Il tempo degli esperimenti, dei test e delle prove a bocce ferme è ufficialmente terminato. La lunga sosta è ormai alle spalle e per la Juve Stabia è arrivato il momento di tornare a fare sul serio. Dopo settimane di lavoro intenso, scandite dalle amichevoli contro Quarto e Palmese e dal prestigioso confronto di Formello con la Lazio, le Vespe si rituffano finalmente nella realtà del campionato.
Il primo appuntamento della ripartenza porta in Liguria, allo stadio Enrico Sannazzari di Chiavari, casa della Virtus Entella. Una trasferta tutt’altro che semplice e che rappresenta il primo capitolo di un blocco di partite destinato a dire molto sulle ambizioni della squadra di Pietro De Giorgio.
La sosta, però, non è stata soltanto una parentesi. È servita per lavorare sui dettagli, recuperare energie, aumentare il minutaggio di chi aveva trovato meno spazio e, soprattutto, consolidare un’identità che la Juve Stabia ha mostrato di possedere con sempre maggiore convinzione.
Le amichevoli hanno restituito indicazioni importanti. Quarto e Palmese sono stati test preziosi per rimettere benzina nelle gambe e verificare i meccanismi di gioco, mentre il confronto di Formello contro la Lazio ha rappresentato un banco di prova di tutt’altro spessore. Il pirotecnico 3-3 contro la squadra di Gennaro Gattuso ha confermato la personalità di un gruppo capace di giocarsela senza timori anche contro un avversario di categoria superiore.
E adesso, però, i test lasciano spazio ai punti.
A Chiavari De Giorgio dovrà trasformare le buone sensazioni raccolte durante la sosta in concretezza. La profondità della rosa offre diverse soluzioni e, proprio per questo, le scelte di formazione diventano allo stesso tempo una ricchezza e un piacevole grattacapo.
Fabio Maistro rappresenta una delle chiavi del gioco gialloblù, con la sua qualità e la capacità di illuminare la manovra. Al suo fianco cresce la personalità dei giovani, con Kumi e Gallea pronti a confermare quanto di buono mostrato nelle ultime settimane. In mezzo al campo la Juve Stabia può contare su quantità, equilibrio e qualità, mentre davanti c’è un’arma che nelle ultime uscite ha fatto rumore.
Il nome è quello di Sanà Fernandes.
Tre gol nelle ultime tre uscite hanno acceso ulteriormente i riflettori sull’attaccante portoghese, diventato uno dei principali fattori di imprevedibilità della squadra. Velocità, tecnica, attacco della profondità e quella capacità di accendere la partita in un istante che può diventare determinante anche in una trasferta complicata come quella ligure.
La Virtus Entella attende le Vespe con l’obiettivo di sfruttare il fattore campo e trasformare Chiavari in un fortino. La Juve Stabia, però, arriva all’appuntamento con tutt’altro atteggiamento: quello di una squadra consapevole dei propri mezzi e desiderosa di dimostrare che quanto costruito durante la sosta non appartiene soltanto al mondo delle amichevoli.
Perché da oggi cambiano le regole.
Niente più esperimenti, niente più prove generali, niente più attenuanti. Il campionato torna a mettere tutto in palio e ogni pallone avrà un peso diverso. La classifica chiederà risposte, il campo pretenderà concretezza e le Vespe dovranno dimostrare di essere cresciute anche nella capacità di trasformare il gioco in punti.
Chiavari è il primo esame.
La Juve Stabia sale in Liguria senza alcuna intenzione di recitare un ruolo da comparsa. La sosta è finita, il tempo delle prove è scaduto e il campionato è pronto a riprendere la sua corsa.
Adesso tocca alle Vespe tornare a volare.
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