seguito insieme il Piano nazionale sull'idrico senza inseguire solo l'emergenza.

Il ruolo degli ingegneri è valorizzato, ritenete casa vostra il ministero". "L'Ia è sfidante e stimolante e non si può bloccare, ma dietro c'è la mano umana e ahimè l'errore".Ha detto il ministro riferendosi alla disconnessione degli impianti delle stazioni di Roma Termini e Tiburtina. "Sono un sostenitore dell'innovazione – sottolinea – e ben venga l'Ia, che però non potrà mai sostituire la professionalità degli ingegneri". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rinnovabili, BayWa r.e.: energia green a 35mila famiglie dal parco solare Tarquinia

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(Adnkronos) –
BayWa r.e., global player nel settore delle energie rinnovabili, annuncia la conclusione dei lavori del parco solare di Tarquinia.Il progetto, con una capacità installata di 51,4 MWp, è collegato a una sottostazione appositamente realizzata a Civitavecchia.

Il parco solare, costruito su area industriale, rappresenta un'importante risorsa energetica per la regione e fornisce elettricità prodotta da fonte rinnovabile ad oltre 35mila famiglie.L'impianto è composto da 94.388 moduli fissi di potenza unitaria pari a 545 Wp.  BayWa r.e., spiega l'azienda in una nota, ha agito come general contractor e sponsor del progetto, gestendo oltre allo sviluppo dell’impianto tutte le fasi autorizzative, la costruzione delle opere civili e l’installazione dei pannelli fotovoltaici.

Significative opere di mitigazione sono state implementate per ridurre l'impatto ambientale e migliorare l'integrazione del parco solare con il territorio circostante.Queste opere includono la creazione di uno stagno artificiale necessario al mantenimento di microhabitat acquatici idonei alla colonizzazione di anfibi, altri vertebrati e macroinvertebrati acquatici.

Inoltre, sono stati conservati e ripristinati i muretti a secco esistenti per mantenere l'integrità paesaggistica e facilitare la biodiversità locale. È stata anche prevista la piantumazione di specie vegetali autoctone per creare corridoi ecologici e migliorare la connettività ambientale con i siti naturali vicini.  Per Alessandra Toschi, amministratore delegato di BayWa r.e.Italia, "la conclusione dei lavori del parco solare di Tarquinia rappresenta un passo cruciale nel nostro impegno per partecipare attivamente alla transizione energetica in Italia.

Questo progetto dimostra che è possibile contribuire concretamente alla decarbonizzazione del Paese rispettando le peculiarità del territorio.Siamo orgogliosi di poter fornire energia rinnovabile a oltre 35mila famiglie, contribuendo al contempo al mantenimento della biodiversità e alla conservazione del paesaggio”. “Il completamento del parco solare di Tarquinia rappresenta un passo fondamentale nel nostro impegno a guidare la transizione energetica in Italia.

Questo progetto dimostra che è possibile contribuire attivamente alla decarbonizzazione del Paese.Siamo orgogliosi di poter fornire energia rinnovabile a più di 35mila famiglie, contribuendo al contempo a valorizzare la biodiversità e a preservare il paesaggio”, afferma Céline Tran, direttore regionale per i Progetti Europa Sud-Ovest di BayWa r.e.. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio Robert Watts, produttore di ‘Guerre stellari’ e ‘Indiana Jones’

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(Adnkronos) –
Robert Watts, produttore e direttore di produzione britannico che ha collaborato con George Lucas ai primi tre film di 'Star Wars' e ai primi tre film della saga di 'Indiana Jones', è morto lunedì 30 settembre all'età di 86 anni nel sonno nella sua casa nell'East Sussex, in Inghilterra.L'annuncio della scomparsa è stato dato dal suo portavoce Julian Owen di Alliance Agents a 'The Hollywood Reporter'. “Siamo stati con lui per un decennio portandolo alle convention di tutto il mondo, dove poteva entrare in contatto con i fan e parlare della sua carriera", ha detto Owen. Watts ha lavorato anche al fianco del regista di 'Indiana Jones' Steven Spielberg che con la sua Amblin Entertainment ha prodotto 'Chi ha incastrato Roger Rabbit' (1988) diretto da Robert Zemeckis e il lungometraggio animato 'Fievel conquista il West' (1991). Per il primo film di 'Guerre Stellari' (1977), estremamente impegnativo dal punto di vista finanziario, Watts ha lavorato come supervisore della produzione sotto la guida del designer John Barry, e i due hanno viaggiato in Marocco e Tunisia per esplorare le location.

Si è poi occupato della regia della terza unità. "Abbiamo subito molte pressioni da parte della 20th Century Fox – ha ricordato Watts in un'intervista del 2011 – Anche loro avevano grossi problemi finanziari e non credevano nel film.All'epoca eravamo l'unico film della Fox che stava girando in tutto il mondo.

I loro occhi erano puntati su di noi e George Lucas era molto sotto pressione.Di conseguenza, lo eravamo anche noi tutti".  Il film divenne un successo travolgente.

Watts è poi diventato produttore associato de 'L'impero colpisce ancora' (1980) – ha consigliato al fratellastro Jeremy Bulloch di interpretare Boba Fett in quel film – ed è stato co-produttore de 'Il ritorno dello Jedi' (1983). Robert Watts era nato a Londra il 23 maggio 1938.Suo nonno Walter Meade era uno sceneggiatore, tra i cui titoli figurava il film "La tragedia del capitano Scott" (1948), con John Mills.

Watts entrò nel mondo del cinema come assistente alla produzione per il film "La ragazza dello scandalo" (1960), poi trascorse due anni come direttore di produzione agli Shepperton Studios. È stato secondo assistente alla regia in "Tra due fuochi' (1964), 'Repulsion' (1965) di Roman Polanski, 'Darling' (1965) di John Schlesinger e 'Agente 007 – Thunderball: operazione tuono' (1965) di Terence Young; location manager in 'Agente 007 – Si vive solo due volte' (1967) di Lewis Gilbert; e direttore di produzione 'L'ispettore Clouseau' (1968) di Bud Yorkin, '2001: Odissea nello spazio' (1968) di Stanley Kubrick, 'El Condor' (1970) di John Guillermin e 'Papillon' (1970) di Franklin J.Schaffner (1973).  Watts era direttore di produzione di 'La collera di Dio' (1972) – l'ultimo film di Rita Hayworth – quando incontrò per la prima volta il produttore Gary Kurtz, che all'epoca stava preparando 'American Graffiti' con Lucas.

