Juve Stabia, Ignazio Abate: “A Venezia con la mente sgombra. Ora sono ancora più esigente con i ragazzi.”

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Mister Ignazio Abate ha incontrato i giornalisti all’interno della sala conferenze del Romeo Menti per la consueta “chiacchierata” pre partita. Conclusa la parentesi dedicata agli impegni delle selezioni nazionali, per i gialloblù si prospetta un ostacolo decisamente arduo: la trasferta in laguna per sfidare la prima della classe, il Venezia.

Il punto sull’infermeria e sulla condizione fisica

Il mister ha prima di tutto aggiornato i presenti sullo stato di forma del gruppo: “Questo stop agonistico ci è servito per ricaricare le batterie in previsione dei prossimi sei impegni calcistici. Sfortunatamente, non avremo a disposizione Pierobon a causa di un trauma distorsivo alla caviglia, e stiamo valutando Leone, alle prese con un fastidio infiammatorio al piede. Assente certo contro gli arancioneroverdi sarà anche Zeroli, che contiamo di recuperare in vista della sfida contro il Cesena”.

L’importanza della fase finale del torneo

Abate si è poi soffermato sul peso cruciale di questa fase del campionato: “Affrontiamo incroci determinanti. Arrivati a questo punto, ogni compagine gioca col coltello tra i denti, che sia per la vetta o per mantenere la categoria. La nostra concentrazione deve restare focalizzata su noi stessi. Sappiamo bene quanti sacrifici ci è costata l’attuale posizione in graduatoria e lotteremo con le unghie e con i denti per difenderla. Sarei sbalordito se i miei ragazzi abbassassero la guardia proprio ora; per questo pretendo il massimo impegno”.

Gli elogi alla capolista

Parole al miele per gli imminenti rivali: “Nella serie cadetta è raro incrociare corazzate del calibro del Venezia. Godono di un’identità tattica spiccata, merito del loro tecnico, e dispongono di una rosa che meriterebbe la massima serie. Esprimono anche un calcio estremamente piacevole per trame e idee. Noi scenderemo in campo al Penzo per fare la nostra gara, puntando su ordine tattico e incisività negli ultimi metri. Sarà un banco di prova ideale per confrontarci con i migliori e tentare di strappare un risultato positivo”.

I giovani e la Nazionale azzurra

Riguardo ai talenti in erba prestati alle Nazionali, l’allenatore ha commentato: “Gioisco per le loro convocazioni, ma guai a perdere la testa. La vera forza di un calciatore si misura con la costanza delle prestazioni, soprattutto considerando quanto sia rapida la parabola sportiva di un atleta”.

Inevitabile una battuta sulla scioccante estromissione dell’Italia dai Mondiali, consumatasi ai rigori contro la Bosnia: “Se me lo avessero predetto in passato, ci avrei sorriso su. Oggi, purtroppo, è l’amara realtà di cui prendere atto. Provo grande dispiacere e spero che questo tonfo porti a un profondo esame di coscienza ai vertici. Ho un pensiero particolare per i miei ex compagni Buffon e Gattuso, sui quali ricadono, a mio avviso, colpe marginali. Il calcio italiano deve assolutamente ripartire dalla valorizzazione dei settori giovanili”.

L’approccio tattico e la mentalità societaria

Tornando al match di Venezia, il tecnico conferma la solidità mentale del suo gruppo: “Sulle ripartenze veloci Adorante è un’arma letale, ma è tutto il collettivo a dover decifrare le varie fasi del match. Siamo perfettamente consapevoli della forza avversaria, eppure credo ciecamente nei miei calciatori. Scenderemo in campo con la mente sgombra e tranquilla”.

Sulla filosofia della Juve Stabia ha precisato: “Ogni club possiede un proprio DNA e occorre calarsi perfettamente nella propria dimensione. Da qui in avanti, in ogni scontro scenderemo in campo unicamente per fare bottino pieno”.

Il match d’andata e i progressi di Okoro

Sulla partita di inizio stagione contro il Venezia, Abate taglia corto: “Quel risultato oggi non fa testo. Eravamo agli albori del nostro progetto tecnico, quindi non può rappresentare un metro di paragone. I lagunari sono una formazione a tutto tondo, abile ad adattarsi a qualsiasi scenario. Attendiamo il posticipo del lunedì carichi di fiducia, ragionando poi sempre un gradino alla volta”.

Infine, un plauso personale a Okoro: “Mi riempie di gioia vederlo così. Rappresenta un vanto sia per la società che per l’intera città di Castellammare. Si è presentato in punta di piedi e si sta spendendo senza riserve. Dobbiamo essere bravi ad aspettare i suoi graduali miglioramenti, ma l’inserimento procede a gonfie vele e il suo rendimento mi soddisfa in pieno. Il segreto, per lui come per il resto del gruppo, è perseverare sulla strada del duro lavoro senza mai peccare di presunzione”.


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