È un Matteo Lovisa stanco ma soddisfatto quello che si presenta in sala stampa per tirare le somme del calciomercato invernale della Juve Stabia. Una sessione “lunga ed estenuante”, come ammette lo stesso DS con un sorriso, ma che consegna a mister Ignazio Abate una rosa puntellata, ringiovanita e, soprattutto, economicamente sostenibile.
Il mantra è stato chiaro fin da subito: non fare danni. “Volevo fare pochi cambiamenti” spiega Lovisa, “ma tra chi chiedeva spazio e le opportunità di mercato, siamo intervenuti più del previsto. L’obiettivo però è rimasto intatto: non indebolire un gruppo che sta facendo bene e mantenere gli equilibri di spogliatoio”.
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La cessione di Ruggero e i nuovi arrivi
Il mercato in uscita ha visto l’addio doloroso ma necessario di Marco Ruggero allo Spezia. Una mossa dettata da esigenze di bilancio: “L’offerta era in linea con la nostra valutazione ed era giusto accettarla per fare plusvalenza” chiarisce il Direttore. Al suo posto è arrivato Salim Diakitè, mentre la rosa si è arricchita con la “futuribilità” di elementi come Dalle Mura e Torrasi (a titolo definitivo), oltre ai prestiti di Ricciardi (con diritto di riscatto) e Zeroli.
“Non ho la presunzione di dire che ci siamo migliorati, sarà il campo a dirlo” chiosa Lovisa, “ma lavorare a gennaio conoscendo le richieste del mister da sei mesi è stato più semplice rispetto all’estate”.
Il nodo attaccante: fiducia a Okoro
La domanda che tutti i tifosi si pongono riguarda il reparto avanzato. È mancata la classica “torre” d’area di rigore? Lovisa risponde colpo su colpo, difendendo le scelte societarie e puntando i riflettori su Okoro: “Trovare un giocatore fisicamente più forte di lui è complicato. Non è statico, ha una mole importante e ci darà una grande mano”.
Ma il vero “colpo” di gennaio, secondo il DS, era già in casa: “Gabrielloni ha risolto i suoi problemi fisici. Per noi è un nuovo acquisto a tutti gli effetti. Con lui, Okoro, Candellone, Maistro e Burnete abbiamo cinque giocatori per due maglie. I bomber da doppia cifra come Coda o Pojanpalo hanno costi e parametri che non rientrano nella nostra strategia attuale. Bisogna essere realisti: abbiamo 4 punti in più dell’anno scorso, guardiamo il bicchiere mezzo pieno”.
Rinnovi e futuro
Le buone notizie arrivano anche sul fronte contrattuale. Lovisa ha annunciato che i rinnovi di due perni della squadra sono ormai cosa fatta: Pierobon firmerà fino al 2027, mentre Maistro si legherà alle Vespe fino al 2028. Discorso rimandato a fine stagione per Leone, mentre per quanto riguarda le voci di mercato, il DS rivela un retroscena: “Negli ultimi giorni c’è stato un interessamento importante per Pierobon, ma lo abbiamo rifiutato. La plusvalenza l’avevamo già fatta con Ruggero, e Cristian è un ragazzo che ci dà tantissimo anche a livello umano”. Su Leone “Abbiamo l’appuntamento con l’agente però posso dire che siamo sulla buona strada. Il calciatore crede nel progetto e ha rifiutato un’offerta importante dello Spezia“
Verso il Padova
Chiuso il capitolo trattative, la testa è ora solo al campo. Sabato al “Menti” arriva il Padova e Lovisa chiama a raccolta la piazza: “È una gara fondamentale. In Serie B ogni punto pesa, anche un pareggio può fare la differenza. Mi auguro che la città riempia lo stadio perché serve una mano a tutti. Dobbiamo vivere questi ultimi tre mesi con intensità, senza dare nulla per scontato”.
La Juve Stabia cambia pelle ma non anima: linea verde, sostenibilità e fame. La palla, ora, passa definitivamente a Ignazio Abate.





