Se fino ad oggi il cammino è stato sorprendente, adesso il gioco si fa duro. E quando il gioco si fa duro, le Vespe devono iniziare a volare ancora più in alto. Archiviata la prima fase del girone di ritorno, per la Juve Stabia è arrivato il momento di dover alzare l’asticella in termini di impegno (non di risultato in classifica).
La classifica certifica una stagione fin qui straordinaria, ben oltre le più rosee aspettative della vigilia, ma il calendario che attende gli uomini di mister Ignazio Abate nelle prossime settimane non ammette distrazioni. Somiglia, infatti, a un passaggio ravvicinato sulle vette più impervie della cadetteria. Con tutto il rispetto per avversarie del calibro di Modena, Avellino e Sampdoria – signore squadre che hanno già testato la tenuta dei gialloblù – quello che sta per arrivare è un vero e proprio ciclo di fuoco contro le “prime della classe”.
Punti Chiave Articolo
Prima tappa: l’esame dell’U-Power Stadium
Il primo appuntamento di questo tour de force è fissato per domenica 15 febbraio. Le Vespe faranno visita al Monza, vera e propria corazzata del torneo e lanciatissima verso il ritorno immediato in massima serie. All’U-Power Stadium non sarà una gita di piacere. Si preannuncia una sfida tattica e nervosa: la Juve Stabia dovrà dimostrare di aver metabolizzato e corretto gli errori commessi in precedenti trasferte per strappare punti a una squadra che, tra le mura amiche, concede le briciole agli avversari. Servirà la partita perfetta: compattezza, ripartenze letali e nervi saldi.
Palermo e Venezia: le trasferte della verità
Ma la sfida ai brianzoli è solo l’antipasto. Il destino della stagione stabiese passerà inevitabilmente per altri due campi caldissimi, due stadi che trasudano storia e ambizione:
-
Palermo (metà marzo): La trasferta del “Renzo Barbera” rappresenterà uno scontro frontale ad altissimo coefficiente di difficoltà. I rosanero vantano un attacco stellare, guidato dal capocannoniere Pohjanpalo, un cliente scomodissimo per qualsiasi difesa. Lì si misurerà la reale tenuta mentale della retroguardia di Abate.
-
Venezia (aprile): Ad aprile, le Vespe voleranno in laguna per sfidare l’attuale capolista. Quello contro gli arancioneroverdi potrebbe essere il test definitivo per capire se le ambizioni playoff sono un sogno concreto o un miraggio.
Il “Menti” deve restare un fortino
Se le trasferte fanno tremare i polsi, la certezza a cui aggrapparsi ha un nome preciso: Romeo Menti. In un girone di ritorno dove ogni centimetro conta, il pubblico di Castellammare è chiamato a essere il dodicesimo uomo in campo, specialmente nel match interno contro il Frosinone. I ciociari, attuali terzi in classifica, troveranno un ambiente infuocato: la Juve Stabia sa che per restare nella “scacchiera” delle grandi deve fare del proprio stadio un fortino inespugnabile, dove anche le big devono lasciare il passo.
Tra salvezza e sogno
L’obiettivo primario resta lucido e pragmatico: accumulare i punti necessari per la matematica salvezza. Tuttavia, il calcio è fatto anche di sogni. Riuscire a fare punti contro queste corazzate – ripetendo le imprese compiute nel girone d’andata – potrebbe regalare ai tifosi quel quid in più, quella scintilla capace di trasformare una stagione tranquilla in un’annata memorabile, sulla scia dell’entusiasmo dello scorso torneo.
Abate e i suoi ragazzi sono pronti: le scarpe sono allacciate, lo sguardo è alto. La scalata comincia domenica.





