La marcia verso la ventottesima giornata del campionato di Serie BKT porta la Juve Stabia a confrontarsi con una realtà ormai consolidata in questa fase cruciale della stagione: un’infermeria affollata che non accenna a svuotarsi. Nonostante le speranze della vigilia, Mister Ignazio Abate dovrà fare a meno di pedine fondamentali anche per il delicatissimo match contro la Sampdoria, in programma domani sera, mercoledì 4 marzo 2026, alle ore 20:00 nella cornice del Romeo Menti. La notizia che rasserena parzialmente l’ambiente è che, pur non avendo recuperato alcun infortunato rispetto alla battaglia del Partenio contro l’Avellino, il tecnico potrà contare su tutti gli elementi usciti indenni dal derby irpino. In un periodo in cui le opzioni sembrano restringersi quotidianamente, la disponibilità del “blocco di Avellino” rappresenta una base solida su cui costruire la prestazione richiesta dal mister.
Per la sfida ai blucerchiati, lo staff tecnico ha ufficializzato una lista di 22 calciatori che incarna lo spirito di resilienza delle Vespe:
Portieri: 16 Signorini, 22 Vetrò, 23 Boer.
Difensori: 2 Ricciardi, 14 Dalle Mura, 21 Kassama, 24 Carissoni, 33 Giorgini, 46 Diakité, 76 Mannini.
Centrocampisti: 10 Pierobon, 17 Ciammaglichella, 28 Torrasi, 29 Correia, 37 Maistro, 55 Leone, 77 Cacciamani, 98 Mosti.
Attaccanti: 7 Burnete, 9 Gabrielloni, 70 Dos Santos, 90 Okoro.
Oltre alle assenze forzate, la gestione della gara sarà condizionata anche dal fattore disciplinare, poiché la Juve Stabia si presenta con tre elementi chiave sotto la mannaia della diffida: Cacciamani, Gabrielloni e Giorgini dovranno infatti prestare particolare attenzione per non incorrere in squalifiche pesanti in vista dei prossimi impegni.
Resta purtroppo lunga e di qualità la lista degli indisponibili, che vede ancora ai box Battistella, Bellich, Candellone, Confente, Morachioli, Varnier e Zeroli.
Nonostante questo scenario di oggettiva difficoltà numerica, l’obiettivo dichiarato rimane quello di trasformare l’emergenza in opportunità, facendo leva su quel “fuoco negli occhi” che Abate ha chiesto espressamente ai suoi ragazzi per blindare definitivamente il discorso salvezza davanti al proprio pubblico.





