Il mercato invernale ha regalato alla Juve Stabia un nuovo rinforzo offensivo: Alvin Okoro. Arrivato in prestito dal Venezia, il giovane attaccante classe 2005 (prossimo ai 21 anni) si è presentato con grande entusiasmo, pronto a mettere la sua fisicità e la sua velocità al servizio di mister Abate. Per Okoro, che finora ha calcato i campi del Nord Italia, Castellammare rappresenta una sfida affascinante e un’importante vetrina in Serie B.
L’arrivo al Sud e la fiducia del Direttore Lovisa
Punti Chiave Articolo
Per Okoro è la prima vera esperienza calcistica al Sud, dopo i trascorsi con Pordenone, Venezia, Vis Pesaro e Juventus Next Gen. L’impatto con la piazza campana è stato subito molto forte, ma a fare la differenza nella trattativa è stata la forte volontà del direttore sportivo Lovisa, che già lo conosceva bene.
“Quando ti senti desiderato è veramente una bella cosa, ti dà carica e quel qualcosa in più. A Castellammare vedo che si vive di pane e calcio, è una piazza che ci tiene tantissimo. Ho trovato un gruppo giovane e unito, ed è stato facilissimo inserirmi.”
A convincerlo definitivamente ci ha pensato anche un ex protagonista gialloblù, Andrea Adorante, con cui condivide il procuratore: “Gli ho parlato durante il ritiro, mi ha raccontato di Castellammare di Stabia con gli occhi commossi. È stato veramente bene qui, e me ne sono ricordato al momento di scegliere”.
Questione di ruolo: supporto, terminale offensivo o tridente?
Nelle sue prime apparizioni, Okoro ha già mostrato la sua versatilità, giocando sia da terminale offensivo che a supporto dei compagni di reparto, complici anche alcune assenze. Alla domanda su quale sia la sua posizione ideale in campo, il giovane attaccante non ha dubbi sulle proprie caratteristiche: “Attualmente mi sento molto a suo agio come supporto alla manovra. Ho la gamba per attaccare lo spazio e leggere bene le traiettorie del pallone. Mi sento pronto per dire la mia in tutti e tre i ruoli dell’attacco, sia in un modulo a due punte che in un tridente.”
Il battesimo in Serie B e il “fattore Diakitè”
L’approdo in Serie B rappresenta un salto di qualità importante. Il campionato cadetto è notoriamente fisico e ruvido per gli attaccanti, ma Okoro lo sta affrontando con la giusta sfrontatezza, pur riconoscendo la forza dei difensori della categoria, a partire dal suo nuovo compagno di squadra Salim Diakitè.
Con un sorriso, ha infatti ammesso: “La Serie B è veramente tosta. Spero di non trovare mai avversari come Diakitè da dover affrontare, Salim è troppo forte!”.
L’importanza del gruppo giovane e la sfida del Derby
La Juve Stabia di quest’anno fa della gioventù uno dei suoi punti di forza, e per un ragazzo come Okoro questo è un dettaglio fondamentale: “Essendo tutti giovani è ancora più facile trovare connessione fuori dal campo. E quando c’è sintonia fuori, in campo viene tutto più facile.”
Una sintonia che servirà tutta nel prossimo, accesissimo derby contro l’Avellino. Okoro ha preferito dribblare con intelligenza la domanda su come avrebbe calciato il rigore contro il Modena: “Mi sarei dovuto trovare in quella situazione per saperlo”, ma ha le idee chiarissime sulla sfida di Avellino che attende le Vespe: “Sappiamo quanto la piazza ci tiene. La carica c’è già, sarà un vero derby e lo faremo vedere”.