Tre anni dopo, Kurtz lo contattò per lavorare a 'Guerre stellari'.Ha raccontato che quando iniziò a lavorare al film, nel settembre 1976, Lucas 'pagava personalmente per tutti noi perché la Fox non aveva ancora dato il via libera al film, e lo fece solo a gennaio'.

Il curriculum di Watts comprende anche 'L'altra faccia di mezzanotte' (1977), 'Nel fantastico mondo Oz' (1985) prodotto da Lucas, 'Alive – Sopravvissuti' (1993) diretto da Frank Marshall e 'Sfida tra i ghiacci' (1994) di Steven Seagal. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treni bloccati a Roma Termini, la rabbia dei viaggiatori fra attesa e rimborsi

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(Adnkronos) – Sono migliaia le persone in attesa di sapere se e quando partiranno dalla stazione di Roma Termini dopo il guasto occorso agli scali ferroviari principali della Capitale (Termini e Tiburtina).Le file arrivano anche alle 2 ore, solo per avere delle informazioni o tentare di ottenere un rimborso.

Molti dei viaggiatori, se non tutti non hanno avuto alcuna informazione da Italo o Trenitalia: “Ci hanno solo detto di metterci in fila per avere il rimborso del costo del biglietto” afferma una coppia, il cui treno verso Milano è stato soppresso.  “Siamo in stazione dalle 8, dovevo partire per un appuntamento di lavoro, speriamo ci rendano i soldi ma, di certo, oggi non partiamo”.Più speranzosa una signora in direzione Lecce: “Il mio Frecciarossa non è stato soppresso, spero ancora di poter partire”, racconta mentre è in fila da più di un’ora e pazienta a metà della coda. “Mi è arrivato un sms Trenitalia che mi annunciava un ritardo ‘fra i 60 e i 119 minuti’”, racconta, pur sapendo che il suo treno ha superato già le due ore di ritardo, in una giornata davvero complicata per il trasporto ferroviario.  Nel frattempo, qualche scena di nervosismo fra chi è arrivato alla fine della coda e sfoga la frustrazione sugli addetti dell’assistenza clienti: “Inutile che mi dite di chiamare il call center, sono stata in attesa venti minuti senza parlare con nessuno”, sbotta un’altra signora al banco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Curcio: “Ingegneri nel privato e nel pubblico danno contributo a sistema Paese”

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(Adnkronos) – "Il Congresso nazionale degli ingegneri è un momento di confronto a livello nazionale delle professioni, così come sono state poi portate avanti sul territorio.Quindi gli ingegneri d'Italia, che siano nel pubblico o nel privato, nelle grandi aziende si confrontano e realizzano quelli che sono i programmi, i progetti per un loro contributo al sistema Paese".

Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Fabrizio Curcio, dirigente generale presidenza del Consiglio dei ministri, a margine del 68° Congresso nazionale degli ingegneri d’Italia, in corso a Siena fino a venerdì 4 ottobre.  "L'ingegneria, la tecnica e la tecnologia – spiega – sono alla base delle scelte non solo operative ma anche politiche del paese, quindi credo che il contributo che gli ingegneri possono dare al sistema paese sia sempre più importante, visto anche il livello tecnologico sul quale lavorano.Il mondo sta portando a nuove sfide, il cambiamento climatico, il green, lo scambio dei dati, l'informatica, tutto odora di ingegneria e quindi credo che il contributo sarà sicuramente importante". "Abbiamo tanti giovani che vogliono diventare ingegneri.

L'ingegneria è cambiata in maniera radicale anche rispetto a pochi anni fa: ricordo che quando ho approcciato questa professione l'ingegnere aveva una formazione di base che era fondamentalmente uguale per tutti.Negli ultimi due o tre anni, in una società molto complessa, ci sono delle filiere molto specifiche, molto verticali di specializzazione nelle quali un giovane si può realizzare". "Il mio consiglio – sottolinea – è quello di non perdere mai di vista l'insieme: la specializzazione è un elemento importante ma poi le scelte importanti si fanno quando uno ha una visione un po' trasversale". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inchiesta ultras milanesi, Fedez riceve il Tapiro di ‘Striscia la notizia’ e dice a Staffelli: “Ti querelo”

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(Adnkronos) –
Ancora un Tapiro d'oro per Fedez, che non reagisce bene alla visita di Valerio Staffelli di 'Striscia la notizia'.Il rapper sta salendo in auto quando l'inviato del tg satirico di Canale 5 lo avvicina e gli spiega: "Siamo venuti a portare il Tapiro perché abbiamo visto che hanno arrestato il suo guardiaspalle factotum.

Adesso come farà ad andare a fare le risse senza di lui?".  Il riferimento di Valerio Staffelli è alla rissa di qualche mese fa con il personal trailer Christian Iovino e al recente arresto del suo bodyguard Christian Rosiello e dell'amico Alex Cologno in merito all'inchiesta sugli ultrà derlle curve di Inter e Milan.Fedez non apprezza la battuta di Staffelli e risponde: "L'hai detto davvero?

Mi sa che per questo paghi una bella querela.Ma cosa stai dicendo?

Io non sono indagato di nulla". Subito dopo aver preso il Tapiro, il cantante si allontana evitando di rispondere alla richiesta di commentare le dichiarazioni di Taylor Mega sul matrimonio di Fedez con Chiara Ferragni: l'influencer, che ha ammesso di aver avuto una relazione con il rapper, ha dichiarato che i Ferragnez fossero una coppia aperta. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boris Johnson e la rivelazione sulla regina Elisabetta II: “Aveva un cancro alle ossa”

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(Adnkronos) – L’ex primo ministro britannico Boris Johnson ha infranto in modo controverso il protocollo reale e ha affermato nel suo libro di memorie che la regina Elisabetta II soffriva di cancro alle ossa prima della sua morte, avvenuta nel settembre del 2022. Nel giorni e negli anni successivi ci sono state feroci speculazioni sulle modalità esatte del decesso e Johnson, nel libro che uscirà nelle librerie il 10 ottobre e che questa settimana è stato pubblicato a puntate sul quotidiano Daily Mail, ha ricordato gli ultimi giorni della sovrana a Balmoral, in Scozia. “Sapevo da almeno un anno che aveva una forma di cancro alle ossa, e i suoi medici erano preoccupati che in qualsiasi momento potesse avere un forte declino”, ha scritto Johnson, che si dimise formalmente solo due giorni prima della decesso. Il resoconto di Johnson è la prima indicazione pubblica da parte di un ex alto funzionario del governo su quale possa essere stata la causa della morte della Regina.Il certificato riporta la dicitura “vecchiaia”.  Johnson non è il primo premier a ricordare la sua vita, il suo mandato e le interazioni con la defunta Regina in un'autobiografia.

