In occasione della nona puntata del programma Il Pungiglione Stabiese, il giornalista e corrispondente de La Gazzetta dello Sport da Verona, Matteo Fontana, ha tracciato un quadro dettagliato sulla complessa situazione in casa scaligera in vista della sfida contro la Juve Stabia.
Emergenza infortuni e ritardo in classifica
Secondo Fontana, l’Hellas Verona sta fortemente deludendo le aspettative stagionali, faticando a riadattarsi alla Serie B dopo la retrocessione della scorsa annata. A complicare il quadro vi è una lunghissima lista di assenti che comprende tra gli altri Compagnon, Serdar, Suslov, De Battisti, Bradaric, Bernede e lo squalificato Lella. Una situazione paradossale, riassunta dal giornalista con una battuta amara: il Verona conta in questo momento più giocatori indisponibili che punti in classifica. Nonostante un organico di primo ordine pensato per competere ai vertici e puntare al ritorno immediato in Serie A, la squadra ha perso pezzi e non ha mai trovato una piena identità di gioco.
La gestione Baroni e il nodo tattico e mentale
Analizzando il lavoro del tecnico Marco Baroni, Fontana ha sottolineato come l’allenatore non sia ancora riuscito a trovare la quadra. Dopo l’impostazione iniziale sul 4-2-3-1 provata nel ritiro di Folgaria, si è virati verso il 4-3-3 a partire dalla trasferta di Benevento, senza però ottenere la continuità sperata, ad eccezione della rocambolesca vittoria nel derby contro il Vicenza. Le recenti prestazioni — culminate nella sconfitta all’ultimo secondo contro il Modena e nei pareggi con Catanzaro e Pisa — hanno evidenziato notevoli cali nei secondi tempi.
Baroni ha attribuito queste difficoltà a un problema prevalentemente mentale e non fisico. Un fattore che Fontana definisce particolarmente preoccupante, poiché intervenire sulla testa dei calciatori è ben più complesso rispetto al lavoro atletico. In questo contesto, una delle poche note liete è rappresentata dall’attaccante Mosquera: rimasto a Verona per ragioni personali (la gravidanza della compagna) dopo essere stato sul mercato, si è rivelato un elemento fondamentale e decisivo nelle fasi complicate.
I rischi della Serie B e il fantasma della “doppia retrocessione”
Definendo la Serie B come un «campionato micidiale», Fontana ha evidenziato come le squadre retrocesse dalla Serie A rischino spesso di rimanere impantanate se non affrontano la categoria con la giusta mentalità. Il Verona ha infatti già subito battute d’arresto contro neopromosse come Ascoli e Benevento. Il giornalista ha richiamato l’attenzione sul pericolo di un doppio salto all’indietro, citando i recenti precedenti negativi di piazze come Sampdoria, Salernitana e Spezia, evidenziando la necessità di mettere al sicuro la classifica quanto prima.
La sfida contro la Juve Stabia e la magia del calcio giocato
In vista del match del Romeo Menti, Fontana ha speso parole di grande stima per la Juve Stabia, sottolineandone la grande salute mentale, la fiducia nei propri mezzi e l’ottimo lavoro svolto dall’area tecnica e da allenatori come Ignazio Abate e De Giorgio. Giocare al Menti rappresenterà un’insidia notevole per il Verona, sia per il calore del pubblico e la vicinanza degli spalti, sia per l’adattamento al terreno sintetico.
Fontana ha infine espresso forte rammarico per il divieto di trasferta imposto ai tifosi veronesi, criticando duramente strumenti come la Tessera del Tifoso (definita un «flop totale») e le logiche del calcio moderno che penalizzano la passione dal vivo. Ciononostante, il giornalista reputa la Serie B un campionato estremamente affascinante e allenante, descrivendolo come un vero laboratorio tattico in cui giovani tecnici e squadre con fame possono proporre un calcio fresco e innovativo.

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