La Juve Stabia torna al successo fuori casa nella trasferta di Bari. Le Vespe si impongono grazie al penalty calciato da Candellone, raggiungendo quota 30 punti in classifica.
PODIO
Punti Chiave Articolo
Medaglia d’oro: a Leonardo Candellone, capitano capace di condurre la nave stabiese per ogni mare. Altra prestazione maiuscola per il numero 27, che sfianca praticamente da solo la difesa del Bari con contrasti, sportellate, strappi in profondità senza mai perdere la lucidità per fare la scelta giusta. Ancora infallibile dagli undici metri, il capitano nella ripresa sfiora quella che sarebbe stata la meritata doppietta personale, prima trovando la risposta di Cerofolini e poi centrando il palo dopo l’iniziativa di Cacciamani.
Capitano coraggioso.
Medaglia d’argento: a Marco Ruggero, impenetrabile insieme ai compagni di reparto. La nomination è un premio per tutti i tre centrali, impeccabili nelle rispettive zone di competenza. Spicca la prova del 4 gialloblu soprattutto perché sembra ormai archiviato il breve periodo di appannamento che gli aveva fatto perdere qualche posizione nelle scelte di Abate. Pulito in chiusura e coraggioso negli inserimenti palla al piede, Ruggero pare indossare uno smoking bianco anche al termine della gara maschia del “San Nicola”. Rugg..ente.
Medaglia di bronzo: a Giuseppe Leone, che sembra aver trovato nuove consapevolezze, in aggiunta a quelle consolidate, nella stagione della definitiva consacrazione in Serie B. La fisicità di Correia permette a Leone di dominare pienamente la cabina di regia, senza che le sue scelte di passaggio siano inutilmente rischiose o eccessivamente passive. Quando il gioco si fa duro, il 55 non ha paura di sporcarsi e ripone il ciak per diventare il più classico dei mastini di centrocampo. Aggiornamenti positivi sul fronte rinnovo sarebbero il lieto fine più sperato dai tifosi stabiesi.
Premio oscar.
CONTROPODIO
La sequela di ammonizioni che la Juve Stabia ha rimediato nei quattro minuti iniziali della ripresa non rappresenta un aspetto positivo, probabilmente determinato anche da una gestione dei cartellini da parte di Di Marco che non è piaciuta ad Abate. Sono piccoli aspetti in cui una squadra giovane come quella gialloblu può ancora migliorare. Peccato non aver chiuso anzitempo una gara senza storia sin dai primi minuti.





