La Juve Stabia strapazza il Sudtirol e confeziona la prima vittoria casalinga della sua stagione. Gara senza storia a Castellammare, con i ragazzi di De Giorgio che lasciano le briciole alla squadra ospite. Decidono Sibilli, Di Nardo e Sandrucci.
PODIO
Medaglia d’oro: a Federico Artioli, nuovo geometra del centrocampo della Juve Stabia. Finalmente schierato titolare, e in crescendo dal punto di vista fisico, l’ex Mantova gioca una gara perfetta, dove brillano lanci da una parte all’altra del campo e lucidità nelle scelte. Artioli fa sempre la cosa giusta, non necessariamente la cosa bella, facendo girare attorno a sé la squadra che è una meraviglia. Nella ripresa si iscrive alla sagra del legno, baciando il palo sinistro della porta del Sudtirol con un arcobaleno che avrebbe meritato di finire nel sette.
Medaglia d’argento: a Davide Bettella che giganteggia in difesa. Prestazione super dell’ex Pescara, visto nella versione migliore dal suo arrivo tra le vespe. Sicuro, puntuale, affamato: il numero 87 si mostra partner idea per Bellich, un po’ come il poliziotto buono e quello cattivo, spesso in coppia, dei film. Si mostra smaliziato quando causa l’espulsione di Lopes. Premio meritato per il difensore, pure rinvigorito dalla pausa del campionato.
Medaglia di bronzo: a Giuseppe Sibilli, folgorante per tecnica ma anche presenza fisica. Dopo anni il Menti torna a gridare il cognome “Sibilli” e lo fa per gioire ad un gol di capitale importanza. Non solo il destro preciso che stappa la gara rende speciale la prestazione del 33; ad impreziosire la sua prova la sorprendente freschezza fisica che supporta le giocate di fino con cui, soprattutto nella ripresa, spacca la gara. La sua intesa con Maistro diventa più magica di partita in partita.
MENZIONI D’ONORE
Da rimarcare le prestazioni di Douglas, Di Nardo e Sandrucci. Il terzino olandese è sempre più sicuro sull’out mancino, dove è palese la sua crescita difensiva. Gli applausi del pubblico accentuano la fiducia del calciatore, che offre nel finale il 3-0 a Sandrucci. Proprio l’ex Torino, mette il suo autografo su due dei tre gol stabiesi, lasciando ulteriori dubbi e domande sul suo mancato utilizzo fin qui. Trascinatore, infine, Antonio Di Nardo, dalle cui iniziative nasce il corner del vantaggio e non lasciatosi abbattere nemmeno da una clamorosa traversa prima di trovare la rete che chiude la gara.