Gli ex leader britannici Tony Blair, Gordon Brown e David Cameron lo hanno fatto, ma solo in termini generali e senza lo stesso livello di dettaglio vivido di Johnson.  
Buckingham Palace ha la politica di non commentare i libri pubblicati sulla famiglia reale e quindi non ha confermato o smentito le affermazioni di Johnson. Johnson, che è stato primo ministro tra il 2019 e il 2022, ricorda di essersi recato alla residenza reale di Balmoral per la consueta udienza e le dimissioni.Al suo arrivo, ricorda di essere stato accolto dal segretario privato della Regina, Edward Young, che gli suggerì che la sovrana era notevolmente peggiorata durante l'estate.Ripensando all'ultima volta che i due si sono seduti insieme nel salotto della Regina, Johnson ha detto di aver capito il preannuncio di Young. “Sembrava pallida e più china, e aveva lividi scuri sulle mani e sui polsi, probabilmente dovuti a gocce o iniezioni”, ha scritto.  “Ma la sua mente – come aveva detto anche Edward – era completamente libera dalla malattia, e di tanto in tanto durante la nostra conversazione sfoggiava ancora quel grande sorriso bianco nella sua improvvisa bellezza che sollevava l'umore”. Johnson ha descritto le udienze settimanali del Primo Ministro con la monarca come “un privilegio”. “Irradiava una tale etica del servizio, della pazienza e della leadership che sentivi davvero che saresti morto per lei, se necessario”, ha proseguito.

Questo può sembrare assurdo per alcuni (e del tutto ovvio per molti altri), ma questa lealtà, per quanto possa sembrare primitiva, è ancora al centro del nostro sistema”. “C'è bisogno di una persona gentile e saggia, e al di sopra della politica, per personificare ciò che di buono c'è nel nostro Paese.Lei ha fatto questo lavoro in modo brillante”.  La defunta regina non ha mai condiviso dettagli medici privati con il pubblico.

Gli assistenti della casa reale continuano a sostenere che i membri della famiglia hanno lo stesso diritto alla privacy medica di chiunque altro. Re Carlo III e Kate, Principessa del Galles, sono invece andati controtendenza e sono stati più aperti sulla loro salute.I due hanno condiviso i dettagli delle loro diagnosi di cancro e delle loro guarigioni. Tuttavia, in entrambi i casi, hanno scelto di non divulgare la forma specifica di cancro contro cui hanno lottato.

Quando sono stati interpellati, gli assistenti hanno detto che volevano condividere le loro esperienze per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla malattia.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via il 68° congresso nazionale degli ingegneri d’Italia

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(Adnkronos) – Al via il 68° Congresso nazionale degli ingegneri d’Italia ‘Svolte – Ingegneria per governare il cambiamento’, che quest’anno che si terrà Siena fino al 4 ottobre presso la Fortezza Medicea, organizzato, oltre che dal Consiglio nazionale degli Ingegneri, dagli Ordini degli Ingegneri di Grosseto e Siena. L’intelligenza artificiale nel rapporto con i professionisti, la transizione 5.0 e la robotica come paradigma del cambiamento nell’industria e ancora, la sfida della rigenerazione abitativa nel segno della sostenibilità e l’urgenza di politiche per la tutela del territorio.Sono queste alcune delle priorità che saranno messe all’attenzione dell’agenda del Paese dal professionisti in occasione del Congresso. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, Qvc Italia compie 14 anni fra crescita e trasformazione

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(Adnkronos) –
Qvc Italia celebra i suoi primi 14 anni, un viaggio che è molto più di una semplice linea temporale. "Una sfida accolta – sottolinea una nota – con innovazione e passione.Qvc Italia continua ad evolversi e a conquistare nuovi traguardi, esplorando ogni opportunità con lo stesso spirito pionieristico che ha caratterizzato il suo inizio, guardando al futuro con entusiasmo, per sorprendere e soddisfare i clienti con prodotti di qualità e servizi all'avanguardia". 
Fondata nel 1986 a West Chester, Pennsylvania, Qvc è approdata in Italia nel 2010.

Inizialmente avviata come canale televisivo, oggi è una piattaforma multicanale che abbraccia e riflette la modernità.Attualmente infatti, oltre a trasmettere sui canali Tv 32 del digitale terrestre e 475 di Sky, Qvc Italia ha sviluppato un ecosistema digitale in continua evoluzione: il sito web www.qvc.it recentemente rinnovato per offrire un'esperienza di shopping più coinvolgente e intuitiva, l’imminente lancio della nuova App, progettata per rendere lo shopping ancora più semplice e accessibile e Qvc+ la Tv on demand, che con contenuti extra e una crescita del 70% nelle visite, continua a ridefinire l'esperienza di shopping degli utenti. "Per Qvc la chiave del successo – prosegue la nota – risiede nella capacità di rispondere alle esigenze emergenti e di ascoltare attivamente le voci delle clienti.

Questo approccio ha permesso di costruire una relazione che va oltre la semplice vendita di prodotti, un legame caratterizzato da un ascolto costante e dalla volontà di offrire un’esperienza significativa in ogni interazione, di comprendere i desideri delle clienti e di anticipare le loro necessità". "Il cuore pulsante di Qvc – sottolinea – è l’incontro tra innovazione e umanità.Questo mix unico di storie, volti e prodotti permette di continuare a rinnovare il panorama del retail.

La tecnologia aiuta a raggiungere le clienti ovunque si trovino e a rendere il loro percorso di acquisto più agevole e coinvolgente.In un’ottica di innovazione tecnologica è stato realizzato anche il nuovo Studio Home: offre un’esperienza immersiva all’interno di un ambiente casalingo accogliente e curato nei minimi dettagli, proprio come una vera casa, mentre lo studio Multiplatform è stato di recente ristrutturato con l’inserimento di una nuova area dedicata alla categoria beauty".  Tuttavia, Qvc non trascura l'importanza del tocco umano, lo 'Human Touch', che è in ogni cosa che viene fatta.

