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Castellammare di Stabia

Empoli – Juve Stabia (1-2), le Vespe ribaltano tutto, Dionisi furioso: “Colpa mia, ma abbiamo troppa paura”

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Il Castellani diventa teatro di una disfatta: l’Empoli crolla in casa per 1-2 sotto i colpi della Juve Stabia, scatenando i fischi dei propri sostenitori. L’illusione del gol di Lovato è durata solo un tempo; nella ripresa, gli azzurri si sono sciolti come neve al sole, permettendo agli ospiti di operare il sorpasso. Nel post-gara, l’allenatore Alessio Dionisi è un fiume in piena e mette sotto accusa la tenuta mentale della rosa.

“Siamo paralizzati dalla paura”

Il tecnico non cerca alibi e si prende le sue responsabilità, ma è durissimo sull’atteggiamento dei giocatori: “Sono nero, non basta dire che è colpa mia, serve tirare fuori gli artigli e noi non l’abbiamo fatto”. Dionisi svela un retroscena sull’intervallo: “Anche sull’1-0 non ero soddisfatto. Il risultato ci stava graziando, ma la prestazione era scialba, priva di intensità”. Il vero dramma, secondo il mister, è psicologico: “Appena la partita scotta, subentra il terrore. Iniziamo a guardare il cronometro e commettiamo errori imperdonabili”. Errori che sono costati cari: un contropiede letale e un traversone leggibile hanno condannato l’Empoli.

Attacco sterile e allarme classifica

L’analisi si sposta poi sulla sterilità offensiva: “I nostri attaccanti sono a secco da dicembre, è un dato di fatto su cui devono riflettere”. Non è questione di carta d’identità, tuona Dionisi, ma di fame e determinazione, oggi totalmente assenti. Il tecnico di casa continua “Dico sempre che dobbiamo provare a stare nella parte sinistra della classifica ma solo per stare più lontani dalle zone calde. Oggi è mancata anche la motivazione. Personalmente penso che tanti calciatori della Juve Stabia vorrebbero indossare la casacca dell’Empoli, questo per dire che quella casacca appartiene ad una grande società e realtà calcistica italiana e chi la indossa deve dare il massimo possibile e anche di più”.

La mossa fallita e l’infortunio di Elia

Per scuotere l’ambiente, Dionisi aveva provato il tutto per tutto a inizio secondo tempo, con l’inserimento di calciatori offensivi: “Volevo dare un segnale, far capire che non mi accontentavo. Purtroppo non ha funzionato”. A peggiorare le cose, il nuovo stop muscolare per Salvatore Elia, uscito per un fastidio all’adduttore che si spera non sia grave. La classifica ora fa paura: con 28 punti e la zona playout distante appena 4 lunghezze, l’imperativo è cambiare marcia immediatamente.


Juve Stabia TV


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