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Castellammare di Stabia

Juve Stabia, Andrea Giorgini il ministro della difesa gialloblù che si esalta al Mapei Stadium

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Se la Juve Stabia rientra da Reggio Emilia con un punto pesante in tasca, non è solo per la capacità di gestire i ritmi, ma soprattutto per aver eretto, nelle retrovie, un argine solido. Tra i protagonisti di una serata di sofferenza e carattere, un nome brilla più degli altri: Andrea Giorgini.

Al “Mapei Stadium”, il centrale ha disputato quella che gli addetti ai lavori non esitano a definire una partita di sostanza e alta attenzione. Una prova di forza, carisma e sacrificio che lo consacra definitivamente come uno dei leader imprescindibili dello scacchiere gialloblù.

Una lezione di arte difensiva

Per tutti i 90 minuti più recupero, il difensore delle Vespe ha offerto una masterclass di difensivismo moderno, guidando il reparto con una lucidità disarmante. Non ha concesso nemmeno le briciole a un cliente scomodo come Gondo. Ogni pallone alto spiovente in area è diventato preda dei suoi stacchi imperiosi, spegnendo sul nascere le velleità aeree degli emiliani. Sempre al posto giusto nel momento giusto. Giorgini ha accorciato le distanze con tempi perfetti, coprendo le linee di passaggio e leggendo in anticipo le intenzioni avversarie. Nemmeno il cartellino giallo rimediato nel corso della gara ha intaccato la sua sicurezza. Ha continuato a difendere con aggressività controllata, senza mai rischiare il secondo provvedimento disciplinare e trasmettendo una calma olimpica a tutto il pacchetto arretrato.

Il Triumvirato Gialloblù

Insieme ai compagni di reparto Bellich e Varnier, Giorgini ha incarnato alla perfezione lo spirito di una Juve Stabia che “sa soffrire” senza mai disunirsi. Se l’attacco ruba l’occhio con le giocate di Maistro e Mosti, è la difesa a fornire le fondamenta su cui costruire la salvezza e i sogni di gloria.

Uscire indenni dal Mapei Stadium – Città del Tricolore con una prestazione del genere non è da tutti. Giorgini ha mandato un messaggio chiaro al campionato: per battere questa Juve Stabia non bastano la pressione costante o la fortuna. Bisogna prima fare i conti con il Ministro della Difesa in stato di grazia.


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