L’infortunio di Nicola Pietrangeli, che non è riuscito a recuperare dal problema alla caviglia accusato nell’ultima gara prima della sosta contro il Cesena, apre inevitabilmente una casella nel pacchetto arretrato della Juve Stabia. Una casella che mister Pietro De Giorgio dovrà riempire scegliendo tra diverse soluzioni, con Bettella che parte probabilmente davanti a tutti per esperienza e continuità di utilizzo nella prima parte della stagione.
Ma nel calcio le gerarchie non sono scritte sulla pietra. Cambiano con gli allenamenti, con le prestazioni, con le esigenze tattiche e, soprattutto, dopo tre settimane di sosta. Ed è proprio qui che potrebbe entrare in gioco un nome che finora ha lavorato lontano dai riflettori: Matteo Baldi.
La gara di Formello contro la Lazio, pur trattandosi di un’amichevole, qualche indicazione l’ha lasciata. Baldi è entrato nella ripresa insieme a Gallea e il reparto arretrato della Juve Stabia ha retto bene contro una squadra di categoria superiore. Le Vespe hanno incassato un solo gol nella seconda frazione, contro i due subiti nel primo tempo. Una rete, peraltro, arrivata al termine di un errore individuale di Pietro Boer, che ha ritardato il rinvio consentendo a Pinamonti di recuperare il pallone e depositarlo in rete.
Numeri che, naturalmente, non possono trasformare un’amichevole in una sentenza tecnica. Ma possono diventare un indizio. E l’indizio racconta che Baldi c’è.
Un jolly vero, non soltanto un adattato
Il valore di Matteo Baldi, oltre alla disponibilità e alla professionalità, è soprattutto nella sua duttilità. Il classe 2002 può giocare da centrale in una difesa a quattro, da braccetto destro in una linea a tre e, all’occorrenza, anche da terzino destro adattato.
Una caratteristica particolarmente interessante per una squadra come quella di De Giorgio, che ha dimostrato di poter cambiare pelle e sistema di gioco durante la stessa partita.
Baldi, quindi, non rappresenterebbe semplicemente una soluzione d’emergenza per coprire l’assenza di Pietrangeli. Potrebbe essere un’opzione tattica vera, capace di garantire al tecnico una certa elasticità durante la gara.
E poi c’è un particolare che non va trascurato: Baldi è un patrimonio della Juve Stabia.
Il club ha creduto in lui anche contrattualmente, rinnovandogli il contratto fino al 2028. Dopo il prestito alla Torres, dove ha lasciato un ottimo ricordo, il difensore è tornato a Castellammare con un obiettivo preciso: giocarsi le proprie carte e provare a ritagliarsi uno spazio importante.
Dalla promozione in Serie B alla Torres: una crescita senza rumore
La storia di Baldi in gialloblù racconta di un giocatore che non ha mai fatto troppo rumore, ma che quando è stato chiamato in causa ha quasi sempre risposto presente.
Nella stagione 2023-2024, quella della straordinaria promozione in Serie B, Baldi disputò l’intero girone d’andata da titolare nel ruolo di terzino destro, prima che Cristian Andreoni conquistasse progressivamente la maglia.
La stagione successiva gli spazi si ridussero, ma tra le sue presenze resta quella contro il Brescia, una partita delicata terminata 0-0 e resa ancora più complicata dall’espulsione di Sgarbi. Baldi giocò da titolare offrendo una prestazione di personalità in una gara tutt’altro che semplice.
Poi, nella seconda parte dello scorso campionato, la scelta di andare in prestito alla Sassari Torres. A Castellammare la concorrenza era diventata importante: davanti a lui c’erano Bellich, Giorgini e Varnier e la società decise di mandarlo a giocare con maggiore continuità.
Un’esperienza che gli ha fatto bene e che gli ha permesso di confrontarsi con una realtà diversa, accumulando minuti e responsabilità.
Il professionista che non fa rumore
Ma c’è un altro aspetto che merita di essere sottolineato e che spesso nel calcio rischia di passare in secondo piano: il valore umano e professionale.
Baldi è uno di quei calciatori che difficilmente finiscono sulle prime pagine per questioni extracampo. Non è un giocatore “rumoroso”, non è quello che reclama spazio attraverso dichiarazioni o malumori. È, semplicemente, uno che si allena.
Lavora per mettere in difficoltà il proprio allenatore, accetta il ruolo che gli viene affidato e cerca di trasformare ogni allenamento in un’occasione per dimostrare di essere pronto. Terzino, centrale, braccetto: per lui cambia poco. L’obiettivo resta quello di essere utile alla squadra.
Ed è proprio questa disponibilità a renderlo particolarmente prezioso all’interno di un gruppo.
Non è il calciatore che mette il proprio interesse davanti a quello collettivo. È, semmai, uno di quelli che aspettano il proprio momento continuando a lavorare in silenzio.
Adesso la palla passa a De Giorgio
Sia chiaro: non siamo noi a dover suggerire a mister De Giorgio chi debba giocare contro la Virtus Entella. Le scelte spettano all’allenatore, che conosce molto meglio di chiunque altro lo stato di forma dei suoi calciatori, il lavoro svolto durante la sosta e le caratteristiche dell’avversario.
Ma proprio perché Pietrangeli sarà costretto ai box, qualche riflessione è inevitabile.
Bettella resta una soluzione assolutamente credibile e probabilmente parte davanti nelle gerarchie. Gallea rappresenta un giovane interessante, mentre Baldi ha dalla sua esperienza, duttilità, conoscenza dell’ambiente e una caratteristica che nel calcio moderno pesa tantissimo: la capacità di adattarsi alle necessità della squadra.
E allora forse la gara contro la Lazio non va archiviata semplicemente come un’amichevole durante il periodo di sosta.
Per Matteo Baldi potrebbe essere stata una piccola vetrina, non tanto per rivendicare una maglia, quanto per ricordare a tutti che lui è lì.
Ha aspettato. Ha lavorato. È tornato dalla Torres. Ha continuato ad allenarsi. E quando è entrato a Formello ha fatto il suo dovere.
Adesso, con Pietrangeli fermo ai box, potrebbe essere arrivato il momento di bussare alla porta, non per chiedere un favore, ma con le proprie prestazioni.
Baldi non è soltanto una soluzione numerica per completare la difesa: è un calciatore di proprietà della Juve Stabia, legato al club fino al 2028, cresciuto dentro l’ambiente gialloblù e che, se tutto andrà secondo programma, dalla prossima stagione acquisirà anche lo status di calciatore bandiera, entrando nel suo quinto anno con le Vespe.
Forse anche per questo vale la pena guardare un po’ più attentamente dalla sua parte.
La Juve Stabia ha bisogno di sostituire Pietrangeli, Matteo Baldi, intanto, ha già mandato il suo messaggio.