La Juve Stabia si prepara per quella che, per i tifosi gialloblù, non sarà una semplice gita fuori porta in Laguna. Nella suggestiva e bellissima cornice di Venezia, le Vespe guidate da mister Ignazio Abate scenderanno in campo nel giorno di Pasquetta per affrontare la corazzata di Giovanni Stroppa. Una partita che definire “non facile” è un eufemismo: per le Vespe sarà una vera e propria montagna da scalare.
L’ombra del grande ex e il peso della maglia
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Il Venezia, costruito con la dichiarata ambizione di vincere il campionato, si affiderà in attacco a un grande ex della partita: Andrea Adorante. Un calciatore che a Castellammare di Stabia non ha certo bisogno di presentazioni e che oggi, da nuovo bomber arancioneroverde, ha ereditato una maglia pesantissima. È la stessa casacca che, in un passato non troppo remoto, è stata indossata da campioni assoluti del calibro di Stefan Schwoch, Pippo Maniero e Christian Vieri, giusto per fare qualche nome illustre.
La storia del club lagunare, del resto, è intrisa di fascino e talento puro. Impossibile parlare del Venezia senza che la mente voli ad Alvaro Recoba: sotto la sapiente guida di Walter Novellino, il “Chino” espresse al “Penzo” il miglior calcio della sua carriera. Un fuoriclasse devastante, lontano parente di quel giocatore sicuramente forte, ma troppo spesso discontinuo, ammirato al “Meazza” con la maglia dell’Inter.
Il muro Stankovic e l’arsenale a disposizione di Stroppa
A proposito di Inter e di intrecci storici, a difendere i pali della formazione veneta ci sarà Filip Stankovic. Il figlio d’arte (papà Dejan ha scritto pagine indelebili in nerazzurro) è uno dei prodotti più interessanti dell’intero torneo cadetto. Proprio lui, al “Romeo Menti” nella gara di andata, si prese con merito la palma del migliore in campo, blindando la porta con interventi prodigiosi. Il giovane numero uno difende oggi una rete che un tempo fu di Massimo Taibi, altro estremo difensore che ha dato moltissimo al calcio italiano.
La rosa del Venezia di oggi è un concentrato di talento, fisicità ed esperienza. Oltre alle geometrie e all’estro dello statunitense Gianluca Busio, mister Stroppa può contare su giocatori di categoria superiore. A centrocampo brilla l’esperienza di Alfred Duncan, mentre in avanti, ad affiancare Adorante, ci potrebbe essere l’imprevedibile John Yeboah che rimane al momento in forte dubbio per noie fisiche, così come Haps sulla fascia sinistra, privando forse i lagunari di frecce importanti al proprio arco.
L’eterno duello con Stroppa in una cornice da sogno
In panchina siede una vecchia conoscenza del calcio castellammarese: Giovanni Stroppa. Il mister non ha mai giocato né allenato al Menti, ma ormai da anni si rinnovano i suoi incroci sportivi contro la Juve Stabia. È una lunga scia di sfide e duelli che parte dai tempi del Foggia, prosegue con il Crotone e passa per la più recente battaglia di quando sedeva sulla panchina della Cremonese. A Venezia, Stroppa ha ereditato una panchina prestigiosa, che oltre al già citato Novellino, ha visto alternarsi maestri del calibro di Luciano Spalletti e Cesare Prandelli.
Si affronta un club storico, insomma, che gioca le sue partite interne in uno stadio bellissimo e unico, lambito dalle acque della laguna. Sulla carta il copione recita “Venezia”, con i padroni di casa nettamente favoriti. Ma la Juve Stabia arriverà a questo appuntamento con una grande forza: la consapevolezza di non avere assolutamente niente da perdere. Le Vespe proveranno a gettare il cuore oltre l’ostacolo per regalarsi, e regalare ai propri tifosi, una nuova indimenticabile impresa. L’ennesima della loro fiera storia.





