Arrivato alle falde del Faito nel 2023, il DS gode ormai della piena fiducia della piazza stabiese. Una fiducia guadagnata sul campo, specialmente dopo la coraggiosa rivoluzione tecnica attuata in estate. Non era facile cambiare pelle a una squadra reduce da un finale di stagione strepitoso, che aveva visto le “Vespe” sfiorare il sogno, raggiungendo una storica semifinale playoff per la massima serie.
Rivoluzionare gli assetti non è mai un lavoro semplice, eppure la Juve Stabia risponde presente. Costruisce gioco, ottiene risultati utili e muove la classifica, consolidando l’obiettivo primario: la salvezza. Ma con un occhio sempre attento a qualcosa di più.
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GLI INGREDIENTI: I volti nuovi del mercato di riparazione
Per mantenere alto il livello, Lovisa ha attinto al mercato di riparazione portando in gialloblù una miscela di gioventù ed esperienza. Ecco gli innesti ufficiali:
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Matheus Luz Priveato Dos Santos: Attaccante (2002)
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Kevin Zeroli: Centrocampista (2005)
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Christian Dalle Mura: Difensore (2002)
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Emanuele Torrasi: Centrocampista (1999)
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Manuel Ricciardi: Difensore (2000)
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Sheriff Kassama: Difensore (2004)
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Salim Diakité: Difensore (2000)
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Daniel Perin: Centrocampista (2007)
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Alvin Okoro: Attaccante (2005)
I SEGRETI DELLO CHEF: Perché la ricetta funziona
Il punto di forza di Lovisa? Saper guardare oltre la carta d’identità. Dietro la sua giovane età si celano passione, competenza e una fame di emergere che rispecchia quella della squadra.
A completare “la brigata” c’è un altro profilo giovane e ambizioso: Mister Ignazio Abate. L’allenatore ha sposato fin da subito il progetto Juve Stabia, unendo la sua esperienza di campo alla voglia di fare bene in panchina. La filosofia è chiara: il direttore prepara la ricetta, selezionando gli ingredienti migliori, e il mister, con il suo staff, cucina il piatto, servendo spesso un “ben servito” (con tanto di dolcetto finale) agli avversari di turno.
Il campo sta confermando la bontà del progetto: la Serie B è un campionato di equilibri sottili, dove due vittorie ti lanciano in orbita e due sconfitte rischiano di farti scivolare. La Juve Stabia, però, sembra aver trovato la stabilità necessaria.
IL VOTO AL MERCATO 8
Il Direttore conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che dietro al suo lavoro c’è un occhio clinico raro e una mano imprenditoriale ferma. Eccellente nella gestione delle plusvalenze (vedasi le operazioni Adorante in estate e Ruggero in inverno), che ha saputo reinvestire con scelte accurate (anche quella di Perin lasciato al Treviso). I nuovi arrivi hanno avuto un impatto immediato: basti pensare alle prestazioni esorbitanti di Zeroli o all’impatto di Dos Santos. Lovisa ha arricchito la rosa per continuare la scia positiva, dimostrando di essere a Castellammare non per fare presenza, ma per far emergere le sue competenze e, soprattutto, la Juve Stabia.
Chissà se questo campionato ci riserverà un’altra bella sorpresa. Per ora, piedi per terra: prima la salvezza. Ma sognare, con questo “chef” in cucina, non costa nulla.





