Non è stata una partita per cuori deboli. Quello andato in scena al “Romeo Menti” tra Juve Stabia e Padova è stato un autentico spot per il calcio, una giostra di emozioni terminata con un pirotecnico 3-3 che, paradossalmente, profuma tremendamente di futuro per i padroni di casa.
Se il tabellone luminoso, al triplice fischio, lascia inevitabilmente l’amaro in bocca per una vittoria accarezzata a lungo e sfumata proprio sul traguardo, la vera notizia di giornata va oltre il singolo punto in classifica. È la domenica della consacrazione della “Meglio Gioventù” gialloblù: Kevin Zeroli e Rares Burnete hanno realizzato i primi gol pesanti della stagione, proponendosi come valide soluzioni per la corsa salvezza.
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L’impatto devastante di Zeroli
Arrivato nel mercato di riparazione di gennaio con l’etichetta del giovane talento “da svezzare”, Kevin Zeroli ci ha messo pochissimo a stracciare quella definizione e a trasformare le aspettative in solida realtà. Altro che semplice alternativa: il centrocampista ha dimostrato di essere un possibile titolare aggiunto nello scacchiere tattico di Ignazio Abate.
La sua partita è iniziata al 45’, quando il tecnico ha deciso di gettarlo nella mischia al posto di Maistro. Una mossa che ha cambiato l’inerzia della gara come un interruttore. Non è un caso che le Vespe abbiano trovato la via della rete appena quattro minuti dopo il suo ingresso. Al 49’, Zeroli ha aperto il suo bagaglio tecnico mostrando tutto il repertorio: inserimento, tempi giusti e freddezza. Un gol che non vale solo per le statistiche, ma che funge da investitura ufficiale per il prosieguo del campionato.
Il graffio di Burnete: la fine di un incantesimo
Discorso diverso, ma epilogo altrettanto felice, per Rares Burnete. L’attaccante rumeno scuola Lecce ha realizzato un gol di pregevole fattura, una perla che sembrava dover chiudere i conti del match prima della beffa finale. Ma per il bomber, questa rete vale doppio.
È il primo vero “graffio” dopo un periodo di appannamento e prestazioni non esaltanti, dove però la dea bendata ci aveva messo del suo. I minuti finali a Reggio Emilia avevano già mostrato un Burnete in versione cecchino, ma tra Venezia, La Spezia e la stessa trasferta emiliana, all’attaccante era mancato quel pizzico di fortuna necessario per sbloccarsi. Le statistiche finora non lo avevano premiato, ma l’impegno non è mai venuto meno. Questo gol può rappresentare il classico spartiacque: l’inizio di qualcosa di importante per un ragazzo che ha bisogno di fiducia per esplodere definitivamente.
Abate si coccola i suoi ragazzi
Il pareggio fa male per come è maturato, ma Ignazio Abate può guardare il bicchiere mezzo pieno. Oltre ai giovani, c’è il ritorno al gol di una certezza come Gabrielloni, a completare un quadro offensivo che ora fa meno paura. Per chiudere il discorso salvezza, la Juve Stabia aveva bisogno di ritrovare i suoi senatori, ma soprattutto aveva un disperato bisogno degli acuti dei suoi nuovi talenti.
Al “Menti” il risultato dice pareggio, ma il progetto tecnico ha fatto un passo avanti: Zeroli e Burnete non sono più scommesse, ma certezze su cui costruire il finale di stagione.





