La sconfitta contro la Juve Stabia lascia parecchio amaro in bocca a Cristian Bucchi, il suo Arezzo esce dal Romeo Menti senza punti, battuto dalla rete di Giuseppe Sibilli. Il tecnico amaranto non ritiene che il risultato rispecchi quanto mostrato dalla sua squadra nell’arco dei novanta minuti. In conferenza stampa, l’allenatore toscano ha riconosciuto i meriti delle Vespe, soffermandosi soprattutto sulla disattenzione difensiva che ha permesso all’attaccante gialloblù, Sibilli, di trovare la via del gol.
Bucchi, tuttavia, ha rivendicato la prestazione dei suoi, sottolineando le numerose opportunità costruite e la capacità di rimanere in partita anche dopo essere andati in svantaggio. Il vero rammarico, secondo l’allenatore, riguarda la scarsa precisione negli ultimi metri, un limite che ha impedito all’Arezzo di concretizzare la mole di gioco prodotta.
Juve Stabia-Arezzo, Bucchi: «Non meritavamo di perdere»
Il primo argomento affrontato da Bucchi riguarda proprio l’azione che ha deciso la partita. Un lancio lungo della difesa stabiese ha trovato Sibilli libero di avanzare e concludere, sorprendendo la retroguardia amaranto.
«Sono d’accordo sul fatto che siamo stati puniti oltremodo rispetto alla prestazione. Credo che, per quanto abbiamo creato, non abbiamo meritato di perdere questa partita. Sicuramente dobbiamo essere più attenti. In occasione del gol abbiamo subito un’infilata, ma eravamo comunque in superiorità numerica e avremmo dovuto essere più bravi ad accompagnare l’avversario verso l’esterno. Gli abbiamo concesso di portarsi sul piede sinistro e nonostante avesse un angolo di tiro abbastanza ridotto è riuscito a fare gol. Bisogna anche riconoscere i meriti del giocatore, che ha trovato una conclusione straordinaria».
Il tecnico dell’Arezzo non cerca dunque alibi, ma invita a distinguere gli errori commessi dalla qualità della prestazione complessiva.
Juve Stabia-Arezzo, Bucchi: «Abbiamo creato tanto, ci è mancata la precisione negli ultimi metri»
Il rammarico maggiore per Bucchi riguarda la mancata concretezza sotto porta. L’Arezzo ha prodotto diverse situazioni offensive, ma troppo spesso ha sbagliato l’ultimo passaggio, il cross o la giocata necessaria per trasformare le occasioni in pericoli concreti.
«Ci è mancata la capacità di concretizzare quello che abbiamo costruito. Abbiamo avuto situazioni, siamo arrivati al tiro, ma in tante circostanze abbiamo sbagliato il cross, la sponda, il controllo o la rifinitura. Siamo stati poco precisi e questo è il rammarico che ci portiamo a casa. Stiamo facendo, secondo me, delle ottime prestazioni, creando tanto e cercando di migliorare soprattutto nella fase realizzativa».
Bucchi sottolinea anche come sarebbe stato molto più preoccupato se la sua squadra avesse perso senza riuscire a costruire occasioni o concedendo troppo agli avversari: «Sarei stato maggiormente in allarme se avessimo perso una partita senza creare nulla, oppure concedendo tantissime opportunità agli avversari. Invece siamo rimasti dentro la gara, abbiamo disputato una partita equilibrata e abbiamo reagito bene dopo essere andati sotto alla prima occasione. Ai ragazzi non posso rimproverare nulla per quanto riguarda l’impegno e la dedizione. Ci abbiamo provato, ma dobbiamo diventare più bravi, più cattivi e soprattutto più precisi. È un percorso lungo, ma non ci spaventa».
La Serie B e il valore delle squadre: «Un campionato equilibratissimo»
Nel corso della conferenza stampa, l’allenatore amaranto ha parlato anche delle caratteristiche della Serie B, un torneo nel quale l’equilibrio può essere spezzato dalla qualità dei singoli, ma nel quale l’organizzazione collettiva resta determinante.
«È un campionato equilibratissimo, nel quale conta soprattutto essere squadra. Se hai un gruppo organizzato puoi giocartela contro chiunque. È normale, però, che le formazioni che hanno calciatori capaci di spostare gli equilibri e dotati di qualità superiori alla media abbiano maggiori possibilità di indirizzare le partite. Questa è una delle particolarità del campionato».
Un torneo difficile, ma anche una vetrina importante per i giovani calciatori, tema sul quale Bucchi ha espresso grande fiducia, parlando del progetto di crescita dei ragazzi presenti nella rosa amaranto.
«Crediamo nei giovani, bisogna avere pazienza»
L’Arezzo sta investendo anche sulla valorizzazione dei propri giovani e il tecnico ha ribadito l’importanza di concedere loro opportunità, senza pretendere risultati immediati.
«Credo che la Serie B sia una grande opportunità per tanti ragazzi di talento. Abbiamo diversi giovani che stanno crescendo e noi crediamo fortemente in loro. Non abbiamo paura di sbagliare quando decidiamo di schierarli, perché bisogna avere il coraggio di dare loro spazio. È un percorso complesso: adattarsi a una categoria come questa, confrontandosi con calciatori più esperti e fisicamente strutturati, non è semplice. Bisogna investire sui giovani, saperli aspettare e avere pazienza. Solo così possono crescere e diventare risorse importanti per la squadra».
Bucchi: «Anche oggi contro la Juve Stabia il problema non è stato di occasioni, ma di imprecisione dell’Arezzo»
Tornando alla partita del Romeo Menti, il tecnico ha escluso che la sconfitta sia stata determinata dalla mancanza di lucidità o dalla difficoltà nel costruire occasioni da gol. Per Bucchi, il problema è stato essenzialmente tecnico, legato alla qualità delle conclusioni e delle giocate negli ultimi metri.
«È semplicemente una questione di imprecisione. Mi preoccuperei se non riuscissimo ad arrivare alla conclusione o a creare situazioni pericolose. Invece abbiamo prodotto tante opportunità, ma è mancata quella precisione necessaria per trasformarle in gol. Avremmo dovuto fare molto meglio negli ultimi trenta metri».
L’allenatore non nasconde la delusione per il risultato, ma invita a guardare anche agli aspetti positivi emersi dalla prestazione: «Oggi c’è tanto Arezzo dentro questa partita e forse è proprio questo che rende ancora più grande il rammarico. Da una parte siamo soddisfatti per quello che abbiamo espresso sul piano del gioco, dall’altra il risultato ci lascia inevitabilmente amareggiati».
«Dobbiamo essere ottimisti, la prestazione c’è stata»
In conclusione, Bucchi ha escluso la necessità di lasciarsi trascinare dalla rabbia dopo una sconfitta maturata al termine di una gara nella quale l’Arezzo ha cercato fino alla fine di trovare il pareggio.
«In questo momento arrabbiarsi serve a poco. Ci sono emozioni forti, ma dobbiamo essere capaci di analizzare quello che è successo e ripartire. Se continueremo a offrire prestazioni come quella di oggi, credo che ci siano motivi per essere ottimisti».
La sconfitta di Castellammare interrompe il cammino dell’Arezzo, ma Bucchi sceglie di ripartire dalle indicazioni positive offerte dalla squadra. Il risultato premia la Juve Stabia, più concreta nel momento decisivo, mentre agli amaranto resta il compito di trasformare la qualità del gioco in punti. Perché, come ha ricordato lo stesso allenatore, in Serie B non basta costruire: bisogna anche saper colpire.


