Non capita spesso che un pareggio interno lasci nell’aria una sensazione di forza tecnica individuale così nitida, ma quello che Omar Correia ha mostrato al “Romeo Menti” contro il Pescara va oltre il semplice tabellino. Se la Juve Stabia è riuscita a raddrizzare una gara che sembrava stregata, il merito principale va al centrocampista francese, indiscutibilmente il migliore in campo del match terminato 2-2.
L’uomo della provvidenza: il gol del pareggio
Il cronometro segna il 68° minuto e le Vespe sono sotto di un gol. È qui che Correia decide di salire in cattedra. Dopo una manovra avvolgente avviata da Pierobon, il francese si fa trovare pronto in area: prima un colpo di testa respinto, poi la zampata felina di sinistro che gonfia la rete.
È il gol dell’1-1, ma è soprattutto la scintilla che cambia il tema tattico della gara. Da quel momento, il Pescara perde certezze e la Juve Stabia guadagna metri. Correia non si limita a segnare: si trasforma in un frangiflutti insuperabile e, contemporaneamente, in un regista aggiunto.
Un dominio fisico e tecnico
In una Serie B dove la fisicità spesso sovrasta la tecnica, il numero 29 gialloblù sta dimostrando di possedere entrambe le doti in egual misura. La sua prestazione contro gli abruzzesi può essere riassunta in tre pilastri fondamentali: Equilibrio tattico perchè ha agito da collante tra una difesa sotto pressione e un attacco che faticava a pungere; presenza fisica in quanto ha vinto quasi tutti i duelli aerei e ha “pulito” un’infinità di palloni sporchi a centrocampo, trasformando azioni difensive in potenziali pericoli; mentalità da leader quando in un momento di stanca della squadra, ha trascinato i compagni con inserimenti costanti, conquistando punizioni preziose che hanno tenuto il Pescara rintanato nella propria trequarti.
La capacità di Correia di leggere l’azione in anticipo ha permesso ad Abate di osare di più nel finale, portando al momentaneo sorpasso firmato da Candellone.
Certezze per il futuro
Peccato per la beffa finale di Sgarbi che ha strozzato in gola l’urlo della vittoria, ma resta una certezza granitica: la Juve Stabia ha trovato in Omar Correia il suo leader silenzioso e instancabile.
Se le Vespe vogliono continuare a sognare i piani alti della classifica, non possono più prescindere dal loro “motore” francese. La strada verso la salvezza o qualcosa di più passa inevitabilmente dai piedi e dai polmoni del suo numero 29.





