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Castellammare di Stabia

Juve Stabia, Salim Diakité si presenta: Volevo un progetto dove contare davvero. Per questa maglia darò tutto

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Il calciomercato invernale ha portato a Castellammare di Stabia un rinforzo di fisicità e temperamento: Salim Diakitè. Arrivato in prestito dal Palermo, il difensore si è presentato ufficialmente alla stampa e ai tifosi, mostrando subito una grande sintonia con l’ambiente delle Vespe. Nonostante la provenienza da una piazza prestigiosa come quella rosanero, Diakitè ha le idee chiare: a fare la differenza è stata la voglia di sentirsi protagonista in un progetto solido.

La scelta di Castellammare: “Volevo sentirmi voluto”

Non è stata una scelta casuale. Dietro il “sì” di Diakitè alla Juve Stabia ci sono i consigli di un ex compagno e, soprattutto, il pressing convinto della dirigenza.

“Ho parlato con Peda, mi aveva già detto in estate quanto si trovasse bene qui. Ma la vera spinta è arrivata dal mister e dal direttore: mi hanno fatto capire che mi volevano veramente, non solo per fare numero. Ho sentito fiducia e ho capito che dovevo venire qui e in nessun altro posto.”

Dalla “metropoli” Palermo alla “famiglia” Stabia

Il passaggio dal Palermo alla Juve Stabia comporta un cambio di prospettiva che l’allenatore ha voluto sottolineare fin da subito al ragazzo. Diakitè ha raccontato con estrema onestà il colloquio avuto con il tecnico:

“Il mister è stato sincero, a Palermo hai tutto, qui è diverso. Ma mi ha detto che qui siamo una famiglia, c’è un gruppo vero.

Diakitè è pronto a ricoprire diverse posizioni, con il mister che lo vede bene come “terzo” nella linea difensiva, sfruttando i suoi centimetri e la sua forza fisica.

Curiosità e Numeri: Perché la maglia 46?

Una delle domande più curiose ha riguardato la scelta del numero di maglia. Niente riferimenti particolari, ma una semplice questione di matematica e scaramanzia:

“Il mio numero preferito è il 23, ma non era disponibile. Allora ho pensato a radoppiare la fortuna: 23 + 23 = 46.”

Condizione fisica e il calore del “Menti”

Dopo i primi minuti assaggiati contro il Modena, Diakitè è pronto a entrare nel vivo, specialmente in vista di una settimana di fuoco che vedrà le Vespe impegnate contro Avellino, Sampdoria e Mantova.

“Questa è la mia prima settimana completa di allenamenti con la squadra. Io ci sono, se il mister chiama, io rispondo,” ha dichiarato con fermezza.

Il difensore ha poi speso parole al miele per il pubblico stabiese: “Conoscevo già questo stadio da avversario, so quanto è difficile giocare qui. Anche l’atmosfera del Menti ha pesato sulla mia decisione.”

Obiettivo Derby

Con la sfida contro l’Avellino alle porte, Diakitè non sente la pressione ma la carica: “Il mister non deve caricarci, sappiamo quanto conta per la città. Se è importante per la piazza, lo è anche per noi. Siamo carichi.”


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