La Juve Stabia cade davanti al proprio pubblico contro l’Hellas Verona, ma il risultato finale non cancella quanto di buono mostrato dai gialloblù nel corso della gara. Al Romeo Menti, nella sfida valida per la nona giornata del campionato di Serie BKT 2026-2027, è una rete di Harroui nei minuti conclusivi a consegnare la vittoria agli scaligeri, capaci di sfruttare un grave errore difensivo delle Vespe proprio quando il pareggio sembrava ormai a portata di mano.
Per la squadra di mister Pietro De Giorgio resta l’amarezza di una sconfitta maturata dopo una prestazione nella quale non sono mancati impegno, organizzazione e spunti interessanti. La Juve Stabia ha provato a tenere testa a un avversario di spessore, cercando di costruire le condizioni per ottenere un risultato positivo. A fare la differenza, purtroppo, è stato un episodio che ha punito oltremisura i padroni di casa.
La beffa è ancora più difficile da digerire proprio per il modo in cui è arrivata. Quando una partita rimane in equilibrio fino alle battute finali, ogni dettaglio può diventare decisivo e la minima disattenzione rischia di compromettere il lavoro svolto per novanta minuti. Il Verona ne ha approfittato, mentre le Vespe sono state costrette ad accettare un verdetto che lascia rimpianti.
Juve Stabia- Hellas Verona, le pagelle dei gialloblù di casa
Vukovic 6,5: Si fa trovare pronto quando viene chiamato in causa, trasmettendo sicurezza alla retroguardia. Sono almeno tre le parate decisive che salvano il risultato. Sul gol di Harroui non ha particolari responsabilità: la conclusione nel finale lo sorprende in una situazione complicata da gestire.
Maggioni 6: Attento nella fase difensiva, cerca di accompagnare l’azione quando trova lo spazio. Prestazione ordinata, senza particolari sbavature, anche se manca un contributo più incisivo in fase offensiva.
Baldi 7: Si batte con determinazione nei duelli fisici e prova a limitare le iniziative degli attaccanti scaligeri. Di fronte aveva Mulattieri, Ekuba, Sarr, Mosquera, Livramento da tenere a bada. Mantiene la concentrazione per buona parte dell’incontro, pur senza riuscire a evitare il gol decisivo perchè lasciato solo contro quattro calciatori del Verona che erano partiti in contropiede.
Bellich 6,5 Cerca di garantire solidità al reparto arretrato, opponendosi con attenzione ai tentativi avversari. Prestazione complessivamente più più che sufficiente, nella quale prevalgono applicazione e senso della posizione.
Douglas 5,5 La prova meno convincente da quando gioca titolare. In alcune circostanze soffre le iniziative avversarie e non sempre riesce a garantire la necessaria precisione. Una serata da archiviare in fretta.
Pierobon 7,5 Bisogna guardare diverse volte la distinta per capire che non c’è un gemello in campo ma che è solo lui che riesce a farsi trovare in divere zone. Porta equilibrio in mezzo al campo e lavora soprattutto in fase di interdizione, non disdegnando la costruzione. Si sacrifica per schermare la difesa e interrompere le linee di passaggio del Verona.
Battistella 6 Prova a dare maggiore velocità alla manovra e a trovare collegamenti con i compagni. Sufficiente per impegno e disponibilità, ma manca qualcosa nella qualità dell’ultimo passaggio.
Artioli 5,5 Alterna buone intuizioni a momenti in cui fatica a trovare la giocata giusta. Il pressing avversario gli toglie tempo e lucidità, impedendogli di dare continuità alla costruzione. E’ stanco e si vede quando calcia in maniera scoordinata una palla che poteva creare maggiori pericoli al portiere avversario
Sandrucci s.v. La sua partita dura pochissimo: un problema fisico lo costringe a lasciare il campo dopo appena tredici minuti. Troppo poco per esprimere un giudizio sulla prestazione.
Di Nardo 5,5 Serata complicata per il centravanti, che fatica a trovare palloni giocabili e spazi tra i difensori veronesi. Si spende nel pressing, ma riesce raramente a rendersi pericoloso.
Sibilli 6,5 Il più ispirato tra gli uomini offensivi delle Vespe. Cerca l’uno contro uno, accelera quando trova spazio e prova a sorprendere la difesa ospite. Non sempre è preciso nelle conclusioni, ma è uno dei pochi a dare la sensazione di poter cambiare l’inerzia della partita.
I subentrati
Patanè 5: entra a freddo dopo l’infortunio di Sandrucci e i primi minuti non riesce a trovare la posizione in campo contro la sua ex squadra. Si divora una grande occasione quando riceve palla sulla trequarti ma invece di servire tre compagni solo al centro dell’area calcia a rete da posizione difficile senza inquadrare la porta, facendo arrabbiare mister De Giorgio e il pubblico di casa. Da quel momento la sua partita termina del tutto uscendo mentalmente dalla stessa.
Karic 6: chiamato a dare energia al centrocampo, contribuisce alla lotta in mezzo al campo e prova a sostenere la squadra nel tentativo di trovare il pareggio.
Candellone 6: entra per aumentare il peso offensivo e aiutare la squadra a guadagnare metri. Lotta sui palloni, ma non trova l’episodio per cambiare la serata.
Kumi s.v.: entra negli ultimi minuti, quando la gara è ormai nella fase decisiva. Non ha tempo sufficiente per incidere.
Saná Fernandes s.v.: pochi minuti a disposizione nel finale, senza opportunità concrete per lasciare il segno.
Il giudizio sull’allenatore
Pietro De Giorgio 6 La Juve Stabia affronta il Verona con personalità e non rinuncia a cercare la vittoria davanti al proprio pubblico. Le Vespe costruiscono occasioni, ma pagano la scarsa concretezza negli ultimi metri e una disattenzione nel momento più delicato.
Il tecnico può ripartire dall’atteggiamento della squadra, lavorando sulla lucidità sotto porta e sulla gestione delle transizioni difensive. Perché, in Serie B, basta un episodio per vanificare una partita intera.
