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Juve Stabia, guardando oltre il tabellino: Il ritorno in campo di Burnete è stato ossigeno puro per le Vespe

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A volte, i numeri sono freddi e non raccontano di chi, lontano dai riflettori del gol, costruisce le fondamenta del successo. Se la Juve Stabia è riuscita a espugnare il San Nicola, difendendo con le unghie e con i denti un vantaggio preziosissimo contro il Bari, gran parte del merito va cercato in chi si è alzato dalla panchina non per partecipare, ma per trasformare la propria freschezza in energia per la squadra.

Tra questi spicca il nome di Rareș Burnete. Entrato nel cuore della ripresa, l’attaccante rumeno ha offerto una prestazione di una generosità commovente, confermandosi l’uomo giusto al momento giusto.

Un Nuovo Punto di Partenza

Diciamolo chiaramente: l’avvio di stagione non era stato privo di ombre. Dopo qualche ingresso in campo non proprio memorabile, a Bari abbiamo finalmente ammirato il giocatore che serviva. Una prestazione, quella del San Nicola, che lascia spazio anche a un pizzico di rimpianto: con questo spirito e questa “fame”, Burnete sarebbe servito come il pane anche contro il Pescara, in quel momento chiave della gara dove forse è mancato proprio questo tipo di peso specifico. Ma il calcio guarda avanti, e la risposta data contro i pugliesi ha il sapore del riscatto.

Cuore e Polmoni al servizio dei compagni

Burnete non ha impiegato molto a capire il “clima” del match. Entrato per dare il cambio in attacco, ha messo da parte l’ossessione per il gol per abbracciare una missione più grande: la ferocia agonistica.

In un momento in cui il Bari tentava il tutto per tutto, Burnete ha mandato in tilt la retroguardia biancorossa. Non è stato solo un attaccante, è stato un primo difensore.

Ogni pallone lungo, ogni rinvio disperato della difesa gialloblù diventava preda della sua determinazione. Ha fatto a sportellate con i centrali avversari senza timore reverenziale, riuscendo sistematicamente nell’obiettivo cruciale di far salire la squadra. Nel momento di massimo sforzo dei padroni di casa, la sua capacità di ripulire palloni sporchi e guadagnare falli preziosi è stata vitale. Ha permesso ai centrocampisti di rifiatare e alla difesa di riposizionarsi, congelando di fatto le speranze di rimonta avversarie.

Il Soldato Perfetto per Abate

Quella di Rareș non è stata solo una prova di muscoli, ma anche di intelligenza tattica. Ha lavorato la sfera negli spazi stretti con lucidità, dimostrando di essersi integrato perfettamente negli schemi voluti da Mister Abate. È l’interpretazione classica dell’attaccante moderno: colui che mette l’io al servizio del noi, consapevole che ogni duello vinto vale quanto un assist in una partita difficile.

Se la Juve Stabia vola, è anche merito di chi entra con questa fame, pronto a dare “cuore e polmoni” per la causa. Il gol di Burnete? Speriamo che arrivi presto, per il suo bene e per quello della squadra. Ma intanto, la prestazione di Bari resta scolpita come un nuovo, solido punto di partenza per il prosieguo della sua stagione.


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