È un Vicenza chiamato a dare continuità e, soprattutto, a trasformare le buone intenzioni in concretezza quello che si avvicina alla sfida contro la Juve Stabia. Alla vigilia del confronto con le Vespe, Fabio Gallo ha fatto il punto sul momento della formazione biancorossa, soffermandosi sulle caratteristiche dell’avversario, sulle difficoltà mostrate nelle prime giornate e sulla necessità di mantenere alta la soglia dell’attenzione.
Il tecnico veneto non si aspetta una Juve Stabia rinunciataria. Al contrario, l’idea è quella di affrontare una squadra capace di proporre calcio e dotata di elementi in grado di fare la differenza.
«La Juve Stabia è una formazione con giocatori importanti e con un’identità precisa. Non bisogna guardare soltanto alle individualità, perché c’è anche un lavoro collettivo di livello», ha spiegato Gallo, sottolineando poi un elemento destinato a rendere ancora più interessante la sfida: C’è Di Nardo, arrivato in estate al club campano dopo essere stato uno dei protagonisti più discussi del mercato.
Un’operazione economicamente rilevante che, secondo l’allenatore del Vicenza, rappresenta già di per sé un’indicazione sul valore dell’attaccante.
Il rammarico per Chiavari
Prima di guardare alla Juve Stabia, Gallo è tornato sul pareggio ottenuto sul campo della Virtus Entella. Il Vicenza aveva costruito una situazione favorevole, ma non è riuscito a conservare il vantaggio fino al triplice fischio.
«È inevitabile avere un po’ di amarezza. Avevamo la possibilità concreta di conquistare l’intera posta in palio», ha ammesso il tecnico, che non ha nascosto il peso dell’errore commesso da Gagno.
Un episodio che, però, Gallo invita a considerare nella giusta prospettiva. Nel calcio gli errori fanno parte del gioco e l’unica strada possibile è accettarli, analizzarli e ripartire.
Sette gol subiti un dato da valutare
Uno dei temi maggiormente discussi riguarda il numero delle reti incassate dal Vicenza nelle prime tre giornate: sette gol rappresentano un dato certamente significativo, ma Gallo rifiuta una lettura esclusivamente numerica.
Il tecnico ha infatti analizzato la genesi delle reti subite, distinguendo gli episodi e le responsabilità.
Alcuni gol sono arrivati da situazioni di palla inattiva, altri da conclusioni di grande qualità, mentre contro l’Avellino sono emersi soprattutto problemi di reparto. È proprio quest’ultimo aspetto a preoccupare maggiormente l’allenatore.
«Non possiamo limitarci a dire che abbiamo subito sette reti. Bisogna capire perché sono arrivate. Ci sono situazioni che mi hanno dato fastidio più di altre e sulle quali dobbiamo intervenire», il concetto espresso da Gallo.
L’obiettivo è dunque correggere le imperfezioni senza perdere equilibrio e senza trasformare le difficoltà iniziali in un peso psicologico.
L’attacco funziona, ma Merkaj non può essere l’unica soluzione
Se la difesa ha mostrato qualche crepa, il Vicenza ha comunque già trovato la via del gol cinque volte. Tre delle reti sono arrivate da situazioni da palla inattiva, mentre l’impatto di Merkaj ha immediatamente acceso l’entusiasmo.
L’attaccante, fortemente voluto da Gallo, è stato subito gettato nella mischia dal primo minuto dopo il suo arrivo.
«Lo volevo fortemente e sono contento che la società sia riuscita a portarlo qui», ha ribadito il tecnico, che allo stesso tempo non vuole creare una dipendenza dal singolo giocatore.
Per Gallo, infatti, la forza del Vicenza dovrà essere rappresentata dal gruppo: tutti dovranno lavorare per la squadra e mettere le proprie caratteristiche al servizio dei compagni.
Bellemo, esperienza e voglia di riscatto
Tra i nuovi elementi a disposizione c’è anche Bellemo, centrocampista chiamato a fornire equilibrio e qualità alla zona nevralgica del campo.
Gallo ne ha evidenziato soprattutto le caratteristiche umane e professionali, ricordando il curriculum del giocatore e la voglia di lasciarsi alle spalle un periodo complicato.
Proprio chi arriva da una stagione difficile, secondo l’allenatore, può avere una motivazione supplementare: «Sono giocatori che hanno voglia di dimostrare nuovamente il proprio valore e cancellare quanto accaduto».
Sul piano dell’organico, invece, l’unica indisponibilità certa resta quella di Rada. Gli altri calciatori che hanno accusato qualche problema fisico sono regolarmente convocabili.
«Contro la Juve Stabia mi aspetto una gara a viso aperto»
La sconfitta interna contro il Pisa non induce Gallo a immaginare una Juve Stabia pronta a chiudersi. Le caratteristiche della formazione di Pietro De Giorgio, secondo l’allenatore biancorosso, fanno pensare a un confronto destinato a essere combattuto e aperto.
«Credo che affronteremo una squadra che proverà a giocare. La Juve Stabia possiede qualità offensive e giocatori capaci di creare problemi», ha spiegato.
Gallo non individua, almeno in questa fase del torneo, una netta differenza di valori tra le squadre affrontate.
La Serie B, del resto, ha già mostrato quanto sia sottile il confine tra una prestazione positiva e un risultato negativo. Anche la Sampdoria, pur uscita sconfitta contro il Palermo, ha prodotto occasioni importanti e disputato una gara giudicata positivamente dal tecnico vicentino.
Per questo motivo il Vicenza dovrà prepararsi a una partita nella quale ogni dettaglio potrebbe diventare determinante.
La filosofia di Gallo: «Dobbiamo pensare da ultimi»
Il passaggio più significativo della conferenza riguarda però la mentalità che Gallo vuole trasmettere al proprio gruppo.
Il tecnico ha rilanciato un concetto già espresso in passato: per puntare in alto bisogna innanzitutto avere l’atteggiamento di chi deve conquistarsi tutto.
«Dobbiamo ragionare da ultimi per poter essere primi nella testa», è il principio indicato dall’allenatore.
Non significa avere paura, ma considerare ogni pallone come fondamentale. Dal primo secondo dell’incontro fino all’ultimo, senza concedersi cali di concentrazione.
È una filosofia che Gallo vuole vedere applicata in ogni momento della partita: massima attenzione, spirito combattivo e consapevolezza che nessuna situazione può essere considerata marginale.
Il messaggio rivolto alla squadra è dunque chiaro: niente presunzione e nessuna distrazione. Il Vicenza dovrà affrontare la Juve Stabia con la mentalità di chi parte dal basso, ma con l’ambizione di arrivare più in alto possibile.
La sfida del campionato passa anche da qui: umiltà, equilibrio e fame, prima ancora della classifica.