Sindacati : Da Fides A Santu Libiranti (Lo Piano – Red)

I primi sindacati (collegia), ebbero i natali nell'antica Roma, erano sotto la protezione della Dea Fides; oggi, a distanza di Secoli, i sindacati non...

I primi sindacati (collegia), ebbero i natali nell’antica Roma, erano sotto la protezione della Dea Fides; oggi, a distanza di Secoli, i sindacati non avendo in pectore una figura mitologica a cui far riferimento, potrebbero sceglierne una immaginaria, santu libiranti.

Se Fides rappresentava la personificazione della lealtà, santu libiranti potrebbe significare il simbolo della “liberazione da ogni problema”.

Durante il periodo in cui l’Impero romano era il vero Caput Mundi, i primi scioperi (secessio) di cui abbiamo testimonianza, avvennero proprio in quell’epoca di massimo splendore.

A distanza di più di 2000 anni dalla loro comparsa i sindacati non si sono estinti, anzi attraverso più mutazioni genetiche, si sono adeguati ai tempi.

Dopo questa “sbornia” di Storia veniamo ai nostri giorni per vedere l’habitat in cui “sopravvivono”.

Partiamo dalla “paghetta” mensile spettante a deputati e senatori, le cifre sono trasparenti, almeno quelle che sono alla luce del sole, ma non quelle che vengono corrisposte ai grossi dirigenti sindacali.

Non potendo contare su dati certi, visto che sono top secret, si pensa, almeno da quanto detto da una gola profonda, poi licenziato, che un importante dirigente sindacale prenda 200 mila euro annui, per i papaveri si potrebbe arrivare a toccare i 300 mila, escluse le trasferte con viaggio, vitto e alloggio.

Come pietra di paragone prendiamo il Presidente degli Stati Uniti, in alternativa quello della Repubblica francese, entrambi non raggiungono la paghetta annuale di un papavero sindacale.

Meglio non toccare il tasto sia delle buonuscite che delle pensioni, si entrerebbe in un campo minato, le cifre corrisposte sono come gli alberghi a 6 stelle.

Pecunia non olet (Il denaro non ha odore).

E’ risaputo che le “paghette” vengono estrapolate dalle quote degli iscritti, quindi non gravano sul bilancio pubblico, ma è pur vero che i “papaveri” vengono mantenuti alla “grande” da milioni di iscritti, che non vivono certo nell’agiatezza.

Si vis pacem, para bellum. (se desideri la pace prepara la guerra).

Giorno 16 Dicembre, dovrebbero radunarsi migliaia di iscritti per protestare contro un Governo, considerato insensibile, sordo, indifferente alle rivendicazioni avanzate dai sindacati.

Solo dopo tale data sapremo se Santu Libiranti farà la grazia, in questo caso potrebbe essere scelto come “santo protettore”.

Chi vuol capire :

Che interesse hanno persone che guadagnano annualmente cifre stellari a rompere con il Governo? con la possibilità di tornare a lavorare? sarebbe come il cane che abbaia e al tempo stesso si morde la coda.

Un antico proverbio dice “can che abbaia non morde”, sta a significare che : “chi si altera facilmente, urla, sbraita, difficilmente passerà dalle parole ai fatti”.

Mauro Lo Piano / Redazione Sicilia

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