È un Ignazio Abate determinato ma consapevole delle insidie quello che si presenta in sala stampa alla vigilia della delicata trasferta al “San Nicola” contro il Bari. Archiviato il pareggio contro il Pescara, la Juve Stabia cerca conferme lontano dal Menti, in una sfida che metterà di fronte due squadre con ambizioni e qualità.
“Bari avversario di qualità, serve personalità”
Il tecnico gialloblù non si fida della classifica o del momento dei pugliesi ed esige massima attenzione: “Il Bari lo conosciamo, è una squadra che ha grandissima qualità. Avremo una trasferta difficile in un grande stadio: dovremo dare il meglio di noi”, esordisce Abate.
Il mister ha poi analizzato l’evoluzione tattica degli avversari: “Nelle ultime due settimane hanno cambiato modo di incidere. Sia con l’Avellino che con la Carrarese ho visto una squadra che cerca di mordere molto più alta. Noi dovremo avere l’umiltà di saper interpretare i momenti: ci saranno fasi in cui avremo il pallino del gioco e altre in cui dovremo difendere senza vergogna, compatti, col sangue agli occhi“. L’obiettivo è chiaro: “Bisogna avere quella spavalderia di andare a giocare fuori casa per ottenere i tre punti”.
Il punto tattico: riempire l’area e i movimenti di Zeroli
Uno dei temi caldi riguarda la fase offensiva e la capacità del centrocampo di supportare l’attacco, tema già emerso nella gara contro il Pescara. Abate si sofferma sul ruolo di Kevin Zeroli e sulla necessità di supportare Candellone: “Dobbiamo aumentare il numero di gol degli attaccanti così come dei centrocampisti. Zeroli è un giocatore che ha nell’inserimento la sua arma migliore: ha motore, tempi, colpo di testa e il gol nel sangue. Può fare sia la mezzala che il trequartista e questo ci dà alternative importanti”.
Tuttavia, il tecnico chiede un passo avanti nella gestione della sfera: “Contro il Pescara, nel primo tempo, la scelta di andare in transizione era troppo frettolosa e l’area non era coperta nel modo giusto. Dobbiamo essere più solidi, ma questo passa esclusivamente dalla gestione della palla: bisogna divertirsi gestendola con attenzione, altrimenti c’è da correre quando non ce l’hai”.
Mercato e infermeria: ecco Dalle Mura
La conferenza è stata l’occasione per parlare dei nuovi innesti, in particolare di Christian Dalle Mura, arrivato a titolo definitivo per sostituire il partente Stabile. Una mossa che segna anche una strategia societaria volta alla patrimonializzazione: “È un segnale, ma il mercato di gennaio è fatto di opportunità”, spiega Abate. “Abbiamo un direttore che conosce tante dinamiche e ha fatto un acquisto intelligente. Dalle Mura ha tante presenze in B, è bravo tecnicamente e ha struttura. È un ragazzo che è praticamente pronto per giocare”.
Sulle condizioni della squadra, arrivano buone notizie dall’infermeria: “La squadra si è allenata molto bene, abbiamo aumentato i carichi fisici. Varnier ha fatto quasi tutta la settimana col gruppo ed è un gran segnale. Gabrielloni è rientrato gradualmente ma deve ancora alzare il livello fisico”.
Nessun voto, testa bassa e lavorare
In chiusura, Abate dribbla le domande sui bilanci di metà stagione: “Non do nessun voto. Gli obiettivi non si centrano a gennaio. Dobbiamo continuare con la rabbia e il veleno di volersi migliorare. Dal momento in cui ti senti ‘arrivato’ è l’inizio della fine. Ci aspettano due mesi complicati, dobbiamo mettere fieno in cascina”