Gli esperti giocano un ruolo cruciale in questo: "Sono il volto umano dietro la tecnologia, le persone – spiega – che con passione e professionalità offrono consigli utili e condividono storie autentiche per uno shopping sempre più consapevole.Sono loro che, insieme ai presenter, danno voce ai dubbi e alle curiosità della community, rendono ogni interazione speciale, instaurando un rapporto di fiducia e vicinanza con le clienti e trasformando Qvc in una vera e propria 'piattaforma multimediale di relazioni'”. “Questi 14 anni – afferma Sarah-Jane Morgan, Ceo di Qvc Italia – sono passati rapidissimi e Qvc è cambiata enormemente nel frattempo.

Abbiamo vissuto tante evoluzioni e avuto conferme importanti.Ciò che non è mai cambiato, anzi, si è rafforzato, è la cura che dedichiamo alla relazione con le nostre clienti.

E’ infatti parte della natura di Qvc mettere al centro le clienti.Siamo riusciti a creare una vera e propria Community basata sui principi di fiducia e condivisione e grazie al costante ascolto e ai feedback raccolti, riusciamo a migliorare costantemente la nostra offerta e il nostro servizio”. "Dal 2010 a oggi, Qvc Italia ha intrapreso un viaggio straordinario, lanciando oltre 1.850 brand e offrendo circa 100.000 prodotti in quasi 800.000 varianti che conquistano e ispirano.

L’offerta è un caleidoscopio di scelte, che spazia dalle categorie casa, bellezza, moda, accessori e altre, costantemente rinnovata per sorprendere ogni giorno le clienti con marchi famosi e brand di nicchia a cui si aggiungono produttori di collezioni esclusive.Queste strategie diversificate si riflettono attraverso le diverse piattaforme, per un’esperienza di shopping sempre più completa e personalizzata", si legge ancora nella nota. Per rispondere in modo concreto alla crescente domanda delle consumatrici per un’economia circolare, nel 2023 Qvc ha ampliato ulteriormente la propria proposta con una sezione sul sito dedicata ai prodotti ricondizionati.

Accanto a questa sezione, Qvc ha introdotto i prodotti Second Life: capi di abbigliamento, accessori, utensili da cucina e tessile per la casa, tutti di alta qualità e a prezzi scontati.  In questi 14 anni, Qvc non ha mai perso di vista anche il suo impegno verso la Diversity, Equity & Inclusion (DE&I), sviluppando iniziative per attrarre e valorizzare talenti diversificati, come l’iniziativa 'Women in Leadership Strategy', che mira ad avere un costante bilanciamento nella rappresentanza tra i generi: infatti, la presenza femminile nella senior leadership è superiore al 50%.Inoltre, la strategia Diverse Candidate Slates richiede l'inclusione di almeno due candidate donne in ogni fase di selezione per ruoli manageriali.  Da segnalare inoltre, il progetto 'Isola formativa', che mira a formare giovani con disabilità severe, fornendo loro competenze per entrare nel mondo del lavoro.

Un ruolo cruciale è svolto anche dagli Erg (Employee Resource Group), noti in Qvc Italia come Tmrg (Team Member Resource Group), i quali promuovono iniziative e progetti concreti a sostegno di diversità e inclusione. L’azienda ha ottenuto inoltre quest’anno la certificazione Uni/PdR 125:2022, riconoscendo il suo impegno nella parità di genere e dal 2021 è stata nominata Top Employer, attestando il suo continuo focus sul benessere del team.  "Il 14° compleanno di Qvc Italia rappresenta un'importante opportunità di riflessione e ispirazione.Questo momento significativo onora il percorso finora tracciato.

In equilibrio tra conferme e innovazione, Qvc continuerà ad ascoltare le esigenze delle proprie clienti e di tutte le persone che ruotano attorno a questa realtà e che ne garantiscono il successo.Ogni passo compiuto è un impegno verso un futuro, incentrato sempre di più su connessioni genuine e innovazioni tangibili", conclude la nota. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Pechino, Bolelli e Vavassori vincono la finale del doppio

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(Adnkronos) – Vittoria in rimonta per Simone Bolelli e Andrea Vavassori nel doppio all'Atp di Pechino.I due azzurri hanno conquistato il titolo in tre set, contro la coppia formata dal finlandese Harri Heliovaara e dal britannico Henry Patten con il punteggio di 4-6 6-3 10-5 in poco più di un'ora e mezzo di gioco.

E' il terzo titolo per la coppia azzurra in questa stagione.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medio Oriente, Tajani: “Cresce rischio conflitto regionale su larga scala”

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(Adnkronos) – "Occorre evitare una ulteriore escalation in Medio Oriente.Esortiamo tutti a dar prova di moderazione".

A dichiararlo, intervenendo alla Camera dei Deputati, è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Il governo italiano lavora per la pace", ha aggiunto il ministro, spiegando che "Libano e Gaza sono strettamente legati. È imprescindibile un cessate il fuoco in Libano, come continua ad esserlo a Gaza. È questo il tema al centro di tutti i colloqui che insieme al Presidente del Consiglio e al Ministro della Difesa stiamo avendo in queste ore con i nostri partner". Per Tajani "l’apertura del fronte libanese e l’intervento diretto dell’Iran hanno inevitabilmente accresciuto il rischio di un conflitto regionale su larga scala.Ma l’escalation delle ultime ore ci spinge ancora di più a lavorare per la pace e per il dialogo.

C’è ancora la possibilità di scongiurare una guerra che coinvolga l’intero Medio Oriente.Facciamo appello alla responsabilità di tutti gli attori regionali". "Non abbiamo mai nascosto le nostre preoccupazioni per la postura regionale di Teheran, che ha un effetto destabilizzante in un contesto già molto precario.

