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Castellammare di Stabia

Juve Stabia, è nata la “Formula MM”: Maistro e Mosti illuminano il Mapei Stadium

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Se c’è una costante nel calcio è che la qualità, prima o poi, trova sempre il modo di emergere. Al Mapei Stadium, palcoscenico abituato a grandi notti di calcio, alla Juve Stabia sono bastati circa 70 secondi per dimostrare un teorema semplice ma devastante: quando gli uomini di maggior talento entrano in connessione, per gli avversari sono dolori.

È nata ufficialmente la “Formula MM”: la connessione letale tra la visione periferica di Fabio Maistro e il cinismo chirurgico di Nicola Mosti.

L’Arte in 70 secondi

Il cronometro ha appena superato il primo giro di lancette quando Maistro decide di prendersi la scena. Non è un passaggio, è una dichiarazione d’intenti. Il fantasista delle Vespe si accende sulla trequarti, salta l’uomo con irrisoria facilità e, con il compasso al posto del piede, disegna un corridoio invisibile per i comuni mortali.

È un invito a nozze per Nicola Mosti. L’inserimento è perfetto, i tempi sono quelli di un veterano che sa già dove finirà il pallone prima ancora che parta. Il tocco per battere Seculin è di una freddezza glaciale. 1-0. Un’azione bellissima, da manuale, che rappresenta l’essenza del calcio di Ignazio Abate: rapidità, tecnica e verticalizzazione immediata.

L’Asse del Talento

La partita della Juve Stabia, per larghi tratti, è ruotata attorno a questo nuovo asse gravitazionale. Maistro non si è limitato all’assist. Ha continuato a “telefonare” pericoli verso la porta emiliana per tutto il primo tempo, agendo da catalizzatore e alzando il livello qualitativo di ogni pallone toccato. Ha sfiorato il raddoppio facendo tremare i legni e i polsi dei tifosi di casa, confermando di essere un lusso per la categoria. Mosti ha dimostrato di essere il partner perfetto. Capace di farsi trovare sempre al posto giusto nel momento giusto, ha convertito la creatività del compagno in concretezza.

La loro intesa è sembrata naturale, quasi telepatica. Hanno permesso alle Vespe di approcciare la gara con una personalità debordante, mettendo alle corde una Reggiana che, inizialmente, è apparsa frastornata da tanta qualità.

Oltre il Risultato

È vero, il calcio sa essere crudele e l’errore di Confente ha poi rimesso in carreggiata i padroni di casa, sporcando un risultato che poteva essere diverso. Ma l’analisi della prestazione deve andare oltre l’episodio.

La prestazione dei due “tenori” resta la nota più lieta della trasferta emiliana. La Juve Stabia sa di poter contare su una coppia che parla la stessa lingua calcistica.

Nel finale, quando Maistro ha lasciato il posto a Pierobon, gli applausi (anche virtuali) dei sostenitori stabiesi sono stati il giusto tributo per chi ha saputo dipingere calcio in uno degli stadi più prestigiosi della Serie B.

Se Maistro continua a illuminare e Mosti a finalizzare, il cammino verso gli obiettivi stagionali si fa decisamente meno ripido. La Juve Stabia riparte da qui: dalla “Formula MM”, un marchio di fabbrica che promette ancora scintille.


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