Se il “Renzo Barbera” fosse stato un teatro di Hollywood, la statuetta come “Miglior Attore Protagonista” (o quantomeno come miglior regista difensivo) sarebbe finita senza dubbio tra le mani di Andrea Giorgini. Nel pirotecnico 2-2 tra Palermo e Juve Stabia, il numero 33 ha sfoderato una prestazione monumentale, confermandosi come uno dei pilastri insostituibili dello scacchiere di mister Abate e rivelandosi un vero e proprio colpo da maestro del calciomercato estivo.
Un gigante nella bolgia
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Non era una serata facile. Di fronte c’era l’attacco rosanero, spinto dai quasi 25.000 tifosi del Barbera e dalla disperata fame di punti dei siciliani. Eppure, Giorgini ha interpretato la gara con il sangue freddo dei veterani e la foga agonistica di chi vuole letteralmente mangiarsi il campo.
La sua prestazione è stata un mix di tanti aspetti positivi interessanti: Puntuale nelle chiusure e dominante nel gioco aereo; interventi chirurgici che hanno disinnescato sul nascere diverse potenziali occasioni da rete per il Palermo; ha guidato il reparto con personalità, chiamando le marcature e mantenendo la linea alta anche nei momenti di massima pressione avversaria; non solo distruzione, ma anche costruzione. Dal suo piede sono partiti lanci precisi che hanno permesso alle Vespe di ribaltare il fronte e ripartire con estrema pericolosità.
L’unico neo in una “Notte degli Oscar”
In una gara decisa dagli episodi e dalla qualità dei singoli, la continuità e la solidità del difensore marchigiano sono state la chiave tattica che ha permesso alla Juve Stabia di uscire indenne da uno dei campi più ostici dell’intera Serie B. Mentre gli attaccanti si prendevano le luci della ribalta con i gol, Giorgini si prendeva il rispetto degli avversari e gli scroscianti applausi virtuali dei tifosi stabiesi incollati alla TV.
Per la Juve Stabia questo pareggio profuma di impresa; per Giorgini, invece, rappresenta la definitiva consacrazione in una stagione che lo sta proiettando verso palcoscenici sempre più prestigiosi.
L’altra faccia della medaglia: L’unico, vero neo della sua partita è stata l’ingenua ammonizione ricevuta per perdita di tempo. Un cartellino pesante, perché essendo diffidato farà scattare la squalifica che lo costringerà a saltare l’importantissima sfida contro lo Spezia.
Ad ogni modo, se questa era la “notte degli Oscar” della Serie B, il numero 33 gialloblù ha recitato una parte da assoluto fuoriclasse.