Come purtroppo dimostrato ieri sera dall’attacco contro Israele.Riteniamo tuttavia che, ancor più in questo momento, sia importante mantenere un canale di dialogo con l’Iran", ha ancora sottolineato Tajani.  Il titolare della Farnesina ha poi assicurato che "siamo pronti ad assumere ogni iniziativa per garantire la sicurezza dei nostri connazionali". "La priorità è la tutela dei connazionali in tutta la regione e dei nostri militari in Libano, impegnati nella missione UNIFIL e in quella bilaterale di addestramento MIBIL", ha aggiunto.  "Con il Ministro Crosetto – ha poi reso noto – stiamo seguendo ora per ora la situazione di sicurezza sul terreno, in costante contatto con le nostre Ambasciate a Beirut e a Tel Aviv e con la Rappresentanza italiana presso le Nazioni Unite a New York". "Ho da tempo invitato tutti i cittadini italiani a lasciare il Libano con i voli commerciali disponibili; stiamo lavorando per venire incontro alle loro richieste attraverso un aumento dei collegamenti, inclusi voli charter e altre modalità, che stiamo esaminando insieme al Ministero della Difesa". .  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia in balìa del maltempo: pioggia, vento e neve fino al weekend

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(Adnkronos) – Quattro giorni di pioggia da Nord a Sud: ottobre inizia con il maltempo di stampo autunnale a causa di una bassa pressione in transito tra Svizzera e Germania, mentre un altro minimo depressionario scivola dal Canale della Manica verso l’Italia. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma che nelle prossime ore le città che riceveranno più pioggia saranno Gorizia, Trieste ed Udine, ma in pratica tutto il Triveneto, la Liguria di Levante e la Toscana saranno bersagliate da rovesci e precipitazioni intense; dalla tarda mattinata è atteso un miglioramento tra Lombardia occidentale e Piemonte, mentre alcune piogge raggiungeranno anche Umbria e nord Lazio.  A causa del maltempo le massime scenderanno al Centro-Nord, mentre al Sud saliranno, complici le calde correnti meridionali dalla Libia: a Siracusa, Catania e Bari oscilleremo intorno ai 30-32°C. 
Il maltempo più estremo colpirà l’Italia nella giornata di giovedì: si temono intensi fenomeni verso il Centro Italia, anche verso la Capitale.La causa è da ricercare in un flusso molto umido da ovest sud-ovest, spinto dall’appronfondimento di un ciclone di circa 998 hPa (o millibar che è equivalente) sul Mar Tirreno. I nostri modelli meteorologici indicano Terni, Ancona e Roma come le prime tre città con i maggiori accumuli di pioggia in 24 ore, ma anche al Nord e tra Campania e Puglia si avranno fenomeni diffusi ed intensi.

Le temperature caleranno nelle zone più piovose, mentre saliranno ancora all’estremo Sud con 32-33°C in Sicilia e 30°C in Calabria. Venerdì 4 ottobre, giorno di San Francesco d’Assisi, ci sarà tanta pioggia anche in Umbria, su tutto il Centro, al Nord-Est (purtroppo anche nelle zone colpite dall’alluvione in Romagna) e dalla Campania verso la Puglia: al momento si temono violenti temporali sul Salento e sulla costa del Basso Tirreno, complici le temperature elevate degli ultimi giorni sia dell’aria sia del mare. Le temperature saranno invece quasi invernali sulle Alpi orientali dove non si escludono fiocchi di neve oltre i 1800 metri di quota. La buona notizia arriverà solo nel weekend con il graduale allontanamento del ciclone verso la Grecia: avremo un graduale miglioramento anche se, sul versante adriatico e al Sud, ci saranno ancora tanti rovesci e locali temporali fino a domenica mattina, con un po’ di pioggia attesa sabato ancora sulla Capitale. Quest’anno l’Autunno è iniziato con tanta pioggia e temperature nella media: nel 2022 e nel 2023, in questo periodo dell’anno, si registravano ancora massime oltre i 30°C anche al Nord, tanto sole e anticiclone africano.  Il 2024, dopo una lunghissima serie di mesi da record di caldo, sembra invece avviato verso un periodo più instabile e sottomedia.Chissà se il prossimo inverno ci sorprenderà con tanta neve e gelo, al momento le previsioni stagionali non mostrano un segnale definitivo. 
NEL DETTAGLIO
 
Mercoledì 2.

Al Nord: piogge e rovesci, più intensi su Liguria di Levante e Friuli Venezia Giulia.Al Centro: cielo coperto, rovesci in Toscana; ventoso.

Al Sud: soleggiato e molto caldo per il periodo. 
Giovedì 3.Al Nord: maltempo; ventoso.

Al Centro: maltempo; ventoso.Al Sud: peggiora in Campania con piogge e temporali; ventoso. 
Venerdì 4.

Al Nord: piogge sul Nord-Est; ventoso.Al Centro: a tratti instabile.

Al Sud: forte instabilità. 
Tendenza: migliora sabato al Nord e ovunque domenica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner contro Alcaraz, oggi finale Atp Pechino: orario e tv

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(Adnkronos) – Jannik Sinner oggi in finale contro Carlos Alcaraz nel torneo Atp 500 di Pechino.L'azzurro, numero 1 del mondo, nel match del 2 ottobre – in diretta tv e streaming – va a caccia del settimo titolo stagionale e del 17esimo della carriera nella sfida con lo spagnolo, prossimo numero 2 del mondo. Il 23enne altoatesino ha raggiunto la finale battendo battendo il cinese Yunchaokete Bu, numero 96 del ranking, per 6-3, 7-6 (7-3).

Alcaraz in semifinale ha avuto la meglio sul russo Daniil Medvedev, numero 5 Atp e 3 del tabellone, con il punteggio di 7-5, 6-3.La finale è in programma non prima delle 17 di Pechino, le 11 in Italia.  Sinner affronta Alcaraz per la decima volta in carriera.

Lo spagnolo conduce 5-4 nei confronti diretti e si è aggiudicato gli ultimi due match giocati quest'anno: ha vinto in 3 set nella semifinale del Masters 1000 di Indian Wells e ha concesso il bis imponendosi in 5 set nella semifinale del Roland Garros: in entrambi i casi, l'iberico ha finito per vincere il torneo. L'ultima vittoria di Sinner risale allo scorso anno, proprio a Pechino: l'azzurro si è imposto in 2 set in semifinale e poi in finale ha sconfitto Medvedev conquistando il titolo.  Il match tra Sinner e Alcaraz sarà trasmesso in diretta esclusiva su Sky dalle 11: si potrà seguire in diretta sui canali 201 (Sky Sport Uno) e 203 (Sky Sport Tennis).Sarà visibile in streaming per abbonati con Sky Go e NOW.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, piogge e temporali al Nord: allerta in 5 regioni

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(Adnkronos) – Maltempo sull'Italia con tanta pioggia in arrivo.Un ciclone si abbatterà sulla Penisola oggi, mercoledì 2 ottobre, colpendo il Nord e la Toscana, ma il clou è atteso per domani con piogge e temporali intensi che raggiungeranno anche il Meridione, spiegano i meteorologi.

