Doveva essere una sfida ad alta tensione e le attese non sono state tradite. Juve Stabia-Pescara finisce con un pareggio che è l’autentico manifesto del calcio di Serie B: colpi di scena, rimonte, l’immancabile “legge dell’ex” e il peso decisivo della tecnologia. Una gara vibrante che lascia a entrambe le squadre la sensazione dolceamara di aver sfiorato il colpo grosso, ma che alla fine premia un sostanziale equilibrio.
Volti Nuovi: La scommessa di Abate
La vera notizia del giorno in casa gialloblù è il debutto immediato dei nuovi acquisti. Mister Ignazio Abate non ha avuto paura di gettarli nella mischia dal primo minuto, ricevendo risposte che fanno ben sperare per il prosieguo della stagione.
Kevin Zeroli: Il centrocampista ha mostrato subito perché il tecnico lo stima fin dai tempi delle giovanili rossonere. Qualità, visione di gioco periferica e quella capacità di creare superiorità numerica che alle Vespe era mancata nelle ultime uscite. Un innesto di classe pura.
Dos Santos: L’impatto del giovane attaccante è stato devastante per personalità e capacità di saltare l’uomo, creando scompiglio nella difesa abruzzese. Tuttavia, ha pagato dazio all’inesperienza proprio sul più bello. Un suo peccato di gioventù – una marcatura troppo “leggera” in fase difensiva – ha permesso a Sgarbi di trovare il varco giusto per il pari.
Sull’episodio, però, Abate è stato categorico nel post-partita, blindando il suo gioiellino: «Non lo mando alla gogna come fatto con Cacciamani a Catanzaro, deve solo lavorare con umiltà. Gli errori fanno parte del percorso di crescita».
I Leader: Tra Certezze e “Tradimenti”
Se i giovani hanno portato freschezza, i senatori hanno retto l’urto della battaglia. Il Pescara ha ritrovato i suoi riferimenti nei momenti di massima pressione. Lorenzo Sgarbi, al centro di un clima di mercato rovente, ha risposto sul campo nel modo più crudele per i tifosi stabiesi: gol dell’ex che regala al Delfino un punto d’oro in trasferta.
Sulla sponda stabiese, tre i nomi da sottolineare:
Matteo Confente: Autore di parate decisive che hanno tenuto a galla la squadra nei momenti bui.
Leonardo Candellone: Glaciale dal dischetto, non ha tremato sotto la Curva Sud, facendo esplodere i quasi 4.000 del Menti.
Omar Correia: Non solo ha siglato il gol che ha riaperto i giochi, ma ha suonato la carica nel momento di massima difficoltà, confermandosi leader emotivo della squadra.
Testa al Bari
Il pareggio è forse il risultato più giusto per quanto visto in campo: una girandola di emozioni che riconcilia con lo sport. Ora non c’è tempo per i rimpianti: la testa va subito alla trasferta contro il Bari. La consapevolezza, però, è nuova: con questi nuovi innesti e questo carattere, la Juve Stabia venderà cara la pelle anche nella bolgia del “San Nicola”.





