La Juve Stabia torna da Palermo con zero punti, ma con indicazioni importanti in vista del prosieguo del campionato. Al “Renzo Barbera” decide un’unica vera disattenzione difensiva, sfruttata da Johnsen per realizzare la rete dell’1-0. Per il resto, le Vespe hanno giocato una gara di personalità, senza lasciarsi intimorire da una delle squadre più accreditate per la promozione.
Buone indicazioni soprattutto da alcuni uomini di maggiore esperienza, mentre i nuovi arrivati hanno confermato di poter rappresentare risorse importanti per il futuro.
Le pagelle della Juve Stabia
BOER 6,5 – Buona la sua prestazione. Nel primo tempo, con almeno tre interventi importanti, tiene la Juve Stabia dentro la partita e dimostra di aver reagito nel migliore dei modi all’errore iniziale sul gol di Johnsen. Nella ripresa non deve compiere interventi di particolare rilievo. Deve migliorare nella gestione del pallone con i piedi.
RICCIARDI 6 – La sua partita lo vede molto più propositivo in fase offensiva rispetto alla gara di Coppa Italia. Bene anche in fase difensiva, dove mostra attenzione e personalità. Come il resto del reparto, deve ancora assimilare completamente i meccanismi della difesa a quattro.
BELLICH 6,5 – La difesa a quattro non è probabilmente il sistema nel quale si trova maggiormente a suo agio, ma riesce ad adattarsi rapidamente grazie alle sue qualità principali: tempismo, agonismo e senso della posizione. Quando serve, torna a essere il “The Wall” che i tifosi gialloblù conoscono.
BETTELLA 6 – Anche per lui c’è ancora da assimilare qualche meccanismo della nuova linea difensiva. L’unica vera sbavatura arriva proprio nell’azione del gol, quando si lascia saltare con troppa facilità. Per il resto disputa una partita ordinata, senza andare mai realmente in affanno.
SCUDERI 6 – Prestazione decisamente migliore rispetto a quella offerta contro il Frosinone. Probabilmente ha compreso che in Serie B non ci si può permettere timidezze e lo dimostra anche con qualche buona iniziativa offensiva. Un passo avanti importante. Dal 67′ DOUGLAS 5,5 – Visto il curriculum e le qualità che lo hanno accompagnato a Castellammare, ci si aspetta qualcosa in più. Forse deve ancora trovare il ritmo partita e inserirsi completamente nei meccanismi della squadra.
BATTISTELLA 6 – Alterna ottime giocate a momenti nei quali perde un po’ di continuità. Le qualità ci sono, ma deve ancora trovare la migliore condizione fisica per poter incidere con maggiore continuità. Ha buone qualità balistiche dalla distanza provando diverse volte il tiro. Dal 67′ KARIC 6,5 – Nei pochi minuti a disposizione mette subito in mostra alcune delle sue qualità. Personalità, intensità e capacità di giocare il pallone. È lui a servire a Patanè il pallone che porta alla conclusione terminata sul palo. Può diventare uno dei punti di riferimento del centrocampo gialloblù.
BUGLIO 6 – Schierato in un ruolo non propriamente suo, riesce comunque a svolgere con sufficienza i compiti da regista. Non sempre brillante, ma ordinato e utile alla squadra. Dal 75′ ARTIOLI 6 – Entra subito con personalità. Mostra una buona visione di gioco e una discreta capacità nella gestione del pallone. Pochi minuti, ma indicazioni interessanti.
PIEROBON 7 – Il migliore in campo. Gioca sempre in maniera propositiva, non ha paura di cercare l’uno contro uno e affronta ogni pallone con grande personalità. È anche il calciatore che subisce più falli, segnale evidente delle difficoltà incontrate dagli avversari nel fermarlo. Corre, lotta e prova a trascinare la squadra.
PATANÈ 5,5 – Il giovane attaccante deve adattarsi rapidamente alla categoria. In alcune circostanze dovrebbe essere più rapido nelle giocate e leggere meglio le situazioni. Il voto resta condizionato soprattutto dal rammarico per il palo colpito: quella conclusione poteva regalare il pareggio alle Vespe.
DAL 75′ FERNANDES 5,5 – Entra con tanta voglia e con la fame di chi vuole spaccare il mondo. L’atteggiamento è quello giusto, ma deve disciplinarsi maggiormente nel gioco e imparare a gestire meglio i momenti della partita, soprattutto contro avversari di grande esperienza.
CANDELLONE 5,5 – Poche le palle giocabili ricevute e, in una delle occasioni più interessanti, arriva in ritardo mancando l’appuntamento con il possibile gol del pareggio. Ancora una volta sulle sue spalle pesa gran parte del peso dell’attacco gialloblù.
PISCOPO 5 – Partita troppo evanescente. Non riesce quasi mai a saltare l’uomo, è impreciso in diverse circostanze e appare timido proprio nei momenti in cui serviva maggiore intraprendenza per creare superiorità numerica. Una prestazione al di sotto delle sue possibilità. DALL’85’ SANDRUCCI s.v. – Troppo poco tempo a disposizione per poter incidere sulla partita. La sua partita è tutta nell’ammonizione subita dopo pochi minuti.
MISTER DE GIORGIO 6,5 – La scelta del tecnico è chiara: voltare pagina rispetto alla precedente gestione anche sotto il profilo tattico e proporre il 4-3-3, modulo nel quale crede maggiormente. Contro una delle principali candidate alla vittoria finale, De Giorgio chiede alla sua squadra esattamente ciò che aveva annunciato alla vigilia: uno step in avanti, coraggio e la capacità di giocare a viso aperto senza lasciarsi condizionare dal valore dell’avversario.
La Juve Stabia risponde positivamente e, al di là della sconfitta, offre spunti interessanti. Il tecnico comincia a plasmare una squadra che deve ancora essere completata e che attende ulteriori elementi di qualità dal mercato.
Gli ingressi di Karic e Artioli, seppur per pochi minuti, hanno mostrato che i nuovi arrivati possono avere le qualità per affrontare la Serie B. Adesso servirà tempo per amalgamare il gruppo e permettere a De Giorgio di trasmettere pienamente i propri concetti.
La sconfitta del “Barbera” fa male, ma la prestazione lascia intravedere una Juve Stabia che può ancora crescere molto. E questa, in fondo, è la notizia migliore con la quale tornare da Palermo.