Oggi l'allerta meteo riguarderà 5 regioni.  Il progressivo approfondimento di un nucleo di aria fredda proveniente dall'Europa centrale verso il nostro Settentrione determinerà, nella giornata di oggi, una fase di tempo perturbato su parte delle regioni del Nord e sulla Toscana, spiega la Protezione Civile.Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d'intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l'attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.  L'avviso prevede dalle prime ore di oggi precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, dapprima su Valle d'Aosta, Liguria, Toscana settentrionale ed Emilia-Romagna, in estensione al Friuli Venezia Giulia.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.Attesi, inoltre, venti forti sud-occidentali su Toscana settentrionale e Appennino emiliano.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di oggi, mercoledì 2 ottobre, allerta gialla su alcuni settori di Valle d'Aosta, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana e Friuli Venezia Giulia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festa dei nonni oggi, perché si celebra

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(Adnkronos) – Oggi, mercoledì 2 ottobre, è il giorno dedicato ai nonni.Un'occasione per celebrarli e farli sentire amati, ma anche per ricordare il valore del loro ruolo nella nostra società. "I nonni e le nonne – ha dichiarato la presidente dell'UNICEF Italia Carmela Pace – sono figure fondamentali per la crescita dei più piccoli, sono presenze su cui ogni bambino o nipote dovrebbe poter contare.

Ci ricordano le sfide, i momenti felici e quelli difficili che fanno la storia di una famiglia.Ci sono paesi in cui i bambini vengono lasciati soli, orfani di genitori venuti a mancare in guerra o per malattie o perché la loro mamma non ha ricevuto assistenza qualificata al momento di darli alla luce.

Sono bambini che riescono a sopravvivere e a crescere esclusivamente grazie alla presenza di una nonna o di un nonno". La festa dei nonni si celebra ogni anno il 2 ottobre in Italia.Si tratta di una ricorrenza civile istituita dal Parlamento italiano con la legge n. 159 del 31 luglio 2005 "quale momento per celebrare l'importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società in generale".

Il giorno scelto combacia con il ricordo liturgico degli angeli custodi nel calendario cattolico, che secondo la tradizione accompagnano le persone nella vita, guidandole e aiutandole nei momenti di difficoltà. Dalle ludoteche alle librerie fino alle iniziative di Comuni e Regioni, sono tantissime le proposte per passare un pomeriggio particolare tra nonni e nipoti.Un ottimo pensiero può essere però anche quello di regalare ai nonni il fiore 'ufficiale' della festa, il Non-ti-scordar-di-me (oppure myosotisa, una parola greca che significa 'orecchie di topo', che è il nome scientifico di questo fiore). D'altronde l'istituzione della festa dei nonni è legata a doppio filo ai fiori e alle piante.

A proporre nel 1997 la Festa dei nonni in Italia (e a formare più tardi un Comitato Festa dei Nonni) furono Arturo Croci e Franco Locatelli, allora Presidente dell’Unaflor (Unione Nazionale delle Associazioni dei Produttori Florovivaisti e dell’Associazione Regionale dei Florovivaisti Lombardi).Il primo passo fu un progetto educativo sui fiori e le piante che coinvolgeva le scuole dell’obbligo in Italia e che era legato a un concorso di disegni e poesie sui e per i nonni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, Israele e attacco con missili: Teheran e Tel Aviv, i messaggi incrociati

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(Adnkronos) –
L'Iran attacca Israele con una pioggia di missili, circa 200, in una giornata cruciale per la crisi in Medio Oriente.Lo spettro di una guerra estesa a tutta la regione, già in fiamme per la crisi di Gaza e l'escalation in Libano, si fa più concreto nella serata dell'1 ottobre, scandita dalle azioni e dalle parole. Alle operazioni militari si accompagnano le dichiarazioni che delineano scenari futuri, tra avvertimenti incrociati e minacce esplicite.  Ad accendere la miccia sono i Pasdaran iraniani, che 'ufficializzano' l'attacco: "In risposta al martirio del martire Ismail Haniyeh, di Sayyed Hasan Nasrallah e del martire Nilforooshan abbiamo colpito il cuore delle terre occupate", affermano i Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, secondo quanto riporta l'agenzia iraniana Mehr. Il riferimento è agli ormai ex leader di Hamas, assassinato a Teheran a luglio, e di Hezbollah e al generale iraniano Abbas Nilforooshan, comandante in Libano della Forza Quds, unità d'élite dei Pasdaran, ucciso a Beirut venerdì scorso come Nasrallah.

In caso di ritorsione da parte di Israele, la risposta di Teheran sarà "più schiacciante e rovinosa".  "Proteggeremo i cittadini di Israele, questo attacco avrà conseguenze.Abbiamo piani, agiremo nel momento e nel luogo che sceglieremo", è la prima replica del portavoce delle Forze di difesa israeliane, Daniel Hagari. "Il Paese è entrato in stato di guerra e qualsiasi contenuto a favore del nemico e che indebolisca il paese, il governo, l'esercito è considerato tradimento", la mossa successiva di Teheran, attraverso la nota del ministero dell'Intelligence.

In una partita a scacchi tra comunicati e post sui social, la posizione di Israele è affidata inizialmente all'onnipresente Hagari: l'aeronautica israeliana "continua ad operare a pieno regime e anche stasera continuerà a colpire con potenza in Medio Oriente, come è avvenuto nell'ultimo anno", dice rivendicando che contro l'attacco iraniano "i sistemi di difesa aerei americano e israeliano hanno operato in modo efficace, c'è stata una stretta cooperazione nel rilevamento e nell'intercettazione" dei missili lanciati dall'Iran. 
Si sale di livello, dall'Iran arrivano le parole del presidente Masoud Pezeshkian, che lancia il guanto di sfida a Israele. "E' stata data una risposta decisa alle aggressioni del regime sionista", afferma sul social X dopo l'attacco missilistico contro lo Stato ebraico, il secondo dopo quello del 13 aprile.Poi si rivolge direttamente al primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. "Deve capire che l'Iran non è guerrafondaio, ma si opporrà fermamente a qualsiasi minaccia", scandisce Pezeshkian, sottolineando che "questa azione è stata intrapresa in difesa degli interessi e dei cittadini iraniani".

