C’è anche Luigi Caccavo tra i giocatori che stanno vivendo una prima parte di stagione all’insegna dell’attesa in casa Juve Stabia. L’attaccante classe 2004 è arrivato in estate a Castellammare con l’obiettivo di mettersi in mostra e ritagliarsi uno spazio nel reparto offensivo gialloblù, forte di un percorso che nella passata stagione gli aveva regalato segnali importanti.
Il giovane centravanti è approdato alla Juve Stabia in prestito dal Bologna, con diritto di riscatto e controriscatto, dopo aver disputato una stagione positiva con il Lumezzane, dove ha realizzato 10 reti in Serie C. Un bottino significativo per un calciatore ancora giovane e chiamato ora a misurarsi con una categoria superiore.
Anche il precampionato aveva lasciato intravedere buone sensazioni. Caccavo ha avuto modo di mettere minuti nelle gambe e confrontarsi con i compagni durante la preparazione estiva, vivendo una fase nella quale sembrava poter rappresentare una delle alternative a disposizione di mister Pietro De Giorgio.
Poi, con l’avvicinarsi degli impegni ufficiali, il suo spazio si è progressivamente ridotto. Un episodio che fa parte del calcio d’estate è stato il rigore fallito nell’amichevole contro il Campobasso, ma sarebbe semplicistico attribuire a quell’episodio un significato determinante nelle successive scelte tecniche. Un errore dal dischetto, soprattutto in una gara non ufficiale, può certamente lasciare amarezza, ma non può da solo raccontare il percorso di un calciatore.
Con l’inizio della stagione, infatti, le scelte dell’allenatore hanno seguito altre direzioni. Nelle prime cinque giornate di campionato, contro Palermo, Sampdoria, Pisa, Vicenza e Cesena, Caccavo non ha ancora avuto l’opportunità di scendere in campo. Una situazione che inevitabilmente alimenta la curiosità dell’ambiente, soprattutto considerando le aspettative che avevano accompagnato il suo arrivo.
Nel frattempo, il reparto offensivo ha visto crescere il peso di giocatori come Antonio Di Nardo, arrivato a mercato ormai prossimo alla chiusura e immediatamente protagonista con tre reti nelle prime quattro presenze, oltre alle altre soluzioni offensive a disposizione di De Giorgio. La concorrenza, dunque, è elevata e ogni scelta passa anche attraverso il rendimento quotidiano e le esigenze tattiche della squadra.
Per Caccavo non si tratta, però, di una bocciatura. La stagione è ancora lunga e le gerarchie possono cambiare rapidamente, soprattutto in un campionato impegnativo come la Serie B, dove squalifiche, infortuni, calendario e condizioni dei singoli possono modificare gli equilibri nel giro di poche settimane.
Il compito del giovane attaccante, in questa fase, è soprattutto quello di continuare a lavorare con professionalità, sfruttare ogni allenamento e mantenere alta la concentrazione. La concorrenza rappresenta una difficoltà, ma anche uno stimolo per dimostrare di poter essere utile alla causa gialloblù.
La prima occasione utile potrebbe arrivare quando meno te lo aspetti. E quando quel momento arriverà, Caccavo dovrà farsi trovare pronto. Perché nel calcio, soprattutto per un giovane alla ricerca della propria dimensione, una sola partita può diventare l’inizio di una nuova storia.