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Castellammare di Stabia

Juve Stabia, il dominio tattico al San Nicola per continuare la corsa salvezza aspettando la Virtus Entella

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È una Juve Stabia formato trasferta quella che espugna il San Nicola, ottenendo la prima vittoria esterna del nuovo anno solare, la seconda complessiva lontano dal “Romeo Menti” in questo campionato. Una prova di maturità, di nervi saldi e di eccellente condizione fisica che lancia i gialloblù a quota 30 punti, un bottino che inizia a farsi decisamente interessante.

La Partita: Organizzazione contro “Fumo”

Le Vespe si trovavano di fronte un Bari che, sulla carta, viveva un momento di crescita in termini di idee. Eppure, in campo, la differenza l’ha fatta la solidità. La squadra della famiglia De Laurentiis ha prodotto il classico “tanto fumo e poco arrosto”, sbattendo contro il muro eretto dai ragazzi di Ignazio Abate.

La Juve Stabia è stata impeccabile: difesa tosta, che non ha rischiato praticamente nulla, e un centrocampo aggressivo capace di pressare alto e ripartire. L’approccio è stato corretto dal primo all’ultimo minuto, e va sottolineato l’apporto fondamentale di chi è subentrato dalla panchina, dimostrando che il gruppo rema tutto nella stessa direzione.

Candellone Decisivo, ma che brividi

La cronaca del match si decide dagli undici metri: è Candellone a trasformare con freddezza il calcio di rigore che vale tre punti d’oro. Se c’è una critica da muovere a questa bella Juve Stabia, è solo quella di non aver sferrato il colpo del KO quando l’avversario era alle corde.

Tra l’imprecisione di Maistro in un contropiede che gridava vendetta e la sfortuna dello stesso Candellone che ha stampato il pallone sul legno, le Vespe hanno tenuto il sipario aperto per tutti i novanta minuti più recupero, in una gara che, per quanto prodotto, poteva essere chiusa con largo anticipo.

Il Terremoto Bari: Via Vivarini

La vittoria delle Vespe è stata la classica punta dell’iceberg per i padroni di casa. La sconfitta interna ha fatto traboccare il vaso in casa Bari, portando all’esonero di Vivarini per poi richiamare Longo. È il secondo tecnico a saltare in questa stagione per i pugliesi dopo Caserta, segno della crisi profonda in cui la Juve Stabia ha saputo infilare il dito con astuzia tattica.

Obiettivo Salvezza (e forse qualcosa in più)

Questa vittoria è ossigeno puro. Non solo per la classifica, che ora sorride con 30 punti, ma soprattutto per il morale. Il calendario ora propone sfide cruciali contro Virtus Entella e Reggiana.

L’obiettivo stagionale resta, con realismo, la salvezza. Tuttavia, guardando ai prossimi 180 minuti e calcolando anche la futura sfida contro il Padova, c’è la concreta possibilità di mettere una seria ipoteca sull’obiettivo principale con grande anticipo.

“Testa bassa e cuore caldo”: è questo il motto. La Juve Stabia è pronta a stringere i denti in questo momento delicato che potrebbe, di fatto, valere un’intera stagione.


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