Giochi Politici (Mauro Lo Piano)

Mancano pochi giorni alle elezioni, i giochi politici sembrano fatti, unica incognita potrebbe essere quella dall’affluenza alle urne. Se fosse bassa, come da previsioni, si aprirebbero scenari politici del tutto imprevedibili, che potrebbero portare il Paese in uno stato di ingovernabilita’.

La situazione del nostro Paese a che ne dicano i nostri ex  governanti, non e’ delle piu’ rosee, sono rimasti sul campo un’infinita’ di problemi sociali, inutile elencarli tutti, visto che occupano gli spazi dei maggiori quotidiani nazionali ed internazionali.
 
La stessa Comunita’ Europea e’ preoccupata sull’esito delle votazioni del 4 Marzo, anche se dalle urne non dovrebbe uscire una ventata di populismo come e’ avvenuto in altri Paesi Europei. 
 

Proprio ieri Juncker, Presidente della Commissione Europea,  ha parlato della possibilita’ che in Italia si possano avere seri problemi di operativita’. Aggiungendo ancora che lui, e’ piu’ preoccupato per l’esito delle nostre elezioni che per il risultato del referendum dell’Spd in Germania.

Dallo stallo tedesco all’Ungheria xenofoba. Tutte le crepe Ue che spaventano i mercati

Mercati: crepe Ue che spaventano, da stallo tedesco a Ungheria xenofoba

Dopo questo intervento, le borse europee, compresa quella italiana, sono colate a picco: sembra che molti investitori abbiano tirato i remi in barca, in attesa di nuovi riscontri.

Immediata la risposta di Gentiloni, “stia tranquillo”, ha rassicurato il nostro Primo Ministro, il voto non rappresentera’ un salto nel buio.
In questa gia’ difficile situazione politica, sarebbe necessario e quanto mai opportuno aprire un capitolo sul voto di mafia: il Ministro Minniti, e’ stato molto esplicito quando ha parlato di “influenza”, certamente non si riferiva ad uno stato infettivo, ma ad una “cappa opprimente mafiosa ” e quasi invisibile, che continua a condizionare la vita sociale di milioni di Italiani.
 
Il connubio Stato – Mafia continua a tenere banco in centinaia di piccoli paesi, dove ancora si possono manipolare i voti, scambiandoli come se fossero una mercanzia.
 
L’Italia ha bisogno di un Governo che finalmente ponga le proprie attenzioni alle necessita’ della gente, le parole volano gli scritti rimangono. Chi non manterra’ gli impegni presi in campagna elettorale, dovrebbe gettare la spugna per dignita’, sempre che questa parola abbia ancora un valore etico.
 
I toni in tutte le campagne elettorali, sono stati da sempre tesi, ma in questi ultimi periodi hanno preso una piega del tutto sbagliata, si tenta di usare la violenza al posto delle, parole, la prevaricazione piuttosto che il dialogo. 
 
Sono anni che le persone sopportano, sopportano di tutto e ancora di piu’: il 4 Marzo ogni Italiano dovrà esercitare il proprio diritto al voto, cosi’ il popolo potra’ veramente essere artefice del proprio futuro.

Commenta

1 commento

  1. Il popolo, quella parte che ancora si lascia abbindolare, fregare, ammaliare, circuire o prendere per i fondelli con vaghe promesse, oltre ad essere sempliciotto, menefreghista, indifferente, irresponsabile e vigliacco, è anche complice perché, dopo la cronaca di questi ultimi giorni, portata avanti da giovani giornalisti liberi, a rischio della propria vita (e questa notte contro l’abitazione di una parente di un giornalista di fanpage è stata lanciata una molotov) il popolo onesto, il popolo degli astenuti e degli indecisi non dovrebbero più avere dubbi sul da fare, dovrebbero andare tutti a votare per estirpare la cancrena dal governo della nazione e mandare a casa tutti i corrotti. Che la politica sia incancrenita viene fuori anche dalle parole di alcuni competitori in corsa per le varie cariche. La conferma a questa mia convinzione, del fatto che la politica portata avanti da destra e sinistra sia schifosamente e volutamente contro lo stato e gli italiani, l’ho avuta questa mattina mentre ero in macchina. Ho seguito con interesse l’intervista fatta da Telese a Stefano Parisi, candidato alla presidenza della regione Lazio. Questo, in modo candido, contraddicendo Renzi, Gentiloni, Calenda e Berlusconi, ha dichiarato due cosucce non di poca importanza. Primo: La responsabilità della carenza in merito alla raccolta dei rifiuti nel Lazio, e di conseguenza a Roma, è di Zingaretti che dopo la chiusura di Malagrotta non ha dato il via per il reperimento e costruzione di nuovi centri di raccolta, in particolare, dopo il 5 novembre del 2016, con l’ascesa di Virginia Raggi a sindaco di Roma, ha bloccato tutto. Secondo: Il governo Renzi/Gentiloni e lo stesso Zingaretti, per mettere in difficoltà la giunta Raggi e non lasciarle portare avanti il programma di risanamento, non le hanno mai dato i finanziamenti spettanti al comune di Roma come stabilito a suo tempo con decreto per Roma capitale. Se non è bastardaggine e tradimento del popolo questo loro gioco al massacro, ancora peggio di quello perpetrato da Mr. frittura di pesce & C. ditemi cosa debbano ancora farci affinchè i dormienti si sveglino e gli ignavi agiscano.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti potrebbe interessare

ViviCentro TV


Ultime Notizie

Una mia considerazione su tutto ciò che vedo e sento

Una mia considerazione su tutto ciò che vedo e sento, di Amelia Ciarnella, racconto della maestra in pensione che, con una rubrica fissa, collabora...
[do_widget "HTML personalizzato"]