E infine un monito a Tel Aviv: "Questo è solo un assaggio delle nostre capacità.Non entrate in ​​un conflitto con l'Iran". 
Parallelamente, ecco il messaggio dell'ayatollah Ali Khamenei: le "persone giuste" potrebbero dover fare sacrifici, "ma non saranno sconfitte alla fine della giornata". "Sono loro i vincitori sul campo", dice citando versetti del Corano con cui sembra predire "imminente vittoria divina" dell'Iran. 
Gli Stati Uniti prendono posizione con le parole del presidente Joe Biden. "L'attacco iraniano sembra essere stato respinto ed è stato inefficace.

Non ci sono dubbi: gli Stati Uniti sostengono pienamente, pienamente Israele", dice, accendendo i riflettori sull'inevitabile risposta israeliana: "Ne stiamo discutendo proprio ora, siamo in costante contatto con il governo israeliano".Ci saranno contatti con il premier Benjamin Netanyahu.

Quali conseguenze per l'Iran? "Questo resta da vedere". 
Ben più esplicito proprio Netanyahu, che prende la parola nel gabinetto di sicurezza: "LIran ha commesso un grosso errore e pagherà per questo.Rispetteremo la regola che abbiamo fissato: chiunque ci attacchi, noi attaccheremo lui". In un ping pong ad altissima tensione, nuovo round da Teheran.

L'Iran rivendica il successo nell'attacco contro Israele e promette che se ci sarà una reazione l'Iran risponderà "con ancora maggiore forza". "Questa operazione è stata pianificata meticolosamente, eseguita con precisione e ha comportato una progettazione complessa ed è stata un successo completo.I nostri obiettivi erano puramente militari e operativi e avevano legittimità internazionale", dice il ministro della Difesa, il generale Aziz Nasirzadeh.

Nel sottolineare che questi attacchi sono "solo la prima ondata" delle operazioni missilistiche iraniane, aggiunge: "Non abbiamo ancora dispiegato la maggior parte delle nostre capacità missilistiche avanzate.Se il regime sionista, o i suoi sostenitori, cercheranno di trascinare la regione in guerra, risponderemo sicuramente con maggiore forza nelle ondate successive". 
Più prudente, in un certo senso, la posizione del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

Quella contro Israele è stata "un'azione di autodifesa ai sensi dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite", con la quale – "dopo quasi due mesi di estrema moderazione" – sono stati presi di mira "esclusivamente i siti militari e di sicurezza responsabili del genocidio a Gaza e Libano".Ora "la nostra azione è conclusa a meno che il regime israeliano non decida ulteriori ritorsioni.

In quello scenario, la nostra risposta sarà più forte e più potente.I sostenitori di Israele hanno ora la responsabilità accresciuta di tenere a freno i guerrafondai di Tel Aviv invece di lasciarsi coinvolgere nella loro follia", conclude. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Servizio civile agricolo, oggi esce il bando: quali sono le prime informazioni

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(Adnkronos) – Oggi, 2 ottobre, sarà pubblicato il bando per il servizio civile in agricoltura, annunciato nei giorni scorsi dal ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida.Saranno mille i giovani, che potranno partecipare ai progetti che gli enti interessati presenteranno a partire da oggi e fino alla scadenza del 28 novembre. "Per la prima volta, – aveva detto il ministro Lollobrigida al G7 Giovani, rispondendo alle domande di due ragazzi – i giovani potranno servire la Patria con un'attività di valore agricolo.

Sarà un anno a spese dello Stato che vuole valorizzare questa attività.Altra cosa è la protezione del sistema agricolo, siamo la prima Nazione ad avere proibito la costruzione di produzioni in laboratorio perché il nostro modello culturale si base sulle produzioni della nostra terra". "Il servizio civile per l'Agricoltura e la leva – aveva detto facendo riferimento all'altra proposta d'attualità in questi giorni – sono due argomenti del tutto paralleli.

Il servizio civile è una cosa che permette a molti ragazzi di valorizzare la propria attività, fare esperienza in tanti mondi.Sull'Agricoltura mancava questo tipo di propensione, quindi l'abbiamo voluta codificare, abbiamo voluto creare un asset specifico che permetterà ai giovani che lo desiderano di svolgere una attività informativa, di partecipazione all'azienda, secondo progetti che verranno disciplinati dal Ministero delle Politiche giovanili, al quale abbiamo conferito anche risorse, perché questo impianto possa coprire migliaia di giovani in prospettiva". I giovani che possono proporsi per il servizio civile devono avere un'età compresa tra i 18 e i 28 anni. Il progetto avrà una durata di un anno e l'orario di servizio sarà pari a 25 ore settimanali oppure con un monte ore annuo di 1.145 ore.

Il compenso previsto è di 507,30 euro mensili. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Su Israele 200 missili dall’Iran, Netanyahu: “La pagherà”. Biden: “Sostegno Usa”

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(Adnkronos) – "L'Iran ha commesso un grosso errore e pagherà per questo".Sono durissime le parole del premier israeliano Benjamin Netanyahu in apertura della riunione del gabinetto di sicurezza dopo l'attacco con 200 missili sferrato dall'Iran contro Israele. "Rispetteremo la regola che abbiamo fissato: chiunque ci attacchi, noi l'attaccheremo", ha scandito. "Il regime iraniano non capisce la nostra determinazione a difenderci e la nostra determinazione a rispondere ai nostri nemici.

Sinwar e Deif (leader di Hamas, ndr) non l'hanno capito, Nasrallah e Shukr non l'hanno capito, e probabilmente c'è chi a Teheran non lo capisce.Lo capiranno", ha avvertito. 
L'attacco è "fallito" ed è stato "sventato grazie al sistema di difesa aerea israeliana, che è il più avanzato nel mondo", ha rivendicato Netanyahu, che ha esortato "le forze del bene nel mondo" a unirsi contro Teheran. "Devono stare al fianco di Israele, la scelta non è mai stata così chiara tra la tirannia e la libertà, tra benedizione a maledizione". Israele è in movimento e l'asse del male è in ritirata – ha concluso – Faremo tutto il necessario per continuare questa tendenza, per raggiungere tutti gli obiettivi della guerra, anzitutto il ritorno dei nostri ostaggi e assicurare la nostra esistenza ed il nostro futuro". Tuttavia l'Iran fa afferma che quella contro Israele è stata "un'azione di autodifesa ai sensi dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite", attraverso la quale sono stati presi di mira "esclusivamente i siti militari e di sicurezza responsabili del genocidio a Gaza e Libano", scrive su X il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, ricordando come sia stato fatto "dopo aver esercitato un'estrema moderazione per quasi due mesi, per dare spazio a un cessate il fuoco a Gaza". Ora, ha assicurato, "la nostra azione è conclusa a meno che il regime israeliano non decida ulteriori ritorsioni.

