Rivalutazione Pensioni: La Befana Si Vestirà Da Babbo Natale (Lo Piano – Red)

Rivalutazione Pensioni

La Befana vestita da Babbo Natale arriverà per fine Dicembre nelle case di milioni di pensionati, consegnando il “pacco” con la Rivalutazione Pensioni con i suoi nuovi aumenti pensionistici.

Le maggiorazioni riguarderanno sia le minime che quelle superiori di 4 volte. La conferma è stata data non dai “re magi”, ma dai Presidenti delle Casse previdenziali: l’addizionale non riguarderà le pensioni ne’ d’oro ne’ di platino.

Quando si deve focalizzare un argomento, in dialetto siciliano si usa l’espressione entriamo “nto zappatu” (nei dettagli)

La rivalutazione delle pensioni viene stabilita dall’Istat consentendo di adeguarne l’importo in base all’indice d’inflazione e al costo della vita.

Fatta questa premessa, l’indice di inflazione per il 2021 è stato quantificato nell’1,7%; solo per fare un esempio, chi percepisce una pensione minima di 515 euro, avrà una “lievitazione” di circa 9 euro al mese, quanto bastano per pagare il canone Rai.

Chi ne ha una fino a 4 volte superiore all’importo di quella minima, avrà un aumento di 25 euro mensili, quanto bastano per “bilanciare” l’ultimo aumento del gas

Restano scoperte altre 2 voci altrettanto importanti per l’economia delle famiglie, benzine ed elettricità; nessuna paura, a tutto vi è un rimedio.

Nel primo caso si potrebbe camminare “pedibus calcantibus”, nel secondo nulla di più romantico di una cena a lume di candela, o al chiaro di luna.

La coperta economica non e’ a 4 stagioni, se la tiri copri la testa ma restano fuori i piedi, se fai al contrario ottieni il risultato opposto. Questi sbalzi termici certamente non fanno bene alla salute.

Bisognerebbe comprarne una nuova, ma con quali soldi? in periodo di crisi economica sarebbe meglio “allungarla” con una pezza.

Da qui sarebbe nata l’espressione siciliana, “sabba a pezza pi quannu veni u puttusu”, (conserva la pezza, ti sarà utile quando si formerà il buco.

Entriamo nei dettagli :

La nostra posizione economica in ambito internazionale è controllata da 3 Agenzie di rating, fra queste la Standard & Poor’s Corporation, dopo averci declassati per anni, con la nomina di Draghi, ha collocato l’Italia in una “classe energetica” di tutto rispetto, è stato alzato l’outlook, così passando da stabili a positivi abbiamo fatto un salto di qualità.

Nei prossimi 2 anni la ripresa economica dovrebbe superare le più rosee previsioni, se così fosse saremmo a “cavaddu” (a cavallo).

In questi mesi bisogna accontentarsi di quello che “passa” il Governo, non potendo fare altro, attendiamo i re magi con il loro carico d’oro, incenso, e mirra, equivalenti naturali a basso costo e di largo consumo.

Mauro Lo Piano / Redazione Sicilia