Intervenuto nel corso del Juve Stabia Live Talk Show, l’ex difensore ed icona gialloblè Gennaro Scognamiglio ha tracciato un’analisi lucida del momento della Juve Stabia all’indomani del ko interno contro il Verona, indicando la strada per il prosieguo del campionato.
Un ko immeritato ma da cui ripartire
Analizzando la sconfitta maturata nei minuti finali contro gli scaligeri, Scognamiglio ha espresso rammarico sottolineando come la formazione di De Giorgio non meritasse di uscire a mani vuote dal campo.
Nonostante la beffa finale, l’ex capitano ha evidenziato la netta crescita della squadra rispetto all’avvio di stagione: nelle ultime uscite (contro Sudtirol, Cremonese ed Entella) la Juve Stabia ha dimostrato di essere in salute, più aggressiva e capace di imporre il proprio gioco. Riguardo all’azione del gol subito in contropiede da calcio d’angolo a favore, Scognamiglio ha spiegato che probabilmente c’è stato un errore di lettura di un giocatore che dal limite dell’area si è inserito per cercare la rete anziché garantire la copertura preventiva. Tuttavia, ha invitato l’ambiente a perdonare qualche ingenuità, ricordando che la rosa è stata costruita all’ultimo ed è composta da molti giovani ed esordienti per la categoria.
L’elogio ai singoli: da Bellich a Baldi e Di Nardo
Nel corso del suo intervento, Scognamiglio si è soffermato su diversi protagonisti della rosa gialloblè:
- Matteo Bellich: indicato come il calciatore che più gli somiglia per caratteristiche tecniche e fiuto del gol. Scognamiglio ne ha lodato la crescita costante, la capacità di guidare la difesa e l’adattabilità tattica.
- Matteo Baldi: definito una piacevole sorpresa della gara contro il Verona per l’ottima prestazione difensiva sciorinata al fianco di Bellich contro attaccanti di primo livello.
- Christian Pierobon: elogiato per la prova di grande dinamismo e sacrificio garantita a centrocampo.
- Gli elementi di qualità: parole di profonda stima sono state spese per Fabio Maistro, Giuseppe Sibilli ed Antonio Di Nardo, quest’ultimo definito un calciatore fortissimo che Scognamiglio stesso aveva consigliato alla Reggiana tempi indietro.
Atteggiamento in campo e la gestione del -4
Sul piano dell’atteggiamento, l’ex difensore ha ribadito di preferire una squadra aggressiva, pronta al contatto fisico e al fallo tattico quando necessario per trasmettere subito all’avversario l’impronta della partita.
In merito alla classifica, Scognamiglio ha ricordato che i punti conquistati sul campo sono 12 e non 8. La penalizzazione di 4 punti non deve pesare sulle spalle di calciatori e staff: l’unico modo per gestirla, come appreso dalla sua diretta esperienza nel 2011-2012, è isolarsi dalle dinamiche esterne e scendere in campo affrontando ogni singola gara come se fosse una finale.
La trappola Empoli e il ruolo del “Menti”
Guardando al prossimo impegno contro l’Empoli, Scognamiglio ha lanciato un monito chiaro: sarebbe un errore gravissimo considerare la trasferta una passeggiata solo per le difficoltà societarie o di risultati degli azzurri. La Juve Stabia dovrà scendere in campo con rispetto, affrontando l’Empoli come una grande squadra e imponendo il proprio ritmo.
Infine, ha rivolto un appello alla piazza e ai tifosi di Castellammare, invitandoli a restare compatti e a riempire ancora di più lo stadio “Romeo Menti”, fondamentale fortino per spingere questo giovane gruppo verso l’obiettivo primario della salvezza.