In quello scenario, la nostra risposta sarà più forte e più potente", avverte. "I sostenitori di Israele hanno ora la responsabilità accresciuta di tenere a freno i guerrafondai di Tel Aviv invece di lasciarsi coinvolgere nella loro follia", ha concluso il ministro. Ma dagli Usa il sostegno a una ormai certa reazione di Israele viene confermata dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden: "Ne stiamo discutendo proprio ora, siamo in costante contatto con il governo israeliano", ha affermato l'inquilino della Casa Bianca affermando di "non aver parlato" con Netanyahu. "Abbiamo parlato con tutti i suoi collaboratori e gli parlerò", ha affermato il presidente americano.Che poi, alla domanda su quali potrebbero essere le conseguenze per l'Iran, ha tagliato corto: “Questo resta da vedere”. Biden ha quindi ribadito che "l'attacco iraniano sembra essere stato respinto ed è stato inefficace.

Non ci sono dubbi: gli Stati Uniti sostengono pienamente, pienamente Israele", ha scandito. L'Iran "è una forza destabilizzante e pericolosa" in Medio Oriente, l'impegno degli Stati Uniti per la sicurezza di Israele "è risoluto", ha fatto eco la vice presidente e candidata alla Casa Bianca Kamala Harris che ha seguito l'attacco iraniano a Israele dalla Situation Room insieme a Biden. “Il mio impegno per la sicurezza di Israele è incrollabile”, ha affermato Harris, precisando che gli Stati Uniti "non esiteranno mai a intraprendere qualsiasi azione sia necessaria per difendere le forze e gli interessi statunitensi contro l'Iran e i terroristi sostenuti dall'Iran". E' stata convocata per domani mattina ora americana una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per discutere dell'attacco iraniano a Israele. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecco quali missili balistici ha usato l’Iran per colpire Israele

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(Adnkronos) – Per una prima analisi dell'attacco dell'Iran contro Israele, l'Adnkronos ha parlato con Federico Borsari, resident fellow del Center for European Policy Analisys (Cepa), esperto di difesa e sicurezza. "Rispetto a quello di aprile, abbiamo assistito a un attacco meno diversificato.Teheran ha scelto di impiegare solo missili balistici, ma di capacità maggiore, mentre qualche mese fa ha schierato anche droni e missili da crociera". Di quali si tratta? "Tra i più moderni del suo arsenale – spiega Borsari.

Il Fattah 1, svelato poco più di un anno fa, un missile balistico a medio raggio (1400 km circa) che l'Iran definisce ipersonico, ma più precisamente ha una prima fase di lancio a velocità ipersonica, poi la testata si stacca dal booster e viene spinta da un secondo motore più piccolo che permette di manovrarla nella fase terminale.E' più complicato da abbattere per i sistemi di difesa aerea.

Dei missili balistici tradizionali si può calcolare la traiettoria dopo il lancio, questi invece possono essere 'corretti' in volo e dunque sono più difficili da intercettare". Quali altri missili sono stati impiegati?Secondo Borsari, "in base alle immagini di alcuni componenti abbattuti, avrebbero usato anche il Kheibar Shekan, anche questo un missile balistico a medio raggio ma con testata non manovrabile.

E poi l'Emad, che ha 1800 km di portata.I primi due hanno testate intorno ai 500 kg, l'Emad arriva a 750 kg, quindi parliamo di armi che possono essere molto pericolose e fare pesanti danni all'obiettivo". 
L'impatto su Israele, prosegue l'esperto, "è stato limitato, le difese aeree hanno funzionato e anche gli Stati Uniti con i loro assetti navali nel Mar Rosso e nel Mediterraneo hanno dato una mano.

Ma dai video che circolano, pare che decine di missili abbiano impattato sul terreno, e ciò vuol dire che l'Iran è riuscito a 'saturare' le capacità di difesa israeliane.Tra gli obiettivi c'erano alcune basi aeree, tra cui quella di Nevatim, che ospita gli F-35.

Si tratta di 39 caccia di ultima generazione molto avanzati, che sicuramente l'aeronautica – avvertita con qualche ora d'anticipo dell'attacco imminente – avrà fatto decollare da quella base.Sia per contribuire alla difesa aerea, sia per evitare che fossero danneggiati.

Per capire l'esatta entità dei danni bisogna però aspettare le prossime ore".  In questo attacco non c'è stato l'intervento di Giordania e Regno Unito, che invece avevano aiutato Israele ad aprile abbattendo una serie di droni e missili. "E' una questione più tecnica che di alleanze regionali: la scorsa volta l'aviazione giordana aveva abbattuto droni e missili da crociera, che viaggiano molto più bassi di quelli balistici.In questo caso non sarebbe riuscita a intercettarli". In definitiva, è una prova di forza o una prova di debolezza, visto che anche oggi l'Iran, nonostante la pioggia di fuoco, non è riuscita a infliggere seri danni al suo nemico?

Secondo Borsari, "lanciare 200 missili balistici in un singolo attacco vuol dire avere un arsenale molto sviluppato.Una stima dello US central command parlava di circa tremila missili balistici, ma il numero potrebbe essere più alto.

E sappiamo che continuano a produrne.Certo, le capacità dei gruppi sostenuti da Teheran nella regione sono minori, Hezbollah, Houthi e milizie siriane non si possono paragonare in termini di dotazione.

Ma il gruppo libanese ha comunque migliaia di razzi, e anche missili balistici a corto raggio forniti dall'Iran.L'Iron Dome, il famoso scudo israeliano, viene usato soprattutto per bloccare gli attacchi a corto raggio e con armi meno sofisticate, mentre Arrow 2 e Arrow 3 servono per difendere il paese da missili a medio raggio.

Una stratificazione che permette a Israele una certa sicurezza, manifestata in queste ore anche dal suo Stato maggiore.Ma sarebbe avventato sottostimare le capacità iraniane", conclude Borsari. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)