La Juve Stabia compie un nuovo passo nel riassetto della propria governance. Con una comunicazione ufficiale, il club gialloblù ha annunciato la nomina del dott. Alfonso Morrone come nuovo Amministratore Unico, una decisione formalizzata nell’ambito del procedimento che coinvolge la società e la sua proprietà. Un passaggio importante per definire gli assetti societari, ma che lascia ancora aperta una questione: la composizione del Consiglio di amministrazione.
La nomina di Morrone è stata richiesta dal dott. Giovanni Montaperto, Amministratore Giudiziario di Domus S.r.l., socio unico della Juve Stabia, e formalizzata dal Tribunale di Napoli Nord, nell’ambito del provvedimento che fa riferimento al Gip dott.ssa Caterina Anna Arpino, al procuratore aggiunto dott.ssa Maria di Mauro e al sostituto procuratore dott. Giovanni Corona.
Con il nuovo incarico, Morrone assume la guida del Club e ne diventa il rappresentante legale, nel rispetto delle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria. Il suo profilo è quello di un professionista con una lunga esperienza nel calcio: vanta infatti circa trent’anni di attività nel settore ed è presidente dell’ADICOSP, l’Associazione Italiana Direttori e Collaboratori Sportivi, e della FIDS, la Fédération Internationale des Directeurs Sportifs.
Il prossimo passaggio riguarda gli altri due componenti del CDA.
Dopo la definizione della posizione di Morrone, l’attenzione si sposta sulla nomina degli ulteriori due consiglieri, chiamati a completare l’assetto dell’organo amministrativo del club. Un passaggio che dovrà tenere conto dell’attuale quadro giudiziario e della necessità di garantire una gestione improntata a trasparenza, autonomia e rispetto dei ruoli.
In questo contesto, Salvatore Scarpa e Mario Ferrara continueranno a svolgere le funzioni di amministratori giudiziari fino al prossimo aprile. Proprio la permanenza in questi incarichi rende inopportuna, ma non vietata, una loro eventuale partecipazione al Consiglio di amministrazione della società calcistica. La distinzione tra le funzioni di controllo e quelle di gestione rappresenta infatti un elemento essenziale in una fase tanto delicata per il futuro della Juve Stabia.
La scelta dei due consiglieri mancanti diventa quindi il prossimo tassello da definire per completare il quadro della governance societaria. L’obiettivo è assicurare al club un’organizzazione chiara, con responsabilità ben delineate e figure in grado di affiancare l’Amministratore Unico nella gestione delle questioni sportive, amministrative ed economiche.
Per la Juve Stabia si tratta di un percorso che prosegue sotto l’attenzione dell’Autorità Giudiziaria, in una stagione nella quale la stabilità societaria assume un’importanza fondamentale anche per il lavoro della squadra.
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