Bastano pochi minuti per lasciare il segno. Romeo Sandrucci firma il gol che regala alla Juve Stabia il successo nel primo Memorial Catello Mari e, al termine della gara, si presenta ai tifosi gialloblù con parole che trasmettono entusiasmo, umiltà e grande voglia di mettersi in gioco.
L’attaccante, arrivato in estate dal Torino, non nasconde la soddisfazione per la rete decisiva. «Ho sentito Cacciamani, mi aveva raccontato dell’ambiente stabiese e devo dire che confermo quanto mi ha detto Alessio, perché sono stato accolto benissimo. Sono felice per la prestazione, per il gol e per la vittoria», ha dichiarato il giovane talento, che ha subito conquistato la fiducia dei compagni e del pubblico.
Sandrucci è rimasto particolarmente colpito dall’atmosfera vissuta allo stadio Simonetta Lamberti, dove le tifoserie di Cavese e Juve Stabia hanno dato vita a una splendida cornice di sport nel ricordo di Catello Mari. «La tifoseria è stata unica, i cori sono stati emozionanti. Giocare con chi ha sfiorato la Serie A mi farà imparare tante cose, cercherò di mettermi in gioco», ha aggiunto, sottolineando quanto sia importante per lui confrontarsi quotidianamente con un gruppo ricco di esperienza e qualità.
Il classe 2007 guarda al futuro con ambizione ma senza perdere di vista il lavoro quotidiano. L’obiettivo è crescere, ritagliarsi il proprio spazio e contribuire ai risultati della squadra allenata da Pietro De Giorgio. «Sono disposto a dare tutto, sono felice di essere qui e spero di fare bene», ha affermato con convinzione.
Infine, una battuta su quello che potrebbe diventare uno dei reparti offensivi più interessanti della nuova Juve Stabia. «Con Caccavo e Patanè potrebbe essere un bel tridente, mi trovo bene con tutti i miei compagni di squadra».
Parole che confermano l’entusiasmo di un ragazzo pronto a mettersi al servizio della squadra. Il gol al Memorial Catello Mari rappresenta soltanto il primo passo di un’avventura che Sandrucci spera possa regalargli tante altre soddisfazioni con la maglia gialloblù.